giovedì 11 febbraio 2010

Quale futuro per Vasto: Industria

Quale futuro per Vasto: Commercio

Quale futuro per Vasto: Turismo

Quale futuro per Vasto: Agricoltura

Dal Circolo M. Colantonio

Vigente ancora la libertà di espressione, registriamo con piacere posizioni diverse da quelle del circolo Vasto 1 M. Colantonio.
Noi comunque, potendo contare sul prezioso apporto di esperti in vari settori, affidiamo la nostra replica al nostro Presidente, persona SICURAMENTE competente a riguardo. Per il resto però, invitiamo la segreteria (rimaniamo tuttora stupiti della capacità dei nostri amici di inventare organi statutariamente non previsti) politica dell'IdV a continuare ad occuparsi dei settori nei quali si è sinora distinta. Vale a dire: difesa dei contravventori del codice della strada, presentazione di emendamenti per avvicinare gli immobili alle strade e... teleferiche.

mercoledì 10 febbraio 2010

E’ meglio l’uovo oggi o la gallina domani?

Fa onestamente piacere che una nostra provocazione, perché di provocazione si è trattata abbia sollevato il caso dell’ospedale di Vasto.
L’unica sorpresa è che sinceramente non ci aspettavamo critiche da parte di rappresentanti del nostro partito, anche perchè , sono certo che non ci sia nessun cittadino vastese che sia contrario ad un nuovo ospedale , moderno, accogliente, all’avanguardia per risorse tecniche e con personale numericamente sufficiente a dare una ospitalità di eccellenza e servizi efficienti con il minimo di liste d’attesa, per ricoveri, visite specialistiche ed esami diagnostici.
Ma oggi le risorse per tutto ciò dove sono, e quando le avremo… se le avremo.
Le domande che mi sorgono spontanee sono, quando verrà ricoperto il posto di primario della ortopedia?, e della Neurologia,della Pediatria, del Pronto Soccorso, e da ultimo della Chirurgia, da pochissimo senza responsabile , visto il pensionamento anticipato del bravissimo dr. Marchese?, perché non aggiungiamo personale medico attualmente sottodimensionato ,ed evitare il collasso degli ambulatori specialistici,di radiodiagnostica, di Pronto Soccorso ? Non sarebbe più opportuno fare in modo da evitare che per sottoporsi ad una visita specialistica occorrano anche sei mesi?, per una colonscopia o una risonanza magnetica tre,quattro mesi?, Forse con un nuovo ospedale fresco di vernice luminoso ed imponente si risolveranno i problemi cronici della sanità della nostra città?.
Non credo, occorre invece ammirare e plaudire quelle professionalità che si impegnano giornalmente lavorando in condizioni di difficoltà, con organici sotto dimensionati , con difficoltà a reperire tecnologie diagnostiche d’avanguardia, con turni pesanti e ravvicinati ed anche retribuiti meno di quello che meriterebbero.
Bando alle ipocrisie, noi del circolo colantonio non solo ci auspichiamo, ma pretendiamo un nuovo ospedale, ma siamo consapevoli , vista la lentezza delle realizzazioni dei progetti pubblici, e vista la grave crisi che acuisce la cronica mancanza di risorse,nel nostro territorio, sia per il momento più realistico potenziare l’ospedale attuale in modo da dare ai cittadini vastesi , stanchi di ascoltare i proclami dei politici , concretezza ed efficienza, perché la salute è il bene più importante. Ed un porto sicuro ci farà sentire sicuramente più sereni.

Il presidente del Circolo IDV “Michele Colantonio”

Dr. Giammichele Molino

Campa ... nilismo


Mi chiedo perchè a Lanciano, non vogliono trasferire l'ospedale fuori dal centro. Mi chiedo perchè non reperire aree da utilizzare come parcheggio intorno all'ospedale esistente. Mi chiedo perchè non costruire una strada sul fosso "Angrella" in maniera da collegare l'ospedale alla statale 16. Mi chiedo che differenza c'è tra l'urbanizzare Pozzitello e ottimizzare il contesto urbano intorno al San Pio (qui risposte sarebbero facili). Mi chiedo nel frattempo che si fa. Mi chiedo con che logica fu spostata la stazione ferroviaria dal centro della marina di Vasto a dov'è ora e che risultato si è ottenuto. Mi chiedo che differenza c'è tra il collegamento del San Pio con l'entroterra e tra il costruendo (quando?)ospedale di Pozzitello e lo stesso entroterra. Mi chiedo tanto altro, per esempio: chi fa campanilismo? Guardatevi intorno.

Leggenda metropolitana


Il futuro nosocomio, quando sarà costruito, "ospiterà dei reparti di eccellenza nei quali sarà impegnato personale di eccellenza, riservando al “San Pio da Pietralcina” la gestione delle utenze programmate sul territorio, con una riconversione dei reparti e della diagnostica già esistente".
Nel frattempo visto che molti reparti restano senza le "fondamentali figure professionali" noi ci rivolgeremo ai cinesi che offrono "massaggi" sulla spiaggia.

martedì 9 febbraio 2010

Dicono che per i giovani non si faceva niente. Non è vero!




ed io c'ero.

Marketing.





Ed io c'ero

Siamo pronti a difendere il nostro ospedale.

Il circolo IDV Vasto 1 M. Colantonio si chiede: Spostare l'ospedale. L'ha ordinato il medico?

Mentre “infuria” la campagna elettorale fatta di candidature avanzate, avanzabili o... presunte, onde evitare che si torni a parlare di massimi sistemi come le multe inflitte ai contravventori del codice della strada, o del percorso obbligatorio dei cortei funebri, noi decidiamo di presentare la nostra idea di gestione del territorio. E partiamo da quella che è una delle strutture più importanti della città, l'ospedale. Una leggenda metropolitana fatta circolare da più parti, indicherebbe come panacea, la costruzione di nuovi ospedali un po' in tutto l'Abruzzo. Il comico sfiora il ridicolo in alcuni passaggi che ipotizzano fantomatici risparmi sulle progettazioni perché: “gli ospedali di Giulianova e Vasto saranno identici”. Però, noi abbiamo imparato a conoscere nostro malgrado l'operosità di questi governi ed amministrazioni “del fare”, che annunciano grandi opere per ogni dove. Quando va bene, finisce con lo sperpero del pubblico patrimonio, (vedi casi ALITALIA, PONTE SULLO STRETTO, VACCINI CONTRO H1N1), e quando va male si arriva ad ipotizzare il centro oli in quello che è... il cuore verde d'Europa, oppure una nuova corsa alle centrali nucleari, nel momento stesso in cui il mondo intero, senza distinzioni va verso le energie rinnovabili. E' così certificato, da parte di tanti politici un significativo scollamento dalla realtà. Ebbene noi, fiduciosi nella vacuità dei propositi di spostare effettivamente l'ospedale, annunciamo fin d'ora battaglia nel caso in cui tali propositi vengano in qualche maniera concretizzati, e nel frattempo con piacere annunciamo il nostro contributo operativo per migliorare la struttura, la sua accessibilità e la sua fruibilità. L'ospedale di Vasto, previa realizzazione di necessarie infrastrutture, può tranquillamente rimanere dove si trova adesso. Non esistono ragioni reali per spostarlo. Occorre invece, al più presto inserire in organico le fondamentali figure professionali, venute a mancare e mai sostituite. Non facciamo che una struttura funzionante diventi una “scatola vuota” per non si capisce bene quale motivo. Siamo disponibili a confrontarci, purché si parli di progetti concreti e bilanci. Tutte le nostre proposte invece saranno a breve divulgate. Va da sé che ci aspettiamo un feedback da parte della cittadinanza, sia in termini di proposta sia in termini di interesse.


Il circolo IDV Vasto 1 M. Colantonio

lunedì 8 febbraio 2010

La Gazzetta de ‘ lì Scarpasciùdd ’

a cura di Vittorio Patriarchi

( Paole’, ma pensa alle cose serie…)

Le doppiette dei bracconieri Cicchini e D’Angelo sparano all’Incoronata

Sabato 6 febbraio:FERENCVAROS 4 – BALATON 5

Ferencvaros(Blu):Ronzitti L,Lemme,Ronzitti N,Vino,Serafini S,Puddu,Soldano,Di Domenico,D’Angelo,Angiolillo,Frangi-
One,Storto

Balaton(Gialli):Loreta,Antenucci,DiMarco,Sebastiani,Di Foglio,Patriarchi,D’Ermilio,Cicchini,Ronzitti G,Budano,Serafini
A,Fanucci

Lo scandalo del capitano inglese Terry non intacca minimamente la integrità morale del ‘nostro’ capitàa Antenucci,che quindi conserva a vita la fascia e la controlla assiduamente a destra(intesa come zona…).Anche oggi un 12 contro 12 (questa volta entusiasmante)con pioggia battente. Al 2’ i gialli sbloccano il risultato con Andrea Serafini,ma al 10’ i blu,su disimpegno sbagliato a metacampo, lanciano Pietro HUlk D’Angelo,che non perdona,ed è pareggio 1-1. Al 16’ il maresciallo Frangione ‘ ingègne li scarpètta nùve’con un gol tipico dei suoi:in progressione si libera dei malcapitati ed insacca il vantaggio blu del 2-1. Ma al 26’ il ‘colicato’ Gogò Ronzitti ristabilisce le distanze pareggiando 2-2.Nell’intervallo, il ‘carbonaro’Soldano fa pubblicità occulta al caciocavallo affumicato di Agnone e riscende in campo nascondendosene uno davanti sotto la maglia. Al 12’ del 2°t.,il blu Silvano Serafini(in tackle in area contro il figlio Andrea),cade e,raggomitolato,trattiene la palla con le mani e gli intima: “e ‘mmo’ avàste a jiucà, a piscià e ddurmuì a la càse! “: rigore,trasformato da Nicola Cicchini,ed è 2-3. Ma il furioso Silvano si riscatta subito e,”nghi lu suànghe all’ùcchie”,si proietta in area gialla e lascia partire una beffarda puntina alla Mariolino Corso che s’infila rasoterra al palo sin.dell’esterrefatto Loreta: 3-3. Al 24’,sugli sviluppi di un corner,il professore Nicola Cicchini batte a rete per la 2°volta ed è 3-4, ma su rovesciamento di fronte,al 26’ Frangione si libera sulla sinistra e serve ‘nghi la cucchiarìne’per Pietro Hulk D’Angelo,che infila facile il pareggio del 4-4. Decisivi gli ultimi 10’:il giallo Massimo Fanucci (che presiedeva la fascia sinistra con gli altri due giovanissimi Sebastiani e Di Marco,180 anni in tre!)da solo smarcato in area blu ,si trova tra i piedi una palla vagante e di prima stanga a rete: 4-5 .Nei minuti restanti forcing dei blu in area gialla,ma Loreta sventa in 2 occasioni e un siluro di Vino al 92’ va di poco alto. Paolè, ti li si pèrse!(n.d.r.)

Classifica goleador(2010): gol:Hulk D’Angelo 6 gol:Serafini A. 5 gol:Ronzitti Gogò 4 gol:Frangione 3 gol: Di Blasio,Cicchini 2 gol: Di Domenico,Serafini S. 1 gol: Lemme,Fanucci,Budano,Ronzitti Nico

A grande richiesta


In piedi: Giuseppe Fabrizio,Roberto Mancini, Michele Baccalà, Lino Petroro, Roberto Santini, MARIA RUZZI, Antonio Cinquina, Giuseppe Lattanzio, Luigi De Rosa, Pietro Stivaletta, Francesco Pollutri.
Seduti: Alfonso Zuccaletti, Carlo Molino, Nicola Stivaletta, Carlo Meale, DON FELICE PICCIRILLI, Florindo Barisano, Francescopaolo D'adamo, Antonio Marinucci, Fernando Fiore.

Non condivido il giudizio del "tifoso" bisogna essere siceri, almeno con se stessi

Caro Direttore Sabato pomeriggio alle 16.30 ho deciso di andare all'Auditorium della Biblioteca Comunale dove era previsto l'atteso evento politico organizzato da Polis .Volevo sentire con estrema attenzione tutto quello che sarebbe stato detto.Poi e' bello confrontare quello che si legge sui vari blog cittadini e notare le variegate sfaccettature e commenti pro e contro.C'e' piu' di uno che scrive per sentito dire oppure che va di persona a sentire.L'incontro e' stato per me molto bello e spero che a breve si replichi per far crescere l'attenzione dei Vastesi e far conoscere obbiettivi e programmi della futura formazione politica . Ho visto molti conoscenti e penso che sicuramente le persone che sono intervenute hanno riempito in ogni ordine di posto e molti erano in piedi.Dopo un po' di attesa ecco che si parte con l'introduzione della moderatrice Sabatini e poi l'intervento di Davide D'Alessandro .L'intervento e' stato molto dettagliato e spero che in futuro l'entusiasmo che lo anima dia la spinta propulsiva a chi vuole far ripartire la nostra amata citta'.Ho letto spesso e volentieri le riflessioni di Polis in questi anni e adesso e' arrivata la stagione in cui si deve mettere in pratica le idee e le proposte fatte.Poi sono intervenuti :Prospero,Del Prete e Tagliente e tutti e tre hanno fatto capire di essere leader con i titoli per poter dare a Vasto una amministrazione degna di questo nome.Sicuramente e' una fase di rodaggio e ogni inizio non e' esente da incomprensioni e chiarimenti.Ho notato che sia Del Prete sia Prospero e Tagliente hanno una grande personalita' e che l'incontro e' stato genuino e pieno di spunti di riflessione .La sensazione e' che se hanno raggiunto le mete piu' difficili non e' stato per caso (come per altri) ma per un solo motivo e cioe' il merito ed e' poi indubbio che hanno carisma .Avere esperienza amministrativa e' un valore aggiunto utilissimo per far ripartire Vasto perche' conoscono la "macchina" comunale alla perfezione...a Vasto puo' fare solo bene.Poi e' bello vedere insieme chi ho votato nel 1989 (Prospero) ,nel 1994-1995 (Tagliente) e ora c'e' come candidato Sindaco Nicola Del Prete e' quindi per me un ottimo auspicio.Con Loro Vasto e' riuscita ad avere un buon incremento della sua economia e un buon incremento delle infrastrutture con in ultimo l'apertura dell'Universita'.Ora sembra una cosa irrangiungibile,ma dire che Vasto e' stata veramente una Citta' Universitaria non e' stata un'utopia.Sono sicuro che sara' tra le Loro priorita' insieme a tante altre problematiche che oggi attanagliano la nostra amata Citta'.Nicola Del Prete si e' conquistato sul campo i Gradi e puo' ambire ad avere un ruolo molto importante per in futuro della nostra Citta'.Durante l'incontro ci sono stati dei momenti "distensivi " con un paio di interventi fuori programma...Il concetto e' che c'e' una squadra che ha in concreto i migliori attaccanti quindi ha tutte le carte in regola per poter vincere alle prossime elezioni amministrative del 2011.Bisogna creare una squadra che in ogni singolo reparto deve avere le persone giuste e che non deve lasciare nulla al caso.La squadra avversaria e' temibile...piu' di quello che sembra.Caro Direttore Sabato 06 Febbraio 2010 e' partita una campagna elettorale lunga e faticosa,ma che ha come traguardo l'Amministrazione di una Citta' che desidera ritornare ad essere una tra le piu' dinamiche dell'Abruzzo. I Vastesi non vi deluderanno.Cordiali Saluti da Davide Delle Donne

domenica 7 febbraio 2010

Manuale Cencelli


Da Piazza Rossetti



Elezioni al Consorzio di Bonifica Sud: l'IdV contesta il metodo

07/02/2010 14:00:24

Elezioni al Consorzio di Bonifica Sud: l'IdV contesta il metodo
In una nota del circolo cittadino critiche alla "spartizione" operata
Sono 24mila 180 le aziende chiamate oggi, domenica 7 febbraio, al voto per il rinnovo della consiglio dei delegati del Consorzio di bonifica Sud. Si vota dalle 9 alle 19 in 22 seggi allestiti in 21 comuni. Il Consorzio di bonifica Sud è nato nel 1997 dalla fusione dei preesistenti Consorzi di Vasto, Lanciano e Palena. Un voto accompagnato dalle polemiche dell'Italia dei valori di Vasto: "Presente una sola lista. Pertanto basta raggiungere il quorum per rendere valide le elezioni. Il nome del presidente già si sa", cioè Panfilo Di Silvio, avvocato, ex presidente del Consiglio provinciale. "Fu introdotto nella cosiddetta prima Repubblica, per regolamentare la suddivisione della torta in maniera equa per tutti, il manuale Cencelli", è scritto nella nota del partito di Di Pietro: "Per manuale si intendeva una formula per regolare la spartizione delle cariche pubbliche in base al peso elettorale di ogni singolo partito. Il manuale Cencelli sanciva quanti e quali posti o cariche dovevano essere assegnati a soggetti appartenenti a ciascun partito. Sono passati molti anni, non è cambiato niente, purtroppo i cittadini sono costretti ad assistere inermi a politiche che puntano direttamente ad un unico fine, che altro non è che la semplice spartizione di poltrone. Noi dell’Idv - conclude il comunicato del circolo cittadino - ci dissociamo da questo modo di fare politica"

Io aggiungo:

Tuttavia se ci danno qualche poltrona, accettiamo volentieri.

Musica per tutti i gusti


Taggate chi volete.

sabato 6 febbraio 2010

Se sapevo andavo a giocare a pallone.


Come ogni sabato potevo andare a giocare sul campo dell'Incoronata. Oggi sarebbe stato un pantano. Per me giocare su campo fangoso è molto gradevole. Il campo fangoso che ho frequentato oggi è stato quello della politica. Non è stato gradevole. Niente di niente di niente. Qualcuno mi potrà dire che è solo l'inizio.Bene! Se è solo l'inizio, si cominci a lavorare. Incominciamo rimboccandoci le maniche. La politica a Vasto (ma non solo) di questi tempi è un deserto. Far crescere qualcosa nel deserto è molto difficile. Manca la cultura. La politica non ha più cultura. Prima, tanto tempo fa, forse era eccessiva la cultura nella politica. Ora la politica è il deserto della cultura.

Struzzi e canguri vivono ai margini del deserto.

Se sapevo andavo a giocare a pallone.

venerdì 5 febbraio 2010

Il canovaccio

La politica vastese, è “caduta” in un pozzo così profondo che i tempi di recupero saranno lunghissimi e le operazioni per questo recupero ricordano “metaforicamente” la tragedia di Vermicino. Non è detto che si riesca a recuperare il malcapitato, tuttavia ci si deve provare. Ma a chi si chiede di lanciare una fune o di scendere giù nel pozzo per tentare di riportare alla “luce” quella politica, cosi abbracciata, avvinghiata alla città, costretta anch’essa suo malgrado a rimanere in quel luogo buio e senza aria? A coloro stessi che l’hanno gettata in quel luogo, così in basso.
Spesso mi chiedo, per quale ragione uno come me dovrebbe ricandidarsi, dopo aver visto quello che ha visto e subito quello che ha subito? Per sentirsi dire: Ti piaceva sedere in prima fila a teatro? Ti piaceva seguire in prima fila le processioni? Ti è piaciuto viaggiare a spese della collettività? Ti piaceva … ti piaceva? Se stavi con “quelli”, sei della stessa pasta. No, miei cari! se sono sceso nell’arena era solo per “tentare di fare” e mi sembra di aver fatto qualcosa. Utile? Inutile? Sta a voi giudicare, non a me. Certo, restare come il Presidente Pertini a Vermicino, sull’imboccatura del pozzo, a guardare impotente il recupero della vittima, la mia … no! devo dire la nostra Vasto, non è da me. Tentare qualcosa è un dovere.
A Vermicino, secondo me, se non si fosse creato il caso mediatico, Alfredino Rampi, sarebbe stato salvato. Senza le ansie, le paure, la fretta di essere eroi, umilmente, qualche esperto sarebbe entrato nel cunicolo e avrebbe recuperato il bambino.
Purtroppo, da piccolo, in TV, ho visto un film americano: “L’asso nella manica”, di Billy Wilder (1951) che probabilmente ha alimentato questo mio modo di vedere le cose.
Nel caso di Vasto la situazione è molto complicata, le iene e gli avvoltoi sono da tempo pronti. Sanno che sarà il bufalo o sarà il leone, qualche cadavere da spolpare si troverà.
Scusate! uso troppo la metafora, ma come giudicate coloro che, senza alcuna qualità, senza alcuna capacità, senza aver mai proposto alcunché per la collettività, con qualsiasi formazione politica al potere, rimangono sempre in auge?
Mi sto immergendo nelle sabbie mobili, o in un viscido pantano. Vedo già i coccodrilli, che dalla riva dove prendevano il sole, scendono verso di me. Eppure ….




Ma perchè?

Gli si vieta Sanremo ma ...


La prima caratteristica delle polemiche all’italiana è che, un attimo dopo che sono scoppiate, non si capisce già più di che cosa parlano. Prendiamo il caso Morgan. Di scandaloso, nelle sue dichiarazioni, non c’era l’ammissione dell’uso di droga, vizio diffuso nello spettacolo e non solo lì, ma il messaggio che la cocaina sarebbe un ottimo antidepressivo. Parole devastanti, anche perché a pronunciarle era un divo della tv. Ebbene, questi due aspetti – l’esaltazione della coca come farmaco e l’impatto della popolarità televisiva – sono subito scomparsi dal dibattito per lasciare posto all’immagine dell’artista maledetto che si droga, capro espiatorio da immolare sull’altare del prossimo festival di Sanremo.

La seconda caratteristica delle polemiche all’italiana è l’immediata trasformazione del capro espiatorio in figliol prodigo. Gli si vieta Sanremo, ma lo si invita a tutti gli altri programmi perché si ravveda e chieda perdono. Il più rapido è don Vespa, che per la cerimonia del pentimento ha convocato un prete vero, don Mazzi, da non confondere con il direttore della prima rete Mazza, che non vuole Morgan al festival, e con il direttore del festival Mazzi, che invece gli tenderebbe la mano. Non ci capisco più una mazza, sbotta Morgan, e su questo è difficile dargli torto. Comunque si sottrae al rito purificatorio: se non lo vogliono più a Sanremo, pazienza. «Diamogli una seconda possibilità», insiste invece l’onorevole Bersani con toni da prelato. Perché la terza caratteristica delle polemiche all’italiana è che il Pd sta zitto quando dovrebbe parlare, ma se c’è da rimanere zitti, si può star sicuri che parlerà.

L’idea che la Rai sia in grado di decidere da sola chi mandare a Sanremo e chi no non sfiora nessuno, tutti hanno qualcosa da dire o da contestare al proprio avversario, e il povero Morgan, saggiamente, ha detto a Vespa «chissenefrega di Sanremo»: tanto lui la sua bella settimana di pubblicità l’ha avuta, e a questo punto il ruolo di martire non potrà che contribuire al successo dei suoi dischi.

I politici al contrario non rinunceranno tanto facilmente a sviscerare fino in fondo il caso. Lo fanno – va detto – con una passione certamente superiore a quella che hanno messo nel recente scontro sul «legittimo impedimento» o in quelli di tutti gli altri giorni su Berlusconi.

È facile immaginare che qualcuno arriccerà il naso in segno di dissenso e finirà a ricordare con malinconia i tempi in cui la politica con la «P» maiuscola si occupava solo di questioni serie. Ma a parte il fatto che qualche debolezza per il mondo dello spettacolo ce l’avevano anche i grandi leader della Prima Repubblica (una volta Saragat da Presidente della Repubblica arrivò a mandare un telegramma di congratulazioni a Sofia Loren, per la nascita del suo primo figlio), non è affatto il caso di scandalizzarsi, o di compiacersi: la politica, in Italia, ormai è questa cosa qui.
(Gramellini Sorgi La Stampa)

Si abbandona l'idea della "teleferica" per recuperare la "antica" proposta dell'Architetto D'Adamo.



Da VastoWeb di oggi:
Un parcheggio sotto via Adriatica: un ascensore lo collegherà al centro

L'area in cui sorgerà il parcheggio VASTO - Un parcheggio sotto la balconata orientale della città. Vicino al parco delle Lame. E collegato a via Adriatica con un ascensore. E' il progetto che sta redigendo l'Ufficio tecnico del Comune di Vasto. Allo studio le soluzioni che permetterebbero, secondo l'assessorato ai Lavori pubblici, di decongestionare il centro storico, bonificando un'area abbandonata. Si tratta di un piazzale sterrato che si trova nei pressi dei campi sportivi e sotto la zona della chiesa di Sant'Antonio. Un'area che era occupata dal cantiere per il condolidamento del costone orietale. La usavano per parcheggiare i mezzi pesanti e depositare i materiali. Ora è rimasta libera. Il Comune vuole bonificarla per costruirci un parcheggio a due piani in grado di contenere un centinaio di auto. E per il collegamento col centro storico un ascensore consentirà agli automobilisti di salire in via Adriatica. In alternativa, il percorso pedonale. Che già esiste, ma va ristrutturato: la scalinata è incrinata e i gradini pieni di crepe.

Io andavo oltre:


Sollecitato a proseguire, dopo aver presentato idee e progetti per Piazza Santa Chiara, per la “Corsea”, per il riutilizzo del futuro ex Istituto d’Arte è oggi la volta di rispolverare la vecchia idea per un ascensore alle “Lame”. Un opera che collegherebbe il “verde” del parco attrezzato col centro storico e permetterebbe il collegamento pedonale a quanti provengono dalla Marina oltre che dai paesi costieri. Ciò, naturalmente, previa realizzazione di adeguati parcheggi. (magari parcheggi alberati) E’ da precisare che il progetto originario prevedeva l’utilizzo di un fabbricato che ora è stato ristrutturato (secondo il mio modo di vedere, orrendamente. Chiedo scusa a progettisti e proprietari per il mio, soggettivo, giudizio) ed è utilizzato. In alternativa però, lancio una proposta, ricostruire per anastilosi (come quello di San Marco a Venezia), il campanile di San Pietro. Il simbolo di una città che dalla demolizione di questo “monumento” stenta a risorgere.