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venerdì 4 novembre 2022

A Gabriele Rossetti il busto al Pincio ... il banchetto agli invitati.


Inutile aggiungere parole (tranne che la foto l'ho scaricata da qualche parte nel web, mentre l'articolo l'ho scovato nella immensa emeroteca Ciccarone). Era il 4 novembre 1911 e ...


 

lunedì 31 gennaio 2022

La Vasto di Michele Monina


Mi sto gustando in questi giorni un libro che parla di Vasto ma del quale i "vastesi" difficilmente ne conoscono l'esistenza, almeno fino ad oggi. 
"Guida Psicogeografica oer autostoppisti" è il titolo del libro scritto a Michele Monina, scrittore di Ancona e, come dice lui, in esilio a Milano.
Di sicuro non mi metterò a narrare del contenuto del libro ma mi piace evidenziare che, in maniera molto veritiera, anche se con diverse imprecisioni non dovute all'autore ma a chi gli ha fornito le notizie, Micchiiiile (chiamerò sempre così l'autore, dopo aver letto il suo libro) ha saputo leggere e descrivere, oltre che la "Città", i suoi abitanti.
Il bello, a mio modo di vedere, di questo libro sta nel fatto che viene descritta una Vasto poco osservata, una Vasto alla fine della sua epoca "Vastarola" e all'inizio di quella "Vastese". Non mi dilungo nella spiegazione di questo mio pensiero e lascio agli "eventuali" lettori comprendere questa distinzione.
Dallo scrittore (Micchiiiile) vorrei solo sapere, qualora si trovasse a leggere questo post e avesse voglia di rispondermi, cosa intende per "intellettuale" e se considera positivo o negativo l'aggettivo "eccentrico". Inoltre lo vorrei informare che la sua opera mi è stata segnalata da un "cugino di alto grado".

P.S. Ho scelto la foto perchè ... magari in un incontro estivo ne potremmo parlare.

giovedì 30 settembre 2021

Il San Michele di Francesco Paolo Spadaccini

 


In passato, in polemica con amici, commentai il fatto che il Santo Patrono avesse una delle chiese più piccole della città, ma almeno situata nel punto più bello del nostro lato est.

Patrono di cui si parla poco durante tutto l’anno e ci si ricorda di lui solo in occasione della sua festa.

Della sua festa ma anche di quando la città ha avuto bisogno dei suoi buoni uffici presso il Padre Eterno.

Questa piccola composizione in dialetto racconta proprio questo.

 

 

San Michele, Protettore

 

Strillènne a circhè la piève,

'na mòrre di  cafìne e urtulène

s'apprisènde annènze a Sammicchèle.

 

Lu Suànde sènde e sa' risbàje 'ngustujète,

scènne l'addère e angòre durmuènne

aèsce 'a vidà che stève  succiudènne.

 

Ohè!...Che jè tùtte sta ammujène!

Minìte aecche sòle pì cummunènze,

e l'èddre jùrne? Nisciùne vè'affà pinitènze.

 

Li cafìne 'mbaurète… Prutittò circhème schìse,

ma aècche la cambàgne s'è sicchète

e sènza virdìre 'nzè màgne e 'nzì fa mirchète.

 

Accuscè jè? Si minìte aècche addà èsse pi rispètte,

all'arcangèle di Ddè ci vo' sèmbe divuziàne,

sòle accuscè putète aripurtè la binizzàne.

 

Mìse e mèse…nisciùne vè' appiccè cannàle,

pi tutte l'ànne facète l'àrte di cajàsse,

sòle pi la fèste mi calète e mi purtète a spàsse.

 

Ma cànda la magnatàre scarsijàie,

allàre tutte a strippàrse li capèlle,

tutte a ricitè rusuàrie a ògne cappèlle.

 

A l'addijìne…sìbbite: Micchèle me 'ndò stì?

E a panza piàne…niscìne a truvè lu Sànde,

sòle càcche vicchiarèlle ògne tànde.

 

 Jète pùre a la marène affà li bagne,

ma pinzète ca tenème tànda puvurtè

c'abbisàgne cunfòrte e bòna caritè.

 

Ma jè vuje tròppe bène a stù pajàse,

e pure stavòdde vi lève la maledizziàne,

ma, abbàte avvì, nin'vi scurdète la lizziàne.

 

S'é calmète Micchilèle…s'agginòcchie li cafìne,

e mèndre abbruvugnìse stànne tutte zètte

vènde … silìstre … e scòppe la matèzze.

 

Ariscènnene li cafìne pi la vì' dill'Aragàne,

arisàje lu Suànde dèndra a la cappèlle,

e suddusfuàtte a'ricchiàppe la sbambatèlle.

 

Da stù fuàtte ci'à èsce 'na murèle:

'nzì prèghe pì 'nderèsse sulamènde,

ma pure pì ògne anèma'nnucènde.

martedì 20 luglio 2021

Il Vasto ...



... have il mare a levante nell'equinottio però l'Isole di Tremiti, e d'inverno il Monte Gargano, in mezzo giorno la provincia Daunia, o vogliam dire Capitanata col Contado di Molisio e si scoprono per trenta miglia amenissime collinedi quel paese, da ponente ha la Maiella, da settentrione la Marca Anconitana: è distante dal mare uno terzo di miglio, e tutto lo spatio si è tra la marina, e le mura della terra, è pieno di delitiosi giardini con fontane, che scendono persino al lido si rendono pur troppo dilettevoli a riguardanti. Tra levante, e mezzo giorno ha il mare arenoso molto comodo per la pesca, e quel territorio è tutto pieno d'oliveti, e di vigne.

Dall'altra parte verso settentrione il lido è ingombro di grossi scogli, onde il mare è profondissimo per accomodo di naviglij, come anche per pescagioni; quel territorio ha lunghi piani per lo spazio di tre miglia, e da per tutto si vedono olivi, e vigne per sino al territorio di Monteodorisio. Ha il terreno molto fertile di grano, di vino, di oglio, e d'ogni sorte di frutti, le melarance ne' giardini sono tali, che non cedono a quelli di Puglia. Nel luogo dove si dice Vignola vi erano anticamente giardini di cetri.

I fichi vi cominciano da mezzo giugno, e durano quasi per l'ultimo di novembre, i più saporiti, che possano trovarsi, affermando tutti, che non v'ha luogo almeno in Apruzzo, che ne sia tanto copioso. Li fichi chiamati Gentili sono cresciuti a tempi nostri, perchè da venticinque anni in qua, ciascuno ha procurato di piantarne, e le piante sono quasi tutte venute daun'arbore, che stava nel giardino di Gio: Tommaso Gennaro a Santa Maria delle Grazie.

Chi può contare le sorti delle pere, e delle mele tutte esquisite. Vi sono delle Ciregie d'ogni maniera, e fra l'altre alcune introdotte dal Sig. Marchese di Pescara chiamate le ciregie d'Ischia, che sono assai più grosse, e belle delle altre.

Tra le sorte d'uve se ne vede una, che fa grappoli meravigliosi crescendo l'acino a forma di ovo di colomba, e queste vite sono viste la prima volta nella Vigna di Stefano del Monte hoggi posseduta dagli eredi di Gio: Battista Ricci nella contrada di San Biagio.  

Vi è una specie di Basilico a guisa di Bietola, bastando, in una testa, se ne ponga una fronta sola, e cresce nelle foglie, e nel pedale in guisa, che ciò è una meraviglia. Questa sorte di Basilico si vidde la prima volta in casa mia, ne so come ci capitasse nell'anno ... ben mi ricordo 1638.

Vi sono Garofali di molte specie, e tutti bellissimi.

I Padri Cappuccini ... (per oggi basta)

lunedì 21 giugno 2021

Nuntio vobis gaudium magnum


 ... e il Toson d'Oro ha finito di esistere.


Si poteva almeno cercare una nuova formula ma a Vasto non ... (continua).

sabato 29 maggio 2021

Finisce il Giro d'Italia e ...


Finisce il Giro d'Italia e io pubblico volantini su un giro "del Vasto" in attesa di trovare notizie in merito al percorso e ai vincitori. Leggere i luoghi di provenienza dei ciclisti mi sembra molto "romantico".


 

martedì 19 gennaio 2021

Boomers alla vastarola.


Quando diciamo "questi giovani di oggi ..." ricordiamo quello che siamo stati. Oggi scartabellando tra vecchie foto, mi sono apparse queste e colgo l'occasione per sorridere un po'.















 

venerdì 15 gennaio 2021

L'articolo di un "vastarolo" su un "vastarolo" a favore di Vasto.

 


Il buon Espedito Ferrara scriveva, ormai tanti anni addietro, un simpatico articolo su Francesco Cicarone. Se avete letto il post precedente, leggete e trovate la differenza.

lunedì 11 gennaio 2021

Il peggior difetto di Vasto

 


Chi viene a Vasto e si guarda intorno, se non si accorge di alcuni particolari dovuti ad incuria ed abbandono, non può che pensare: "questo luogo è un paradiso". Del resto lo diceva già Serafino Razzi (da non confondere con Antonio) nel 1575 *.  Eppure, come si usa dire, i guai della pentola li conosce il coperchio.

In questi giorni, mi è capitato tra le mani un volume del dizionario biografico dedicato alle genti d'Abruzzo e incuriosito l'ho sfogliato alla ricerca di personalità "vastarole".

Attratto dalla figura di Francesco Ciccarone ho cominciato avidamente a leggere le due pagine a lui dedicate e, manco da dirlo, sono rimasto "sbigottito". Sbigottito dalla superficialità impiegata dall'autrice dell'articolo nel descrivere il personaggio, se non il più importante, sicuramente uno dei più importanti della città del Vasto nel 900 e non solo.

Invece di cercare notizie e magari approfondirne la conoscenza, la redattrice già sulla prima pagina, si dilunga sulla figura di Gabriele D'Annunzio, riportando le parole che il Ciccarone aveva dedicato al Vate ma che poco incidono sulla storia e sulla figura di colui che fu eletto Deputato del collegio di Vasto nel 1904.

Nella seconda pagina invece la "scrittrice" si sforza di denigrare un volume di memorie, scritte di getto e mai rilette, dallo stesso Ciccarone negli ultimi mesi della sua vita, e su chi ha provveduto, magari maldestramente, alla sua pubblicazione. 
Invece di occupare spazio nel volume di una opera destinata ai posteri scrivendo queste cose che magari potevano trovare spazio in un "giornaletto" locale, poteva descrivere "il Nostro" con argomentazioni assai più valide. 
Come la stessa "scrittrice" evidenzia, Ciccarone si affida ad una prosa stentata perchè non è uno scrittore, ma, potrei aggiungere io, solo perchè non ne ha avuto il tempo necessario.

Il colpo di grazia, poi, al "Vastarolo" Francesco Ciccarone è stato lo scrivere: "Uomo di non vasta cultura". Avete mai visitato la sua biblioteca?
Lasciamo perdere l'aggettivo "vasta" che associato al nome della nostra Città aprirebbe spazi immensi di discussione e evidenziamo che il "buon Francesco" leggeva i classici inglesi e fracesi in lingua originale, aveva imparato la lingua tedesca e, tra l'altro, aveva tradotto il "David Copperfield" direttamente dall'inglese al tedesco ... e si potrebbero aggiungere e ostentare tanti argomenti che testimoniano la sua "non vasta cultura", ma ne lascio la descrizione alle parole trovate in un trafiletto dell'epoca che si conclude apprezzando Francesco Ciccarone con "La sua molta dottrina e la sua grande bontà".

Ora mi chiederete: "ma qual'è il peggior difetto di Vasto?" Possibile che non ci siate arrivati?



* Il Vasto: Terra deliziosa, che già era chiamata una picciola Napoli, risiede in sito basso, rispetto a gli alti monti che gli stanno alle spalle: ma alto però e rilevato in comparazione al mare che gli sta davanti, e vicino circa mezzo miglio.
Abonda questa Terra di ogni bene, di pane, di carne, di pesce, e d’uova. Et il vino ciò in tanta copia che ciaschedun’anno se ne caricano assai barche per Ischiavonia, per Vinezia e per altri luoghi. E con tutto che siano vini preciosi, sono nondimeno per lo più del tempo a bonissimo mercato.





lunedì 14 dicembre 2020

Calcio Femminile. A proposito ...


Aspetto che qualcuno mi traduca dallo spagnolo questo articolo apparso nel settembre 1968, sulla rivista argentina Histonium, edita dal nostro concittadino (mecenate) Carlo Della Penna.

Sono stato attratto dalla foto, soprattutto dall'abbigliamento delle calciatrici ma penso che l'argomento sia assai più ... profondo.

martedì 17 novembre 2020

"Campania" Felix

Abbiamo distrutto il paradiso e ci lamentiamo pure? 

Ho visto un documentario su Capua e su l'area vesuviana, nel quale si evidenziava che, prima dello "sviluppo edilizio", quei luoghi erano così belli che venivano definiti "Campania Felix". Mi è subito venuta in mente la mia città.

Il "bello" di Vasto, oltre al mare, era la sua campagna. In nome della "emancipazione" della città (e dei suoi cittadini), l'abbiamo cancellata e ora ...

lunedì 2 novembre 2020

Una giornata particolare


Dalla sterminata e storica collezione di famiglia il Dottor Maurizio Ciccarone mi invita a pubblicare questa bella foto che ritrae quattro personalità "vastarole" ben note ai nostri vecchi concittadini. 

La foto è stata scattata sulla spiaggia di Vasto Marina nella estate 1934.

Nell'immagine sono ritratti, partendo da sinistra: Giulio Cardone, Roberto Roberti, Florindo Ritucci Chinni e Silvio Ciccarone.

- Giulio Cardone nacque a Vasto nell'agosto del 1894 da Michele e Teresina Spataro (zia di Giuseppe Spataro) nel bel palazzo di famiglia in Piazza del Carmine. Laureato in economia e commercio, fu insegnante di computisteria nel Regio Istituto Commerciale Nicola Paolucci. Durante la guerra partecipò alla campagna di Russia insieme ad uno dei fratelli (disperso). Dopo il conflitto fu Preside alla Scuola di Avviamento. Morì a Vasto nel 1968. Sempre gioviale ed allegro, pronto allo scherzo, Maurizio Ciccarone racconta che si rallegrava ai suoi racconti e alle sue facezie quando con la madre e i fratelli andava a trovarlo. 

- Roberto Roberti nacque a Vasto nel 1889 da Francesco e da Concetta Martinelli in un palazzino di Piazza Cavour. Dotato di vivida intelligenza ed intraprendenza fondò a Vasto il periodico: La Rivista d'Oggi. Dopo la prima guerra mondiale si trasferì a Roma dove si interessò di problemi politici e sindacali. Nel 1931 venne nominato Segretario Generale della Federazione delle Casse Mutue per l'agricoltura. Direttore della rivista La Terra fu giornalista brillante. Dopo la fine della seconda Guerra Mondiale tornò sulla scena sindacale e fondò la Confederazione Professionisti ed Artisti. Pubblicò il periodico sindacale l'Arco utilissimo per i liberi professionisti. Morì a Roma nel febbraio 1970

- Florindo Ritucci Chinni nacque a Vasto il 28 novembre 1886 da Saverio e Carmela Provicoli. Laureato in Giurisprudenza, fu valente insegnante di materie giuridiche. Fu tra i fondatori del Partito Popolare di Vasto assieme a Giuseppe Spataro e Peppino Nasci. Nel 1923 venne eletto Sindaco di Vasto. Fu successivamente Presidente del Consorzio Agrario Cooperativo, Presidente della Società Operaia e professore di diritto all'Istituto Commerciale, prima di partire per l'Etiopia dove esercitò la professione di avvocato. Personaggio versatile ed estroverso si dilettò in poesia, pittura e musica. Ricoprì di nuovo la carica di primo cittadino nel secondo dolpo-guerra fino alla morte che lo colse il 12 gennaio 1955.

- Silvio Ciccarone nacque a Roma nel marzo 1906 da Francesco (Deputato al Parlamento) e Rosina Marcantonio in un appartamento di via Manin. Dopo i primi studi disordinati tra Vasto, Roma e Napoli, si iscrisse alla facoltà di giurisprodenza di Bologna. Durante gli anni universitari, nonostante le sue rimostranze, venne convinto a ricoprire la carica di Segretario cittadino del PNF, carica che mantenne per circa un anno, quando fu sollevato dall'incarico e gli fu ritirata la tessera; spirito libero e non amante di compromessi e furbizie di bassa lega era venuto in contrasto con la dirigenza locale e provinciale. Dopo poco meno di dieci anni, essendosi creato a Vasto un vuoto politico per le dimissioni del Sindaco Giovine dalla carica di Podestà gli fu chiesto di succedergli. Rispose negativamente ma il Prefetto, che lui stimava, lo convinse ad accettare l'incarico prospettandogli i problemi a cui i suoi concittadini sarebbero andati incontro in quei difficili frangenti. Dopo la fuga da Vasto delle truppe tedesche, riusci a convincere gli inglesi ad entrare in Città risparmiandola dal bombardamento già deciso. Qualche tempo dopo, nonostante il parere contrario dei Comandi alleati, ritenendo che le maggiori difficoltà fossero finalmente risolte, decise di dare le dimissioni. Continuò in seguito a occuparsi dei problemi della sua amata Vasto, fondando il Consorzio di Bonifica e ricoprendo la carica di Sindaco per due legislature. Morì a Vasto nel gennaio del 2003.

giovedì 16 luglio 2020


Oggi a Vasto si festeggia la Madonna del Carmine. Molti sanno che la chiesa del Carmine fu voluta dalla Marchesa Ippolita d'Avalos, moglie di Cesare Michelangelo. Alcuni sanno che la Marchesa abitava in quello che adesso si chiama (ancora) Palazzo Cardone. Pochi ricordano che per un  cortocircuito, negli anni Sessanta, la antica statua bruciò. 
Chi ricorda la data precisa dello sciagurato evento? Io ero un ragazzino e ricordo solo la faccia desolata di Don Felice Piccirilli che diede la trisate notizia.


giovedì 7 maggio 2020

Festa della Madonna di Punta Penna


Domenica prossima sarà la festa della Madonna di Punta Penna. Niente scampagnata, niente processione sul mare, niente processione dal porto, niente bancarelle (mi chiedo come campino coloro che svolgono questa attività), niente giostre, niente spettacoli, niente fuochi, forse Santa messa in forma ridotta.

Almeno vi offro questa piccola raccolta di immaginette.

Quando fui Assessore ne ho regalate alcune, più belle e più "vetuste", ad una signora che collezionava santini e li esponeva in mostre didattiche in tutta Italia.
Non credo di aver commesso un errore. Volendo ne posso trovare altre.






lunedì 27 aprile 2020

Quando i nonni volevano andare al cinema ...

In tempi di "reclusione" si ritrovano reperti come questi. Reperti che qualcuno dice che possiede solo Francescopaolo D'Adamo. Io non credo che li possegga solo io. Diciamo che, mentre gli altri li tengono gelosamente nascosti,  io li propongo per "generare discussioni".





sabato 5 ottobre 2019

Iniziativa in programma ... "speriamo".


So che Halloween non rientra nella nostra cultura ma visto che combattere contro i "mulini a Vento" non porta da nessuna parte, sto cercando di organizzare un evento culturale proprio nella notte di Halloween. 

lunedì 16 settembre 2019

Mazzate e panelle fa le fije belle


Ieri ho assistito ad una scena di altri tempi.

Un ragazzino disubbidisce al padre e, correndo verso la madre, finisce con il viso contro le catene che delimitano le scale della chiesa del Carmine (Vasto), facendosi molto male. Il padre, il nonno, la nonna e la madre lo hanno preso a botte. Scappellotti dietro la "cuzzetta", schiaffi in faccia, calci sul sedere, strattoni vari ... Poi, dopo che la madre si era accertata delle condizioni del ragazzino, il nonno lo ha accarezzato sulla testa e lo ha abbracciato, spiegandogli il perché di quelle botte e il nipotino piangendo lo ha abbracciato a sua volta sentendosi protetto.

Potrei aggiungere il mio pensiero: "ma non c'è una via di mezzo?" Ma non lo faccio. 

Mi sono ricordato di quante sberle ho preso io e ... 

mercoledì 26 giugno 2019

Uno "spettacolo" per beneficenza


Tra attori professionisti e dilettanti bravi, mi sono inserito io. Vi chiedo scusa per quella che sarà la mia "performance" ma è dai tempi in cui frequentavo (da bambino) l'asilo Carlo Della Penna che non partecipavo come "attore" ad una recita teatrale.

Ho deciso di affrontare questa "avventura", perchè forse ... ve lo dico un'altra volta.
Per ora mi preme evidenziare che l'incasso sarà devoluto in beneficenza. 

lunedì 27 maggio 2019

Elezioni Europee. Un pensiero tanto per ...


Avete fatto caso che il Campionato italiano di Calcio e le Eelezioni Europee, chiusi lo stesso giorno, mostrano una forte affinità?
La Lega mostra un Salvini che fa la differenza come Cristiano Ronaldo. Ronaldo, però, ti fa vincere lo scudetto ma si ferma in Europa. Il PD come l'Atalanta si piazza a sorpresa superando i 5stelle che,  pur favoriti, come l'Inter soffre e si "qualifica" a fatica. Forza Italia (manco a dirlo) lotta come il Milan per raggiungere un risultato di prestigio ma, come il Milan, manca di "fuoriclasse" ed il suo allenatore fa quello che può. Fratelli d'Italia, eliminando un po' di bandiere, come ha fatto la Roma, si aggrappa al carro dei "vincitori", staccando nettamente +Europa paragonabile a Torino e Lazio. Tutti gli altri a giocarsi la retrocessione.
E il Napoli? direte voi. Il Napoli è come l'astensionismo: gioca, diverte, partecipa al torneo ma alla fine si accontenta di guardare cosa fanno gli altri.

Cosa c'entrano i personaggi nella foto con l'argomento trattato? Ve lo dico un'altra volta.

mercoledì 17 aprile 2019

Un caffè a Starbucks


Un caffè 6,50 Euro a Starbucks. Potevo pagarne 1,00 in un bar normale e mi davano anche l'acqua e il cioccolatino. Eppure non mi è dispiaciuto spendere questa cifra. 
Come mi sono imborghesito! Mi direte. Però ...

I vigilanti in livrea all'ingresso, tre ragazze pronte ad accompagnarti al tavolo o al banco, un ragazzo che ti spiega come funziona il locale, una ragazza che ti spiega quello che stai per "degustare", una ragazza che ti serve e un'altra che ritira il vassoio alla fine. Il tutto nella massima gentilezza e, soprattutto, educazione. Io penso che per tutto questo, in un locale "particolare", sia congruo pagare 6,50 Euro per un caffè. E poi ero preparato. Sapevo a cosa andavo incontro e ho voluto "godere" di questo "piacere". 

Sono rimasto"contento". 

... attendo serenamente le vostre polemiche.