venerdì 4 novembre 2022
A Gabriele Rossetti il busto al Pincio ... il banchetto agli invitati.
lunedì 31 gennaio 2022
La Vasto di Michele Monina
giovedì 30 settembre 2021
Il San Michele di Francesco Paolo Spadaccini
In passato, in polemica con amici,
commentai il fatto che il Santo Patrono avesse una delle chiese più piccole
della città, ma almeno situata nel punto più bello del nostro lato est.
Patrono di cui si parla poco durante tutto
l’anno e ci si ricorda di lui solo in occasione della sua festa.
Della sua festa ma anche di quando la città
ha avuto bisogno dei suoi buoni uffici presso il Padre Eterno.
Questa piccola composizione in dialetto racconta
proprio questo.
San Michele, Protettore
Strillènne
a circhè la piève,
'na
mòrre di cafìne e urtulène
s'apprisènde
annènze a Sammicchèle.
Lu
Suànde sènde e sa' risbàje 'ngustujète,
scènne
l'addère e angòre durmuènne
aèsce
'a vidà che stève succiudènne.
Ohè!...Che
jè tùtte sta ammujène!
Minìte
aecche sòle pì cummunènze,
e
l'èddre jùrne? Nisciùne vè'affà pinitènze.
Li
cafìne 'mbaurète… Prutittò circhème schìse,
ma
aècche la cambàgne s'è sicchète
e
sènza virdìre 'nzè màgne e 'nzì fa mirchète.
Accuscè
jè? Si minìte aècche addà èsse pi rispètte,
all'arcangèle
di Ddè ci vo' sèmbe divuziàne,
sòle
accuscè putète aripurtè la binizzàne.
Mìse
e mèse…nisciùne vè' appiccè cannàle,
pi
tutte l'ànne facète l'àrte di cajàsse,
sòle
pi la fèste mi calète e mi purtète a spàsse.
Ma
cànda la magnatàre scarsijàie,
allàre
tutte a strippàrse li capèlle,
tutte
a ricitè rusuàrie a ògne cappèlle.
A
l'addijìne…sìbbite: Micchèle me 'ndò stì?
E
a panza piàne…niscìne a truvè lu Sànde,
sòle
càcche vicchiarèlle ògne tànde.
Jète pùre a la marène affà li bagne,
ma
pinzète ca tenème tànda puvurtè
c'abbisàgne
cunfòrte e bòna caritè.
Ma
jè vuje tròppe bène a stù pajàse,
e
pure stavòdde vi lève la maledizziàne,
ma,
abbàte avvì, nin'vi scurdète la lizziàne.
S'é
calmète Micchilèle…s'agginòcchie li cafìne,
e
mèndre abbruvugnìse stànne tutte zètte
vènde
… silìstre … e scòppe la matèzze.
Ariscènnene
li cafìne pi la vì' dill'Aragàne,
arisàje
lu Suànde dèndra a la cappèlle,
e
suddusfuàtte a'ricchiàppe la sbambatèlle.
Da
stù fuàtte ci'à èsce 'na murèle:
'nzì
prèghe pì 'nderèsse sulamènde,
ma
pure pì ògne anèma'nnucènde.
martedì 20 luglio 2021
Il Vasto ...
lunedì 21 giugno 2021
Nuntio vobis gaudium magnum
... e il Toson d'Oro ha finito di esistere.
sabato 29 maggio 2021
Finisce il Giro d'Italia e ...
martedì 19 gennaio 2021
Boomers alla vastarola.
venerdì 15 gennaio 2021
L'articolo di un "vastarolo" su un "vastarolo" a favore di Vasto.
lunedì 11 gennaio 2021
Il peggior difetto di Vasto
lunedì 14 dicembre 2020
Calcio Femminile. A proposito ...
Aspetto che qualcuno mi traduca dallo spagnolo questo articolo apparso nel settembre 1968, sulla rivista argentina Histonium, edita dal nostro concittadino (mecenate) Carlo Della Penna.
Sono stato attratto dalla foto, soprattutto dall'abbigliamento delle calciatrici ma penso che l'argomento sia assai più ... profondo.
martedì 17 novembre 2020
"Campania" Felix
lunedì 2 novembre 2020
Una giornata particolare
Dalla sterminata e storica collezione di famiglia il Dottor Maurizio Ciccarone mi invita a pubblicare questa bella foto che ritrae quattro personalità "vastarole" ben note ai nostri vecchi concittadini.
La foto è stata scattata sulla spiaggia di Vasto Marina nella estate 1934.
Nell'immagine sono ritratti, partendo da sinistra: Giulio Cardone, Roberto Roberti, Florindo Ritucci Chinni e Silvio Ciccarone.
- Giulio Cardone nacque a Vasto nell'agosto del 1894 da Michele e Teresina Spataro (zia di Giuseppe Spataro) nel bel palazzo di famiglia in Piazza del Carmine. Laureato in economia e commercio, fu insegnante di computisteria nel Regio Istituto Commerciale Nicola Paolucci. Durante la guerra partecipò alla campagna di Russia insieme ad uno dei fratelli (disperso). Dopo il conflitto fu Preside alla Scuola di Avviamento. Morì a Vasto nel 1968. Sempre gioviale ed allegro, pronto allo scherzo, Maurizio Ciccarone racconta che si rallegrava ai suoi racconti e alle sue facezie quando con la madre e i fratelli andava a trovarlo.
- Roberto Roberti nacque a Vasto nel 1889 da Francesco e da Concetta Martinelli in un palazzino di Piazza Cavour. Dotato di vivida intelligenza ed intraprendenza fondò a Vasto il periodico: La Rivista d'Oggi. Dopo la prima guerra mondiale si trasferì a Roma dove si interessò di problemi politici e sindacali. Nel 1931 venne nominato Segretario Generale della Federazione delle Casse Mutue per l'agricoltura. Direttore della rivista La Terra fu giornalista brillante. Dopo la fine della seconda Guerra Mondiale tornò sulla scena sindacale e fondò la Confederazione Professionisti ed Artisti. Pubblicò il periodico sindacale l'Arco utilissimo per i liberi professionisti. Morì a Roma nel febbraio 1970
- Florindo Ritucci Chinni nacque a Vasto il 28 novembre 1886 da Saverio e Carmela Provicoli. Laureato in Giurisprudenza, fu valente insegnante di materie giuridiche. Fu tra i fondatori del Partito Popolare di Vasto assieme a Giuseppe Spataro e Peppino Nasci. Nel 1923 venne eletto Sindaco di Vasto. Fu successivamente Presidente del Consorzio Agrario Cooperativo, Presidente della Società Operaia e professore di diritto all'Istituto Commerciale, prima di partire per l'Etiopia dove esercitò la professione di avvocato. Personaggio versatile ed estroverso si dilettò in poesia, pittura e musica. Ricoprì di nuovo la carica di primo cittadino nel secondo dolpo-guerra fino alla morte che lo colse il 12 gennaio 1955.
- Silvio Ciccarone nacque a Roma nel marzo 1906 da Francesco (Deputato al Parlamento) e Rosina Marcantonio in un appartamento di via Manin. Dopo i primi studi disordinati tra Vasto, Roma e Napoli, si iscrisse alla facoltà di giurisprodenza di Bologna. Durante gli anni universitari, nonostante le sue rimostranze, venne convinto a ricoprire la carica di Segretario cittadino del PNF, carica che mantenne per circa un anno, quando fu sollevato dall'incarico e gli fu ritirata la tessera; spirito libero e non amante di compromessi e furbizie di bassa lega era venuto in contrasto con la dirigenza locale e provinciale. Dopo poco meno di dieci anni, essendosi creato a Vasto un vuoto politico per le dimissioni del Sindaco Giovine dalla carica di Podestà gli fu chiesto di succedergli. Rispose negativamente ma il Prefetto, che lui stimava, lo convinse ad accettare l'incarico prospettandogli i problemi a cui i suoi concittadini sarebbero andati incontro in quei difficili frangenti. Dopo la fuga da Vasto delle truppe tedesche, riusci a convincere gli inglesi ad entrare in Città risparmiandola dal bombardamento già deciso. Qualche tempo dopo, nonostante il parere contrario dei Comandi alleati, ritenendo che le maggiori difficoltà fossero finalmente risolte, decise di dare le dimissioni. Continuò in seguito a occuparsi dei problemi della sua amata Vasto, fondando il Consorzio di Bonifica e ricoprendo la carica di Sindaco per due legislature. Morì a Vasto nel gennaio del 2003.
giovedì 16 luglio 2020
giovedì 7 maggio 2020
Festa della Madonna di Punta Penna
Almeno vi offro questa piccola raccolta di immaginette.
Quando fui Assessore ne ho regalate alcune, più belle e più "vetuste", ad una signora che collezionava santini e li esponeva in mostre didattiche in tutta Italia.
Non credo di aver commesso un errore. Volendo ne posso trovare altre.
lunedì 27 aprile 2020
Quando i nonni volevano andare al cinema ...
sabato 5 ottobre 2019
Iniziativa in programma ... "speriamo".
lunedì 16 settembre 2019
Mazzate e panelle fa le fije belle
mercoledì 26 giugno 2019
Uno "spettacolo" per beneficenza
Per ora mi preme evidenziare che l'incasso sarà devoluto in beneficenza.









































