domenica 9 maggio 2010

sabato 8 maggio 2010

Alè Pro Vasto Alè (Video provvisorio)



Nu ccungiullucce di canzone!

"Banchetti" a Vasto.


Tratto da Agora Vox.
(8 maggio 2010)

Alberto Lucarelli: "Quello dell’IDV non è un referendum per l’acqua pubblica"

I referendum presentati dal Forum dei movimenti per l’acqua non hanno niente a che vedere con quello presentato dall’Idv, che attacca solo e unicamente il decreto Ronchi e tende a riportarci alla situazione precedente in cui già era stata introdotta la privatizzazione delle risorse idriche: non si può affermare assolutamente che quello dell’IDV sia un referendum per l’acqua pubblica perché lascerebbe in maniera pressocchè invariata la possibilità alle società, ancorché pubbliche, di sottostare al diritto societario e cioè di non essere sottoposte al controllo della Corte dei Conti e ancora, in quanto Spa, di essere orientate ai profitti potendo anche delocalizzare e differenziare i prodotti. Le società per azioni, come ovvio, non rientrerebbero nella logica del diritto pubblico ma in quella di diritto privato. L’obiettivo chiaro del referendum per l’acqua pubblica è invece quello di gestire il servizio idrico attraverso il diritto pubblico con aziende municipalizzate o aziende speciali, soggette comunque al Comune.

G.E: Ma perché riproporre adesso il quesito da parte dell’IDV? Non si rischia cosi di far fallire il referendum o di strumentalizzarlo?

A.L.: Evidentemente l’IDV vuole salvaguardare le spa pubbliche, lasciando trapelare cosi una volontà non veramente pubblicistica. Poi c’è un problema di visibilità: l’Idv nel referendum promosso dal Forum dei movimenti per l’acqua non avrebbe potuto far parte del comitato promotore ma solo di quello dei sostenitori (dove adesso ci sono Verdi, Rifondazione, Sinistra e Libertà etc). Non da ultima la questione economica: presentandosi nel comitato promotore e raggiungendo 500.000, al di là del risultato del referendum, si incassano un sacco di soldi pubblici.

venerdì 7 maggio 2010

Se io fossi San Mic(c)hele, canterei così ... la mia Vasto.

Il "contenitore" e l'arcobaleno.


Mi chiedo perchè "l'Arcobaleno" non può entrare in un "contenitore". Mi spiego perchè il contenitore culturale, come il sindaco chiama Palazzo d'Avalos, non può essere gestito dalla cooperativa Arcobaleno. Le idee e gli indirizzi devono essere indicati dall'Amministrazione su suggerimento del cittadino. ... mmmmh! Troppa fatica.

L'arcobaleno.


Ci sono iniziative che vanno incentivate, non solo a chiacchiere. Buone idee possono diventare ottime se curate nei particolari. Bravi ragazzi!... brava Miriam.

giovedì 6 maggio 2010

Povera Grecia. "Nu stem ammezz a la pezz de lu cace!" Per quanto ancora?



Gli accadimenti di questi giorni in Grecia, mi hanno riportato alla memoria due vecchi amici dellUniversità di Roma (La Sapienza), con i quali ho preparato l'esame di tecnica delle costruzioni. Dopo l'esame non li ho visti più. Demostenes e Lachis, che staranno facendo ora? Ancora cortei, ancora proteste ancora ... (gli anni Settanta ritornano?).

P.S. La foto è stata scattata da Franco Altobelli.

Comunicato stampa.


Domenica allo Stadio Comunale Aragona, sarà proposta la canzone “Alè Pro Vasto alè”, dell’architetto Francescopaolo D’Adamo.
La proposta di D’Adamo è stata accolta dal Presidente Crisci che ha autorizzato la diffusione del brano musicale all’interno dello stadio, in occasione del prossimo incontro tra Pro Vasto e Colligiana.


La canzone è un atto d’amore verso la squadra cittadina. “L’ho scritta già dagli anno Ottanta. L’anno scorso avrei voluto inciderla ma considerata la carica istituzionale che ricoprivo, non ho potuto, per non dare adito a strumentalizzazioni e facili “pensieri”. Visto l’andamento del torneo di quest’anno però, la permanenza nella serie così sofferta ma brillantemente conquistata, fa si che sia una gioia, se non pari, vicina a quella dello scorso anno, per cui ho ritenuto di poter festeggiare con questa canzone. Spero che almeno il ritornello sia cantato il prossimo anno sugli spalti”.

La seconda strofa invita al rispetto per l’avversario, all’accettazione di una eventuale sconfitta e alla non violenza. “Bisognerebbe andare alla “partita” come si va ad una festa. Tuttavia le frustrazioni, il nervosismo, i mugugni accumulati durante la settimana, portano il "tifoso" a sfogare questo accumulo allo stadio, con le conseguenze che tutti conoscono”.

“Se mi permettete voglio dedicare la canzone a tutti quei tifosi dell’ex curva “San Michele” (oggi d’Avalos), tifosi col cuore, tifosi “Vastaroli” genuini e sanguigni che, come mio padre, non ci sono più”.

Uno strano caso su Facebook.

Caro Assessore Provinciale IdV in pectore,
non so chi tu sia, anche se i giornali credono di saperlo e fanno nomi.
Ti chiedo: che senso ha per te essere nominato assessore provinciale in queste condizioni?
Che immagine ne risulterà di te come politico e come persona ?
Temo che tu resti vittima di un'operazione di "prestigio" che non ti appartiene e che non è nata da te nè per te.
Perché prestarti allora ?
Qualcuno crede che la "dignità" di un partito siano i "posti" di comando strappati al PD, lo credi anche tu?
E la tua dignità personale? Non conta più di quella del partito a cui appartieni?
Ricorda: sarai nominato in base ai vecchi giochi della politica partitocratica che il tuo
partito dichiara a parole di voler superare e poi, di fatto, avalla ; imprudentemente, perché gli elettori hanno memoria e non ne possono più e per questo cresce il partito degli astenuti.
Avrai sicuramete letto nei quotidiani bolognesi che ormai le parole usate per indicare la questione sono : "baratto", "agenzia di collocamento", "banchetti" , "posti a tavola".........
Vuoi contribuire anche tu alla crescente disistima per la politica?
Sarebbe bello che, assessore in pectore, dichiarassi ( sai tu a chi dirlo) che non ne vuoi sapere,
sarebbe un bel segno di rinnovamento che tu, proprio tu, fermassi l'operazione "baratto".
Credo che, al momento del rinsavimento, Di Pietro porterà te come esempio virtuoso e non i dirigenti che ancora non hanno capito che il vecchio sistema è finito.
Con comprensione

Giuliano Buselli


Un commento:
Gianni Cusenza - Tutti i "nominati"non sono altro che "burattini" che si sono prestati al gioco e diventare il "lacchè" di turno per sé e per gli amici e parenti.
Se il vertice avrebbe avuto un pò di cervello e professato i Veri Valori , avrebbe ottenuto degli ottimi risultati.
Invece si è affidato ad i "lacchè" del momento e accontentarsi delle briciole lasciate e donate dal PD.
La domanda nasce spontanea : questo partito vuol crescere o far parte di chi prende un pezzo della torta "AVARIATA"?

Un altro commento:

Dario Pattacini - ho appena letto i giornali, ancora una volta la persona giusta (Maura Pozzati) al posto giusto, viene eliminata. Coordinatrice regionale ci dà una spiegazione plausibile? Sembra che l'IDV si comporti come gli altri partiti solo a caccia di poltrone per sistemare i propri fidi.... Ci convinca che invece non è così.

Solo strana coincidenza?

mercoledì 5 maggio 2010

Dipende


Ogni primavera nasce nuova vita, mentre qualcosa invecchia e muore. Cosa è più necessario, curare la nuova vita o tentare di salvare quel qualcosa che muore?

Contraddizioni: "bicchiere" mezzo pieno o mezzo vuoto?


Da Il Grillo.

Ancora un grande risultato per i giovani barmen vastesi dell’A.I.B.E.S (Associazione Italiana Barmen e Sostenitori).
Il concorso interregionale, svoltosi nella splendida location dello yacht-club di Fano, ha visto la vittoria di ben cinque giovani vastesi; in particolare, per due di loro si sono aperte le porte della finale nazionale che si terrà il prossimo novembre nella suggestiva cornice di Venezia.

Da Il Grillo.

Nel territorio della ex Asl Lanciano-Vasto si beve più che in ogni altra zona d’Abruzzo e una persona su quattro beve troppo. E’ quanto emerge dai dati del progetto PASSI (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia), il programma sperimentale di sorveglianza epidemiologica nazionale finalizzato a monitorare a 360 gradi lo stato di salute della popolazione adulta in Italia

A proposito, si può dire "barmen"?

E va bbene disse donna Lene cand'ha vista la fia prene!

Da Vastoweb.com

Il Comune non si opporrà all’ordinanza con cui il Tar sospende la nuova gestione di Palazzo D’Avalos, ma “il percorso deve andare avanti. La storica residenza dei marchesi deve diventare una fabbrica di eventi e non di debiti”, afferma il sindaco Luciano Lapenna. Prima del 15 settembre non si farà in tempo a espletare la gara pubblica imposta dal Tribunale amministrativo regionale, che ha ritenuto illegittimo l’affidamento diretto per un anno alla Fondazione per l’arte, l’archeologia e la cultura del Vastese, composta dai Comuni di Vasto e San Salvo e da diversi altri soggetti pubblici e privati. Il ricorso al Tar era stato presentato dalla cooperativa Arcobaleno, che ha gestito Palazzo D’Avalos fino al recente passato. Nel frattempo, si troverà una soluzione temporanea perché uno dei simboli della città rimanga aperto durante la stagione estiva.

martedì 4 maggio 2010

Ma ci è o ci fa.

"I consiglieri che sono passati all'opposizione hanno tradito il mandato ricevuto dagli elettori." (Parole del primo cittadino di Vasto)

E quando ha mandato a casa Francescopaolo D'Adamo, non ha pensato agli elettori di costui? E Cerulli e Menna e Del Prete e lo stesso Russi? Sommiamo i voti di tutti e vediamo quanti elettori hanno "buttato" il proprio voto.
Siamo sicuri che senza "l'appoggio" di queste persone sarebbe stato eletto l'attuale sindaco?

... seconda parte.



Naturalmente ci sono sempre effetti collaterali. In vendita da Barone Dischi Vasto.

Se tu vieni a Vasto: canta che ti passa!

lunedì 3 maggio 2010

A proposito di numeri.

Il bilancio è passato. Respiro di sollievo di una amministrazione comunale che ha sofferto per la “minaccia” Alinovi e che, una volta sventata questa “minaccia”, ha esultato come gli Interisti dopo il fischio finale della partita col Barcellona.
Nonostante il notevole vantaggio iniziale, se avesse subito il gol del due a zero l’Inter sarebbe tornata a casa. Giusto il patema, giusta l’esultanza.
Ebbene è una questione di numeri, e questa regola ha premiato l’amministrazione in carica, seppur grazie ad un solo voto, il voto del sindaco. Tutto normale, se non fosse che tra i consiglieri della maggioranza, c’è (o potrebbe esserci) un “irregolare”.
Nessuno se ne è accorto. Oppure, nessuno se ne è “voluto” accorgere.
Secondo quanto riportato nel sito ufficiale della Regione Valle d’Aosta http://www.regione.vda.it/enti_locali/cartella_i.asp?pk_cartelle=48, nel quesito del 12.1.2004, completo di riferimenti legislativi e chiaro nell’esposizione, il consulente assicurativo di un comune, non può rivestire la carica di consigliere in quel comune, neanche se l’incarico è a titolo gratuito. Quest’ultima specifica è confermata da sentenza del Consiglio di Stato secondo cui il compenso del broker posto a carico dell’Impresa assicuratrice, “ha lo scopo di non far apparire che il costo dell’assistenza del broker grava sull’Ente”, considerando che “materialmente, (…).
Da qui si evincono almeno due chiavi di lettura. La prima è che dopo l’emblematico caso “Palazzo d’Avalos” i nostri amministratori non conoscono a fondo le regole, oppure non le applicano in maniera compiuta. La seconda è che l’opposizione, a sua volta, o è superficiale e chiude un occhio, o, come la maggioranza, non conosce bene le regole, o ancora non “vuole” conoscerle.
Ad onor del vero può darsi che, al momento della sua nomina a consigliere comunale, costui potrebbe aver rinunciato all’incarico di “broker” http://www.comune.vasto.ch.it/cmsystem/allegati/user_upload/1448.doc , ma il cittadino questo non lo sa.
Sarebbe stato d’uopo che i rappresentanti di questo cittadino fossero andati a consultare “le carte” e avessero fatto luce sul caso.
Il bilancio è passato per un voto e io mi chiedo: “se il posto di consigliere fosse stato occupato da altro avente diritto, quest’ultimo avrebbe votato a favore?”

domenica 2 maggio 2010

Ma cos'è La Base? ... chi è interessato si informi.


Tratto da facebook

Dopo aver letto l’annuncio de La Base per la riunione di Rimini, e il breve documento allegato alla convocazione, mi sono chiesto se e a che cosa può servire oggi una riunione nazionale dei dissidenti dell’IDV, o di una parte di essi, tra quanti nelle varie regioni hanno in passato deciso di opporsi ad un’ordinamento interno palesemente verticistico, autoritario e antidemocratico adottato da tale partito, e denunciare i gravi episodi di malcostume manifestatisi nelle varie realtà periferiche.
Dopo un’attenta riflessione ho concluso che si, una riunione del genere può essere ancora molto utile, e quindi ho deciso di partecipare, purchè sia possibile convergere su alcuni presupposti ed elaborare di conseguenza delle valide strategie per un’azione politica di breve e lungo periodo.

Continua ...

Giancarlo Deodato

Cia compagni!


Ormai, come la festa della donna, il primo maggio è solo … “musica”.
Attendiamo i gadgets e il “simbolo” da regalare e la festa “consu(mistica)” è completa.