mercoledì 15 aprile 2020

Don Decio D'Angelo

Onorato di aver avuto (al Liceo) codesto professore ... meglio dire Maestro.

Da maggio tutti ... alla villa comunale.


Coronavirus. Tutti a porsi domande sul perchè e sul "percome". Tutti a chiedersi chi ha ragione o chi ha torto. Tutti a chiedersi chi ha sbagliato e di chi è la colpa. Come se ci fosse realmente qualcuno capace di dare una risposta a queste domande. Abituati come siamo ad essere "di parte", nessuno potrà darci un  "responso certo" accettato da noi come vero.
Di certo io mi "concedo" delle risposte ma ... ve le scriverò in altre occasioni, perchè devo ancora fare tante "verifiche". 
La mia situazione è particolare: fino a febbraio ero l'eterno ragazzino mentre ora sono un "vecchiarello" inserito nella "categoria a rischio".
Io spero solo che, quando tutto questo finirà, non ci troveremo tutti alla "villa comunale" nelle modalità "intuibili" da questa foto.

venerdì 10 aprile 2020

Quando gli interlocutori erano persone serie e preparate


Il mio amico Ben mi ha inviato questo "ritaglio di video". A parte l'orrendo abbigliamento mi vedo grasso. Peccato che nel video non completo il discorso, comunque, almeno, l'ingegner Michele Benedetti (R.I.P.) era un interlocutore serio e preparato. 

sabato 14 marzo 2020

A Vasto, di Arcangeli, ne abbiamo 7.


Continuo da anni a dire che a Vasto abbiamo "curiosità" che non si trovano altrove. Continuo da anni a ribadire che abbiamo unicità come la chiesa con le statue dei 7 Arcageli.
Trovare chiese con i 7 Arcangeli nel mondo è rarissimo. Io non ne conosco. 

In questi giorni chi è credente potrebbe pregare San Raffaele "medicina di Dio" ... anche senza andare nella chiesa. 

Magari più avanti, terminati i problemi, potremmo andare a "meravigliarci". 

lunedì 9 marzo 2020

Il rispetto delle regole


Tutti a debita distanza l'uno dall'altro. I consigli sui comportamenti da tenere in merito al "problema" Coronavirus in piazza Rossetti sono ampiamente rispettati. Un grande esempio per tutti.
In attesa di novità e di "cantieri" cerchiamo di vivere al meglio queste giornate.

martedì 3 marzo 2020

Il Signor Martone offre un Cinzano


A grande richiesta altre foto di una festa con vastesi. Il Signor Martone stappa una bottiglia di spumante e la versa  nei bicchieri dei presenti. Non sono calici, non sono coppe ma ... va bene lo stesso.


... e poi tanta musica da ballo. Di che orchestrina si tratta?


lunedì 2 marzo 2020

Vinile


Avete le cantine e le soffitte piene di dischi.
Perchè quando ve li chiedo mi dite che vi servono e poi invece me li portano (in vendita) rigattieri e spazzini?

Se almeno mi rendeste quelli che mi avete preso in "prestito" ...

Tanto per sapere: pensate che io possa arricchirmi con i vostri dischi oppure siete gelosi della mia passione?

Pescara vista da Vasto


In questa copertina del Gazzettino d'Abruzzo e Molise, quindicinale edito da Francescopaolo Celenza, dimenticato giornalista vastese, appare una "romantica" Pescara.
Pubblico questa immagine perchè mi piace evidenziare il contrasto tra il passato, raffigurato  dalla barca da pesca, e la città "moderna".

domenica 1 marzo 2020

Vastesi al bar


Bella questa foto scattata probabilmente una domenica mattina di un tempo in cui si guardava al futuro in maniera diversa da ora. Riconosco alcune persone ma quale bar sarà?

venerdì 28 febbraio 2020

Vastaroli illustri dimenticati (1): LUIGI NASCI



LUIGI NASCI
di Maurizio Ciccarone

Luigi Nasci nacque a Vasto il 31 Marzo 1854 da Carlo, fervido patriota e Tenente della guardia nazionale nel 1860, e Maria Antonia Cardone, figlia del Barone Luigi Cardone, energico combattente delle battaglie contro i Borbone nella fortezza di Pescara nel 1799 e ad Antrodoco contro gli Austriaci nel 1821 a capo delle milizie vastesi. Primo di cinque figli egli ebbe quattro sorelle: Anna che sposerà Alfonso Spataro, da loro nascerà Giuseppe Spataro, Ernestina che sposerà Tommaso Berardi di Ortona, Beniamina che sposera Beniamino dei conti Mayo e Rosa che, sposata con Alfonso Cauli, andò ad abitare in un bel palazzetto, rimasto intatto, a Policorvo una frazione di Carpineto Sinello, in aperta campagna, dove per vari mesi era difficile andare e venire; qui stremata dalle gravidanze ed isolata da parenti ed amici, morì quasi pazza; sorte non migliore fu quella del marito, che messosi in affari, fondò una società elettrica Zecca-Cauli&C. con Odoardo Zecca ed Angelo Biondi; in tale società entrarono successivamente altri soci tra cui i De Cecco; la Zecca Cauli &C., costruì a Fara San Martino varie centrali elettriche in corrispondenza di alcuni salti del fiume Verde poi altre centrali in altri comuni, alcune delle quali tuttora esistenti, fu anche incoraggiato in tale attività dall’onorevole Francesco Ciccarone e dal cugino Emilio Giampietro. Essendo successivamente venuto in causa con il socio ed essendosi purtroppo il processo risolto a suo sfavore, fu costretto a rivendere parte del suo ingente patrimonio. Morì a Roma. Un giorno passeggiando e rimuginando, come continuamente faceva, sulle sue disavventure finanziarie, non si accorse dell’arrivo di un tram che lo investì.

La famiglia Nasci, di origine calabrese e più precisamente, il nonno Giuseppe, ingegnere, essendo stato incaricato dal governo di redigere il catasto di Vasto, si era qui trasferita dalla Calabria durante il periodo murattiano, prendendo residenza in un’abitazione posta tra via Lago e corso Dante. In seguito, attratto dalla bellezza del luogo e dalla dolcezza del clima, egli decideva di stabilirvisi. Era Allora Vasto un centro attrattivo, contava in quel periodo e, più precisamente nel 1809, 7.859 abitanti, continuerà a crescere fino a raggiungere quasi 12.000 al momento dell’annessione nel 1861. Già da più di due secoli famiglie milanesi, veneziane e genovesi, si erano qui trasferiti praticando il commercio, mettendo su attività artigiane, come cristallerie, coltellerie e stamperie. Alcune di queste attività assursero a grande vivacità, specialmente per quanto riguarda il commercio; da Vasto partivano navi che trasportavano olio, grano, vino ed il pregiato aceto bianco di Vasto che, arrivato a Venezia, veniva di lì trasportato a Vienna ed a tutto il Nord-europa; per quanto riguarda la fabbricazione di coltellerie e lame, queste attività si andarono via via concentrando verso Campobasso e soprattutto a Frosolone, dove tale attività continua tuttora. I figli di tali famiglie si uniranno in matrimonio con persone del luogo, finendo così col confondersi con la popolazione locale e vastesizzandosi. Col passare del tempo, giungeranno anche famiglie abruzzesi e del contiguo Molise come i Rulli provenienti da Monteroduni ed i de Benedictis originari di Guglionesi per quanto riguarda il Molise, poi i Ciccarone di Scerni, i Cardone di Atessa, i d’Ettorre di Chieti, i baroni Anelli di Salle e sempre del Pescarese i de Pompeys, originari di Torre dei Passeri, poi i Trecco ed i De Nardis di Barete nell’Aquilano, i Pantini di Bergamo, venuti a Vasto per il restauro del campanile di San Giuseppe (non so se allora ancora dedicata a Sant’Agostino) ed addirittura, provenienti dalla Svezia i Cordella, qui giunti, come ingegneri della ferrovia, quando tale importante infrastruttura arrivò qui da noi; essi italianizzeranno poi il cognome Cordell in Cordella.

I Nasci, approfittando della soppressione e della vendita dei beni degli ordini religiosi, acquistarono a Vasto alcuni terreni nella zona denominata allora San Martino ed ora chiamata dai vastesi Villa Nasci e parecchi ettari di terra a San Salvo Marina, allora in gran parte paludosa, che inizieranno a bonificare a proprie spese.
Dopo i primi anni dei corsi elementari a Vasto, Luigi fu dal padre condotto, tra gli Abruzzesi primo di una lunga schiera, in Toscana a Prato al famoso Collegio Cicognini, allora praticamente sconosciuto nella nostra regione. Qui primeggiò per la sua preparazione e la sua vivace intelligenza, lasciando tanto vivo ricordo che Gabriele D’Annunzio, anche lui allievo alcuni anni più tardi dello stesso collegio, rincontrandolo in Abruzzo esclamò. “Ecco Nasci, la gloria del Cicognini!”
Luigi Nasci avrebbe sicuramente potuto aspirare ad incarichi di prestigio, se l’amore per la sua terra ed il suo carattere insofferente dei maneggi elettorali, di sotterfugi e di bassi, e spesso disonesti compromessi, non lo avessero convinto a rinunciare alle attrattive della vita parlamentare.

Il desiderio di riorganizzare le sue terre e di migliorare le antiquate tecniche agricole dei nostri circondari, contrassegnati dalla mancanza di impegno da parte dei proprietari nel modernizzare obsoleti metodi agricoli, difetto comune nei territorio meridionale; erano, rimasti infatti pressoché immutati, i vecchi problemi rilevati da Leopoldo Franchetti e dagli altri meridionalisti nei loro viaggi nel nostro Mezzogiorno, lo spinsero ad iscriversi alla Facoltà di Agraria, prima a Pisa dove frequentò il salotto culturale-letterario della scrittrice Caterina Franceschi- Ferrucci. Di qui passò poi alla scuola di Portici. Anche durante gli studi Universitari brillò per la sua preparazione, tanto che fu invitato da numerosi suoi insegnanti a rimanere al loro fianco come proprio collaboratore.
Come detto l’amore per la sua terra natale, resa ancora più cara per il ritorno, sempre dalla Toscana dopo l’educazione nel Collegio della Santa Annunziata di Firenze, della cugina Michelina Ciccarone, suo primo ed unico amore, lo indusse a tornare a Vasto.
Qui non si lasciò completamente assorbire dalle cure del proprio patrimonio personale, dagli affetti familiari e dalla politica nel partito liberale, dove il padre ed il suocero avevano militato nel culto di Silvio Spaventa; gran parte del suo tempo e della sua attività, fu infatti dedicata al progresso dell’agricoltura, delle condizioni economiche ed alla elevazione culturale di tutto il suo territorio.
Fu così che molti giovani agricoltori, attratti dall’entusiasmo con cui li istruiva ed il suo amore per la terra, iniziarono con notevoli vantaggi, a seguire i suoi consigli; alcuni di essi ricevettero riconoscimenti dal Ministero dell’Agricoltura ed una croce al merito. I rapporti con i suoi contadini poi, erano improntati a vero attaccamento e, quando necessario, non negava mai a loro il suo aiuto. Conservo a casa foto di gruppo che lo ritraggono nei suoi terreni in compagnia della sua famiglia e dei suoi operai.
Non mancò nell’espletamento dei vari incarichi amministrativi di allargare il più possibile la base sociale rappresentativa, affiancando ai componenti delle solite vecchie famiglie, artigiani, operai ed agricoltori, e molta cura apportò all’attività di quella che era stata la prima organizzazione sorta a Vasto dopo l’Unità d’Italia ”la Società Operaia”, costituita a Vasto per opera del suocero Silvio Ciccarone, istituendovi corsi e dotandola di una piccola biblioteca.
Per la stima che i professori conservavano di lui, fu chiamato a far parte del Consiglio Superiore dell’Agricoltura presso il Ministero a Roma, ed a lui si dovette a Vasto la fondazione del Comizio Agrario che fece funzionare a sue spese, poi la ricostituzione del Legato Romani, depredato durante gli anni di governo comunale della sinistra, con la creazione della cattedra ambulante dell’Agricoltura al quale dedicò il suo tempo ed anche qui, sue personali risorse finanziarie, rimanendo in contatto con i più prestigiosi professori del tempo. Fu anche vicepresidente dell’Istituto Agrario di Scerni, svolgendo in realtà le funzioni di presidente.
Egli portò avanti l’opera di bonifica e miglioramenti intrapresi dal nonno Giuseppe e dal padre Carlo. Contrariamente alla maggior parte dei proprietari che affidavano a fattori o cedevano in affitto i propri terreni, vendendo ogni tanto qualche appezzamento per debiti contratti al gioco o in altri divertimenti, egli si occupava personalmente della conduzione della sua azienda. Le spese per i lavori intrapresi erano a volte ingenti. I miei zii mi raccontavano di quando andando a casa Nasci a trovare zia Michelina lo trovavano la sera, tornato dai suoi campi, immerso nelle carte della contabilità che egli controllava con competenza ed oculatezza.

Il 1880 fu un anno particolarmente felice per lui, dopo accurati preparativi a cura della madre, Maria Antonia e della zia di Michelina, Enrichetta, riconciliate per l’occasione dopo lunga inimicizia, finalmente nel mese di Maggio i due giovani convolavano a nozze. Il salone del Palazzo Ciccarone , chiamata dai proprietari la Galleria, era riccamente addobbata; sarà l’ultima importante cerimonia solenne lì svolta; numerosissime candele illuminavano la sala, spandendo la loro luce dal grande lampadario centrale, dai candelabri applicati al muro e quelli di bronzo dorato sopra i ripiani di marmo delle consolle, e facevano risplendere il raso rosso dei divani e delle poltrone, le cristallerie, le argenterie, i vasi di limoges, i vetri e le cornici di oro zecchino dei quadri e dei grandi specchi. Dopo solenni festeggiamenti, durante i quali vari invitati ed il padre della sposa si esibirono, leggendo ed improvvisando versi di sapore arcadico, i due giovani partirono alla volta di Vienna. Il dispiacere dei familiari per l’assenza di Michelina, veniva l’anno dopo superata dalla nascita, nella loro villa di San Martino, del figlio Giuseppe
La grande casa dei Nasci e d’estate la loro villa divenne il salotto dove i più influenti personaggi, non solo di Vasto, si riunivano. I vasti saloni con grandi divani, la tappezzeria di raso giallo-oro, si riempivano spesso di signori e signore che ambivano ad intervenire ai ricevimenti ed alle feste che i Nasci organizzavano. Donna Michelina, educata al più prestigioso ed esclusivo collegio italiano, era considerata la più elegante signora della provincia, ed a lei ci si recava in occasione di matrimoni ed altre importanti cerimonie , per avere suggerimenti sulle acconciature e sugli abbigliamenti adatti. Lei sceglieva consultando cataloghi provenienti direttamente da Parigi, la capitale allora della moda. Grande cura dedicò la madre al figlio Giuseppe, favorendo anche relazioni con le famiglie più importanti e benestanti della regione anche in prospettive matrimoniali; dopo l’iscrizione di questo al liceo, la madre si trasferì con lui a Chieti; affittò un grande appartamento al centro, frequentò le case delle persone più in vista, partecipò a cerimonie, e spettacoli al teatro Marrucino. In realtà Peppino, come era chiamato in famiglia, era interessato dalle ragazze in maniera inversamente proporzionale al pensiero del matrimonio. Attratto anche lui dalla politica, con grande sforzo finanziario, e, mettendo a repentaglio il patrimonio famigliare, egli, assieme al cugino Giuseppe Spataro ed altri vastesi, dopo un primo fallito tentativo di essere eletto alla camera con il partito liberale, fonderà nel 1921 il partito popolare di Vasto, presentandosi, di nuovo senza successo, con tale partito; nel secondo dopoguerra sarà eletto sindaco di Vasto e presidente della Provincia di Chieti; nonostante le insistenze dei suoi amici e sostenitori, rifiuterà di candidarsi al senato.
Dopo oltre venti anni, con il ritorno al governo della città del Partito Liberale, Luigi Nasci, dopo avere per qualche mese assunta la carica di commissario prefettizio, nel Marzo del 1887, fu eletto a larghissima maggioranza Sindaco di Vasto. Erano i rappresentanti delle famiglie più in vista ad occuparsi della vita cittadina, sempre gratuitamente, anzi rimettendoci in genere del loro. Era con vero spirito di servizio che essi, ritenendosi dalla sorte privilegiati, si dedicavano con impegno e rettitudine alle cariche pubbliche, ritenendo giusto ricambiare in tal modo il loro benessere.
Prime sue cure furono quelle di ricostituire la finanza comunale, dissestata da anni di malgoverno, riorganizzare i pubblici servizi, restituire serietà e sincerità ai bilanci e riaccendere nell’animo degli amministrati la fiducia verso i propri amministratori.
Nel giro di pochi anni, ricondusse così in pareggio il bilancio e rimise in ordine la macchina amministrativa grazie all’abilità ed a conoscenze giuridico-economiche inaspettate in un personaggio che non aveva fatto studi specifici. Egli cercava, come altri in quei tempi, dovendo coprire incarichi amministrativi, di acquisire tali abilità con uno studio assiduo e meticoloso e scegliendo validi collaboratori, non ammettendo nella sua azione di governo incompetenza e pressapochismo.
Fu anche suo merito l’istituzione della banca Popolare a Vasto, di cui commercianti, agricoltori e piccoli imprenditori avvertivano la necessità e ne fu anche primo presidente.
Possiamo citare tra le opere della sua amministrazione: l’impianto comunale di illuminazione elettrica, primo tra i centri non capoluogo d Provincia, la costruzione del mattatoio, quella del Nuovo corso de Parma (la Corsea, come era allora chiamata), poi l’attuale corso Cavour, il restauro e l’abbellimento del Teatro Rossetti, aperto dal nonno, il Barone Luigi Cardone, sindaco alcuni decenni prima, la costruzione della strada per Vasto Marina con il sottopassaggio per la ferrovia, la bonifica del fosso Marino di altre zone malsane lungo la costa vastese e la realizzazione della strada litoranea verso la stazione di San Salvo, utilizzando per i lavori una strada che egli aveva costruito a proprie spese. Provvide a dotare l’Ospedale di macchinari, mobili e curò la distribuzione gratuita di farmaci ai poveri (per il locale nosocomio lascerà nel testamento un lascito in denaro); istituì varie scuole nelle zone rurali prima di dare incarico all’ingegnere Luigi Pietrocola del progetto per il primo Palazzo Scolastico, la cui costruzione purtroppo, a causa degli eventi bellici subì forti ritardi, e vedrà la luce solo dopo la Grande Guerra, stessa sorte subirà un’altra opera da lui avviata, il nuovo acquedotto, mediante un Consorzio tra Vasto ed i comuni vicini che, subì gravi ritardi anche perché vi si dovette poi includere Casalbordino, che aveva in precedenza avviata per proprio conto tale opera, attingendo però a sorgenti raccogliticce e poco adatte ad uso potabile. Per quanto riguarda la cultura, provvide a far riordinare il Museo cittadino che si trovava in uno stato di totale abbandono, mediante la collaborazione del Professor Luigi Anelli, che fu nominato direttore di tale importante istituzione, aprì poi una sottoscrizione per il monumento a Gabriele Rossetti, affidandone l’esecuzione allo scultore Commendator Filippo Cifariello. Purtroppo come non poté bere l’acqua del nuovo acquedotto, così non poté vedere l’innalzamento del monumento al Poeta, essendo egli in quel momento a Roma malato e, solo il Cifariello, al momento delle celebrazione, si ricordò di fare il suo nome.
Nonostante ripetuti sforzi, non si riuscì ad ottenere l’Istituzione del tribunale che vedrà la luce solo nel secondo dopoguerra grazie all’impegno del cugino Silvio Ciccarone.
Solo per il colpevole disinteresse del successore suo e di quello del cognato l’onorevole Francesco Ciccarone, che con lui collaborava, non si riuscì a realizzare il porto e la costruzione della Ferrovia Vasto - Agnone, opera progettata, approvata e finanziata e, solo per lo scoppio della guerra, rimandata a tempi migliori. Si conservano ancora nel Palazzo Ciccarone il progetto della ferrovia ed altri relativi incartamenti.
In politica, non fu solo sindaco di Vasto ma anche vicepresidente e poi presidente della Provincia di Chieti, incarichi che ricoprì per vario tempo; qui, ancor giovane, meravigliava, per il suo acume giuridico e la sua chiara visione amministrativa colleghi anziani come il Finamore e l’Auriti.
Venuta la guerra 15-18, fu costretto purtroppo ad interrompere le opere da lui ideate e progettate ed ormai prossime alla realizzazione e si dette quindi tutto all’assistenza ed al conforto della popolazione vastese, provvedendo, nei limiti del possibile che mai nulla del necessario mancasse.
Finita la guerra, purtroppo la salute e le forze progressivamente lo abbandonavano; un morbo di Banti, forse; dovuto probabilmente a pregresse infezioni malariche, contratte durante la bonifica delle sue terre e di alcune zone di Vasto Marina e della costa, si aggravava sempre più.
Nella notte tra il 21 ed il 22 del Luglio 1930 ,assistito dall’amata Michelina, dimenticato da tutti, quando addirittura non fatto segno segno di malevoli accuse, da chi voleva attribuirsi il merito di tutto quello che in tanti anni di lavoro era riuscito a realizzare, di tante opere portate a termine e di altre già ben avviate, dopo tre anni di martirio, egli si spegneva nella sua casa romana in via Cola di Rienzo, senza potere aver potuto vedere il monumento al Rossetti, né bere l’acqua di quell’Acquedotto per la cui costruzione tanto aveva combattuto. Dal suo letto di dolore mai lo aveva abbandonato il pensiero alla sua Vasto, le cui vicende, anche se assente, attentamente seguiva.


La salma, dopo le prime onoranze a Roma nella chiesa di San Giovacchino, veniva trasportata a Vasto. Qui giunta, alla stazione si formò un corteo di automobili e carri coperti da corone, all’ingresso nella città gli vennero incontro i suoi amati contadini, che presero a braccia la salma e, giunti alla cattedrale, deposero la bara, circondata da una vera selva di fiori. Alle 10 fu celebrata la Messa funebre, alle 18 attraverso la città, dalle porte chiuse in segno di lutto cittadino, un interminabile corteo accompagnò al cimitero l’estinto. Alle porte della città, al belvedere Romani, il corteo sostò e la salma, sostenuta dai suoi coloni, fu deposta su un tumulo vicino al palco dal quale numerosi oratori pronunciarono i loro discorsi.
Solo pochi mesi più tardi, nel corso di una pubblica riunione tenutasi al teatro Rossetti i politici e gli amministratori del tempo, quegli stessi che nel corso dei discorsi funebri lo avevano osannato, volutamente dimenticando tutto il lavoro fatto dal Nasci, si attribuiranno i meriti di tutto quello che era stato fatto a Vasto negli ultimi anni, suscitando mormorii tra il pubblico presente che, dopo un violento discorso di protesta da parte del nipote Silvio Ciccarone, si trasformarono in forti contestazioni, che convinsero capi e capetti presenti a tagliare la corda; salirono sulle macchine, cercando di guadagnare la strada della stazione per prendere il treno e tornare verso Chieti, ma la popolazione, da tempo in subbuglio ed esasperata dopo l’accaduto, la riunione era stata infatti organizzata proprio per calmare a Vasto acque non proprio tranquille, tagliò loro la ritirata scendendo lungo il Muro delle Lame e, solo grazie all’intervento della forza forza pubblica, poterono far ritorno alle loro case.


L’episodio, ingigantito, fu ripreso anche dalla stampa straniera, e costò un processo a Silvio Ciccarone che fu estromesso dalla carica di segretario politico cittadino a poco più di un anno dalla nomina; riuscì per poco ad evitare il confinio, che qualcuno aveva proposto. Verrà poi, nel Maggio 1931, nominato al suo posto l’ingegner Pietro Mariani, mentre il Ciccarone era assente da Vasto, in viaggio di nozze con la giovanissima moglie Nerina D’Ettorre; ma questa è un’altra storia. 


martedì 25 febbraio 2020

Scarpasciùdd' 19-20


INCORONATAVIRUS
di Vittorio Patriarchi

Campo sportivo Incoronata, sabato 22 febbraio 2020, h 15, arbitro V.Patriarchi(1°t), D. Berardi(2°t)
SANDALIBBIRàTAMa'     SANFILìPP' Nèr'     5 - 3
arbitro V.Patriarchi (1°t), D. Berardi (2°t)

Marcatori: 3 Angiolillo, 2 Marchesani,  ( b ), 2 Bozzelli, 1 Gambuto( g)

SANDALIBBIRàTAMa' (Blu): Puddu (45' D'Angelo M), Travaglini 37, Serafini 62, D'Angelo M 53 (45' Puddu), Tortoli 33, Barberio 41, Marchesani 36, D'Ermilio 59, Angiolillo 59, Berardi 45 (45' Patriarchi), Abrescia 27, Ronzitti 53 (tot.anni 505/ 11, media 45,9 )

SANFILìPP'NèR'( Gialli ): Mascitelli, Rossi M 13, Gabriele 54, Sebastiani 72, Danenza 48, Rossi N 54, D'Adamo 64, Tinari 33, Lanza 62, Gambuto 53, Reale 36, Bozzelli 33 (tot.anni 522 /11, media 47,4).

In questo clima da psicosi collettiva, il titolo non poteva essere che questo (un irriverente accostamento dettato solo dall'ubicazione del campo, ci mancherebbe altro, anche se- e scusate  per la mia 'credenza', in realtà si chiama fede-,per le squadre ho scomodato 2 santi che a Vasto spesso s'invocano in caso di calamità eccezionali; per il momento prendiamola così. Il sole splendente di quest'anomalo febbraio ha di fatto favorito un'ampia partecipazione (12 vs.12), e la partita non è stata affatto male. I blu in vantaggio gia' al 5': Abrescia (oggi rifinitore) cambia campo da sx e lancia da centrocampo Luigi Angiolillo, che scatta in linea sulla sx ed infila all'angoletto Tommy, 1-0; 7', punizione dal limite, batte con un destro tagliato  alla Altafini il giallo 'campagnaro'Sebastiani, palla un filo sopra l'incrocio; 9', ci tenta stavolta Gabriele su passaggio di Tinari, anche questa sfiora la traversa;  e al 14' i gialli pareggiano, Reale s'impossessa della sfera e palla al piede penetra centrale e taglia a sx per Nick Bozzelli, che scarta Puddu in uscita ed insacca, 1-1; 20', incursione sulla sx del blu KnightJoe Ronzitti, spiovente al centro su cui s'avventa per la deviazione sul 2°palo Angiolillo, Mascitelli  a suo modo ci para il corpo, la palla danza tra palo ed incrocio e poi va fuori; al 31', su disimpegno difensivo blu, Tortoli s'incarta e ritarda la spazzata d'area, Nick Bozzelli come un rapace gli carpisce la sfera e punisce con un secco diagonale, 1-2; ma i blu pareggiano dopo 3', Marchesani viaggia sulla fascia dx e crossa lungo per Luigi Angiolillo, stop e tiro in girata da manuale, eurogol del 2-2; sulla scia dell'entusiasmo i blu osano, e Abrescia lanciato a rete chirurgicamente da Travaglini  conclude addosso a Mascitelli, che contrappone il suo fisique du ruol( non so se si scrive così, il francese per me è tabu); al 43', violento tiro del giallo Gambuto, respinta corta di Puddu, Reale scocca un rasoterra che sfora il palo sx; nella ripresa, il blu Berardi arbitra(mi sostituisce) e in porta  al posto di Puddu, si piazza Mario 'Biscardi' D'Angelo, unico portiere al mondo che fa la telecronaca in diretta meglio di Pizzul e Bisteccone, '  'na machinètt'  'ca n'n spùte ma' , in pratica: sempre partecipe alle azioni e con sagaci commenti, gli mancava il microfono e pure il VAR. I blu ancora in avanti con Abrescia, che si catapulta sulla sx, traversone lungo per Luigi Angiolillo, che appostato sul 2°palo, colpisce d'esternocollo, Tommy capitola, 3-2; i gialli al 50' vanno vicinissimi al pareggio, Tinari si sospinge sulla sx, lob liftato per Reale che sul palo lontano manda un soffio fuori; e al 51', legge del calcio rispettata, i blu puniscono in contropiede, Abrescia viaggia come un frecciarossa sulla dx, e serve al centro Frank Marchesani che l'ha affiancato in progressione, deviazione di piatto, 4-2. I gialli non si demoralizzano e accorciano al 62', palla filtrante in area di Reale deviata da Tortoli, Patriarchi sbilanciato s'impalla e non fa in tempo ad intervenire, è lesto il prof Nino Gambuto che afferra la ghiotta occasione e fucila in diretta Vittorio con un collopieno, 4-3; 65', il blu D'Ermilio traguarda a dx per un contropiede veloce di Abrescia, anche qui Mascitelli respinge alla disperata con un piattone in spaccata. 74', sortita gialla sulla dx di Lanza, cross a tutto campo, Gabriele arma il suo sx che s'infrange sul palo sx, sulla risultante D'Adamo manda alto; lo stesso Paolo, dopo 5', in area piccola manca per un pelo un'acrobatica deviazione in tuffo di testa su traversone teso di  Rossi; e dopo diverse occasioni andate a vuoto dai gialli( tra cui 2 ottimi bloccaggi di BiscardiD'Angelo), la punizione (eccessiva) per i gialli arriva all'88', quando Barberio s'infila in dribbling sulla fascia dx e serve sulla sx per elBuitre Luigi Angiolillo, che stoppa, elude con un ubriacante dribbling 2 avversari e piazza il diagonale vincente, altro eurogol e tripletta, per il finale 5-3. Negli spogliatoi, si decide per la cena del 'carnevale ambrosiano' di giovedi 27, confermata anche da Amerigo, che, avvisato che la Juve gioca la settimana prossima, ' si n'aèsce ' con giusta causa: “ perchè mi devo preoccupare io? Quando gioco, mica mi vengono a vedere quelli della Juve..”, mentre Alfredo, fuori, sentenzia e ci chiede amleticamente:” j'arividème, sàbbete ?'

Classifica cannonieri  22 gol: Angiolillo  20 gol: Barberio    17 gol: Bozzelli   14 gol: Marchesani    10 gol: Tinari   9 gol: Gabriele, Rossi N    7 gol: Gambuto     6 gol: Abrescia  5 gol: Sarra       4 gol: Rossi M, Travaglini   3 gol: Reale   2 gol: Berardi, D'Angelo P, D'Ermilio, Forgione, Notarangelo    1 gol: Ascione,  Bellouj, Berardino V, Boros, Centorame, Cicilloni, D'Adamo, D'Angelo M, Frangione, Frasca P., Lanza, Nocerino.


sabato 22 febbraio 2020

Il "sistema" si adegua e si evolve


Dal momento che nella nostra città non si aprono più cantieri, i pensionati cercano alternative.
Questa mattina, vista la bella giornata, tutti in piazza a guardare con quali modalità si mette in opera un gioco gonfiabile.

Il "sistema" si adegua e si evolve.

Ci sarebbe tanto da dire ma ... meglio riderci sopra.

mercoledì 12 febbraio 2020

Scarpasciùdd' 19-20


LA BARCA NON AFFONDA, L'ONORE  E' SALVO
di Vittorio Patriarchi

Campo sportivo Incoronata, sabato 8 febbraio 2020, h 17, arbitro V.Patriarchi(1t.), S.Serafini(2°t.)
FRANGìSCH'     'NùFRIE   5 - 4
arbitro V.Patriarchi (1t.), S.Serafini (2°t.)

Marcatori: Ascione, Barberio, Travaglini, D'Ermilio, Marchesani  (b), 2 Rossi, 1 Lanza, Gabriele,(g)

FRANGìSCH (Blu): Melizzi (45' D'Angelo P), Travaglini 37, Serafini 62 (45' D'Angelo M), D'Ermilio 59, Tortoli 33, Puddu 68, Di Marco 68, Ascione 45, Forgione 45,  Barberio 41, Marchesani 36, Reale 36 (tot.anni /media)

'NùFRIE (Gialli): D'Angelo P. (45' Melizzi), Ruzzi 54, Danenza 48, Sebastiani 72, Piccinini 64, Rossi 54, D'Angelo M 53 (45' Patriarchi), Lanza 62, Sarra 31, Fanucci 36, Tinari 33, Gabriele 54  (tot.anni/media).

Quanto a 'suggeritori di titoli' , ne abbiamo a iosa, nel caso specifico oggi 2 'titolisti' m'hanno dato lo spunto; per non scontentarli, mi sono attenuto al tema di entrambi: Emanuele, in riferimento agli infortunati e a mezzo servizio Silvano, Romeo, Michele ha proposto i Santi titolari del Centro Riabilitazione e dell'Ospizio, mentre Amerigo (in riferimento alla rimonta mancata per un soffio) propende per il film ' l'onore dei Prizzi'. Si comincia in 12 vs.12, ma, ahinoi, già al 2' il giallo Sarra si stira; al 4' una pennellata del giallo Gabriele (oggi ala sinistra) per poco non fa ' hàbbo ' Melizzi, che respinge di pugno inarcandosi all'indietro; i blu controbattono con D'Ermilio, oggi playmaker, che suggerisce per l'infilata di Marchesani, esterno dx bloccato in presa da Gonzalo D'Angelo; 9', Rossi cavalca in fascia dx, effettua un traversone, sul 2° palo Gabriele a volo staffila, profigiosa respinta di Melizzi; 16', i blu su con Barberio che scatta sulla sx, dal fondo retropassaggia per Paolo Ascione, che colpisce di prima traguardando l'incrocio dx, imparabile, 1-0; 22', lungo lancio in profondità di Rossi per la sortita in area piccola di Danenza, che sorprende i centrali blu, ma è bravo Melizzi a respingere in duplice intervento sia in 1a che in 2a battuta; 32', contropiede del blu Marchesani, che si lancia sulla fascia dx, tocco al centro per Alex Barberio, che trafigge Hulk, 2-0; i gialli sbandano vistosamente, e subiscono il terzo gol al 41', Marchesani scatta in linea da centrocampo aggirando il fuorigioco, arriva in area e porge corto per Nicola Travaglini, tap -in a porta vuota, 3-0; e al 44' la barca rischia di affondare quando il blu Reale lancia Barberio sulla dx, Alex fa il vuoto ma colpisce addosso a Ribeirohulk, che s'immola col proprio corpo; nella ripresa, i due D'Angelo vanno in blu, in giallo Melizzi e Patriarchi, e Serafini fa l'arbitro. Ora in 12 i gialli tentano di turare le falle, e al 50' accorciano: penetrazione di Gabriele in area da sx, cross sul 2°palo, collo pieno inequivocabile di Amerigo Lanza che fa secco Gonzalo, 3-1; ma al 56' il blu Reale sorprende a sx, cross teso in area, Gabriele liscia, raccoglie babbottavio Pietro D'Ermilio, che dal limite scocca un potente dx, traversa interna e gol del  4-1; e al 60' una cappella di Melizzi in rinvio corto con le mani mette in azione il blu Frank Marchesani, che raccoglie in area anticipando il destinatario del pseudopassaggio e lo silura senza pietà, 5-1; e al 62' un lancio dalla propria area di Forgione favorisce Marchesani sulla dx, e in tre contro due Frank non svergogna i gialli peccando di presunzione, ignora Barberio libero sulla sx e spreca un filo fuori dal palo sx. Per suturare le nuove falle aperte nella carena della nave gialla entrano in azione,  con catrame e stoppa, i ' calafàri ': al 70' un indemoniato Nicolas Rossi s'avventa in pressing su una incerta rimessa in gioco in area blu, s'insinua tra Puddu e Tortoli, aggancia e asfalta con catrame a porta vuota, 5-2; 74', cross da sx di Tinari, Rossi colpisce di testa centrale, a 1m dalla linea HulkRibeiro gliela respinge d'istinto; 79', Rossi carpisce palla in tackle sul malconcio Di Marco, si fa 20 m sulla dx e porge per Gabriele, tiro telefonato che si stampa sulla traversa; 80' Tinari s'insinua in area da  sx e passa a Nicolas Rossi, potente dx dal limite sotto la traversa, 5-3; nei blu esce anche Reale, ora sono in 10, e fanno quello che possono , ma all'89' il giallo Lanza avanza (scusa per la rima scarsa, Amerì) sulla dx, passaggio al centro dove s'infila Gianni Gabriele, che di sx stavolta fa centro, 5-4; sempre sconfitta è, ma l'onore delle' prèzziche '(e non dei Prizzi) è salvo.

Classifica cannonieri: 20 gol: Barberio    17 gol: Angiolillo     15 gol: Bozzelli   11 gol: Marchesani    10 gol: Tinari   9 gol: Gabriele, Rossi N     6 gol: Abrescia, Gambuto  5 gol: Sarra       4 gol: Rossi M, Travaglini   3 gol: Reale   2 gol: Berardi, D'Angelo P, D'Ermilio, Forgione, Notarangelo    1 gol: Ascione,  Bellouj, Berardino V, Centorame, Cicilloni, D'Adamo, D'Angelo M, Frasca P., Lanza, Nocerino, Perrotta, Piccinini, Sabatini, Sebastiani, Serafini A., Stante, Tortoli


lunedì 3 febbraio 2020

Scarpasciùdd' 19-20


ABRESCIA  &  TURTUMUìLLE SHOW
di Vittorio Patriarchi

Campo sportivo Incoronata, sabato 1 febbraio 2020, h 17
CERESVIRUS   PERONIVIRUS   4-5
arbitro V.Patriarchi

Marcatori: 4 Abrescia (b), 2 Gabriele, Sarra, 1 Tinari (g)

CERESVIRUS (Blu): Bruno, Perrotta 63 (45' Frangione), Di Marco 68, Ruzzi 54, Tortoli 33, Puddu 68, Ronzitti 53,  Barberio 41, D'Ermilio 59, Abrescia  27 (tot.anni 466 /9, media 51,7)

PERONIVIRUS (Gialli): Frangione (2°t coi blu, 45' D'Angelo), Rossi M 13, Gabriele 54, Sebastiani 72, Piccinini 64, Rossi N 54, Lanza 62, Gambuto 53, Sarra 31, Tinari 33 (tot.anni 433/9, media  48,1).
   
Un 10 vs.10, oggi; dopo 3' i blu percuotono da dx, e un insidioso fendente di Perrotta da dx  coglie Frangione di sorpresa (ancora intento ad infilarsi i guantoni), il nostro s'esibisce in extremis in una parata in tuffo alla ' che ca** je', e devia in angolo. I gialli dopo 1' in avanti, retrotocco corto al limite di Gambuto per Rossi che ci tenta dalla distanza, fuori; al 12' imposta ancora Rossi scaricando sulla sx per Gabriele, preciso traversone per Miki Sarra che cannoneggia e va in rete, 0-1; al 21', su corner da dx di Sarra, Tinari  arriva lungo ma tocca dietro di testa, irrompe Gianni Gabriele che ammolla una saioccànna di sx da 18 m, imparabile all'angolo basso dx, 0-2. I gialli hanno in mano l'iniziativa, e al 29', galvanizzato dalla prodezza di Gianni, ci tenta Lanza da fuori area, stavolta il palo sx salva il portiere blu Bruno immobile; e mentre si gioca praticamente ad una porta sola, nell'altra si parla di medicina :  ' ch'a da fa' coròn, quèll' je àcca frèsche, vu' mètt' na' peròne ? ' è il sunto dell'acceso scambio d'opinioni tra  il mare e Gonzalo, infervorati a discutere sulla sindrome da coronavirus. Al 32', dopo un dx del blu Barberio sull'esterno rete, i gialli si rovesciano in avanti, Sarra scatta sulla dx e rimette al centro,  irrompe di nuovo Gianni 'Turtumuìll' Gabriele, che ci prova gusto e sempre col suo poderoso sx azzecca lo spiraglio giusto dalla distanza, 0-3. I blu accusano lo schiaffo e, al 39', vanno vicini al gol, Tortoli si sgancia dalla difesa, penetra in area e tocca per Barberio, palla di poco fuori; dopo 2' la difesa gialla si fa sorprendere in contropiede, Barberio riceve da D'Ermilio e scatta sulla sx, tocco al centro per la cannonata centrale di Frank Abrescia sotto la traversa, 1-3; e al 43' di nuovo buco sulla sx, Barberio ne evita uno e ne aggira in sterzata un altro , tocca per l'irruente Frank Abrescia che, al cospetto del solo portiere, insacca facile il 2-3. Nell'intervallo, il blu Perrotta abbandona, il portiere giallo Frangione passa a rinforzare i blu, l'inviato stampa RibeiroHulk abbandona il taccuino e va in porta ai gialli: ed è subito protagonista di una parata di piede in spaccata su tiro del blu Abrescia (invitato da un lungo traversone a cambio di campo di 'Knight Joe' Ronzitti). 53', il giallo MeteorNino Gambuto  a sx ubriaca con un dribbling Di Marco, crossa al centro, di 1a intenzione Miki Sarra di piatto infila a fil di palo sx, 2-4. Il blu Barberio, nonostante i dolori accusati nell'intervallo ai flessori (pre-tattica?), al 60' scatta in contropiede a dx e porge al ' one man team ' Frank Abrescia( fa tutt' èsse..), che, libero come un angioletto, la scaglia dentro, 3-4: volano i cocci, il rientrante Piccinini, messo alla gogna da Sebastiani, polemico, abbandona la sua area e con la valigia di cartone emigra in attacco; al 66' su siluro del giallo Sarra, Bruno respinge di pugno; dopo 1', è invece il giallo Hulk che para in bloccaggio un ennesima sortita del solito Abrescia, e al 70' si esalta quando, su lancio smarcante del blu Ronzitti, para la panza al destro conclusivo di Frangione( scattato per 20m., a 2 m dalla porta ad impedire il suo gol c'era solo l'enorme sagoma di Gonzalo..). Ma i blu riacquistano fiducia, al 72' è Frangione che pesca con un bel lancio Frank Abrescia, che fa poker in progressione, e pareggia 4-4. Nei finali 15', i blu lasciano a bordocampo Frangione esausto, e con Romeo zoppicante non arrivano più ad arginare il continuo pressing dei gialli, che concretizzano all'85': Virginio Tinari sulla dx triangola stretto con Rossi e il suo diagonale secco s'infila a sx, 4-5: lo stesso Tinari, lanciato in assolo da Sebastiani all'87', scarta l'ultimo baluardo blu Puddu, ma il suo dx a porta vuota va fuori; e allo scadere, Rossi padre lancia in area il figlio Moreno, che scocca un diagonale teso, Bruno a pugni uniti respinge, da fuori area ri-ri-spunta il sx malefico di Gabriele, ma stavolta Bruno sta sul pezzo e ri-respinge di pugno in corner. Primo successo 2020 dei gialli, dopo le quattro batoste 'gennariane': effetto GPiccinini 7 ?
  

Classifica cannonieri: 19 gol: Barberio  17 gol: Angiolillo  15 gol: Bozzelli 10 gol: Marchesani, Tinari   8 gol: Gabriele  7 gol: Rossi N  6 gol: Abrescia, Gambuto  5 gol: Sarra  4 gol: Rossi M   3 gol: Reale, Travaglini   2 gol: Berardi, D'Angelo P, Forgione, Notarangelo  1 gol: Bellouj, Berardino V, Centorame, Cicilloni, D'Adamo, D'Angelo M, D'Ermilio, Frasca P., Nocerino, Perrotta, Piccinini, Sabatini, Sebastiani, Serafini A., Stante, Tortoli


venerdì 31 gennaio 2020

Scarpasciùdd' 19-20



SAN TOMMASO TAUMATURGO
di Vittorio Patriarchi

Campo sportivo Incoronata, sabato 24 gennaio 2020, h 15
ECOGRAFISTI   TACCHISTI   6 - 1
arbitro S.Serafini

Marcatori: 2 Marchesani, Barberio, Angiolillo (b), Frasca (g)

ECOGRAFISTI (Blu): Bruno, Tortoli 33, Travaglini 37, D'Ermilio 59, Forgione 45, Puddu 68, Marchesani 35,  Barberio 41, Berardi 45, Angiolillo 59 (tot.anni 422 /9, media 46,9)

TACCHISTI (Gialli): Mascitelli, Gabriele 54, Di Marco 68, Danenza 48, Patriarchi 60, Rossi  54, Reale 36, Lanza 62, Gambuto 53,  Frasca 34  (tot.anni 469 /9, media 52,1).

(dal ns.inviato  Gonzalo Hulk D'Angelo)

Oggi, in carenza di personale, s'è giocato in 10 vs.10 (gli ultimi 10' 9 vs.9), ma gli infortunati si sono adoperati per la causa: Tommaso portiere, Silvano arbitro, il Pippita cronista, a tutt'e tre, grazie da tutti Noi. Il 1°tempo, molto bello ed equilibrato, ma le occasioni sono tutte per i blu, piu' concisi e concreti: 6', bolide da dx del blu Barberio, Tommaso si fa una risonanza al coccige e devia di schiena in angolo; dopo 3' ci tenta in area Angiolillo, Mascitelli stavolta blocca; al 12' è Marchesani , lanciato da D'Ermilio, che sfiora il palo a sx; al 17' l'onnipresente Forgione conduce palla a dx e da 20m lancia dritto per Barberio, che entra in area piccola e conclude a tu per tu con Mascitelli, che con coraggio gliela para con lo scafoide dx; lo stesso Barberio, al 23' aggancia un lancio di Berardi, fugge sulla fascia dx, e al cospetto del solo Mascitelli in uscita, manda fuori. I gialli, dopo aver subito, vanno sfacciatamente in vantaggio al 30': Gabriele si sgancia sulla sx e tocca morbido per Peppe Frasca, che scarta Travaglini e da posizione molto defilata di esterno sx tira, Bruno la tocca e la palla ad effetto gli entra in rete, 0-1; 35', il blu Forgione s'appitta 2 a centrocampo e serve centrale per Angiolillo, san Tommaso radiologo ci va d'interno coscia sx e devia in angolo; 40', dopo un altro tiro di Angiolillo deviato di tricipite sx in angolo, Tommaso capitola solo al 42', quando il solito Forgione se ne va sulla sx e crossa lungo, Luigi Angiolillo in linea aggancia sul 2°palo ed infila l'1-1. Nella ripresa, al 48' il giallo Frasca da sx porge a Rossi, staffilata secca che va fuori di poco; ma al 50' il blu Marchesani cambia fascia e penetra da sx, attira 2 persone in chiusura e crossa corto per lo smarcato Luigi Angiolillo, che di testa corregge facile in rete, 2-1: 55', Marchesani fugge a dx, dalla bandierina tocca dietro per il blu Alex Barberio che di prima intenzione colpisce di interno sx, azzeccando il giro giusto, palla sotto l'incrocio sx, 3-1; 59', i gialli ci riprovano, corner da dx di Reale, Frasca colpisce di testa, Bruno con colpo di reni tocca e con l'aiuto della traversa devia alto;  65', contropiede blu con Barberio che da sx  mette in mezzo per Franz Marchesani, piatto di precisione, gol del 4-1; è la chiave di volta della partita, iniziata in modo diverso, termina peggio per i gialli, che si riversano in massa in avanti, molta imprecisione in fase conclusiva, e i blu li infilzano come spiedi in contropiede: 66', Barberio soffia palla a Di Marco a centrocampo, e nonostante la stampella scagliata da Romeo per fermarlo, s'invola solitario in area e tocca corto per Franz Marchesani, che sigla il 5-1; al 73' gol di testa di Angiolillo annullata per fuorigioco, al 80' un altro miracolo di Tommaso su Angiolillo lanciato in assolo (stavolta ci va di rotula dx), e al 90' il solito sgusciante Marchesani, sulla dx era una prateria sconfinata restituisce il favore ad Alex Barberio, che con un tap-in, segna il finale 6-1, il 'malato' giallo è struppijate,  e il dottor Rossi scrive nel referto medico: le Tac e radiografie eseguite denotano fratture composte dei pazienti e, nel contesto, una bella figura di m...
Nel 3° tempo, abbiamo festeggiato insieme negli spogliatoi il 40° compleanno di Roby Danenza: era il 48°, ma ' zìtt' a cchi li sa'..  

Classifica cannonieri: 19 gol: Barberio    17 gol: Angiolillo     15 gol: Bozzelli  10 gol: Marchesani      9 gol: Tinari    7 gol: Rossi N     6 gol: Gabriele, Gambuto       4 gol: Rossi M   3 gol: Reale, Sarra, Travaglini   2 gol: Abrescia, Berardi, D'Angelo P, Forgione, Notarangelo    1 gol: Bellouj, Berardino V, Centorame, Cicilloni, D'Adamo, D'Angelo M, D'Ermilio, Frasca P., Nocerino, Perrotta, Piccinini, Sabatini, Sarra, Sebastiani, Serafini A., Stante, Tortoli

martedì 21 gennaio 2020

Scarpasciùdd' 19-20


IL MONTELLO
di Vittorio Patriarchi

Campo sportivo Incoronata, sabato 17 gennaio 2020, h 15
KARTOFFELN   POLENTONI   4 - 2
arbitri V.Patriarchi(1°t), S.Serafini(2°t.)

Marcatori: 3 Marchesani, 1 Barberio (b), 2 Bozzelli (g)

KARTOFFELN (Blu): Bruno, Perrotta 63, Serafini 62 (45'Stante) D'Ermilio 59, Forgione 45, Tortoli 33, Puddu 68, Marchesani 35, Travaglini 37,  Barberio 41, Berardi 45, Angiolillo 59 (tot.anni 547/11, media  49,7)

POLENTONI (Gialli): Melizzi (60' Notarangelo), Rossi M 16, Di Marco 68, Stante 51 (45' Patriarchi), Sebastiani 72, Gabriele 54, Rossi  54, Tinari 33, Notarangelo 64 (60' Melizzi), Bozzelli 33, Lanza 62, Sarra 31,  (tot.anni 538 /11, media 48,9).

(dal ns.inviato al fronte RibeiroHulk D'Angelo)

Dopo la scorsa catastrofe, lo scenario cambia: gli austrogermanici dilagano in pianura e stabiliscono il fronte sul Piave, gli italiani, sull'altra sponda tentano a fatica a riorganizzarsi, tant'è che neanche il cambio del generale Stante-Diaz (passato al 'nemico' nei secondi 45') muta l'esito delle prime battaglie. Ma la notizia che fa ben sperare è il rientro del fuciliere Di  Marco (assente da oltre 7 mesi), oggi tra noi con un vistoso tutore al ginocchio operato. Primi colpi di cannone dei gialli al 5', bella girata di Sarra fuori di un soffio; al 16' un tiro dal  limite di Rossi incoccia il braccio di Serafini, rigore, che però Sarra sbaglia centrando in pieno la traversa; i crucchi spingono sulla dx, Marchesani rimetta al centro, Angiolillo di testa colpisce teso verso l'angolo sx, il portiere giallo Melizzi debutta con un bel colpo di reni respingendo in tuffo; di nuovo i blu in avanti, Angiolillo cambia versante e lancia in velocità Marchesani, ma Franz la manda fuori; in questa fase di studio, le occasioni fioccano per tutt'e due le squadre: 20', punizione dal limite del giallo Sarra a campanile, Rossi di testa, fuori sulla dx; ribattono i blu, sortita in avanti di Perrotta, che sulla sx sorpassa in velocita' Stante e Rossi, conclusione alta di poco; arrivano le munizioni sul fronte, il giallo Tinari carica l'obice, sorpassa un inedito Serafini schierato a terzino sx, e lancia centrale per Nicola Bozzelli, che irrompe in area e con un diagonale secco segna lo 0-1. Ma già al 24' i blu pareggiano: Angiolillo crossa centralmente, Rossi intercetta di braccio, rigore, batte CeccoPeppe Marchesani e segna l'1-1; i gialli si scoraggiano per alcuni 'colpi a vuoto' di Lanza (non è da lui, oggi probabilmente aveva un pneumatico sgonfio) , i blu insistono e raddoppiano: Barberio scioglie la treccia e semina vittime, passa all'arrembante Franz Marchesani, che di possenza entra in area a destra e segna il 2-1; la ripresa si apre allo stesso modo, i blu in contropiede con Berardi che lancia Barberio, che penetra da dx e tira, palla che s'infrange sul palo sx e poi Melizzi la blocca con un po' di fortuna; molta imprecisione in fase d'attacco per i gialli, che si espongono ai rapidi contropiedi dei blu, in uno dei quali, al 56', si mette in mostra l'incontenibile Barberio, che da sx mette la palla sopra un piatto d'argento per KaiserFranz Marchesani, che s'arriccia i baffoni e spara in porta, siglando il 3-1; è notte fonda per i gialli, che perdono Notarangelo per infortunio (va in porta) e subiscono il 4-1: Perrotta elude in dribbling la difesa sx e infila Alex Barberio, che sfonda in area, scarta il portiere ed insacca. I centrocampisti blu Berardi-D'Ermilio-Forgione, a passo d'oca, la fanno da padrone, e il fronte rischia di cedere definitivamente, quando al 60' Barberio crossa da sx, sul 2°palo Angiolillo infila di testa, ma Silvano gliela annulla per fuorigioco; ma il fronte del Piave negli ultimi 30' esce dalle trincee ed osa di piu': 67', Rossi tocca corto per Lanza che da fuori area coglie la traversa (a Pie', sei sicuro? L'hai visto solo tu..vabbo',a fiducia); 73', Sarra raduna le sue forze residue (oggi in campo, al 2', una contrattura lo ha condizionato per i restanti minuti), riceve da Rossi e da fuori area sfiora l'incrocio dx;  e all'80' lo stesso Sarra, a dorso di mulo s'inerpica a sx sul Montello e serve in area Nick Bozzelli, che con una sventagliata di mitra fa fuori Bruno all'angolo dx, 4-2; tempo utile per pareggiare ci sarebbe, ma mancano le forze e finisce così, in attesa di rinforzi classe 55 (D'Adamo-Piccinini), i giovani si sono già immolati per la Patria. Negli spogliatoi, Rossi vorrebbe organizzare per febbraio un ciambotto di venerdì(lui cucina), l'assemblea ha approvato con ampia maggioranza, manca il benestare delle forze dell'ordine: Marescià, ch'avèma fa'
 
Classifica cannonieri: 17 gol: Barberio 15 gol: Angiolillo, Bozzelli 9 gol: Tinari 8 gol: Marchesani   7 gol: Rossi N  6 gol: Gabriele, Gambuto 4 gol: Rossi M 3 gol: Reale, Sarra, Travaglini 2 gol: Abrescia, Berardi, D'Angelo P, Forgione, Notarangelo 1 gol: Bellouj, Berardino V, Centorame, Cicilloni, D'Adamo, D'Angelo M, D'Ermilio, Nocerino, Perrotta, Piccinini, Sabatini, Sarra, Sebastiani, Serafini A., Stante, Tortoli


Levati le scarpe

giovedì 16 gennaio 2020

Scarpasciùdd' 19-20


CAPORETTO
di Vittorio Patriarchi

Campo sportivo Incoronata, sabato 11 gennaio 2020, h 17
AUSTROUNGARICI   TRIDENTINI   8 - 3
arbitri V.Patriarchi (1°t), E.Puddu (2°t.)

Marcatori: 3Angiolillo, 2 Barberio, Sarra, 1 Marchesani (b), 3 Tinari (g)

AUSTROUNGARICI (Blu): Bruno, Ronzitti 53, Perrotta 63, D'Ermilio 59, Tortoli 33, Puddu 68 (45'Patriarchi), Marchesani 35, Travaglini 37,  Barberio 41, Sarra 31, Angiolillo 59 (tot.anni 479/10, media 47,9)

TRIDENTINI (Gialli): D'Angelo (dal 10'p.a.r), Ruzzi 54, Stante 51, Sebastiani 72, Danenza 47, Rossi  54, Tinari 33, Gabriele 54, Bozzelli 33, Lanza 62, Notarangelo 64, Gambuto 53 (tot.anni 577/11, media 52).

  Sul fronte dell'Isonzo-Incoronata, i gialli ' bòcia ' della Tridentina sono schierati a guardia del patrio suolo,  e tentano di sfondare in prima linea, ma dall'altra sponda dell'Isonzo-Sinello, i blu austriaci sono asserragliati nelle trincee e non mollano: già al 4' Kaiser Franz Marchesani fugge sul versante dx e converge al centro dandola a Ludwig Angiolillo, che carica la carabina e spara cogliendo il palo sx interno, 1-0, mentre in porta l'oriundo Gonzalo D'Angelo tenta di intervenire in spaccata (e si fa male,  caricato poi sulla barrella dall'infermiera Irina); al 9' l'alpino Notarangelo (riservista, distintosi nella 1a campagna di Libia contro gli Ottomani e i Senussi, - l'altro riservista richiamato, Sebastiani, faceva parte delle 1000 camicie rosse garibaldine) s'infila in area e tocca per il giallo Gambuto che stoppa e tira, bravo è Bruno  che si cala l'elmetto e in extremis spazza di piede ; ma i gialli vengono repentinamente contrattaccati, ed in contropiede l'ussaro Barberio sfonda sulla dx sbaragliando 2 avversari e tocca centrale per lo smarcato KaiserFranz Marchesani, tap-in facile, anche qui palo interno sx e gol del 2-0; i cannoni blu sono ancora roventi, e dopo 4', sparano ancora in contropiede, stavolta è il cavaliere Ronzitti che a dorso del suo stallone bianco fa volare sulla sx  l'ussaro Alex Barberio, stop, giravolta e bordata di collopieno che gonfia la rete, è 3-0. Gli alpini a dorso di mulo s'abbarbicano sui ripidi e scoscesi versanti dell'area blu, ma s'impantano in una ridda di 'ticch'e'ttìcch, l'avanzata non sortisce l'effetto desiderato, e l'inedito'tamburino sardo' Gabriele s'intestardisce a giocare attaccante nonostante tutto; quindi di conseguenza in contropiede al 39', il blu Marchesani invade l'incustodita fascia sinistra sorvegliata alla buona dal gen.DiazStante, e sbaglia mira di poco scheggiando l'incrocio esterno sx. Nella ripresa, i blu  austriaci si rinforzano facendo arrivare le Sturmtruppen dalla Germania, e uno di questi, Michael Sarra, balzando fuori dalla trincea, spezza il filo spinato e avanza centrale a passo di leopardo, servendo poi per l'accorrente Alex Barberio che s'avventa verso il palo dx e insacca con un pallonetto in diagonale, 4-0; in prima linea, gli ordini impartiti dal generale DiazStante non fanno sconti, capitan Rossi ha la rigorosa consegna di fucilare i disertori, e i gialli, scossi da questa disposizione, accorciano al 52', quando l'altro riservista Lanza (decorato sul campo da Garibaldi in persona,  nella battaglia di Calatafimi- a colpi di sciabola- contro i Borboni) da dx traguarda per il sergente Virginio Tinari, che aggancia al centro ed in girata perfora il bunker, 4-1; ribattono i blu al 56', su avanzata di Marchesani a dx e sul suo cross, Sarra si esibisce in una spettacolare girata in semirovesciata, che s'infrange però sul palo esterno dx; 61', i gialli sembrano imbroccarla giusta ed accorciano, Gambuto serve al limite per il sergente di ferro Virginio Tinari, scileppa angolata da 18 m verso sx, Bruno tocca col piede ma non sufficientemente da mandarla fuori, 4-2; ma le teste quadre caricano i potenti cannoni forgiati dalle acciaierie Krupp, e al 65' Gìghen-De Ligt rilancia dalla sua area per il blu Miki Sarra, che buca sulla dx e con un diagonale secco infila all'angolo opposto, 5 -2; il tempo di ricaricare, e al minuto 67 il blu Barberio fa saltare la casamatta difesa strenuamente da Danenza, e passa al colonnello Ludwig Angiolillo, che segna il 6-2: le martoriate retrovie alpine alla disperazione caricano l'ultimo mortaio a dorso di mulo, Rossi s'inerpica per un sentiero e regola l'alzo lanciando verso l'impavido Virginio Tinari( oggi  promosso tenente), che si fa largo nei campi minati, infilza Wilhelm Perrotta e stanga a rete, 6-3; ma le truppe gialle sono allo sbando, il caporale Bozzelli s'ammutina e si siede in panchina scrutando l'infinito, e i crucchi sfondano il fronte dilagando: 82', CeccoPeppe Marchesani stavolta cambia versante e si dirige sullo sterminato Carso, semina vittime a sx e porge per Miki Sarra, che spara pure sulla crocerossa, 7-3: c'è gloria per tutti, nell'arrembante avanzata, anche per il magiaro Pietor Ermilio Palladini, che s'aggiusta la sua tipica coppolella e a dx fa lancia in volo Ludwig Angiolillo, che, col suo Albatros, bombarda piovendo dal cielo e tramortisce i fuggitivi col finale 8-3. I gialli si ritirano in massa dietro il Piave, anzi, la Lebba, in attesa di nuovi ordini: la Lebba mormorò,....

Classifica cannonieri: 16 gol: Angiolillo    15 gol: Barberio   13 gol: Bozzelli   9 gol: Tinari   7 gol: Rossi N     6 gol: Gabriele, Gambuto  5 gol: Marchesani       4 gol: Rossi M   3 gol: Reale, Travaglini   2 gol: Abrescia, Berardi, D'Angelo P, Forgione, Notarangelo, Sarra    1 gol: Bellouj, Berardino V, Centorame, Cicilloni, D'Adamo, D'Angelo M, D'Ermilio, Nocerino, Perrotta, Piccinini, Sabatini, Sarra, Sebastiani, Serafini A., Stante, Tortoli