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venerdì 13 agosto 2021

Imbarazzante equivoco


La maggior parte dei vastesi, quando si parlava di Belvedere Romani, diceva che da quel luogo i "romani" andavano a godere del panorama che, attraverso il quartiere di Santa Luci e località chiamate Frutteto e Paradiso, allungava la visuale fino a Punta Penna. 
Hai voglia a spiegare loro che i "romani" non ci "azzeccavano" nulla ma quel luogo era intestato a Francesco Romani, una delle più importanti figure cittadine!

L'amministrazione comunale attuale, superandomi in fantasia, ha pensato bene di risolvere questo "imbarazzante" equivoco, cancellando la memoria di Francesco Romani e dedicando questo luogo al simpatico e sicuramente degno di una intitolazione: Silvio Petroro.

Mi fermo qui, specificando che al mio amico Silvio, avrei intitolato il belvedere posto davanti alla chiesa della Madonna delle Grazie che a lui piaceva tanto e che non ha un nome.

martedì 26 giugno 2018


Rovistando nella soffitta di una vecchia casa ho trovato alcune riviste "erotiche" degli anni sessanta. Dopo aver scherzato con l'anziano proprietario ho ben pensato di prenderle. Non per il "simpatico" contenuto di queste riviste bensì per le curiosità e i paragoni che si possono fare con l'attualità.

Per esempio se vogliamo scherzare sulla politica di questi ultimi tempi, le vignette che pubblico anticipano quello che in tanti stanno sperano che accada.

Non so se sarà possibile ma forse prossimamente pubblicherò una intera storia tratta da SUPERSEX.


giovedì 23 marzo 2017

In quaresina,invece dei soliti gnocchi



Questa è bella e non poteva non farmi sorridere. 

Va bene che a Vasto (ma non solo) siamo ridotti "all'osso" ma che addirittura ci offrano "ossetti" non me lo aspettavo. Alla ricerca della "novità" quindi, invece dei soliti gnocchi, il giovedì avremo gli "ossetti".

Godremo dei "giovedì ossettiani".

E se lo "scrive" Piazza Rossetti .....

lunedì 2 gennaio 2017

Vasto, i Magi e la mirra



Rifacendomi alla storia dei Magi e dei loro i famosi doni, mi accorgo che Vasto è l'unico luogo dove i Magi invece di "portare" vengono a "prendere". 

Purtroppo però da noi è rimasta solo la mirra.

A Vasto di oro non ce n'è più da tempo (sperperato in maniera impropria) mentre di incenso ne fanno così tanto uso i nostri concittadini che l'olfatto si è ormai abituato. Di mirra invece, utilizzata per imbalsamare i cadaveri, se ne trova in abbondanza, poiché di "cadaveri" è piena la città e tutto il suo territorio. I Magi quindi possono tranquillamente continuare a venire a farne ampio carico, continuando a lasciarci in cambio i loro sermoni e le loro rassicurazioni. Di "mirra" ne troveranno in ospedale, in tribunale e, da qualche tempo, sulla SS 16 e nei dintorni di questa.

Inutile che vi racconti di quando a Vasto Francescopaolo Celenza produceva un dentifricio alla mirra . Il discorso si allargherebbe troppo e si finirebbe per rimpiangere l'iniziativa, l'inventiva, il commercio, l'artigianato e quanto altro che da tempo è scomparso nelle nostre zone. 

giovedì 30 giugno 2016

E' giunta l'ora della "cozza".




C'è chi nel protocollo del brodetto nostrano evita di inserire la cozza ma a quanto pare sbaglia. Nell'ultimo brodetto "vastese" pare che la cozza sia estremamente necessaria. 
Manca (la tracina) il "gragniletto"? 

.... pazienza! Ce ne faremo una ragione.

giovedì 19 maggio 2016

Ci sono le elezioni ... tutti a scopare!



Ma cosa avete capito? Mica parlo di Berlusconi! Parlo dei candidati alle prossime elezioni comunali che fanno vedere cosa sanno fare.
Spazzano la città. 
La lista di Peppino Tagliente, fedele al nome del suo leader, taglia l'erba al Carlo Della Penna. Gli uomini e le donne di Luigi Marcello invece ripuliranno la "Diritta".

Se rinviamo le elezioni di 15 giorni avremmo la città più pulita del mondo. Altro che bandiera blu.

Non vorrei che .... 

giovedì 28 aprile 2016

Sputore passa con Desiati


Da giorni trapela la notizia: L'assessore Vincenzo Sputore si candida con Massimo Desiati. La frase che ha dato il "la" a questa notizia e quella di un candidato nella stessa lista che ha detto: "con noi si candida uno che si elegge da solo". Mister 500 voti, come lo si usa chiamare, non smentisce.
Chissà come la prenderanno i suoi vecchi "compagni".


martedì 19 aprile 2016

Messaggi sottesi



I messaggi di certe pubblicità potrebbero essere interpretati diversamente da quanto vogliano esprimere. Io infatti, mentre facevo benzina, ho visto il cartello di un negozio di mobili ma, a primo impatto, l'ho letto come messaggio elettorale.

Lapenna: Nuove collezioni.

Mi ero messo quasi le mani nei capelli (pochi), pensando al "comunicatore" che aveva avuto il "genio" di proporre la nuova "squadra di sinistra" in codesta maniera. Poi, però, ho visto che "le ultime composizioni" venivano scontate de 50% e subito ho "realizzato" che non si trattava di un messaggio del sindaco uscente. Lui avrebbe proposto il tutto con una maggiorazione del 50% e non con uno sconto.

Comunque questo messaggio fa riflettere. Leggete bene. 

Ultime composizioni al 50%. Bonus fiscale del 50%. 

Ripeto: leggete bene.

Non vi sembra un messaggio politico?

Se non avete capito ve lo spiego in altra sede. Non vorrei essere denunciato per qualche "intuizione" di troppo.



P.S. Qualcuno dirà che faccio pubblicità a LM (Lapenna Mobili) di Gissi. Nessun problema in merito. Sanno tutti che le cose che pubblico non le vede nessuno.


Continuano le promesse elettorali?



Gli studenti universitari di Istonio, nel 1939, avevano già capito tutto.

lunedì 21 marzo 2016

Tartarughe vendesi



Dal Municipio della Città del Vasto giungono voci sulla vendita di numerose tartarughe provenienti dal "pantano" della Villa Comunale Principe di Piemonte.
Con i proventi della vendita, l'assessore al Patrimonio comunale pensa di coprire le spese di giardinaggio messe in opera.
Noi riteniamo quella della vendita delle tartarughe un'ottima idea, soprattutto per riportare l'angolo più attrattivo del giardino pubblico ad essere il "laghetto".

martedì 15 marzo 2016

C'era una volta a Vasto



Lo sapevate che questo dipinto di Tiziano, che ora si trova nella National Gallery of Art a Washington, si trovava nel Palazzo d'Avalos a Vasto?
Quando si dice "vivevamo negli "allori" ... mentre ora nei "palmizi".

lunedì 14 marzo 2016

Io non così: né come Costantino, che dà per vacca carne pecorina, farò. Cantando il Cul di Carolina.



La pia Guida del "forte" guerriero di "Piana del Castello", nulla ha potuto contro gli eserciti schierati. Il "forte" si è rivelato poverello. 
Ad Ella va il nostro conforto che più sincero è assai di quell'aiuto che il popolo "sinistro" gli ha tributo.
Dei contendenti han vinto i più armati che, se uniti, non temono tenzone nemmeno contro Bravi, "Gran salumieri" o "Donnebone".

domenica 13 marzo 2016

Esopo, ch'io credeva uom di giudizio, nelle favole sue, con naso fino, iva frusciando il culo a Caio e Tizio.


Che nell'attesa della singolar tenzone a destra del reame tra maschi contendenti e dame, si perde nei "boschetti" della macilenta politica locale la vanagloria vastarola. E nulla puote il Bucciarello se non aggravare della pia Maria il fardello.


sabato 12 marzo 2016

... chi la mano gentil; chi 'I piede snello; se niun lodonne il cul, ben s'indovina perché: niuna ebbe il cul di Carolina.



La tenzone appassiona gli "osservanti" ma tra l'uno e l'altro contendenti si interpongono assai di deficienti che "forte" insinuano sospetti. Sia gli uni e gli altri al D'Artagnan da opporre non è cosa da giudicar, marrano, sia da la penna che da la mano. Sia la "contesa" bella e appassionata" non come altrove finta e (da tempo) già scontata.   




venerdì 11 marzo 2016

... Chi di donna lodò il leggiadro viso; chi gli occhi, i denti, il labbro, e chi il capello; chi la dolce favella; e chi 'I sorriso;



In attesa del nuovo scontro tra i duellanti contrari alla mancina, c'è già chi si è affidato alla "madonnina" che ferma ancora sta sul piedistallo. Noi aspettiam che una lampadina si accenda, prima di iniziar a narrar le gesta dei Moschettieri e di chi nella rinascita del Vasto ancora speri.

In verità vediamo ancora in bianco e nero perché i colori delle stelle sono lontani

giovedì 10 marzo 2016

.... mel sento anch'io d'impastocchiare un libro; né avendo in sacco altra miglior farina, mi spazierò sul cul di Carolina.



E per ritornar la situazione agli antichi fasti si riproposero i volti degli antichi avi. Con la speranza non vana di minor sconquassi si torna spesso sugli antichi passi. Ripensando al ben e obliando il male. Ed il pensare assai non nuoce.


lunedì 7 marzo 2016

E il "Signore" inviò il "Menna" dal cielo.



Quando il Signore si apprestava a far scendere il "Menna" dal cielo esso illuminava l'atmosfera spirituale delle tappe affrontate dal popolo di Vasto nel deserto. L'origine celeste dei "Menna" favoriva questa manifestazione. Non potendo raccoglierlo durante il sabato, il Signore donava una doppia razione di "Menna" ogni venerdì affinché bastasse anche per il sabato; in ricordo di ciò i cittadini di Vasto devono preparare i pasti del sabato con almeno due "pagnotte". 
Pare che ogni vastese assaggi i "Menna" può percepire e gustare un sapore diverso da quello di ogni altro. Si parla di gusti di altri cibi desiderati ed assaporati mangiando solo "Menna".  Il residuo di "Menna" che si scioglieva si diffondeva poi nell'acqua in modo che il gusto della carne degli "anomali" selvaggi che si abbeveravano di quell'acqua rendesse noto agli altri popoli che la assaggiavano del cibo fornito dal "Signore" ai Vastesi. 

domenica 6 marzo 2016