martedì 18 maggio 2010
Numeri civici, parte la riorganizzazione.
I "vecchi" politici non finiranno mai di stupirmi. Ora, in prossimità del rinnovo dell'Amministrazione Comunale, quanti posti di lavoro saranno disponibili per la "riorganizzazione" dei numeri civici? Sia chiaro che quella in programma è una operazione necessaria, tuttavia mi chiedo come mai solo adesso si sta provvedendo a questa iniziativa? Spero che i miei concittadini non “abbocchino” anzi capiscano. Come si procederà per la scelta delle persone da "incaricare"? Come per la scelta degli scrutatori? Se invece il compito di “riorganizzare” i numeri civici, sarà appaltato a ditta esterna, saremo curiosi di conoscere le modalità ed i costi di questo intervento, oltre che la prassi utilizzata per la selezione del personale.
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lunedì 17 maggio 2010
La Gazzetta de ‘ lì Scarpasciùdd ’
a cura di Vittorio Patriarchi
MENTRO GOGO’ FA SPETTACOLO, FRASCA FA L’ORACOLO ZEN
Sabato 16 maggio,ore17: FULHAM 3 - SOUTHAMPTON 2
arbitro Orazio Di Blasio
Fulham(Magliablu):Ceausescu, D’Adamo(2°t.Fanucci), RonzittiN, RonzittiF, Ruzzi, Puddu, Soldano, Angiolillo, Vitelli, Storto, Ronzitti Go
Southampton(Magliagialla):Loreta, D’Ermilio, Di Marco, Sebastiani, DiFoglio, Patriarchi, Antenucci, Cicchini, D’Angelo, Budano, Frangione, Fanucci
Dopo 1 minuto di silenzio osservato per il lutto che ha colpito Silvano e Andrea Serafini, i gialli iniziano in superiorità numerica, ma in inferiorità cerebrale, nel senso che nei primi 30’ ‘ n’ sapèvene fa ‘na O ‘nghi nu’ bbicchìre ‘:dopo 2 occasioni sciupate dai blu, il portiere Loreta rinvia corto con la mano in modo maldestro, Gogò Ronzitti stoppa di petto e lo infila come un pollastro, ed è 1-0. Ma la cappellata iniziale di Renato resta isolata, in quanto il numero 1 dei gialli si riscatta ampiamente salvando il risultato almeno in 5 occasioni, tutte di Gogò servito bene da Vitelli, Storto e Angiolillo, poi viene salvato 2 volte dal palo e capitola per la 2° volta dopo questo continuo tiro al piccione sempre ad opera di un incontenibile Gogò Ronzitti: 2-0. I gialli, semplicemente disastrosi, sbagliano tutto in tutti i reparti, specie a centro, e l’unica occasione è capitata a Frangione servito per sbaglio dal blu Storto: Max educatissimo, ringrazia ironicamente ad alta voce. Nel 2°t. esce di scena D’Adamo per infortunio, e i blu acquistano Fanucci, riequilibrando i numeri. I gialli si scuotono e al 10’ accorciano con Massimo Frangione che segna alla sua maniera: 1-2. Nel frattempo Soldano sfugge spesso sulla fascia al controllo dell’arcigno Di Marco, ma tutto si spiega poi: il menu’ pre-partita odierno era un mix di riso, fagioli e macinato…..Sull’altra fascia capitàaa Antenucci si cala pienamente nel ruolo di ala destra, ricalcando le orme di Bercellino e Causio(di cui conserva in tasca le figurine a mò di santino); Cristiano Ronaldo Soldano, al 15’, avvertite le prime gocce di pioggia, si assenta per montare i ‘6 tacchetti’, e nel frattempo Gogò Ronzitti, al 26’ completa il suo show segnando il 3-1. I gialli non mollano e hanno un sussulto d’orgoglio, quando al 39’ Bruno Budano dal limite spara una bordata a fil di palo: 3-2. Finale con forcing ma tutto rimane così, ed è apoteosi per Gogò. A margine di cronaca, Domenica ho assistito ad un episodio singolare: incontrando Lino Frasca, veterano e mai mancante del torneo Scarpasciùdd’, lo stesso mi ha pregato di non metterlo in una squadra di ‘magniuttùne’, e, accarezzandosi i vistosi ed opulenti addominali, ha motivato: ” Vittò, ‘st ‘ànne m’àjja mètte a dijiète!”. Che tempi !
Classifica goleador(2010) 14gol:Hulk D’Angelo 13gol:Ronzitti Gogò 12gol:SerafiniA. 9gol:Vitelli,Angiolillo 5gol: Di Domenico, Budano, Frangione 4gol: Ronzitti Nico, Cicchini 3gol:Di Blasio,Serafini S,Lemme,Storto 2gol:Ceausescu,Fanucci 1gol:D’Adamo
MENTRO GOGO’ FA SPETTACOLO, FRASCA FA L’ORACOLO ZEN
Sabato 16 maggio,ore17: FULHAM 3 - SOUTHAMPTON 2
arbitro Orazio Di Blasio
Fulham(Magliablu):Ceausescu, D’Adamo(2°t.Fanucci), RonzittiN, RonzittiF, Ruzzi, Puddu, Soldano, Angiolillo, Vitelli, Storto, Ronzitti Go
Southampton(Magliagialla):Loreta, D’Ermilio, Di Marco, Sebastiani, DiFoglio, Patriarchi, Antenucci, Cicchini, D’Angelo, Budano, Frangione, Fanucci
Dopo 1 minuto di silenzio osservato per il lutto che ha colpito Silvano e Andrea Serafini, i gialli iniziano in superiorità numerica, ma in inferiorità cerebrale, nel senso che nei primi 30’ ‘ n’ sapèvene fa ‘na O ‘nghi nu’ bbicchìre ‘:dopo 2 occasioni sciupate dai blu, il portiere Loreta rinvia corto con la mano in modo maldestro, Gogò Ronzitti stoppa di petto e lo infila come un pollastro, ed è 1-0. Ma la cappellata iniziale di Renato resta isolata, in quanto il numero 1 dei gialli si riscatta ampiamente salvando il risultato almeno in 5 occasioni, tutte di Gogò servito bene da Vitelli, Storto e Angiolillo, poi viene salvato 2 volte dal palo e capitola per la 2° volta dopo questo continuo tiro al piccione sempre ad opera di un incontenibile Gogò Ronzitti: 2-0. I gialli, semplicemente disastrosi, sbagliano tutto in tutti i reparti, specie a centro, e l’unica occasione è capitata a Frangione servito per sbaglio dal blu Storto: Max educatissimo, ringrazia ironicamente ad alta voce. Nel 2°t. esce di scena D’Adamo per infortunio, e i blu acquistano Fanucci, riequilibrando i numeri. I gialli si scuotono e al 10’ accorciano con Massimo Frangione che segna alla sua maniera: 1-2. Nel frattempo Soldano sfugge spesso sulla fascia al controllo dell’arcigno Di Marco, ma tutto si spiega poi: il menu’ pre-partita odierno era un mix di riso, fagioli e macinato…..Sull’altra fascia capitàaa Antenucci si cala pienamente nel ruolo di ala destra, ricalcando le orme di Bercellino e Causio(di cui conserva in tasca le figurine a mò di santino); Cristiano Ronaldo Soldano, al 15’, avvertite le prime gocce di pioggia, si assenta per montare i ‘6 tacchetti’, e nel frattempo Gogò Ronzitti, al 26’ completa il suo show segnando il 3-1. I gialli non mollano e hanno un sussulto d’orgoglio, quando al 39’ Bruno Budano dal limite spara una bordata a fil di palo: 3-2. Finale con forcing ma tutto rimane così, ed è apoteosi per Gogò. A margine di cronaca, Domenica ho assistito ad un episodio singolare: incontrando Lino Frasca, veterano e mai mancante del torneo Scarpasciùdd’, lo stesso mi ha pregato di non metterlo in una squadra di ‘magniuttùne’, e, accarezzandosi i vistosi ed opulenti addominali, ha motivato: ” Vittò, ‘st ‘ànne m’àjja mètte a dijiète!”. Che tempi !
Classifica goleador(2010) 14gol:Hulk D’Angelo 13gol:Ronzitti Gogò 12gol:SerafiniA. 9gol:Vitelli,Angiolillo 5gol: Di Domenico, Budano, Frangione 4gol: Ronzitti Nico, Cicchini 3gol:Di Blasio,Serafini S,Lemme,Storto 2gol:Ceausescu,Fanucci 1gol:D’Adamo
domenica 16 maggio 2010
Autovelox
Da tempo non uso più l'autostrada per andare a Pescara. E' più "bella" la strada "normale". E' anche comoda (anche se pericolosa) da quando hanno realizzato la variante che scavalca Francavilla. Da tempo ho notato la sistemazione degli autovelox. Questa operazione ti mette uno stato d'ansia insopportabile, non perchè tu vuoi correre e non puoi, bensì perchè, proprio perchè guidi calmo e rilassato, non ti ricodi in quel preciso luogo, che limite c'è. Il limite è generalmente 90 che si abbassa a 50 nei luoghi abitati, tuttavia anche in altri luoghi il limite può essere diverso. Magari il segnale è coperto da "vegetazione" oppure guardavi altrove e non l'hai visto allora ....

Caro Direttore tra qualche giorno noi Vastesi che per lavoro dobbiamo transitare sulla Statale 16 avremo un "problemino" in piu' e cioe' l'Autovelox fisso installato dall'Unione dei Comuni del Sangro.Ho fatto delle prove tecniche e andare a 50 chilometri orari come imposto dalla segnaletica e' a dir poco ...difficile.Ora corro il rischio di essere superato da una bicicletta e che mi faccia dei gestacci perche' intralcio il traffico.Con gli autoveicoli attuali 50 km. non e' di facile applicazione...Io invito l'Unione dei Comuni (sede S.Maria Imbaro)a cambiare ad almeno 70 km. orari e' piu' semplice ,non e' pericoloso perche' la strada in quei punti ha una buona visibilita' ed e' in rettilineo.Gli autovelox in questione si trovano sul territorio di Torino di Sangro al km. 497 e 100 metri e l'altro al km. 495 e 400 metri .Il primo Autovelox e' alla fine del Ponte sul Fiume Osento e funziona solo per chi va in direzione Nord e l'altro che e' piu' avanti direzione Fossacesia scatta ottime foto in entrambi i sensi.L'Autovelox al km.495 e 400 si trova in contrada Lentesco... e il nome e' gia' un mezzo avvertimento.Caro Direttore ci avranno tolto anche l'I.C.I. sulla prima casa,pero' trovo una strana coincidenza del giro di vite che grava sugli utenti della strada. Ultimamente mi sembra evidente che siano stati scambiati per delle mucche...e quindi da mungere.Il denaro che lo Stato ha tolto ai Comuni con l'abolizione dell'I.C.I. (se non erro a Vasto mancano all'appello 900.000,00 euro annui) hanno fatto dare una decisa sterzata sulla Politica delle multe e sanzioni .Aver posizionato gli Autovelox in prossimita' di incroci dove la velocita' massima consentita' e' di 50 km. orari e' decisamente un buon affare per le esangui bilanci municipali dell'Unione dei Comuni del Sangro ,pero' spero che il buon senso prevalga e che la velocita' venga elevata portandola a 70 km.Gli apparecchi partiranno il 20 maggio(cosi' pare) e per dieci giorni funzioneranno in via sperimentale.Dopo si fa sul serio e inizieranno i guai per chi va a 51Km. orari . Caro Direttore invito tutti i Vastesi ad osservare la velocita' indicata dalla segnaletica perche' chi deve andare a lavorare in Val di Sangro poi dovra' pagare la pesante sanzione amministrativa e poi chiedere ...un passaggio.Cordiali Saluti da Davide Delle Donne. P.S. Ergo le multe a Vasto devono arrivare ad almeno 1.000.000,00 di euro l'anno?

Caro Direttore tra qualche giorno noi Vastesi che per lavoro dobbiamo transitare sulla Statale 16 avremo un "problemino" in piu' e cioe' l'Autovelox fisso installato dall'Unione dei Comuni del Sangro.Ho fatto delle prove tecniche e andare a 50 chilometri orari come imposto dalla segnaletica e' a dir poco ...difficile.Ora corro il rischio di essere superato da una bicicletta e che mi faccia dei gestacci perche' intralcio il traffico.Con gli autoveicoli attuali 50 km. non e' di facile applicazione...Io invito l'Unione dei Comuni (sede S.Maria Imbaro)a cambiare ad almeno 70 km. orari e' piu' semplice ,non e' pericoloso perche' la strada in quei punti ha una buona visibilita' ed e' in rettilineo.Gli autovelox in questione si trovano sul territorio di Torino di Sangro al km. 497 e 100 metri e l'altro al km. 495 e 400 metri .Il primo Autovelox e' alla fine del Ponte sul Fiume Osento e funziona solo per chi va in direzione Nord e l'altro che e' piu' avanti direzione Fossacesia scatta ottime foto in entrambi i sensi.L'Autovelox al km.495 e 400 si trova in contrada Lentesco... e il nome e' gia' un mezzo avvertimento.Caro Direttore ci avranno tolto anche l'I.C.I. sulla prima casa,pero' trovo una strana coincidenza del giro di vite che grava sugli utenti della strada. Ultimamente mi sembra evidente che siano stati scambiati per delle mucche...e quindi da mungere.Il denaro che lo Stato ha tolto ai Comuni con l'abolizione dell'I.C.I. (se non erro a Vasto mancano all'appello 900.000,00 euro annui) hanno fatto dare una decisa sterzata sulla Politica delle multe e sanzioni .Aver posizionato gli Autovelox in prossimita' di incroci dove la velocita' massima consentita' e' di 50 km. orari e' decisamente un buon affare per le esangui bilanci municipali dell'Unione dei Comuni del Sangro ,pero' spero che il buon senso prevalga e che la velocita' venga elevata portandola a 70 km.Gli apparecchi partiranno il 20 maggio(cosi' pare) e per dieci giorni funzioneranno in via sperimentale.Dopo si fa sul serio e inizieranno i guai per chi va a 51Km. orari . Caro Direttore invito tutti i Vastesi ad osservare la velocita' indicata dalla segnaletica perche' chi deve andare a lavorare in Val di Sangro poi dovra' pagare la pesante sanzione amministrativa e poi chiedere ...un passaggio.Cordiali Saluti da Davide Delle Donne. P.S. Ergo le multe a Vasto devono arrivare ad almeno 1.000.000,00 di euro l'anno?
Città del Vasto (dai 300 anni in poi)
Per un vastese-di-fuori è forse più evidente. Come rivedere un amico o un parente, a distanza di tempo ti accorgi che qualcosa in lui è cambiato. Così è per Vasto, Vasto in Centro, quella che era letteralmente la Città del Guasto (d’Aymone).
L’altra sera, lasciata com’è mio solito l’auto ai margini della cinta archeologica d’Histonium o in quella dei secoli trascorsi sino all’ultimo dopoguerra - tra Portanuova e Shangai, Madonna dell’Asilo, o più su nei dintorni della Villa e l’Aragona - non ho potuto fare a meno di notare numerosi esercizi commmerciali chiusi, dismessi, abbandonati. Poi, addentrantomi nel noto nucleo storico, tra i campanili di San Giuseppe e di Santa Maria Maggiore, costeggiando Palazzo d’Avalos, in via San Gaetanello ho avuto come la sensazione che dai tetti, assieme ai gatti, mi spiassero fantasmi, ectoplasmi di memoria uastarola della gente che fu. Certamente l’ora era di tarda sera, e certamente in un tempo, per quanto odoroso di rose, “fuori stagione” balneare. A breve, per un mese o poco più, l’andirivieni di gente che va alla Loggia, per una pizza o per una respirosa e ammirante veduta sul golfo, sarà quel che sappiamo. Però, Cervelati o cervelli che si debbano smuovere (come pare dica l’Archidadamo sul suo blog), la questione di un abbandono umano del centro storico, a Vasto, è sempre più una realtà, benchè triste in certo modo inevitabile se non si prende a ragionare della città in modo nuovo e con occhi a un panorama urbanistico diverso e più ampio.
Che piaccia o no, che sia “colpa” di un sindaco e del suo piano regolatore capro-espiatorio, come tutti affermano o accettano che si dica, l’ultimo mezzo secolo di vita urbana ha realmente e in modo crescente trasformato Vasto da Paese-città in Città vera e propria. Che fossero o siano “eccessive” le nuove costruzioni edilizie, in varie e diverse direzioni di sviluppo, oggi la città è articolata in quartieri veri e propri, con un suo localizzato aspetto e abitudini, con i suoi servizi, banche e scuole, negozi e bar, con i suoi punti di ritrovo (spazi più o meno verdi e curati, compreso), sino alle nuove Chiese di recente edificazione o in corso d’opera. I vastesi dunque non vivono quotidianamente più in centro, o non vivono come un tempo il Centro come luogo pubblico unico dove andare a passeggiare, incontrarsi, fare spesa, stare.
Il Centro diventa così anche da noi il luogo della memoria storica, della cultura sedimentata, l’abitat degli avi. Perchè questi non abbiano a diventare i fantasmi che ci guardano dalle tegole muschiate dei tetti, bisognerà forse ripensare al Centro di Vasto in termini nuovi, per scopo e funzione. Avviare quantomeno un discorso (una politica per uno sviluppo e non per “il recupero”), sarà un modo intelligente di celebrare i 300 anni di una “Città del Vasto” che col tempo civile (più che politico) cambia. Anzi, che ci pare o no, è già cambiata.
Giuseppe F. Pollutri
L’altra sera, lasciata com’è mio solito l’auto ai margini della cinta archeologica d’Histonium o in quella dei secoli trascorsi sino all’ultimo dopoguerra - tra Portanuova e Shangai, Madonna dell’Asilo, o più su nei dintorni della Villa e l’Aragona - non ho potuto fare a meno di notare numerosi esercizi commmerciali chiusi, dismessi, abbandonati. Poi, addentrantomi nel noto nucleo storico, tra i campanili di San Giuseppe e di Santa Maria Maggiore, costeggiando Palazzo d’Avalos, in via San Gaetanello ho avuto come la sensazione che dai tetti, assieme ai gatti, mi spiassero fantasmi, ectoplasmi di memoria uastarola della gente che fu. Certamente l’ora era di tarda sera, e certamente in un tempo, per quanto odoroso di rose, “fuori stagione” balneare. A breve, per un mese o poco più, l’andirivieni di gente che va alla Loggia, per una pizza o per una respirosa e ammirante veduta sul golfo, sarà quel che sappiamo. Però, Cervelati o cervelli che si debbano smuovere (come pare dica l’Archidadamo sul suo blog), la questione di un abbandono umano del centro storico, a Vasto, è sempre più una realtà, benchè triste in certo modo inevitabile se non si prende a ragionare della città in modo nuovo e con occhi a un panorama urbanistico diverso e più ampio.
Che piaccia o no, che sia “colpa” di un sindaco e del suo piano regolatore capro-espiatorio, come tutti affermano o accettano che si dica, l’ultimo mezzo secolo di vita urbana ha realmente e in modo crescente trasformato Vasto da Paese-città in Città vera e propria. Che fossero o siano “eccessive” le nuove costruzioni edilizie, in varie e diverse direzioni di sviluppo, oggi la città è articolata in quartieri veri e propri, con un suo localizzato aspetto e abitudini, con i suoi servizi, banche e scuole, negozi e bar, con i suoi punti di ritrovo (spazi più o meno verdi e curati, compreso), sino alle nuove Chiese di recente edificazione o in corso d’opera. I vastesi dunque non vivono quotidianamente più in centro, o non vivono come un tempo il Centro come luogo pubblico unico dove andare a passeggiare, incontrarsi, fare spesa, stare.
Il Centro diventa così anche da noi il luogo della memoria storica, della cultura sedimentata, l’abitat degli avi. Perchè questi non abbiano a diventare i fantasmi che ci guardano dalle tegole muschiate dei tetti, bisognerà forse ripensare al Centro di Vasto in termini nuovi, per scopo e funzione. Avviare quantomeno un discorso (una politica per uno sviluppo e non per “il recupero”), sarà un modo intelligente di celebrare i 300 anni di una “Città del Vasto” che col tempo civile (più che politico) cambia. Anzi, che ci pare o no, è già cambiata.
Giuseppe F. Pollutri
Promozione turistica
sabato 15 maggio 2010
Avviso ai naviganti. (bollettino n°1)
Io penso che prima di dare giudizi negativi sull’operato dell’Amministrazione Comunale o dei singoli componenti di questa, bisognerebbe valutare a priori, il risultato che codesta critica genererà. Io per esempio, conosco il sindaco e sono pronto a scommettere che preparerà un discorso di fine mandato nel quale sarà capace di esaltare il suo operato, riuscendo addirittura ad essere credibile, ribaltando a suo favore le critiche che gli sono state mosse. Dirà che “nonostante tutto” è stato in grado di fare questo e di fare quello. Dirà che le cause della mancata attuazione di alcune importanti opere, promesse ai cittadini e non realizzate, non dipendono dalla sua persona ma da “cause esterne”. Chi critica il suo operato quindi, deve essere pronto a contraddire quanto sarà dichiarato. Nondimeno, poiché i politici sono tutti della stessa pasta, ho paura che difficilmente riusciranno a parlare una lingua diversa da quella solita: “Io ho fatto, tu non hai fatto, io sarei stato in grado, si ma … il partito ecc”.
Il sindaco dirà che “finalmente” è stato realizzato il parcheggio, si vanterà della sistemazione di via Alborato, asserirà di aver sistemato il cimitero, addirittura riuscirà a “gloriarsi” di aver rilanciato la Cultura a Vasto. Il Sindaco che lo ha preceduto, avrebbe potuto fare altrettanto vantandosi del “proprio” operato, non mancava di dialettica. Mancava tuttavia di un elemento che il primo cittadino attuale ha: un “apparato politico”. Persone che per suo conto divulgheranno il “verbo”. Credo sarà facile rivolgersi a gente “disillusa” e raccontare la “favola” delle norme tecniche o quella delle piste ciclabili. Rivelare il mistero dei “cortei funebri” e l’accanimento contro le “recinzioni” alla marina. E il piano spiaggia? (Credo che ci proveranno fino alla fine). E il nuovo ospedale? Avranno modo di dire che grazie a loro sono state poste le basi, tuttavia a causa di … per colpa di … ecc.
La strategia da adoperare nella prossima campagna elettorale dunque, dovrà essere differente dalla precedente, perché la campagna elettorale verso la quale ci dirigiamo, sarà diversa da quella passata. Non sarà tutti contro uno (che tra l’altro, non si è nemmeno riproposto come Sindaco) ma pare, che sarà “tutti contro tutti”. Allora bisognerà avere idee chiare, poiché la confusione regnerà sovrana e l’elettorato già apatico, disgustato, confuso, deluso, scontento, distratto … che insomma “ne ha piene le scatole”, seguirà, se avrà voglia di seguire, chi almeno “proverà” ad essere convincente. Sarà d'uopo indurre il cittadino a porre ed a porsi queste domande: “Ma come sono state realizzate le opere? E in quanto tempo? E con che spesa? … Allora si che “i nodi verranno al pettine”.
Non mi dilungo oltre e riprendo il discorso da dove l’avevo iniziato, ribadendo che, mio modo di vedere, non bisogna criticare per quanto “non fatto”. Bisogna criticare invece, quello che è stato fatto ed il modo come è stato fatto. C’era bisogno di realizzare questo, piuttosto che quest’altro? C’era bisogno di affrontare questo problema piuttosto che quell’altro? Le priorità! Perché sono state trascurate?
Per scendere nel dettaglio, evidenzierò il parcheggio realizzato “a tempo di record”, con tutti i problemi che sta causando e che causerà, giacché in quattro anni, nessuno (degli attuali amministratori) si è posto il problema di uno studio appropriato sulla viabilità o una analisi sui disagi causati ai cittadini. E Via Alborato! Un aborto di strada, realizzata in una maniera assurda (e mi fermo qui). La manutenzione ed il decoro civico? (No comment!) La lotta agli “abusivismi” (questi si al plurale, altro che i “turismi!). Gli affidamenti di gestione … aggiungete voi.
Solo evidenziando questo ai cittadini si riuscirà ad ottenere il successo desiderato. Per farlo però bisogna agire con cognizione di causa, e con argomenti che dimostrino una visione generale, non idee singole e pensieri personali. Io per esempio, fossi stato l’ex Assessore al Turismo avrei affidato la mia immagine agli ottimi risultati ottenuti dal settore nella loro interezza e globalità, non al “Brodetto” o solo al “Brodetto”, così da mettere gli eventuali denigratori nell’impossibilità di disapprovare ed etichettare, visti i risultati.
A questo punto permettetemi di esprimere il mio pensiero con la solita metafora: Quando si naviga su una zattera alla deriva, bisogna attendere i soccorsi, senza disperdere energie. Se invece si vuole prendere il comando delle operazioni e dirigersi verso una meta, bisogna conoscere bene la direzione, gli ostacoli e le soluzioni per il raggiungimento di questa.
Il sindaco dirà che “finalmente” è stato realizzato il parcheggio, si vanterà della sistemazione di via Alborato, asserirà di aver sistemato il cimitero, addirittura riuscirà a “gloriarsi” di aver rilanciato la Cultura a Vasto. Il Sindaco che lo ha preceduto, avrebbe potuto fare altrettanto vantandosi del “proprio” operato, non mancava di dialettica. Mancava tuttavia di un elemento che il primo cittadino attuale ha: un “apparato politico”. Persone che per suo conto divulgheranno il “verbo”. Credo sarà facile rivolgersi a gente “disillusa” e raccontare la “favola” delle norme tecniche o quella delle piste ciclabili. Rivelare il mistero dei “cortei funebri” e l’accanimento contro le “recinzioni” alla marina. E il piano spiaggia? (Credo che ci proveranno fino alla fine). E il nuovo ospedale? Avranno modo di dire che grazie a loro sono state poste le basi, tuttavia a causa di … per colpa di … ecc.
La strategia da adoperare nella prossima campagna elettorale dunque, dovrà essere differente dalla precedente, perché la campagna elettorale verso la quale ci dirigiamo, sarà diversa da quella passata. Non sarà tutti contro uno (che tra l’altro, non si è nemmeno riproposto come Sindaco) ma pare, che sarà “tutti contro tutti”. Allora bisognerà avere idee chiare, poiché la confusione regnerà sovrana e l’elettorato già apatico, disgustato, confuso, deluso, scontento, distratto … che insomma “ne ha piene le scatole”, seguirà, se avrà voglia di seguire, chi almeno “proverà” ad essere convincente. Sarà d'uopo indurre il cittadino a porre ed a porsi queste domande: “Ma come sono state realizzate le opere? E in quanto tempo? E con che spesa? … Allora si che “i nodi verranno al pettine”.
Non mi dilungo oltre e riprendo il discorso da dove l’avevo iniziato, ribadendo che, mio modo di vedere, non bisogna criticare per quanto “non fatto”. Bisogna criticare invece, quello che è stato fatto ed il modo come è stato fatto. C’era bisogno di realizzare questo, piuttosto che quest’altro? C’era bisogno di affrontare questo problema piuttosto che quell’altro? Le priorità! Perché sono state trascurate?
Per scendere nel dettaglio, evidenzierò il parcheggio realizzato “a tempo di record”, con tutti i problemi che sta causando e che causerà, giacché in quattro anni, nessuno (degli attuali amministratori) si è posto il problema di uno studio appropriato sulla viabilità o una analisi sui disagi causati ai cittadini. E Via Alborato! Un aborto di strada, realizzata in una maniera assurda (e mi fermo qui). La manutenzione ed il decoro civico? (No comment!) La lotta agli “abusivismi” (questi si al plurale, altro che i “turismi!). Gli affidamenti di gestione … aggiungete voi.
Solo evidenziando questo ai cittadini si riuscirà ad ottenere il successo desiderato. Per farlo però bisogna agire con cognizione di causa, e con argomenti che dimostrino una visione generale, non idee singole e pensieri personali. Io per esempio, fossi stato l’ex Assessore al Turismo avrei affidato la mia immagine agli ottimi risultati ottenuti dal settore nella loro interezza e globalità, non al “Brodetto” o solo al “Brodetto”, così da mettere gli eventuali denigratori nell’impossibilità di disapprovare ed etichettare, visti i risultati.
A questo punto permettetemi di esprimere il mio pensiero con la solita metafora: Quando si naviga su una zattera alla deriva, bisogna attendere i soccorsi, senza disperdere energie. Se invece si vuole prendere il comando delle operazioni e dirigersi verso una meta, bisogna conoscere bene la direzione, gli ostacoli e le soluzioni per il raggiungimento di questa.
venerdì 14 maggio 2010
giovedì 13 maggio 2010
Non ho mai dato a nessuno dell'amministrazione comunale tanto onore. Ecco l'assessore ai lavori pubblici.

Da Piazza Rossetti
L'assessore risponde alle critiche dell'API
"Abbiamo realizzato e stiamo realizzando nuovi loculi cimiteriali"
Dall'assessore comunale ai Lavori Pubblici del Comune di Vasto, riceviamo e pubblichiamo la seguente nota in risposta a notizie diffuse artatamente da chi è stato cacciato dal posto di potere che fino allo scorso mese di luglio gestiva.
"Comprendo le ragioni che portano a parlare di un’emergenza loculi. Siamo oramai prossimi alla scadenza elettorale che ci porterà in meno di un anno al rinnovo del Consiglio Comunale, ritengo normale che inizi in anticipo la propaganda elettorale.
Ma al di là delle inevitabili polemiche (Schermaglie preelettorali) il dato che emerge inequivocabile, è che questa amministrazione dal momento che si è insediata non ha mai avuto una crisi di spazi cimiteriali, ciò perché dal primo momento del suo insediamento, ha provveduto, per sopperire alla richiesta di loculi, alla progettazione e realizzazione degli stessi.
Era noto a tutti, che la passata legislatura Comunale, era stata caratterizzata da una vera e propria emergenza loculi, infatti venivano requisiti provvisoriamente dei loculi privati non utilizzati, concessi a cittadini ancora in vita.
Per quanto mi compete voglio precisare ad “Alleanza per l’Italia” che dal momento che ho ricevuto la delega di Assessore ai LL.PP. (Fine Luglio 2009) mi sono immediatamente attivato a continuare la politica di realizzazione dei loculi, infatti sono stati appaltati e realizzati 126 loculi “Lotto G1-H1”, appaltati, proprio in questi giorni, ulteriori 126 loculi “Lotto P1-Q1” alla Soc. SI.MA srl.
Discorso diverso va fatto per il completamento dei 1135 loculi, dei quali parla Nicola Del Prete.
Ella ricorderà che durante la sua breve permanenza come assessore ai LL.PP. il settore tecnico Comunale stava già completando la perizia per il progetto funzionale dei loculi in questione. Poiché l’importo di perizia, € 350.000, superava il 50% del contratto iniziale, non si è potuto fare l’estensione dei lavori alla stessa impresa appaltatrice “Catenacci Tecno impianti” vedi D.lgs del 2-aprile-2006 n. 163.
Si è provveduto, perciò, alla chiusura dell’appalto iniziale, attraverso la redazione dello stato finale dei lavori, del collaudo statico-amministrativo ed alla liquidazione dell’impresa.
Una volta svolte le dovute procedure tecniche, si è provveduto all’espletamento di una nuova gara d’appalto (attualmente in corso) per arrivare ad una tempestiva ripresa dei lavori.
SICURAMENTE riconsegneremo l’opera alla città prima delle festività del 1° Novembre.
Caro Nicola lungi da me fantasticare, una città complessa, da un punto di vista di mobilità e viabilità come Vasto ha bisogno di grandi progetti, cioè quegli interventi sul territorio mediante “Programmi Complessi”. Saranno questi gli strumenti attuativi del futuro, (connubio pubblico-privato) e che non hanno niente a che fare con le opere finanziate ed appaltate.
I programmi complessi perseguono obbiettivi strategici di riqualificazione del tessuto urbanistico edilizio ed ambientale del territorio attraverso un insieme sistematico e coordinato di interventi pubblici e privati di rilevante qualità urbanistica, mediante offerta economico-finanziarie integrative delle risorse pubbliche.
Ogni innovazione, sia essa di tipo teorico, sia essa di tipo tecnologico implica un rischio legato alla non conoscenza della materia. Questa amministrazione andrà avanti cercando di migliorare l'efficienza della Pubblica Amministrazione per migliorare la trasparenza della spesa pubblica.
Nello stesso tempo voglio rassicurare i cittadini Vastesi che non ci sarà nessuna emergenza loculi né a breve e né a lungo termine."
Matita blu? Matita rossa? Non mi meraviglio di chi ha scritto ma di chi ha pubblicato.
mercoledì 12 maggio 2010
Questione di cervelli, non di Cervellati.
Ieri sera ho partecipato ad una interessante “riunione”. In questa bella serata, ci siamo ritrovati in tanti. Tutti abitanti, esercenti , proprietari di immobili o semplicemente estimatori del centro storico di Vasto. In adunanze come queste, si rischia sempre di dire le stesse ovvietà, come è successo, tuttavia questa volta è scaturita una novità. La novità sta nel fatto che cittadini di ogni ceto sociale ed ogni categoria, partendo da una "analisi" delle problematiche, vogliono essere propositivi e farsi parte attiva della “vita” della Città storica. I problemi che sono stati evidenziati sono sempre gli stessi ma l’approccio alla soluzione di questi, mi è sembrato, lasciatemi dire finalmente, diverso. Inutile in questa sede esporre le motivazioni di questa mia esternazione di “positività”. Aspetto un prossimo incontro per confermare la mia impressione o tornare sui miei passi. Mi sembra però di poter dire che la prima impressione sia quella giusta.Vedremo.
Le belle cose che succedono a Vasto, non sono "segnalate" dall'Amministrazione Comunale.
martedì 11 maggio 2010
Peppino Forte ha capito il comunismo e lo ha sposato.
Anche io sono contro Berlusconi, però a tutto c'è un limite.
Pensierino da Piazza Rossetti
Il Cavaliere continua ad offendere la povertà
Ma cosa deve fare di più agli italiani?
Pensierino del giorno. Trecentomila euro al mese. E’ la cifra che il Cavalier Silvio sarebbe disposto a dare alla moglie Veronica Lario per il divorzio. E dire che un operaio quella cifra la incassa solo dopo aver lavorato sodo per 20 anni. Eppure lo votano!!!
Ma che senso ha? Dico io. Non è in base al reddito o al tenore di vita che si decidono gli "appannaggi"? ... Non continuo.
Pensierino da Piazza Rossetti
Il Cavaliere continua ad offendere la povertà
Ma cosa deve fare di più agli italiani?
Pensierino del giorno. Trecentomila euro al mese. E’ la cifra che il Cavalier Silvio sarebbe disposto a dare alla moglie Veronica Lario per il divorzio. E dire che un operaio quella cifra la incassa solo dopo aver lavorato sodo per 20 anni. Eppure lo votano!!!
Ma che senso ha? Dico io. Non è in base al reddito o al tenore di vita che si decidono gli "appannaggi"? ... Non continuo.
Omonimia

Per coloro che non l'avessero ancora capito, il Francescopaolo D'Adamo che risulta essere in quota PdL in Consiglio Comunale, non sono io. Dunque non sono io quindi la persona che, si legge dai giornali, è stata inserita, sia pure come supplente, nella commissione d'inchiesta sugli ex palazzi scolastici di corso Italia (già corso Nuova Italia). Il problema sarà ben più grave, per il sottoscritto, qualora dovesse ricandidarsi alle prossime elezioni.
lunedì 10 maggio 2010
La Gazzetta de ‘ lì Scarpasciùdd ’
a cura di Vittorio Patriarchi
FALLITO ESPERIMENTO DI TELECINESI DEL PORTIERE RENATO LORETA
Sabato 9 Maggio ROCCACANNUCCIA 4 – CIFRICONIA 3
arbitro Orazio Di Blasio
Roccacannuccia(Magliablu):Ceausescu, D’Adamo, RonzittiN, Vino, Serafini, Puddu, Soldano, Ronzitti Ni(2°t.Patriarchi), Angiolillo, Lemme, Vitelli, Storto
Cifriconia(Magliagialla):Loreta, Antenucci, Di Marco, Ruzzi, DiFoglio, D’Ermilio, DiDomenico, Sebastiani, D’Angelo, Budano, Ronzitti Go, Fanucci
Pienone all’Incoronata(12 contro 12): a -2 giornate dall’inizio del 12°Scarpasciùdd’ 2010(la prima giovedì 27), complice la bella giornata, le 2 compagini al completo si sono affrontate “ a ddìnda sgrignète “. Al 5’ i blu in vantaggio: Michele Vitelli si libera sulla sin. e sferra un bolide all’angolino destro:il portiere giallo Loreta si tuffa(esprimendo col pensiero l’intenzione, come Giucas Casella) ma rimane immobile(col corpo), ed è 1-0. Dopo 25’ di gioco soporifero, l’aria è sferzata dal fischio dell’arbitro Di Blasio, che decreta un discusso rigore su un mani in area(successivo ad una ‘sbuciata’) del giallo D’Ermilio: batte il rigorista Mario Lemme, che raddoppia 2-0. Nel 2°t, l’aria si fa frizzante, e si assiste a continui rovesciamenti di fronte: prima accorciano i gialli, con una sardella dal limite di Bruno Budano( 1 -2), ma poco dopo il blu Luca Storto riallunga (3 -1). Per i gialli, al 20’ Di Foglio crossa da destra per Simone Di Domenico che insacca di prima intenzione, ed è 3-2. Dopo 5’, su un lancio lungo in area gialla, cappellata collettiva Di Marco-Ruzzi- Loreta che s’impappinano a vicenda, ed è lesto Luigi Angiolinho che mette dentro di testa il 4-2. Dopo un gol annullato ai gialli per sospetto fuorigioco di D’Ermilio, il forcing finale produce prima il 4-3 con Gogò Ronzitti (che ci mette il tacco in un flipper in area piccola blu), ma poi li illude al 90’, quando Di Domenico(ad 1 metro dalla linea di porta), gira di testa un cross mandando clamorosamente fuori.
Classifica goleador(2010) 14 gol:Hulk D’Angelo 12 gol: SerafiniA. 10 gol:Ronzitti gogò 9 gol: Vitelli,Angiolillo 5 gol: Di Domenico 4 gol:Ronzitti Nico, Frangione, Cicchini,Budano 3 gol: Di Blasio,Serafini S ,Lemme,Storto 2 gol: Ceausescu, Fanucci 1 gol:D’Adamo
FALLITO ESPERIMENTO DI TELECINESI DEL PORTIERE RENATO LORETA
Sabato 9 Maggio ROCCACANNUCCIA 4 – CIFRICONIA 3
arbitro Orazio Di Blasio
Roccacannuccia(Magliablu):Ceausescu, D’Adamo, RonzittiN, Vino, Serafini, Puddu, Soldano, Ronzitti Ni(2°t.Patriarchi), Angiolillo, Lemme, Vitelli, Storto
Cifriconia(Magliagialla):Loreta, Antenucci, Di Marco, Ruzzi, DiFoglio, D’Ermilio, DiDomenico, Sebastiani, D’Angelo, Budano, Ronzitti Go, Fanucci
Pienone all’Incoronata(12 contro 12): a -2 giornate dall’inizio del 12°Scarpasciùdd’ 2010(la prima giovedì 27), complice la bella giornata, le 2 compagini al completo si sono affrontate “ a ddìnda sgrignète “. Al 5’ i blu in vantaggio: Michele Vitelli si libera sulla sin. e sferra un bolide all’angolino destro:il portiere giallo Loreta si tuffa(esprimendo col pensiero l’intenzione, come Giucas Casella) ma rimane immobile(col corpo), ed è 1-0. Dopo 25’ di gioco soporifero, l’aria è sferzata dal fischio dell’arbitro Di Blasio, che decreta un discusso rigore su un mani in area(successivo ad una ‘sbuciata’) del giallo D’Ermilio: batte il rigorista Mario Lemme, che raddoppia 2-0. Nel 2°t, l’aria si fa frizzante, e si assiste a continui rovesciamenti di fronte: prima accorciano i gialli, con una sardella dal limite di Bruno Budano( 1 -2), ma poco dopo il blu Luca Storto riallunga (3 -1). Per i gialli, al 20’ Di Foglio crossa da destra per Simone Di Domenico che insacca di prima intenzione, ed è 3-2. Dopo 5’, su un lancio lungo in area gialla, cappellata collettiva Di Marco-Ruzzi- Loreta che s’impappinano a vicenda, ed è lesto Luigi Angiolinho che mette dentro di testa il 4-2. Dopo un gol annullato ai gialli per sospetto fuorigioco di D’Ermilio, il forcing finale produce prima il 4-3 con Gogò Ronzitti (che ci mette il tacco in un flipper in area piccola blu), ma poi li illude al 90’, quando Di Domenico(ad 1 metro dalla linea di porta), gira di testa un cross mandando clamorosamente fuori.
Classifica goleador(2010) 14 gol:Hulk D’Angelo 12 gol: SerafiniA. 10 gol:Ronzitti gogò 9 gol: Vitelli,Angiolillo 5 gol: Di Domenico 4 gol:Ronzitti Nico, Frangione, Cicchini,Budano 3 gol: Di Blasio,Serafini S ,Lemme,Storto 2 gol: Ceausescu, Fanucci 1 gol:D’Adamo
Il ritorno di Camillo Benso.

Francesco Romanelli su Pulchra in attivo, «perchè aumenta la tassa?»
Da Il Grillo. Postato Domenica, 9 maggio 2010 alle 16:32
Mi piacerebbe vivere in un mondo nel quale le persone che si ritengono detentori del controllo e della verifica di atti amministrativi, fossero informati sulla filiera decisionale che porta a risultati , per quanto non piacevoli, a volte necessari. L'aumento della Tarsu deriva, e lo esprimo in maniera estremamente sintetica, dall'intervento regionale in materia di raccolta rifiuti che ha IMPOSTO al CIVETA un aggiornamento verso l'alto delle propie competenze in virtù di un necessario riordino economico che l'ente manifesta da tempo. Questo aumento il consorzio lo distribuisce in virtù del peso specifico di ogni comune componente, per cui a Vasto gli tocca la batosta più pesante.Se non fossi stato chiaro è il Civeta che ci mette le mani nelle tasche, è la regione per conto del Civeta che mette le mani nelle nostre tasche. Non ne faccio una questione politica. Faccio una serie di considerazioni da cittadino.Certo , l'amministrazione avrebbe potuto anche non determinare nessun aumento ma questa decisione avrebbe avuto conseguenze importanti, peggiorative, per la raccolta differenziata e non. Mi fa specie che il consigliere Alinovi non sia a conoscenza delle delibere regionali, dello stato in cui versava il Civeta ed altro a riguardo.Un caro saluto a tutti
Unico patto fra oppressi ed oppressori la morte.
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