sabato 30 aprile 2011

Sospensione di "servizio".


L'enorme successo riscontrato dalla mia iniziativa, consistente nella pubblicazione gratuita di immagini elettorali dei candidati alle prossime Elezioni Amministrative, ha suscitato la vibrante protesta dei rappresentanti di tutti i giornali on line, locali e non. A causa poi dell'intasamento delle linee telefoniche, da parte di candidati che volevano "aderire" all'iniziativa, ho avuto alcune difficoltà. Non ultima quella di dover saltare la consueta partita degli "Scarpasciudd". Resta confermato, qualora le linee dovessero continuare ad essere occupate, che sarò presente al cinema teatro Globo per la serata conclusiva di miss Cicciotta. Cordialmente scusa a tutti.

Mancano 15 giorni al "diluvio".


A causa del black out di Aruba, molti candidati non hanno potuto vedere le proprie faccine sveglie sui vari giornali on line. Ho pensato loro di fare una cortesia pubblicando io le loro immagini "pubblicitarie". Oggi iniziamo con l'assessore a ... (era alla cultura e ad "altro". Dopo il nuovo rimpasto non so).

pubblicità tattà.

venerdì 29 aprile 2011

Tra un santino elettorale e una "pallottola", una notizia della Vasto del "Fare".



Grazie al dinamismo di Don Antonio Bevilacqua, parroco della parrocchia di San Lorenzo Martire, tornerà presto alla vita, l’antica cappella dedicata a questo Santo, posta sul tracciato del Regio Tratturo L’Aquila/Foggia. Di questa piccola chiesa, tanto cara nei ricordi dei “vastaroli”, soprattutto per le feste campestri dedicate a San Lrenzo e alla Madonna de La Salette, così si legge nella Storia di Vasto di Luigi Marchesani: Quella del 1542, ch’esisteva tuttavia nel 1644, non si notò nel 1742, forse già caduta. Fu edificata l’altra di San Lorenzo Martire nel 1786, padronata anche oggi dal Barone Tambelli: occupa il regio Tratturo, e perciò, dopo le ultime misure di questo, è rimasta isolata e dal Casino del Tambelli divisa. Sostituita nelle funzioni dal maestoso edificio realizzato negli anni 60/70 e da tanto tempo abbandonato, il piccolo tempio minaccia di crollare.
Il progetto, redatto dall’Architetto Francescopaolo D’Adamo, specializzato in restauro dei monumenti, è stato approvato da tutte le autorità competenti. Questo progetto prevede la messa in sicurezza ed il recupero di un monumento che sia pure di non grande valenza per quanto riguarda i caratteri stilistici, rappresenta un importantissima memoria storica e sicuramente un simbolo di quella realtà rurale abruzzese che trova nelle opere iridescenti di Gabriele d’Annunzio la più alta espressione. Il restauro della cappella rurale sarà occasione per ricordare la “famiglia” Tambelli e i tanti uomini di cultura che col proprio mecenatismo hanno reso Vasto una “grande” Città.

Black out della piattaforma ARUBA.


Certi siti vanno sulla pittaforma "ARUBA", certi politici vanno "A RUBA'". Oggi si è fermata la piattaforma "ARUBA", quando si fermeranno i politici che vanno "A RUBA'"?

Forse Nicolangelo ha letto questo articolo.

Non di rado accade di origliare discorsi di persone che sono fra loro colleghi e che fra loro parlano di lavoro. Parlano di ore di straordinario, di ferie non pagate. Di conteggi per andare in pensione. Questo non è parlare di lavoro, ma è parlare di amministrazione del lavoro.

Peggio è il versante del rancore, con i suoi racconti dialoganti: “E lui mi ha detto…E allora io gli ho detto…” e giù improperi, guardando l’interlocutore negli occhi, come fosse l’avversario del racconto. Il quale interlocutore si becca dosi soprasoglia di rancore lavorativo che viene così propagato come untura della peste.

Altra cosa è quando le dottoresse si sussurrano l’una l’altra: “Ecco vedi se vado di qua, la becco: eccola; e questa è la biforcazione tra la pelvica e la iliaca.” Parlano di aorte e si stanno insegnando a vicenda come si fa un ecodoppler.

Altro è quando ristoratore e cuoco si fermano con due avventori sulla porta del ristorante che sta per chiudere e s’interrogano su come si cuoce un brasato che oltre ad avere il caramello giusto resti pure morbido nel cuore. Lavoro nel merito.

Paolo D'Anselmi

Mancano 16 giorni al "diluvio".


Ieri sera sono stato in due luoghi. Molto diversi tra loro ma dove ho trovato situazioni interessanti. Sono stato a Sant’Antonio Abate, invitato dal candidato Davide Delle Donne, presso la sede del Circolo culturale di quel quartiere. Sono stato poi, incuriosito dalla novità, ad una riunione dei componenti della “Lista 5 Stelle”. In ambedue le situazioni ho ascoltato con attenzione gli argomenti oggetto di discussione ed in ambedue le situazioni ho trovato partecipazione, dialogo, interesse, voglia di fare ed una sensazione di “ non accettazione supina” di quanto proposto dalla politica ma di impegno a partecipare con le proprie idee alla vita Cittadina. Alla riunione nel Circolo di Sant’Antonio Abate, sono rimasto colpito molto favorevolmente dalle parole del Presidente Mario D’Ermilio, soprattutto quando ha detto: “Il quartiere fino a qualche anno addietro era formato solo da quattro case ora è cresciuto a dismisura. Tuttavia è cresciuto il numero delle abitazioni ma i servizi sono ancora quelli di quando erano quattro case”. Ha aggiunto: ”Mi piacerebbe che il quartiere non fosse solo un dormitorio ma un luogo dove vivere”. Qualcuno mi dirà che concordo con D’Ermilio perché è architetto come me. Rispondo che queste parole mi sarebbero piaciute anche se pronunciate da … un medico (il riferimento ad un mio precedente pensiero è d’obbligo).
Il blitz nella sede del Movimento 5 Stelle è stato, come ho già detto, dettato dalla curiosità tuttavia vedere la partecipazione “passionale” di tanti ragazzi (ma non solo) alla vita della città mi ha riportato a quegli ambienti “sani” degli anni Settanta dove si discuteva, forse anche in maniera troppo idealistica, degli argomenti oggetto del dibattito per sviluppare idee e muovere le coscienze. In ogni caso in maniera diversa dai soliti luoghi comuni. Una cosa ho gradito molto: sono stato accolto, direi, quasi con gioia. Non come in certi altri ambienti dove il sentimento più favorevole è la … diffidenza.
Per fortuna poi da buon padre di famiglia sono tornato a casa. Se fossi andato alla Marina avrei potuto fare brutti incontri (mi riferisco al fatto di cronaca odierno). Questa sera però ci andrò.

giovedì 28 aprile 2011

Intervento ... inopportuno.


Oggi, 28 aprile, l'ufficio servizi del municipio ha mandato due operai a rialzare un tombino su via Bandiera. Mi chiedo a chi dava fastidio quel tombino, visto che ce ne sono migliaia nella nostra città che versano in condizioni di gran lunga peggiori di questo e che addirittura rappresentano un pericolo. Forse, vogliono far credere al "passante" che l'ex Assessore e "umile" candidato Francescopaolo D'Adamo, approfittando della tornata elettorale si sia fatto eseguire un lavoro davanti casa, mentre altri aspettano da lungo tempo e senza esito qualche tipo di intervento urgente. Oppure forse c'è nel quartiere qualche famiglia numerosa che deve essere "invogliata" a votare per qualcuno piuttosto che per qualche altro. Voglio rassicurare gli elettori: Non ho chiesto io questo intervento. Anzi lo ritengo sbagliato oltre che non necessario.
Ma non avevano niente altro da fare?

Campagna elettorale il ... film.

Una lettera aperta

1. Poiché in molti me lo chiedono, voglio ripeterlo: mancava la data dell’autentica delle firme di presentazione della lista, di qui la nostra esclusione. Un’inezia, una semplice, ingiustificabile dimenticanza. Sufficiente, nondimeno, a far saltare tutto. La legge è stata applicata correttamente, la decisione è giusta.
Rivendico a me stesso l’intera responsabilità dell’accaduto. Devo le mie scuse a quanti hanno creduto e sperato in questa nostra avventura, a cominciare dai nostri candidati. Per il prossimo Lunedì 2 Maggio, alle 21 –nella nostra sede di Corso Dante, 50- è convocata l’assemblea degli iscritti e dei simpatizzanti dell’Associazione civica Porta Nuova. Ad essa rimetterò le mie ovvie e doverose dimissioni.
Mi sia consentito un solo commento: mi piacerebbe che la legge fosse applicata, in casi analoghi, con il medesimo rigore. La cronaca recente ha dimostrato, in casi di gravità anche molto maggiore (le elezioni regionali nel Lazio e in Lombardia), che purtroppo non è così.

2. Inutile nascondere che quanto è accaduto ha fatto male, male a me come ad altri (più di quanti avrei mai sospettato). A questo male ormai non v’è rimedio. La nostra azione però non si esaurisce con la prova elettorale. Questa, l’abbiamo sempre detto, era per noi solo una tappa di un più lungo cammino.

3. È giunto ormai il momento di dimostrarlo. In nove anni di esistenza Porta Nuova ha cercato di operare con coerenza al servizio della città, svolgendo un ruolo che anche gli avversari politici (quelli che di volta in volta lo sono stati, noi non abbiamo avversari politici fissi) spesso ci hanno riconosciuto. Questo ruolo non è venuto meno: ancora oggi, in un dibattito elettorale così povero di contenuti, siamo stati tra i pochissimi a sollevare alcune questioni di rilievo.
Ma oggi Porta Nuova ha bisogno di tutti i cittadini, anche non vastesi. Chiamiamo quanti in questi anni ci hanno espresso solidarietà, quanti ci hanno fattivamente appoggiato, quanti in qualche modo hanno intenzione di continuare a farlo, quanti vogliono iniziare ora, a partecipare all’assemblea del 2 Maggio. È necessario che l’Associazione riparta su basi nuove, e con nuovi strumenti, per continuare, e se possibile migliorare, il lavoro svolto.

Grazie. Michele Celenza

Mancano 17 giorni al "diluvio".

Ecco quanto spendono a Vasto i partiti: 173mila euro in totale

VASTO - In totale, stando ai preventivi presentati da partiti e liste civiche, per la campagna elettorale di Vasto si spenderanno oltre 173mila euro. La somma più alta è quella dei 5 partiti di centrosinistra che sostengono Luciano Lapenna: 54mila 900 euro. I più parsimoniosi sono Marco Gallo (Movimento 5 Stelle) e Ivo Menna (La Nuova Terra). Mille euro per ognuno dei due. Massimo Desiati (Progetto per Vasto e Unione italiana-Mpa) prevede un bilancio da 29mila euro. Segue a ruota Nicola Del Prete (Alleanza per l'Italia, Futuro e libertà, Alleanza per Vasto) con 28mila 800 euro, poi Mario Della Porta (Popolo della libertà, Udc, Rialzati Abruzzo, Vasto giovani), che mette sul tavolo della campagna elettorale 25mila euro.

Sono i dati depositati in municipio in base alla legge numero 81 del 1993: "Gli statuti ed i regolamenti dei Comuni con popolazione superiore a 10mila abitanti e delle Province disciplinano la dichiarazione preventiva ed il rendiconto delle spese per la campagna elettorale dei candidati e delle liste alle elezioni locali". E infatti, l'articolo 70 dello statuto comunale di Vasto obbliga le formazioni politiche che partecipano alle elezioni per il rinnovo di sindaco e Consiglio a "depositare presso la segreteria generale del Comune apposita dichiarazione con la quale la lista o il candidato indicano l'entità dei fondi che intendono impegnare per le spese di propaganda elettorale".

I dati delle liste sono raccolti in un'inchiesta di Daniela Di Cecco su Primadanoi.

Il primo posto in assoluto tocca al Partito democratico, che ha stilato una previsione da 39mila 500 euro, di cui 18mila 300 per stampa e fotostampa di manifesti, pubblicazioni, presentazione di candidature e programma. Sempre nella coalizione che appoggia Lapenna, Sinistra ecologia e libertà spenderà 5mila 500 euro, Italia dei valori 3mila, Rifondazione comunista 2mila 500, la lista civica Giustizia sociale 6mila 900 euro.

Le due liste di Desiati mettono nel bilancio di previsione 29mila, di cui 22mila 500 per far stampare materiale elettorale.

Nel trio che compone il Nuovo Polo, capeggiato a Vasto da Nicola Del Prete, Futuro e libertà ha depositato in municipio un preventivo da 12mila 200 euro, mentre le altre due formazioni politiche, Alleanza per Vasto e Alleanza per l'Italia, spendono 7mila 800 euro ognuna. Tra le spese di Apv e ApI, 200 euro per ogni candidato alla carica di consigliere regionale: ne sono 24 per lista, per un totale di 48, che corrispondono a 9mila 600 euro.

Al quarto posto Mario Della Porta: 5mila euro a testa per Pdl, Rialzati Abruzzo e Vasto Giovani. A questi 15mila vanno sommati i 10mila dell'Udc, per un totale di 25mila euro.

Tremila euro impiegherà per fare campagna elettorale l'Udeur, che presenta come aspirante sindaco Incoronata Ronzitti. Mille euro spenderanno Ivo Menna (La Nuova Terra) e Marco Gallo (Movimento 5 Stelle).

micheledannunzio@vastoweb.com

Togliete i 200 euro miei, poichè io sto usando il mio blog, i "santini" che mi hanno regalato e i CD che mi portate voi.

mercoledì 27 aprile 2011

Mostra su "Filandro".


Alla mostra organizzata grazie alla mia associazione ma rigorosamente senza di me, forse avrei potuto contribuire fattivamente. La politica (o certi politici) però ....


L'immagine rappresenta un asino ritratto a Torrebruna nel 1937. Io sono affezionato a questo quadro per vari motivi che vi lascio immaginare.

Mancano 18 giorni al "diluvio".


Mi è capitato di vedere in TV una “antica” versione cinematografica di Pinocchio. Una versione in bianco e nero molto particolare. Mi succede quasi sempre di immedesimarmi nel protagonista del film che mi appassiona e ugualmente in questo caso mi sono calato negli abiti del famoso “burattino”. Ho paragonato poi Geppetto alla Città del Vasto, il “pescecane” alla politica, la Fata turchina agli elettori e il paese dei balocchi all’Amministrazione comunale. Pensate un po’, anche quando Pinocchio è stato trasformato in un “asinello” mi sono sentito uguale a lui, anzi ad entrambi: al burattino e all’asino. Io che ho addirittura scritto una canzone di successo su un asino (Rosina) non consideravo, in maniera così convincente, la possibilità di riconoscermi in esso. Solo che io me ne rendo conto mentre “Lucignolo” no. Ho rivisto nel Gatto e la Volpe molte persone conosciute e in Mangiafuoco le persone che dietro le quinte muovono i fili di tanti “burattini”. La scena che però mi ha attratto di più è quella di Pinocchio che salva Geppetto dal pescecane e piangendo gli dice: “purtroppo uno che nasce burattino, rimane sempre burattino”. Nella favola arriva la Fata turchina che lo trasforma in bambino vero. Nella realtà ?
Come di consueto il film finisce e rinsavisco. Io “asino” forse … “burattino” mai!

martedì 26 aprile 2011

Mancano 19 giorni al "diluvio".

Sono stato quattro giorni in "santa" pace. Due processioni, una partita di calcio, una santa messa un lauto pranzo e una gita fuori porta. Quello che si dice un classico periodo di festività pasquali. Non mi ha sfiorato nemmeno lontanamente il pensiero delle elezioni amministrative. E si che ne ho viste di tutti i colori e me ne hanno dette tante. Dalla consegna di santini elettorali nelle chiese durante i riti del giovedì santo agli auguri forzati di "candidati" durante le processioni. Io stesso mi sono sentito dare del "testa di cazzo" durante la processione dell'Addolorata di sabato mattina. "Non ti curar di loro ma guarda e passa" disse il "poeta". Io non ho nemmeno guardato, tuttavia devo precisare che dal 1961, anno nel quale ho cominciato a fare il chierichetto, solo una volta, colpito dal colpo della strega, non ho partecipato alle processioni della settimana santa.
Ho sentito parlare di musei chiusi il lunedi di Pasqua, di inaugurazioni di mostre fatte dalla "mia" associazione, addirittura di persone "importanti" che hanno dato del "terrorista" a canditati (alle prime armi) che facevano volantinaggio al mercato (Santa Chiara) del sabato (sarà che prendere spunti dalla cronaca e "copiare" è di moda). Ma di tutto questo non mi sono interessato. Solo su un giornale locale ho provato un esperimento: ho messo due macroscopici errori in un commento ed ho atteso al varco i "denigratori". Centro! Sono subito arrivati ... ma i dolci pasquali erano ben più "attraernti".

Senza la Pro Vasto consoliamoci con lo "Scarpasciudd".


sabato 23 aprile 2011, ore 17 campo Incoronata

PROSTATE, SANTINI E ... LE UOVA PASQUALI DI HULKINIC!

SANTOS - SAO PAULO 0 -1,
arb. sig.Orazio Di Blasio

SANTOS (maglia rossoblu): Docuta, D'Adamo, Ronzitti N, Vino,Ronzitti F, Serafini S, Soldano, Puddu, Reale, Angiolillo, Lemme,Di Lena,

SAO PAULO (maglia nerogialla): Loreta, Sboro, Di Marco, Sebastiani, Di Foglio, Patriarchi, Storto, Ruzzi, D'Angelo, Budano, Cicchini

Sabato santo all'insegna del sacro e del profano: l'assessore in pectore Soldano, dopo aver distribuito il proprio santino anche alle sfortunate sei seppie da 700g. pescate stamane, nel scendere le scale del campo viene accolto da un apoteosi di applausi con la bacheca piena (anche lei!) di santini: il nostro Peppino però confessa di aver mangiato tortellini (non di ricotta...) e quindi perde qualche consenso nell'area cattolica. I gialli con 1 in più cominciano al trotto, ma un incontenibile Di Foglio,già dal 5',"muschijiàje" nell'area blu col chiaro intento di segnare. Nei gialli si distingue dal gruppo D'Angelo che, nello sprecare tre facili occasioni da gol, viene ribattezzato " Mirko Hulkinic": il ragazzo è nervoso e da tempo ha svanito la sua verve, e ora spesso impreca in una lingua sconosciuta, tant'è che il professore gli intima:" Piè, traduci!". I blu sono pericolosi con un colpo di testa di Di Lena su corner,poco alto e Reale ,che manda a lato al 25'. Nel 2°t. Puddu e Di Lena abbandonano a 5' di distanza per problemi 'a li' bicchèine' , e i blu si trovano ora in inferiorità numerica. I gialli creano diverse azioni pericolose con le folate di Storto sulla destra, e al 15' su una concitata mischia in area Budano colpisce di testa su ribattuta breve del portiere blu, la palla a palombella s'infila sotto la traversa: 0-1. Budano si ripete al 21' con una rasoiata fuori di mezzo metro a destra di Docuta, ma i blu si rendono pericolosi con contropiedi rapidi di Lemme, D'Adamo e Angiolillo, tant'è che Sebastiani (mettendo in dubbio la mia prostata) intima a Di Foglio di non avventurarsi avanti , perché 'a Vittorio gli scappa!' il blu Angolillo gongola e, in un raddoppio mancato e sul filo del fuorigioco, sguscia alla sorveglianza e s'invola in area, infila Loreta ma il palo destro gli nega il gol; poco dopo lo stesso Angiolillo con un siluro in mischia mira lo stesso palo, ma la palla va fuori di poco; dopo 'sti due 'muti', i gialli razionalizzano il gioco e, pur imboccando 'nghi la cucchiàre' un abulico Hulkinic',non riescono ad aumentare il vantaggio, ma nel contempo sorvegliano meglio le folate di Soldano, D'Adamo e Lemme (che a volte si annullano tra loro come le 15 e le 17 ad asinuccio). Al 90' il buon Orazio fischia per 6 volte la fine della partita e anche dei suoi arbitraggi, visto che giovedì si opera al ginocchio e si assenterà per un po’: a lui un grazie di cuore per averci sopportato e tanti auguri per l'intervento e per un pronto ritorno tra noi.

A proposito, approfitto dello spazio per chiamare a raccolta tutti i partecipanti dello Scarpasciùdd'2010 per l'edizione del 2011, che incomincerà giovedì 26 maggio, con 5 squadre (quest'anno giapponesi), e che si protrarrà fino a fine luglio. Contattatemi e scaldate i motori!

Una serena buona Pasqua a tutti voi


Classifica cannonieri 36 gol: Luigi Angiolillo 24 gol: D'Angelo 11 gol: Storto 10 gol:Reale, Ronzitti L 9 gol:Budano 8 gol:Serafini A 6 gol: Ronzitti Ni, Lemme 4 gol: Soldano, Cicchini, Docuta 3 gol:Colonna, Di Girolamo 2 gol: Di Foglio, Marino A, Serafini S 1 gol: Di Rosario, D'Ercole, Di Marco, Fanucci, Rossi, Sboro

domenica 24 aprile 2011

BUONA PASQUA

Tra sacro ....


.... e profano.



Le immagini sono tratte dalla mia collezione di lastre fotografiche.

giovedì 21 aprile 2011

Intanto a Vasto ...


Nuova sezione Museo delle Genti, la famiglia Ciccarone concede alcuni cimeli




La famiglia Ciccarone di Vasto ha concesso alcuni dei preziosi cimeli che sono stati esposti a Pescara (dove sono attualmente ammirabili), presso il Museo delle Genti d’Abruzzo, in occasione dell’apertura di una nuova sezione interamente dedicata al Risorgimento. Il Museo sorge all'interno di quello che fu il bagno penale borbonico, dove perirono molti degli oppositori del Regno delle Due Sicilie all'indomani dei moti del 1848. La Fortezza di Pescara fu teatro di molte vicende legate al Risorgimento e fu luogo di pena e morte per 100 patrioti, tutti giovani fra i 20 e i 35 anni. Per subire la reclusione in quel terribile luogo, era sufficiente un semplice reato d'opinione. Per far conoscere alle nuove generazioni questa drammatica pagina del nostro Risorgimento, il Museo delle Genti d'Abruzzo ha pensato così di allestire la nuova sezione articolandola in tre ambienti: il primo dedicato al bagno penale, il secondo alla Fortezza e il terzo agli ideali risorgimentali. La realizzazione di questo percorso è stata possibile grazie al sostegno della Regione, del Comune e della Fondazione Pescarabruzzo. E, naturalmente, grazie anche alla famiglia Ciccarone. Questa nuova sezione del Museo delle Genti d’Abruzzo sarà basata sulle nuove tecnologie digitali e multimediali, favorendo un approccio emozionale e interattivo. Non mancheranno, ovviamente, reperti d’epoca. Contestualmente all’apertura di questa ala sul risorgimento, verranno organizzate in città nelle prossime settimane alcune iniziative didattiche collaterali. Il Museo delle Genti d’Abruzzo, che si trova nella centrale via delle Caserme, si conferma così uno dei più apprezzati musei etnografici d’Italia, grazie all’ampia offerta culturale messa in campo.

N.B. Nell'immagine una mia interpretazione della "qualità culturale" della nostra attuale Amministrazione comunale.

Grazie Filandro per la soddisfazione che mi hai dato.


Filandro Lattanzio, mi ha dato una grande soddisfazione personale. La tengo per me ... Forte e gli altri capiranno.

Messaggio subliminale:


Seguire manifesti, inviti, catalogo e varie ....