martedì 8 novembre 2011

Ci si dovrebbe sorpredere dei "porci", delle "galline" e delle "volpi" a spasso nei dintorni di piazza Barbacani, invece ...


Da Piazza Rossetti.com

Cittadini sorpresi dalla presenza del mammifero in pieno centro urbano

Un cinghiale è stato avvistato questa sera, verso le ore 19,00, lungo via dei Conti Ricci, una delle più importanti arterie cittadine. Il mammifero passeggiava sul marciapiede mentre i passanti cercavano ripare nei locali pubblici e nelle abitazioni della zona. L'avvistamento è avvenuto nei pressi dell'Istituto Tecnico Commerciale "Filippo Palizzi". Il cinhiale "disturbato" dal rumore delle auto in transito, è entrato proprio nel recinto dell'istituto scolastico facendo perdere le proprie tracce.
Non è la prima volta che a Vasto si registrano queste presenze. Un paio di anni or sono un automobilista se lo trovò davanti nel tratto tra Vasto e la Marina. In quella circostanza l'autovettura investì il cinghiale riportando ingenti danni.

lunedì 7 novembre 2011

"Progetti" per Vasto

SISTEMAZIONE PIAZZA ROSSETTI


MERCATO DI SANTA CHIARA (nei giorni festivi)

Il sabato pomeriggio ... "scarpasciudd" e basta.


sabato 5 novembre 2011,ore 17,campo Incoronata

Il 4 e l'11
di V.Patriarchi

HERTA BERLIN KARLSRUHE 4 - 1
arbitro sig.Orazio Di Blasio

HERTA BERLIN(blu):Loreta, D'Adamo, Ronzitti F, Vino, Parelli, Puddu, Lemme, Reale, Angiolillo, Ronzitti L, Docuta(nel 2°t in porta ai gialli)

KARLSRUHE(gialli):Ronzitti L(2°t Docuta), Serra, Di Marco, Sebastiani, Giacomucci, Patriarchi, Fanucci, Cicchini, D'Angelo, Sboro, Frangione ,(e nel 2°t Storto)

Nel 1°t, dopo 2 occasioni fallite(in una incoccia il palo dx), Max Frangione porta in vantaggio i gialli con un gol di potenza a fil di palo sin: 0-1 ,ma i blu si fanno pericolosi al 21' con Reale, la sua conclusione lecca il palo sin.I gialli sono preponderanti nel gioco e sovrastano i blu sfruttando l'uomo in più. Ma nel 2°t accade l'incredibile: entra Storto per i gialli(che ora sono 2 in più), e i blu 's'aribbòvene 'gne li 'nguille': al 12' un innocente cross da destra del blu Nicolò Vino viene spizzicato di testa all'indietro dal giallo Giacomucci,la palla invece s'infila a fil di palo dove Docuta non può arrivare: 1-1. Poco dopo, una bomba di Ronzitti F viene intercettata dalla 'còccia stregata'dello stesso Giacomucci, stavolta Docuta devia miracolosamente in angolo. Al 28' Paolo D'Adamo ammolla un siluro rasoterra dal limite che perfora una selva di gambe, coglie il palo interno e s'infila in rete: 2-1. I gialli sono 'ammupilìti', e al 30' ,perdono i due centrali Patriarchi e Giacomucci per infortunio: ne approfittano i falconetti blu Lorenzo Ronzitti e Luigi Angiolillo, che in sequenza ravvicinata, tramortiscono i gialli segnando il 3 e il 4 a uno.

Dopo il 90°, 16 giocatori si sono ritrovati alla magione campagnola nella 'lochèscion'-'gna si dìce mò- di c.da Villa di Max Fanucci(ribattezzata 'il covo del peloso')per una serata storica(era la prima volta in oltre 30 anni). Ad accoglierci in casa un nebbione di fumo d'arrosto e il consueto rutto di benvenuto di Peppino Soldano(oggi assente in campo, e non è un caso che i blu abbiano vinto...), immolatosi come cuoco(incommensurabile). Dopo il banchetto tra fegatazzi, salsicce e bistecche(alcuni hanno fatto 'la ggiòbbe'a quella mia..., mai lasciare il piatto incustodito!), insalate e bruschette, si è trascorsa una stupenda serata con 5 euro a 'ccòcce'; ma come accade spesso, Frangione ha incominciato a 'tojie pùssesse' della situazione e, sbandierando il suo persuasivo 'si n'n zi fà, n'n gi vìnghe cchiù!', ha incominciato ad intessere il prossimo appuntamento (primi di dicembre), stavolta a base di pesce: mancando la funzionalità della cucina, ha minacciosamente intimato a Vino per 4 volte di sostituire l'elettrodomestico al più presto,e si è raccomandato al presidente di non aumentare gli invitati; mentre Paolo ha promesso alla platea di portare alla prossima la chitarra e cantare i suoi Hit. Una torta gelato offerta da Hulk e soprattutto l'amaro alla genziana del professore ha sciolto ulteriormente le lingue, e Maxsi, 'gne Ggisu Crèste', ha raccontato ai suoi 'discepoli' l'esilarante parabola de' L'aspirante detenuto e il bus n°4': Romeo ci ha invece ricordato con malinconia i bicchieri di vermouth serviti da 'Cicchepallètt',sempre stracolmi e 'rasi fino all'orlo';Hulk invece, novello Pinturicchio, ha programmato di affrescare con nudi d'artista le pareti di una casa a Torino;e mentre Luigi e Luca discernevano di economia finanziaria, lo chef Jospin confessa a tutti che il sogno della sua vita era aprire un ristorante di pesce(noi intanto gli abbiamo proposto il nome 'il covo del peloso').Nicolò si riprometteva di marcare Frangione( e ppòver' e ttè!),mentre il presidente Emanuele, taciturno finora,assieme al fischietto internazionale Mario, ha ricordato a tutti come nacque 30 anni fa il gruppo( poi denominato scarpasciùdd' ): i veterani presenti Peppino, Massimo, Vittorio, Romeo, Nicolò ed Emanuele si sono ricordati delle gesta immemorabili di giocatori che hanno appeso le scarpe al chiodo quali erano i vari Pierluigi Lalla, Francesco Spinola, Bruno D'Ercole, Michele Loreta, Santino Mastroberardino, Nicola 'Gambadilègno', Nicola Di Vito, Peppino lu murruquàne, i fratelli Serafini e i fratelli Parente, Beniamino Fiore, Cecco Di Francesco gli ingegneri D'Amore e Rosati , Erminio Catalano e tanti altri che hanno calcato i terraponi del'Gabriellini' e 'incoronata'. Ringraziando Massimo Fanucci per la disponibilità del 'covo', i convenuti si sono congedati dandosi appuntamento per sabato e per il prossimo 'congresso-seminario' sul tema :"Soldano ci metterà il cognac nel brodetto?"

Classifica marcatori: 10 gol: Angiolillo 9 gol: Frangione 4 gol: Reale, Serafini A 3 gol: Sboro 2 gol: D'Angelo, Docuta, Serafini S 1 gol: Cicchini, D'Adamo, D'Angelo, Giacomucci, Lemme, Ronzitti L, Rossi, Serafini G, Storto, Vino


domenica 6 novembre 2011

sabato 5 novembre 2011

Background ... culturale

Tuo nonno era un grand' uomo, famoso chissà cosa,
di loro si usa dire "è ancora in gamba".
Mi espose a gesti e a sputi quella "weltanshauung" sua stramba
puntando come un indice una rosa.

Malinconie discrete che non sanno star segrete,
le piccole modeste storie mie,
che non si son mai messe addosso il nome di poesie,
amiche mie di sempre, voi sapete!
Ebbrezze conosciute già forse troppe volte:
di giorno bevo l' acqua e faccio il saggio.
Per questo solo a notte ho quattro soldi di messaggio
da urlare in faccia a chi non lo raccoglie
.

La malcelata volontà


Da Piazza Rossetti.com

“Sigma Siv: un problema tutto politico”

“Sigma Siv: un problema tutto politico”: cosi’ “Progetto per Vasto” che esprime preoccupazione per la realizzazione della citta’ satellite a Colle Pizzuto e non risparmia strali all’indirizzo del sindaco di Vasto Luciano Lapenna. “La preoccupazione di “Progetto per Vasto” è che, nel secondo ed ultimo mandato del Sindaco, ci sia la malcelata volontà di dar corso ad una serie di scelte comunque non condivise dalla maggioranza della popolazione, che non avrebbe, però e così, più modo di manifestare il proprio dissenso nei termini elettorali. In tale situazione – prosegue il Movimento civico di opposizione - apparirebbe contraddetto e stravolto il programma amministrativo presentato dal Sindaco in occasione delle recenti consultazioni. Oggi, in Consiglio comunale, la maggioranza è chiamata a dar conto, prima che della propria solidità, del rispetto nei confronti dell’elettorato vastese e dell’intera comunità cittadina, che assiste, allibita ed inerme, alla deriva alla quale Vasto sembra essere stata condannata”. Dare l’assenso al Sigma Siv sarebbe limitante, secondo “Progetto per Vasto”, dal momento che la maggioranza ha aperto il dibattito sulla redazione di una variante al Prg, ma sono da valutare anche altri aspetti: “L’attuale Prg è stato redatto sulla previsione di un numero di abitanti pari a 60.000 unità, attualmente la città ne conta 40.000 ma, cosa di grande evidenza, sono già disponibili migliaia di alloggi inoccupati. Appare, quindi, fuor di luogo la collocazione sul mercato di altre unità abitative – evidenzia il Movimento civico - Il centro storico continua a subire un lento depauperamento e, a causa dello scarso valore edilizio degli immobili che ne determina bassi canoni di locazione, soffre lo snaturamento della qualità residenziale, nel mentre appare necessaria la riqualificazione del suo tessuto edile e la riaffermazione della sua identità. Allo stato, non appare di concreta utilità la realizzazione del Sigma Siv nella previsione, nella medesima località, del nuovo ospedale. Infatti, di quest’ultimo non v’è ancora certezza, mentre l’approvazione del progetto, in variante al Prg, ne consentirebbe immediata esecutività. Un progetto la cui realizzazione consentirebbe un ulteriore impiego del territorio comunale, già eccessivamente sollecitato, compromesso e privo, in molte delle sue parti, dei servizi a cui avrebbero diritto tutti i residenti, ad iniziare da quelli di altre zone periferiche della città. Un’iniziativa – conclude “Progetto per Vasto – che appare rivolta più alla soddisfazione della volontà e delle esigenze della società proponente, la SGM, che non dell’interesse pubblico, per rispetto del quale necessiterebbe una migliore e più organica lettura del territorio”.

Il progetto per la "riqualificazione" dell'area di piazza Santa Chiara e dintorni c'è.


... solo che, siccome lo propongo io, non deve essere diffuso ne tantomenno essere preso in considerazione. Nel frattempo si trasforma la Loggia in "Colosseo" e tutti diranno: "che bello"! Vorrei sapere di chi è la proprietà del muro di "sostegno" degli edifici di questo luogo. Quello stesso muro di "sostegno" oggetto di nuove "aperture"

venerdì 4 novembre 2011

Secondo me la più bella cosa che ho fatto quando ero Assessore.

Ecco la lettera Originale.

Considerati i commenti ricevuti per strada, su Fb e sul web in generale è proprio il caso che io pubblichi la fonte originale che ha generato il post: "dolcetto o scherzetto? .... Parafrasi".

Lettera al Presidente del Consiglio pubblicata sul Corriere della Sera

Signor Presidente del Consiglio,
alla vigilia di decisioni cruciali per l'Europa e per l'Italia, rivolgiamo a Lei un ultimo, accorato e amichevole appello perché gli impegni che Lei ha assunto nel Suo ruolo di titolare della responsabilità di governo a nome dell'Italia siano immediatamente realizzati.

Come ha richiamato il capo dello Stato nella sua nota di martedì, anche noi siamo convinti del fatto che l'Italia può contare su un ampio arco di forze sociali e politiche consapevoli della necessità di una nuova prospettiva di larga condivisione delle scelte che l'Europa, l'opinione internazionale e gli operatori economici e finanziari si attendono con urgenza.

Siamo convinti, come Lei, che la legittimazione della guida del governo - ma non dell'esecutivo nel suo insieme - nasca dalle urne, attraverso la libera espressione del voto popolare, secondo le regole stabilite anche dalla legge elettorale.

Tutti noi siamo stati con Lei sin dalla Sua discesa in campo, una scelta difficile che ha consentito quasi vent'anni fa di evitare che l'Italia potesse andare incontro a un destino illiberale. Della Sua opera l'Italia intera non può che esserLe grata.

Tutti noi abbiamo sempre sostenuto con entusiasmo e convinzione la Sua azione politica, nella certezza che il Suo progetto di modernizzazione del Paese fosse, prima ancora che condivisibile, necessario per portare l'Italia fuori dal baratro del crescente debito pubblico a cui il sistema dei partiti della cosiddetta Prima Repubblica ha condotto l'Italia e che oggi rappresenta il primo dei problemi.

Lei, come ciascuno di noi nel nostro quotidiano lavoro di deputati, è consapevole del fatto che la base di consenso parlamentare dell'attuale esecutivo è del tutto inadeguata a realizzare la difficile agenda di impegni sottoscritti di fronte alle istituzioni sovranazionali europee, al Parlamento e al popolo italiani.

Lei, come ciascuno di noi, è consapevole del fatto che l'attuale esecutivo è inadeguato al difficile compito, anche a ragione delle insanabili divisioni strategiche che lo attraversano. Per questi motivi Le chiediamo di assumere una iniziativa adeguata alla situazione. Sia promotore di una nuova fase politica e di un nuovo governo che abbia il compito, da qui alla fine della legislatura, di realizzare l'agenda degli impegni sottoscritta con i partner europei e con essa le indicazioni venute all'Italia dalla Banca centrale europea da Lei opportunamente interpellata la scorsa estate.

Siamo convinti che, così facendo, potrà rispettare il mandato elettorale, gli impegni assunti con l'Europa e portare l'Italia fuori dalla crisi del debito.

Come in altri momenti decisivi della Sua storia politica, Lei ha l'occasione di agire da uomo di Stato quale noi siamo convinti che Lei sia. Agisca subito, nelle prossime ore. Unisca il Paese in un impegno straordinario all'altezza dei problemi. In quel caso, e solo in quel caso, noi la sosterremo con la determinazione e l'abnegazione di sempre.

Roberto Antonione
Isabella Bertolini
Giustina Destro
Fabio Gava
Giancarlo Pittelli
Giorgio Stracquadanio

Dolcetto o scherzetto? ... Parafrasi.

Lettera al sindaco di Vasto, pubblicata su Piazza Rossetti

Signor sindaco,

alla vigilia di decisioni cruciali per Vasto e per il suo territorio, rivolgiamo a Lei un ultimo, accorato e amichevole appello perché gli impegni che Lei ha assunto nel Suo ruolo di titolare della responsabilità di governo cittadino a nome di Vasto siano immediatamente realizzati.

Come hanno richiamato in tanti, anche noi siamo convinti del fatto che Vasto può contare su un ampio arco di forze sociali e politiche consapevoli della necessità di una nuova prospettiva di larga condivisione delle scelte che l'opinione pubblica e gli operatori economici e finanziari si attendono con urgenza.

Siamo convinti, come Lei, che la legittimazione della guida del governo cittadino - ma non dell'esecutivo nel suo insieme - nasca dalle urne, attraverso la libera espressione del voto popolare, secondo le regole stabilite anche dalla legge elettorale.

Tutti noi siamo stati con Lei sin dalla Sua discesa in campo, una scelta difficile che ha consentito quasi sei anni fa di evitare che Vasto potesse andare incontro a un destino ostile. Della Sua opera buona parte della città non può che esserLe grata.

Tutti noi abbiamo sempre sostenuto con entusiasmo e convinzione la Sua azione politica, nella certezza che il Suo progetto di modernizzazione del Paese fosse, prima ancora che condivisibile, necessario per portare Vasto fuori dal baratro, soprattutto urbanistico, a cui il sistema dei partiti della Destra l’ha condotta e che oggi rappresenta il primo dei problemi.

Lei, come ciascuno di noi nel nostro quotidiano lavoro di consiglieri comunali, è consapevole del fatto che la base di consenso dell'attuale esecutivo è del tutto inadeguata a realizzare la difficile agenda di impegni sottoscritti di fronte alla cittadinanza, al territorio, alla regione intera .

Lei, come ciascuno di noi, è consapevole del fatto che l'attuale esecutivo è inadeguato al difficile compito, anche a ragione delle insanabili divisioni strategiche che lo attraversano. Per questi motivi Le chiediamo di assumere una iniziativa adeguata alla situazione. Sia promotore di una nuova fase politica e di un nuovo governo cittadino che abbia il compito, da qui alla fine della Sua amministrazione, di realizzare l'agenda degli impegni sottoscritta con i cittadini e con essa le indicazioni venute a Vasto dai partner politici da Lei opportunamente interpellati nel “conclave” della scorsa estate.

Siamo convinti che, così facendo, potrà rispettare il mandato elettorale, gli impegni assunti con i cittadini e portare Vasto fuori dalla crisi che l’attanaglia.
Come in altri momenti decisivi della Sua storia politica, Lei ha l'occasione di agire da uomo “capace”, quale noi siamo convinti che Lei sia. Agisca subito, nelle prossime ore. Unisca il Paese in un impegno straordinario all'altezza dei problemi. In quel caso, e solo in quel caso, noi la sosterremo con la determinazione e l'abnegazione di sempre.

Domenico Molino
Gabriele Barisano
Corrado Franco Sabatini
Paola Cianci
Mauro Del Piano
Maurizio Vicoli

giovedì 3 novembre 2011

BIOMASSE


... Il Sindaco, piuttosto, pensasse a chiarirsi un attimo le idee perché un giorno si dichiara favorevole al Parco e fa l’ambientalista, l’altro si dichiara favorevole alle biomasse ed un altro giorno ancora si dichiara favorevole alla nuova città satellite a Colle Pizzuto che prevede la costruzione di unità abitative per 4mila abitanti.”

Se ne sono accorti anche a destra.

Weltanschauung.


Il sindaco di Vasto, con la sua amministrazione, da quando si è insediato (sono ormai quasi 6 anni), ha sempre parlato del fatto che il PRG voluto dalle amministrazioni precedenti, ha distrutto il territorio. Su questo eravamo e siamo concordi. Il sindaco di Vasto ha detto che bisognava porre limiti alla speculazione edilizia e ridare ordine al settore urbanistico. Ha “imposto” la stesura di norme tecniche che non hanno assolutamente giovato a nessuno e ha “imposto” il piano di recupero del centro storico che, a mio modo di vedere le cose, porterà alla “distruzione” sistematica della nostra storia e della nostra cultura. Contraddicendo poi quanto promesso ai suoi elettori, ha provato a proporre l’approvazione di un quartiere satellite (come se Vasto non ne avesse già e che sappiamo provocano tantissimi problemi sulla gestione del territorio) nella sua precedente amministrazione ma ha la “sua” proposta ha avuto esito negativo. Ora ci sta riprovando.
Uso un termine tedesco per porre una domanda: “che tipo di weltanschauung si pone il sindaco di Vasto?”
I maligni peseranno già a ”particolari” significati di questo termine. Qualcuno sicuramente lo “accorda” con negatività in voga con gli ambienti politici. No! Io anche potrei avere pensieri di questo genere ma in questo caso “weltanschauung” significa: “concezione del mondo” che io più umilmente intendo “concezione di Vasto”, visto che Vasto è il mondo in cui viviamo. E non è certo un gioco di parole.

mercoledì 2 novembre 2011

Cerco un "CENTRO" di gravità permanente ....

Sulle alleanze future Domenico Molino, reduce dalla convention dei rottamatori di Matteo Renzi, lancia una stoccata a Rifondazione comunista: "Vasto - afferma il consigliere comunale - aveva l’opportunità di essere un laboratorio politico nel momento della costituzione delle alleanze" in vista delle scorse elezioni, "ma non lo è stato e oggi si governa la città con questa coalizione. Ma chi conosce la mia storia personale sa benissimo che vedo il Pd in futuro più vicino a un centro popolare e riformista, non a un radicalismo di sinistra, certamente oggi antistorico".
Antonio Del Casale, tra i 2mila di Finalmente Sud, alla domanda di Vastoweb : "Nel Pd c’è chi vorrebbe allearsi con i centristi, magari facendo a meno di Rifondazione comunista. Lei è d’accordo?" risponde: Il Pd è un partito nato per governare nell’ambito di un’alleanza che unisca progressisti e moderati. Credo si debba partire dalla foto attuale della coalizione di Vasto per ampliare l’orizzonte verso l’Udc.

Commemmorazione dei defunti.

martedì 1 novembre 2011

John Wayne


Ho passato quasi tutto il pomeriggio a guardare un film con John Wayne. Da quando ero ragazzo non ne vedevo più uno. Un film, quasi una commedia, carico di retorica, di luoghi comuni, se vogliamo di razzismo e, come si diceva "tanto l'attore non muore mai". Eppure quanto suona la carica del "Settimo Cavalleggeri" mi emoziono sempre. Ora che la situazione italiana è quella che è spero sia come un film di John Wayne ma non vedo da che parte possa arrivare il Settimo Cavalleggeri. Spero comunque che la scritta FINE, appaia dopo la camminata del John Wayne di turno, col suo passo "particolare" verso l'orizzonte.

Chi pulisce il cimitero?


Meno male che a Vasto c’è il ... carcere.

Se non fosse per gli accordi tra il Municipio e la Casa Circondariale di contrada Salotto, avremmo la città più sporca. E’ di questi giorni la notizia che dice che i detenuti provvedono, oltre che a parte del litorale, anche alla pulizia del cimitero. Ci fa molto piacere che ciò avvenga. Dobbiamo tuttavia sottolineare che le notizie dalla “casa comunale” non vengono date in maniera trasparente. I detenuti, non lavorano gratis ma l’accordo, denominato “Progetto di recupero ambientale Marina Mia 2011”, prevede l’impegno di spesa pari a 23.000,00 Euro. (determinazione IV settore n° 142 del 26 agosto 2011)
Secondo noi è bene che i cittadini conoscano questo particolare. Grazie comunque a quanti collaborano a questa iniziativa.

La notizia da Vastoweb.com

VASTO - Spazzini per un giorno, quattro detenuti puliscono il cimitero di Vasto. E' successo due giorni fa nella città adriatica dove i reclusi, ospiti della casa di pena di località Torre Sinello, muniti di scope e rastrelli, hanno aiutato i dipendenti municipali a bonificare da fogliame e rifiuti il camposanto cittadino, che si appresta a ricevere migliaia di visitatori per la festività di Ognissanti e la commemorazione dei defunti.
"I detenuti - spiega il comandante del carcere vastese, il commissario Ettore Tomassi - hanno prestato la loro opera nell'ambito del progetto denominato Marina mia, tuttora in corso, che, con la supervisione del magistrato di sorveglianza e del direttore del carcere, e ha visto cinque reclusi bonificare, l'estate scorsa, il litorale della riserva di Punta Aderci. Un servizio alla comunità attraverso il quale gli ospiti di Torre Sinello intendono dare parziale riparazione ai reati commessi e per i quali stanno scontando la pena". (AGI)

Halloween: "la festa delle zucche vuote". Il giorno dopo.


Lapenna: la maschera più ambita. E' stata scelta dal 57,68% dei partecipanti alla "festa".

lunedì 31 ottobre 2011

Halloween: "la festa delle zucche vuote". Per questa sera scegli la maschera.

Mi chiedo PERCHE' e urlo VERGOGNA!

Il sindaco: il quartiere a Pozzitello è indispensabile se arriva il nuovo ospedale.

Pubblicato su "Il Centro"
di Anna Bontempo

VASTO. «No alle strumentalizzazioni sulla città satellite al confine con San Salvo, sì a una discussione pacata e serena». E' quasi un monito agli alleati quello lanciato dal sindaco Luciano Lapenna (Pd) sul progetto presentato dalla Sgm, la società vastese intenzionata a realizzare una cittadella di 4mila abitanti nella fascia meridionale di Vasto, a ridosso dell'area scelta per l'eventuale costruzione del nuovo ospedale. Il primo cittadino si mostra possibilista sulla mega-lottizzazione che vede contrari alcuni partiti della maggioranza, tra cui Sel, Rifondazione comunista e Italia dei valori.

Il progetto è destinato, in ogni caso, a monopolizzare l'attenzione delle forze politiche del centrosinistra alla vigilia dell'incontro in programma domani sul nuovo piano regolatore. Ai partiti della coalizione Lapenna chiede di fornire indicazioni sul futuro assetto urbanistico della città, pesantemente compromesso da un decennio di edificazione massiccia, senza quel freno che i vastesi si aspettavano e che i costruttori temevano. Fatto sta che la variante al Prg, da priorità dell'agenda politica, è stata accantonata durante i primi cinque anni di amministrazione del centrosinistra, buona parte dei quali spesi per approvare le nuove norme tecniche. Ora c'è il tentativo di iniziare un nuovo percorso per giungere a una pianificazione territoriale, ma bisogna fare i conti con il boom urbanistico e con alcune questioni in sospeso.

Una di queste è il progetto della Sgm, società che fa capo alla famiglia Soria, che prevede un insediamento di 4mila abitanti nella fascia meridionale della città, al confine con San Salvo, con un ritorno per l'ente pubblico non solo in termini di infrastrutture e opere, ma anche di denaro, visto che ci sono in ballo cinque milioni di euro per le casse municipali.
«La società attende una risposta dal Comune», dice il sindaco, «mi sforzo di far capire che la discussione su questo argomento deve essere seria e senza strumentalizzazioni. E, soprattutto, non si deve pensare che ci siano altre operazioni dietro. Ritengo che il nuovo ospedale deve essere corredato di una serie di infrastrutture, non è pensabile che una struttura del genere resti una cattedrale nel deserto».

Ed è proprio in un momento così cruciale per la pianificazione territoriale che l'amministrazione deve fare i conti con le dimissioni rassegnate dal dirigente dell'urbanistica, Alfonso Mercogliano, «per motivi personali».

Tutti, dal sindaco agli assessori, sono d'accordo che una soluzione vada trovata subito attingendo, almeno in un primo momento, all'organico del Comune per non lasciare scoperto un settore delicato. In quest'ottica la scelta potrebbe ricadere Roberto D'Ermilio, dirigente dei lavori pubblici, ma non sembra essere stata scartata del tutto l'ipotesi di un esterno tramite la mobilità.

Aggiungo:ma il sindaco, ha ascoltato "Renzi" di Firenze?

Qualcuno dirà: "Canda ne seme dicchiù sopra a sta terre"!

Benvenuta Nargis. Oggi siamo 7 miliardi
Una bimba indiana scelta come simbolo del superamento della fatidica quota di abitanti sul nostro pianeta.

Nel 2050? Bisognerà produrre cibo per nove miliardi di persone (16 ottobre 2011)
Ma il «titolo» è rivendicato anche nelle Filippine, dove è nata la piccola Danica

Benvenuta Nargis. Oggi siamo 7 miliardi

Una bimba indiana scelta come simbolo del superamento della fatidica quota di abitanti sul nostro pianeta

MILANO - E' nata nello stato di Lucknow, che in italiano potrebbe suonare più o meno come «Fortuna adesso». E chissà che questo non sia di buon auspicio. La piccola Nargis, nata alle 7,20 ora locale, è stata individuata come abitante della Terra numero 7.000.000.000. Il superamento della fatidica soglia era stato idealmente collocato nell'ultimo giorno di ottobre e l'associazione non governativa Plan International aveva tenuto monitorate alcune donne il cui parto era previsto in coincidenza con questa data, per potere individuare colui o colei che sarebbe stata il simbolo della crescita del pianeta, con tutte le ripercussioni che questo comporta.

(Dal Corriere della sera)