In questi giorni a Vasto, il occasione della visita del Sindaco di Perth, Lisa Scaffidi, si parlerà di emigrazione. Chissà se qualcuno, aldilà delle storie personali, ne sa veramente qualcosa.
domenica 18 maggio 2014
sabato 17 maggio 2014
Il battistero: "Fai come prete dice, non come prete fa".
... e anche questa foto adesso è storia.
Una sciagurata idea del vecchio parroco - che pur tante cose buone ha fatto per la chiesa (Concattedrale San Giuseppe in Vasto) - mi ha trovato completamente in disaccordo. Ha rimosso il battistero da questa cappella e lo ha portato vicino all'altare maggiore. Ci si improvvisa "architetti" con la scusa della funzionalità (e delle idee soggettive) e si stravolge l'idea originaria che magari è stata studiata per lungo tempo.
Penso che la sensibilità in merito a certe scelte, sia sparita e non solo in merito all'architettura. Ci sono tantissime persone che sono state battezzate in questa fonte che si sono sentite "tradite" da questa operazione di "rinnovamento". .... ma ormai è acqua passata. Fai come prete dice, non come prete fa.
venerdì 16 maggio 2014
La scaffetta de venerdì
... si affaccendava zitta zitta a mettere in ordine la barca e ogni cosa pel viaggio, ... sotto la pedagna e nella scaffetta (Giovanni Verga).
Oggi, ancora una giornata di pioggia, il mo amico Nicola B. mi ha portato una "bella scaffetta".
"O che vrudette massere aja fa!" dice la famosa canzone Vastarola ma io ho voluto andare oltre e nel cercare in ambito culturale più ampio ho trovato Giovanni Verga.
Con internet è tutto più facile ... tranne cucinare il pesce. Nell'attesa, visto che anche la foto è venuta sfocata, porto il tutto a mia moglie e "a mezzejurne che vrudette me fa!".
giovedì 15 maggio 2014
Il tronco, la bandiera blu e il tiki-taka.
Trovare un grande tronco d’albero
arenato sulla spiaggia è senza dubbio molto romantico, nondimeno dovrebbe far
riflettere. Come è giunto fino a quel luogo? Sicuramente le correnti marine lo
hanno trasportato. Soavemente galleggiando o tempestosamente travolto dai
flutti, lascio alla fantasia del lettore immaginare come.
Gli alberi però non crescono in
mare e difficilmente, anche qualora fossero “alberi” di velieri, li gettano in
questo dalle imbarcazioni di passaggio. Pare che questi vengano sradicati dai
marosi se si trovano sulla costa oppure arrivino trasportati dai corsi d’acqua.
Nel caso del mostro tratto di
costa, dubito che i marosi possano operare tale catastrofico evento poiché mi
sembra – ma potrei sbagliarmi – che l’ex tracciato ferroviario, la scogliera,
il porto e le ampie spiagge tengano distanti dal mare piante più alte di un
metro. Più plausibile che questi tronchi arrivino “grazie” ai corsi d’acqua.
Corsi d’acqua importanti come
Sinello, Trigno, Lebba, Fosso Marino, Vallone Bonanotte eccetera, scaricano le
loro “acque” nello specchio di mare che interessa Vasto e magari da questi
arriveranno anche i tronchi.
Vedo già la faccia e sento già i
sogghigni di chi sta pensando: “ma come fa Fosso Marino oppure il vallone
Bonanotte a trasportare un tronco?”
E io qui vi volevo!
Se i corsi d’acqua trasportano i
tronchi, trasportano anche altro … ben altro.
Dove voglio arrivare?
Voglio arrivare a dire che se la
qualità delle acque di balneazione del mare dinanzi a Vasto non è, come dicono,
delle migliori, non è solo colpa di Vasto e dei suoi abitanti, ma anche dei
paesi che si “affacciano”, scaricano, oppure “semplicemente” non accudiscono
gli argini di questi corsi d’acqua nei territori di competenza.
Troppo bello poi, da parte dei
tanti abitanti di questi centri quando vengono al mare, sentirsi dire “il mare
di Vasto fa schifo”, “la spiaggia è sporca”, “vado in altri luoghi” eccetera.
Ma perché non si analizza “tutto”
il territorio per capire e valutare come risolvere il problema? Perché non si rendono partecipi anche
altre comunità, oltre quella vastese, di certe situazioni?
Ve lo spiego: La “mollezza” della
classe politica locale, incapace di alzare la voce, incapace di farsi valere.
Incapace di dimostrare quello che è evidente, semplicemente perché non arriva a
“vedere” quello che è evidente. (Vuoi vedere che qualcuno mi dirà che c'è l'ARTA?)
Leggo da varie parti notizie
sulle Bandiere Blu. Uso il plurale perché, pare che “addirittura” Vasto ne
abbia ricevute due. Pare anche che alla Marina l’abbiano revocata ed è questo
che voglio evidenziare.
Il “baffetto gissano” ed i suoi scagnozzi dovrebbero
agire nell’interesse di Vasto coinvolgendo “tutti i colpevoli” e non, per
beceri giochetti di partito, continuare con li melenso “tiki-taka”, che ogni
anno si ripete.
Possibile che sia solo Vasto (non
oso più chiamarla città, pur avendone questa il titolo) a dover pagare?
Possibile che siano solo i suoi abitanti a doversi sentire trattati come
sporcaccioni, sozzi e sconci?
E quello che mi fa ulteriormente indignare è la
“rassegnazione”. Subiamo tutto, ci assuefacciamo a tutto, tolleriamo tutto. E
poi le lagne, le lagne, le lagne.
Un minimo di orgoglio porca ….
“miseria”!
La chiesa della Trinità
In via Laccetti c'è, forse si dovrebbe dire c'era, la chiesa della Trinità con la sua canonica. Se riuscite a vederla dalla foto sopra, forse riuscirete a capire la differenza tra com'era e com'è ora. Comunque se passate in quella via, fermatevi un momento nella chiesa e osservate quello che c'è.
Pubblico queste foto degli interni così com'erano alla fine degli anni Settanta.
Abbiamo fatto uno scavo "archeologico" ed abbiamo trovato qualcosa di interessante: un "sassolino" che formava il basolato della strada di epoca romana. Abbiamo ricoperto tutto (le foto dovrebbero trovarsi negli archivi della Soprintendenza), lasciando poi il muro "famoso" a vista.
mercoledì 14 maggio 2014
La morte di un "leone".
Ho rubato l'immagine a Zonalocale perché di noi, che di immagini ne abbiamo stampate tante, non ne abbiamo. Fin dai tempi dei manifesti per le feste d'istituto e le serate danzanti degli anni settanta, ho sempre goduto della nostra vera amicizia e del nostro "rispetto". Lo so, hai lottato fino all'ultimo come un leone, ma anche per i leoni c'è una fine.
Potrei aggiungere ..., potrei aggiungere ..., ma a cosa servirebbe. Basterà il tuo ricordo.
Una passeggiata sul ... moscone.
Vista la bruttissima giornata, mi consolo con una serie di foto, scattate dal "moscone" o se volete dal "pattino" (fa più anni 60). Effettivamente non è (forse dovevo dire "era"?) una brutta visione.
... il trabocco come una volta.
Curiosità: secondo me queste mura di sostegno potrebbero essere un richiamo turistico.
Il treno.
E man mano che mi allontano ...
Beh! Le ho messe così come ha voluto il programma ....
martedì 13 maggio 2014
Scarpasciudd
NUMERO DI ...TERGA
di Vittorio Patriarchi
Sabato 10 Maggio, h17, campo Incoronata:
RHYL CARMARTHEN TOWN 7-5
arbitro Mario Cinquina
RHYL (rossoblu): Ronzitti L, Antenucci, Lemme, Forgione, Serafini S, Puddu, Bozzelli( 2t. Isoardi), Angiolillo, Sarra.
CARMARTHEN TOWN (gialloneri): Loreta, Isoardi(2°t Bozzelli), D'Adamo, Sebastiani, Patriarchi, Di Marco, Serafini A, Ronzitti Ni, Ronzitti Go, Lanza
Scomodiamo i gallesi della Premier League, oggi per questo ridotto 9 vs.10 sotto il vero primo 'quallàzze fùrte' di stagione. Come sempre, i blu ben quadrati in difesa e attacco, e gialli con difesa da inventare: i blu nel 1° tempo li infilano negli spiedini degli arrosticini: al 3' Sarra fugge da Di Marco sulla dx, attira la mia chiusura e serve il liberissimo e beato Angiolillo, piatto solitario e gol cherubino con ramoscello di 'trusmuarìne',1-0. Al 9' , su tiro di Angiolillo e respinta corta di Loreta, s'avventa Michele Sarra che realizza il 2-0 e spolvera con sale e pepe. Al 14' il blu Forgione 'ariggìre la carvunèlle' e lancia sulla sx lo smarcatissimo Mario Lemme, che dopo 25 m in assolo anticipa l'uscita di Loreta 'nghi 'na cucchiàre' mirando con successo l'incrocio sx: 3-0. I gialli hanno un sussulto d'orgoglio con un destro a volo di D'Adamo di poco fuori al 21' e due bordate di Serafini A e Ronzitti N fuori bersaglio, e al 26', quando D'Adamo serve in area Gogò Ronzitti, piattone sotto porta e deviazione vincente, 3-1; ma la 'carvunuèlle sfriccichiàjje' e al 28' Sarra mette altra carne arrosta, servendo Luigi Angiolillo, destro a volo (4-1), mentre, dopo appena 2', Bozzelli ravviva 'li carvùne 'nghi lu' zuffulatòre' e serve la palla del 5-1 sempre a Luigi Angiolillo, accorso di nuovo all'allegro barbecue con forchettone e coltellaccio a seguito. I gialli, ormai assurti a ruolo di pezzettini di 'crastàte', soffrono quando Nick Bozzelli, col limone in mano,'sprùscia' sulla difesa (quale?) gialla combinando un triangolo veloce con Sarra, collopieno interno dx e palla a filo di palo sx, 6-1. Nella ripresa, mister Alfred combina ' il patto della callarèlla' , con scambio Isoardi-Bozzelli e, chiaramente, la musica cambia. Nel 2° t. praticamente s'è giocato a una porta sola, con un inedito Bozzelli stopper e D'Adamo punta fissa. Incomincia a bombardare Andrea Serafini, che dopo aver scheggiato la traversa da dx, al 6' accorcia 6-2; al 9' il blu Serafini S contrasta ' culu curiàcce di Gogò ' facendolo cadere mentre stava svincolando fuori dall'area, Collinacinguina fischia a sorpresa, Nick Bozzelli realizza il 6-3. Al 22' il giallo Ronzitti crossa da dx, Gogò colpisce di testa,respinta corta di Lorenzo e Andrea Serafini, appostato sulla sx sul 2°palo, nonostante un'entrata kamikaze a piedi uniti del padre, riesce a deviare in rete: 6-4. Dopo una serie di occasioni sciupate da Gogò e Serafini, al 35' è Nick Bozzelli che buca la ferrigna difesa blu segnando il 6-5. Negli ultimi 5' (oggi 40+40'), il capitàa Antenucci chiede almeno 7 volte l'orario all'arbitro, dichiarando sibillino che a lui del risultato non importa nulla (sic!): si è 'blusizzato' irreversibilmente! I gialli mettono a ferro e fuoco l'area di rigore blu senza risultato, e all'ultimo minuto (e all'unica occasione per i blu), Serafini S rinvia lungo attivando Michele Sarra che, scattato sulla dx sulla sguarnita difesa gialla, s'accentra, evita Loreta uscito a centrocampo alla disperata e insacca il beffardo 7-5. Finale di partita incandescente,quando l'Assessoretor D'Adamo, furibondo per l'atteggiamento sfottente del Capitàa, si fa prendere il numero di targa mostrandogli le ' bianche ' terga, inveendo: ' ssi sètt' gòl aècche vi l'ada vèda mètte...'
Class.cannonieri: 67 gol: Ronzitti Go 58 gol: Bozzelli 29 gol: Angiolillo, Sarra 23 gol: Serafini A 20 gol: Ronzitti L 19 gol: D'Angelo 10 gol: Ronzitti Ni 6 gol: Forgione 4 gol: D'Adamo, Lanza, Reale 3 gol: Casolino, Fanucci 3 gol: Pegna, Lemme, Tinari 1 gol: Di Foglio, Battista, Isoardi, Rossi, Serafini S, Vino
Arivuléme la ggende a la piazze!
Quando mi chiedono di cercare foto nel mio archivio, per me è un dramma. Non solo perché sono pigro ma anche, e soprattutto, perché anche gli "scarti" diventano ricordi importanti.
Così, passando dal bianco e nero al colore, riscopro i bus arancioni ....... gli spazi malamente recuperati ....
... e tanto altro.
Compresa la cura dei giardini ...
.... e i maldestri recuperi edilizi.
lunedì 12 maggio 2014
Da via Vesuvio si vedeva il mare.
In molti si chiederanno: "da dove questo panorama?" Bisognerebbe chiedersi: "dov'era questo panorama?" e subito dopo: "quanti ancora ne perderemo?".
Scaduto?
Secondo me chi ha provveduto a fare questa "operazione" non ha considerato bene il significato della parola "scaduto". Scaduto significa: diminuito di pregio, di valore, di stima. Oppure che: che ha perso di validità.
Ora, premesso che forse per qualcuno il "prodotto" il questione ha qualche pregio, oppure un valore, o addirittura è oggetto di stima, certamente questo "prodotto" non può aver perso di "validità" perché "validità" non ha mai avuta.
Le persone di cui sopra, quelle cioè in grado di trovare pregio, valore o stima nel "prodotto", probabilmente non apprezzeranno questo mio intervento semantico, tuttavia chiedo a questi in cosa consiste la "validità" di questo "prodotto". Sicuro come sono che nessuno sarà capace di rispondermi.
Do un suggerimento al lettore: "Forse realizzare le opere proposte e poste in essere dalle amministrazioni comunali precedenti, prima fortemente contestate dai "consumatori" del "prodotto", significa avere validità?"
domenica 11 maggio 2014
"Vicoli in festa" ... titolo provvisorio.
Sto maturando un'idea. Mettetela in pratica prima che io possa dire di essere stato il primo.
Lo spunto mi è stato dato dai ragazzi di Zonzo Web che hanno organizzato un servizio fotografico dei loro, al Piccolo Circolo Garibaldino.
Qual'è la mia idea? ... provate a indovinare.
Una Mamma, .... la mia.
Gli auguri sembrano sempre i soliti. Ogni anno però, puntualmente, ci si accorge che non lo sono. Probabilmente abbiamo in mente sempre la stessa immagine ed è proprio quella che ci fa notare il tempo che scorre.
... e allora gli auguri, anche quelli che sembrano insignificanti, diventano più forti.
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