giovedì 1 ottobre 2015

W ancora (e sempre) Don Felice



Era il 1966 e si concludeva il primo quinquennio della Domus Pacis, quando questi ragazzini sono stati iscritti alla classe prima elementare. Molti di loro avevano già visto crescere i fratelli maggiori nell'oratorio e a scuola a San Giuseppe.
Ognuno di noi che ha frequentato quei luoghi tiene sempre Don Felice Piccirilli e lo ricorda ogniqualvolta se ne presenta l'occasione.
Sabato tre ottobre, a distanza di 50 anni esatti, 22 "discoli" di allora e le maestre Maria Bontempo e Assunta Di Laurenzio si incontreranno nuovamente per una conviviale.


EXPO .... sereno

La Caritas all'EXPO



Il padiglione della Caritas all'EXPO è molto particolare. Se passate a visitarlo troverete delle persone che vi spiegheranno quello che state vedendo. Sono stato attratto sia dall'architettura, sia dall'installazione. 
Dovrei aggiungere altro in merito agli sprechi della "civiltà occidentale" ma .....


mercoledì 30 settembre 2015

Alla ricerca di Vasto all'EXPO



Noto con piacere che in tanti, come me, pensano che la totale assenza di Vasto all'EXPO sia tata una grave "mancanza". Io girovagando tra i vari padiglioni, in crisi di astinenza, ho cominciato ad avere le visioni e, su un cartello, ho letto "Ciccotosto". Accipicchia, mi sono detto, un cognome tipico di Vasto che appare su un padiglione! Ma non era Ciccotosto, era Chiccotosto, una "mutina" di differenza.

martedì 29 settembre 2015

Un trabocco a Milano



Girando per l'EXPO alla ricerca di qualcosa che almeno "ricordasse" Vasto, mi sono imbattuto in un trabocco. Come altre installazioni poste sul decumano, è stato pensato da Dante Ferretti, il noto premio Oscar.
Un signore vedendomi interessato mi ha detto: "queste sono macchine da pesca. Sa dove si trovano?"
Prima che io rispondessi mi ha anticipato dicendomi: " a ..... Termoli".
Ho risposto: "grazie per l'informazione. Se passerò in Molise mi fermerò ad osservarle dal vero".


Ogni santo ha la festa che gli spetta



... all'epoca la cassa armonica era montata bene.

lunedì 28 settembre 2015

Scarpasciùdd' 15-16


(foto di "repertorio")


 'GNA PIACE A SSIGNIURUI '
di Vittorio Patriarchi

Campo sportivo Incoronata, sabato 26 settembre'15
ATHLETICO MINEIRO – SAO PAULO 2–3

Marcatori: Frangione, Angiolillo (B), 2 Reale, Battista (G)

Athletico Mineiro (rosso-blu): Martella, Fanucci M, Versace, Stampone, Serafini, Puddu, Bozzelli, Lemme, Angiolillo, Pegna, Frangione

Sao Paulo (nero-giallo): Loreta, Ruzzi, Patriarchi, Fanucci R, Gabriele, Danenza, Reale, Lanza, Ronzitti Go, Battista, Di Marco

E come le castagne di Custandèine, eccoci puntuali anche quest'anno: anche se con 2 sabati di arretrati 'feriali', 'm'ònne dìtte' che c'è stato all'esordio un pareggio e poi una vittoria dei gialli.
Questo sabato si sono confrontati (in livrea da ½ stagione, vista la 'rivoltùra) in pratica due schemi di gioco differenti: i blu in 4-2-4, con un quadridente d'attacco da paura Frangione - Angiolillo – Bozzelli – Lemme, mentre i gialli in 4-5-1, con un sapiente pentagono di filtro a centrocampo. ' Meh, e cchi jiè 'ssi chiècchira mùrte ?. Giusto, si va al sodo: assenti l'assessorètor e il Forgione' vilignànte ', i gialli si fanno sentire con una frisèlla di dx di Fanucci R, a lato di poco: ma al 13', su lancio da dx del blu Bozzelli, il portiere giallo Loreta ' bùche 'na ròte' ciccando l'uscita di piede, il maresciallo Max Frangione (a proposito, Marescià, bentornato tra noi ...)  gli fa il verbale, raccoglie la palla regalata e insacca: 1-0. I gialli pericolosi al 22', quando su cross da dx di Ruzzi, Ronzitti gira bene, palla a 3 m. dal palo sx; al 27'. su traversone teso da sx di Patriarchi, Lanza ci tenta di testa a 2 m dal 2°palo, ma colpisce di guancia, palla gol smorzata facile preda di Martella: preludio per il pareggio, quando Joe Reale, appena entrato (i  gialli finora erano in 10) chiede triangolo in area sulla dx con Gogò  e colpisce in velocità, diagonale sul palo opposto, 1-1. Ultimo sussulto per i blu con Frangione, che raccoglie un invito di Angiolillo, semina 3 avversari e conclude sfiorando il palo dx. Nella ripresa, i blu accusano problemi a centrocampo, dove i soli Pegna e Stampone 'n'n zànn' addò còrre prìme', mentre i gialli con 5 mediani, sembrano più costruttivi: e su una delle tante incursioni del terzino di fascia Ruzzi nasce il vantaggio: cross da dx per Ronzitti, stop e sponda per Fabiano Battista, botta a mezz'altezza verso dx e gol del 1-2. Dopo un palo su punizione di 1ma di Gogò, al 14' i gialli ancora pericolosi con un tiro 'telefonato da dx di Ruzzi, il portiere blu respinge, raccoglie Gogò che segna ma in fuorigioco; al 23', per compensazione alla cappella di Renato, arriva quella di Martella: su tiro a spiovere di Reale, il portiere blu non afferra la palla che gli scivola tra le mani, Giuseppe raccoglie e a pallonetto la infila in rete,1-3, con Frangione che giustifica: 'jè ccòlpe di li gguènde'. Al 32' i gialli potrebbero arrotondare, quando su assist di Lanza sulla dx, Gogò da posizione molto defilata gira bene, palla che scheggia la traversa. I blu negli ultimi 10' cercano di riprendere la partita e, dopo vari tentativi, finalizzano con una sgroppata sulla dx di Bozzelli, tiro conclusivo che 'lecca' l'incrocio sx. Nubi nerissime suggeriscono l'accensione dell'illuminazione, invito apparso superfluo al grande Alfredo, che dalla sua postazione multimediale giustamente risponde:” Ji ci vède a ffà li paròla 'ngruciàte' e vu' 'ngi alluciàte a lu' puallòne?'. A 4' dalla fine i blu accorciano: su traversone di Frangione, Luigi Angiolillo aggancia, sfugge per una volta alla marcatura asfissiante di Gabriele, e in girata piazza sul palo sx il 2-3 con Renatone immobile. Ma ormai è troppo tardi per il recupero,e a fine gara capitan Serafini mette fuori rosa Lemme, che per punizione partirà dalla tribuna alla prox (non è vero, forse fa il pomeriggio...). 
Da notare, come novità, i soffitti delle docce, dipinte in 'pisellino' e 'rosa confetto', a seconda dei 'gusti': grande Alfred!

Classifica cannonieri: 2 gol: Angiolillo, Frangione, Pegna, Reale, Ronzitti Go, Serafini A   1 gol:, Battista, D'Addario, Fanucci R, Forgione

San Michele for ever



Sabato all'EXPO di Milano ho incontrato questo signore italo americano. Attratto dalla sua maglietta gli ho chiesto deve l'avesse presa. Mi ha risposto: "negli States". Peccato! L'avrei comprata subito.
San Michele ha voluto che anche a Milano mi ricordassi di lui.



giovedì 24 settembre 2015

Variante Statale 16 a Vasto



Ma siamo proprio sicuri che la variante "proposta" faccia bene a Vasto? Documentatevi e pensateci! Ne riparleremo tra qualche tempo.

Immagini vintage



Finalmente è arrivato l'autunno che in tanti aspettavano. Io penso che ci sarà ancora tempo per qualche bagno in ottobre ma intanto ....


... "ha rinfrescato" e comincia a piovere.


mercoledì 23 settembre 2015

Civita di Bagnoregio



Un Euro e cinquanta per entrare e "la città che muore" continua a vivere. Un posto veramente magico e fortemente "vivo". Un esempio da seguire. Certo non tutti i luoghi generano le sensazioni e hanno le caratteristiche di questo ma sicuramente possono avere altre qualità. Basta scoprirle o ... inventarle.


Si può alleggerire il carico fiscale per chi ... recupera, oppure ...


... cercare altre strade.


Tiro Mancino



Francesco Zampaglione verrà da solo?

martedì 22 settembre 2015

Timidamente ... riappare.



Il cioccolato timidamente riappare sugli scaffali dei negozi. Tuttavia, se lo compri però, nel portarlo a casa, diventa molle e perde la sua croccantezza. Se lo metti in frigo perde ogni fragranza.
Bisogna ancora aspettare per gustare la cioccolata al meglio. 
Bisogna aspettare l'autunno, il tempo delle castagne. Già, il tempo delle castagne, quando, si dice, che cadano i capelli. 
Io di capelli ne ho sempre di meno e quelli che mi rimangono sono sempre più bianchi. Mi sono trovato ad accorgermi di aver raggiunto i sessant'anni solo oggi che ho visto riapparire la cioccolata sugli scaffali dei negozi. 
Mi chiedo: "il mio autunno passerà tra dolci cioccolate e profumate caldarroste, oppure ...."

sabato 19 settembre 2015

Un vastese al Senato ...



.... ma non se lo fila nessuno. Certo che siamo proprio una massa di "stupidelli"!

La certezza


In questi giorni ha preso concretamente il via la campagna elettorale "vastarola". Ricordo, a chi spende e spande parole e "progetti", di rimanere sul concreto e ricordare che per il futuro ... c'è un'unica certezza.
(Della serie non è vero che "del doman non v'è certezza")


venerdì 18 settembre 2015

La morte



C'era una volta il rispetto della Morte.
Questa foto scattata a Vasto nei primi del 900 ....

giovedì 17 settembre 2015

Finalmente!

La Comunità di San Paolo Apostolo è lieta di annunciare che giovedì 24 settembre 2015, alla presenza di S.E.Mons. Bruno Forte, ci sarà la Posa della Prima Pietra del Campanile
Il programma dell'evento prevede alle ore 18.00 la Santa Messa e alle ore 19.00 la Benedizione di apertura del cantiere per i lavori di "Ampliamento della Chiesa con realizzazione di Campanile, Sacrestia e spazi di servizio”.
La Chiesa di San Paolo Apostolo è stata aperta al culto il 10 gennaio 1992; sono 23 anni che la nostra Comunità cristiana, che oggi conta circa 10.000 fedeli, attende di ultimare il complesso parrocchiale con la realizzazione del Campanile.


BREVI NOTE

«L'arte cristiana, "bene culturale" quanto mai significativo, continua a rendere un suo singolare servizio comunicando con straordinaria efficacia, attraverso la bellezza delle forme sensibili, la storia dell'alleanza tra Dio e l'uomo e la ricchezza del messaggio rivelato. Nei due millenni dell'era cristiana, essa è stata lo stupendo manifesto dell'ardore di tanti confessori della fede, ha espresso la  consapevolezza della presenza di Dio tra i credenti, ha sostenuto la lode che da ogni angolo della terra la Chiesa innalza al suo Signore. I beni culturali si rivelano documenti qualificati dei vari momenti di questa grande storia spirituale» (Giovanni Paolo II, Discorso ai membri dell’assemblea plenaria della Pontificia Commissione per i beni culturali della Chiesa, 31 marzo 2000).

In una cultura in cui si evidenzia la dispersione delle radici cristiane e della memoria storica, campanili e campane possono incentivare l’appartenenza di una collettività al territorio e al vissuto. Quello, può rivalutarsi come «luogo» di testimonianza ecclesiale e, questo, può ridiventare «luogo» di santificazione temporale. Ne deriva che i campanili e le campane permangono strumenti idonei a esprimere pubblicamente culto, catechesi, cultura, carità.
Pur nell’attuale debolezza e fugacità dei segni collettivi il persistere del rintocco campanario obbliga almeno i cristiani a un esame di coscienza. Ciascuno deve chiedersi se le campane sono reliquia culturale o indicano il vissuto ecclesiale; deve chiedersi se le campane suonano a vuoto o raccolgono i fedeli in santa assemblea; deve chiedersi se le ore scoccano cronologicamente o indicano il pellegrinaggio spirituale verso Dio (Don Carlo Chenis, Segretario della Pontificia Commissione per i beni culturali della Chiesa).

La comunità cristiana si identifica in una Chiesa con il suo Campanile che ne è “il segno” visibile più significativo. La voce delle campane ha il compito di scandire il tempo della vita dell’uomo. La Chiesa, attraverso il Campanile e il suono delle sue campane ricorda all’uomo di rendere lode al Signore per il dono della redenzione. Ma il suono delle campane da solo non è sufficiente a cambiare il cuore dell’uomo, così come ci ricorda San Paolo: «Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna» (1Cor 13,1). Rimane, allora, per tutti il desiderio e il bisogno di dare una risposta concreta all’invito di Gesù: «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri» (Gv 15,12-14.17). 

Ultimi "interessi".



Doveva finire l'estate e invece ... soffia il "ghibli". 
Nella mia cantina si sta freschi e, se non c'è da scrivere, magari cercando qualche cartolina da pubblicare, ascolto musica e godo dei miei "reperti". In questi giorni sono stato preso da nuovi interessi: le porcellane cinesi (vere e false) e i dischi anni Cinquanta. Dopo una momentaneo disintossicazione dalla disco music, riponendo gli arnesi (mixer piatti eccetera) ho scoperto di avere trascurato dischi niente male.
Se nelle vostre case avete dischi e oggetti (possibilmente kitsch) e non sapete cosa farne .... pensate a me.

mercoledì 16 settembre 2015

Una buona notizia


Voglio esprimere il mio più vivo apprezzamento per il modo in cui mia figlia di 6 mesi è stata accolta e curata nel reparto di ortopedia dell'ospedale San Pio di Vasto, dal Dr. M. Barbato e dal fisioterapista D. Fitti a seguito di una frattura scomposta dell'omero.
I casi di mala sanità sono spesso sulle prime pagine dei giornali, ma non è tutto negativo quello che fa parte del nostro sistema sanitario. Quando un caso di buona sanità fa notizia, infatti, è molto più silenzioso.
La buona sanità esiste e a mio avviso il Dr. M. Barbato rappresenta una delle punte di diamante in tal senso.

Roberto Laccetti

Terra bruciata



Eccola arrivata!
La foto che rappresenta il sindaco di Vasto alla fine del suo doppio mandato.  Il sindaco di Vasto che guarda il risultato del suo operato.
"Terra bruciata".
Terra bruciata è quello che rimane della Città del Vasto dopo gli ultimi 15 anni. Già! 15 anni perché aggiungo i 5 dell'amministrazione precedente, quando si diceva che peggio di Filippo Pietrocola non poteva andare e invece ....
Non una innovazione, non una idea di sviluppo, non una proposta, tanti "passi" ma ... indietro.
Lagne, lamentele e quotidiane "scaramucce" politiche che puntualmente finivano a tarallucci e vino. 
Ma la colpa sarà tutta sua? Facciamo un esame di coscienza e "valutiamo".

lunedì 14 settembre 2015

Il primo giorno di "squola".



La scuola cominciava il primo ottobre ... ai miei tempi. Le vacanze finivano sull'autoscontro delle feste patronali. 
La scorsa settimana è andato in pensione "Gino il fornaio" (il terzo in piedi da destra della foto sopra. Il quarto da sinistra in piedi nella foto sotto) .
Cominciano a sbiadire i ricordi