venerdì 23 aprile 2021

Un discorso di Cazzo ... la

 “Io dico solennemente che trovo iniquo che una società vada in malora per far campare qualche anno in più uno come me e quelli della mia generazione”. A parlare è Giuliano Cazzola, ex deputato del Popolo della Libertà, professore universitario e attualmente esponente di +Europa, ospite di Giovanni Floris a DiMartedìsu La7. In studio si discuteva di aperture e di restrizioni per contenere la diffusione il contagio da Covid-19, quando Cazzola ha preso la parola, facendo calare un silenzio imbarazzato tra gli ospiti e il conduttore. “Diamo ai giovani un debito che non riusciranno ad affrontare”, ha provato a spiegare Cazzola. “Eh, vabbè, in cambio di vite umane”, ha tagliato corto Floris, che poi si è rivolto all’epidemiologa Stefania Salmaso: “”Non è che tutti i decessi riguardano persone di cui possiamo fare a meno”, ha detto, per poi aggiungere: “Sull’idea che possiamo fare a meno degli anziani per fare spazio ai giovani non mi pronuncio”.

martedì 20 aprile 2021

Ex asilo Carlo Della Penna: quel poco che nell’immediato possiamo fare.

 

 

Lasciamo da parte la polemica tra i partiti, cui siamo estranei, e portiamo invece l’attenzione a quel poco che nell’immediato possiamo fare. Chiediamo al Sindaco:

1)      faccia chiudere, se non l’ha già fatto, il tubo rotto (si veda il video realizzato nei giorni scorsi[1]) da cui scorre in continuo, da tempo imprecisabile, un getto d’acqua che finisce direttamente sul pavimento. Come qualcuno ha già scritto, a una stima prudenziale di 2 litri al minuto corrisponde (((2x60)x24)x365)=1.051.200 litri/anno;

2)      faccia realizzare una deviazione della condotta idrica che, portando l’acqua alla scuola Spataro, passa per l’area dell’asilo: così che dal tubo non fuoriesca altra acqua anche qualora, com’è da attendersi, esso venga rotto di nuovo;

3)      faccia chiudere il varco, aperto da mesi, da cui alcuni sconosciuti continuano ad entrare;

4)      faccia per quanto possibile bonificare e sgomberare dalle macerie, dalle erbacce e dai rifiuti l’interno dell’edificio;

5)      faccia dare un taglio alle erbacce del giardino esterno e rimuovere i rami rotti.

Il tutto con una certa urgenza. Ecco, ci sembra davvero il minimo, grazie.

 

Il Comitato cittadino per l’asilo Carlo Della Penna                                         

 

                                                                                                                          Vasto, il 19 aprile 2021



martedì 6 aprile 2021

Vecchia posta

Durante questo lockdown pasquale ho cominciato a rileggere e cancellare la posta. Lettere come queste però non so come "trattarle".


 ----- Messaggio Originale -----

Da: "danilo\.prosperi" <danilo.prosperi@libero.it>
A: "FRANCESCOPAOLO D'ADAMO" <assessore.cultura@comune.vasto
.ch.it>
Data: 08-06-2009 11:55
Oggetto: Elezioni Giugno 2009

Caro Francescopaolo,

innanzitutto ti faccio i miei più cari in bocca al lupo per queste
elezioni!!

Mi permetto inoltre di compiacermi con te per la semplice, efficace e
significativa campagna elettorale che hai avuto l'intelligenza di fare.
Il messaggio è stato (per me..ma credimi anche per molti altri)
colto...insomma "c'hai preso".
La sensibilizzazione dell'opinione pubblica verso determinate tematiche
quali il risparmio energetico, l'ecosostenibilità, il rispetto
dell'ambiente, l'uso saggio dei fondi pubblici (e anche privati),
ecc.ecc.ecc., passa prima di tutto attraverso il "buon esempio".
Io ho apprezzato molto la tua iniziativa.

Mi permetto inoltre di farti i miei complimenti per un altro ( e non meno
importante) attegiamento che hai avuto l'accortezza di avere nei miei
riguardi...ovvero quello di non avermi "chiesto" il voto!
Sei stato, forse, l'unico a non averlo fatto...e proprio (e non solo)
per questo ho votato per te appoggiando la tua candidatura al consiglio
provinciale.
Attraverso il "passaparola" tra amici e parenti ti ho sostenuto e
fatto conoscere le tue iniziative, le tue proposte e le tue battaglie (sia
quelle vinte che quelle perse)!
Spero in tanti abbiano seguito il mio esempio.
Posso dirti per certo che nella mia sezione (la n° 4- La scuola medeia
Paolucci) oltre al mio voto hai avuto quello dei miei genitori...questo te
lo dico con certezza....ma credo che tanti altri voti tra familiari ed
amici sono riuscito a farteli avere (in quella ed altre sezioni).
Li meriti tutti!

In questa tornata elettorale tanti candidati hanno fatto la conta dei
possibili voti da prendere nella varie sezioni...gente che non conosco e
che ho conosciuto anni addietro saltano fuori all'improvviso venendoti
a supplicare il voto....facendo finta di essere amici tuoi con quella
tipica e insopportabile ipocrisia che rende questa gentaglia tutta
tristemente uguale.
Un nome per tutti?
Il nostro "collega" architetto (ma si è laureato???) (Omesso NDR)....conosciuto ai tempi dell'università quando io ero in
dirittura di arrivo e lui (benchè molto più grande di me) era ancora lle
prese con gli esami più ostici di Architettura....statica, scienza delle
costruzioni...ecc.ecc.)....ci frequentammo solo pochi giorni.....ma bada
bene...l'ho sempre considerato un bravo ragazzo anche se di
orientamento politico opposto al mio.
Anzi..ti dirò...mi era pure simpatico!
Ma da quando ho ricevuto la notizia di una telefonata da parte del padre
che si informava su di me e su dove e per chi votavo...beh....ho capito
che forse la mia idea di lui era mal riposta!
Ma comunque non porto rancore per nessuno...sono solo deluso per aver
dovuto, ancora una volta, assistere a questi meschini teatrini da
politicanti da strapazzo, che sono il segno tangibile della maniera di
intendere i rapporti tra politica e cittadino presso molti dei nostri
conterranei!

Scusami lo sfogo!

Permettimi ancora di condividere con te l'entusiasmo per gli ottimi
risultati ottenuti dall'IdV in ambito europeo...il raddoppio dei voti
(rispetto alle politiche 2008) e addirittura il quadruplo rispetto alle
europee del 2004, sono un chiaro segnale che il programma, le ideee, le
persone e la credibilità messi in gioco sono la carta vincente per poter
cambiare la mentalità degli italiani e di conseguenza questo pessimo
governo italiano!
Oramai l'IdV ha una sua precisa conformazione e non è più un fatto
esclusivamente locale (del Sud Italia)...il consenso ottenuto in tutte le
circoscrizioni nazionali (Nord-Est, Nord-Ovest, Centro, Sud e isole) non è
mai sceso sotto la soglia del 7%....e questo a riprova della crescita a
"macchia d'olio" della credibilità che il partito è riuscito
a conquistare su scala nazionale.

ti invito a leggere queste attestazioni di voto pervenute da Marco
Travaglio e Peter Gomez

http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/2266313.html

Ti saluto con stima immutata,

a presto,

Danilo

sabato 20 marzo 2021

I "Vastaroli" di Brema



Per la serie i "Vastaroli" all'estero si fanno riconoscere, pubblico due foto di Osvaldo Giampietro che in Germania è stato visitato da una importante TV che ha voluto realizzare un servizio su pupe, cavalli e cuori. Dolci tipici della "nostra" tradizione. 

E' solo il caso di precisare che il mio amico Osvaldo è emigrato in Germania alla fine degli anni Settanta.

Vai Osvaldo! Mandaci il servizio completo.




Concordanze.

La creatività è un comportamento | Stefano Scozzese | TEDxSchio


Vuoi vedere che questa persona mi insegna quello che sono o che vorrei essere?
... comunque il discorso sarebbe da espandere "all'ambiente".

domenica 7 marzo 2021

SANREMO 2021

 ... e proprio quest'anno che l'ho visto distrattamente voglio scrivere del festival di Sanremo. 

L'ho guardato distrattamente e non sono mai riuscito ad arrivare alla fine, nemmeno della puntata delle cover. Non per demerito dello spettacolo o dei conduttori o dei cantanti, con i ritmi di vita imposti dalla pandemia, proprio non c'è l'ho fatta fisicamente. 

In questi giorni, però, ho letto frequentemente i commenti sul festival e ho notato che questi (come ormai da molti anni) erano quasi sempre negativi, eccessivamente negativi. Mi sono chiesto e continuo  chiedermi: se non seguono il festival perchè ne parlano? Le canzoni attuali, ad un primo ascolto, raramente arrivano. Piano piano però ci si accorge che ... Strano che la gente che "impazzisce" per i Pink Floid non capisca questo. Lo spettacolo non è all'altezza? Vorrei vedere voi al posto dei conduttori e degli ospiti. "Da anni non vedo il festival, meno male che è finito!" Domanda: "se sono anni che non lo vedi, vuol dire che ti occupi di altro. Perchè te ne lamenti?" "Le canzoni non sono più quelle di una volta! Sfido chiunque a ricordarsi di un ritornello cantato a Sanremo negli ultimi dieci anni!" "Sono fuori di testa ma diverso da loro" questo è un ritornello che da tre giorni mi si è "ficcato" in testa. Zitti e buoni, il brano che ha vinto Sanremo sembra rivolto a ... noi. 

Poi è arrivato il sermone di Ibra e ho riflettuto. La ciliegina sulla torta, infine, è stata la vittoria a sorpresa dei Manesckin di cui ho saputo solo questa mattina.

Il sermone di Ibra rimprovera noi italiani di essere sempre contro "l'italianità", di cui Sanremo è uno specchio. Lo ha detto in maniera elegante ma lo ha detto. Glie lo avranno scritto ma lo ha detto. Pochi lo avranno "capito" ma lo ha detto. 

Io, che secondo molti sollevo tante polemiche, mi sento di dare ragione al fuoriclasse del Milan  e continuo a rilevare che all'epoca dei social ognuno pensa di "dover" dire le cose che pensa senza aggiungere proposte o ragionamenti oggettivi ai propri "concetti". Si parla per il puro "gusto" di lamentarsi o denigrare. Viviamo in un periodo storico tanto piatto da provare gusto a lamentarsi e a denigrare? Possibile che null'altro ci aggradi? Qui si aprirebbe un discorso lunghissimo e io che sono uno stitico della tastiera mi limito a invitarvi ad una accorta analisi sulla "insoddisfazione degli italiani".

Tornando alla musica, la vittoria dei Manesckin e il secondo posto di Michelin-Fedez  aprono a una riflessione rivolta ai cosiddetti "boomers" cioè quelli della mia età e dintorni.

I Manesckin sono la conferma che la nostra generazione non è andata mai "di moda". Non abbiamo saputo imporci nè con i padri nè con i figli. Quando eravamo giovani avremmo fatto salti mortali per la vittoria di un gruppo come i Manesckin ma ci proponevano gli Homo Sapiens e noi accettavamo. Ora vincono i Manesckin e ci scandalizziamo? Però un dubbio mi viene: siamo sicuri che questa band, che una volta averemmo potuto definire Glam-Rock, rappresenti veramente il gusto dei giovani attuali o è una alternativa a Rap, Trap e Triccheballacke, "imposta" come a noi "imposero" gli Homo Sapies? 

Peggio ancora il secondo posto i Michelin-Fedez. Senza nulla togliere alla bravura dei due, secondo voi non c'era di meglio? A mio parere il loro secondo posto è dettato dall'uso dei media di cui Fedez è una cuspide. 

Comunque, chi sono io per dare giudizi o esprimere pensieri in merito? Io devo solo ammettere che sono ormai "vecchio" e che i risultati, nel bene e nel male, partono da quelli della mia generazione ... di fenomeni.

 


sabato 6 marzo 2021

Cerco titolo per questa foto.


Questa foto ai più sembrerà una foto comune, un gruppo di ragazze tra le dune della spiaggia della Marina di Vasto. A me però non sembra una ... "foto comune". 

L'immagine in bianco e nero di un gruppo di spensierate ragazze, scattata alla fine degli anni Cinquanta mi da l'idea di una versione al femminile de "I Vitelloni" di Federico Fellini. Non potendo però dare un titolo simile a quello del film, poco adatto al genere femminile, spero che qualcuno con immaginazione più fervida della mia (in questo periodo) mi possa aiutare a trovarne uno adeguato.

Tra le "ragazze" riconosco, oltre che mia zia Nicoletta Laccetti (siorridente in alto al centro), Maria Tenaglia, Gina Tana (la prof.) Maria Molino e forse Donatella Ciccarone. Delle altre, che mi appaiono velato ricordo di quando avevo quattro o cinque anni, non ricordo il nome. 


domenica 28 febbraio 2021

... e anche febbraio è passato


Ti vidi a Vasto sull’immenso mare

Quel mar d’Abruzzo pieno di splendore

Negli occhi tuoi perdetti pace e cuore

E nel ricordo un nome diedi a te.

 

Ti chiamerò Marina

Ti chiamerò Marina

Dagli occhi azzurri e chiari color del mare

Dai bei capelli d’oro  color del sole

 

Ricordo sempre amore

Che disegnasti un cuore

Su quella sabbia ardente di pieno agosto

E il grande mar cantava davanti a Vasto

 

Cerco invano di trovare il tuo sorriso

Su ogni volto che somiglia al tuo bel viso

E m’illudo e ti vedo

 

Ma non sei tu Marina

Ma non sei tu Marina

Dagli occhi azzurri e chiari color del mare

Dai bei capelli d’oro color del sole

 

Ti chiamerò Marina

Ti chiamerò Marina

lunedì 15 febbraio 2021

Quando la zanzara voleva pungerci ma ...

 



Adesso, come nella commedia di Aristofane, si discute sulla presenza di donne al governo. Noi avevamo polemicamente sollevato il problema già tanti anni fa. Ogni tanto è bene ricordarlo. Io sono contro le "imposizioni" e a favore del merito. 

A Vasto cinque candidate alla carica di  Sindaco. Hanno meriti? Li evidensiassero e le voteremo. Non hanno meriti? Perchè cinque candidate di sesso femminile?

Apriamo un dibattito.

sabato 13 febbraio 2021

Dai trabocchi ai ristotrabocchi: una metamorfosi pericolosa per la Costa dei Trabocchi.


La metamorfosi alla quale siamo noi tutti abituati è quella che porta dal bruco, un essere non dotato di particolari doti estetiche, alla farfalla, che tutti apprezziamo per la particolare bellezza. Gli uomini pure, quando inseguono il vero ed il bello, sono capaci di creare dei capolavori indiscutibili, ma quando dichiarano di perseguire fini nobili ed invece agiscono per il tornaconto personale o di parte, creano mostri di indicibile bruttezza. Questo sta avvenendo nel corso degli ultimi anni alla Costa dei Trabocchi, grazie al discutibile operato della Provincia, con la bozza di regolamento della via verde, e della Regione, con le conseguenze della legge regionale del 10 giugno 2019, n. 7. Soffermiamoci su uno di questi esiti. La Regione Abruzzo ha sancito per legge che i trabocchi sono “edifici”, ma un edificio deve essere dichiarato “agibile” per essere utilizzato e l’agibilità si ottiene con un “certificato di collaudo”. Nessun tecnico potrà mai firmare in scienza e coscienza il certificato di collaudo per un trabocco, perché si tratta di una struttura costruita in maniera empirica e con materiali diversificati (ferro e legno), su basi instabili, tra l’altro sottoposti dall’acqua marina ad un processo di accelerazione del degrado, e soggetta alle sollecitazioni talora spaventose dei marosi. In teoria, quindi, i trabocchi sono “edifici” che non potrebbero essere utilizzati, visto che non possono essere “agibili”, in quanto non collaudabili.

Il fine della legislazione sugli edifici è quello di “tutelare la pubblica incolumità” e dobbiamo riflettere su questo concetto, perché oggi siamo sempre più portati a considera l’iter progettuale e costruttivo come un insieme di pratiche amministrative da produrre. Non è così e ce lo ricordano in ogni momento le tragedie che hanno sempre come causa la volontà di “profitto a tutti i costi” che sfida le leggi della natura, cioè della fisica.

È evidente che la legislazione regionale ha nel tempo svilito i trabocchi, definendoli beni culturali e paesaggistici nel 1994, mentre oggi negli atti ne parla e ne scrive come se di fatto fossero dei ristoranti, dotati di sala ampia fino a 160 mq calpestabili, di servizi (cucina, bagni e rispostigli) fino al 50 mq e capienza massima di sessanta persone, personale ed ospiti compresi. Chiamiamoli allora “ristotrabocchi”, per non confonderli con quelli che ancora sono i veri trabocchi. Ad ogni modo, anche se per i ristotrabocchi fosse riconosciuta una superficie ampia anche un quinto di quanto stabilito dalla legge regionale n. 7 del 2019, siamo ben al di là dei massimi dimensionali dei trabocchi tradizionali, quelli che hanno dato vita al marchio “Costa dei Trabocchi”. Non potrà più chiamarsi Costa dei Trabocchi quando, in un futuro molto vicino a noi, la maggior parte dei trabocchi sarà sostituita dai ristotrabocchi, che non sono, ripetiamo, trabocchi. È evidente che la messa in atto di questa metamorfosi, legittimata da una legislazione regionale che ha voluto favorire uno sparuto gruppetto di operatori della ristorazione, a svantaggio anche degli operatori della terraferma, ci lascerà un marchio svilito e  – cosa ancor più grave - un paesaggio del tutto degradato, incapace di rappresentare in modo genuino e verace il suo territorio di riferimento e di attirare l’attenzione dei viaggiatori. Insomma, una costa sempre più povera e degradata.

Vasto, 11 febbraio 2021

Italia Nostra del Vastese

ARCI – Vasto

Associazione civica Porta Nuova

Forum Civico Ecologista

Gruppo Fratino Vasto

WWF Zona Frentana e Costa Teatina

giovedì 11 febbraio 2021

Comincia la ... battaglia.

 


Il movimento, che sottotraccia stà attraversando la Città del Vasto (ormai titolo pomposo) in merito alla imminente (forse) tornata elettorale, sta cominciando a venire in superficie.

Come ho già accennato si parla di candidati (serebbe il caso di parlare di candidate) alla carica di Sindaco ma, piano piano, anche alcuni aspiranti alla carica di Consigliere comunale, con molta discrezione, cominciano a muoversi e a chiedere "consensi". Io continuo a ripetere la domanda: 

"in base a quale esperienza, in base a quale competenza, in base a quale proposta si chiede questo consenso?".

L'amministrazione (rigorosamente con la minuscola) "uscente" sta sparando le sue bombette: le fogne alla Marina, lo spostamento di biblioteche da un luogo ad un altro (soldi sprecati ed altri immobili svuotati nel centro storico), qualche marciapiede eccetera. L'opposizione, che grazie alle menti saccenti dei propri ledaders riesce a perdere da 15 anni come se avesse un preciso disegno che la vuole relegata in questo ruolo, non riesce a liberarsi dei vecchi "Badoglio".

Quando ci faranno conoscere qualche proposta concreta?

I cittadini, tifosi dei vari schieramenti, appiattiti sul "solemarequiete" e abituati a al ruolo di "comari al sole", protestano su tutto e chiedono "l'astratto". 

Chiediamoci: "Quali sono le priorità per Vasto?" Concretamente: "cosa dovrà essere realizzato nei prossimi 5 anni, e, chi chiede di essere eletto, come dimostra che riuscirà a realizzare quanto promette?" Non ci vuole la palla di cristallo per vedere i prossimi neoeletti, alla fine del loro mandato, risponderci: 

"purtroppo, per colpa di quelli di prima, non siamo riusciti a realizzare i programmi promessi".

... magari però, in cinque anni, qualche postarello al parente lo hanno trovato.

mercoledì 10 febbraio 2021

Vasto: la città delle donne

 


Se Federico Fellini rinascesse e dirigesse oggi, nuovamente, il suo film “La città delle Donne”, lo scenario che lo ispirerebbe di più sarebbe Vasto. Non lo sarebbe però, per i suoi scorci panoramici o per le altre tante qualità che la città possiede. Lo farebbe osservando il movimento della politica locale in attese delle prossime elezioni di primavera o di autunno che Covid voglia.

A Vasto, da qualche tempo, appaiono manifesti e si leggono articoli su persone di sesso femminile già candidate alla carica di Sindaco. Altre persone, dello stesso genere, in altri schieramenti, litigano tra loro, per assumere questa figura di candidato a questa carica istituzionale.

I “maschietti” che si occupano di politica, hanno capito che ormai è maturo il tempo nel quale le funzioni di dirigenza cittadina siano affidate a una donna. 

Vuoi vedere che dietro i "tentennamenti" sulla scelta del candidato di "destra", che in tanti asppettano ci siano "problemi di donne"?  

La situazione è sempre la stessa ormai da molto, troppo, tempo. Si punta a un candidato che abbia appeal e che conduca alla “vittoria” ma nessuno parla di programmi chiari. 

“Io voglio realizzare questo”. “Punto”. “Propongo di fare questa cosa in cinque anni e lanciare idee di sviluppo in prospettiva”. "Punto". 

Tra qualche tempo invece, si comincerà a sparlare dei soliti, atavici programmi fumosi e inizierà a circolare voce di “promesse” a questo o a quello. Dietro queste “Pie”, si candideranno schiere di persone inutili e … tutto resterà come prima.

Se Federico Fellini girasse ora a Vasto “La città delle donne”, non sceglierebbe Marcello Mastroianni per il ruolo di protagonista ma Alfonso Signorini. Il perché, ve lo spiegherò (forse) in un prossimo post ... e vi spiegherò anche la scelta dell'immagine.


venerdì 22 gennaio 2021

Le coperte più belle alle finestre ... passa il Marchese.


A Vasto ancora si sognava e si "partecipava". Osservate le coperte più belle esposte dalle finestre e dai balconi. 
Ora se si passa tra quelle strade, non so voi ma io mi sento in un "perpetuo lockdown". 
Che tristezza, che abbandono (uno buono) "in quei luoghi" dove tu sei nato dove non passa più nemmeno la processione del Venerdì Santo.







 

Una lunga storia


Contro il reato di stampa, che da tempo si perpreta anche (e forse di più) nei media, non si trovano definitive soluzioni. Forse sarebbe il caso di riprendere il discorso dalle origini.

martedì 19 gennaio 2021

Boomers alla vastarola.


Quando diciamo "questi giovani di oggi ..." ricordiamo quello che siamo stati. Oggi scartabellando tra vecchie foto, mi sono apparse queste e colgo l'occasione per sorridere un po'.















 

lunedì 18 gennaio 2021

Sembra oggi


 Una vignetta del 1939 che sembra disegnata oggi ... se non fosse per la forma delle mascherine.