martedì 22 giugno 2010

coccodèèè, co co cooccodèèèè!


Pubblicato Martedì, 22 giugno 2010

Recinzioni, il Sindaco Lapenna scrive a Prospero
La Regione deve fare un passo indietro COMUNICATO STAMPA

Si trasmette la lettera aperta che il Sindaco Luciano Lapenna ha inviato al Consigliere Regionale Antonio Prospero, Presidente della Commissione Regionale Agricoltura, in merito all’emendamento in favore delle recinzioni sulla spiaggia.


Caro Presidente,

vedo con piacere che Ti sei smarcato dichiarando di non aver voluto firmare l’emendamento in a favore delle recinzioni perché non sei d’accordo con lo stesso.
Mi sarei aspettato un Tuo pronunciamento contrario al momento della votazione in Consiglio Regionale.
Tuttavia questo non è il momento delle polemiche ma il momento di decidere come rimediare ad un provvedimento sciagurato.
Ti prego, pertanto, di prendere in Consiglio Regionale l’iniziativa per abrogare la legge nell’interesse della nostra Città e dell’intera Regione Abruzzo.
Se è vero che non hai voluto firmare, come da te sostenuto, e se è vero che non eri e non sei d’accordo, proponi una legge .abrogativa da portare avanti e sostenere con forza insieme ai Consiglieri Regionali del centrodestra e del centrosinistra che mi hanno manifestato il loro dissenso verso una norma potenzialmente devastante della bellezza della nostra costa.
Cordialmente.

Il Sindaco
Luciano Lapenna

"Forme di dissuasione dalla furia devastatrice di una delinquenza montante"


Si è mai chiesto qualcuno se la delinquenza e il vandalismo sono un problema generato dai giovani o dai vecchi ? Credo di no, almeno in questa forma diretta.
La panacea per tutti i problemi sarebbe quella di eliminare le cause di questi alla radice, così da non averne. Educatori, pedagoghi, maestri, docenti, istitutori, si scervellano per trovare le “misure” giuste atte a rimuovere le problematiche ma queste, puntualmente tornano, costantemente o periodicamente, in maniera blanda e contenuta o in maniera massiccia e “abbondante”. Ma torniamo alla domanda iniziale. Chi è la causa che genera il problema della delinquenza e del vandalismo? Sono convinto che la stragrande maggioranza risponderebbe: “i giovani”. Bene! Eliminiamo i giovani dalla nostra città ed il problema sarà risolto.
Sarebbe facile fermarsi qui e aspettare le critiche e, sono sicuro, anche qualche parere favorevole, di coloro che prenderanno seriamente questa proposta (assurda). Io invece andrò avanti. Pongo la domanda in altra maniera: Quale è la causa che genera il problema della delinquenza e del vandalismo? Una maggioranza, ancora superiore a quella che ha risposto alla prima domanda, risponderà: “la cattiva educazione”. Ok! (risponderebbe un mio amico) da chi proviene la “cattiva educazione” dalle generazioni precedenti, dai vecchi, dico io. Eliminiamo allora anche i vecchi.
A questo punto la domanda la porreste Voi.
E chi rimarrebbe? Semplice: rimarrebbero tutte quelle persone che “credono” di non essere colpevoli di quello che sta accadendo in questa nostra società.

lunedì 21 giugno 2010

Ma volete che le persone a modo prendano ... il fucile?

Riapertura dei termini del condono edilizio del 2003 per gli abusi, anche compiuti nelle aree sottoposte a vincoli paesaggistici, realizzati fino al 31 marzo 2010. Lo chiedono con due emendamenti al decreto legge sulla manovra economica, i senatori del Pdl, Paolo Trancredi, Cosimo Latronico, Gilberto Pichetto Fratin. Le domande per aderire alla sanatoria dovranno essere presentate entro il 31 dicembre 2010, anche qualora l'amministrazione abbia rifiutato le domande di condono edilizio precedentemente inoltrate. Sono inoltre «sospesi tutti i procedimenti sanzionatori, di natura penale e amministrativa, già avviati, anche in esecuzione di sentenze passate in giudicato».

Con un altro emendamento, invece, il senatore del Pdl Tancredi propone che gli edifici abusivi, una volta acquisiti al patrimonio comunale e successivamente dichiarati di interesse pubblico, entrino a far parte del Patrimonio di disponibile del comune e possono essere messi all'asta e venduti al miglior offerente. Il responsabile dell'abuso avrà un diritto di prelazione sull'acquisto dell'immobile pagando il prezzo finale determinato dall'asta. Le somme derivanti dalla vendita dell'immobile confluiranno in un apposito capitolo di bilancio e saranno destinate al recupero ambientale e del patrimonio comunale.

Altro che recinzioni ....

Caro Direttore stamattina ho deciso di andare in spiaggia e quindi ho cercato il parcheggio in Via Duca degli Abruzzi conosciuta dai Vastesi come l'aeroporto.Il parcheggio c'e' ed e' facile (ancora per poco)trovarlo quindi quando vedo macchine parcheggiate sulle striscie pedonali come oggi mi viene un certo nervosismo.La motivazione e' che ora queste striscie pedonali sono diventate basilari per chi ha una carrozzina o si muove in carrozzella.Il motivo? La pista ciclabile oltre ad aver preso spazio alle auto ha innalzato un vero e proprio muro in legno alto mezzo metro che se per un ragazzo o un giovane e' facilmente scavalcabile diventano insormontabili per chi e' anziano oppure deve muoversi in carrozzella.Hanno innalzato una barriera architettonica vera e propria.Chi arriva e parcheggia e' costretto a camminare sulla strada perche' i varchi sono distanti una trentina di metri l'una dall'altra.Ho visto infatti che se ci sono auto parcheggiate a destra e a sinistra lo spazio per camminare a piedi e' minimo se transitano veicoli di medie dimensioni .Cosa ancora piu' paradossale e' che il buonsenso vorrebbe che davanti ad ogni varco ci dovrebbero essere le striscie pedonali,invece in Via Duca degli Abruzzi non e' sempre vero.Infatti davanti ad alcuni varchi ci sono le striscie pedonali,in altri ...parcheggi a pagamento.Praticamente se parcheggia una vecchia 500 siamo fortunati,ma se parcheggia un fuoristrada , un furgone o un auto media ci sono dei problemi seri perche' non si passa .Figurarsi chi va in carrozzella...La soluzione e' che davanti a tutti varchi presenti in Via Duca degli Abruzzi devono togliere le striscie blu e mettere altre striscie ...pedonali.Per evitare che pero' qualche automobilista parcheggi sulle striscie pedonali bisogna creare un rialzo sul manto stradale per impedire che i pochi varchi presenti siano poi "tappati" dai maleducati.Oggi l'allungamento medio della vita grazie al benessere , cure mediche e medicinali devono far capire agli Amministratori odierni e futuri che bisogna creare il meno possibile BARRIERE ARCHITETTONICHE e che al contrario ieri e oggi facilmente le cose vengono pensate sempre per chi sta bene e non ha problemi a camminare .Non ci accorgiamo come davanti a noi purtroppo ci siano persone che non possono camminare se non utilizzando carrozzelle ,bastoni o stampelle.Prima le pensiline sui marciapiedi che non lasciano lo spazio necessario al transito di carrozzini,ora pista ciclabile con BARRIERE ARCHITETTONICHE INCLUSE e varchi spesso tappati da auto regolarmente parcheggiate... sulle striscie blu. La civilta' di un popolo non si misura semplicemente con l'uso di biciclette fossero anche a pedalata assistita ,ma soprattutto dalla sensibilita' che si dimostra nella costruzione di opere pubbliche e civili che siano fruibili anche da tutti i cittadini anziani(che saranno sempre piu')e che camminano con difficolta' e chi deve utilizzare una carrozzella.

Cordiali Saludi da Davide Delle Donne

Grazie Davide! Ogni giorno presso Lido Acapulco io e altra gente parliamo di quello che hai "pregevolmente" scritto.

Torneo "Scarpasciudd"

Nella quarta giornata entra in scena 'lu' quazzettòne sgarràte' di Paolo D'Adamo quale testimone di una agguerrita partita tra l'Helsingborgs e il Malmoe (finora la più bella di quest'anno), decisa solo nel 5' finali dal verde Pesolillo, mentre la capolista Djurgaarden festeggia la sua 3a vittoria (a spese del rimaneggiato Hammarby) con un ciambotto marinaro.

Giovedì 17 giugno, ore 19: HAMMARBY-DJURGAARDEN 2-6,
arbitro sig. Rino De Fazio.

La capolista Djurgaarden (13 su 15) ha la meglio solo dopo 45' sui gialli dell'Hammarby con uno in meno (10 su 15), che infatti vanno in vantaggio al 20' col bomber Andrea Serafini, autore di un bel sinistro a girare che s'insacca all'incrocio: pareggia Max Tumini al 27', con un bel sinistro a volo. Nel secondo tempo, al 7', il rosso Tumini lancia in assolo Aldo Vinci, che realizza l'1-2; replica Serafini, ma il suo destro è parato da Cuccheri. Dopo due occasioni sfumate (16' e 20') Max Tumini al 23' realizza l'1-3 con una bella girata a volo su cross di Soldano, e al 28' scatta sul filo del fuorigioco e porta il punteggio sull'1-4. L'Hammarby ha un sussulto d'orgoglio, e prima con Serafini(girata di testa,a lato) e poi al 31' con Vino (tiro telefonato all'incrocio, deviato da Cuccheri) minacciano i rossi. Dopo una traversa per i rossi colta dal professor Cicchini(35'), al 37' il giallo Angiolillo scavalca il portiere in uscita con un pallonetto, ma Vinci salva sulla linea: preambolo per il gol dell'Hammarby, al 40', ad opera di Andrea Serafini: 2-4. Al 41' una cappellata difensiva Serafini-Vitelli favorisce Max Tumini, che segna il 2-5, e allo scadere è Gaetano Ranalli ('mba' caddàne samoa, per i più) che arrotonda per i rossi: 2-6.

Venerdì 17 giugno, ore 21: HELSINGBORGS-MALMOE 6-4,
arbitro sig. Orazio Di Blasio.

La più bella partita del 12' 'Scarpasciùdd', quella tra i verdi dell'Helsingborgs (13 su 15) e gli orange del Malmoe (12 su 15); i verdi stentano a ritrovarsi all'inizio, perché le maglie lavate con diverso candeggio variano dall'originario verde mela al verde 'fìchera chèule', passando per il verde oliva, verde 'lota' e verde 'ràcama': apre le danze al 5' Pesolillo, che si scarta anche la sua ombra e conclude fuori; al 10', per il Malmoe, corner di Di Tullio e deviazione di testa di Finamore, fuori: insistono gli arancio e al 13' Marco Di Tullio, lanciato sulla destra, beffa del Borrello con un pallonetto, ed è 0-1. I verdi s'infuriano e rispondono, prima, al 15' (Cicchitti da sinistra sfiora l'incrocio) e poi al 17', con dribbling ubriacante di Pesolillo che serve Marino Cicchitti, bella sardella a volo, ed è pareggio 1-1. Al 20' il verde De Mutiis lancia sulla sinistra Marino Cicchitti, che con un lob porta in vantaggio l'Helsingborgs per 2-1. Gli orange colgono una traversa al 25': su cross di Di Tullio, l'autore è Colanzi; al 32' il portiere verde Del Borrello compie un miracolo, deviando sopra la traversa un missile in mischia di Gogò Ronzitti e al 35' Marcolino Di Tullio triangola stretto con Carlucci e pesca l'angolino giusto, pareggiando per il Malmoe: 2-2. Nel secondo tempo percussione dell'arancio Carlucci, rasoiata a fil di palo fuori. Al 7' il verde D'Angelo stramazza 'ndèrre' in area arancio: rigore, battuto dallo stesso Hulk D'Angelo, ed è 3-2. All'8' Pesolillo intravede solo in area D'Adamo, ma la sua conclusione è parata da Ronzitti; gli arancio ripartono con un tiro di Finamore su corner, fuori, e al 16' con un siluro di Di Tullio (fuori), e al 22' agguantano il pareggio: cross 'nghi la cucchiarìne' di Di Tullio, Gogò Ronzitti gira bene di testa ed infila il 3-3; anzi, al 35' Carlucci di testa sfiora il vantaggio, mandando a lato di un soffio. E puntuale arriva la punizione: al 40' Franz Pesolillo scatta da centrocampo sul filo del fuorigioco e batte Ronzitti con un bel fendente:4-3. Al 42' Michele Lacanale, per i verdi, sgroppa mezzo campo, scarta il portiere in uscita e realizza il 5-3. Ma al 43' su punizione da 27 metri Marco Di Tullio collima l'incrocio e accorcia 5-4; ci credono ancora gli arancio e al 44' una saetta di Orticelli fa tremare la traversa dei verdi: ma allo scadere Franz Pesolillo sfrutta un malinteso tra i difensori arancio e segna il definitivo 6-4. Ha riposato il GOTEBORG.

CLASSIFICA: Djurgaarden 9, Helsingborgs e Goteborg 6, Hammarby 3, Malmoe 0 (Hammarby 1 partita in più).

CLASSIFICA MARCATORI: 6 gol Max Tumini(DJU); 5 gol: Serafini A (HAM); 4 gol: Pesolillo (HEL); 3 gol: Sciorilli (GOT), Di Tullio, Ronzitti Go (MAl); 2 gol: Vinci (DJU), Mastrangioli, Budano, Primiano, Storto (GOT), Angiolillo (HAM), Cicchitti, D'Angelo, Lacanale (HEL), Carlucci P (MAL); 1 gol: Di Carmine, Frasca E, Ranalli G (DJU), Celenza (GOT), Molino (HAM), Gabriele (HEL), Autunno (Mal). PROSSIMO TURNO (5^ giornata): giovedì 24 giugno, ore 21 Goteborg-Helsingborgs; venerdì 25 giugno, ore 21: Malmoe-Djurgaarden. Riposa: Hammarby.

Da Vastesi.com

sabato 19 giugno 2010

... sempre ribadendo che sono contro le recinzioni.


Premesso che sono contro le recinzioni alla Marina ed in ogni spazio pubblico, ritengo necessario evidenziare un preciso atto di provincialismo. Pensare che il Governo Regionale, si presti ad emanare una Legge per salvare un “balneatore vastese”, è un atto di pochezza politica. E di pochezza politica ritengo di poter accusare chi, non essendo in questi anni a risolvere il problema, adesso, cavalcando una azione “forse” sbagliata (grave sarebbe se, come dice Walter Caporale, si potrà entrare nelle nostre spiagge solo pagando o su concessione dei proprietari degli stabilimenti) di rappresentanti della politica locale, vuole dare a questo problema un peso che si “alleggerirà” col passare dei giorni, quando si dovrà recuperare ogni “risorsa” elettorale.

Esposizione dei fatti:

Quando il Demanio era di esclusiva competenza dello Stato, lo Stato appunto, attraverso la Capitaneria di Porto, sorvegliava quanto avveniva in questo ambito. Col passaggio delle competenze alla Regione sono state dettate nuove regole. Chi doveva far rispettare queste regole, probabilmente, non è stato ferreo nell’agire come la Capitaneria in precedenza. Sono così nati i primi “abusi” e le prime “difformità”. Se un “piano spiaggia” fosse stato approvato in questi anni, probabilmente si sarebbe posto un rimedio ai problemi che sono davanti agli occhi di tutti. In mancanza di questo o altro strumento concreto, può essere colpito solo chi ha commesso questi abusi o queste difformità.

Un passo in dietro.

Se gli organi regionali competenti, agli inizi degli anni 2000, ritenevano possibile rilasciare autorizzazioni per la collocazione di recinti di protezione degli stabilimenti balneari, chi chiese ed ottenne a suo tempo i necessari permessi, ora, senza uno strumento che motivi la rimozione di queste, perché dovrebbe farlo?
La regola vuole che i manufatti realizzati sul Demanio debbano essere di “facile rimozione” poiché dovranno essere rimossi qualora per effettiva necessità, l’area demaniale debba tornare allo stato primitivo. Cosa c’è di più facile rimozione se non una rete metallica, sorretta da paletti di castagno inseriti nella sabbia? Forse solo le piastre di cemento che, poste sulla stessa sabbia, formano le (tanto pratiche) passerelle di accesso alla battigia. Mi sembra quindi ovvio che, se gli organi competenti concretizzano un “piano” che motivi la rimozione di queste “protezioni”, esse andranno rimosse. Se poi gli stessi organi dovessero prevedere la sostituzione delle “orrende” (e lo dico con convinzione) reti, con recinti che siano ornamentali e di arredo al lungomare, anche qui con giusta motivazione si potrà obbligare la sostituzione di quanto già realizzato.
Come al solito il sindaco di Vasto, non perde l’occasione di esprimere un concetto sbagliato:
"Sul litorale di Vasto - spiega Lapenna - esistono attualmente 49 concessioni balneari pluriennali e 24 stagionali. Pensate come sarebbe la spiaggia, se tutti presentassero richiesta di realizzare delle recinzioni.
Io, come tanti, mi chiedo: “perché in questi anni non si è dettata una regola che non permetta che questo avvenga?”
E quando dice: sulla sicurezza, il primo cittadino ribatte che "abbiamo appena fatto installare le telecamere a Vasto Marina", qualcuno potrebbe rispondere che anche alla Villa Comunale ed allo stadio Aragona sono state installate le telecamere ma mica sono stati abbattuti i recinti.
A Maurizio Acerbo poi, che giustamente dice "che, in una regione in cui ci sono tanti problemi, dal terremoto ai trasporti, pensano a fare un favore a qualche amico balneatore" Si può rispondere allora perché Lui si è scomodato, insieme al Senatore Legnini ed altri? Non aveva problemi più importanti da affrontare?
Siamo alle porte della stagione estiva, anzi ci siamo dentro, questi problemi si affrontano già dall’autunno precedente. Cosa abbiamo fatto prima d’ora, abbiamo dormito?
Già! qualcuno ci ha detto che abbiamo il problema della … “carenza di posti letto”.

giovedì 17 giugno 2010

Il Piano PAI , non è una patatina. E’ … buonsenso.

Nell’ormai lontano aprile 2008 arrivò in Giunta una delibera che aveva come oggetto il Piano di Assetto Idrogeologico. Nello specifico “Recepimento della trasposizione delle scarpate, in esecuzione delle disposizioni del PAI approvato dal Consiglio Regionale Abruzzo con Delibera n.94/7 del 29.01.2008. Tutti presenti, ad esclusione dell’Assessore all’Urbanistica, la Giunta approvò la delibera con voto “unanime e palese”. L’assenza dell’Assessore al ramo all’epoca non mi apparve come un peccato mortale, anche se mi sembrò alquanto strano non aspettare la presenza di chi aveva il compito di occuparsi personalmente dell’atto amministrativo oggetto di “recepimento”.
A dicembre 2008 (precisamente il giorno 3) giunse in Giunta una Delibera (n. 466 del Reg.) che aveva per titolo: Piano stralcio di bacino per assetto idrogeologico – Proposta riduzione perimetrazione – Ditta: MIDAL SRL.
Nel documentarmi notai una discordanza tra quanto deciso in precedenza e la richiesta della suddetta Ditta.
Solo in questi giorni, con parole adatte, Massimo Desiati, al tempo Assessore regionale al Territorio ed Ambiente della Regione Abruzzo, ha messo a fuoco il mio pensiero di allora. A cosa è servito il Piano di assetto idrogeologico se, poi, arriva non la “mano” ma addirittura il solo “dito di Dio” ad indicare che quel preciso terreno, proprio quello e non gli altri attorno, “miracolosamente”, non è più franoso ma è diventato fermo, sicuro, stabile, solido?!
Mi posi però così tanto il problema che fui assente in quella data. Fui assente poiché l’assenza era l’unico modo per essere contrario a certe scelte.
Nel mese di maggio 2009, esattamente il giorno 5, di delibere come quella sopra citata, ne arrivarono bel tre. Tra queste (n.174,175 e 175 del reg.) una descriveva come non pericolosa o quantomeno non pericolosa come riportato sul piano recepito, un terreno adiacente ad un altro che ben conoscevo. Su quest’ultimo c’era un fabbricato che più volte è franato ed è stato ricostruito (Per la cronaca ora non esiste più). Ricordo diverse discussioni su questo argomento.
Da una prima e superficiale occhiata a queste delibere, sembra che io sia presente, salvo poi leggere in seconda pagina, che mi sono assentato. Questo mio comportamento di allora, non era dettato da motivazioni politiche, come magari l’assenza dell’Assessore all’Urbanistica alla prima delibera, può far pensare. Era dettato dal buon senso, quel buonsenso che ti fa considerare: “Se abbiamo approvato un vincolo, a che serve poi liberare chi ne fa richiesta da questo?” E poi: “Come è possibile che quel terreno sia “diverso” rispetto al confinante?” (guarda caso proprio quello contiguo a quello che conoscevo mi doveva capitare!).
Ho visto dagli atti poi, che altre delibere sono state approvate senza che questo buon senso sia stato adoperato, la delibera n.357/09 e la 96/10. In questi ultimi casi la Giunta ha votato “con voti favorevoli unanimi espressi nelle forme di legge”. Io tuttavia non facevo più parte della Giunta Municipale. Al mio sostituto quindi il compito di giustificare il “suo” voto favorevole.
Il problema inerente il Piano di Assetto Idrogeologico, è serio e non è affrontabile solo con argomentazioni sentimentali o battute. Il problema è tecnico e va affrontato tecnicamente, con tutte le responsabilità che questa “parola” genera.

Toglieteci tutto, ma non ...

Meno male che c’è la Ciucculella!


La “Marina” aveva una Rotonda che “pare”, sia stata ispiratrice del famoso disco di Fred Bongusto. Questa fu il richiamo delle estati vastesi, perché ricoverava sotto di se la sede dell’Azienda di “Soggiorno e Turismo” ed il famoso “Dancing da Mimì”, e anche perché in questo ambito si svolgevano le poche ma esaltanti manifestazioni estive di allora. Successivamente arrivò un nuovo dancing: la Ciucculella.
Già da allora le idee, la programmazione e la progettualità degli “amministratori” locali non godevano di “ampiezza di vedute”. La lungimiranza vive lontana da questi luoghi. Dove infatti fecero costruire questo nuovo dancing? Proprio a ridosso del primo. Mimì appunto.
Non mi dilungo però su questo argomento. Mi limito solo a far presente che adesso la gloriosa “Rotonda sul Mare” copre un centro per anziani e i bagni pubblici. A voi i commenti.
Ieri sera passeggiavo per il centro della Marina e ho notato che nel disordine generale, tra auto, cassonetti di immondizia, cantieri “ancora” aperti ed “altro” spiccavano tra i tanti locali, due “eccellenze”: Favelachic, elegante locale, realizzato sui resti dell’antico Terrazzo Ricci (altro spazio utilizzato per serate danzanti e svago, ancora prima del Mimì) e … la Ciucculella.
La Cicculella che non è più “quella di una volta”, cioè il locale dove anche di giorno ci intrattenevamo per ascoltare musica e magari bere una “gassosa”, ma un locale dove si svolgono varie attività. Non somiglia più, nemmeno fisicamente, alla vecchia struttura, eppure continua a dare una immagine caratterizzante del lungomare vastese.
Piange il cuore nel vedere il centro di Vasto Marina nel 2010, ancora oggetto di “tentennanti tentativi” di sistemazione. Isola si, isola no. Tavoli sulla strada si, tavoli sulla strada no. Permessi ai residenti, permessi ai mezzi pubblici, orari di traffico differenziati … insomma! perché a ottobre non ci si siede ad un tavolo ed entro gennaio non si decide cosa fare?
E intanto mentre si discute ancora sulle recinzioni e sugli accessi al mare, il tempo passa. Solo la Ciucculella, cambia attività, cambia forma, cambia persino il colore dell’illuminazione ogni notte ma rimane immutata e come una conchiglia avvicinata all’orecchio, lascia ascoltare il “suono” del mare.

Del Prete.

Sintassi, forma, grammatica ....


Scusate! io non sono un "professore" di italiano, tuttavia mi chedo: "questo titolo apparso su Piazza Rossetti è corretto?"

Si fa un emendamento ed accontenta gli "amici"

Condivido.

SE IL DIRITTO E' VIOLENZA, IL COMMENTO DI DAVIDE D'ALESSANDRO

"Voi avete gioito per l’assoluzione di Massimo Desiati, ex assessore regionale della Giunta Pace? Io sì. Voi siete contenti della giustizia o della magistratura italiana che dir si voglia? Io neanche un po’. La restituzione dell’onore, dopo tanti anni di presunto disonore, è un boccone amaro che non libera, che non rimuove, che non salva. 2010, Vasto, Abruzzo, Italia, Europa, Mondo. Tutto come prima. Niente di nuovo sotto il sole e dentro le aule dei tribunali. Si assolve e si condanna. Con il diritto. Con il presunto diritto. Ma il diritto, aveva capito tutto Simone Weil, è violenza. La violenza degli ingiusti. Eppure, quanto sono invidiati coloro che hanno il potere di giudicare! È un lavoro da disperati. Un uomo chiamato a giudicare un altro uomo. Chi può spingersi a tanto? Ma pare che qualcuno lo debba fare; pena, così ci dicono, l’avvento del caos. Voi, di grazia, trovate che ci sia ordine tra noi e dentro quelle aule? Io neanche un po’. Auguri a tutti noi e un abbraccio a Massimo".

Destagionalizzazione, turismi, parole, parole, perole.

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martedì 15 giugno 2010

Massimo Desiati assolto con formula piena.

VASTO - Il fatto non sussiste. E' stato assolto con formula piena Massimo Desiati, ex assessore regionale coinvolto nell'inchiesta iniziata nel 2002 su Abruzzo Ski World Cup, la Coppa del Mondo di sci che si è svolta a Roccaraso. Lo ha deciso il Tribunale di Sulmona, che poco dopo le 15.30 di oggi ha emesso la sentenza, prosciogliendo Desiati dall'accusa di concorso in corruzione.

All'epoca della manifestazione internazionale, il politico vastese era assessore regionale al Turismo nella Giunta di centrodestra guidata da Giovanni Pace. L'inchiesta, avviata 8 anni fa dalla Procura di Sulmona, ha visto coinvolte 35 persone. Nei confronti di Desiati, erano state formulate pesanti ipotesi di reato: associazione a delinquere, anche di stampo mafioso, concussione, corruzione, falso, abuso e truffa. Era rimasta solo l'accusa di corruzione. Le altre erano cadute in precedenza per proscioglimento o archiviazione.

Oggi pomeriggio la sentenza, alla cui lettura Desiati ha assistito insieme ai suoi avvocati Elisa Pastorelli (sua moglie) e Giovanni Cerella. "Su questa vicenda", ha commentato mentre aveva già preso la strada del ritorno verso Vasto, "ci sarebbe da scrivere un libro. Mi dispiace che l'Abruzzo abbia perso la più grande opportunità di promozione turistica delle aree interne, quale la Coppa del Mondo di sci. Questa assoluzione è dedicata a Nino Sospiri", ex deputato pescarese di An e sottosegretario, morto nel 2006 "e alla sua, anzi la nostra comunità politica".

Michele D'Annunzio - micheledannunzio@vastoweb.com

Uno per Molino, uno per Sabatini.



Pare vogliano abbandonare la "nave"

Le trappole dell'identità.

Ho partecipato all'incontro dibattito sul libro di Costantino Felice. Ho cercato tra le mie carte e ...

Nel 1909 "qualcuno" diceva: ...se non viene qualche intraprendente straniero a sfruttare quelle ricchezze che i nativi sdegnano. Questa è la condizione vera dell'Abruzzo, e non vale l'arte del Michetti, del Barbella, del Tosti a farlo conoscere ed a fargli render giustizia. E tanto meno l'arte del d'Annunzio, iridescente ma fatta di esteriorità e vuota di contenuto sociale, in cui si sente a volte il respiro dell'Abruzzo, ma non si scorge la sua anima, come si sente il respiro, ma non si scorge l'anima di un dormiente.