sabato 22 gennaio 2011

Il Consiglio a .... Colpo Grosso. (messaggio subliminale?)


In linea con la attuale politica nazionale, dopo il caso Ruby, la politica locale si adegua. Il Consiglio Comunale al completo partecipa a Colpo Grosso. Lo dice il titolo apparso su Piazza Rosetti, il giornale on line del Presidente Forte, in merito alla "adozione" del Piano spiaggia.

Alla festa per il Paradise.


Anche Gianni e Enrico saranno presenti alla festa di Sabato 29 (dalle 21 in poi) al Piccolo Mondo.

Alla festa per il Paradise.




Ci sarà anche Ivo con il fratello Oreste, alla festa di Sabato 29 (dalle ore 21 in poi) al Piccolo Mondo.

Alla festa per il Paradise



Ci sarà anche Massimo alla festa di Sabato 29 (dalle 21 in poi) al Piccolo Mondo

Dal Consiglio Comunale di ieri.


“I “bizantinismi” della politica debbono cercare altre forme di …” e si è fermato qui, il “timido” Consigliere Comunale Giangiacomo, ieri durante il suo discorso inerente il piano spiaggia. I bizantinismi di coloro che citano aneddoti e pensieri filosofici stravolgendone il concetto, come ha fatto lui ieri. Non è colpa mia se mi trovo a registrare scene del Consiglio Comunale sempre quando parla il “timido” Giangiacomo (tra l’altro ieri, mi sono perso la “lite” tra Alinovi e Sigismondi), tuttavia registro, ma come vuole lui non trasmetto, i suoi interventi per imparare come si farcisce un discorso di fronzoli e voli pindarici, per riempirne il vuoto del contenuto.
Ieri il “tenero” Giangiacomino ha citato la storia di Achille e la tartaruga. Ha letteralmente reinventato la storia paragonando l’attuale Amministrazione alla “tartaruga”. Fin qui tutto bene. Siamo arrivati a fine mandato per “iniziare” l’iter inerente l’approvazione del piano spiaggia. La storia narrata da Giangiacomo però dice che la tartaruga viene raggiunta da Achille, poi arriva un altro che smonta tutto. Chi ha studiato la filosofia, come dice il buon Fabio nel suo discorso, “lo sa” che la storia non è questa.

Achille, simbolo di rapidità, deve raggiungere la tartaruga, simbolo di lentezza.
Achille corre dieci volte più svelto della tartaruga e le concede dieci metri di vantaggio. Achille corre quei dieci metri e la tartaruga percorre un metro; Achille percorre quel metro, la tartaruga percorre un decimetro; Achille percorre quel decimetro, la tartaruga percorre un centimetro; Achille percorre quel centimetro, la tartaruga percorre un millimetro; Achille percorre quel millimetro, la tartaruga percorre un decimo di millimetro, e così via all’infinito; di modo che Achille può correre per sempre senza raggiungerla.


Adesso qualcuno capirà perché il buon Fabio, non vuole che siano trasmessi i suoi interventi. Lo stesso Consigliere Giangiacomo mi dirà che chi è interessato può richiederne le trascrizioni. Certo! ma si sa, il pubblico è “pigro”.
Saluti a Mingo.

venerdì 21 gennaio 2011

Lu Purcellate.


Ieri sera, in attesa di una riunione di condominio, ho rivolto l’occhio su un apparecchio televisivo sintonizzato su TRSP. Stavano trasmettendo una funzione religiosa per onorare San Sebastiano, protettore dei “Vigili Urbani”. In pochi ricordano però che San Sebastiano è sempre stato protettore anche dei muratori. Mio nonno festeggiava questa ricorrenza e la festeggiava con la compagnia esclusiva dei nipoti. In questa data iniziava il periodo di carnevale e per l’occasione mia nonna preparava i ravioli con lo zucchero e la ciciricchiata. A chi si rifiutava di mangiare veniva rivolto l’invito: “va vvede a corre li cavelle, camà!” (vai a guardare i cavalli che corrono, vai!”). Se adesso offri i ravioli dolci, con zucchero e cannella, sono in tanti quelli che storcono il naso e rifiutano, in varie maniere, l’invito. Eppure sono una pietanza eccellente, soprattutto “rintrufati”.
Dopo il lauto pranzo mio nonno soleva dichiarare: “Ah … Mo sci c’hai magnate! Mo, o che sone la campane. Chi s’è mmorte? Mastre Peppine Lacciatte! Ddonnnn!” (Bene … adesso si che sono sazio! Ora può suonare anche la campana a morto. Chi è morto? Mastro Peppino Laccetti! Suono onomatopeico della campana).
Ricordo però anche mia madre che in questa ricorrenza si recava in chiesa e dopo la funzione prendeva “lu Purcellate”, una sorta di tarallo di pane. Ieri alla “cerimonia” dei Vigili Urbani questo segno di devozione non l’ho notato. Un altro segno della tradizione scomparso.

Diffidenza.


Il clima di “tensione” e di “paura” che si vive in questi tempi a Vasto sta mettendo in crisi un gruppo di bravi ragazzi, incaricati di raccogliere informazioni per il 15° Censimento generale della popolazione e Censimento generale delle abitazioni.
Certo, tra finti rappresentanti dell’Enel, finti controllori di caldaie, finti agenti delle forze dell’ordine, finti impiegati dei servizi sociali ed ogni altro tipo di persone che con scuse di vario genere entrano nelle case e poi le svuotano di ogni tipo di “valore”, anche affettivo, c’è da aver paura e non aprire a nessuno. Tuttavia, con un po’ di attenzione si può aprire o semplicemente dare informazioni, anche solo dal citofono, a chi realmente sta svolgendo un compito.
I bravi ragazzi di cui sopra, sono autorizzati a visitare gli spazi comuni (androni, porticati, ballatoi, scale ecc.) degli edifici del territorio comunale al fine di raccogliere informazioni sulle caratteristiche degli immobili. E’ un lavoro complicatissimo e difficilissimo. Se solo si pensa alla toponomastica esistente se ne comprende tutta la difficoltà.
Facendo molta attenzione e ripeto “molta” attenzione, cerchiamo di aiutarli nel miglior modo possibile.

Sabato 29, al Piccolo Mondo. Non mancate!

giovedì 20 gennaio 2011

Caro Prc vastese.

E’ di oggi una accorata lettera aperta che i ”ragazzi” di Prc inviano al sindaco uscente ed al PD.
Se si legge tra le righe il messaggio, non sfuggirà ai più una presa di distanze da Lapenna e dall’operato dall’Amministrazione uscente.

Nella lettera infatti si legge:

… Ed in questo quadro quasi esasperante, si apprende di un nostro appoggio alla ricandidatura di Luciano Lapenna definito “incondizionato”. In realtà, coerentemente con quello che diciamo ormai da mesi, il nostro sostegno è strettamente vincolato alla condivisione di un programma, di cui auspichiamo si possa finalmente iniziare a discutere con tutte le forze politiche che si riconoscono compatibili con una visione politica di centro-sinistra.

Ma perché, dico io, fino ad ora non avete seguito un programma condiviso? E quale programma avete seguito? E se non era condiviso perché lo avete “assecondato”?

Oltre a quanto sopra poi, una sequela di “dobbiamo” così ovvi e condivisibili verso i quali si potrebbe rispondere con un comune “dicano qualcosa di (centro)sinistra” e aggiungerei “per piacere”.

La conclusione della missiva poi è magnifica:

Noi crediamo che quel candidato possa essere Luciano Lapenna”.

“Crediamo” “possa essere” ma non ne siamo sicuri, quindi …

Cari “ragazzi”, il vero problema è che tutti sanno che il sindaco uscente è stato imposto nel 2006 ed è indigesto ancora oggi. E’ riuscito a distruggere il PD locale, ha bloccato ogni voce “critica” a lui vicina e ha dimostrato tutta la sua incapacità “di” amministrare la città, solo che nessuno ha il coraggio (non uso altri termini “televisivi”) di dire chiaramente “non lo vogliamo più”.

Le motivazioni di questa paura sono svariate e, per ora, non sto ad elencarle. Ci sarà tempo in futuro.

La vera farsa sta nel fatto che chi, del suo raggruppamento politico nel 2006, lo aveva appoggiato è stato eliminato, mentre chi lo aveva osteggiato, poi lo ha mantenuto in vita (politicamente e soprattutto “amministrativamente” parlando).
La vera farsa sta anche nel fatto che partiti come l’IdV si presentano, contro chi possiede i carri armati, col fucile dotato di tappo di sughero e pensano anche di essere credibili.
La vera farsa è che se non cade ora l’amministrazione, come ho già detto, con qualche asfalto o qualche giardinetto, convinceranno i distratti che sono state fatte “cose buone”.
La vera farsa è che tra personalismi, gelosie, lotte di potere, mancanza di idee, incapacità e quanto altro … (continuate voi).

Tutto questo a spese della città e dei cittadini.


LETTERA APERTA AL SINDACO E PD

Caro Luciano, caro PD vastese,
leggiamo ormai da diverse settimane del lavorìo interno al PD vastese
per risolvere il nodo della candidatura a sindaco per le prossime
elezioni amministrative. Emerge dalle notizie di stampa un quadro
confuso, dovuto a tatticismi politici che possono anche essere percepiti
come “non decisioni” e fratture difficilmente sanabili. Nemmeno è chiaro
come si voglia evitare quella che secondo noi sarebbe una farsa e cioè
le cosiddette primarie di coalizione, visto che i candidati sarebbero
solo quelli del PD. Ed in questo quadro quasi esasperante, si apprende
di un nostro appoggio alla ricandidatura di Luciano Lapenna definito
“incondizionato”. In realtà, coerentemente con quello che diciamo ormai
da mesi, il nostro sostegno è strettamente vincolato alla condivisione
di un programma, di cui auspichiamo si possa finalmente iniziare a
discutere con tutte le forze politiche che si riconoscono compatibili
con una visione politica di centro-sinistra.
Sappiamo che dopo l’approvazione delle nuove NTA che hanno dato alla
città uno strumento di salvaguardia del suo territorio, dobbiamo
riscrivere il PRG e lo vogliamo fare con concreti metodi di
partecipazione cittadina, che vogliamo attivare anche per dare nuova
vitalità ai bilanci. Dobbiamo mettere in pratica alcuni principi e
impegni sanciti dallo statuto ma che ancora non vedono un fattivo
riscontro. Dobbiamo buttare le basi per la gestione diretta di servizi
essenziali per i cittadini, a partire dalla risorsa acqua, come bene
comune, e per continuare con la raccolta differenziata che è a metà del
suo percorso. Dobbiamo assumerci il compito di promuovere e fare
intelligenti scelte di utilizzo di risorse rinnovabili e pulite.
Dobbiamo trovare strategie e investimenti per arrivare alla gestione
diretta degli immobili dell’ex tracciato ferroviario, favorendo anche il
parco della costa teatina e sbloccando la diatriba sulla perimetrazione.
Con queste idee, che immaginiamo siano condivise, vi chiediamo di
rompere gli indugi sul candidato sindaco che sappia essere alla guida di
un nuovo schieramento di centro-sinistra che deve continuare quel
processo di cambiamento che è in atto, ma che non può certo dirsi
concluso. Noi crediamo che quel candidato possa essere Luciano Lapenna.

Il “Paradise” tra passato prossimo e futuro anteriore.


Ci sono delle persone che, se non fanno la storia di un luogo, quantomeno ne mutano il costume, ne favoriscono lo sviluppo. E’ il caso di Francescopaolo Laccetti, imprenditore vastese, scomparso nel giugno 2006. Se si chiedono notizie su di lui a chi lo ha conosciuto, spesso si sente rispondere: “era un … matto”. Eppure le sue “azzardate” iniziative, sono state il segno dell’evoluzione della Città del Vasto. Il passaggio di un epoca. Il Paradise (prima discoteca d’Abruzzo), il Cinema teatro Globo, il Palazzo di vetro e tanti altri interventi nella città, hanno ispirato e sono stati esempio per la realizzazione di tante successive opere. C’è sempre chi muove i primi passi e si addentra rischiando in sconosciuti ambiti, permettendo a coloro che seguono di trovare la strada “spianata”.

Sabato 29 gennaio, alle ore 21, presso la discoteca Piccolo Mondo di Vasto Marina, i “ragazzi” che sono cresciuti al Paradise e che lo hanno conosciuto, si ritroveranno per una festa. Sarà una occasione per rivivere attraverso la musica, la Vasto di quei tempi. Quegli anni Settanta che hanno segnato un taglio netto tra il “passato prossimo e il futuro anteriore” della nostra città.

mercoledì 19 gennaio 2011

Un (altro) commento tratto da "Il Grillo".


Il Gabbiano su Amministrative: Il PD di Vasto sceglie le primarie

Postato Martedì, 18 gennaio 2011 alle 17:53

"Ma l'IDV, senza tentennamenti, conferma il 'no' alle primarie. "Il Pd porti un nome al tavolo di coalizione. Come lo sceglie non ci interessa - commenta il segretario cittadino Al Bon - Un candidato noi lo abbiamo, Patrizia De Caro." Perfetto. Allora vediamo quanto "pesa" questo Candidato. Le primarie possono dire realmente quanta forza ha questo partito, diventato un "rifugio" di anime ballerine!!! ABBIATE IL CORAGGIO DI PARTECIPARE ALLE PRIMARIE !!! Chi si tira indietro ha paura di "pesarSi"......

martedì 18 gennaio 2011

Pare che non sia stato un pranzo ma solo un ... "caffè".


Qualche giorno addietro, si leggeva su Vastoweb:

Lapenna a pranzo da Di Pietro per chiedere la ricandidatura

Un pranzo con Antonio Di Pietro per cercare un accordo con l'Italia dei valori, che a Vasto un candidato già ce l'ha. Ma è per recuperare il rapporto con i dipietristi che il sindaco, Luciano Lapenna, è partito nella tarda mattinata di oggi alla volta di Montenero di Bisaccia.

Destinazione: la masseria di Di Pietro. Argomento: le elezioni di primavera e la scelta del leader che dovrà correre per conquistare la poltrona più importante del municipio. Lapenna vuole la ricandidatura. E la cerca in due mosse.

Senza la Pro Vasto, consoliamoci con ... Scarpasciudd


LA LEGGE DEL CALCIO CONFERMATA IN QUESTA PARTITA: GOL MANGIATO, GOL SUBITO

RANGERS 3 – CELTIC 0
Arbitro sig. Orazio Di Blasio

RANGERS (maglie blu): Ronzitti L(2°t Docuta), D'Adamo, Ronzitti N, Serafini S, Puddu, Soldano, Ronzitti Ni, Angiolillo, Vino, Lemme, Reale, (2°t.Ronzitti L)

CELTIC (maglie gialle): Loreta, Antenucci, Di Marco, Ruzzi, Di Foglio, Ronzitti, Fanucci, Sebastiani, D'Angelo, Cicchini, Storto, Budano

E come professano vari allenatori, dalla serie A alla C, il famoso motto “ Gol mangiato Gol subito” rispecchia la partita giocata al mitico stadio Incoronata di Vasto. Partono subito fortissimo i gialli che, consapevoli dell’uomo in più iniziale, iniziano ad imporre il proprio gioco grazie ad un pressing asfissiante ed una strategica posizione in campo. Dopo una serie di miracoli di L.Ronzitti prima su Cicchini e successivamente su Storto e su D’Angelo, Serafini S. con un goffo stop prende la palla di mano in area. L’arbitro Di Blasio, inflessibile come sempre, vede tutto e fischia un’ indiscutibile rigore. Senza nessuna esitazione e conscio dei propri mezzi, dal dischetto si presenta D’Angelo, desideroso di incrementare il suo score e…. sbaglia, grazie ad una strepitosa parata ancora una volta di L.Ronzitti (degna del miglior felino). Scende in campo allora il destino crudele del calcio. Un errato disimpegno della difesa celtica offre un pallone d’oro a G.Reale che davanti il portiere punisce e porta i blu in vantaggio. Il primo tempo si chiude dunque con 1-0 che sa tanto di beffa ed innesca una serie di minipolemiche capeggiate dal Capitano(vi vulete sveja davanti o no? Li vulem fa sti gol o no?). Il secondo tempo offre un riequilibro delle parti,12 vs 12, grazie ad un avvicendamento portiere-attaccante fra L.Ronzitti e Docuta. La musica però non cambia. Anzi, al 10 minuto il profeta N.Ronzitti, dopo alcuni slalom al centrocampo, offre un delizioso passaggio al suo omonimo L.Ronzitti che davanti all’incolpevole Loreta non sbaglia. 2-0. I gialli tentano di riaprire la partita con una serie di volate ma trovano di fronte a sé un Puddu,un Serafini e soprattutto un D’Adamo super-ispirati( con tanto di siparietto finale). I giochi sono già conclusi a 10 minuti dalla fine quando, Angiolillo servito bene dal centrocampo piazza un diagonale micidiale e porta a 3 le reti, chiudendo così la partita. Nel finale siparietto L.Storto-D’Adamo: davanti ai complimenti del primo per l’ottima prestazione, il secondo risponde “Grazie, che partita mamma mia……senti, senti il mio battito cardiaco!”. Questo vuol dire allora Metterci il Cuore in campo!

Classifica cannonieri 17 gol: Luigi Angiolillo 15 gol: D'Angelo 8 gol Ronzitti L 7 gol: Storto, Reale 6 gol: Budano, Ronzitti Ni 5 gol: Lemme, Serafini A 3 gol: Cicchini, Colonna, Docuta, Di Girolamo, Soldano 2 gol: Serafini S 1 gol: Di Rosario, D'Ercole, Di Marco, Di Foglio, Marino A, Rossi

domenica 16 gennaio 2011

Allo sbaraglio ma non .... dilettante.


La settimana scorsa, la sera di sabato, una sequela di messaggi sul cellulare mi avvertiva di un passaggio della mia canzone “Rosina” alla Corrida. La domenica successiva su Fb sono stato raggiunto da molti messaggi di complimenti conseguenti allo stesso motivo. Durante la settimana poi, tante persone per la strada mi hanno chiesto se avevo visto la famosa trasmissione su Canale 5.
Io, preso dalla curiosità, ho dedicato il mio sabato sera alla visione del programma, magistralmente condotto da Flavio Insinna, e con grande piacere ho visto e ascoltato il passaggio del mio brano, nella versione di Roby Santini (Non mi stancherò mai di ringraziare il bravo cantante-ballerino di Casalbordino per aver “lanciato” la mia canzone. Spero che anche lui sia contento del successo che questo brano riscuote)
Devo dire che fa piacere sapere che qualcuno abbia scelto una tua “creazione” per presentarsi in una vetrina così particolare e che milioni di persone, pur non conoscendoti, ascoltino una tua “cosa”.
Ho saputo che ieri sera in alcuni ristoranti della zona, quando dai televisori accesi in sala si sono sentite le note di “Rosina”, in tanti hanno reagito con stupore e apprezzamento per l’accaduto.
Spero che, qualora l’esibizione sia trasmessa per intero, diverta il pubblico.

Opera d'arte.


Dove è collocata questa opera "preveggente" in ceramica rappresentante Punta d'Erce? Un opera che anticipa di almeno 40 anni l'idea della riserva.

sabato 15 gennaio 2011

I sogni son desideri


E' certamente colpa mia.
Ogni volta che scrivo un articolo inerente ipotesi di sviluppo della "nostra" città, sicuramente a causa del linguaggio fiabesco (forse dovrei dire "infantile") che utilizzo mi dicono che sono "sogni". Oggi ho visto pubblicato su diversi giornali on line e non, il mio articolo "Vorrei comprare la Puccioni" e quasi tutti coloro che lo hanno proposto hanno precisato: "I sogni di Francescopaolo D'Adamo". Meno male che ho sottotitolato "per chi sa leggere tra le righe".Dovrei cominciare ad usare un linguaggio più tecnico così da essere preso maggiormente "sul serio" dall'opinione pubblica, tuttavia ....

Metti una sera a cena.


Ieri sera sono stato invitato a cena. Preciso che non si tratta di cena preelettorale. Come mio costume, mi piace "reclamizzare" il luogo dove sono stato, quando sono colpito dalla "gentilezza" e dalle storie dei gestori. Non conoscevo il luogo, mi ci sono trovato bene e sono convinto che ci tornerò.

venerdì 14 gennaio 2011

Voglio comprare la Puccioni (per chi sa leggere tra le righe).


Voglio comprare la Puccioni e spero che i proprietari della “famosa” fabbrica chimica, vogliano propormi un prezzo ragionevole. Naturalmente pagherei una somma congrua per trasferire, in un altro ambito nel territorio cittadino, l’opificio e a dotare il nuovo polo delle necessarie caratteristiche logistiche, addirittura migliorative dell’impianto attuale.
Quanto sopra perché mi piacerebbe operare un intervento di riconversione delle strutture di Punta Penna, mantenendo l’immagine architettonica attuale. Trasformerei tutto l’esistente, silos compresi, in strutture ricettive, albergo, residence, music hall e quanto altro necessario per l’accoglienza dei turisti che affolleranno le banchine del porto, una volta sbarcati dai loro lussuosi yacht o dalle navi da crociera. Anche coloro che utilizzano la parte del porto commerciale ed i proprietari della flotta peschereccia potrebbero trarne giovamento.
Certo sarà ugualmente necessario riconvertire le case popolari poste sul promontorio, chissà, trasformandole in alberghi e autorizzando l’apertura di bar e negozi di souvenir. Anche la struttura del mercato ittico potrebbe essere utilizzata per questo e magari anche come centro di informazione turistica, biglietteria per l’imbarco per le isole Tremiti, per la Croazia, per il Gargano o per mini crociere nell’Adriatico abruzzese e molisano. Addirittura come stazione per autobus verso la città, verso San Giovanni in Venere, Lanciano, il Parco Nazionale d’Abruzzo ed altri luoghi.
Anche la stazione di Porto di Vasto assumerebbe nuovo significato, con arrivi giornalieri per le nostre spiagge, per Punta d’Erce, per Aqualand e l'adiacente Mirabilvasto, per le discoteche (famose quelle realizzate nelle gallerie dell’antico tracciato ferroviario) e per altre attrattive della zona.
Detto così sembra che io stia scherzando ma vi assicuro che non scherzo affatto.
Già, solo fosse vero, che una volta riportate alla luce e valorizzate le antichissime strutture di Pennaluce, Vasto potrebbe presentarsi, con le dovute proporzioni, come una “Pompei” dell’Adriatico.
Mi fermo qui perché non vorrei continuare a ripetermi in merito alle infinite risorse attrattive che la nostra città “potrebbe” offrire e non vorrei aprire discussioni inerenti “presunte” incompatibilità tra turismo, industria e quant’altro.

Hanno "rotto" .... un lucchetto al d'Avalos.


Chi semina vento...

Un ringraziamento personale lo faccio ai bravi cittadini che hanno segnalato il tentativo di effrazione commesso a Palazzo d'Avalos. Per il resto, mi rimane solo la disperazione. Io certamente non mi stanco di ripetere che Palazzo d'Avalos è maltrattato quanto mai. Sottoutilizzato, male utilizzato, rattoppato, mal tenuto, gestito come cosa personale, destinato in malo modo ad enti e fondazioni la cui è adeguatezza è tutta da dimostrare (ma lì mi sono messo di traverso, e la cosa “cuoce” ancora). E ancora, non sono bastate le ordinanze del tar, che IMPONGONO una gara per l'affidamento della gestione, non sono bastate le figuracce (a base di rattoppi) ben distribuite su feste di partito e manifestazioni varie. Forse il massimo del grottesco si è toccato quando a novembre si è tenuto, proprio a Palazzo D'Avalos un convegno su Sicurezza e legalità. Questori, Prefetti, alti gradi militari, Piercamillo Davigo (nientemeno) e Sindaco, nel luogo che secondo l'ordinanza del tar doveva essere affidato con gara d'appalto (mai fatta) da concludersi... entro il 15 settembre precedente! E invece niente. Eppure Palazzo D'Avalos è importante. È un simbolo, è un biglietto da visita. Tutti a riempirsi la bocca di paroloni. LA CULTURA. IL TURISMO. IL GIOIELLO DELLA CITTÀ. E si vede come lo trattate il gioiello della città. E cosa ci si poteva aspettare da chi ha detto: fuss p'me, ce facess nu bell ristorand! A fare il ristorante non ci sono ancora riusciti, intanto il cortile come parcheggio privato in centro funziona benissimo.
Su su! che manca poco. Ancora un po' di pazienza.