lunedì 9 maggio 2011

Mancano 6 giorni al "diluvio".


Il "pluri cambiacasacche" Francesco Rutelli, ha richiamato moltissima gente. Più di tutti gli altri politici messi insieme, apparsi sulla scena locale in questi giorni. Il fatto più importante, che è il caso di sottolineare, è che ha parlato di Vasto e delle problematiche di questa città, a differenza degli altri che hanno solo ripetuto la litania sulla situazione politica italiana. Io resto "lista civica" nessun partito "romano" potrà impormi codici o dictat e ho apprezzato lo "stile" del mio ex amico/nemico del "Partito Radicale".

... in ogni caso sono "architetto".

Certi oggetti vivono fuori del loro tempo pur rappresentandone l’espressione e il gusto e forse proprio per la loro capacità di testimoniare qualcosa che va oltre la loro funzione diventano ambite prede dei collezionisti. E’ questo il caso della produzione Brionvega.

Quanto sopra è tratto da un articolo trovato sul web che mi ha colpito molto poiché con gli “oggetti” Brionvega ho condiviso un lungo periodo, tra la seconda metà degli anni Sessanta e tutti gli anni Settanta. Questi oggetti sono stati fonte di ispirazione e di culto. Sono stati forse, insieme ai mattoncini Lego, il motivo della scelta di Architettura quale facoltà universitaria.
Trovare certi oggetti che, sia pure realizzati in plastica e di uso comune, resistono nelle case alla stregua degli antichi mobili di famiglia, significa che si può fare “arte” anche tramite la produzione industriale. Stimolo a seguire la strada della creatività. Non voglio scomodare William Morris o tutto il mondo del “design” ma solo far affiorare le sensazioni che un oggetto provoca in chi con quegli oggetti ha vissuto. La stessa sensazione che si prova osservando un quadro d’autore o un monumento. Il ricordo di una radio di plastica gialla che, al tramonto, suona tra gli abbaini di un palazzo romano nel 1969, rappresenta una immagine incancellabile per chi ha vissuto quell’esperienza. Quando si rivede uno di quegli oggetti, una sorta di grammatica segreta, una sintassi negli spazi effimeri, una interpunzione tra i tanti ricordi sgorga nel rivedere i colori, magari sbiaditi dall’età ma sempre vivi, nelle forme che vanno molto oltre l’attuale modernità, nell’abbinamento tra arte e cosa comune perso ormai da tempo.
A volte capita di ritrovare questi oggetti gelosamente custoditi negli armadi o accuratamente imballati e riposti nelle soffitte o nelle cantine. La prima sensazione che generano è quella di un malinconico sorriso. La seconda il gesto di chi vorrebbe liberarsene. Poi quella strana attrazione, una sorta di innamoramento, che ti porta, se non si trova una sistemazione migliore, a imballarlo di nuovo “con cura” e lasciarlo nel posto dove è stato sistemato, ancora in “attesa”. Non si sa mai … quell’oggetto possiede un certo non so che.

domenica 8 maggio 2011

Mancano 7 giorni al "diluvio".


Ritrovare persone che come te si sono accorte che il tuo ex partito non era quello che credevi (mi fermo qui) ... non ha prezzo.

Attimi di felicità.

Eh! Da canda tembe! Mo fa cinghe anne! Mboh, mi pare aiere! Chi fi sti bbone? Ngrazie a DJIE! Mi li di lu vote? E certe si ni li dinghe a te a chi l’haia da! Fatte arividè, cacche vvodde! Si DJIA vo fra cinghe anne.

Ogni candidato che si avvicina al cittadino per chiedere il voto, riceve diverse risposte: “sta tutto a posto”, “non ti preoccupare”, “mi dispiace sono già impegnato”, “io non vado a votare”, “ho mio nipote”, “ho mia cognata”, “ho il comparuzzo”, “a … non posso dire di no perché mi ha fatto un grande piacere”, “lo devo dare a … perché mi ha promesso un favore”, “magari uno a te uno a lui”, “ho ancora delle preferenze da distribuire”, “lo farei ma ti sei messo col carro sbagliato”, “io voto a …”, “vedremo”, “sono candidato anche io”, “perché anche tu ti candidi”? “Stai sicuro”, e così via”. Ad ogni risposta affermativa il candidato si “illumina di immenso” e “tocca il cielo con un dito”. Gli pare di volare. Come potremmo definire questo stato se non felicità?
Questa felicità però, si trasforma in “disincanto” o addirittura in sconforto, quando quei “300” voti (chissà perché tutti i candidati citano quel numero) si riduce al numero reale dei voti effettivamente ricevuti. Io spero che il cittadino sappia scegliere e quell’attimo di felicità si trasformi almeno in gioia per coloro che hanno ricevuto il voto e coloro che non lo hanno ricevuto, convinti e coscienti questi ultimi che gli elettori abbiano scelto bene. L’importante che siano elette perone capaci.
Martedì mattina, quel “fatidico” martedì mattina, sapremo tutto.

sabato 7 maggio 2011

Prove tecniche di "ballottaggio".

Da Piazza Rossetti.com

Una brutta campagna elettorale (per colpa di alcuni)

Non ci siamo. La campagna elettorale, per colpa di pochi, sta scivolando verso un inaccettabile degrado. L’attacco concentrico alla persona di Luciano Lapenna è l’epifenomeno di un triste modo di concepire la politica, nobile arte (o scienza) che non dovrebbe ammettere ciò che le è estraneo. Lo dico da avversario del Sindaco uscente, impegnato come sono a sostenere un altro candidato, non ha importanza quale. Lapenna può essere criticato per le sue scelte amministrative, per il suo programma, per le sue opzioni politiche ed ideologiche: il resto immiserisce il dibattito, vanifica il confronto, crea imbarazzo nell’opinione pubblica. Fermiamoci ora, si fermi Della Porta, che aveva promesso una campagna elettorale di stile. Siamo ancora in tempo.

Giacinto Zappacosta

Mancano 8 giorni al "diluvio".

.................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................. mo mmi shcoppe la cocce!

E' sabato ... relax.

venerdì 6 maggio 2011

Altra informazione di servizio.


Sono tornato al CUP.
La gentile signora mi ha detto che è ancora interrotto il collegamento col "cervellone". Mi ha chiesto di tornare lunedì e portare "antichi fogli verdi". Per intenderci quei fogli che sono stati sostituiti dalle tessere magnetiche.


Io che sono un collezionista di "antichi reperti" forse li ritroverò.
Lunedì vi farò sapere.

Mancano 9 giorni al "diluvio".

giovedì 5 maggio 2011

Comunicazione di servizio.


Se dovete cambiare medico, non fatelo oggi, sarebbe tempo perso. Da ieri infatti non c’è collegamento tra l’Ufficio di Vasto e il “Cervellone”. Questa mattina di buon ora mi sono recato presso il CUP di Via Michetti per cambiare il medico (di medicina generale) ma non ho potuto effettuare questa operazione. Qualche curioso si chiederà come mai la “necessità” di passare ad altro medico. Rispondo che questa “necessità” è dettata dal fatto che col nuovo “medico” potrò parlare di musica e non di politica. Questo qualcuno obbietterà: “ma al medico non si va per problemi di salute”? Certo, rispondo io, appunto!

Mancano 10 giorni al "diluvio".

mercoledì 4 maggio 2011

Mancano 11 giorni al "diluvio".

Il padre padrone del Palasport di Vasto colpisce ancora. Lui non è abituato a perdere. Ha vinto le primarie ma dopo la scomparsa della Pro Vasto non può permettersi di perdere anche la squadra di basket in attesa di perdere le elezioni.
Qualcuno si chiederà chi è il padre padrone del Palasport? Rispondo con un’altra domanda: chi utilizza questa struttura per ogni iniziativa che prevede la sua presenza ed il suo impegno, dalle primarie agli spettacoli comici? A questo punto lo avrete capito da soli e forse qualcuno si chiederà anche perché costui opera nel palasport.

Il padre padrone nel Palasport si sente coperto e tutelato dagli amici che gestiscono la struttura e dagli “sportivi” che questa struttura “frequentano”. Come “la comare di un paesino” costui si sbraccia per dare loro “buoni consigli”, se non direttamente e apertamente, quanto meno come esempio e modo di fare, tanto che i “suoi” hanno operato nella maniera a lui consueta e congeniale. Si sa le “comari di un paesino non brillano certo di iniziativa” e quindi i frequentatori della nota “rosticceria” realizzata nello stesso PalaBcc, come avrebbe fatto lui, hanno scaricato sull’agnello sacrificale le colpe di una stagione. Il bello, tra l’altro, è che questa azione è stata fatta alla vigilia dell’ultimo incontro, prima della retrocessione. Insomma si mandano via le “persone” così da mostrare che le colpe non sono le proprie, aggiungendo poi la scusante che non c’è stato il tempo sufficiente per dimostrare il proprio valore e quindi richiederne altro.

Qualcuno mi attaccherà sul fatto che io voglia “maltrattare” la Biofox senza aver seguito alcuna partita. Io non “maltratto” la Biofox, perché questa è una squadra della mia città e già per questo non posso, non voglio e non devo parlarne male. Parlo male della politica dentro ogni attività locale. Una politica che nemmeno ha l’umiltà di riconoscere le sue “incompetenze” e di rivolgersi a persone che queste competenze possiedono.
Ma come! diranno i “puri”, sei proprio tu con questo articolo a mescolare la politica con lo sport, noi non ci avevamo nemmeno pensato. Già, rispondo io, non ci avevate pensato. E allora pensateci, approfondite …. aprite gli occhi. Non penserete mica che io voglia dire che veramente le scelte tecniche della società Biofox siano dettate dal “padre padrone”, tuttavia meditate e pensate alla “mentalità”.

Io invidio i cittadini di Montesilvano che hanno portato la loro squadra di calcio a 5 sul tetto d’Europa. Ma come avranno fatto? Forse avranno usato impegno, passione e competenza, oppure è solo questione di fortuna? Io penso che per ottenere risultati bisogna credere in quello che si fa e non “dormire”, far giocare solo “partite” del cuore all’Aragona, invitare comici (pagati) al palazzetto dello sport per farsi belli e vendere qualche … “birra”.

(continua)

martedì 3 maggio 2011

Lasciamo la luce acCESA.


Il Segretario nazionale dell'UdC, oggi, dovrebbe spiegare ai cittadini vastesi perchè a Vasto il terzo polo "non vale". Non continuo perché mi interessa l'amministrazione della mia città non la "pollitica" dei partiti. Tuttavia, visto che la "democrazia si fa con i numeri, la domanda mi pare pertinente.



PS. Uno slogan dell'UdC dice: I veri valori non sono in vendita. Domanda: Ma "neanche" in affitto?

Mancano 12 giorni al "diluvio".


Non so quanti hanno riflettuto sullo slogan del sindaco uscente: "CONTINUIAMO A COMBIARE VASTO". Io si. Una volta si cantava "Uaste è bbelle e terra d'eure". Ora, da quando abbiamo deciso di cambiare Vasto, come dovremmo descrivere la nostra città? No signori, io non ci sto! Mica sono Pasquale io! Diceva Totò nei panni di colui che bastonato non reagiva perchè le botte non erano per lui. Io invece voglio essere Pasquale e ... "REAGISCO".

Mi sento tanto ... Votinelli (e me ne vanto).


Grazie all'amico Davide Delle Donne che mi ha fatto avere questo filmatino.

Caro "Dario" ... Parafrasando Nanni Moretti.


"Parlare di temi importanti, come quelli dell'amministrazione di una città, in maniera leggera e divertente, è sicuramente un modo per essere più vicini alle persone - dice Vergassola prima di salire sul palco - . In fondo, è nei bar, nelle piazze, che avviene la discussione tra le persone e, in questi luoghi, non si usa certamente il linguaggio dei politici, ma si parla con schiettezza e una giusta dose di ironia".

Caro Dario, mi piace tanto il tuo modo di fare spettacolo e "assaporo di gusto" la tua intelligenza ma la tua affermazione mi sembra come quella di colui che dice che alle scuole superiori si deve utilizzare un linguaggio "elementare". Allora parliamo nei bar e non nei luoghi della "politica". Caro Dario penso che dopo la tua affermazione molti bar cambieranno la denominazione. Da "bar dello sport" a "bar della politica". Proprio come vuole ..... Berlusconi.

lunedì 2 maggio 2011

Un commento da "Il Grillo".

Enzo su Francescopaolo D'Adamo sulle elezioni: "Il prete no. Ma il medico sì!"

Postato Lunedì, 2 maggio 2011 alle 14:02

Lettera a Francescopaolo D'Adamo

Il tuo articolo su: "Il prete no. Ma il medico sì!" pubblicato su Il Grillo” ha scatenato 48 commenti, forse sono ancora aumentati. Complimenti, hai lottato contro tutti. Comunque c'è stato il record degli interventi, e questo è un tuo merito anche se la metà sono firmati FP. Credo che sia ora di chiudere l’argomento, parliamo anche di altro. Esempio di 407 persone che si candidano. Come mai tutti questi volenterosi pronti a sacrificarsi per il nostro futuro? Nel prossimo libro sulla storia di Vasto, “felice-mente” l'autore ci spiegherà scientificamente il fenomeno. Speriamo solo che gli elettori "cape cape n'arimanene capate". Parliamo, altrimenti, dei grossi papaveri che stanno piombando da Roma, ma veramente incideranno sui voti dei vastesi? Queste sceneggiate ricordano gli anni cinquanta, FP forse non era ancora nato, quando la serata prima delle elezioni don Peppino prometteva mari e monti dal balcone della sezione. Senza dimenticare i telegrammi che annunciavano gli stanziamenti per il porto, noi speravamo che fossero soldi freschi mentre spesso erano delle repliche di telegrammi già inviati leggermente ritoccati. FP battiamoci affinché le scelte non avvengano a seguito dei paroloni romani, ma che scaturiscano dalla volontà di affidare il proprio futuro a gente valida che ha il potenziale e la voglia di costruire eticamente qualcosa di valido per il futuro di Vasto

Ero "piccolo" ma c'ero. Di lettere di "Don Peppino" ne conservo tante. Mi batto proprio per quello che dice Enzo ma .....

Un successo.


Mentre gli altri "candidati", assieme a politici importanti, fanno i "comici" con Vergassola, io faccio le "canzonette" con Roby Santini. La finale di Miss Cicciotta è stata un successo (presto il video).

Mancano 13 giorni al "diluvio".


.... certe volte, meglio stare zitti.

Senza la Pro Vasto consoliamoci con lo "Scarpasciudd".

sabato 30 aprile 2011, ore 17 campo Incoronata

BOMBARDAMENTI,IMPALUDAMENTI E ZUPPINARIE VARIE di Vittorio Patriarchi

FRACICONIA - MBUSSINIA 5 - 6
arb. sig.Emanuele Puddu

FRACICONIA(maglia rossoblu): Ronzitti L(2°t.Docuta), Ronzitti F,Ronzitti N, Rosati, Serafini S, Marino , Docuta(2°t.Ronzitti L), Serafini A, Di Marco
MBUSSINIA(maglia nerogialla): Loreta, Ruzzi, Sebastiani, Di Foglio, Patriarchi, Budano,Storto, Marino A, Reale,(2°t)Loreta E

Clamoroso: Gheddafi si vendica dei raid della NATO bombardando a sorpresa il campo Incoronata: al 4' partita sospesa per lo 'sparo della Madonna'(per fortuna non libica...), ma quel che più conta nella cronaca di oggi è il coraggio di 18 esseri umani che, contro ogni logica, sono scesi in campo incuranti della pioggia battente che puntuale si è scatenata alle ore 17: il campo, da duro come il cemento armato per la siccità, dopo 15 minuti era pronto per smorzarci ed andare 'pì cannìlle'. Parecchie le assenze(e purtroppo si sono persi l'occasione di una entusiasmante partita ricca di colpi di scena), e assoluti protagonisti della partita sono state le pantane e Renato Loreta(portiere dei gialli), ma andiamo per ordine. Al 6' il blu Andrea Serafini sguscia e sfruttando un impantanamento della palla calibra un pallonetto che s'infila in rete: 1-0; risponde Budano che, sentendo la mancanza di Hulk,sbucia in area una facilissima occasione, ma si rifà dopo 2' siglando il pareggio dei gialli :1-1. Al 16' è Antonio Marino che porta in vantaggio i gialli per 1-2; poco dopo,però, Andrea Serafini viene cianghettato in area: l'infreddolito arbitro Puddu(k-way e 5 maglie addosso) fischia il penalty e Andrea realizza: 2-2. Nel frattempo Romeo Di Marco, imbardato con un curioso cappello sopra il cappuccio del kway, sembrava il divin poeta Dante Alighieri, e, serioso, scrutava il cielo plumbeo ed enunciava il primo canto dell'Inferno:"per me si va nella città dolente...", L'arbitro decide di fischiare la fine del 1°t- al 35' e di 'riacchiappàre sùbbete': dopo 2' Luca Storto s'invola sulla destra e sigla il 3-2. Ma poco dopo, in contropiede, Andrea Serafini scappa, scarta i difensori e beffa Renato Loreta fuori dai pali uscito per ' ciammaìche'(aveva leggermente spiovuto e non voleva farsi scappare l'occasione):3-3. Ma l'indomito Giuseppe Reale ingrana sulla destra e riporta in vantaggio i gialli:4-3. Finita? No di certo: sempre Andrea Serafini pesca fuori dai pali Renato che stavolta era andato 'pi' rranùcchie'(era ripreso a diluviare), ed è 4-4. Al 25' è Luca Storto che viene arpionato da Silvano in area : rigore per i gialli, e Luca realizza il 5-4. Ma al 27' il blu Serafini smarca Lorenzo Ronzitti in mezzo ad una 'lòzza', la palla 's'imbùja', Lorenzo tira nella porta sguarnita perchè Renato 'avè adducchiàte nu' grange d'vallòne' e pareggia 5-5. Budano incomincia a bestemmiare in kazako contro Renato , ma , al 30'Antonio Marino lo rasserena, siglando il 5-6. Da notare l'unica volta che il sottoscritto ha varcato la lunetta del centrocampo, veniva ripreso 'pi la cuduèlle' da un Budano catenacciaro, e infatti il punteggio non cambia:la partita finisce alle 19, ma 'l'àcche chi ji' sème abbuschète ùgge...'

A proposito, approfitto dello spazio per chiamare a raccolta tutti i partecipanti dello Scarpasciùdd'2010 per l'edizione del 2011, che incomincerà giovedì 26 maggio ,con 5 squadre(quest'anno giapponesi), e che si protrarrà fino a fine luglio: contattatemi e scaldate i motori!

classifica cannonieri 36 gol: Luigi Angiolillo 24 gol: D'Angelo 13 gol: Storto 12 gol: Serafini A 11 gol: Reale, Ronzitti L 10 gol:Budano 6 gol: Ronzitti Ni, Lemme 4 gol: Soldano, Cicchini, Docuta, Marino A 3 gol: Colonna, Di Girolamo 2 gol: Di Foglio, Serafini S 1 gol: Di Rosario, D'Ercole, Di Marco, Fanucci, Rossi, Sboro