giovedì 19 aprile 2012

Serena Autieri e i suoi familiari in raduno a Vasto.


Raduno degli autieri, lunedì 23 aprile la conferenza stampa

Alle 11 a Palazzo di Città

COMUNICATO STAMPA


Lunedì prossimo, 23 aprile, alle ore 11, a Palazzo di Città, è in programma la conferenza stampa di presentazione del XXVI Raduno Nazionale dell'Associazione Nazionale Autieri d'Italia che sarà ospitato a Vasto nei giorni 4, 5 e 6 maggio.
A darne notizia stamane è la segreteria del Sindaco Luciano Lapenna. In città sono attese circa 3000 persone provenienti da tutte le regioni italiane. Molte le iniziative in programma che saranno illustrate nel corso della conferenza stampa.
Vasto, 17 aprile 2012

L'Ufficio Stampa

g.q.
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348.2489341

... naturalmente ho giocato con il cognome della brava attrice. Comunque ritengo questa una bella iniziativa.

Titanic (quarta puntata)


Titanic: una storia, cento storie/2

mercoledì 18 aprile 2012

Dimissioni del sindaco: "Sarebbe già pronto il sostituto".



COMUNICATO STAMPA

Lo diciamo con assoluta chiarezza ed estrema trasparenza, laddove ciò che starebbe emergendo in queste ore sulla gestione dei rifiuti della nostra città dovesse essere confermato dagli organi giudiziari preposti, saremmo di fronte ad un quadro sconcertante.
Sconcertante rispetto a chi lo ha posto in essere ed in egual modo per chi aveva il compito di vigilare e colpevolmente non lo ha fatto.
Comunque sia si allunga, ancora una volta, il già sterminato elenco di esempi di insipienza ed approssimazione con cui viene gestita la cosa pubblica dal sindaco della nostra città.
Al totale abbandono in cui versa il litorale, alla incapacità dell’amministrazione a svolgere anche solo le minime opere di manutenzione quotidiana figuriamoci quelle imponenti di risanamento di fosso marino, fino a giungere alla totale assenza di programmazione preferendo vivacchiare alla giornata, si sono aggiunte, negli ultimi tempi, i misteri sulla vicenda Vas, le proroghe infinite su procedure amministrative cui la legge impone gara pubblica ed uno sterminato elenco di mancanze, omissioni, decisioni non prese, colpevoli dimenticanze e strani silenzi.
Quanto deve durare ancora tutto questo?
Lo diciamo al Sindaco di Vasto, affinchè assuma, per una volta, le responsabilità politiche che gli competono, prenda atto che tutto questo ha un solo nome e si chiama: totale fallimento amministrativo.
Ne prenda atto e faccia, di conseguenza, ciò che farebbe qualsiasi galantuomo con un minimo di decoro: si dimetta!

Valerio Ruggieri
Coordinatore Progetto per Vasto

Titanic: una storia, cento storie /1

Titanic (terza puntata)


lunedì 16 aprile 2012

COMUNICATO STAMPA

Nel dicembre scorso, con sentenza del TAR, sono state annullate le nuove Norme Tecniche del Piano Regolatore con l'obiettivo di rimettere ordine nel caos urbanistico della città. Motivo: la mancanza della Valutazione Ambientale Strategica (VAS). L’Amministrazione comunale, per scelta politica, aveva preferito, con una procedura iniziata nell’Ottobre 2007, la strada delle nuove Norme Tecniche piuttosto che rivedere l'intero strumento urbanistico. Una dimenticanza, quella della VAS, importante, considerando che la modifica delle norme tecniche di attuazione, con una riduzione generalizzata degli standard edilizi, comporta chiaramente un riassetto generale della pianificazione, per cui è necessario il vaglio dell'impatto ambientale e la verifica della conformità ai piani sovraordinati.

Il Comune fu condannato al risarcimento danni, alle spese processuali e ad esso furono concessi otto mesi per procedere alla VAS, pena la decadenza delle nuove Norme tecniche ed il ritorno in vigore della normativa precedente. L’Amministrazione comunale si impegnò a provvedere nei termini indicati dal Tar.

Fu convocata una riunione della Commissione consiliare Assetto del Territorio e, in quella sede, fu ribadita la volontà di procedere alla redazione della Valutazione mancante affidando l’incarico ad un tecnico esterno. Una scelta, si disse, obbligata, considerando le carenze strutturali del Settore comunale e la specificità dell’attività da svolgere. Alla luce delle successive scelte organizzative operate, con il suo sdoppiamento, per il Settore Urbanistica e Pianificazione, appare ancor più obbligata tale scelta, considerando la completa inesistenza di una struttura che dovrebbe occuparsi di Pianificazione.

Gli otto mesi scadono ad Agosto e degli studi per la VAS non si ha alcuna notizia. L’Assessore all’Urbanistica Sputore oggi conferma l’incarico al tecnico esterno e dice sarà in grado di produrre “la documentazione necessaria da sottoporre alla Regione per ottenere il via libera". Prendiamo per buona questa dichiarazione ma prende piede l’ipotesi della presentazione, da parte del Comune, di un ricorso al Consiglio di Stato avverso la decisione del TAR.

Per fugare ogni dubbio, sarebbe il caso che l’Assessore Sputore smentisse questa eventualità per evitare che, ancora una volta, si evidenzi un atteggiamento ondivago e carico di incertezze da parte dell’Amministrazione comunale che sta ponendo, ormai da tempo, in gravi difficoltà tutto il settore urbanistico e della pianificazione, sia per quanto riguarda i professionisti che vi operano che i cittadini. Se non si è in grado di produrre quanto richiesto dal TAR lo si dica chiaramente ed il paventato ricorso al Consiglio di Stato non sia solo un escamotage per interrompere i termini o per vagheggiare, nell’incrociar le dita, un sovvertimento della sentenza del TAR.
E’ appena il caso di ricordare, poi, che il Sindaco, nel Settembre 2011, in occasione delle… celebrazioni dei famosi 100 giorni dall’insediamento, dichiarò: “Grazie all’approvazione delle nuove norme tecniche alcuni risultati si sono già visti (sigh!) ma adesso è mia intenzione presiedere una commissione per poter giungere, in tempi ragionevolmente brevi, a definire quelle indicazioni indispensabili per la predisposizione di un bando che dovrà individuare il pool di tecnici e progettisti che saranno chiamati a predisporre la nuova variante al Piano Regolatore generale”. Nessuno ha visto niente, se non sequestri di cantieri, mancata programmazione, ulteriore aggressione del territorio oltre al gran disordine amministrativo.

Massimo Desiati

Radio att IVO

Comunicato stampa

Il 29 febbraio 2012 ho protocollato una lettera aperta al Sindaco, chiedendo di promuovere un Forum sulla sicurezza a Vasto. Dalla richiesta del forum intendevo far emergere la complessità dei fenomeni sociali che attraversano negativamente la nostra città, non escludendo aprioristicamente l’impiego di telecamere da posizionarsi in zone sensibili.
Abbiamo atteso che ci venisse un segnale, ma ancora non abbiamo ricevuto risposte. Ricordo e rilevo che alle tre rapine a mano armata ( la più pesante ai danni della farmacia Russi a Vasto marina) ne è seguita in queste ore un’ultima ai danni di altro esercente di valori bollati.
La questione sicurezza quindi si ripropone seriamente stando agli ultimi episodi che vedono la crescita delle rapine e della violenza ad esse collegata.
“Da mesi assistiamo alla crescita di episodi che turbano la collettività vastese: furti, rapine, violenze, sabotaggi, atti vandalici contro la proprietà pubblica comunale (non ultimo il furto all’interno dell’economato di 400 carte di identità). Tutti fatti che lasciano sgomenti e che interrogano le Istituzioni pubbliche dagli amministratori, al Prefetto, alle forze di Polizia, e che chiedono risposte adeguate. La cittadinanza è scossa e preoccupata e spera che tutto questo non sia il frutto di organizzazioni complesse, ma solo episodi di violenza individuale scaturiti da una devastante crisi economica che non si può più nascondere. Sono gli effetti di una crisi economica che si scarica sui meno abbienti, giovani disoccupati, e disperati per mancanza di lavoro? E la domanda che ci poniamo: come evitare che questi episodi possano degenerare in forme di violenza come sta avvenendo in questi giorni in tutta la penisola ( esercenti e persone comuni morti per pochissimi euro)? I dati allarmanti che vedono quotidianamente la occupazione in forte calo, aziende che serrano le saracinesche, una edilizia al collasso, il commercio in seria difficoltà come ci raccontano moltissimi operatori del centro e della periferia, i giovani totalmente esclusi dal processo lavorativo, non possono lasciare indifferente le Istituzioni. Altri dati allarmanti sono le vendite di immobili presso il Tribunale di Vasto, segno codesto di situazioni debitorie di imprese e famiglie; la crescita delle sale da gioco con slot machine, poker on line e altri giochi di azzardo, frequentate da studenti, e altre fasce tra cui pensionati con le inevitabili conseguenze sul piano sociale come indebitamento e nuove patologie come la ludopatia. E la presenza di nuove attività lucrative legate all’acquisto di oro e preziosi. Per ricercare le cause di questo crescente fenomeno deviante sarebbe opportuno che il capo della Città, il Sindaco, si attivi urgentemente per la convocazione di un Forum al quale dovranno partecipare tutti gli amministratori locali, provinciali, regionali (i rappresentanti vastesi), tutte le forze dell’ordine, le Chiese locali, le associazioni di volontariato, la dirigenza scolastica di ogni ordine, i sindacati, i rappresentanti della stampa, il responsabile del SERT, il Procuratore capo, il Prefetto di Chieti.
Molti in questi giorni hanno esposto opinioni cercando nella risposta delle telecamere la soluzione del problema. Noi riteniamo che le telecamere possano rappresentare un eventuale deterrente, ma ( se fosse questa la soluzione, dovremmo installare una telecamera in ogni appartamento e in ogni attività commerciale); la cosa sarebbe possibile, ma i costi raggiungerebbero cifre esorbitanti senza per questo essere certi del risultato. Che tipo di prevenzione dobbiamo esercitare per impedire rapine, furti e forse anche lo spaccio per dare sicurezza alla città oltre il solito coordinamento tra: Prefettura, forze di polizia, carabinieri, polizia locale? Questo è il motivo che ci spinge a riproporre Sindaco un incontro collettivo del Forum che altrove ha trovato consenso ottenendo risultati concreti con un forte decremento dei fenomeni devianti sociali”.

Menna Ivo Ambientalista storico

E ci voleva tanto a dirmi ...

E ci voleva tanto a dirmi: “Se lo fai tu non va bene. Lo dobbiamo fare noi”.

Io probabilmente anzi sicuramente, capisco poco la politica. Ma quelli che la fanno di professione, certe volte mi lasciano a bocca aperta.
A seguito delle elezioni del 2011, vengo nominato coordinatore di ApV. Quindi mi attivo per dare una connotazione attiva al movimento, mentre nello stesso tempo il consigliere D'Alessandro da sfogo alla sua incontinenza verbale dichiarando tutto e il suo contrario su tutto e tutti. Nel frattempo, l'amico Massimo Desiati mi chiede di far partecipare ApV all'opposizione costruttiva che sta facendo. Io aderisco con buona lena. Di più, agli atti c'è il fatto che i movimenti che fanno capo a Desiati, avallano e approvano idee proposte da ApV in campagna elettorale. Non faccio in tempo a far rimarcare questo successo non piccolo (basti infatti solo ricordare lo straordinario successo ottenuto da Desiati e le sue liste) che vengo sollevato dall'incarico di coordinatore di ApV. La motivazione: … fiducia venuta meno in seguito ai recenti comunicati firmati dallo stesso insieme a figure politiche che non hanno mai condiviso il percorso da tempo avviato da ApV... Quatto mesi dopo il consigliere di ApV e il consigliere di ApI passano con FLI, il cui coordinatore è Giuseppe La Rana, che non ha mai smesso di firmare comunicati insieme alle figure politiche di cui sopra, avendo infatti avviato oramai da tempo un percorso di condivisione politico-amministrativo vieppiù stretto con Desiati e le sue liste. E se la politica è questa allora io non la so proprio fare.

Titanic (prima puntata)



Per chi, come me mastica poco di "smanettamenti" vari, per leggere gli articoli, consiglio di salvare le immagini su proprio Pc e una volta aperte ingrandirle a piacimento.

domenica 15 aprile 2012

Il sabato pomeriggio ... "scarpasciudd" e basta (questa volta non c'ero).

sabato 14 aprile 2012

HULK COME ALONSO A SEPANG
di V.Patriarchi

RENNES DIJON 2 - 6
arbitro sig. Renato Loreta

RENNES (maglia blu): Docuta, Ronzitti F, Ronzitti N, Danenza, Puddu, Vino, Lemme, Angiolillo, Fanucci

DIJON (maglia gialla): Ronzitti L, Antenucci, Sboro, Di Foglio, Patriarchi, Sebastiani, Cicchini, D'Angelo, Frangione

Un tempo novembrino e la carenza di personale 'inciamurràto' hanno influito anche su questo sabato, costringendoci ad uno sfiancante 9 vs.9: campo ridotto ad una risaia del Polesine, buono per un remake del capolavoro del neorealismo italiano del '60 "Riso amaro": gli scarpasciùdd' come le mondine, e Di Foglio che da il pastone da mangiare alle 'papàrelle'. Ma al rientro di Frangione dopo diverso tempo certo non si è parlato di cinema o di mostre del Caravaggio:"Uè, e sàbbete pròssime n'adavèma fa' caccòse?" esordisce il maresciallo minaccioso appena entrato negli spogliatoi;e in quattr'e quattr'otto dispensa ordini e mansioni,e poi 'lànge la prète e annascònne la màne':" professò, a mmè mi piace li fragole, Fanù pùrte la torte nghi la ciucculàte..., tù ngì minì,Piè, 'ca mègne tròppe...".Vabbè, comunque s'incomincia con l'arbitro 'statico' Renato che dirige dalla panchina. Al 10' i gialli sbloccano: è Franz Sboro che dopo una respinta di Docuta piazza un mezzocollo destro a girare che centra il bersaglio sotto l'incrocio: 0-1. Al 14' Angiolillo( al suo rientro) pareggia, ma l'arbitro annulla per offside: dopo 1' il giallo Frangione becca una traversa in pieno, ma poco dopo scatta sulla sinistra, serve al centro Pietro 'Hulk' D'Angelo che di piatto corregge in rete, 0-2. Al 20' il blu Vino lancia Angiolillo in area, ma il banchiere dopo aver seminato la difesa manda fuori di pochissimo sul palo sinistro. Al 24' accorciano i blu: Lemme triangola con Lorenzo Danenza che si sgancia in solitario e anticipa di punta il difensore battendo Ronzitti rasoterra a fil di palo sinistro: 1-2. Al 36' il blu Puddu riesce ad atterrare(!) in area Frangione, facendogli fare 'nu' scùppe 'ndèrre 'n mèzze a 'na lòzze': la mole del maresciallo ha fatto sì che l'acqua e il fango sollevati schizzasse pure fino all'arbitro in panchina, che comunque è riuscito a decretare l'evidente penalty: batte il professor Cicchini, ed è 1-3. Nella ripresa, il tattico dei blu Vino sbraita perchè gli si riacutizza un infortunio, ed è costretto ad uscire: i blu in otto subiscono l'irruenza di un ritrovato Hulk che, come Alonso, sul bagnato va che è una favola, e all'11' riesce a sgusciare tra i Ronzitti e segna l'1-4. Dopo neanche 5', e Hulk segna ancora su assist di Sebastiani l'1-5. Al 15' cambio di maglia per Cicchini, che passa in blu: ne giovano subito i blu, con alcune belle azioni d'attacco di Lemme, ma in una di queste,è Luigi Angiolillo che brucia il marcatore sullo scatto e stende Ronzitti: 2-5. Poco dopo, in un contrasto, anche lui stramazza nella lota con Di Foglio, ma comunque continua: al 28' è il maresciallo Frangione che risente l'odore del gol segnando il 2-6 su azione personale:dopo 1' però finisce la benzina e si avvia negli spogliatoi, e i rimaneggiati gialli soffrono nel finale il forcing dei blu, pericolosi con Ronzitti e Fanucci, ma il punteggio non cambia.

Classifica cannonieri: 31 gol: Frangione 25 gol: Angiolillo 20 gol: Ronzitti Go 17 gol: D'Angelo, Sboro 15 gol: Serafini A 10 gol: Reale 7 gol: D'Adamo 6 gol: Docuta 5 gol: De Felice 4 gol: Cicchini, Storto 3 gol: Lemme, Ronzitti L, Soldano 2 gol: Serafini S 1 gol: Antenucci, Bozzelli, Catinari, Danenza, Fanucci M, Fanucci R, Frasca M, Giacomucci, Rossi, Serafini G, Sebastiani, Vino

L'affondamento del Titanic rappresentò l'inizio di una nuova era.

sabato 14 aprile 2012

Anniversario.


Oggi, 100 anni addietro, alle ore 23,40, il Titanic sarebbe entrato in collisione con un iceberg. Due ore e quaranta più tardi, alle ore 02,20 del giorno 15 aprile, il Titanic si inabbissava nell'oceano e fu leggenda.
Io posseggo una ventina di articoli dell'epoca, tratti dal Corriere d'Italia.
Per chi avrà voglia di seguire la vicenda da lunedì pubblicherò la scansione degli articoli.

venerdì 13 aprile 2012

E' passata una settimana.

Suggerimento.


Ieri ho incontrato l’ex assessore Corrado Sabatini (oggi capogruppo IdV in consiglio comunale) che, con la sua faccia adatta a rompere le noci, si è intrattenuto a parlare con me.
Volentieri fornisco a Corrado Sabatini ed i suoi colleghi di partito un informazione che sicuramente è loro utile. Come ben si ricorderà, quando il sindaco mi cacciò dalla giunta nel 2009, “invitato” dall’IdV, insieme a dei bravi compagni di partito fondammo il Circolo IdV “Vasto uno Michele Colantonio”. Il Sen. Mascitelli, obtorto collo e traccheggiando in tutte le maniere, dovette alla fine piegarsi a quanto previsto dallo statuto. In un affollata riunione, alla presenza della stampa, dovette riconoscere che per la prima volta in Italia, IdV aveva riconosciuto un secondo circolo in una stessa città. Eravamo diventati un caso di rilevanza nazionale. C'è chi fa qualsiasi cosa per un po' di notorietà, specie quando si è bravi a rovesciare le frittate.
Noi (intendo dire il Circolo Colantonio) invece, con la nostra sola esistenza ed attività politica, abbiamo tracciato un solco e come al solito siamo stati beceramente imitati. Tanto piacque il nostro progetto “Dillo all'IdV”, che i soliti geni “da riporto” iniziarono con le iniziative tipo “l'IdV ti ascolta”.
Mettendo da parte queste miserie, volevo ricordare a Corrado Sabatini che il circolo non è mai stato sciolto. Il presidente era il dott. Giammichele Molino. Quindi basterebbe aderire al circolo insieme ai suoi compagni per poter fare legittimamente attività politica anche a nome del partito.

Sesta compagnia ...


Invece di parlare degli attuali "accadimenti vastaroli", pubblicare le mie collezioni mi gratificherebbe di piu ma .....

mercoledì 11 aprile 2012

COMUNICATO STAMPA

Vasto, 11.04.2012.- "Credo che già dalla prossima settimana procederemo alla consegna del cantiere, una volta terminate le procedure legate all'impiego delle poste di bilancio". Questa la risposta di Vincenzo Sputore, Assessore ai Servizi del Comune di Vasto, alle nostre osservazioni circa i tempi dell’intervento del Comune per la raccolta delle acque sorgive a Vasto Marina. Riteniamo azzardato tale impegno poiché l’iter di approvazione del Bilancio di previsione non è ancora neanche iniziato con la convocazione della Commissione consiliare competente né, tantomeno, è stato, sul punto, convocato il Consiglio comunale.

Circa i tempi di realizzazione, c’è da ricordare come inizialmente fossero 120 i giorni previsti dal progettista dell’opera, ridotti poi a 90 nel bando del Comune ed ancora assottigliati a 30 nelle ultime dichiarazioni dell’impresa “provvisoriamente” aggiudicataria. Per noi resta un mistero come, da parte di più professionisti, possano essere fatte previsioni così differenti tra loro. A questo punto, c’è solo da sperare che non vi siano intoppi, di qualsivoglia genere, per non arrivare, in piena stagione balneare, con ruspe, materiali di grande ingombro e tabelle di “lavori in corso” ad impedire l’accesso alla spiaggia centrale ed agli stabilimenti balneari che, tra l’altro, hanno già iniziato la preparazione delle loro strutture.

Il metodo individuato dall’impresa aggiudicataria per eseguire le opere nei tempi ristrettissimi di 30 giorni apre ad alcune considerazioni. Infatti, utilizzare due squadre distinte di lavoro che, contemporaneamente, operano l’una verso nord e l’altra verso sud dal punto di inizio, significa dover utilizzare un numero doppio di prestatori d’opera e di macchine operatrici e, quindi, raddoppiare sia costi che rischi.

Questo Osservatorio ha stimato un costo industriale dell’opera pari a 244.695 euro, che, sommati alle spese generali (15%), diventano 281.399 euro. L’impresa si è aggiudicata l’opera con una offerta che, comprensiva di oneri di sicurezza, raggiunge l’importo di 273.822 euro, con uno straordinario ribasso del 40% sul valore dell’appalto a base di gara. E’ chiaro che tale offerta rappresenta un risparmio per l’Amministrazione comunale, così come l’impresa è sicuramente libera di decidere se e quale profitto ricavare dalla propria attività ma è altrettanto certo che, senza per questo mettere in dubbio la sua professionalità, è necessario un costante controllo sull’intervento, poiché la posta in gioco, rappresentata dal buon esito della prossima stagione turistica, è molto alta. Alla loro riconsegna, i lavori dovranno essere collaudati, realizzati a regola d’arte e con i migliori materiali.

L’Osservatorio ha già espresso tutti i suoi dubbi in ordine al fatto che le opere su descritte e commissionate dall’Amministrazione comunale siano realmente utili a risolvere il problema del travasamento di liquami fognari di Fosso Marino. Restiamo di tale parere. Riteniamo, invece, più significativi quelli a cui si è impegnata la SASI, nonostante questa società, dopo averlo escluso, abbia deciso il proprio intervento con colpevole ritardo.

In ogni caso, è verosimile che tale intervento possa effettivamente tendere alla sensibile diminuzione della prospettiva di una emergenza estiva del sistema fognario, anche se, nelle dichiarazioni rese sia dagli Amministratori comunali che dalla SASI stessa, non è stato esclusa la possibilità di commistione degli scarichi di acque meteoriche e fognarie in condotte comuni.

La SASI, nel corso di una conferenza stampa di qualche giorno fa’, ha confermato il proprio impegno all’esecuzione di “una radicale ripulitura della condotta fognaria” e, dopo averlo escluso nei mesi scorsi, alla realizzazione di una seconda vasca per la raccolta liquami, oltre al raddoppio della rete fognante Vasto Marina-San Salvo entro fine maggio. Il Presidente Domenico Scutti ha assicurato che “la seconda vasca di raccolta, in caso di riempimento della prima, agirà da serbatoio, permettendo di smaltire il refluo in eccesso per un regolare funzionamento dell'impianto, eliminando il rischio di sversamenti”.

Questo Osservatorio ritiene indispensabile tale intervento nei tempi dichiarati ed attendiamo l’inizio dei lavori promesso subito dopo Pasqua. Riteniamo, invece, impossibile l’inizio lavori e, conseguentemente, il loro termine, prima dell’inizio della stagione estiva, per quanto riguarda il raddoppio della linea fognaria, quella di 3 km ed 800 metri che dovrebbe unire la seconda vasca al depuratore posto a sud di Vasto Marina.

I colpevoli ritardi dell’Amministrazione comunale che ha emesso il bando per l’esecuzione delle opere relative alle acque sorgive soltanto all’inizio di marzo di questo anno e l’iniziale indisponibilità della SASI ad intervenire sul sistema fognario di Vasto Marina, atteggiamento modificato soltanto a metà marzo di questo anno, hanno procrastinato nel tempo interventi che sarebbe stato possibile approntare fin dal settembre dell’anno scorso! Oggi la corsa contro il tempo diventa spasmodica e le opere previste non potranno essere completate prima della stagione turistica!

A questo punto, rimanendo in attesa di conoscere gli interventi fino ad ora messi in campo dalla SASI in conseguenza dalla richiesta di “accesso agli atti” presentata da questo Osservatorio, riteniamo indispensabile ed urgente sapere quali siano i risultati delle videoispezioni eseguite per verificare i motivi degli intasamenti, concausa dell’emergenza della scorsa estate. Occorre sapere dove e come saranno inviati i reflui dall’impianto di pompaggio, atteso che non ci sono i tempi per la realizzazione della nuova condotta di 3 km ed 800 metri.

Occorre inoltre sapere se si ritengono sufficienti le linee fognarie interne all’abitato di Vasto Marina, quelle che raccolgono gli scarichi di tutti i suoi abitanti durante la stagione estiva e che potrebbero essere stati intasati dagli “scarichi impropri” denunciati quale ulteriore concausa dell’emergenza l’estate scorsa, infatti non si hanno notizie relative alle indagini sugli allacci abusivi e non autorizzati di acque bianche e di quelle fognarie.

Insomma, se la SASI ha ritenuto di dover aggiungere una seconda vasca di raccolta e di dover realizzare una seconda condotta verso il depuratore posto a sud di Vasto Marina avrà trovato ragione di tali interventi nelle anomalie riscontrate e nell’insufficienza degli impianti. Di questo è indispensabile chieder conto affinché venga operata una seria programmazione delle infrastrutture per il futuro, la costanza dei controlli e della ordinaria manutenzione e la individuazione delle responsabilità nel caso in cui dovesse ripetersi la grave emergenza che tanti danni ha causato all’immagine della città e all’economia dei nostri operatori turistici.

Riteniamo siano queste le risposte e le assicurazioni che l’Amministrazione comunale deve fornire per tranquillizzare operatori, cittadini e turisti circa il buon esito di una stagione turistica ormai alle porte.

Osservatorio per Fosso marino