Arrivano col loro carico di cappelli, costumi, occhiali, giocattoli, chincaglierie di ogni tipo e, quest'anno, anche "alta tecnologia". Sono quattro giorni che mi viene offerto un apparecchietto per inserire il filo nella cruna dell'ago.
Diamo una mano al commercio "locale"! Tutti in spiaggia a fare acquisti.venerdì 7 giugno 2013
giovedì 6 giugno 2013
Alla ricerca del "mitilo" ignoto.
Questa mattina in spiaggia sono iniziate le grandi manovre per la pesca di vongole, telline, cannolicchi ed anche mitili che però si trovano in spiaggia solo se, morti, rigettati dalla marea.
Il singolare di mitili è mitilo e non mitile come qualcuno usa.
Mentre gli altri raccoglievano i molluschi che ho elencato e osservavo i resti di conchiglie che coprivano la battigia e fra queste tanti mitili, mi sono imbattuto in una conchiglia (che con i mitili non ci azzecca niente) che mi è capitato spesso di trovare vuota ma mai con il mollusco dentro. Non so (o non ricordo) come si chiama ne in italiano ne in dialetto e se qualcuno volesse farmelo sapere glie ne sarò grato.
Mentre una "turista norvegese" si è immersa per il primo bagno della stagione ...
... io ho pescato questa conchiglia (che ho poi rigettata in mare).
Intanto tra i pescatori ho incontrato un noto calciatore. Quando inizieranno a frequentare la spiaggia anche le veline?Mi chiederete: "ma cosa c'entrano i mitili?" Niente ma il titolo mi piaceva.
mercoledì 5 giugno 2013
Nudisti a Vasto
A proposito del disegno di legge regionale
sul nudismo, una dichiarazione di Tagliente.
Leggo una nota
dì agenzia che riporta la notizia della presentazione in Consiglio Regionale di
un disegno di legge sul Naturismo, a firma congiunta di un gruppetto di
consiglieri di entrambi gli schieramenti, e mi chiedo:“ siamo alla frutta? No,
siamo letteralmente in mutande. Non che ci sia qualcosa di male nel perorare la
causa di chi ama mostrarsi in pubblico come mamma l’ha fatto, ma –
benedett’Iddio ! – con tanti problemi che ha il nostro Abruzzo, Sanità,
Trasporti, Industrie in crisi, Disoccupazione e Infrastrutture da realizzare,
proprio della pratica del nudismo, ci si deve preoccupare? Ai
promotori della legge, i quali si sono spinti a definire, anche con una
punta di sussiego, il Naturismo addirittura come un “fenomeno sociale
che merita attenzione e va disciplinato con norme chiare”, suggerisco vivamente
di volgere invece lo sguardo altrove, possibilmente dalla cintola in su,
e di considerare che gli abruzzesi hanno oggi ben altri c…avoli con cui fare i
conti.
Peppino Tagliente
Rispondo:
Carissimo Peppino
La risposta è semplice. In questo periodo tutti chiedono trasparenza e i promotori della Legge hanno inteso rispondere a questa esigenza dimostrando (e con convinzione) ciò che realmente sono nel modo più trasparente possibile.
Il loro progetto è quello di dimostrare di avere "la faccia come il culo" oppure no.
Il loro progetto è quello di dimostrare di avere "la faccia come il culo" oppure no.
In un campo nudisti, mostrando entrambe le parti, riusciranno nell'intento e in maniera democratica di far giudicare al "popolo" quello che realmente sono.
Del Fratino, del Gabbiano reale e di atri uccelli ho parlato già altrove.
Il "grangio"
Pare proprio che si possa dire: "pronti, via!" Oggi il tiepido sole ha spinto gli "entusiasti" del mare a scendere in spiaggia. La solitudine dei numeri "uni" che mi ha accompagnato nei giorni scorsi sembra sia destinata a scomparire. Anche i più temerari pescatori di zirre e zirre che, sotto il cielo plumbeo dei giorni scorsi, indossavano stivali e canottiera, oggi si sono presentati in costume e le prime signore hanno cominciato a stendersi sui lettini delle concessioni balneari.
Si incontrano volti sorridenti (alla facce di chi je vo male) ...L'acqua è trasparente (se si potesse dire direi "trasparentissima") ...
La "sottile" pare un "red carpet" che invita alla bella stagione ....
... e il grangio? Il grangio fa la corte alla grangia.
... ma arrivo io e si nasconde.
martedì 4 giugno 2013
Le "bottamarine"
Questa mattina la spiaggia era invasa da "bottamarine" di varie dimensioni e varie forme. Ho chiesto se fosse normale che in questo periodo ce ne fossero in tal quantità ma nemmeno i pescatori mi hanno saputo dare una risposta.
Ce n'erano tantissime in acqua e sulla battigia.
L' acqua a tratti era stupenda .....
.... e questi erano i colori. Se non "valiamo" la bandiera blu, perché?
lunedì 3 giugno 2013
Eran in 200, giovani e belli, tutti vastesi...
La foto (di Angelo Di Marco) ritrae i soci della Società di
Mutuo Soccorso di Vasto con le famiglie in gita a Scanno, nel lontano 22 giugno 1952. Questa è
sicuramente la foto con più vastesi in
posa. L'escursione venne replicata,
con meno partecipanti, nel luglio del 1953.
Parte dei gitanti in posa come una grande famiglia vastese:
membri del consiglio d'Amministrazione della Società: segretario Martella Nicola;
cassiere Tiberio Raffaele e signora; consiglieri Fiore Antonio (organizzatore
della gita), Monteferrante N., Fiore M., Bontempo Alfredo e sig.ra; fattorino
N. La Verghetta ;
Sig.ra Ritucci Chinni, Dr. Muzi L. e famiglia, Di Fano C. e
famiglia, Vinciguerra Michele e Franco, Iezzi Primo e famiglia, Celenza L. e
sig.ra, sig.na Muratore Grazia, Izzi F. e famiglia, Florio Nicola (Nick), Del
Prete L. e famiglia, Molino A. e sorella, Chiacchietta N., Canci Silvio, Cianci
G., Stivaletta N., ins. De Mutiis Riccardo e sig.ra, Cav. Pisarri G., ins.
Pisarri I., Benedetti M., Sputore N., Spadaccini N. e sig.ra, Scafetta N.,
Fulvio Adolfo (fotografo), Miscione V., Caluori V., Giannicolo Raffaele e
sig.ra, Sallene N. e famiglia, Ciampagna P. e famiglia, Marino F., Coletti
Pierino e sig.ra, Bosco G., Fulvio F. P. e figlia, D'Annunzio N. e sig.ra,
Cavallone G. e sig.ra, Di Falco D. e sig.ra, Forte Biagio e famiglia, Pollutri
F. e sig.ra, Martella C., coniugi Spatocco Michele e Teresa e nipote,
Vinciguerra Gino, Michele Moretti e famiglia, Massone N. e famiglia, Cav. Antonelli
Michele e sig.ra, D'Annunzio C. e sig.ra, Pollutri Francesco e fidanzata,
Celenza N. e sig.ra, Armeno N. e famiglia, Canci Paolo, Verretti Carmine e
sig.ra, D'Alberto Giuseppe, Esposito N., Di Marco Angelo, Di Savio Ottavio e
sig.ra, Di Risio V. e sorella, Moretti G. e famiglia, Raspa Domenico e sig.ra,
Santarelli Michele e sig.ra, Fiore Cesario di Adamo e sorella, Ialacci
Gelsomino e sig.ra, Vinci C. e famiglia, Dr. Giangiacomo Edoardo, sig.ra Forte
Michelina e figlia, Martella F. e sorella, Cieri Ferdinando, Pracilio N., Della
Penna Saverio, Pracilio Nicola, Ronzitti N., Michelina e Lina Ruzzi, Ialacci
Angela e famiglia, sig.na Bosco Maria, La Verghetta Nicola ,
La Verghetta L.
e sorella, Orsini Tilvio, Fiore G. Nicola, Rag. Ferrara Espedito, Feola G., Molino
G. di Nicola, Laccetti A. di Giuseppe, D'Annunzio A. di F., D'Adamo G., D'Adamo
A. e sorella, Ronzitti F. Paolo di Domenico e sorella, Rag. Malatesta Giovanni
e sorella, Raspa Oscar e sig.ra Grazia, Di Foglio L. e sorella, ferroviere
Orticelli M., Fiore Fernando e sorella, Fiore C. fu Giovanni e sig.ra,
Malatesta Nunziato e figlia, Di Lello Ferdinando, Cinquina G., Santoro M.,
Borrello Alessandro (Masanìlle).
domenica 2 giugno 2013
Scarpasciudd 15°
GALEOTTA FU LA
PAGNOTTA
di V.Patriarchi
Seconda giornata, andata. Due
vittorie di misura e (quasi tutti) insieme a 3 punti: fatalità?
venerdì 31 mag'13, campo
Incoronata, h.19:
ENYIMBA - DOLPHINS 5 - 4
arbitro Orazio Di Blasio.
A uno che nello spogliatoio dei
rossi (rosso pure lui...) ti si avvicina ammiccante e ti sussurra:" Vittò,
sìnde 'gna addòre stu' pane di Trivènde', facendotene dono, che fai, lo
spedisci in panchina? Incomincia in modo così curioso il bel confronto tra gli
esordienti rossi dell'Enyimba (15 su 15) e i blu capolisti del Dolphins (11 su
15), che subito incalzano: cross di Baiocco da dx per Pesolillo, tiro a lato
del palo sx; i rossi rispondono prima con una sortita di Sarchione sulla sx (tiro
conclusivo alto sulla traversa): poi lo stesso, al 12', serve bene in area per
Darek Dzierwa che di esterno destro mira con successo il 7: 1-0. Ma dopo 2' i
blu pareggiano: riconquista palla Molino che smista di prima per Alberto
Baiocco, che aggira in diagonale sulla sx i 2 marcatori e calcia
a fil di palo dx: 1-1. Al 35' il panettiere rosso Rossi lancia alto da
centrocampo, sul campanile in area piccola s'avventa Darek, che di nuca
anticipa Seccia in uscita e segna il 2-1. Al 40' i rossi sfiorano il gol con un
destro teso di Di Luca, il portiere blu Seccia devia bene in angolo. Nella
ripresa, ancora Di Luca smista in area per Marco Berarducci, che spizzica col
destro e piazza di mestiere all'angolino dx: 1-3. Al 15' il blu Molino batte
una saiocca di destro verso il palo dx, ma Lorenzo (portiere sost) para bene a
terra. Al 22' duro contrasto in area blu tra Maccione e Dzierwa, D'Alanno
decreta il penalty che Darek batte con successo, ed è 4-1. Al 24' insiste
Sciorilli, cross da sx per Darek che coglie la traversa, ma sulla palla tornata
in campo incorna e segna l'1-5 . A questo punto, qualsiasi squadra avrebbe
'ammuccàte la còcce' , ma i blu no: spronati dal mister Carlucci, negli ultimi
15' tentano di riprendersi: al 25' il blu Lacanale serve Pesolillo, il tiro
teso, complice il vento, non è bloccato alla perfezione da Lorenzo, la palla
gli scivola ed entra in rete: 2-5; al 36' Fabbri smarca Alby Baiocco, bel
destro a girare ed è 5-3; e al 44' dopo
aver sfiorato il palo sx prima, è Franz Pesolillo che, tra una selva di gambe
mira l'angolino destro e insacca a fil di palo il 5-4 , ma dopo 2' l'ottimo Di
Blasio fischia la fine smorzando l'entusiastica ma incompiuta rimonta dei blu:
e Nicolas s'è guadagnata ...la sua onesta pagnotta.
venerdì 31 mag'13, campo
Incoronata, h.21:
AKWA Utd - KADUNA PILLARS 1 -2
arbitro sig. Donato D'Alanno.
Bella partita, questa tra i
gialli dell'Akwa Utd.(11 su 15) e i verdi del Kaduna Pillars (11 su 15): i
verdi sbloccano il risultato al 12': Meo smarca Andrea Serafini sulla sx, bel
sinistro teso sul 2° palo su cui Tania non arriva, ed è 0-1. I gialli non
smacchiano il giaguaro e al 16' pareggiano: lancio di Di Blasio, aggancia al
limite area Pietro 'Hulk' D'Angelo, che
ammolla una scileppa che fa piegare le mani a Ronzitti e insacca l'1-1.
Al 31' i gialli insistono: Ronzitti G lancia Serafini R, che si accentra e
tira, Ronzitti L blocca a terra e al 39' di nuovo il giallo Serafini fugge
sulla destra, rimette in area per D'Angelo, Ronzitti para sicuro. Nella ripresa
al 12' Storto riconquista palla, dialoga con Angiolillo, che smarca a sorpresa
Gianni Forgione, che molla un destro a volo micidiale imparabile anche per il
bravo Tasia, eurogol e vantaggio dei verdi 1-2; al 16' è il verde Cicchini che
suona la carica, botta di sinistro, para Tasia, sulla ribattuta Storto coglie
il palo. I gialli provano a reagire con
Serafini R, che dopo l'ennesimo scatto sulla dx, conclude, ma la palla
va di poco fuori: al 20' affiora un po' di nervosismo e, con l'espulsione di
Meo, i verdi rimangono in 10, ma ironia della sorte o casualità (?), le
migliori occasioni d'ora in poi sono per loro, che giocano con la linea
difensiva molto alta: al 25' Serafini A. passa a Storto, bolide di destro da
25m, palla a fil di palo. I gialli
orfani di grossi calibri quali Vinci, Vino e Somma, ci tentano
timidamente con Frasca, passaggio per un destro a giro di D'Ercole (32') fuori,
ma dopo altre occasioni per i verdi la più ghiotta è al 41', quando su
traversone di Forgione, Angiolillo in scivolata sul palo dx manda alto.
ha riposato: BAYELSA Utd.
Classifica: 3 pt .
Dolphins,Bayelsa Utd., Kaduna Pillars e Enyimba ,0 pt . Akwa Utd.
Class.cannonieri: 4 gol:
Dzierwa (ENY), Baiocco (DOL) 3 gol:
Pesolillo (DOL) 2 gol: Di Tullio A
(BAY), Molino (DOL) 1 gol: D'Angelo, Di
Tullio G, Vinci (AKW), Tumini (BAY), Forgione, Serafini A, Storto (KAD),
Berarducci (ENY)
Prossimo turno (3a g.): venerdì 7 maggio, ore19: Kaduna Pillars -
Bayelsa Utd. ore 21: Akwa Utd. -
Enyimba riposa: Dolphins
AKWA UNITED in maglia Gialla
da in alto a sin.: D'ANGELO Pietro, NARDELLA Luigi, FRASCA Lino,
TASIA Florin, SOMMA Piero, D'IPPOLITO Pino, GABRIELE Gianni, RONZITTI Giuseppe,
DI BLASIO Antonio
in basso: VINCI Aldo, DI TULLIO Gianfranco, FRASCA Enzo, D'ERCOLE
Ludovico, VINO Nicolò, VINO Michele
sabato 1 giugno 2013
Chi la pagherà?
Penso proprio che chi ha ricevuto questo regalo non abbia gradito il "pensiero". Tuttavia mi chiedo: cosa ha risolto buttando la carta per terra? Discutere sulle motivazioni per le quali si è ricevuto il "regalo" forse non risolverà, ma almeno non si rimane soli nella considerazione dello stesso e magari se non gradito la prossima volta .....
e poi, vuoi mettere ad "arrabbiarsi" in due (o in tre, o in quattro, o in cinque o in .....).
Gianluca comunica:
Stop alle aperture selvagge, non portano vantaggi
Sì alla concertazione locale .
Ho depositato in Senato, insieme alla cittadina senatrice Elisa Bulgarelli, un disegno di legge (allegato alla mail) volto a regolamentare le aperture festive dei centri commerciali, annullando i provvedimenti del Governo Monti che andavano in direzione delle aperture selvagge (tecnicamente la proposta si denomina: "Modifica all'articolo 3 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, e altre disposizioni in materia di disciplina degli orari di apertura degli esercizi commerciali").
Gli effetti delle iper-liberalizzazioni degli orari e delle aperture degli esercizi commerciali introdotte dapprima dall'ultimo Governo Berlusconi in via sperimentale con la manovra correttiva dall'agosto 2011 e successivamente confermate, in via definitiva, dal Governo Monti nell'ambito della «manovra Salva Italia» varata con il decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, si sono rivelate fallimentari,e letali per tanti piccoli negozi. Tali norme infatti sono state introdotte all'interno di un quadro anticrisi ma, ad oltre un anno dalla loro entrata in vigore, i dati dimostrano che non abbiano avuto gli effetti sperati. Non sono aumentati i posti di lavoro, e non sono aumentati nemmeno i consumi.
Non basta allungare gli orari dei negozi per aumentare il fatturato. L'aspetto problematico della questione, a cui questa proposta di legge intende porre riparo, non è tanto l'inefficacia delle misure sotto l'aspetto del sostegno all'economia, quanto purtroppo il danno che si è creato sotto il profilo della conflittualità nell'attribuzione di competenza della materia tra lo Stato e le regioni, con la presentazione di numerosi ricorsi finiti davanti alla Corte costituzionale, nonché sotto il profilo della tutela dei diritti dei lavoratori e, non da ultimo, sotto il profilo di un vero danno economico nei confronti dei piccoli commercianti che hanno subìto sulla loro pelle la disapplicazione dell'articolo 41 della Costituzione («L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali». ).Il risultato di questa concorrenza da far-west è la chiusura dei piccoli esercizi con una desertificazione dei centri storici e dei quartieri più periferici che è sotto gli occhi di tutti. Secondo i dati di Confcommercio, nel primo bimestre 2013, solo nel settore della distribuzione commerciale, sono spariti quasi 10.000 negozi, con un vistoso crollo (-50 per cento) delle aperture di nuove attività;anche la Confesercenti ha confermato la propria contrarietà al provvedimento, soprattutto con riferimento alle aperture domenicali e dei giorni festivi. La proposta di legge si propone dunque di ricondurre la competenza legislativa e la potestà regolamentare nel settore del commercio alle regioni e agli enti locali ai quali spetta il compito della pianificazione della turnazione delle festività lavorative che non ricada pesantemente sui diritti dei lavoratori ma che tuteli contemporaneamente i diritti dei consumatori. L'ambito di applicazione delle disposizioni proposte è determinato con riferimento a tutti gli esercizi commerciali, evitando le distinzioni previste per le attività di somministrazione dalla riforma del commercio di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114. Si provvede quindi all'abolizione delle liberalizzazioni introdotte dal Governo Monti con il ripristino della situazione precedente, con un ritorno alla liberalizzazione completa per i soli esercizi ricadenti nei comuni a carattere turistico. Al fine di contemperare l'interesse dei consumatori e la tutela dei diritti dei lavoratori del commercio, in tutte le altre zone saranno invece le regioni, di comune accordo con gli enti locali e sentito il parere dei comitati locali e delle organizzazioni di categoria, dei lavoratori e dei consumatori, a definire un piano delle aperture domenicali e festive che, ai sensi dei commi 3 e 4 dell'articolo 2 preveda del Disegno di legge, in ogni comune, un 25 per cento degli esercizi aperti per settore merceologico, nonché un numero massimo di dodici festività lavorative annue per singolo esercizio commerciale su un modello che è già stato sperimentato con successo a Modena.
Gianluca Castaldi Senatore
Non basta allungare gli orari dei negozi per aumentare il fatturato. L'aspetto problematico della questione, a cui questa proposta di legge intende porre riparo, non è tanto l'inefficacia delle misure sotto l'aspetto del sostegno all'economia, quanto purtroppo il danno che si è creato sotto il profilo della conflittualità nell'attribuzione di competenza della materia tra lo Stato e le regioni, con la presentazione di numerosi ricorsi finiti davanti alla Corte costituzionale, nonché sotto il profilo della tutela dei diritti dei lavoratori e, non da ultimo, sotto il profilo di un vero danno economico nei confronti dei piccoli commercianti che hanno subìto sulla loro pelle la disapplicazione dell'articolo 41 della Costituzione («L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali». ).Il risultato di questa concorrenza da far-west è la chiusura dei piccoli esercizi con una desertificazione dei centri storici e dei quartieri più periferici che è sotto gli occhi di tutti. Secondo i dati di Confcommercio, nel primo bimestre 2013, solo nel settore della distribuzione commerciale, sono spariti quasi 10.000 negozi, con un vistoso crollo (-50 per cento) delle aperture di nuove attività;anche la Confesercenti ha confermato la propria contrarietà al provvedimento, soprattutto con riferimento alle aperture domenicali e dei giorni festivi. La proposta di legge si propone dunque di ricondurre la competenza legislativa e la potestà regolamentare nel settore del commercio alle regioni e agli enti locali ai quali spetta il compito della pianificazione della turnazione delle festività lavorative che non ricada pesantemente sui diritti dei lavoratori ma che tuteli contemporaneamente i diritti dei consumatori. L'ambito di applicazione delle disposizioni proposte è determinato con riferimento a tutti gli esercizi commerciali, evitando le distinzioni previste per le attività di somministrazione dalla riforma del commercio di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114. Si provvede quindi all'abolizione delle liberalizzazioni introdotte dal Governo Monti con il ripristino della situazione precedente, con un ritorno alla liberalizzazione completa per i soli esercizi ricadenti nei comuni a carattere turistico. Al fine di contemperare l'interesse dei consumatori e la tutela dei diritti dei lavoratori del commercio, in tutte le altre zone saranno invece le regioni, di comune accordo con gli enti locali e sentito il parere dei comitati locali e delle organizzazioni di categoria, dei lavoratori e dei consumatori, a definire un piano delle aperture domenicali e festive che, ai sensi dei commi 3 e 4 dell'articolo 2 preveda del Disegno di legge, in ogni comune, un 25 per cento degli esercizi aperti per settore merceologico, nonché un numero massimo di dodici festività lavorative annue per singolo esercizio commerciale su un modello che è già stato sperimentato con successo a Modena.
Gianluca Castaldi Senatore
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