giovedì 9 gennaio 2014

Dedicato a F.

Ho trovato affisso sui muri di Roma questo manifesto. Alla luce di quanto si sente e si vede in giro, non poteva non colpirmi. Ancora non conosco l'Associazione Culturale Zenit e provo un po' di paura. Magari paura di essere "etichettato". 
Riconoscendomi però, in una società che sempre più assomiglia a "Babele", dove il "bombardamento mediatico" ci sta riducendo ad un gregge guidato verso "non si sa dove", io, che "penso" e credo di dire e fare quello che la coscienza mi detta, secondo il mio modo di vedere e "capire" le cose, voglio correre questo rischio e ... approfondire.

Caro F. non valutare il mio pensiero come se fosse quello dell'ambiente che ti circonda. Sai che io non sono "uguale".

Tre Euro spesi bene.

 In un mercatino romano ho trovato questo libretto. Mi ha incuriosito e l'ho comprato. Ho fatto bene perché mi permette di far conoscere ai tanti giovani (e non) che frequentano questo blog, tanti dati su Vasto Marina nel 1951. Si badi bene: su Vasto Marina non su Vasto "città". Mi è dispiaciuto che la descrizione non è accompagnata da immagini ma non si può avere tutto. Probabilmente, all'epoca, hanno avuto l'imbarazzo della scelta.


mercoledì 8 gennaio 2014

Carlo Buccirosso.

Se vi piace il teatro, andate a vedere il bravissimo Buccirosso. Non fa "solo" molto ridere.
 Io l'ho visto all'Eliseo.


Il traffico di oggi

 Nella mattinata Cina e Finlandia. Nel pomeriggio anche Ucraina e Marocco.

Piazza Venezia. Roma

L'albero di Natale più brutto del mondo.

Nicola "l'ultimo campanaro" scrive:

Quando di parla di campane, ormai, tutti ne abbinano il suono al rumore. Per me le campane sono ancora sinonimo di gioia, festività ed allegria non che meno di tristezza e dolore. Una volta le campane scandivano le ore, il lavoro dei campi, la notte ed il giorno. Chi mi conosce, sa che son ben legato alle campane della (ex) chiesa di San Pietro, di cui non rimane che il portale. In seguito alla frana del 1956, non che dell’abbattimento della suddetta chiesa negli anni avvenire, le campane di San Pietro non trovarono felice riposo per molto tempo. Conosciute da tutti i vastesi come le “ tre campane”, anche se tre non erano in quanto la quarta (la più piccolina) era sul campanile “a vela” situato sulla sinistra del portone come si vede nelle foto d’epoca, vennero prima situate nell’omonimo quartiere, da li dopo diversi spostamenti trovarono quiete in uno dei peggior posti che si poteva scegliere, la discarica. Dopo anni che erano lì su un traliccio arrangiato alla meno peggio, grazie al Lions, le campane trovarono nuova sistemazione. La grande, dal 2006, è stata messa come monumento poco distante dal portone della Chiesa di San Pietro. La seconda, invece, è stata incastellata in una struttura in ferro e messa all’entrata sulla sinistra della Chiesa di San Pietro in Sant’Antonio, le ultime due alloggiate nel campanile della stessa chiesa. Ormai a Vasto son conosciuto come “l’ultimo dei campanari”, affettuoso nome datomi qualche tempo fa da un caro amico, che dopo anni di silenzio, qualche anno fa fece risentire la possente voce della campana grande in segno del ricordo di quei tristi giorni che segnarono la storia di Vasto. Con l’amico arch. Francescopaolo D’Adamo spesso abbiamo parlato delle “tre campane” e quasi sempre ci siamo trovati d’accordo che tutte le campane dovessero essere riunite in un unico posto. L’idea che maggiormente mi esaltava dell’amico Francescopaolo era quella di ricostruire solo il campanile della chiesa di San Pietro (come fu fatto a Venezia nel 1912, anno in cui si inaugurò il nuovo omonimo campanile identico a quello crollato nel 1902 con il motto “Com’era e dov’era”). Di idee ne abbiamo tante, di orecchie che ci ascoltano fin troppo poche, ma son fiducioso che un giorno tutte e quattro le “sorelle” torneranno in un unico posto.

Nicola Valentino Rosato.

Mostre ... se capitate a Roma.


A soli 9,50 Euro Tre mostre molto interessanti. Almeno due ore di cultura e costume.
Gli anni 70 a Roma è una mostra molto difficile per i non "addetti".
Il Cibo Immaginario diverte e fa ricordare tante cose.
La Grande Avventura affascina il pubblico di tutte le età.
                                                             

Scarpasciudd

...ZUICCHER' E CARVONE

Sabato 4 gennaio, h17, campo Incoronata:
JAARAF    PIKINE   7-4
arbitro Mario Cinquina

JAARAF (blu): Altieri( dal 45' Loreta), Antenucci, Serafini G, Forgione, Serafini S, Puddu, Sarra, Reale, Bozzelli, Di Marco, Angiolillo

PIKINE (gialli ): Ronzitti L, Ronzitti Ni, Isoardi, Sebastiani, Di Foglio, Patriarchi, Battista, Serafini A, Ronzitti Go, Lanza, D'Angelo
 
Prima di incominciare a disquisire sulle nostre scemenze, da tutti noi un buon 2014 al popolo del web.Oggi in Senegal, i blu di capitan Puddu sbloccano al 7', quando su assist di Forgione, Mike Sarra s'invola e infila Lorenzo con un rasoterra: 1-0. Al 12' invece è Reale che imbocca a centrocampo Usain Bozzelli, che ingaggia con Di Foglio i 45 m.piani: Gigino prima ' jì s'aggràmbe a la majiètte, a li cazzunguìlle e dapù jì sciòjie li scàrpe', ma Nick resiste e realizza con un fendente il 2-0. Al 16' su  azione concitata in area blu, Serafini padre (sbandieratore su portaerei) smanaccia come se un elicottero dovesse atterrare lì, ma Collinacinguina ' tè angòre li scachèzze all'ùcchie' e ' n'n zi n'addòne''; su conseguente contropiede, Nick Bozzelli mette a segno il 3-0. Al 22' Collinacinguìna stupisce anche se stesso, fischiando un penalty su una palla vagante in area blu che sfiora i  folti peli del dorso della mano di Serafini : batte Gogò Ronzitti, ed è 3-1. Nonostante i 3 gol subiti, il gioco è sempre in mano dei gialli: al 39', dopo un bel destro di Serafini A. di poco alto, Ronzitti Ni, palla al piede si sposta da dx a sx, tocca morbido per Gogò Ronzitti, che a centroarea si defila sulla sx e in girata stanga, palla che coglie la traversa interna e termina in rete, eurogol del 3-2. Nella ripresa, mentre il mister Alfred si siede in panchina con un vistoso secchio accanto, il portiere blu Altieri stirato esce per far posto a Loreta (oggi spettatore e, suo malgrado, sostituto portiere). I gialli vanno subito in forcing, e al 9' Gogò calibra per Pietro 'Hulk' D'Angelo che, in volata sulla fascia sx, resiste a Serafini G e batte Loreta con un bel diagonale, pareggiando 3-3. Al 13' i blu riprendono in mano la situazione: Reale penetra a metacampo e lancia Michele Sarra, conclusione vincente e gol del 4-3. Ma lo spartiacque della partita odierna, a questo punto ancora equilibrata, si colloca al 20': palla per i gialli, imposta Lanza che serve alto per D'Angelo che, invece di stoppare, di piede a volo retropassaggia mettendo fuori causa tutta la squadra, sulla fascia sx raccoglie Luigi Angiolillo che ringrazia, se ne va in porta e segna l'incredibile 5-3. Al 28' i blu approfittano dello sco...ramento giallo e, rubata palla su errore a centrocampo, Nick il pescarese s'invola verso la porta gialla e segna il 6-3. Al 33' c'è spazio per una scossa dei gialli, che accorciano con Gogò Ronzitti su assist di Serafini A, ma al 42' il blu Nick Bolt-zelli prende in ultima staffetta il testimone da Reale, da dx aggira Patriarchi, e con internocollo sx a girare realizza verso il palo opposto: 7-4. A fine gara, i gialli chiedono a mister Alfred: 'qualcosa di nuovo nella calza?', e l'uomo del tràgno risponde sibillino: 'mànghe lu' zùcchere e carvòne...'   
  
Class.cannonieri: 43 gol: Ronzitti Go  30 gol: Bozzelli  15 gol: Serafini A   13 gol: D'Angelo  12 gol: Angiolillo, Sarra  11 gol: Ronzitti L      7 gol: Ronzitti Ni   4 gol: Forgione   3 gol: D'Adamo, Fanucci, Lanza   2 gol: Reale    1 gol: Di Foglio, Battista, Isoardi, Lemme, Rossi , Serafini S, Vino   

martedì 7 gennaio 2014

Ridiamoci sopra.

Roma è piena di questi manifesti. Che idea! Si possono scaricare dalle tasse questi pagamenti? Con la solitudine che c'è in giro poi ... chi fa da se, fa per tre.

Maremaje ... anche in Corea cantano in "Vastarolo".




Da ascoltare fino alla fine. Si capiscono perfettamente le parole in dialetto. Specialmente dal minuto 2,40 in poi. Mi viene da pensare: "Ma come ha fatto un regista coreano a conoscere questa canzone in lingua originale?" Io alla fine degli anni Settanta ho insegnato la "Scafetta" ad un gruppo di ragazzi tailandesi (che per un periodo erano stati ospitati in un appartamento adiacente al mio a Roma) ma questi mi hanno superato di molto.

Eusebio

Ammainata un'altra bandiera della mia vita. E' morto Eusebio. Quando ho saputo la notizia mi sono rattristato molto. 
Ricordo ancora quel giorno in cui, da solo, a casa di mia nonna, vidi la partita Inghilterra - Portogallo. Erano i "famosi" mondiali del 66. Avevo 11 anni e tifavo per i portoghesi perché c'era lui: Eusebio. Quando lo vidi uscire dal campo di gioco in lacrime, per lungo tempo, "odiai" gli inglesi. Mio Zio Ferruccio, che era stato prigioniero dell'esercito Britannico in Africa, rincarava la dose dicendomi che gli inglesi erano il popolo peggiore della terra e che quella gente non rispettava nessuno .... "altro che David Niven o Walter Pidgeon!"
Ne è passato di tempo! E ora anche Eusebio non c'è più. 

lunedì 6 gennaio 2014

So' ariminiute!

Eccomi! Sono tornato proprio adesso e non ho potuto aspettare. Ho dovuto vedere cosa è successo in questi tre giorni (di festa) a Vasto. Considerando quello che ho letto e dai tanti "vastesi" che ho incontrato a Roma .... Ci sentiamo domani ora vado a farmi una doccia. 

sabato 4 gennaio 2014

Prove tecniche di ... Pasquetta

Per chi suona la campana.

Vasto, la mia Vasto, era finita già da quando portarono le campane di San Pietro in "discarica". Ora è un'altra Vasto e ci sono altri "vastesi". Io rimango "Vastarolo" e guardo al futuro. Un futuro diverso da quello "provocato" da coloro che collocarono le campane in quel luogo. Voi fate come volete.

venerdì 3 gennaio 2014

Luciano Augusto


In tempi di “vacche magre” non potendo, per ora, farsi costruire un “Ara Pacis”, il sindaco di Vasto assume il suo portavoce. Per evidenziare (finalmente) il suo “cursus honorum” è stato scelto il giovane e preparato Christian Lalla.
Dopo aver completato l’eliminazione degli avversari elencati nelle sue liste di proscrizione, il “promo” cittadino è finalmente giunto al secondo atto di una carriera: quello che lo vuole “pacificatore”. Per compattare la classe dirigente così da evitare la disgregazione politica, “l’augusto” Luciano, giocando su due tavoli, doveva trovare un modo, una trama politica, che ostentasse una apparente concordia.
La storiografia di “corte” tuttavia è spesso utile, ma sicuramente falsa e il buon Christian dovrà stare molto attento a non scadere nel “peplum” volgare, scrivendo un “index” delle opere del suo “augusto” Luciano e diffonderlo in tutto “l’impero”.
Se ci riuscirà, tutto questo dovrà consentire “all’Augusto” di passare (tra sei mesi) alla fase tre: essere dichiarato “divino” e di salire sul “carro sacro”.

Avviso però che per questo dovrà aspettare che “Lepido” muoia.

Oggi anche dalla Norvegia

... ma penso di sapere chi è.

Pensierino

Questa mattina ho indossato un maglioncino arancione come ormai faccio da anni. Non capisco come mai me lo sento stretto. Forse mia moglie ha sbagliato a lavarlo oppure l'ho riposto in un luogo umido e si è "ritirato". ... francamente non capisco.

Il porto di Punta Penna

Mi piacerebbe allestire una mostra sul Porto di Punta Penna. Tutti parlano di questa importante struttura ma chi ne conosce la storia?

giovedì 2 gennaio 2014

mercoledì 1 gennaio 2014

Mi sono svegliato "dolce".

 Auguro a tutti un anno dolce. Anche a chi scrive "Buon Hanno".
Dopo la "Befana" vado a fare le analisi e .... ricomincio a giocare a pallone.