venerdì 9 aprile 2010

Passa il treno lungo lungo che attraversa la città, lo sentite, lo vedete ecco il treno, eccolo qua!



Tutti i discorsi, le "manifestazioni" e le chiacchiere sui treni, sulla stazione ecetera eccetera, che fine hanno fatto? Sono diventate già un ricordo sbiadito di ... quattro amici al bar?

giovedì 8 aprile 2010

Pare che la "Lega" abbia scelto il nuovo Sindaco di Vasto.

Non se ne andrà mai, perchè la maggioranza è rappresentata "solo" da se stesso. Gli altri sono solo un ... corollario.


Da Piazza Rossetti

07/04/2010 23:51:24

Lapenna rassicura tutti: "Se mi accorgessi di non avere più la maggioranza me ne andrei subito"

In più circostanze, oggi, i consiglieri di maggioranza hanno votato compatti
Nulla di nuovo sotto il sole anche se vedere assieme Nicola D’Adamo con La Verghetta e Di Paolo (ndr: l’ex esponente della Lista Forte per Vasto aveva smentito una sua adesione al movimento di Francesco Rutelli) ha “scioccato” più di un consigliere comunale. La conseguenza è stata la riduzione dei gruppi consiliari da 10 a 9 con il rientro ufficiale nel P.D. del prof. Ivan Aloè. I rapporti di forza, all’interno del Consiglio, sono gli stessi degli ultimi mesi anche se ci sarà chi tenterà di mettere in risalto il rafforzamento della minoranza. Il Sindaco Luciano Lapenna ha risposto con determinazione a qualche battuta fatta in aula asserendo con tono deciso "Non resterò nemmeno un secondo in più qua dentro, ove mi accorgessi di non avere una maggioranza". E la sua maggioranza è stata subito messa alla prova in occasione delle votazioni per la ricomposizione delle Commissioni Permanenti. In un’aula gremita di consiglieri (ndr: quasi mai si era registrata la presenza di 31 consiglieri su 31) la maggioranza ha votato compatta confermando, in più occasioni, di poter disporre ancora di 17 voti. Certo è che gli ultimi 12 mesi di gestione della cosa pubblica si prospettano non facili da gestire ma la determinazione mostrata oggi dai componenti la maggioranza ha ridato fiato a Lapenna ed alla sua Giunta

mercoledì 7 aprile 2010

Meglio prima?

Mc Adams' alla "mitica lunga notte Rock" di Radio Agorà.


I, I will be king
And you, you will be queen
Though nothing will drive them away
We can beat them, just for one day
We can be Heroes, just for one day

And you, you can be mean
And I, I'll drink all the time
'Cause we're lovers, and that is a fact
Yes we're lovers, and that is that

Though nothing, will keep us together
We could steal time,
just for one day
We can be Heroes, for ever and ever
What d'you say?

I, I wish you could swim
Like the dolphins, like dolphins can swim
Though nothing,
nothing will keep us together
We can beat them, for ever and ever
Oh we can be Heroes,
just for one day

I, I will be king
And you, you will be queen
Though nothing will drive them away
We can be Heroes, just for one day
We can be us, just for one day

I, I can remember (I remember)
Standing, by the wall (by the wall)
And the guns shot above our heads
(over our heads)
And we kissed,
as though nothing could fall
(nothing could fall)
And the shame was on the other side
Oh we can beat them, for ever and ever
Then we could be Heroes,
just for one day

We can be Heroes
We can be Heroes
We can be Heroes
Just for one day
We can be Heroes

We're nothing, and nothing will help us
Maybe we're lying,
then you better not stay
But we could be safer,
just for one day

Oh-oh-oh-ohh, oh-oh-oh-ohh,
just for one day

Il Consiglio Comunale.

Alcuni minuti orsono, tra gli "amici" incontrati nel pubblico del Consiglio Cominale in svogimento, ho tentato di esprimere, come mio solito in maniera "colorita", il mio pensiero su quanto si sta verificando intorno alla gestione di Palazzo d'Avalos, a Sante Cianci. Lui mi ha risposto dicendo che io sono una persona che vive su un piedistallo e che "vuole" sempre avere ragione. In poche parole io sarei uno di quei tromboni che, vedendo unilateralmente le cose, suona solo la propria musica, senza ascoltare quella degli altri. Io ormai do sempre e umilmente ragione a tutti, senza per questo considerare costoro dei fessi. Infatti chiedo, a coloro ai quali rivolgo le mie perplessità, le mie convinzioni, i miei pensieri:"come mai nessuno confuta quanto dico, salvo poi proclamare "lo avevo detto io!" quando il mio pensiero trova fondamento?"

martedì 6 aprile 2010

E' stato chiesto a qualche altra fondazione o altro ente ... ?

tale gestione può essere affidata a detta fondazione, sulla base della proposta presentata dalla stessa fondazione.

Utili per gli scopi di Vasto o per quelli di qualche privato?

... per il raggiungimento dei suoi scopi la Fondazione, ai sensi dell’art. 4 dello Statuto, può stipulare convenzioni per l’affidamento in gestione di parte delle attività, nonché convenzioni di qualsiasi genere anche ascrivibili nei pubblici registri, con Enti Pubblici o privati, che siano considerate opportune ed utili per il raggiungimento degli scopi della Fondazione stessa;

Cosa significa?


l’attribuzione ad un unico soggetto responsabile della gestione di tutta la struttura civica museale permetterà di attuare una proficua politica museale complessiva, consentendo così di ottenere un miglioramento della qualità del servizio reso all’utenza ed una diminuzione sia dei costi diretti, grazie alle sinergie applicabili da parte di un unico soggetto (con conseguenti economie di scala, miglior coordinamento degli interventi), che dei costi indiretti sopportati dall’Amministrazione Comunale, la quale potrà così trattare con un unico interlocutore. Il tutto senza far venir meno la titolarità del civico patrimonio museale in capo all’Ente.

Sono pronto!


Da Piazza Rossetti

03/04/2010 18:21:00

Ex Palazzi Scolastici: una storia infinita
Per il collaudo assunzione in vista?

Pensierino del giorno. Ex Palazzi Scolastici di corso Italia. A.A.A.: cercasi collaudatore disposto a firmare.


Eccomi!

La Gazzetta de ‘ lì Scarpasciùdd ’

a cura di Vittorio Patriarchi

…ALTRO CHE MASCARA…

Sabato 3 Aprile GUIMARES 3 - MARITIMO 3 , arbitro Mario Cinquina

GUIMARES(Magliablu)RonzittiL, D’Adamo, RonzittiN, RonzittiF, SerafiniS, Puddu, Ceausescu, Barnum, Angiolillo,RonzittiG

MARITIMO(Magliagialla):Loreta, Antenucci(2°t in blu),D’Ermilio, Ruzzi, DiFoglio, Budano,Di Marco,Sebastiani, D’Angelo, Cicchini, SerafiniA

In pre-partita, re Lucullo Gogò Ronzitti racconta agli astanti la sua fatica nell’accumulare le mostruose quantità di derrate pre-pasquone: 2 agnelli, 1 capretto, 1800 arrosticini …(accarezzandosi compiaciuto la propria panza); aperta subito una discussione sulle cotture(dal romano a scottadito al marsicano cac’ e òve ), ma l’inflessibile arbitro Cinquina richiama alla serietà(?) e fischia l’inizio. I gialli con un uomo in più nella prima frazione di gioco incidono di più: al 12’ Budano accoppa ‘na scileppa ‘dal limite, il portiere blu Ronzitti devia in angolo; al 20’ il giallo Serafini A crossa da destra per Bruno Budano che, di piatto, indirizza imparabile all’angoletto: 0-1. Dopo 1’, una cappellata tra Puddu e il proprio portiere favorisce Serafini, ma in extremis Lorenzo salva di piede: lo stesso portiere blu si supera al 25’ deviando sopra la traversa una fucilata di Budano. Dopo 30’ passati a centrocampo insieme al portiere giallo Loreta a prendere il sole a braccia conserte, si sveglia Gogò: un cross di Serafini S lo impegna in una ‘cocciànna’, palla sull’esterno rete, al 32’ il suo destro è deviato da Loreta in angolo , e al 35’ triangola bene con Angiolillo, ma quest’ultimo alza sopra la traversa. I blu sono condizionati dall’estro del giovane 17enne Daniel , che non ne azzecca una, e Gogò subito lo bolla:” o’, cussù mi sèmbre cullù di lu’ cìrche equèstre…(n.d.r. appunto-Barnum-). Ma al 40’ Angiolillo sorprende la difesa dei gialli e depone la palla per Giovanni Ceasescu che pareggia: 1-1. Nel 2°t., al capitàaa Antenucci (acquistato dai blu), nell’indossare la nuova livrea gli si ricopre la pelle di vistosissimi ‘vrùscili’: una reazione allergica che lo vede costretto a ricoprirsi di due tubetti di pomata antistaminica. Al 5’ al blu Serafini padre gli scappa il giallo Serafini figlio : placcandolo con le mani, gli sfila i pantaloncini denudandolo, ed esterrefatto esclama:” frèghete ‘gnà si criscùte, fìjie me’!”. Al 7’ il giallo Hulk D’Angelo, dal vertice di fondo dell’area,” accòppa a culo”(sue affermazioni) un pallonetto che beffa Ronzitti e s’insacca sotto l’incrocio: 1-2. Ma al 15’il blu Ronzitti G triangola con Angiolillo e fa filtrare la palla per quel ‘cappellaccio brutto’ di Silvano Serafini, che punisce Loreta con un preciso destro e pareggia 2-2. Al 20’ l’evento clou: dopo aver osservato migliaia di volte in tv il gol del catanese Massara dal cerchio di centrocampo, il terzino blu Paolo D’Adamo, dalla sua area di rigore, respinge alla ‘viva il parroco’ con un teso campanile: il portiere giallo Loreta (uscito dall’area per andare ‘pi’ ccicurùelle’), si vede rimbalzare la palla davanti che lo scavalca e’ mope-mope’ si infila irrangiungibile in rete: 3-2. L’autore del mirabile gesto balistico esplode in un frenetico giro di campo ‘a orso nudo’, distribuendo caramelle e benedizioni prepasquali , al grido di ‘e ‘mmo li sàcce jè a chi àjja accuppuà! ”. Al 30’ però il giallo Serafini A difende bene palla in area e serve bene per Hulk D’Angelo che di precisione(stavolta) pareggia 3-3. Due sprazzi dei blu( Angiolillo che manda di poco alto e Daniel Barnum che per poco non azzecca un gol! ) e uno dei gialli(traversa di Serafini A) condiscono il finale , e al triplice fischio , l’arbitro Cinquina viene omaggiato di un bel cavallo di pasta nera dal direttore Angiolillo, particolarmente soddisfatto dell’arbitraggio.

Classifica goleador(2010) 13 gol:Hulk D’Angelo 12 gol: SerafiniA. 8 gol: Ronzitti Gogò,Angiolillo 6 gol: Vitelli 4 gol: Frangione, Di Domenico , Cicchini 3 gol: Di Blasio,Serafini S 2 gol: Lemme, Fanucci, Ronzitti Nico, Storto,Budano 1 gol:D’Adamo, Ceausescu

sabato 3 aprile 2010

Senza parole.

Mi è venuta in mente questa forma di "auguri"

Pass qua
Pass llà
Sembr aecche ti vu stà?

Pass qua
Pass llà
Avast ca vid addò da jà

Pass qua
Pass llà
Canda cose aveva fa

Nin si fatte pruprie niente
Sind gna si lagne la ggende

Pass qua
Pass llà
Pass aecche e va a lu mare
Scave pure nu cavute
E aribbile lu temp perdute

Prove tecniche di ... Pasquone.


... magari martedì gli addetti alle pulizie trovassero solo questo!

venerdì 2 aprile 2010

Oggi è il mio onomastico.


Si narra dalla leggenda che un traghettatore si rifiutò di fargli attraversare lo stretto di Messina sulla propria zattera, allora lui stese il suo mantello sull'acqua e, remando col bastone, giunse alla meta.

giovedì 1 aprile 2010

Tribuna politica


Secondo me.

Presto l’assessore Sabatini Corrado Franco, sarà candidato alla segreteria provinciale dell’IdV. Mentre il consigliere comunale Bontempo Alfredo, da sub commissario tenterà di diventare segretario cittadino. Il tutto propedeutico al passaggio del sindaco Lapenna nelle liste IdV.
Questo passaggio potrebbe permettergli di riproporsi, nelle prossime consultazioni comunali, quale sindaco, oppure tentare di sedersi su qualche poltrona romana. Tutto secondo l'esempio di quanto accaduto a Montenero di Bisaccia, Termoli, Chieti ... and so on.

Ho deciso di candidarmi a Sindaco di Vasto.



Oggi non è un semplice giovedì, oggi è un giovedì particolare. E’ un giovedì in cui ho deciso di candidarmi a Sindaco di Vasto. Le ragioni che mi hanno portato a maturare questa decisione sono molteplici, non ultime gli innumerevoli consensi che quotidianamente si esprimono sul al mio operato, tuttavia non mi dilungherò nella esposizione di queste ragioni. Ci sarà tempo in futuro per l’esposizione attenta e puntuale di queste. Voglio però “iniziare” ad esporre il nocciolo del mio programma. Un programma che gira intorno all’unico problema essenziale per me e per i miei concittadini. La serenità.
Se eletto punterei immediatamente alla manutenzione ordinaria delle strade, dei giardini e dell’immagine cittadina in generale. Metterei i cittadini nella condizione di uscire di casa senza patemi d’animo, sul lavoro, sulla sicurezza, sulla spesa, su tutti i servizi e su quanto altro necessario per una comune vita quotidiana. A livello socio sanitario, in attesa di eventuali nuove infrastrutture, ottimizzerei le risorse e amplierei l’offerta di servizi atti alla salute della persona, mediante la sicurezza di prestazioni qualificate e sicure. Organizzerei una imponente campagna per incentivare il trasporto pubblico, eliminerei l’ingresso dei mezzi pesanti e tutto quanto inerente le operazioni di carico e scarico nell’abito cittadino, realizzando una apposita area per questi servizi e collegando questa alla città con appositi mezzi elettrici. Incentiverei il commercio con attrattive per i clienti e agevolazioni fiscali e/o di sevizio per gli stessi commercianti. Stimolerei gli imprenditori ad investire sulla qualità della vita, così da incrementare anche il flusso turistico. Per quanto riguarda questa materia, il turismo appunto, punterei su una continua pubblicità a costo zero, pungolando la “curiosità” del potenziale “visitatore”, invitandolo a scoprire la varietà dell’offerta che “solo” Vasto propone. Porrei attenzione alle richieste del mondo giovanile, partendo però dal dialogo con questo mondo, non dallo scontro o dal metodo del: “ti accontento affinché tu stia zitto”. Tenterei il rilancio dell’agricoltura, mediante il recupero di prodotti tipici ed unici del luogo, ormai quasi totalmente spariti. “Imporrei” la sicurezza del posto di lavoro per gli occupati, incentiverei nuove attività per chi è in attesa di occupazione.
Quanto sopra è un primo assaggio di quanto proporrò nella campagna elettorale che presto entrerà nel vivo. Mi corre l’obbligo però di ricordare a tutti che oggi è un giovedì particolare, è giovedì “primo aprile”.

martedì 30 marzo 2010

Un sogno.


Ho sognato che decine di cani, in branco e singolarmente, scendevano da via Sant’Onofrio, verso Vasto. Nel sogno mi vedevo passare, con un po’ di timore, tra di essi. Mi ringhiavano, tentavano di aggredirmi alla spicciolata, ma riuscivo a rintuzzare i loro attacchi, facendo la voce grossa e battendo forte i piedi sull’asfalto. Molta gente intorno, impaurita guardava ma non reagiva in alcun modo. Qualcuno si nascondeva dietro le inferriate, altri dietro le porte. Io li invitavo a fare qualcosa ma questi per indifferenza o per paura non prendevano alcuna iniziativa. Constatata la situazione, vista l’intraprendenza di alcuni cani più grandi, saltai sul tetto di un’autovettura e da qui mi difendevo dando calci sul muso a quei cani che tentavano di azzannarmi, saltando verso di me.
Lo squillo del telefono mi svegliò: “pronto sono Pasqualino della Amadori, devo scaricare!” mi disse. … “Ha sbagliato numero!” … risposi.

La Gazzetta de ‘ lì Scarpasciùdd ’

a cura di Vittorio Patriarchi

E’ TUTTA UNA QUESTIONE DI TOCCO…

Sabato 27 marzo MARSEILLE 1 – DIJON 1 , arbitro Orazio Di Blasio

MARSEILLE (Magliablu): RonzittiL, Lemme, RonzittiN, Vino, Serafini, Puddu, Vitelli, Rosati, Fanucci, Angiolillo

MALINES(Magliagialla):Ceausescu(dal2°t.Loreta), D’Ermilio, Loreta(dal2°t.Ceausescu), Ruzzi, DiFoglio, Sebastiani, Ronzitti Ni, Cicchini, D’Angelo, Di Marco

Dopo l’exploit della scorsa settimana di Andrea Serafini (autore di una cinquina)(partita finita 2-5 per i gialli), il padre-marcatore gli ha prescritto un nuovo tipo di dieta: ” a ppàn e àcche”(zero calorie), tant’è che il castigato Andrea ha saltato il turno. Dopo aver osservato un minuto di raccoglimento per il lutto che ha colpito il caro Paolo, si incomincia con un 10 contro 10 a ritmi molto bassi, a tal punto che l’arbitro Orazio al 15’ esclama: ‘ a’ ragà, ammàzza che calcio sciambàgne! Sveglia!”. I primi a destarsi sono i blu: triangolo Fanucci-Ronzitti-Fanucci , palla sull’esterno rete. Al 18’ il giallo D’Angelo perde maldestramente palla a centrocampo da Michele Vitelli che innesta il turbo ed in contropiede infila Ceausescu dal limite area destro: 1-0. Al 30’ il blu Fanucci, lanciato a rete a tu per tu col portiere, si fa parare la conclusione. Al 35’ corner per i gialli battuto da Ruzzi, intercetta Di Marco che tira, sulla respinta del portiere appoggia indietro per professor Nicola Cicchini che infila agevolmente e pareggia 1-1. Insistono i gialli al 40’ : Ronzitti vola sulla fascia destra, rimette per D’Angelo che spara, ma l’omonimo portiere Ronzitti sventa bene in angolo. Nel 2°t. assolo di Vino in area, al 15’, il portiere giallo Loreta devia in angolo. Ad un certo punto, in campo viene intercettato un discorso molto intimo: il giovane playboy Vitelli, stufo di correre dietro un pallone, reclama interessato ” …un tocco… “, ma l’insaziabile Vino rilancia :” due tocchi!”. Al 22’, lanciato sulla destra, il giallo D’Angelo dal limite di fondo dell’area scrocca una saetta che incoccia il palo interno: la conseguente imprecazione ‘Membro di Budda!’ gli costa l’ammonizione. I gialli insistono: cross di Ruzzi, Ceausescu intercetta, si gira e il suo tiro si stampa sulla traversa: imprecazione in rumeno, Orazio non la capisce e sorvola. Nel frattempo ,dopo un addensarsi minaccioso di nubi plumbee e spettacolari silustri, si scatena “la rivuldìure”: folate di bora a 120km/H e pioggia a scatafascio. I blu si fanno pericolosi con Fanucci, ma Loreta devia in tuffo plastico. Insistono ancora con Vitelli lanciato a rete, ma Loreta esce di piede, sulla respinta Lemme manda fuori, e fa secco ‘na ciuvuètte’ : visto il tempo pessimo, l’arbitro Di Blasio, mosso a compassione fischia il termine qualche minuto prima(10’!)

Classifica goleador(2010) 12 gol: SerafiniA. 11 gol: Hulk D’Angelo 8 gol: Ronzitti Gogò,Angiolillo 6 gol: Vitelli 4 gol: Frangione, Di Domenico , Cicchini 3 gol: Di Blasio 2 gol: Serafini S, Lemme, Fanucci, Ronzitti Nico, Storto 1 gol: Budano

lunedì 29 marzo 2010

Il ritorno di "Rosina"

Non capisco come mai, tristi episodi di vita che riportano il mio pensiero nel passato, al culmine del “dispiacere”, mi fanno apparire, come per incanto gli asini. Si, gli asini.
Quando morì mio nonno, ricordai la sua vita di lavoro “insieme” con la sua asina “Rosina” ed il ricordo fu così bello che mi ispirò una canzone. Una bella canzone che, vagheggiando un passato bucolico, parlava di serenità e “timidamente” di ecologia.
In questi giorni, seguendo “distrattamente” la campagna elettorale “italiana”, mi sono tornati in mente gli asini della valle dell’Angrella di Vasto.
Ce n’erano tanti. Spesso succedeva che uno di questi ragliasse e da lontano, a turno o in coro, gli altri cominciassero a ragliare a loro volta, come per risposta. Mi sono sempre chiesto cosa si dicessero questi asini, senza averlo mai capito. Il ricordo ed il suono di questa scena, però, mi tornano in mente ogni volta che sento un politico lanciare proclami e di seguito gli altri commentare. Tuttavia mai come in questo periodo, ho sentito nuovamente l’asino di “Tira tira” ragliare e di conseguenza le risposte di quello di “Stobbene”, seguite da quelle dell’asino di Ricci (il più imponente) e di tutti gli altri asini di “A elle de’ llà”.
Di cosa si è parlato in questa campagna elettorale? Dei problemi della gente? Di sviluppo? Di … politica? No! Si è parlato solo ed esclusivamente dei cavoli propri e di .. “è ora di finirla, adesso basta”. Questo da ogni direzione.
Allora forse ho capito cosa avevano da “ragliare” gli asini dell’Angrella: “Io sono il più forte!”, “no il più forte sono io!”, “ma dove vi presentate, non avete mai visto di cosa sono capace!”. … mentre l’asina di mio nonno mi guardava e mestamente diceva: “tanto sempre asini siamo e se non lavoriamo, con la nostra pelle ci fanno i tamburi!”
Io “allora” … non la capii.

P.S. Rosina visse 47 anni.

Non si può cancellare la storia? .. si può, si può!


Nella giornata odierna, trecento anni orsono, "Il Vasto" venne insignito del titolo di Città.

Oggi trecento anni dopo Vasto morente, dimentica la sua storia.


L'Amministrazione Comunale dorme, come "molti" suoi ... cittadini.

sabato 27 marzo 2010

davanti all'estrema nemica ...

Non sapevo come riprendere a scrivere, dopo quanto mi è successo in questi giorni. Potevo iniziare con i ringraziamenti, potevo iniziare con i ricordi, potevo ... potevo ...

allora ho pensato di utilizzare, il modo più scontato (forse), proporre il testo di una canzone che più rappresenta il mio stato d'animo. Perchè il dolore è una cosa così intima che anche se descritto nei particolari, mai si può esprimere compiutamente.



La morte verrà all'improvviso
avrà le tue labbra e i tuoi occhi
ti coprirà di un velo bianco
addormentandosi al tuo fianco
nell'ozio, nel sonno, in battaglia
verrà senza darti avvisaglia
la morte va a colpo sicuro
non suona il corno né il tamburo.

Madonna che in limpida fonte
ristori le membra stupende
la morte no ti vedrà in faccia
avrà il tuo seno e le tue braccia.

Prelati, notabili e conti
sull'uscio piangeste ben forte
chi ben condusse sua vita
male sopporterà sua morte.

Straccioni che senza vergogna
portaste il cilicio o la gogna
partirvene non fu fatica
perché la morte vi fu amica.

Guerrieri che in punto di lancia
dal suol d'Oriente alla Francia
di strage menaste gran vanto
e fra i nemici il lutto e il pianto

davanti all'estrema nemica
non serve coraggio o fatica
non serve colpirla nel cuore
perché la morte mai non muore.