Io volevo fare il Missionario, mi avevano anche accettato in seminario. Poi ho visto gli occhi di mia madre ... Qualche volta vi racconterò questa storia.
venerdì 15 aprile 2016
Invito
Io volevo fare il Missionario, mi avevano anche accettato in seminario. Poi ho visto gli occhi di mia madre ... Qualche volta vi racconterò questa storia.
martedì 12 aprile 2016
Referendum
Non dobbiamo avere pazienza, ma
Accampare pretese intorno a noi
Come in un assedio ed essere
Aggrediti
....................................................
Ti lascio immaginare cosa succederebbe
Se tu volessi bere, se tu volessi nuotare,
Se tu volessi l'ultimo centimetro di cima
Del monte che ti pare
Per farne niente o per otturare
Un buchetto qualsiasi in fondo a un mare.
Trascurando il tempo ed il riso
Tu escludi le risorse più abusive
Che sono state mai precise come
Sul tuo bel viso rilassato ed inespressivo.
da Battisti: La sposa occidentale
Perché insistere?
Io raccolgo i pensieri e le proposte dei cittadini. Non "solo" di quei cittadini che sono contro Lapenna. Parlo molto di più con coloro che sono "posti nella parte" di Lapenna. Solo coloro che sono schierati a prescindere con o contro, non mi interessano.
Coloro che sono contro per partito preso - in tanti pensano questo di me ma non è così (basta leggere con attenzione quello che scrivo) - e coloro che sono a favore per lo stesso motivo, non hanno capito nulla.
Ora è partita la campagna di "rinnovamento" - parola da tempo trita e ritrita - e io avrei tante cose da "ripetere" ma non lo farò. Sono stufo. Però vi pongo la domanda:
"del malessere che si avverte (dovrei dire si soffre) in Città è artefice solo Lapenna? Lo sopravvalutate così tanto?"
Inutile invitarvi nuovamente a "meditare" in merito, - l'ho già fatto in passato e la storia è sempre quella. Prima si sbaglia a votare, poi ci si lamenta - Tuttavia sono un "nostalgico" e vi invito di nuovo.
domenica 10 aprile 2016
sabato 9 aprile 2016
Un Senatore "vastarolo" a Roma .... ma non è Castaldi
Oggi, nella piazza che io utilizzo d'estate come "discoteca", parlerà il sindaco di Vasto. Parlerà di quanto è stato fatto in 10 anni di amministrazione. Chissà se parlerà di quello che è stato prodotto nei primi 3 anni, dal 2006 al 2009.
Sono convinto di no, poiché in quegli anni in Giunta, c'ero io ... e anche altre persone.
Poco male! Oggi voglio parlare di Cultura.
Vorrei sapere in quanti a Vasto conoscono Aulus Didius Gallus Fabricius Veiento. Credo nessuno.
Mi innervosisco quindi al pensiero che la Professoressa Cecilia Ricci, dell'Università degli Studi del Molise, da un frammento lapideo conservato nei magazzini del museo archeologico di Vasto, fa risalire a Histonium le origini di questo personaggio ma nessuno ha dato risalto a questa "notizia" e nessuno ha invitato la ricercatrice a presentare nella nostra città questo suo "lavoro".
Possibile che Vasto sia l'unico luogo nel mondo dove non si evidenziano le peculiarità culturali cittadine? Forse io sono troppo "campanilista"?
Fabricius Veiento è un personaggio importante della storia antica tanto che, specialmente all'estero, sono numerose le pubblicazioni in cui viene citato. Perché a coloro che vengono a visitare i luoghi di cultura della nostra Città viene sempre riproposta la solita "litania" e non si parla di tanto altro che ogni giorno viene "scoperto" e che magari incuriosirebbe maggiormente il visitatore?
Per esempio, io mi sono incuriosito del fatto che i contemporanei di Veiento descrivono unanimemente costui come responsabile di delazioni, cortigiano adulatore, privo di dignità e incline al compromesso, scrittore modestissimo e tuttavia altero.
Sono campanilista se evidenzio che il nostro (eventuale) antenato viene descritto come, permettetemi la licenza, un "leccaculo"? Non credo! Lo sarei se dicessi che proveniva da fuori, magari da Gissi.
.... ma questa è un'altra storia.
Mettiamola così: probabilmente si ritiene che la nostra Città possa attrarre più con i brodetti e con i fratini che con la sua storia e la sua (ormai passata) cultura.
Chiedo scusa alla Professoressa Ricci se l'ho trascinata in questa mia polemica (forse solo personale) e spero di ascoltare presto una sua conferenza sull'argomento, magari a Palazzo d'Avalos.
venerdì 8 aprile 2016
giovedì 7 aprile 2016
mercoledì 6 aprile 2016
Amici dalla Cina
Cari amici che mi seguite dalla Cina. Sono curioso. Per favore mi fate sapere chi siete? Anche su Facebook va bene lo stesso.
Lucertole a Paestum
Quando a Vasto si farneticava in merito alle dune, io, in gita a Paestum, mi appassionavo alle lucertole mentre mi suonava nella mente la musichetta di Intervallo. Il famoso intervallo della RAI che tanti luoghi "speciali" ha fatto conoscere agli italiani. Ne ho vista una in posa "regale" su una base di colonna e ho cominciato a fotografarla come fosse una modella.
La lucertola al sole cominciava ad infastidirsi a causa della mia presenza ma non era ancora calda abbastanza per fuggire. Io, che tra le dune (di Vasto Marina) da piccolo ne ho catturate tante, immaginavo il suo stato e non mi sono avvicinato oltre.
Poi mi è venuto da pensare: "e se sulla piana dietro la chiesa di Punta penna realizzassimo uno scavo per riportare a vista le rovine sepolte di Pennaluce? Sarebbe utile solo per fotografare lucertole?
martedì 5 aprile 2016
LA VENDRECINE
M’aazze preste la
matine
E già me te voje de
vendrecine
La moja me le sa e
vicine a lu vine
pe culazione ci mette
lu panine
e dendre chi ci sta
e dendre che ci sta
‘nghe cosa l’ha
‘mbuttite chell’allà?
Di vendrecine, di vendrecine
pecchè a me me piace assaje la vendrecine.
Di vendrecine, di
vendrecine
Pecchè a me me piace assaje la vendrecine
Se si urtulane o si
frabbicatore
A culazione oppure a
vuntunore
Si a la vocche te fa
nu langurine
Magnete pane e
vendrecine
È bone lu provolone
È bone lu salmine
Ma è naquelle chiù
bbone la vendrecine!
La vendrecine, la vendrecine
A me me piace assaje la vendrecine.
La vendrecine, la vendrecine
A me me piace assaje la vendrecine.
Pu’dummannà a
Paulucce a Maria o a Peppine
A tutte quende piace
la vendricine.
La vendrecine, la vendrecine
A me me piace assaje la vendrecine.
La vendrecine, la vendrecine
A me me piace assaje la vendrecine.
(ad libitum)
Scarpasciùdd' 15-16
BUIO PAESTUM
di Vittorio Patriarchi
Campo sportivo Incoronata,
sabato 3 aprile '16, arbitro Mario Cinquina
MERCURIO PLUTONE
8 - 0
Marcatori: 3Angiolillo, 3
D'Angelo, 2 Forgione (C)
MERCURIO: (celesti):
Frangione, Ruzzi , Di Marco, Forgione, Serafini, Puddu, Lemme, Reale(2°t.coi
gialli), Angiolillo, Pegna, D'Angelo (+2°t. Stante)
PLUTONE (gialli): Loreta, Gabriele, Stante (2°t coi celesti),
Sebastiani, Di Domenico, Patriarchi, Di Stefano, Battista, Lanza, Ronzitti(
fino al 45'), Bozzelli (+2°t Reale)
Prima di tutto , cordoglio e condoglianze da
parte di tutti noi a Luigi Angiolillo, a cui è venuta a mancare la madre.
E passiamo a disquisire sull'ennesima
figuraccia dei gialli, ormai distanti milioni di anni luce da un barlume di
sole, qual è appunto il pianeta Plutone, mentre i blu, per troppe le vittorie,
sono così vicini al sole che ' si so' ascàti 'gne li fàfe'. Oggi tre
marescialli in campo, ma quello che s' è messo oggi in mostra è stato quello 'figurativo' (forse per
ottenere la sospirata nomina finora solo onoraria): almeno 5 parate mondiali!
Nel 1°t. i gialli, nonostante il 5-0 parziale, non hanno demeritato per il
gioco, e i celesti, in occasione di 2 gol, sono stati fortunati: gia al 4', su
mischia in area gialla, Luigi Angiolillo spara nel mucchio, la palla deviata
entra dentro, 1-0; al 7' è invece
Gianni Forgione che finta di passare e invece buca sulla sx fumandosi Di
Stefano e piazza il diagonale vincente, 2-0. All'8' entra in campo in ritardo
Gogò, che su assist di Battista su sx spara a fil di palo, Frangione a pugni
uniti ribatte fuori (1°); al 11' è invece Bozzelli che da dx spara una bordata, Frangione in tuffo
acrobatico (2°) devia fuori alla sua sx; al 15' i celesti triplicano con Luigi
Angiolillo 3-0, mentre i gialli ci tentano con una mazzànna di destro di Di
Domenico dal limite, Frangione in
tuffo (3°) miracola e devia fuori. Al 28' i celesti ancora in gol con Pietro
Hulk D'Angelo che complice una deviazione batte Renato per la 4a volta, 4-0: i
gialli ci tentano di nuovo con Bozzelli, Frangione devia in tuffo (4°) con
l'aiuto della traversa; allo scadere, il celeste Pegna passa per Gianni Forgione che surclassa sulla sx
Stante e con un tiro a giro indovina l'angoletto giusto, 5-0. Nella ripresa l'asteroide
Gogò, fuori orbita, si va a fare la doccia, mentre c'è lo scambio di
prigionieri Stante- Reale: ma la musica non cambia, i gialli, alla ricerca
della luce, ' pèrdene la vìje di la càse' e vanno alla deriva nell'oscurità del
cosmo, e i celesti li asfaltano: al 10'
Luigi Angiolillo triplica il suo bottino trafiggendo Di Domenico, 6-0;
e, nei contropiedi, Pietro D'Angelo, il Pippìta, incomincia ad esaltarsi: al 19' riesce a
spuntarla su Gabriele e segna il 7-0; e al 24' addirittura su Di Domenico riesce
a portarsi avanti la palla anticipando il tiro che sorprende lo smanacciante
Renato, palla che gonfia la rete, 8-0; al 31' un destraccio tremendo del giallo
Reale gabba Frangione (intento a scartocciare la seconda stecca di sigarette..),
ma si stampa sul palo, negando pure il gol della bandiera; ci tentano di nuovo
Patriarchi, Reale e Bozzelli, ma dove non ci si allùscia per imprecisione, ci
pensa Frangione (5°) di piede ; e se non fosse stato per l'imprecisione di Hulk (che per altre 2 volte in contropiede e a porta vuota ha mandato fuori), i
gialli sarebbero volati a 10 anni luce; l'imbattuto maresciallo astronomo, a
fine gara, commentava cuffiando: 'però voi gialli, nel 2° tempo, avete giocato
meglio..', mentre Fanucci serrava bene un altro lucchetto alla porta della casa
di campagna. Assesso', tu ti sì jiùte a vvidè li 'rrujine di Paestum, e nnù
sème vìste chìlle nùstre alla
'Ngurunuàte.
Classifica cannonieri: 45
gol: Frangione 29 gol: Angiolillo 24 gol: Ronzitti Go 17 gol: D'Angelo 16 gol: Bozzelli 14 gol: Forgione 13 gol: Serafini A 11gol: Pegna
10 gol: Di Domenico 7 gol:
D'Adamo 5 gol: Reale 4 gol: Lanza
3 gol: Lemme, Stampone 2 gol:
Battista, Di Stefano M, Fanucci, Gabriele, Puddu, Serafini S 1 gol: D'Ercole, Di Stefano A , Isoardi,
Patriarchi, Ronzitti G
lunedì 4 aprile 2016
domenica 3 aprile 2016
sabato 2 aprile 2016
Oggi è san Francesco di Paola
Fino a qualche anno addietro, il 2 aprile, puntuale alle 8.00 del mattino, anche se sabato o domenica, ricevevo una telefonata: "So' Don Micchele. Auguri!"
E' tale l'abitudine, che anche oggi mi sveglio e "continuo" a ricevere la stessa telefonata nel giorno del mio "vero" onomastico: San Francesco di Paola. Il santo che sul suo mantello attraversò lo Stretto di Messina. Il santo protettore delle coppie sterili a cui tanto devoto fu Cesare Michelangelo d'Avalos Marchese del Vasto, il quale gli fece erigere la chiesa che oggi si chiama "dell'Addolorata" e che in quella chiesa volle essere sepolto.
In questa chiesa c'è un altare dedicato al santo con dipinto che ne descrive vita ed opere. Vi inviterei a visitare la chiesa e ad osservare l'opera.
.... l'ho messa su arte, storia e cultura, perché oggi il primo a farmi gli auguri, su Facebook (i tempi cambiano), è stato lo storiografo e ricercatore "Vastarolo" Lino Spadaccini.
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Poi ho guardato la posta e mi sono sinceramente commosso di ricevere questa poesia:
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Poi ho guardato la posta e mi sono sinceramente commosso di ricevere questa poesia:
“Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto:
– Non c’è altro da vedere –,
sapeva che non era vero.
La fine di un viaggio è solo l’inizio di un altro.
Bisogna vedere quel che non si è visto,
vedere di nuovo quel che si è già visto,
vedere in primavera quel che si è visto in estate,
vedere di giorno quel che si è visto di notte,
con il sole dove la prima volta pioveva,
vedere le messi verdi, il frutto maturo,
la pietra che ha cambiato posto,
l’ombra che non c’era.”
Josè Saramago
Come ogni anno,
ma sempre nuovi,
tanti auguri
di
Buon Onomastico!
Roberta
Dune: quali interessi?
Cosa c'è dietro il "problema" dune? Interessi reali di cittadini amanti della natura o qualcos'altro? Non vorrei apparire cattivo e malpensante perché .... lo sono.
Grazie per le vostre visite
Devo, imitando i politici e i venditori di provolone, ringraziare tutti coloro che mi seguono.
Quest'anno, specialmente in questo periodo, questo blog sta toccando picchi di visualizzazioni per me impensabili, soprattutto perché in queste pagine esprimo quasi esclusivamente miei "pensieri".
Grazie del fatto che, col vostro contributo (aimè non economico), sto riuscendo, ormai da anni, a sensibilizzare e pungolare la vita di questa nostra "Città", e grazie del fatto che grazie a voi in tanti se ne sono accorti.
venerdì 1 aprile 2016
Il pontile sarà demolito
La notizia è arrivata oggi sul tavolo del sindaco ma era attesa da tempo. Lo stesso governatore della Puglia Michele Emiliano aveva preannunciato questo "disguido" a causa di un cavillo procedurale nella stesura del testo dell'istituto giuridico.
Un'altra tegola per l'amministrazione comunale uscente dopo la "distruzione" di 3 km di paesaggio dunale da parte del locale Ufficio Servizi del Comune.
Un'altra tegola per l'amministrazione comunale uscente dopo la "distruzione" di 3 km di paesaggio dunale da parte del locale Ufficio Servizi del Comune.
Se passa il SI al referendum del 17 aprile dovrà essere demolito il pontile della spiaggia di Vasto Marina.
La domanda del referendum è: "Volete voi che sia abrogato l'art.6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, 'Norme in materia ambientale' come sostituito dal comma 239 dell'art.1 della legge 28 dicembre 2015, n.208 'Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)' limitatamente alle seguenti parole: 'per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale'?"
La durata in vita utile del giacimento di cannolicchi, telline e vongole posto al di sotto dello spazio del pontile è esaurita da tempo mentre l'inquinamento dovuto al rilascio di sostanze tossiche (principalmente ruggine) da parte dei "piloni" mette a repentaglio la salute dei cittadini, specialmente in caso di ingestione dei mitili ancorati alla struttura.
Il sindaco si sta battendo per la salvaguardia di questi molluschi. Provvederà infatti al loro trasferimento presso idonee strutture di Punta d'Erce dove saranno ancorati in "duplici" filari a rocce poste sul fondale marino.
Si attende la risposta delle associazioni ambientaliste e dei tanti affettuosi amanti della spiaggia. Tuttavia è il caso di affrettarsi poiché oggi è già primo aprile e domani potrebbe essere troppo tardi.
La durata in vita utile del giacimento di cannolicchi, telline e vongole posto al di sotto dello spazio del pontile è esaurita da tempo mentre l'inquinamento dovuto al rilascio di sostanze tossiche (principalmente ruggine) da parte dei "piloni" mette a repentaglio la salute dei cittadini, specialmente in caso di ingestione dei mitili ancorati alla struttura.
Il sindaco si sta battendo per la salvaguardia di questi molluschi. Provvederà infatti al loro trasferimento presso idonee strutture di Punta d'Erce dove saranno ancorati in "duplici" filari a rocce poste sul fondale marino.
Si attende la risposta delle associazioni ambientaliste e dei tanti affettuosi amanti della spiaggia. Tuttavia è il caso di affrettarsi poiché oggi è già primo aprile e domani potrebbe essere troppo tardi.
Le dune
Papà! Ma dove è finita quella montagna di sabbia dove giocavo lo scorso anno?
Il vento l'ha spostata da un'altra parte.
Ma il vento può spostare le montagne?
Le montagne no ma le dune si.
Papà! Cosa sono le dune?
Sono quelle montagne (come le chiami tu) di sabbia. Il vento soffia e sposta i granelli di sabbia formando le dune.
Allora non troverò più la montagna dell'anno scorso, ne troverò un'altra! E lo "scadravone di cacato" col quale giocavo dove sarà finito?
Non si dice "scardavone di ..." , si dice "scarabeo stercorario". Si sarà trovato un altro posto. Gli animali conoscono la natura e sanno come adattarsi.
E pure i "baciapiedi" si adattano?
Cosa intendi per "baciapiedi"!
Intendo quelle palline spinose che ti pungono in mezzo alla sabbia. Nonno peppino mi ha detto che si chiamano "baciapiedi".
Ah, quelle! Si anche le piante si adattano. Pensa a quando fa il mare grosso e la spiaggia si copre d'acqua. Appena questa si ritira le piante tornano anche più di prima.
E come si chiamano in italiano i "baciapiedi"?
Non so! Forse "nappole" ... ma andiamo a vedere, arrivano i pescatori con la sciabica.
Papà! Cos'è la sciabica? .........
giovedì 31 marzo 2016
Una strana cartolina
Sono rimasto colpito dalla didascalia di questa cartolina (e anche dalla firma).
Fate un po' il paragone con l'attualità. Sarei curioso di sapere che conclusione ne traete.
Cosa intendiamo ora per "Quell'oriente"?
mercoledì 30 marzo 2016
Segni particolari ... canestro.
Dopo l'acqua alle fontane, quando ci proporranno di tornare a fare i "comodi" col canestro?
Attendiamo proposte.
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