giovedì 15 luglio 2010

Galeotto fu il libro e chi lo scrisse.



Galeotto fu il libro e chi lo scrisse.

Chiamandomi Francescopaolo, durante gli studi liceali, non avrei potuto non lasciarmi attrarre dal quinto canto della Divina Commedia. Quello dedicato a Paolo e Francesca. Mai però avrei potuto pensare che la frase di Dante: “galeotto fu il libro e chi lo scrisse”, potesse tornarmi alla mente per motivi diversi da quelli che sono la letteratura o la poesia. Al massimo un “pettegolezzo” (da tempo si dice gossip) poteva farmi ricordare la scena, i personaggi e questa celebre frase, ma da tempo il pettegolezzo è così farcito di particolari che di rado rimane spazio per la fantasia, figuriamoci per la poesia. In questi giorni invece, l’Amministrazione Comunale ha “sottratto” 20 mila euro al fondo di riserva, quello che servirebbe per le urgenze e gli imprevisti, quello che come brava “massaia” si tiene da parte perché “non si sa mai”, per dare alle stampe un’opera commissionata a due bravi studiosi locali: Gianni Oliva e Costantino Felice. Ora io non voglio entrare nel merito. Non so se questa opera è degna di pubblicazione o meno, sicuramente si. Nemmeno voglio conoscerne il contenuto, ne quale apporto alla storia di Vasto, già scritta da Marchesani o Anelli ecc. questa opera esprima. Vorrei conoscere solo la motivazione che ha portato a sottrarre 20 mila euro al fondo di riserva. Galeotto fu il libro e chi lo scrisse per smascherare i due amanti relegati “romanticamente” nell’inferno della “Comedia” dantesca. Galeotto potrebbe essere il libro “Vasto, Storia di una città” per smascherare il modo di governare e di spendere denaro pubblico da parte di questa Amministrazione Comunale. Qualcuno ha già scritto che “codesta” Amministrazione ha avuto il coraggio di recuperare un’opera per la quale nel 1992 erano state spese 60 milioni di lire. Bene! Ottima cosa (ammesso però che qualche aggiunta dovrebbe essere anche apportata, in merito ai 18 anni trascorsi) tuttavia perché questa fretta? Perché ora e non prima? E qui scatta la molla, si accende la luce a colui che potrebbe dirmi: “allora sei geloso, siccome non lo hai fatto tu!” Ebbene si! candidamente rispondo che potrebbe essere anche questo. Però non cedo spazio a illazioni, giudizi o affrettate conclusioni. La domanda resta: “perché accedere al fondo di riserva, dov’è l’urgenza?”
“Gianne lo sciancato”, nascosto dietro la tenda, sa ma non agisce, ha paura e aspetta … ma questa citazione è troppo colta meglio citare Renato Zero … Galeotto fu il “Canotto” e ce ne andiamo al mare a “guardà” le chiappe chiare, in attesa di poter dire: "Amor, che a nullo amato amar perdona, / mi prese del costui piacer sì forte...".

Un altro fulgido esempio di efficienza ed economia... mancata.



http://www.turismovasto.it/spettacolo-teatrale-edipo-re_145.html

Come magnificamente e riportato sul sito del comune, ma anche sul centro del 14.7.2010, ieri sera sarebbe dovuta andare in scena "l'edipo re".

A palazzo d'avalos i dipendenti della cooperativa, piuttosto frastornati per via delle numerose richieste di informazioni ricevute circa la piece teatrale, confermavano che "l'edipo re" non era in programma ne' ieri sera ne' mai nel 2010. Non era in programma. Punto. Fa fede l'opuscolo stampato. Ma allora a che pro fare figure barbine scrivendo fesserie su un sito web visibile nel mondo intero? Che cosa lo pago a fare un sito web?


A questo punto non é più neanche il caso di interrrogarsi amleticamente sul come e perché possano avvenire di queste cose. Forse tanta approssimazione é figlia di qualche divinità maldestra che si accanisce su questa amministrazione.

Lo strano caso di via Levante.



Si parla di pollai e recinzioni, si parla di accessi al mare e piste ciclabili, si parla, si parla e si parla. Mi chiedo se si può chiudere con recinto e cancello automatico una strada che, dovrebbe e ribadisco dovrebbe, essere comunale. Via Levante, così denominata e indicata con regolare cartello, è una delle vie che dalla strada statale 16 porta verso il mare. Una di quelle traverse, denominate con nomi di vento, che confluiscono sulla nuova pista ciclabile. Eppure questa strada è chiusa ed interdetta ai cittadini. Pensare che chi ha la possibilità di attraversare il cancello, forse al grido: “Open Sesame” come canterebbero Kool & the Gang, può trovare comodamente parcheggio nell’ampio spazio recintato, mentre i comuni mortali devono girare in lungo ed in largo per trovare una “superficie” dove posteggiare, magari scoprendo poi un “curioso” quanto costosissimo biglietto giallo sul parabrezza. Pensare che chi può oltrepassare il cancello, magari usando un comune telecomando, può recarsi comodamente, facendo solo attenzione quando attraversa la pista ciclabile, (qualche Risciò potrebbe investirlo) in uno dei pochi tratti di spiaggia libera rimasta a disposizione di chi rinuncia alle comodità di uno stabilimento balneare o di una area ombreggio.
Come mai questo cancello è stato posto in quel luogo? Forse lo spazio è privato? Un vistoso avviso posto sull’inferriata effettivamente dice: “proprietà privata”, ma allora perché lo spazio è stato denominato e segnalato come via Levante, con tanto di cartello? Mi piacerebbe anche sapere, chi ha provveduto ad asfaltare questa strada e se qualcuno paga il passo carrabile, vista la conformità del marciapiede, realizzato sulla SS16, che permette l’accesso delle auto verso questa area. E infine, mica qualcuno ha “dimenticato” di cedere al comune il terreno o qualcun altro ha “dimenticato” di aggiungere questo spazio alle proprietà comunali?
Chissà se qualche solerte consigliere comunale chiederà lumi in merito a questo curioso caso. Chissà se certi cittadini sempre pronti a dare battaglia, si “incuriosiranno”.
Io mi limito a segnalare … anche perché, a mia volta, ho ricevuto la segnalazione.

mercoledì 14 luglio 2010

C'era una volta la ... doccia.


In questi giorni di “mezzo luglio” si continua a parlare di recinzioni e bandiere blu. Non si forniscono però servizi ai cittadini. Come mai le docce pubbliche quest’anno sono chiuse? Se lo chiedono in tanti. Non mi si venga a dire che l’acqua non si deve “sprecare”. Certo era uno scandalo vedere lo spreco di acqua causato dagli "imbecilli" che lasciavano i rubiunetti aperti, tuttavia prendiamo le giuste precauzioni, magari mettiamo un “gettone” (tanto siamo abituati a pagare), ma riapriamo le docce. Lamentele continue da parte dei bagnanti, soprattutto nei pressi dei campi da gioco, dove per sciacquarsi con acqua dolce diventa difficile per chi non vuole oltrepassare le … recinzioni.

Vanno di moda le "spigolature".

Da Qui Quotidiano

Abbiamo letto dello stupore
manifestato da due amici
riguardo al finanziamento
comunale per la stampa di
“Vasto: Storia di una Città”.
Onestamente, però, non condividiamo
le argomentazioni,
che riteniamo anche un tantino
strumentali. Quando si
spende per la cultura, rara
avis in questo nostro comune,
c’è comunque da gioire e
da rallegrarsi. Passi che lo
storico sia amico del sindaco
e dell’assessore e passi pure
che sia stato il loro mentore
quando portavano calzoncini
(o gonnelline) corti. L’importante
in questo caso è fare.
Per creare almeno un miraggio
di cultura nel deserto
sconfinato prodotto in questi
cinque interminabili anni di
amministrazione di sinistra.


Caro Peppino Tagliente, tu sai quanto ti stimo, però adesso rispondi a questa domanda: "Visto che ritieni valida l'operazione, perchè quando eri sindaco non hai finanziato la pubblicazione?"

lunedì 12 luglio 2010

Vu cumprà?

Passeggiando per la spiaggia in questi giorni, sembra di percorrere i corridoi di un supermercato. Magliette, completini, accappatoi, borse, bigiotteria, occhiali, cocco, granite, pizzette, quadri, costumi da bagno, dischi, arredi etnici, cappelli, pantaloni, giochini da spiaggia, canotti e tanto altro in vendita, esposto su veri e propri stand che occupano ampie aree di arenile. Il sevizio è fornito da gentili, allegri e variopinti venditori di varie etnie. Senegalesi, Marocchini, Italiani, Rumeni, Indiani, Pachistani, Cinesi, Sudamericani e così via. Con i colori ed i rumori delle loro mercanzie e dei loro “richiami”, distraggono ed incuriosiscono “l’annoiato” bagnante che passeggia sulla riva o è disteso al sole.
I “buonisti” dicono: “lasciamoli campare!”. I commercianti regolari dicono: “ … e noi paghiamo le tasse!”. Alcuni sono “infastiditi” dalla presenza di questi venditori, altri invece ne sono compiaciuti. Io, spesso, soffro nel vedere “persone” percorrere chilometri di spiaggia portando tutto quel peso sulle spalle, sotto il sole “cocente”. Ancora di più, soffro nel pensare a cosa succederebbe se, per un improvviso controllo, gli venisse sequestrata la merce.
Si era detto: “Lotta all’abusivismo, tolleranza zero”. Ecco, puntuale, il risultato: Ognuno fa il comodo suo. Perché allora non “regolarizzare” questi venditori? Magari assegnando loro delle aree, oppure definendo orari o quantomeno predisponendo controlli adeguati per metterli in condizione conforme alla legge. E ai furbi? … “mazzate” (figurativamente).
Insomma! dettiamo norme. Quelle stesse norme che valgono per i commercianti autorizzati.
L’assessore al commercio che fa dorme? Sarebbe meglio dire “continua a dormire” visto che questo problema si ripropone ormai da anni.
Al presente però il “problema” mostra una forte espansione e sarebbe il caso di correre ai ripari prima che sia troppo tardi.

Olè !!! Espàna.

12°torneo amichevole di calcio ‘Scarpasciùdd’ ‘ 2010

Nella settima giornata, 3 triplette hanno caratterizzato il match clou tra 1° e 2°, e la vincente capolista Djurgaarden ha la vittoria certa in pugno( tant'è che, nel briefting post-partita con ciambotto, la dirigenza ha deciso di far giocare d'ora in poi la primavera-Sebastiani, Soldano, Di Carmine, Puddu-240 anni in 4-), mentre il confronto tra le terze si è risolto nel finale a favore del Goteborg: ha riposato il Malmoe.

giov. 8 luglio, ore 19: GOTEBORG - HAMMARBY 6 - 2
arbitro sig. Fabio D'Agostino.

I gialli dell'Hammarby(11 su 15) vanno in vantaggio al 12': una respinta corta di Patriarchi in area bianca è intercettata da Riccardo Di Tanna, che stanga di prima intenzione e insacca: 0-1. Poco dopo, un traversone teso da 30m di Salvatore si trasforma in tiro cross, il portiere giallo Ghinzu ' aèsce pì farfàlle', e incredibilmente Angelo Primiano riesce a mandarla fuori; ma poco dopo si riscatta, segnando di destro il pareggio( 1-1), e al 24', su punizione dal limite, infila l'angolino basso(2-1). Un paio di occasioni fallite da Sciorilli chiudono la prima frazione di gioco; nella ripresa, Bruno 'carletto'Budano, al 10', con un tiro teso sporcato da 'nu ciùffe di ristrèppele', porta il Goteborg sul 3-1. Ma in tema di erbe, insalate e ortaggi, al 15', su corner di Molino, il giallo Angelo Pachioli spunta 'gnè nà spèrne' sul 2° palo in mezzo a tre 'chicòcce' bianche, ed emulando Puyol, segna di testa: 3-2. Il nostro, schierato nell'inedito ruolo di terzino, ha però il suo daffare, e al 26' il principe Sergio Ronzitti se lo scarta e segna per i bianchi il 4-2. Nel finale, a segno per il Goteborg anche Mario Mastrangioli(5-2) e allo scadere, in sospetto offside, Antonio Sciorilli(6-2), che alla fine ne azzecca una(non ho infierito, avvocà -n.d.r-).

giov. 8 luglio, ore 21: DJURGAARDEN - HELSINGBORGS 6 - 3
arbitro sig. Orazio Di Blasio.

Lo spavaldo Helsingborgs( 12 su 15) osa portarsi in vantaggio al 6', quando Franz Pesolillo stordisce in dribbling Ranalli e mira l'angolo sinistro: 0-1. Feriti nell'orgoglio, i diavoli rossi del Djurgaarden pareggiano subito al 10': D'Adamo buca un intervento difensivo, Max Tumini implacabile realizza di destro: 1-1. Al 25',corner di Tumini, 'Samoa' Ranalli manda un pelo alto sulla traversa. Serpeggia comunque nervosismo, nei rossi, quando cristiano Soldano, dalla panchina, si rivolge scherzosamente ad un permaloso Tumini con un 'arivàttene a la càse' dopo un'occasione fallita. E i verdi, però, ribattono concisi: al 32', su punizione, Franz Pesolillo collima il sette sinistro e realizza il 2-1. Ma capitan Carlucci abbandona il match per infortunio e i rossi ora sfruttano la superiorità numerica: al 35' Frangione da sin. crossa per Frasca che, di piatto alza sopra i legni: stessa sorte, al 37' per Di Carmine, ma al 40', su triangolo stretto Ranalli- Tumini, Aldo Vinci si smarca e incrocia rasoterra battendo Fabbri: 2-2. Nella ripresa, al 5' il rosso Aldo Vinci sgaiattola in area e, tra una selva di gambe, scocca un rasoterra che s'infila beffardo a fil di palo destro: 2-3. Al 10' Frasca serve al bacio Max Tumini, che realizza di mezzocollo il 2-4. Ma l'Helsingborgs non demorde, e al 15' il verde Meo crossa per Franz Pesolillo,che stoppa, si smarca e batte a volo con una spettacolare girata: 3-4. Ma la stanchezza incalza per i verdi in 10, e dopo un triangolo chiuso a lato di Vinci, al 30' Max Tumini, in sospetto fuorigioco, segna il 3-5; dopo un palo colto dal rosso Frasca(dopo aver scavalcato il portiere), Aldo Vinci al 90' con un pallonetto arrotonda 6-3: da encomiare il verde D'Angelo, spesosi nel finale in fase difensiva. Ha riposato il Malmoe.

Classifica: Djurgaarden pt.18 Helsingborgs e Goteborg pt.9 , Hammarby pt.3, Malmoe pt.0 (Helsingborgs e Malmoe 1 partita in meno)

class. marcatori:12 gol:Max Tumini(DJU) 7 gol: Serafini A(HAM), Pesolillo(HEL) 6 gol:Vinci(DJU), Di Tullio(MAL) 5 gol:Angiolillo(HAM),Lacanale(HEL) 4 gol: Frasca E(DJU), Budano, Mastrangioli, Primiano, Sciorilli(GOT), Ronzitti Go(MAL) 3 gol: Ronzitti S(GOT) 2 gol: Storto(GOT), Molino(HAM), Cicchitti, D'Angelo(HEL), Autunno, Carlucci P(MAL) 1 gol: Di Carmine, Ranalli G(DJU), Celenza (GOT), Di Tanna, Pachioli, Pegna(HAM), D'Adamo, Gabriele(HEL), Colanzi, Di Domenico(MAL)

prossimo turno(8° giornata): giovedì 15 luglio, ore 19: Helsingborgs - Hammarby venerdì 16 luglio ore 20: Malmoe - Goteborg riposa:Djurgaarden

domenica 11 luglio 2010

Lama "uomo", Lama "donna".

Lama uomo

Lama donna

Si chiama Alessandra Madonna, ha 23 anni, e si sta per laureare in Scienze e tecniche psicologiche e sociali della comunicazione e del marketing. E' la coordinatrice di Vasto di Alleanza per l'Italia. A 8-9 mesi dalle elezioni comunali, il partito di Rutelli lancia un volto nuovo nella politica vastese. A presentarla ufficialmente è Nicola Del Prete, coordinatore provinciale di Api, alla presenza del comitato promotore comunale del movimento centrista.

sabato 10 luglio 2010

Sinossi. Ovvero: quello che interessa all'elettore.

La sinossi ha lo scopo di fornire informazioni tali da offrire una visione d’insieme dell’opera a qualcuno che non la conosce.
Si differenzia dalle “quarte di copertina” che, al contrario, forniscono (in genere) informazioni soltanto su incipit, protagonista e evento dinamico, e hanno lo scopo di stuzzicare il lettore. Questo non è lo scopo della sinossi.
La sinossi è uno strumento che serve agli editori per operare una prima scrematura sulla gran quantità di opere che valutano. Gli editori non desiderano essere “stuzzicati”, ma vogliono capire se la storia ha del potenziale.
Di conseguenza la sinossi deve mirare unicamente a essere chiara. È vivamente sconsigliato che sia scritta con uno stile particolare – lirico, enfatico, epico, aulico, volgare, umoristico et cetera.

martedì 6 luglio 2010

Lettera a ... Di Pietro.


Caro Di Pietro (non oso chiamarti Tonino come fanno gli altri) perché li hai abbandonati?
Alla vigilia di una tornata elettorale che avrebbe, secondo molti, portato alla schiacciante vittoria dell’IdV su tutti gli altri partiti, in un momento di grande fermento politico in questi luoghi, non parlo solo di Vasto, non dovevi farlo. Come hai già fatto in passato, potevi convincere l’On. Silvana Mura ad avere un altro pochino di pazienza e riproporre a Vasto l’Incontro Nazionale. Non voglio credere che in Romagna le cose vadano così male, che per recuperare posizioni sia necessaria una presenza massiccia su quel territorio, come non credo che qui le cose vadano così bene da permettersi il “lusso” di far sentire “abbandonati” proprio adesso gli elettori che nell’IdV ripongono ogni speranza. La poco convincente motivazione basata sulla carenza di posti letto prima e sulla mancanza di un “capiente” locale al coperto poi, non hanno convinto. Hanno solo screditato la città e coloro che, come il sindaco, fanno sfoggio delle potenzialità di questo luogo. In un soffio hai cancellato quattro anni di ostentazione di parole come “turismi” e “destagionalizzazione”. Tutto questo perché? Perché, come pubblicamente “gridato” dal palco in occasione dell’incontro 2009 dal Senatore Felice Belisario, “Questa piazza è diventata troppo piccola”.
Già lo scorso anno avevamo (forse qualcuno ricorderà su mia proposta) allestito una tensostruttura su piazza del Popolo, magari quest’anno "avrebbero" potuto fare di meglio ma è mancata la volontà o sono mancati impegno e idee di chi opera in questo territorio.
Caro Di Pietro il tuo “lapsus” nel discorso di qualche tempo addietro che confermava Vasto sede dell’Incontro programmatico anche per quest’anno e il titolo che in questi giorni gira “Arrivederci Vasto” suonano male. Soprattutto il secondo. Arrivederci a quando? Quando la città sarà cresciuta o quando il partito sarà ridimensionato? La mia passione per la “Città del Vasto” mi ha spinto a scendere in politica. L’ho fatto aderendo ad un partito in cui credevo. Ora in breve tempo dovrei assorbire una doppia delusione? Ne basta una e questa non è certo quella che vuole Vasto una città di serie B.

lunedì 5 luglio 2010

1+1+1+1=1 Qualcosa non quadra. I conti non tornano.

Con decreto n° 80 del 4 luglio 2009, il sindaco mi revocava la delega di Assessore nella Giunta Municipale cittadina, poiché come narra il decreto, “tra le forze politiche, si era avviata una discussione con conseguenze che paralizzavano il lavoro e rallentavano l’attuazione del programma approvato dagli elettori con l’elezione del sindaco in data 14 giugno 2006”.

La data 4 luglio, è conosciuta in tutto il mondo perché negli Stati Uniti d’America si festeggia l’Independence Day. “Indipendenza” mai parola fu più appropriata per ricordare l’anniversario del mio “allontanamento” dall’Amministrazione Comunale e da una “certa” politica. E anche se Roland Emmerich non girerà un film sull’argomento, ne lo stesso argomento sarà cantato da Bruce Springsteen, sono in molti quelli che ricorderanno a lungo questa strana vicenda.

La scorsa domenica 4 luglio, le pagine dei giornali erano piene di servizi sulla cittadinanza onoraria conferita all’On. Remo Gaspari per cui, invece di scrivere note o articoli, ho preferito andare al mare. Un presuntuoso avrebbe potuto pensare che questa importante cerimonia fosse stata programmata in questa data allo scopo di spegnere un eventuale attacco da parte dei “trombati” contro l’Amministrazione attuale. Una Amministrazione fatta da “surrogati” che in un modo o nell’altro hanno sostituito le persone “regolarmente” elette (questo almeno nel mio ex partito), una Amministrazione che si regge sul solo voto del sindaco. Un presuntuoso avrebbe potuto pensare che ciò potesse accadere, ma una persona normale non può credere che qualcuno degli attuali Amministratori abbia l’arguzia di pensare ad una possibile azione da parte di “inetti”. Una persona normale anzi, si chiede: ma in questo anno, in cui sono stati sostituiti “allocchi” come F. D’Adamo, che cosa ha prodotto la “nuova” Giunta municipale? Che valore aggiunto hanno portato i nuovi assessori? E coloro che hanno ricevuto nuove e diverse deleghe quale grande cambiamento hanno generato?
Un assessore qualche tempo addietro in una lettera aperta ha scritto, in maniera sgrammaticata, che l’ex Assessore D’Adamo prova invidia nei suoi confronti. Di cosa dovrebbe provare invidia? Forse del fatto che da quando ricopre quell’assessorato “di peso” il nuovo assessore non riesce a proporre, non dico a fare, alcunché? Che ogni sua parola, non dico progetto, suscita l’ilarità collettiva? “Porterò il problema all’attenzione del Consiglio Comunale” aveva strombazzato in merito alle proteste dei residenti di via San Rocco, e poi? Non mi dilungo oltre.
L’amministrazione Comunale che era “frenata” nella composizione della precedente Giunta, cosa ha fatto in questo lungo anno? Si è “arenata” contro le “reti dei pollai” che con sapiente mossa politica, l’opposizione ha offerto come assist per poter dare voce a chi non ne aveva più (o che non ne aveva mai avuta).
Povero sindaco! Povero assessore al turismo! Povero assessore all’urbanistica! Povero assessore al commercio! (scegliete voi) Che cosa ha fatto quest’anno? Ha “dimezzato” i cortei funebri, ha presentato un calendario di manifestazioni estive riproponendo “il Brodetto” di Del Prete “le rievocazioni storiche” di D’Adamo ed il “Film Festival” delle passate amministrazioni. Dove sono finite le novità? Che fine ha fatto la parola “destagionalizzazione”, visto che anche il Toson d’Oro (che mi è stato scippato) è stato anticipato a fine luglio? (Perché non anticipiamo anche le feste patronali?)
E per quanto riguarda i “turismi” a quell’assessore (suo amico) che denigra la città sbandierandone le lacune, avrà detto che i panni sporchi si lavano in famiglia e che i problemi si risolvono, non si sollevano?
Il piano di recupero del Centro storico che novità porterà? Forse qualche metro cubo in più e poi?
C’era una volta un Assessore al marketing, quello che avrebbe dovuto seguire il “famoso” progetto di rilancio del commercio, che fine ha fatto? E’ stato sostituito dall’assessore al commercio, che è anche assessore all’urbanistica, che è anche assessore al turismo, che è anche il … sindaco?
E’ passato un anno dal 4 luglio 2009, la domanda rimane: Chi paralizzava (e paralizza) il lavoro e rallentava (e rallenta) l’attuazione del programma?

I Baxter da una parte, i Rojo dall'altra ed "io" in mezzo. Ecco prechè ....



Solo che gli altri si mettono d'accordo mentre io ....

In merito alla cittadinanza conferita a Remo Gaspari, Nicolangelo D'Adamo ha detto:

(Da Noi Vastesi)

Rispetto la posizione del gruppo di Rifondazione, ma non la condivido. In Consiglio Comunale ho espresso, a nome della maggioranza, un convinto apprezzamento dell'attività politico- amministrativa di Remo Gaspari: senza blandizie e banali sdolcinature o se preferite senza alcuno squallido paraculismo, perchè, a venti anni dalla fine dell'attività politica di Gaspari è possibile con lucidità cominciare a separare luci ed ombre di quel periodo. E con realismo riconoscere che alcune scelte, fortemente volute da Gaspari si sono poi dimostrate strategiche per lo sviluppo della regione: Cito, per brevità, il "Consorzio Universitario" Chieti-Pescara, le autostrade, le infrastrutture che hanno reso possibile l'arrivo delle grandi aziende. E non mi sembra merito secondario non essere stato sfiorato da tangentopoli! Riconoscere questo non significa iscriversi al "Gasparismo". Le raccomandazioni? E' vero. Ma ci sono anche adesso senza Gaspari e c'erano in epoca fasciasta quando la raccomandazione era la tessera del PNF. Quindi è un problema culturale o, se volete, un problema di costume.

Mi piacerebbe aggiungere: un "grave" problema culturale o di costume. Quelli che non ne hanno fruito, devono adeguarsi?
Tanto ... ce ne sono anche adesso!

Non ci sono più i “netturbini” di una volta




Siamo in estate e tutte le finestre sono aperte.

Fino a qualche tempo addietro, spesso mi svegliava il rumore delle ruote del carrellino del netturbino che scendeva le scalette di via Bandiera, oppure quello tipico della scopa di saggina che strisciava sull’asfalto. Qualche volta sono stato svegliato addirittura dal rumore della carta del panino che l’operatore ecologico, giammai chiamarlo spazzino, (questo per i benpensanti perché credo che a lui non importasse questa distinzione) consumava a colazione seduto sul muretto sotto la finestra della mia camera da letto. Erano rumori leggeri che mi svegliavano intorno alle 6 e trenta. Un buon orario per scendere al mare per pescare due “zirrezirre” (le telline) e poi andare in studio a “lavorare”. Da qualche tempo invece sono svegliato, come tutti gli abitanti del quartiere dalla spazzatrice automatica. Già questa per qualcuno è un mostro, tuttavia è niente a confronto della terribile “soffiatrice” (non conosco il nome tecnico dell’attrezzo) usata per spingere polvere, carte ed altro materiale posto sulla strada o sui marciapiedi, verso la sopranominata spazzatrice.
Ciò avviene nel mio quartiere intorno alle 4 e trenta. Lo squadrone del “disturbo” arriva da via Canaccio e sale su fino alle Croci. Quando il rumore si allontana e tutto sembra finito le palpebre cominciano a richiudersi. Invece drammaticamente il rumore delle macchine infernali, torna ad aumentare fino a ripresentarsi in tutta la sua potenza. Stanno pulendo l’altro lato della strada ripercorrendola in discesa. Il sonno passa ma è troppo presto per andare al mare allora mi intrattengo a letto. Mi riaddormento e mi risveglio solo quando dalla strada sento urlare “Salvatore lo vuoi “l’uuovo” accipicchia sono tornati i “turisti” di Napoli … “per la miseria sono le 9!”.
Ciao mare!

12°torneo amichevole di calcio ‘Scarpasciùdd’ ‘ 2010

Nella sesta giornata, al giro di boa, la capolista Djurgaarden si conferma in quanto tale (con una serie impressionante di 5 vittorie consecutive)a spese di uno sfortunato Goteborg, svegliatosi troppo tardi per rimontare, mentre l'Hammarby coglie la 2°vittoria contro il Malmoe.Ha riposato l'Helsingborgs

giov. 1°luglio, ore 19: DJURGAARDEN - GOTEBORG 3 - 2,
arbitro sig. Fabio D'Agostino.

I diavoli rossi del Djurgaarden(13 su 15) capitalizzano le uniche occasioni avute nel 1°t., specie in contropiede, il cui 'massimo'artefice è Massimo Tumini detto 'la fuìne'(parente lontano della 'pìgge' Messi); al 13', lanciato da Vinci, supera il portiere bianco Loreta con una palombella , ed è 1-0. Poco dopo Enzino Frasca effettua un tiro cross, Loreta respinge proprio su di lui che, di piatto, lo infila: 2-0. Altri 10' e stavolta Soldano da destra crossa per Aldo Vinci, che ammolla una castagna dal limite area: 3-0. I bianchi del Goteborg(13 su 15) presagiscono che ' n'n jè jurnàte' dalle numerose occasioni avute negli ultimi 10',specie su tiro di Primiano(para Cuccheri) e Celenza(Puddu salva sulla linea). Nel 2°t. si alza il muro eretto dai mastini rossi Forte, Ranalli e Puddu, e si assiste all'assalto di Fort Apache: ci tentano in vario modo Budano(12'), Catalano(18'),Ronzitti(21') e Celenza(24'), ma tutte le conclusioni sono preda del diavolo rosso Cuccheri. Nel concitato finale, rispunta dall'astinenza del gol la maestosità del principe Sergio Ronzitti che, al 39' e al 42', si prodiga in 2 assoli travolgenti conclusi a rete, accorciando 3-2. Al 43' e 44' due ultime occasioni per i bianchi: una di Ronzitti, deviata in angolo, e quella successiva di Sciorilli, ma san Maurizio Cuccheri gli si avventa sui piedi e compie l'ennesimo miracolo: e con la benedizione del triplice rutto finale(di gaudio) di Soldano, si conclude la gara.

giov. 1°luglio, ore 21: MALMOE - HAMMARBY 4 - 7,
arbitri sig. Michele Loreta e Vittorio Patriarchi.

I gialli dell'Hammarby(11 su 15) sbloccano subito il risultato al 3': una sardella a mezz'altezza di Lillo Molino s'infila rasente al palo: 0-1. Passano 3 ', e un contropiede fulminante di Andrea Serafini fa raddoppiare i gialli: 0-2. Gli arancio del Malmoe(10 su 15), scesi in campo all'inizio in 9, accorciano al 10' con un assolo di Marcolino Di Tullio, che semina i suoi marcatori e segna l' 1-2. Al 21' un retropassaggio di testa di Di Foglio genera un equivoco col proprio portiere, e Luigi Angiolillo ne approfitta: 1-3. Gli arancio appaiono 'ammupilìti', tant'è che i gialli aumentano il vantaggio, al 28': Serafini libera a centro area Luigi Angiolillo, che segna di destro: 1-4. Al 30' l'arbitro Loreta abbandona per 'vìrri e vàrri' provocate dalle proteste degli arancio; gli subentra Patriarchi, che arbitra con gli infradito. Al 44' Gogò Ronzitti accorcia per gli arancio, ed è 2-4. Nel 2°t.il Malmoe, sebbene in 9, accorcia ulteriormente: al 12' Marco Di Tullio, in una della sue inconfondibili sortite, si fuma gli avversari e batte Docuta: 3-4. Ma negli ultimi 20' succede di tutto, complici la stanchezza e qualche infortunio: il Malmoe perde Colanzi, entra Di Memmo che, fresco fresco, rimedia un frontale con Molino(4 punti di patente depennati): il povero Devil stramazza 'ndèrre 'gne nu' quàne mòrte', e sono stati necessari i vapori di un biancosarti e di uno stravecchio per farlo rinsavire. Gli spazi si dilatano e al 24', dopo un palo preso da Serafini, i gialli si portano sul 3-5: il mitico Franco Pegna finta di panza da centrocampo, ed evitando il fuorigioco si produce in uno scatto solitario che si conclude col classico cucchiaio a scavalcare. Al 28' Louis Angiolinho, per l'Hammarby, segna ancora, totalizzando una personale tripletta; al 35', su punizione dal limite, l'orgoglio arancio si risveglia con Pasqualino Autunno, che batte all'incrocio: 4-6. Dopo altre 2 occasioni per il Malmoe fallite da Finamore e Di Tullio, allo scadere Andrea Serafini arrotonda (ed infierisce troppo...), segnando il 4-7 . Ha riposato l'Helsingborgs.

Classifica: Djurgaarden pt.15 Helsingborgs pt.9 Goteborg e Hammarby pt.3, Malmoe pt.0 (Helsingborgs 1 partita in meno)

class. marcatori:9 gol:Max Tumini(DJU) 7 gol: Serafini A(HAM) 6 gol:Di Tullio(MAL) 5 gol:Angiolillo(HAM),Lacanale(HEL) 4 gol: Frasca E(DJU), Pesolillo(HEL), Ronzitti Go(MAL) 3 gol: Vinci(DJU), Budano, MAstrangioli, Sciorilli(GOT) 2 gol: Ronzitti S, Primiano, Storto(GOT), Molino(HAM), Cicchitti, D'Angelo(HEL), Autunno, Carlucci P(MAL) 1 gol: Di Carmine, Ranalli G(DJU), Celenza (GOT), Pegna(HAM), D'Adamo, Gabriele(HEL), Colanzi, Di Domenico(MAL)

prossimo turno(7° giornata): giovedì 8 luglio, ore 19: Goteborg - Hammarby venerdì ore 20: Djurgaarden - Helsingborgs riposa: Malmoe