sabato 19 novembre 2011

Ma ...


VASTO. ASSOCIAZIONE PARTIGIANI, DOMENICA LA GIORNATA DEL TESSERAMENTO

Vasto – Una giornata interamente dedicata ai valori della Resistenza ed allo spirito partigiano, perché non si abbassi la guarda neppure un istante e perché i valori vengano tramandati alle nuove generazioni. Domenica a Vasto l’Anpi, Associazione nazionale Partigiani d’Italia, aprirà il tesseramento a giovani, donne, anziani, a chiunque abbia a cuore la difesa della libertà e dell’antifascismo in Italia, nell'ambito della mobilitazione decisa dall’Anpi a livello nazionale. La giornata è organizzata all’interno della sede dell’Arci, in corso Plebiscito 77, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. “Lo spirito partigiano deve sopravvivere ai partigiani del ’43-‘45”, spiega Piero Geminelli, componente del Direttivo provinciale di Anpi Chieti, “e la decisione di aprire il tesseramento alle nuove generazioni è un segnale di fortissimo significato, e risponde a una grande domanda di partecipazione da parte dei più giovani. A loro è dedicata questa giornata e sappiamo che la risposta sarà d’impatto”.

Piero Geminelli - Direttivo ANPI provinciale Chieti

venerdì 18 novembre 2011

Il castello "stante" nel Vasto.



Oggi mi annoiavo e allora ho fatto questo filmatino sul Castello Caldoresco.

Credo che siano molto pochi i vastesi che hanno potuto visitare il cortile dell'antico edificio.

Mi sono permesso di collegare la "Cultura" nostrana con quella giapponese, utilizzando la colonna sonora del film di animazione "Il castello errante di Howl" del regista Hayao Miyazaki, che tanto mi colpì quando lo proiettammo al Politeama Ruzzi in occasione dell'evento "V for Fumetto".

giovedì 17 novembre 2011

Piattume, pattume e messaggio subliminale.


Una giornata dedicata alla ricerca di segni di vita.
Nessun sussulto in questa città se non quello del sindaco di Vasto nel rivedermi seduto per la seconda volta in una settimana su una poltrona della sala del Gonfalone (la sala dove si riunisce la Giunta Municipale).
Nessun problema! Ero solo nelle veci di tecnico incaricato da un consorzio.
A proposito: qualche "testa coronata" può restituire la corona a chi la sa ... indossare? Ridiamo decoro a Vasto!

Ridiamo nel senso di "restituire" non di "ridere". A ridere di Vasto sono già in tanti.

mercoledì 16 novembre 2011

Si lavora per il Natale.


Il mio ultimo progetto? Un braccetto da sistemare sui lampioni del centro per sorreggere i “simboli” delle festività e di ogni “nostra” manifestazione.
In una riunione tenuta nel mio studio con alcuni commercianti del centro storico, nella quale si è parlato di arredo urbano, addobbi e manifestazioni per il periodo natalizio, da proporre ai frequentatori del centro storico in eventuale sinergia con l’Amministrazione Comunale, è nata l’idea di un “oggetto” non invasivo, valido per ogni occasione - dal Natale al Toson d’Oro, dalle feste patronali al Ferragosto, dalla pasqua alle notti bianche e così via - che potesse essere utile per sorreggere ghirlande, luminarie, stendardi e quanto altro.
L’idea, molto semplice e dal costo vicino allo zero, qualora dovesse essere realizzata, non ruberà nulla allo sguardo del passante.

Una bozza di programma per le festività natalizie è già stato protocollato agli assessori al Commercio ed ai Servizi e un incontro informale si è già tenuto in Municipio con la partecipazione del sindaco, degli stessi assessori interessati, e del presidente del Consorzio Vasto in Centro.
In questa occasione ho potuto velocemente proporre l’idea del “braccetto” e gli altri suggerimenti per le festività imminenti. Non ultimo quello di una suggestiva illuminazione dei monumenti.
Attendo con ansia la “decisione” in merito alle idee indicate.

Morto di FAMA.

Tra le domande posta al sindaco di Vasto da Vasto Web mi intriga questa:

4) Se il sindaco non aveva voglia d’interloquire con i rappresentanti degli organi d’informazione, perché ha convocato una conferenza stampa pregando vivamente i giornalisti d’intervenire? Non poteva limitarsi ad inviare un comunicato stampa?


Rispondo io:
Il sindaco di Vasto è un morto di "FAMA"


Poveri "comunisti".


Sempre più rattristati i "comunisti" storici della città.
Non riescono più a organizzare nemmeno un torneo di "tresette a perdere".
Ogni qualvolta mi fermo a "parlare" (Parlare si fa per dire.Parla sempre lui) con il caro e antico amico Francescopaolo Molino ascolto sempre lagne e lamentele.
Sono lontani i tempi delle "Maratone" e dei "Circoli" caro "Pauluccio asalarciuisp"!

martedì 15 novembre 2011

Degli "Arciglioni".


Domenica sono stato a San Salvo Marina per seguire la squadra Vastese di Rugby. L’atmosfera festosa e l’ambiente familiare sugli spalti facevano eco alla durezza, per la verità neanche tanto dura, del gioco in campo. I cappellini e i gagliardetti colorati, i commenti allegri, la ”misticanza” delle tifoserie e tutto l'intero ambiente creavano una atmosfera che ti distraeva da quanto accade in questi giorni e ti riportava in dietro nel tempo a quando da curva “San Michele” si tifava "allegramente" Pro Vasto.
Sono pochi coloro che come me sanno che a Vasto esisteva una delle prime (se non la prima) squadre di Rugby abruzzesi, come non tutti sanno che lo stadio Aragona fu anche “velodromo”.

Qualcuno mi ha invitato a scrivere qualcosa sull’argomento. Io ho tentennato poiché già persone che occupano “poltrone” in Consiglio Comunale hanno fatto sentire la propria voce e anche perché nella dirigenza della squadra c’è mio fratello. E quindi non volevo sentirmi dire che mi "accodavo" o peggio che "tifavo" per un parente. Oggi però, il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano ha detto una frase che mi è sembrata tanto ovvia che mi ha fulminato: “Bisogna dare ai giovani opportunità non viziate da favoritismi”.

A causa di questa frase mi sono deciso a rivolgere a chi di dovere la domanda che già in tanti hanno posto: “perché trattare questi ragazzi (come anche coloro che vogliono fare atletica) come persone di seconda classe; cosa hanno loro meno di altri”?
Qualcuno mi ha già risposto che non richiamano pubblico e che presto questo “fenomeno momentaneo” finirà, magari dopo qualche altra sconfitta.

Io non ne sono convinto.

Pietro "Hulk" D'Angelo.


Vasto è piena di bravi ragazzi che sanno "lavorare" e sarebbero bravi artigiani. Solo che nessuno glie lo fa sapere e costoro pensano di essere solo inutili ed incapaci. Non è così Pietro, che noi dello "Scarpasciudde" chiamiamo Hulk per il suo comportamento sul campo di calcio, è un ottimo restauratore ma ... "al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere".

lunedì 14 novembre 2011

Se fai il bravo ti do la “caramella”.


Ogni volta che qualcuno si lamenta, guarda un po’, il sindaco di Vasto è sempre già preparato e pronto ad agire.
Come?! Dando un colpo al cerchio ed uno alla botte.
Prima attende, si guarda intorno, si fa appoggiare. Poi, una volta “attaccato”, addossa le colpe ad altri e infine propone di agire. Lo ha sempre fatto e sempre lo farà.
Nel caso della “centrale” ora che i “cavalli” sono fuggiti dai recinti e le “vacche” placidamente insistono nel dare il “latte”, in attesa di contare le “pecore”, dichiara di agire inviando “un clamoroso esposto al Nucleo operativo ecologico dei carabinieri, all'Arta e alla Asl per chiedere se sono credibili o no gli "scenari cupi" prospettati da Idv, Sel e Rifondazione” (da Vasto Web). Si vede che conosce bene i suoi “polli” questa vecchia “volpe” di sindaco.

E’ così, dopo aver provato a far passare sotto silenzio la “cosa”, dopo aver atteso le reazioni e negato ogni tipo di evidenza, ha tirato fuori dalla tasca la “caramella”: “un clamoroso esposto”.
Non chiedono altro questi “bamboccioni” della Politica. Basta una “caramella” e tutti tornano a guardare i “cartoni animati” in attesa del prossimo “capriccio”.

Già pronto da tempo questo. Aspettiamo quanto accadrà in merito all’ampliamento di San Salvo, progetto altrimenti definito “città satellite” o in maniera obsoleta “Sigma Siv”. Per questa seconda operazione i tempi si stringono, poiché se il sindaco dovesse decidere di dimettersi per provare ad imboccare “la strada per Roma”, non può certo permettersi il “lusso” di lasciare “l’operazione immobiliare” in mano ad altri.
Quanti pacchetti di caramelle avrà già pronti e in quanti gusti?

sul "dopoberlusconi" ...


Gino ha finalmente la possibilità di farsi tagliare i capelli.
Ha sempre detto che lo avrebbe fatto dopo la "caduta" di Berlusconi. Ora lo farà? Penso di si.
Io lo vedo un pò sfuocato ma Gino che è un vecchio amico, sa che è colpa mia. Infatti mi ostino a non voler indossare gli occhiali, anche se non riesco più a leggere nemmeno gli ingredienti delle pizze riportati sul menù.
Comunque suo figlio mi ha mostrato la foto ricordo qualora dovesse provvedere alla "rapatura": L'asso di spade delle carte da briscola bergamasche.


Il sabato pomeriggio ... "scarpasciudd" e basta.

sabato 12 novembre 2011,ore 17,campo Incoronata

MALEDETTE PANOCCHIE
di V.Patriarchi

CRYSTAL PALACE - QUEENS PARK RANGERS 4 - 3
arbitro sig.Orazio Di Blasio

CRYSTAL PALACE(blu):Ronzitti L(2°t.Docuta), D'Adamo, Fanucci, Lemme, Ronzitti F, Puddu, Soldano, Docuta( 2°t Ronzitti L), Angiolillo, Clemente

QUEENS PARK RANGERS(gialli):Loreta, Antenucci, Di Marco, Sebastiani, Di Foglio, Patriarchi, Frangione, Cicchini, D'Angelo, Molino

10 vs.10 causa persistente colta olive, rientra nei ranghi lo chef Soldano, reduce da una caduta dovuta a cedimento strutturale di una sedia che non ha retto il suo peso a fine ciambotto dello scorso 5 nov.(imperdonabile mia dimenticanza nella cronaca!); da segnalare l'esordio stagionale di 2 scarpasciùdd d'epoca, Rocco Clemente nei blu e il mitico bomber Franco Molino nei gialli. I blu si fanno subito minacciosi e sfiorano il vantaggio al 7' con Lemme, ma dopo 2' è lesto il blu Giovanni Docuta a scattare sulla sinistra e a trafiggere con un bel diagonale Loreta: 1-0. Al 13', dopo una limpida occasione da gol per il giallo D'Angelo(" la tròppa fatèije di 'sti jùrne ji a' fàtte 'ndriccià l'ùcchie")-spara alto a 3 metri dalla porta-, il giallo Di Marco 'scappella' in disimpegno difensivo, Docuta ruba palla e raddoppia 2-0. Frangione 's'adombra' e al 23' firma un capolavoro: da oltre 30m ammolla col sinistro un mezzocollo di controbalzo che gonfia la rete di Ronzitti e accorcia 2-1. Nell'intervallo Soldano coglie...i pompelmi, imitando gli atleti che, per sedare la sete, succhiano i limoni(' sòle 'ca èsse jè da cchiù di n'ore 'ca li stà a scugnà...); Frangione invece incomincia a scoraggiare le parecipazioni al prossimo ciambotto pesciaiolo al 'covo del peloso'(3 dic)( " tu n'n gi pù minì ,'ca mòjiete m'à ditte 'ca te' chi 'ffa ") e a dettare le componenti del brodetto(" Soldà, pòca panòcchie, 'ca ciavò tròppa tèmbe p'aricapàrle!"): Nel 2°t abbandonano gli esordienti , lasciandoci 9 contro 9: al 10' il professor Cicchini sfiora l'incrocio della porta dei blu, e al 14' risponde Angiolillo che, dopo avere seminato tutti, sfiora il palo destro, ma al 20' è furbo a sfruttare una incertezza di Di Marco: un rimpallo sui suoi piedi intrecciati a mezzocampo innesca lo scatto fulmineo di Luigi, che non perdona Loreta e segna il 3-1. Al 23' però Max Frangione, dopo aver mancato poco prima la porta, stavolta mira bene e il suo sinistro vincente accorcia le distanze: 3-2. Al 27' è il blu Lemme a sciupare una ghiotta occasione, e su rimessa Cicchini crossa in area blu per Frangione, D'Adamo non ci arriva di testa e smanaccia: rigore ,battuto con successo da Hulk D'Angelo , ed è 3-3. Al 39' il portiere giallo Loreta esce sui piedi di Angiolillo lanciato a rete, la palla s'allontana e Loreta pure (verso il rubinetto)perchè dolorante alla mano sinistra , ma il gioco inspiegabilmente continua e Soldano crossa da destra per l'imperioso stacco di testa di Paolo D'Adamo che segna un bel gol decisivo( a porta sguarnita), ed è il finale 4-3.

classifica marcatori: 11 gol: Angiolillo, Frangione 4 gol: Docuta, Reale, Serafini A 3 gol: D'Angelo, Sboro 2 gol:D'Adamo, Serafini S 1 gol: Cicchini, Giacomucci, Lemme, Ronzitti L, Rossi, Serafini G, Storto, Vino

domenica 13 novembre 2011

E se lo dice un "Arcangelo".

Avevo voglia di scrivere qualcosa su quanto provo in merito al "dopoberlusconi". Ieri ho festeggiato si, ma ho festeggiato il compleanno di mia moglie, ho festeggiato la realizzazione di un superbo gol di testa. Non ho festeggiato il "dopoberlusconi". Oggi volevo scrivere qualcosa ma questo strano sole che tira aria di pulizia in cantina mi ha spinto a fare altro. Lascio a voi però, se ne avete tempo e vogia, il compito di leggere quanto pubblico sotto per magari trarne qualche riflessione.


IL DISPREZZO
Di Uriel Fanelli dal blog: KEIN PFUSCH

E' brutto non riuscire a pensarsi in un paese perche' lo si disprezza. Non se, in servizio militare, si e' giurato di difenderlo, e magari ci si credeva pure. Non se hai avuto qualche speranza che potesse resistere come posto libero. Non se credevi che ci fosse qualcuno disposto a battersi, a non farsi calpestare, ad ODIARE il piede straniero che calpesta il suolo italiano. Hanno piazzato un "greco" a dirigere la Grecia e un "Italiano" a dirigere l' Italia, e nessuno si chiede nulla. Ma come , non c'era il Regime, con Berlusconi? Non volevate la democrazia? Non avete applaudito le rivoluzioni arabe perche' il popolo riprendeva il potere e l'iniziativa? Aha. E adesso, non avete ne' potere ne' iniziativa.

Dicevate di aver a cuore la Costituzione. Fantastico: vi trovate con un governo che e' li' per le stesse ragioni per il quale nacque il governo di Salo': qualcuni ha deciso cosi'. Complimenti. Monti non e' mai stato eletto. Non poteva essere neppure nominato.

Cosi' lo si e' fatto senatore a vita per aggirare l'ostacolo. Nel pieno spirito della costituzione, che raccomanda di portare al potere persone mai elette per garantire la democrazia, vero? Ma voi la costituzione la nominate senza averla mai letta.

No, non siete stupidi. E non siete neanche ignoranti. Non vi illudete che io caschi in questa manfrina autoassolutoria. Siete solo CODARDI.

Il motivo per il quale applaudite Monti e' che sembra il vincitore e che e' piu' facile applaudirlo che andargli contro. Il motivo per cui applaudite gli stranieri che stanno per spolpare il paese e' che e' piu' facile applaudirli che andargli contro.

Lo so gia', cosa direte. Sento cosa dite. Vi state gia' preparando a dire "ma come potevamo immaginare?". Beh, potevate. Anzi, non serviva immaginare, avete gia' i fatti di fronte a voi.

Guardatelo, il vostro Monti. Neanche due ore dopo alla sua nomina sa gia' che cosa fare. Vi parla delle misure necessarie, vi dice che sara' un cammino lungo e che c'e' molto lavoro, che lui sa gia'.

In pratica, ha gia' un programma politico. Aha. Secondo voi, Monti gira con un programma politico in tasca? Cosi', perche' gli aiuta l'erezione? O se l'e' scritto in due ore?

No, perche' non e' che qualsiasi burocrate europeo si occupi di economia nel tempo libero scrive programmi politici. Perche' se Monti faceva un altro lavoro, del resto, non puo' essere altro che un programma scritto nel tempo libero.

Oh, certo, le cose da fare sono evidenti. Cosi' evidente che dopo tre anni il PD ancora non sa bene di avere un programma, non sa se averlo, e ne sta ancora discutendo. Monti ha un progrmma politico ed economico nel taschino, scritto nel tempo libero, e siete tutti sicuri che salvera' il paese.

Ammesso che sia possibile scrivere un programma politico nel tempo libero, si intende. Perche' bisognerebbe sapere chi saranno i ministri. Certo si possono immaginare, ma come cavolo fai a sapere se Amato sarebbe disponibile? Ne hai parlato con lui? Aha? E quindi a Bruzelles la gente se ne va in giro parlando di come farebbe un governo italiano, di quale programma e di quali provvedimenti?

Immaginate la scena: "ehi Giuliano, ti va di fare il ministro degli esteri, invece di cazzeggiare li' in Deutsche Bank?" E amato: uhm... "per quando?" "Beh, si comincia tra due giorni".

Almeno la cartolina del precetto militare ti dava una settimana, per presentarti....

No, non prendiamoci in giro. QUALCUNO ha scritto un programma politico ed economico per Monti. QUALCUNO ha consultato le parti per sapere se fossero disponibili o meno. QUALCUNO ha disegnato un possibile governo italiano, QUALCUNO ha preso accordi coi possibili ministri. E no, non si fa in due ore o in due giorni.

Questa merda era EVIDENTEMENTE pronta da mesi. Era pianificata, ed e' EVIDENTE. Nessuno puo' dire che non sapeva e non capiva: voi sapete, voi capite, ma preferite sembrare stupidi ed ignoranti per NASCONDERE LA VOSTRA CODARDIA.

Perche' sapere vi rende responsabili. Capire vi rende responsabili di quel che avete fatto e di quel che NON avete fatto.

SIETE I RESPONSABILI ED I COLPEVOLI DI AVER

ACCETTATO ED APPLAUDITO UN GOVERNO FANTOCCIO.



Molti di voi dicono "si, ma tanto dura solo 18 mesi". Oh, si, poveri fessi. Uno dei problemi che i padroni avevano con Berlusconi era che poteva finanziarsi il partito da solo. Voi , invece, i vostri partiti hanno bisogno di soldi stranieri per vivere. DC e PCI vivevano di fondi americani e sovietici. Poi il flusso si e' interrotto. Al posto degli americani per la destra e' arrivato il portafogli di Berlusconi. Al posto dei russi, invece, chi e' arrivato? Ve lo siete mai chiesti?

Alle prossime elezioni potrete solo scegliere tra Herr Zentrum, Herr Linke ed Herr Rechts. Tutti finanziati , indovinate da chi? Avrete un solo programma unificato, il programma della potenza dominante europea.

Siete dei repubblichini che non hanno nemmeno il coraggio di indossare una divisa. Almeno, i vostri predecessori l'avevano.

Molti di voi si illudono che "ah, ma loro vengono qui per rimettere a posto le cose, e' loro interesse che tutto torni a posto e vada bene". Aha. Siete come alberi durante un'incendio: vedono arrivare i pompieri e dicono "ecco, loro spegneranno l'incendio". Invece lo scopo dei pompieri non e' di spegnerlo, ma di fermarlo. E sapete come lo fanno? TAGLIANDO ALBERI.

Monti non e' qui per salvare il paese. E' qui per salvare Germania e Francia. E' qui per salvare le banche europee. Del destino dell'italia se ne fotte, lui come la Merkel. Tanto, nessuno dei due ha bisogno dei vostri voti.

Oh, certo, sputando soldi , o meglio facendoveli sputare, riusciranno a fare buyback del debito in mano alle banche tedesche e francesi. Dopodiche', se anche si fallisce, cavoli vostri: gli italiani rimarranno gli unici a possedere debito italiano. A quel punto, l'interesse di Francia e Germania e' fatto.

Dicono che vogliono abolire costosi privilegi. Ma cosa faranno di quei soldi non ve lo dicono. Semplicemente, faranno buyback del debito italiano. Ecco cosa faranno.

Ma quei privilegi, vedete, sono quelli che voi chiamate "diritti" quando sono vostri e "privilegi" quando li ha un altro. E appena ai negozianti toccheranno "i privilegi" , li vedrete in piazza a difendere "i diritti". Oh, che tolgano pure le licenze, e lo vediamo come stanno bene le coop.

Elogiate Monti perche' ha stoppato le pratiche monopoliste di Microsoft. Aha. Che strano: quando un industriale in italia viene fermato dal governo si chiama burocrazia, si chiama impossibile lavorare in Italia. Siete dalla parte di un tizio che ha impedito ad una azienda di vendere un prodotto e di espandere il suo mercato. Ma siete CERTI che non succedera' alla VOSTRA azienda.

Tutti credete che vengano qui a sistemare le cose. Sapete perche'? Perche' non sono LE VOSTRE cose.

Se domani nella vostra azienda arrivasse un tizio, il vostro concorrente tedesco, a dire "ehi, la mia azienda va meglio della tua. Se mi lasci gestire la TUA azienda, la migliorero' un sacco e tu avrai una nuova azienda migliore. GRATIS!" . Voi ci credereste? No, perche' sapete che NESSUNO da' niente per niente. Invece siete disposti a credere che i tedeschi siano qui a trasformare l' Italia in una nazione che funziona come la Germania, IN MODO DA AVERE IL PIU' TERRIBILE CONCORRENTE DELLA STORIA MODERNA. Certo, certo, come no. "perche' gli conviene, no?". Oh, certo. Come no, gli conviene che le aziende italiane possano fare piu' concorrenza a quelle tedesche, certo. Certo, certo. Serve un colosseo usato?

Monti e' qui semplicemente per impedire che il vostro disastro danneggi gli altri paesi europei. Non deve risolvere i vostri problemi, deve impedire che siano di danno ai nuovi padroni. Per fare questo occorre che l'economia italiana diventi "mostly harmless", cioe' innocua, irrilevante, limitata ai propri confini.

Non serve a nessuno , in Europa, un'italia migliore , piu' forte o piu' competitiva: sono i nostri concorrenti, ricordate? Serve solo un'italia che se ne stia per i fatti propri e che non faccia cose che possano danneggiare altri. Monti e' qui per iniziare un lento distacco, per guidare l'uscita.

Perche' la cosa non mi fa felice? Non mi fa felice perche' vedo che l'italia e' un paese bamboccione, un paese che ha ancora bisogno di vivere con qualche mamma straniera , dopo 150 anni. Ha ancora cittadini servi e codardi pronti ad applaudire un governo fantoccio, il primo di una lunga serie.

Potrei consolarmi pensando che era un governo fantoccio quello prima di Khomeini. Pensando che era un governo fantoccio quello prima di Castro, ovvero pensando che i governi fantocci lasciano sempre la strada ad un governo rivoluzionario. Spero sia cosi'. Ma non vedo in Italia questo orgoglio, del resto anche Khomeini torno' esule dalla Francia, per fare la rivoluzione.

Ma mi chiedo cosa dovrebbe fare, il nuovo Khomeini, tornato in Italia alla caduta del governo fantoccio. Khomeini in Iran divise gli avversari e compagni di rivoluzione, e poi li spezzo' uno ad uno. E fece uccidere moltissimi oppositori mandandoli a morire in guerra.

Beh, se lo fara' anche l' italiano che verra' dopo questi governi fantocci, ricordate che non potrete dire "ma non non sapevamo" o "ma noi non potevamo capire". No, potete capire sino da oggi, e potete sapere sino da oggi, e il fatto che tanti come me lo stiano scrivendo sui loro blog sara' la prova che vi inchioda: si puo' SAPERE, si puo' CAPIRE, OGGI.

E quindi, chi vi ammazzera' come traditori e collaborazionisti non vorra' sentire scuse.

Ecco, questo post serve a questo: togliervi di bocca la scusa dei codardi italiani, quel "io non potevo sapere", quel "io non potevo capire". Potevate. Posso io, e quindi potete voi.

E quando sarete giustamente accusati di tradimento, perseguitati ed ammazzati, non avrete scuse.

E forse sentirete un tizio, che applaude da lontano, dalla Germania. Saro' io.

Uriel

si è dimesso ... embeh!


Noi, reduci degli anni Settanta, pensiamo che ....

sabato 12 novembre 2011

Bandiere, stemmi e altre simili cose

Diceva (se ben ricordo le parole giuste) una canzoncina vastese: “Me vulesse fà ‘na case a la marine, Marié / sovra la vriccilelle di lu mare / ....”. Farebbe pensare che, sognando una casa in quel luogo (da abitare con l’agognata Marié), si volesse intendere di fare anche della Marina un posto d’abitare, in sostanza un altrettanto luogo-città del Vasto.
Di anni ne sono passati tanti da allora e la “Marina” in termini urbanistici è cresciuta e tanto (si dice forse troppo), ma il vastese, a quanto pare, continua a pensare “a la marine” sempre e soltanto per andare a farsi un bagno d’estate, al più a prendere e gustare “scuija scuije” cioccole nere e pelosi. Poi torna in città, in attesa della “riapertura della stagione”. Si sa.
Pensavo a questo leggendo uno dei sarcastici e combattivi blog-post di Francesco Paolo D’Adamo, indignato per come e di quanto vergognosamente siano trascurate le bandiere esposte sul Palazzo Comunale di città. Ho ripensato così ad altre ma analoghe bandiere che in ben più misere condizioni e per altrettanto e forse maggiore incuria sono state e forse restano esposte alla Marina, senza che mai nessuno abbia pensato di dire un “Ah!” “Che modi!”, o altro di peggio ma necessario ancora. Del resto nell’estate scorsa avevo fotografato uno stemma di Vasto messosi e lasciato di traverso su una tabellone-mappa comunale a Piazza Fiume (alla vecchia Stazione) senza che qualcuno intervenisse per ‘aggiustare’ “la cosa”, che qualcuno ha voluto dire sulla Rete “minima” e in realtà segno-significante, come le bandiere.
Ugualmente, ho avuto modo in questi anni di osservare (fotografando e pubblicando, ancora per nulla) del come indecentemente, sotto ogni profilo, ambiental-turistico e urbanistico, sia tenuto da anni, in particolare, il tratto di spiaggia adiacente il lungomare Cordella da parte di un Concessionario con prospiciente albergo, senza che l’Amministrazione e altra Autorità, o magari lo stesso Consorzio dei balneatori, siano intervenuti a far capire che “non è quello il modo” e che “ ciò si traduce con un danno per tutti”. Sanzionare e intervenire sarebbero da paese civile e consapevole, ma qui da noi nenanche a pensarlo.
Eppure anche qui, come per stemmi e bandiere, è questione di rispetto (reale e non formale) di ciò che è o appare “pubblico”, fosse anche una proprietà privata (ricordo una sentenza del Tar al riguardo); trattasi di cura dell’immagine per una località balneare che vuol proporsi e promuoversi turisticamente. Il primo è necessario, il secondo punto è per lo meno opportuno. Parrebbe ovvio, anche solo pensarlo, ma - come direbbe il mio amico Giovanni, passeggiando in Centro - ... “Ma a chi li vi a ddice? Aècche ‘nin ti sente nisciune!”. In realtà, più che non sentire, non vedono, e se vedono, quelli che stanno nel Palazzo, hanno cose “più serie” cui pensare: del come “mantenersi in vita” politicamente, tanto per cominciare. Altro che stare a pensare alle bandiere (agli stemmi) e ...a “la case a la Marine” con annessa spiaggia e mare, caro l’Archidadamo, amico mio!
G. F. Pollutri

Mi sono ... presentato.


Spett. le Cooperativa Archeologia – Società Cooperativa
Via Luigi La Vista n. 5

50133 FIRENZE

Il sottoscritto Francescopaolo D’Adamo, Architetto, nato a Vasto il 29 luglio 1955, già Assessore alla Cultura nella Giunta Municipale della Città del Vasto, in merito a quanto comunicato sulla “selezione del persona leda impegnare presso i Musei di Palazzo d’Avalos”, è disponibile a collaborare e porre le sue competenze a disposizione della Cooperativa Archeologia – Società Cooperativa..

Lo scrivente è laureato in Restauro dei Monumenti. E’, tra l’altro, allestitore di mostre culturali e d’arte varia, cultore di storia patria, autore di pubblicazioni sui d’Avalos e sul Palazzo E’ ideatore, curatore e allestitore della rievocazione storica denominata “Toson d’Oro”. E’ proprietario di collezioni storiche “particolari” (tra le quali quella di 5000 lastre fotografiche di fine 800). E’ comproprietario di una dimora storica locale attualmente denominato “Piccolo Circolo Garibaldino”.

Il sottoscritto è titolare del Blog: francescopaolodadamo.blogspot.com e del canale archidadamo su You Tube. Contitolare del sito bbgaribaldino.com.

Qualora quanto brevemente esposto dovesse suscitare interesse, si rimane disponibili per un incontro ed a fornire curriculum dettagliato.

Cordialità

Arch. Francescopaolo D’Adamo

venerdì 11 novembre 2011

Scusate il ritardo!

Ho ripreso a segnare ... gol.


Dopo tanto tempo ho nuovamente segnato un gol in una partita di calcio. Uno di quei gol che quando li vedi alla televisione esclami: “Che gol”!
Un bolide da fuori area che entra a fil di palo. Imparabile.
Da diverso tempo ormai gioco a terzino, perché per fare l’attaccante bisogna avere più riflessi e più fiato, mentre per fare il difensore puoi supplire ai “limiti dell’età” con l’esperienza.
Da qualche tempo però sempre più frequentemente mi “esibisco” nuovamente in lunghe sgroppate, mi spingo in avanti, magari chiedendo a qualcun altro la copertura qualora mi mancasse il fiato per rientrare. Diciamo che sto riacquistando fiducia nei miei mezzi.
Giochiamo ogni sabato da tanti anni e l’età, come cresce per me cresce per tutti. I ragazzi che via via si aggregano al nostro gruppo, all’inizio sembrano “travi di fuoco” poi, si adeguano ai nostri ritmi o prendiamo loro le “misure”, e i “problemi” si attenuano. Certo a fine partita la stanchezza si fa sentire e certe volte mi chiedo chi me lo fa fare. Tuttavia meglio una sana partitella a “pallone” con gli amici che un sabato pomeriggio davanti alla televisione o, peggio, in un centro commerciale.

Da quando ascolto in giro per la città persone di ogni età parlare di politica, di economia, di sanità come se si parlasse di una partita di calcio all’oratorio (ho addirittura ascoltato da un idraulico in pensione la ricetta per risolvere il problema economico della Grecia. Se facessero come dico io! diceva) la metafora calcistica mi sembra sempre più pertinente col mio stile di vita e sempre più mi chiedo: “ma chi me lo fa fare?” Tuttavia …

giovedì 10 novembre 2011

Ma vuoi vedere che ... copiamo? E se ci accusano di plagio?


Da tanti anni a Parma si svolge una manifestazione denominata "Mercanteinfiera". Con delibera n°305 del 2 novembre 2011, la Giunta Municipale ha autorizzato a realizzare a Vasto per domenica 18 dicembre 2011 un mercato denominato "Mercanteinfiera". Mi si dirà che la mancanza di "fantasia" sia da attribuire a chi ha presentato la richiesta. Bene ma la disinformazione a chi la attribuiamo?



Facce di bronzo


E si, ce ne sono tante in giro. Così tante che hai l'imbarazzo della scelta. Allora meglio andare a cercare quelle che no guarda più nessuno da tempo. Quel tempo che cancellerà definitivamente il nostro passato e il nostro nome. "Ma ie nin capisce, ie so di Iesce" come diceva qualcuno che facendomi "spalline" ... basta uno sguardo e ci siamo capiti.

mercoledì 9 novembre 2011

Bandiere.


Il livello culturale della nostra città si può misurare guardando lo stato di manutenzione del Municipio. Ora mi si dirà che non ci sono soldi e che ci sono cose da fare e problemi da risolvere molto più importanti. Inoltre molti diranno che, siccome il palazzo del Municipio è brutto, andrebbe abbattuto e le sue funzioni trasferite in altro luogo.
Vorrà dire che fino a quel momento lo terremo così, anzi il suo stato peggiorerà. Ma poco importa.
Almeno le bandiere esposte sull’ingresso, però, quelle bandiere che rappresentano il “rispetto” per la città, per l’Italia e per l’Europa, almeno quelle bandiere potrebbero essere sostituite o quantomeno lavate?
Il Quattro novembre, meglio dire il Cinque (giorno della cerimonia), in occasione del ricordo dei Caduti di tutte le guerre, Festa dell’Unità nazionale e Giornata delle Forze Armate, quelle bandiere facevano decisamente schifo. A peggiorare il senso civico poi, faceva (e fa) bella mostra di se, anzi era (ed è) ostentata, quella che a quanto pare sia l’unica bandiera che interessi i nostri amministratori: la “bandiera blu”.
Bene! Si era formato un comitato per il restauro del Monumento ai Caduti che avrebbe dovuto provvedere all’operazione entro il Quattro novembre, nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia, e come risultato si è conseguito il grande successo di “rinfrescare” su questo monumento i nomi dei caduti con “pennarelli”. Ora, io vorrei provvedere a fare una colletta per acquistare nuove bandire da esporre sull’ingresso del Municipio. Qualora questa operazione diventasse “difficoltosa” vorrei, a mie spese, provvedere a lavare queste “Bandiere”. La Bandiera Italiana, la Bandiera cittadina e la Bandiera Europea. Bandiere con la B maiuscola.
Lascio invece agli amministratori l’onore di “lavare” la bandiera blu, il cui significato di “riconoscimento per la sostenibilità ambientale” vede costoro “assai” partecipi. Scarichi a mare, centrali a biomasse, cementificazione di Colle Pizzuto, indecisioni sul Parco …. solo per fare alcuni esempi.

martedì 8 novembre 2011

Noi non capiamo.


Tutti si sono riempiti la bocca con la parola turismo, durante la campagna elettorale. E noi abbiamo visto questa estate come questa amministrazione è stata in grado di occuparsi del turismo. E il Sindaco si è anche dichiarato soddisfatto della stagione. Anche in questi giorni, come succede da diverso tempo, chi volesse può ammirare a Vasto marina lo spettacolo della schiuma colorata, che in barba a tutte le supposizioni continua a fare bella mostra di sé.
Però noi non capiamo. Non capiamo come in campagna elettorale si parli di turismo, e poi al dunque i soli provvedimenti sul tavolo sono le centrali a biomasse e le colate di cemento.
Tutti a plaudire le parole di Mons. Bruno Forte, tutti a preoccuparsi per i significati sinistri del fatto che a Vasto abbiamo “già ora” 3.500 appartamenti sfitti, e poi però si continua ad “insistere” con le città satellite! Noi non capiamo. Non capiamo come è possibile che un progetto di cui nessuno osa rivendicare la paternità politica sia ancora in discussione. E registriamo parallelamente le posizioni “brancaleonesche” all'interno della coalizione ed all'interno dei partiti. Forse ci sono delle ragioni, che fanno sì che argomenti così delicati ed importanti per Vasto vengano affrontati in questa maniera. Ma noi queste ragioni, sinceramente non le capiamo … o forse si.