mercoledì 13 maggio 2015

Communication breakdown



Da qualche tempo mi capita di "pensare". Ma non a quello che intende la gente comune. 
Questa notte, per esempio, pensavo a come si svolge la mia vita. Paragonando questa ad un album musicale, mi sono accorto che essa, fino ad ora ha seguito i tempi, i ritmi e le cadenze della facciata B del primo disco dei Led Zeppelin (parlo della musica e non dei testi). Non mi chiedo come continuerà.
Avete mai provato a ripensare a quello che avete fatto e immaginare una colonna sonora (non le canzoni preferite oppure i brani dell'epoca) che somigli all'andamento della vostra vita?

martedì 12 maggio 2015

Non "con chi" ma "perché".



Continuano a chiedermi "con chi" mi candiderò alle prossime amministrative. Dovrebbero invece chiedermi "perché". 
Allo stato attuale non ho nessuna voglia di ricandidarmi. Perché dovrei? Mica me lo ha ordinato il medico! Pare che uno come me sia scomodo a tutti. Anche a quei cittadini che mi spronano a "fare" per la città, perché sono "troppo" intransigente. Perché voglio sempre aver ragione quando ho ragione.
Spesso arrivo anni prima degli altri (vedi foto) e mi succedono fatti strani, come essere "rimosso" per aver operato con  quattro anni in anticipo verso una direzione.
Purtroppo la politica (ahimè non solo la nostra "paesana") è fatta da pochi marpioni esperti e tanti presuntuosi senza idee. In mezzo a questi non mi trovo. Io mi ritengo (e l'ho dimostrato) uno che ha idee e non mi interessa la carriera politica. Ho enorme un interesse personale: mi interessa il benessere nella mia Città.
In una città dove si vive bene, e sono sicuro che a Vasto si "potrebbe" vivere benissimo, vivo bene anche io. Cosa cerco di più?
Quando anche altri capiranno questo, forse, mi candiderò con costoro.

lunedì 11 maggio 2015

Scarpasciudd



ATTENTI A 'LA LAPE' 
di Vittorio Patriarchi

sabato 9 maggio '15, h17, campo Incoronata:
REAL SARAGOZA    SEVILLA   1-1
arbitro sig. Orazio Di Blasio

REAL SARAGOZA (rosso) blu: p.a.r. (2°t Loreta), Reale, Travaglini , Fanucci, Giacomucci, Serafini, Stampone, D'Adamo (2°t coi gialli), Listorti, Pegna, Angiolillo

SEVILLA (nero) gialli: Loreta (2°t coi blu), Stivaletta, Di Marco, Sebastiani, Gabriele, Patriarchi, Isoardi, Battista, D'Angelo,  Lanza, Di Domenico, (+ 2°t.D'Adamo) 
reti: Fanucci (B), D'Angelo (G)
  
Oggi la 1a partita  senza il boss Emanuele (e tanti altri fuoriclasse ...): effettivamente, quella di oggi, sarà forse per i primi 'callèccia fùrt', è stata disputata ad un livello atletico ed agonistico ai limiti della pubblica decenza, tant'è che l'arbitro Orazio ad un certo punto ' jì si chiudève l'ùcchie''. Ecco le poche azioni salienti: al 5' il giallo Lanza passa lungolinea sulla dx per Isoardi, tiro violento alto di poco; al 9', con somma pazienza, Amerigo gli da' un'altra chanche, David stavolta penetra bene in dribbling ma la conclusione è da dimenticare; i blu invece ci provano al 10', quando Pegna illumina per Lemme sulla sx, il 'profeta del calcio' però manda fuori. I gialli al 24' sbloccano: il resuscitato Pietro D'Angelo ( che al rientro sfoggia un paio di calzettoni a strisce orizzontali a colore della maglia giallonera, praticamente sembrava 'nu' luapòne' ), ha un raro lampo di genio, e sulla sx chiede triangolo con Di Domenico, riottiene palla, supera Giacomucci e staffila in rete, 0-1. Al 34' i blu hanno un'occasionissima per pareggiare: Angiolillo lanciato in area in contrasto frana su Loreta in uscita, la palla poi giunge dientro all'assessorètor D'Adamo che conclude sicuro'a ppòrta vùdd'', ma Renato a corta distanza si rigira con scatto di reni e blocca la palla diretta a rete. I gialli cercano il bis: al 36' Di Domenico in rovesciata a pallonetto supera Loreta che però viene salvato dal palo; poi ci tentano sia Battista che Patriarchi su 2 sviluppi da corner, entrambi fuori , e allo scadere il blu Lemme, su triangolo con Travaglini manda alto. Nella ripresa, Loreta passa in porta ai blu e D'Adamo torna in giallo: i blu al 13' pareggiano: Listorti sulla sx serve in area Massimo Fanucci, che difende bene palla, si gira e anticipando la chiusura del marcatore colpisce d'interno dx a giro, la palla rasoterra s'infila a fil di palo dx, colpo da biliardo, 1-1. I gialli provano diverse volte a riagguantare il vantaggio: al 16' con un sx di Gabriele (assist di Di Marco) fuori, e al 26' su azione personale di Battista, che fa tutto bene vincendo 2 tackle, ma poi manda alto sulla traversa. Ma le ultime prodezze ce le procura l'assessorètor, negli ultimi 10' a difesa dei legni gialli perchè accioppato al tallone, che salva due volte il risultato smanacciando fuori due insidiosi tiri dei blu Angiolillo e Pegna: la beffa stavolta non è stata consumata. 17° Scarpasciudd'2015 a meno 20gg        

foto di copertina per l'#estiasiato Hulk# Pietro D'Angelo, con l'eloquente espressione facciale che lo contraddistingue  
  
Classifica cannonieri: 43 gol: Angiolillo  30 gol: Sarra   24 gol: Ronzitti Go    22 gol: Serafini A  11 gol: Casolino, D'Angelo   9 gol: Forgione  8 gol: Pegna, Stampone  7 gol: D'Adamo, Di Vincenzo     5 gol: Bozzelli   4 gol: Di Domenico, Tinari   3 gol: Lemme, Reale, Rossi  2 gol: D'Addario, Fanucci R, Loreta E, Scurti, Travaglini   1 gol: Altieri A, Isoardi, Fanucci M, Gabriele, Lanza, Listorti, Sebastiani, Serafini R, Serafini S

domenica 10 maggio 2015

Ospitalità vastarola



Se le persone si divertono c'è sempre un motivo. Una noiosa serata formale, può trasformarsi in un bel ricordo e anche una foto "non ufficiale" può esserne la testimonianza.

sabato 9 maggio 2015

Aldo Moro



37 anni e "non" mi sembra ieri. Troppe cose sono cambiate. 
Dal bianco e nero al colore. Dal gettone allo smartphone. Dall'Italia all'itaglia. 
Il tempo passa ed io ricordo ancora quell'odore particolare che si sentiva, la mattina presto, alla fermata del Trenta in piazza San Giovanni. 
... e non mi sembra ieri ma tanto tempo fa.

L'Atene degli Abruzzi.



Ebbene si. Ne abbiamo fatti di passi in avanti. Non siamo più l'Atene degli Abruzzi. 
Meno male! Con i tempi che corrono meglio tenere in ordine il "bilancio".
Certo il "bilancio" che altro se no?
Immaginiamo Vasto come Atene con i conti in rosso.
Fanno bene i nostri amministratori a "cambiare Vasto". Vuoi mettere Vasto assomigliare ad Atene vuoi mettere con i conti in ordine. Poi sempre a denigrare. Sempre a parlare di incapacità. Avete visto che a Vasto le cose si fanno?
Vasto non è più l'Atene degli Abruzzi. Ora sono ben altri i fanalini di coda.

Ahh! Perché voi pensavate alla cultura?!
Certo che no!
Come si può pensare alla cultura in un momento come questo. 


(Per gli "inesperti". Cliccare sulla foto per leggere)

venerdì 8 maggio 2015

Lasciate ogni speranza ....



A Vasto c'è Piazza Gabriele Rossetti, con un monumento a Gabriele Rossetti. A Vasto c'è il Teatro Rossetti con il bozzetto di un altro monumento a Gabriele Rossetti. A Vasto c'è la Scuola Media Rossetti, che organizza manifestazioni su Rossetti, e ora anche un Istituto Comprensivo intitolato a Rossetti. A Vasto c'è il Centro Europeo di Studi Rossettiani e c'è l'archivio Rossetti, posti in Casa Rossetti. A Vasto ci sono diverse strade dedicate ai Rossetti. A Vasto è da poco scomparso il Professor Carlo Marchesani che nella sua casa, custodiva gelosamente lettere e cimeli dei Rossetti. 
Insomma, se non si confondessero i Rossetti con un cosmetico, a Vasto potremmo approfittare già solo di questa famiglia per fare .... cultura.
Proviamo però a chiedere ai quarantamila cittadini di Vasto cosa sanno dei Rossetti. 
Quanti risponderanno?

Io pensavo che in occasione del 750° anniversario della nascita di Dante Alighieri, qualcuno, almeno i "compagni" del Centro Europeo di Studi Rossettiani (Rossetti European center), organizzasse qualche "attività" (troppo sarebbe chiedere un evento), o almeno scrivesse qualche articolo sulla ricorrenza, visto che se Gabriele Rossetti "esiste" è grazie ai suoi studi su Dante.

Nulla.

All'EXPO di Milano, che tanto è piaciuto al primo cittadino di Vasto, in occasione del 750° anniversario della nascita di Dante, si organizzano numerosi eventi. Si parlerà anche di Rossetti? Io penso di si. Si parlerà di Vasto? Credo proprio di no.

Se chiediamo ai cittadini dove si trova a Vasto l'effigie di Dante della foto di sopra, in pochi risponderebbero. Se chiedete perché a Vasto c'è questa effigie ancora meno risponderanno.
L'occasione di far conoscere Gabriele Rossetti e tutta la sua famiglia di grandi artisti "europei" viene ancora una volta a mancare.
Pazienza!


Un sano e divertente pomeriggio a teatro.



.... il delicato equilibrio su cui si fondano la maggior parte dei rapporti umani: gelosie, meschinità, invidie, rancori e falsità.
Vasto fornirebbe una eccellente "ambientazione".

giovedì 7 maggio 2015

Ma può un sindaco ...



Ma può un sindaco, sia pure "capra", dire "ho riscoperto l'orgoglio di essere italiano"? Quando indossa la fascia tricolore lui rappresenta le Istituzioni "italiane". Se non si è orgogliosi di essere italiani come si fa a rappresentare l'Italia? Forse per mestiere? Forse per interesse personale?
Il sindaco di Vasto "riscopre" l'orgoglio di essere italiano. Aveva "perso" l'orgoglio di essere italiano. 
Io resto "orgoglioso" di essere vastarolo anche se il primo cittadino è un inetto e la città va a rotoli. Io resto "orgoglioso" della storia della mia città e di quello che essa "è", nonostante questo periodo storico. Io resto "orgoglioso". Non perdo l'orgoglio. 
E da Italiano sono "orgoglioso" di esserlo. Non perdo l'orgoglio per poi "riscoprirlo"
Un sindaco non può perdere l'orgoglio e poi "riscoprirlo". 
Senza l'EXPO aveva vergogna di essere italiano? Forse durante la sua visita in Australia ha avuto vergogna a presentarsi da italiano? In questo secondo caso dovrebbe forse valutare le motivazioni della sua vergogna. Non certo quella di essere italiano. 
"Abbiamo dimostrato, ancora una volta, le immense capacità che abbiamo ..." Cacofonia a parte, dove "vive" lui e immerso nella più "fragrante" incapacità, deve per forza essersi entusiasmato nel vedere cose che è incapace anche solo di immaginare (ammesso che le parole che dice non siano dettate solo dalla propria convenienza).
Il peso delle parole va recuperato e queste vanno usate con criterio soprattutto se si ricopre una carica ... anche se da "capra".

E chiedo scusa ..... alle capre. 




mercoledì 6 maggio 2015

Via Istonia



Ieri su Zonalocale c'era un articolo che parlava si via Istonia. Io nel mio piccolo, qualcosa faccio per questa strada. 
Altri invece .....
Buttare l'incarto di una pizza dal finestrino dimostra la "fragranza" della montagna di merda che questa pizza ha mangiato.
So che non vi piace leggere a lungo, quindi mi fermo qui. Comunque traete le vostre considerazioni. 




Vasto ... antica.



"L'antico" magazzino dei Fratelli Laccetti in via del Porto immerso nella campagna. Una Vasto "diversamente abile".


N.B. L'olivo sulla strada è ancora ... vivo e vegeto.

martedì 5 maggio 2015

Gianfranco Castaldi



Ne avrei di cose da raccontare! 
Dagli incontri nei dintorni di Piazza Tuscolo o di Montecitorio, oppure, ancora più indietro nel tempo, di quando tornasti a Vasto con un paio di pantaloni rosa e bianchi a quadrettini  e un paio di pantofole scendiletto, fuggendo dal terremoto di Ancona. 
Sto ancora ridendo.
Il tuo nomignolo "Ca Gianfranco" non ti ha mai disturbato. Probabilmente ti faceva sentire coccolato.
Tra gli amici di mio zio Paolo, il più "solare". Habituè del "primo" Paradise. Il più appariscente vista la tua altezza, allora notevole. Playboy per "vocazione" all'epoca, signorile e saggio col passare del tempo.
Le ultime volte che ci siamo incontrati non mi sembrava che tu stessi molto bene ma non pensavo fino a questo punto.

Ciao Gianfrà!

Una bella storia vastarola

L'amico Peppino da San Salvo (notare bene) mi ha inviato questa storia. 
In tempo di sbarchi, barconi e scafisti, il fatto descritto, avvenuto nel 1724, potrebbe far riflettere su parecchie cose. Abituati come siamo a seguire pedissequamente le notizie e le immagini che ci "propinano" in merito a confronti tra quanto accade oggi e quanto accadeva in passato, dovremmo iniziare ad analizzare i fatti, documentandoci approfonditamente, prima di trarre facili conclusioni e dare populistiche spiegazioni.


P.S. Se poco poco conosco la figura di Cesare Michelangelo d'Avalos, Marchese del Vasto, il "Turco" dopo essere ripartito deve aver visto i vessilli dei brigantini del Marchese e quindi preso la saggia decisione di "accettare" l'offerta.


lunedì 4 maggio 2015

Scarpasciudd




RENATO L'OPPORTUNISTA
di Vittorio Patriarchi 

sabato 3 maggio '15, h17, campo Incoronata: 
LUTOV PLOVDIV     LUDOGORETS    2-3,
arbitro sig. Orazio Di Blasio

LUTOV PLOVDIV (rosso) blu: Loreta (2°t coi gialli), Giacomucci, Travaglini , Lacaida, Serafini, Puddu, Sarra, Fanucci R, Listorti, Pegna, Lemme (+ 2°t Fanucci M e Reale) 

LUDOGORETS (nero) gialli: p.a.r.(2°t.Loreta), Stivaletta, Gabriele, Sebastiani, Danenza, Patriarchi, Di Marco, Battista, Casolino,  Lanza, Rossi, Fanucci M (2°t coi gialli)

reti: Sarra, Sarra(B), Casolino, Rossi, Casolino(G)

Primi tepori, primo problema atavico dei portieri:' Lu' suòle dèndr' all'ùcchie'. Niente paura, Loreta, oggi unico portiere disponibile, risolve subito: 1°t coi blu (sole alle spalle), 2°t coi gialli ('invece pure', col cambio di campo) , e come se non bastasse, doppio punteggio positivo (vittoria e poi pareggio nei parziali); il Renatone capitalizza ed incassa il 1° posto tra i gialli. Nel 1°t. la partita si apre con 2 occasioni sciupate da Casolino al 6' e 8' (mira sbagliata), e anche Rossi, dal limite al 21' non ci 'allùcia'. Al 22', mentre i p.a.r. Danenza e Sebastiani s'erano appena scambiati i guantoni per avvicendarsi in porta ai gialli, Lorenzo effettua un rilancio con le mani sulla sx proprio su Osvaldo, il blu Miki Sarra 'n'n ji fà tuccà pàll' ', lo anticipa a volo ed infila allo spiedo Lorenzo, 1-0.  Dopo un'altra occasione per il radoppio fallita da Lemme (fuori bersaglio), ci prova il giallo Battista a rimediare su assist di Rossi, ma Loreta ci mette una pezza e devia. Nel 2°t nei blu entra Reale, mentre Fanucci senior (l'unico con doppia maglia, versatilità ad alto livello) si trasforma in blu in un attimo. I gialli mitragliano nei primi 5' con ben 5 occasioni per Casolino, tutte concluse da sx  con diagonali fuori di pochissimo, ma alla 6a occasione Bruno Casolino decide di accentrarsi, azzeccata come soluzione, ed infatti stavolta prende meglio la mira e con una staffilata a fil di palo dx pareggia 1-1. I blu si fanno pericolosi al 9', quando  Reale sulla dx si sgancia e crossa teso al centro, Patriarchi intercetta di piede e scheggia la propria traversa rischiando l'autogol (a Sarra comunque 'jì l'àjjie luvuàte da 'mmòcche). Al 23' il giallo Nicolas Rossi (oggi gradito ospite) stupisce la platea, inerpicandosi sulla fascia dx, e dai 27 metri ammolla un missile terra aria che s'infila sotto l'incrocio sx, imprendibile, gol del 1-2. Ma poco dopo il blu Pegna in contropiede suggerisce a campanile in area per Listorti, che spizzica corto di testa a sx per lo smarcato Miki Sarra, conclusione facile e gol del 2-2. Il nostro Miki dopo 2' dimostra che con Renato ' ce l'allà', e su assist di Fanucci conclude a volo con Renato completamente spiazzato, stavolta la deviazione sporca di Patriarchi salva capra e cavoli, la palla termina fuori rasente il palo  sx. I gialli comunque hanno in mano il  centrocampo, tanto da far innervosire un dispotico Pegna, oggi particolarmante 'scassambrèll ' quasi a livello del mitico Nicolò Vino ( il che è tutto dire, cioè ' ci na vo' '). Al 34' su un cross corto da sx del giallo Battista, in area piccola s'avventano in 3 (i blu Lacaida, Travaglini e Casolino), Nicola però troppo sicuro cicca, favorendo Bruno Casolino, che non se lo fa dire 2 volte e segna a distanza ravvicinata il finale 2-3, a meno 3 giornate dalla 'regular season' : poi il 29 inizia il 17°Scarpasciudd', scaldate i motori...        

foto di copertina per il  #pernullabbronzato#  Renatone Loreta   

Classifica cannonieri: 43 gol: Angiolillo  30 gol: Sarra   24 gol: Ronzitti Go    22 gol: Serafini A  11 gol: Casolino   10 gol: D'Angelo   9 gol: Forgione  8 gol: Pegna, Stampone  7 gol: D'Adamo, Di Vincenzo     5 gol: Bozzelli   4 gol: Di Domenico, Tinari   3 gol: Lemme, Reale, Rossi  2 gol: D'Addario, Fanucci, Loreta E, Scurti, Travaglini   1 gol: Altieri A, Isoardi, Gabriele, Lanza, Listorti, Sebastiani, Serafini R, Serafini S

Stazione Tiburtina



Ieri ho fatto un giro dentro la nuova Stazione Tiburtina di Roma. E' una bellissima cosa. ... ma quanto durerà?
Il problema principale di Roma è la sporcizia. Eliminata questa si potrà cominciare a parlare di Città più bella del mondo.


sabato 2 maggio 2015

Ma dietro questi, chi c'è?



Sicuramente i No-Expo avranno tante buone ragioni per manifestare il proprio dissenso, ma dopo i fatti di ieri chi avrà "tempo" da dedicare alle ragioni di questo dissenso? Tutti a parlare della violenza e dei danni causati dai Black bloc. 
Black bloc, nome evocativo che colpisce la fantasia del giovane "mediocre". Se si chiamassero Merd bloc farebbero meno effetto e riscuoterebbero "meno" consensi.
Vorrei vedere questi ragazzi coinvolti in una "vera" rivoluzione dove dall'altra parte trovano "cattivi" come loro.
Mi chiedo, dopo aver attraversato per intero gli anni Settanta, chi sta dietro i Black bloc e le ragioni della loro presenza ogniqualvolta si prova a far "pensare" la gente.

W l'Expo se serve per una buona immagine dell'italia. W il "dialogo" tra Expo e No-Expo, quando serve a migliorare la qualità della vita di ognuno di noi.
Abbasso i Black bloc e abbasso i genitori di quei giovani che, come il ragazzo intervistato, non hanno l'educazione giusta per "manifestare".
Ma la domanda che continuo a ripetermi è: "Chi c'è dietro questi Black bloc?"

Questioni di ... passerella



Il sindaco si vanta di fare in modo che i "disabili" possano fruire al meglio della bella Punta d'Erce, proprio lui che ha fatto bocciare il progetto di "regolarizzazione" per una passerella di accesso ai disabili sul trabocco del posto. Sembra che uno dei proprietari, disabile, si sia deciso a cedere la sua quota di proprietà del trabocco, proprio per la impossibilità di accedere a questo.
Chissà perché quello di Punta d'Erce è l'unico trabocco al mondo che non può avere accesso dalla terra ferma. Ostinatamente si vuole demolire la "passerella", nonostante questa demolizione sia pregiudizievole per le opere legittime (oltre che per la staticità dell'intero manufatto).
Poi vai per caso a vedere la pagina Facebook del sindaco e vedi che costui mette in bella mostra questo trabocco, compresa la "orrenda" passerella.
Qualcosa non quadra. 
Già l'immagine del trabocco con la sua passerella era stato utilizzato come copertina di un opuscolo turistico, ora come immagine di copertina della pagina del sindaco di Vasto. Ho la sensazione che questa passerella non disturbi tanto, viste anche le migliaia di foto che si vedono "passeggiando per il web".

venerdì 1 maggio 2015

Ecco come si fa.




Altro che "campanile". W Lanciano!
Noi vastesi siamo buoni solo a parlare. Ci riempiamo la bocca con parole come Turismo o (addirittura) Cultura ma non conosciamo nulla della prima parola, tantomeno e soprattutto della seconda.
A Lanciano fanno bene a sentirsi orgogliosi di quanto organizzato per questo mese di maggio. A Vasto aspettiamo il mese del Brodetto? Probabilmente ci accontentiamo dei lupini e delle "nocelle"  delle feste "campestri".
L'assessore alla Cultura e al Turismo dovrebbe vergognarsi di quello che si organizza nella nostra città. 
Dove ci presentiamo! Dove vogliamo andare!
Continuiamo a dire che non ci sono soldi ma la verità è che non ci sono idee. L'ignoranza va di pari passo con le raccomandazioni e le "comparanze".
Mi fermo qui altrimenti mi arrestano. 
Quando mi arrabbio ....



Il 1° Maggio di Pasquino.

Non c’è lavoro? Facciamo la Festa!

Il 1° Maggio …a lu Uaste? Sì, certo, anche qui come altrove è imbandita la irrinunciabile “Festa” in piazza, tra il paranoico e il surreale. Ci sarà – leggiamo – un happening, un reading, food & drink, ovviamente con music dei gruppi …vastesi:  Blaster of peace - Funk up quartet – Footlights - Jaf bomb – Joyville.

Cosa vogliamo osservare? 
Nulla…, per carità! Tutto fa brodo per portare gente in città, chiunque sia e comunque stia di tasca e di serenità , professionale e occupazionale, ma – come non chiedersi - perché dedicarlo “a tutti i lavoratori” se in tema di lavoro, da anni e oggi ancora, è per molti una pena. 
Non è che i disoccupati e gli inoccupati non hanno diritto a trastullarsi, di passare qualche ora in piazza con amici e compaesani, ma quale beneficio al mercato del lavoro (pardon, si dice “jobs act”) potrà portare questo stantio rituale, proprio non si capisce, e anzi è difficile da accettare, giacché suona persino beffardo per chi non riesce a “battere chiodo” in termini di reddito e profitto.

In compenso - se allo sfottò di quello che, leggendo quel ‘guazzetto’ di zuppa english con cui l’evento è presentato, butta lì un “E’ roba che si mangia, o cosa?”, si può rispondere di certo un “Aggiornati… ” - ci consola sapere che il cibo offerto è ancora quello noto e nostrano. Anche se sempre meno si parla “come magni”, resiste per ora alle mode anglo-food: ventricina e ‘nturcillun, caciocavallo e  sugo di castrato, del buon vino delle nostre terre (anche se i giovani, quando non bevono soltanto beer, lo chiamano …wine!).

Per il resto, vedi manifesto, è tutto un …Fun. E’ la vecchia Festa dell’Unità di fallimentare memoria, ammodernata  nei termini di presentazione per non vergognarsi più di tanto. 
Ma, si può dire a chi è senza lavoro e prospettive future: - Magna, suona e canta, che ti passa rabbia e melanconia.

Pasquino a Vasto

Un matrimonio al Nettuno



Prim'omaggio.
Voglio regalare a chi mi segue una foto di famiglia.
La foto di un matrimonio festeggiato all'Albergo Nettuno di Vasto Marina. Il primo esempio di infrastruttura "turistica" nella nostra Città. 
E' bello vedere le antiche autovetture, la posa serena di sposi ed invitati e, soprattutto, le donne anziane affacciate alla finestra.