sabato 18 luglio 2015

Scritto di getto sui fatti di oggi.




Dicono che gli italiani sono razzisti.

Se si potesse condurre una indagine sul perché, magari scherzandoci sopra, potremmo trovare spiegazione di seguito:

Gli antichi Romani hanno voluto unificare i popoli Italiani sotto la loro “aquila”. Alla fine dell’Impero, l’Italia è stata invasa da ogni tipo di “barbaro”. A lungo Normanni e gli Arabi si sono “palleggiati” la Sicilia. Per secoli, i Turchi hanno attaccato le coste di tutta la penisola mentre i signorotti locali si facevano guerra tra loro. Gli Spagnoli e i Francesi si facevano guerra per spartirsi il Regno di Napoli e Milano. Ancora i Francesi, (in nome della libertà) con Napoleone, ci hanno depredato. Gli Austriaci hanno occupato le Venezie e la Lombardia. I Piemontesi, che poi si dissero Italiani, ci hanno “unificato”.
Appena abbiamo provato ad alzare la testa, gli Inglesi ci hanno stoppato. I Tedeschi ci hanno fucilato, gli “alleati” ci hanno bombardato, gli Americani ci hanno “colonizzato”.

In poche parole: gli Italiani hanno sempre dovuto “ubbidire”.

… e adesso, senza dirmi che sono stato troppo conciso, proviamo a riflettere.

“Perché gli italiani sono razzisti?” Oppure: “siamo veramente razzisti?”

Io penso di no.

Io penso che, in un modo o in un altro, finalmente, noi Italiani avevamo creduto di poterci godere in santa pace quel pezzetto di Paradiso che ci circonda. Avevamo creduto che, finalmente, con tutti i pregi ed anche con tutti i difetti, con tutti i “compromessi” del caso, l’Italia fosse nostra.

Invece no.

Chiunque, ancora oggi, può venire in Italia e “dettare legge”. E non parlo di chi arriva col barcone ma parlo di tutti coloro che, spesso in maniera bizzarra, ci impongono stili di vita, regole, abitudini e tasse a noi non confacenti.

Siamo insofferenti e ce la prendiamo con chi ci “disturba” più da vicino. Sono le zanzare che ci pungono, mica la ciotola d’acqua che le genera. Sono le mosche che ci infastidiscono mica …. Eccetera.

Vorrei andare al supermercato senza dover essere giudicato sul perché non ho dato l’elemosina all’omino sulla porta. Vorrei parlare con gli amici in piazza, senza venire interrotto da persone che pretendono spiccioli. Vorrei andare a Messa senza ascoltare il mendicante che fuori suona la fisarmonica o la tromba. Vorrei prendere il sole senza essere disturbato ogni minuto da chi mi vuole vendere qualcosa. Vorrei non essere obbligato a chiudermi in casa o nel luogo di lavoro. Vorrei che “l’ospite” vicino di casa non “imponesse” i suoi odori, i suoi rumori, le sue abitudini. Vorrei che chi mi ha rubato il portafogli sia punito. Vorrei che la mia città non puzzasse di orina, vomito e cacca umana. Vorrei bere alla fontanella dove quella “persona” sta lavandosi il culo. Vorrei …

Vorrei che le regole di educazione che mi sono state insegnate, fossero rispettate anche dagli altri che invece mi sfottono. Vorrei essere punito, se sbaglio, ma non perché io sono Italiano (borghese) mentre gli altri sono “poveri disperati”.


Purtroppo gli Italiani non sono capaci di eliminare la “ciotola” che genera le zanzare e la “merda” (adesso l’ho detto) che genera le mosche. 

venerdì 17 luglio 2015

Incongruenza



Ieri l'amico Mauro ha pubblicato su Facebook una foto.
Metteva in evidenza il fatto che all'arrivo delle strisce pedonali era stato ricavato un parcheggio per portatori di handicap (o scegliete voi un'alta parola che indichi questa categoria di persone) che si sovrapponeva a queste. Se un avente diritto parcheggia in quello spazio, dove passa il pedone?
Sono andato sul posto e ho avuto conferma dell'incongruenza.
Posso pensare che, non  essendo più in funzione in quel luogo l'Istituto d'Arte, qualcuno abbia ritenuto inutile il passaggio pedonale e preferito sistemare il parcheggio "giallo", tuttavia la "zebratura" non è stata cancellata. Si crea quindi incertezza.
Anche in altri ambiti cittadini l'usura ha provveduto a cancellare il bianco ma il "passaggio" è rimasto. 
Alla luce di questo io penso: "che fine ha fatto il cervello?" 
Il cervello di chi opera nel settore. Il cervello di chi "spreca" chilometri di vernice per segnare inutilmente strade del centro con nuove righe "ornamentali" (mi diranno che sono previste dal codice della strada) e non pensa che interventi come questo segnalato possano essere un pericolo o quanto meno causa di confusione.
Allora il mio pensiero vaga e volge verso chi questo cervello deve attivare.



giovedì 16 luglio 2015

Disgustoso



Mi hanno inviato questa immagine da largo del Carmine. 

Disgustoso!

Pensate che mi disgusti lo "stronzo"? No. Mi disgusta il pane buttato vicino allo "stronzo".
Quando ero piccolo, mia nonna, se malauguratamente del pane cadeva a terra, lo raccoglieva lo "accarezzava" come per togliere eventuali impurità, lo baciava e lo rimetteva sulla tavola.
Diceva: "il pane rappresenta la grazia di Dio e va rispettato"
Ora ci si lamenta, ci si lamenta e ancora ci si lamenta. Di cosa, se non rispettiamo più nulla? 
Vogliamo sempre di più, ma lo sappiamo veramente quello che vogliamo?
Mia nonna non era certo una "poveretta", anzi! Sapeva però dare il valore alle cose e sapeva quanto sacrificio ci vuole per avere un "tozzo di pane" sulla tavola, sia per i poveri che per i ricchi.
Anche quelli ai quali il "pane" piove dal cielo lo devono rispettare perché se loro ce l'hanno, altri no.
Strano fenomeno però si avverte. Anche chi il "pane" non ce l'ha lo disprezza, non si accontenta, vorrebbe altro e di più. 
Qualcosa non quadra. Ci avete fatto mai caso?

mercoledì 15 luglio 2015

Bel lavoro. ... fore a la faccia nostre!



Per far vedere il panorama, sono state tagliate le piante che ne ostruivano la visione. Ma porca miseria! E' questo il modo? Certo non è un bello spettacolo. Marcello "il giardiniere" non ha visto che spettacolo?
Quasi quasi era meglio chiamare i piromani di Punta d'Erce.


martedì 14 luglio 2015

L'ira per Lira



Se Lira deve essere almeno che sia questa Lira. 
... ma visto quanto accade in Grecia penso che non ci sarà alternativa all'Euro.
Se prima dovevamo "spaccare" la Lira in quattro per far quadrare il bilancio, ora cominciamo a pensare come "spaccare" l'Euro in quattro.
.... se basterà.


lunedì 13 luglio 2015

Organizziamo la ... Libertà.



Questa mattina mi sono svegliato strano. Pensavo.
Non capisco perché ma mi continuavo a porre un problema: Se è vero che la libertà di un individuo termina dove inizia quella di un altro, in questo periodo in cui tutti hanno ragione, di libertà ne abbiamo veramente poca. 
Pensavo e ripensavo, e continuavo a rispondermi: L'incertezza del momento ci rende "schiavi". La libertà ha bisogno di regole. 
Mi ha preso una strana forma di ansia.
Sono andato addirittura dal medico, il quale, misurandomi la pressione, mi ha detto che era bassissima, contrariamente al mio solito, e mi ha consigliato, sorridendo, di prendermi un caffè.
Oggi pomeriggio però, come uso fare dopo pranzo, mi sono seduto sul divano per "gustare" su Rai Storia il quotidiano programma condotto da Massimo Bernardini, e come per incanto ecco la risposta al mio "pensiero" e soprattutto l'asseverazione del mio ragionamento: Cesare Beccaria
Prima di pranzo, vedevo già il mio nome scritto tra quello di grandi filosofi e invece ....
Comunque ho colto l'occasione per andare a ricercare tra i tanti libri polverosi e mai aperti della mia piccola biblioteca e ho trovato quello che cercavo.
Per qualche giorno avrò qualcosa da fare e, soprattutto, qualcosa di serio su cui riflettere:

"Le leggi sono condizioni, colle quali uomini indipendenti ed isolati, si unirono in società, stanchi di vivere in un continuo stato di guerra e di godere una libertà resa inutile dall'incertezza di conservarla. Essi ne sacrificano una parte per goderne il restante con sicurezza e tranquillità."


Voglio aprire quella porta.



Sono convinto di avere un "progetto" per il recupero del fatiscente fabbricato posto tra piazzale Histonium e la chiesa del Carmine.
Il mio progetto accontenterebbe le esigenze dei proprietari, quelle dell'amministrazione comunale e, nel rispetto delle regole dettate dalle normative e delle competenti Soprintendenze, dei cittadini.
Riqualificare quel luogo è facile. Molto facile. 
Aspetto ... l'incarico.

domenica 12 luglio 2015

17° Scarpasciùdd' 2015



7°giornata, 2a di ritorno, venerdì 10 luglio.

ore 19:

KIRIBATI  AZERBAIJAN 4-5 (andata 1 - 2)
arbitro Orazio Di Blasio.

Marcatori: 2 Bevilacqua, Finamore, Teti (KIR), 2 Casolino, Pesolillo, Ciccotosto, D'Ermilio (AZE),

I rosa dell'Azerbaijan (12 su 15) vanno in vantaggio al 13', quando in fuga sulla dx , Ciccotosto calibra un perfetto cross calibrato su cui incombe di testa sul 2° palo  Massimino D'Ermilio, 0-1; dopo  un occasione fallita da Carlucci (tiro sorvolante la traversa), i bianchi del Kiribati (8 su 15+ 2 extra + Puddu port.sostit.) riagguantano il pareggio: Cianci s'invola sulla dx, e giunto quasi alla bandierina crossa rasoterra in area, dove spunta in velocità il piattone di precisione di Luigi Teti,1-1; i rosa si riportano in vantaggio al 29', quando Nick Ciccotosto dai 18 m folgora Puddu con una staffilata di rara potenza, 1-2. Nei restanti minuti, i rosa sciupano altre 2 occasioni con Casolino e Frangione; nella ripresa, entra il rosa Pesolillo che, al 4', fa da vertice al triangolo con Bruno Casolino, sx implacabile finale, 1-3; al 6', è Rossi che lancia centrale in velocità per Franz Pesolillo, che anticipa il portiere in uscita e infila a pallonetto, 1-4; al 15', i bianchi falliscono un occasione d'oro per accorciare con Teti, che manda fuori di pochissimo, gol mangiato, gol subìto, è la regola del calcio: sulla rimessa Bruno Casolino brucia sullo scatto il marcatore e il suo tiro conclusivo fa piegare le mani al portiere, 1-5. A questo punto, a 30 min dalla fine, esce Frangione, e rientra D'Adamo, e si direbbe partita chiusa: nient'affatto: I bianchi riacquistano vigore, e già al 16' accorciano con Mirco Bevilacqua: 2- 5; al 21' il bianco Teti lancia lungo per Mirco Bevilacqua, che lasciato in area solo soletto con la difesa rosa in linea, aggancia e aggira Fabbri con un lob, 3-5: Il rosa Pesolillo fallisce al 31' un'altra occasione per chiudere l'incontro e i bianchi accorciano l' " anguìlle": Cianci in area si dimena tra i marcatori e suggerisce  a sorpresa per l'inserimento di Pino Finamore, che colpisce a mezz'altezza a fil di palo dx, 4-5. E al 44', dopo un gol annullatogli per fallo di mano, il bianco Tranquillo, in area piccola, su cross di Lacaita, sciupa l'occasionissima girando (in solitudine) alto sui legni; ' n'àddre ddu' minùt'...'. e comunque onore alle due compagini per una divertente (e corretta) partita di calcio.

ore 21: 

ITALIA  ECUADOR 4-1 (andata 3-1)
arbitro Donato D'Alanno. 

Marcatori: 2 FrascaM, Sarchione, Vinci (ITA), Boldrini (ECU) . 

E la seconda partita in programma è stato l'esatto contrario della precedente: qui l'arbitro D'Alanno ha sovraffaticato gli avambracci a furia di cacciare i cartellini. I  primi 10' sono tremendi per i verdi dell'Ecuador (12 su 16), che vanno sotto 3 volte: al 4' l'azzurro Frasca propende sulla sx e dal fondo retropassaggia in area per Aldo Vinci, che di 1a infila Tasia sulla dx (1-0); al 7' invece è Angiolillo che si reinventa assist-man e serve in profondità per Marco Frasca che colpisce  verso l'angolo sx, Tasia smanaccia ma la palla entra, 2-0; e al 15' capitan Orticelli avanza sulla fascia sx e serve il bomber Marco Frasca, che anticipa di punta l'uscita del portiere e realizza il 3-0. Passata la debacle iniziale, i verdi con molta pazienza reimbastiscono il loro gioco, e accorciano al 29': imposta l'azione  Corvino per Serafini, che scatta sul limite sx e appoggia dietro per l'accorrente Massy Boldrini, siluro a mezz'altezza imprendibile per Valentini (improvvisato portiere), 3-1. Al 40' la partita si altera: su una mischia in area azzurra, Vinci incomincia a sbraitare verso l'arbitro, che per zittirlo per tutte le invettive (alcune pesanti) a lui rivolte, lo espelle per 10 min; i verdi non colgono l'attimo e sbagliano con un occasione per  Corvino, poi ammonito. Nella ripresa, l'inferno dantesco: su un cross da dx di Manfra, Angiolillo in scivolata arriva lungo franando su Tasia in uscita, e Serafini, Puddu e Ruzzi 'ji s'arivòdd'n 'gne'nu quàne arrajàte' e se la legano ad un dito (Donato ammonisce Angiolillo e Serafini); al 5' , su sx del verde Serafini, il port.improvvisato Orticelli s'imbìcce e rischia l'autorete; risponde l'azzurro Frasca con una staffilata da 15 m, Tasia ci arriva di piede e manda fuori sulla sx; di nuovo Manfra sulla fascia dx, al 10', per l'azzurro Angiolillo, girata d'interno dx che coglie il palo sx; riaffiorano nel frattempo le 'nervature', e Lello sforna cartellini a più non posso (Valentini, e Ronzitti-rossoiniziale, col condono tramutato in esp. per 10 min:); 23, punizione indiretta del verde Boldrini, Cecco respinge coraggiosamente di pugno; 35', il verde Corvino appoggia di lato verso Boldrini, tiro a giro che sfiora il palo sx; gli azzurri rispondono con tiro di  Vinci (36') a lato, mentre Angiolillo, su assist di D'Addario, coglie il 2° palo della serata( 38'); e dopo un bolide di Manfra al 42', che Florin para in plastico tuffo, ecco che arriva il sigillo finale, allo scadere l'azzurro D'Ercole si sgancia sulla dx e crossa per la puntuale e precisa girata di testa di Fabrizio Sarchione, che segna il finale 4-1. 

Ha riposato Botswana

Classifica: Italia pt.16, Azerbaijan pt. 12 , Botswana e Ecuador pt.7, Kiribati  pt.0

Class. Cannonieri: 8 gol: Frasca M (ITA)   5 gol: D'Addario (ITA), Pegna E (BOT)  4 gol: Casolino (AZE)  3 gol:  Boldrini (ECU), Angiolillo (ITA) 2 gol: Pesolillo (AZE), Mazzeo G (BOT), Bevilacqua,  Lacanale (KIR), Corvino (ECU); 1 gol: Carlucci, Ciccotosto, D'Adamo, D'Ambrosio, D'Ermilio, Molino, Rossi, Sciorilli (AZE), D'Angelo (BOT), Cianci, Finamore,Frasca P, Lacaita, Teti (KIR), D'Ercole, Manfra, Orticelli, Sarchione, Vinci (ITA), Gabriele, Serafini A, Versace (ECU).

Prossimo turno: ven 17 lug: h19: Ecuador - Azerbaijan  h21: Botswana - Kiribati . riposa Italia    

sabato 11 luglio 2015

Scrittori in piazza



Lo scrittore Gianluca Favetto, che ha aperto l'edizione 2015 di "Scrittori in Piazza", è stato così bravo a presentare la sua opera: "Il giorno perduto: racconto di un viaggio all'Heysel", che anche il gatto, intento a giocare sul bordo della fontana di piazza Barbacani, si è fermato, affascinato, ad ascoltare.
Inutile complimentarsi con gli ideatori e allestitori di questo bellissimo appuntamento con la cultura, che dimostra, ancora una volta, come si possono organizzare piacevoli e "nutrienti" eventi senza sperpero di denaro.


venerdì 10 luglio 2015

Al Piccolo Circolo Garibaldino



Tanti "appassionati" ieri all'inaugurazione della mostra sulla chiesa di "Montevecchio". Oggi tutti gli amici, sui giornali locali, che ringraziamo, parlano di questa cosa e noi ne siamo contenti. Anche gli ospiti del b&b sono rimasti sorpresi del "movimento" in questo angolo di centro storico; quel vico Sinello che a Vasto pochissimi conoscono. 
Aspettiamo ancora tanto pubblico durante queste sere. 


giovedì 9 luglio 2015

Trattoria 21



Io sono sempre ipercritico riguardo a quanto accade a Vasto ma sono anche contento di chi ne parla bene. 
Ho ascoltato alcuni clienti del Piccolo Circolo Garibaldino, parlare molto bene della "Trattoria 21", il minuscolo ristorantino posto sotto il magnifico albero di Largo De Litiis.

"Io, già agli antipasti mi sarei fermata. Erano buonissimi! Ma non ho saputo resistere all'odore degli gnocchetti. Anche i bambini si sono trovati molto bene. Hanno mangiato tutto. Quello che abbiamo pagato era congruo con quanto abbiamo gustato". Questo diceva l'altro giorno la signora romana della cena che aveva "consumato".

Io credo di conoscere molto bene i romani e se la signora ha detto questo, vuol dire che alla Trattoria 21 è tutto "buono assai". 

mercoledì 8 luglio 2015

Via Pescara



Sulla cartolina pubblicata da Ida Forni, si vede una bella immagine di via Pescara, con la dicitura Viale Stazione. Probabilmente non è un errore. 
Non molti sanno che a Shanghai (attuale Piazza Verdi) era prevista la stazione ferroviaria di una linea Vasto-Napoli. Il progetto era in stato così avanzato che già molte aree erano state acquisite anche nei paesi dell'entroterra. Poi non se ne fece più nulla, con buona pace di chi aveva previsto per Vasto un "futuro diverso" da quello attuale.
Invece della brutta strada denominata via Pescara, avremmo potuto avere ben altro e non solo dal punto di vista estetico.
Di questi tempi si pensa ai fiorellini - cosa lodevole, visto lo squallore in cui siamo scivolati" - e alle "festicciuole" ma del progresso della città nessuno propone, nessuno parla.
Questa è la situazione.
Ci attendono tante "via Pescara" direte voi. Nemmeno quello! Dico io. 

martedì 7 luglio 2015

All'ombra



All'ombra, ignorata dai tanti presenti, anche la Madonnina assisteva all'esibizione. Pare che i piloti volessero scrivere la parola "Maria" ma per qualche motivo sono stati interrotti.
Forse era troppo piccolo il cielo su Vasto.

lunedì 6 luglio 2015

L'attesa



Avrei potuto ammirare il "grande spettacolo" delle Frecce Tricolori da punti di osservazione molto migliori, ma mi piace osservare la gente e ascoltare i commenti di questa.


Mi piace poi anche guardare le cose da punti di vista diversi e non "soliti", oltre che assaporare momenti di contrasto tra natura e tecnologia e coglierne l'attimo.




domenica 5 luglio 2015

.... ma non da qui.



Oggi tutti a vedere le Frecce Tricolori nel cielo di Vasto ma non da piazza Marconi. Dal più bel terrazzo sul mare della nostra città non si può ammirare più il panorama. Certo il verde è una bella cosa e va salvaguardato e curato, ma no si può lasciare che copra quello che di bello abbiamo e la spiaggia vista da "Miramare" è sempre stata una nostra  "cartolina".


P.S. Adesso non mettetevi a precisare che "Miramare" era più avanti, su via Tre Segni. Lo so.



sabato 4 luglio 2015

17° Scarpasciùdd' 2015




6° giornata, 1a di ritorno, 

venerdì 3 luglio.  
ore 19: ITALIA  KIRIBATI  3-2 (andata 5-0)
arbitro Lello D'Alanno. 

Marcatori: Lacaita, Cianci(KIR),2 Frasca M, D'Addario(ITA). 

E' proprio vero: ' la pàll' jè tònn'. Incredibile rimonta ed incredibile caldo, probabilmente decisivo negli ultimi minuti, quando la fitica ' chièghe l' còss'. I bianchi del Kiribati (9+2 su 15) scendono in campo in 11, e vanno in vantaggio con una conclusione del centrale Mino Lacaita, che inganna il pure esperto Totèmo , 0-1; gli azzurri dell'Italia (8 su 15) oggi eccezionalmente in 8, nel 1° t soccombono di nuovo, al 32' , quando il bianco Finamore scodella in area per Vincenzo Cianci, aggancio un po' lungo, ma 'Sissoko' riesce ugualmente ad arpionare e a girare in rete, 0-2. Nella ripresa, in pratica gioca solo l'azzurro Marco Frasca: al 10' dribbla in mezzo a 3 avversari e con un forte rasoterra infila a dx di Della Penna e accorcia 1-2. Al 18', su punizione defilata sulla dx, dal limite scrocca una sardella a mezz'altezza che buca barriera, portiere e per poco pure la rete, e pareggia 2- 2. Incontenibile sulla fascia, tant'è che il bianco Battista ' jì s'aggràpp' a la màjie' (e per questo ammonito da D'Alanno). Al 22' l'azzurro D'Addario in contropiede appoggia sulla sx per Angiolillo, tiro a giro alto; rispondono i bianchi con Di Marco( oggi sceso in campo con un'inedita maglia della salute e sottostante gibaud ventrale ), che smista per Lacaita, dal limite tiro di destro centrale, para Totèmo. Al 34' i bianchi cercano di riprendere in mano la partita, e Giacomucci, dopo un triangolo con Lemme, lascia partire un bolide che manca il bersaglio di poco sulla dx; ma quando le squadre ormai si avviavano verso i rigori finali, gli azzurri al 42' sfoderano gli artigli; imposta un inesauribile Sarchione per Sebastiano D'Addario, che triangola stretto sulla sx con Angiolillo, e di dx con un rasoterra preciso infila all'angoletto dx, 2-3. Nulla è valsa la sfuriata finale dei bianchi, e tanto di cappello agli azzurri( che allungano in testa alla classifica), autori di un insperata rimonta, pur essendo  tre in meno.

ore 21:
BOTSWANA  AZERBAIJAN (andata 4-2)
arbitro Edohill. 

Marcatori: Pegna E (BOT), Casolino (AZE). 

Bella partita, la seconda della serata a ranghi completi, quella tra i gialli del Botswana (15 su 16) e i rosa dell'Azerbaijan (15 su 16). I gialli aprono le danze  con Mazzeo, che sospinge in area sulla sx per Pegna F, fendente conclusivo debole che però incoccia il palo dx e poi viene neutralizzato dal portiere; rispondono i rosa con D'Ermilio che smista in area per Pesolillo, girata alta sui legni; ma i gialli sembrano più intraprendenti e con merito sbloccano al 21': il giallo Ranalli rinvia lungo per Enrico Pegna, che fugge sulla dx, si fa 45m di scatto bruciando il pur veloce Reale, e giunto sul vertice area piccola piazza il potente diagonale sul 2° palo, 1-0. Insistono i gialli, e Tumini, dopo aver dialogato a bordo area con Pegna, manda alto; e i gialli legittimano la superiorità, quando Tumini illumina il 'combàa' Di Marino lanciato in area sulla sx, il suo mancino finale scheggia il palo sx e va fuori; ma i rosa reagiscono, e al 35' riacciuffano il pareggio: l'australiano Desiati si sgancia sulla fascia e rimette al centro, dove Bruno Casolino di piatto corregge sulla dx ed insacca, 1-1. Dopo 2', Ciccarone sulla dx appoggia per Celenza, tiro parato da Zucaro. Nella ripresa, al 7', su punizione-cross di Molino, Carlucci di testa conclude alto anticipando però  Frangione, meglio piazzato dietro. Il Peter rosa ci ritenta con la capoccia dopo 5', quando incorna in mischia su un corner di Molino, la palla sfiora la traversa; i gialli rispondono con Mazzeo F. che libera al limite per Frasca E, dx velenoso che va a 1/2 m da palo sx; 29', sgroppata del rosa Casolino sulla sx, dalla linea di fondo rilancia al centro, girata di Pesolillo in area piccola alta sulla traversa;  42', su traversone basso del giallo Lattanzio, mischia in area piccola, dove D'Angelo cincischia e perde l'attimo 'loffando' fuori; e al 45' occasionissima per il rosa Desiati che, lanciato da Reale in contropiede,  tira sicuro del gol, ma super Mimmo Zucaro alla disperata sui suoi piedi salva il risultato, deviando in angolo: nella lotteria dei rigori finali, la spuntano i rosa, che, col 3° pareggio convertito in parziale vittoria (2 punti), ambiscono sicuramente a 'migliori rigoristi' del torneo.

Ha riposato Ecuador

Classifica: Italia pt.13, Azerbaijan pt.9 Ecuador e Botswana pt.7, Kiribati  pt.0

Class. Cannonieri:  6 gol: Frasca M (ITA)   5 gol: D'Addario (ITA), Pegna E (BOT) 3 gol: Angiolillo (ITA) 2 gol: Casolino (AZE), Mazzeo G (BOT), Lacanale (KIR), Boldrini, Corvino (ECU); 1 gol: Carlucci, D'Adamo, D'Ambrosio, Molino, Pesolillo, Rossi, Sciorilli (AZE), D'Angelo (BOT), Cianci, Frasca P, Lacaita (KIR), D'Ercole, Manfra, Orticelli (ITA), Gabriele, Serafini A, Versace (ECU).

Prossimo turno: ven 10 lug: h19: Kiribati - Azerbaijan  h21: Italia - Ecuador . riposa Botswana    

Un milione 501.032 visite



"Ugne tande mette a rebbelle lu Uaste!"


Questa mattina guardando le statistiche del mio blog mi sono accorto che lo avete guardato 1.501.032 volte. Niente male per essere solo un cittadino qualunque. Se poi vogliamo aggiungere a questo numero le visualizzazioni degli "interventi" su You Tube, sul Gazzettino, su Interventisti sorridenti, su Face Book e sui vari "giornali" locali, non so che numero si raggiunge. 
Grazie a tutti

venerdì 3 luglio 2015

La chiesa fantasma



Negli anni Cinquanta a Montevecchio fu costruita una chiesa.
Questa chiesa, inaugurata a lavori non ancora completati, subito, dopo qualche tempo, "scomparve" .... soprattutto dalla memoria.
Nessuno pare ricordare dell'esistenza di questa chiesa, che forse voleva essere il primo passo dell'avvicinamento tra le comunità di Vasto e di San Salvo. 
Le immagini ritrovate da Ida Forni Candeloro, le notizie di Beniamino Fiore e Lino Spadaccini, saranno oggetto di una mostra che si terrà al Piccolo Circolo Garibaldino, da giovedì 9 luglio fino a domenica 19 luglio, dalle ore 20,00 alle 23,00.
Le notizie e le curiosità sulla "chiesa fantasma" saranno  al centro della conferenza tenuta da Lino Spadaccini e Roberta Presenza, in occasione della inaugurazione della mostra che si terrà giovedì 9 luglio alle ore 18,30.

Svendo frammento di Paradiso.



"Svendo", solo ad amatore, 850 mq di Paradiso, con progetto approvato per realizzazione villino. Chi fosse interessato può contattarmi.


giovedì 2 luglio 2015

Dov'è?



Dov'è, ma sarebbe meglio dire: "dov'era" questo posto.
Vi aiuto: a Vasto Marina. Ma in quale punto preciso?
Io penso che chi realizzò questo prospetto abbia avuto in mente idee di "modernità". Invece .....


mercoledì 1 luglio 2015

Il treno per ... Punta d'Erce



Gli altri parlano della fermata del "freccia bianca" alla stazione di Vasto-SanSalvo, io invece ripropongo ancora, prima che sia troppo tardi, la linea ferroviaria Vasto Marina - Punta Penna. 
Prima che la speculazione "di ogni genere" intervenga definitivamente nelle aree di risulta del vecchio tracciato ferroviario, l'operazione sarebbe di facile attuazione e poco costosa. Si otterrebbe una attrattiva "unica" dal punto di vista turistico e si creerebbero, udite udite, posti di lavoro.
Immaginate fermate in ogni luogo della scogliera dalla Marina a Punta Penna e viceversa. Un lento passeggiare comodamente seduti in una carrozza "d'epoca" (così l'immagino io ma potrebbe anche essere ultramoderna) dotata di ogni confort e, affacciati al finestrino, guardare il panorama. A chi non piacerebbe, in alternativa alla "desolazione" attuale?
Da Punta Penna a Punta d'Erce poi sarebbe una bella passeggiata o si potrebbero trovare svariate soluzioni di collegamento. 
Sono anni che propongo idee sul recupero delle aree dismesse della ferrovia e da qualche tempo, addirittura, queste stesse idee vengono proposte a me, da persone che le hanno fatte proprie. 
Sono pronto a rinunciare alla "paternità" di queste proposte pur di vedere qualcosa di "diverso" realizzato a Vasto.

P.S. Scusate l'immagine giapponese ma in Giappone con le ferrovie stanno molto avanti.