giovedì 4 febbraio 2010

Chi riconosci ?



Se qualcuno si riconosce o riconosce, mi piacerebbe saperlo.

non si vive di solo ... Tagliente.

Da VastoWeb:

Bontempo (Idv): "Bene stop alla cava, battaglia nelle sedi istituzionali"

Alfredo Bontempo (Idv) VASTO - "Esprimiano soddisfazione per lo stop alla cava di sabbia: vuol dire che la nostra posizione, finalizzata a portare la battaglia nelle sedi istituzionali, ha prodotto frutti positivi". Alfredo Bontempo, commissario dell'Italia dei valori di Vasto, commenta il provvedimento con cui la Regione Abruzzo ha escluso l'installazione della cava di sabbia nel mare antistante la riserva naturale di Punta Aderci. "Il consigliere regionale Paolo Palomba - aggiunge Bontempo - ci ha confermato l'esistenza della determina del dirigente della Regione Abruzzo. Ringraziamo i nostri rappresentanti in Provincia e Regione per il contributo che hanno dato a questa battaglia".

N.B. l'iniziativa di questa pubblicazione è personale e non coinvolge il circolo IdV Vasto 1, M. Colantonio.

Ultime notizie



Berlusconi nuovamente indagato. L'accusa questa volta è: "spaccio di eroina" ... sua madre.

mercoledì 3 febbraio 2010

Non c'è pace per il "bentonico".


A tutti coloro che stanno suonando tricchballacche e putipù, a tutti coloro che vogliono arrivare uno, a tutti coloro che la "cava" ... andassero a ripascere ... le pecore.

P.S. servizio navetta per Punta d'Erce.

Interrogativo bello: che fine fanno questi soldi?



Ho ricevuto, tanto tempo fa, questo rimborso. Non l'ho mai potuto riscuotere, perchè l'intestatario è deceduto. Con questi soldi, io avrei potuto comprare un ... gelato. Con la somma di tutti questi soldi non ritirati invece chi li "conserva" cosa può comprare?

Per buona pace del "bentonico", Les jeux sont faits ... mais rien ne va plus?

Con un colpo di bacchetta magica, Monsieur Tagliente, ha scongiurato il pericolo cava (ribadisco che il termine è inappropriato), a Punta D'Erce. In realtà, lo si deve ai suoi buoni uffici in Regione. Va dato atto al politico di aver saputo cavalcare l'onda, come un perfetto surfista, scippando la tavola dalle mani della sinistra e, di aver chiuso una questione che rischiava di trascinare la città, per mesi, in discussioni fatue ed inutili. Oltrechè dannose. Concordo pienamente con Francescopaolo D'Adamo, quando afferma che quest'argomento, cava si-cava no, viene usato come una clava contro gli avversari politici e serve a nascondere i problemi reali, irrisolti, della città. Peccato che la clava si sia trasformata in Boomerang. Tanto per rimanere in tema di Australia.
Adesso, inizierà la corsa alla primogenitura da parte dei partiti del Centrosinistra. In realtà, Tagliente ha dimostrato che lui da solo può risolvere quello che migliaia di cittadini, chiamati alla pugna, non riescono a fare. E' un brutto colpo per la sinistra e per i suoi uomini. Nessuno di loro potrà accampare meriti, visto che sono ancora intenti a preparare carte bollate e fantasmagorici ricorsi al TAR, quando il problema è gia stato risolto. Dal Mago. Non è una questione di bacchetta magica, ma di strategia politica superata. Superata, come questo Centrosinistra che sta mortificando la città.

Capro espiatorio


"capro espiatorio" è qualcuno a cui è attribuita tutta la responsabilità di malefatte, errori o eventi negativi e deve subirne le conseguenze ed espiarne la colpa; è bene anche dirsi, che il capro espiatorio diventa soggetto di tali accuse, e quindi probabili pene, più volte prima di essere definito tale. La ricerca del capro espiatorio è l'atto irrazionale di ritenere una persona, un gruppo di persone, o una cosa, responsabile di una moltitudine di problemi.

Quando uno esprime sempre il suo pensiero ...

martedì 2 febbraio 2010

Lo struzzo, o della politica. (Prima parte)




In questi giorni si dovrebbe parlare di canguri, visti gli echi provenienti da Perth. A furia di parlare e sentir parlare di sabbia e cave di sabbia invece, mi viene in mente … lo struzzo.
Questo uccello, nell’immaginario collettivo viene indicato come quell’animale che per sottrarsi alla vista o per non vedere, nasconde la testa nella sabbia. Da qui l’associazione con la politica.
Vuoi vedere che la “crociata” (come la definisce Tagliente) contro il progetto di aspirazione di sabbia dal fondo del mare antistante Vasto, serve a nascondere qualcosa o a nascondersi da qualcosa? Tutto questo bailamme intorno all’argomento ci sta distraendo dalla soluzione del problema del piano spiaggia e delle recinzioni. Se ne riparlerà in prossimità dell’estate quando sarà tardi per trovare soluzioni e si rinvierà ancora il problema. Ci distrae dal trovare soluzioni contro l’impianto delle antenne e dai problemi urbanistici. Distoglie l’attenzione dall’ex Panoramic e dal complesso immobiliare Rossetti (Ledda). La sabbia copre l’interesse per la programmazione della stagione estiva che sarà organizzata, in maniera raffazzonata, all’ultimo momento. Parlando della cava di sabbia, non si parlerà dell’ospedale, di varianti della statale 16 e di altre grandi opere. Acclarato che io sono contro tutte quelle operazioni umane che non danno benefici certi, rilevo che nessuno ha dato spiegazioni scientifiche sul problema che “eventualmente” sarebbe causato da questo intervento (Il sottoscritto ha propagandato il “quesito del bentonico” ma solo qualcuno ha “timidamente” sottolineato il problema, parlando di “novellame”), a differenza di quanto scritto e detto sul centro oli, sull’estrazione petrolifera e sulle pale eoliche, altri problemi passati in secondo piano che invece meritano estrema e continua sorveglianza. E cosa dire poi della stazione ferroviaria, tutto finito? La raccolta differenziata dei rifiuti è passata di moda? Nessuno si guarda in giro e guarda che fine sta facendo il nostro patrimonio storico culturale? Torri ed antichi palazzi transennati e puntellati, complessi edilizi costruiti in adiacenza con antichi monumenti. Mi fermo, c’è anche troppa roba.
Troppo facile sfruttare l’onda emotiva, il campanilismo. Dove sono le proposte? No alla cava, no all’ampliamento del porto, no alle antenne, no al petrolio, no all’eolico, no al taglio di due pini, no alle multe, no al trabocco di Punta d’Erce no al … come la bambolina che fa no, no, no.
La politica vastese (di tutti i colori) dimostra ogni giorno i suoi limiti. Lamentarsi e piagnucolare, addirittura attribuire un problema a uomini politici che per ritorsione verso la città fanno scempio della nostra natura . Siamo arrivati anche a questo. Veramente siamo così piccoli?
Mamma struzzo (la politica locale) dov'era quando si proponeva il progetto della cava? Stava forse facendo l'uovo? Si è accorta solo a lavori quasi iniziati che deve difendere gli "struzzetti"? E adesso, tutti facciamo "pio,pio", a mio modo di vedere, come uno struzzo: nascondendo la testa nella … sabbia.

Fine prima parte.

Riceviamo e pubblichiamo. ... Tuttavia i pini di Piazza rossetti?



COMUNICATO STAMPA UDC

“Viale D’Annunzio, serve un intervento”

L’UDC di Vasto torna a parlare di messa in sicurezza delle strade, e precisamente dei pini situati in Viale D’Annunzio. Sono ingombranti e minacciosi e solo passandoci vicino si comprende il pericolo che si corre perché la maggior parte di essi risultano inclinati verso il sottostante piano stradale. Pertanto è verosimile che, in caso di abbondanti piogge o venti forti, gli alberi potrebbero cadere direttamente su persone e auto in transito su Viale D’Annunzio, causando danni irreparabili.
L’UDC di Vasto denuncia la pericolosità di quei pini e propone la loro sostituzione e il rifacimento dei vecchi marciapiedi. Altro problema è l’illuminazione: gli alberi coprono in gran parte i vecchi lampioni con la conseguente scarsa visibilità notturna.
L’UDC di Vasto non ha alcuna intenzione di depredare il patrimonio verde della città, le piante tolte dovranno essere sostituite con altre più idonee a crescere in centri urbani.

Diamo un aspetto più dignitoso a Viale D’Annunzio!

lunedì 1 febbraio 2010

Ho inserito questo commento su Vastooggi.net.


"Il mare è mio e me lo gestisco io. Non devo dare spiegazioni a nessuno". Questo risponderanno a breve alcune persone che stanno facendo, come dice Tagliente, crociate contro il prelievo di sabbia a Vasto. Fino ad ora nessuno ha dato spiegazioni scientifiche sulla negatività dell'operazione in itinere. Io non mi sento di prendere posizione pro o contro di questa. Per principio sono per la natura. Se il mare erode, il mare restituisce, senza la mano dell'uomo. Qualora fosse necessario l'intervento umano, il beneficio dovrebbe superare il danno. Il campanile in questo caso dovrebbe rimanere tranquillo. La politica non dovrebbe limitarsi alle solite chiacchiere. La mia proposta é: "Si deve dragare l'imbocco del porto? E' necessario? Se si, utilizziamo quel materiale per Casalbordino". La Soprintendenza ha agito come quando le viene segnalato un intervento nel centro storico di Vasto. Vuole visionare il progetto e, se necessario, essere presente durante i lavori. Comunque sarebbe una buona occasione per effettuare rilievi sul sito archeologico sommerso.

Visto che si parla solo di sabbia, per non dimenticare altri argomenti ben più importanti ... per me.


Ciuff, ciuff!

In merito alle discussioni intorno all’utilizzo delle aree di risulta del vecchio tracciato ferroviario, il quale, ribadisco, è stato smantellato con eccessiva fretta, e soprattutto per quanto riguarda le acquisizioni di queste aree, dopo essere più volte intervenuto in passato anche con proposte fattibili, mi viene ancora da porre alcune domande.
Di chi erano i terreni prima della realizzazione della strada ferrata? A quali condizioni questi terreni sono stati tolti ai proprietari? Da parte di quale ente?
Se esiste ancora qualche contratto stipulato da questo ente e coloro che possedevano queste terre, sarebbe il caso di leggerne le clausole.
Nel caso queste aree, sono state espropriate dallo Stato Italiano, per quale ragione, ora che hanno terminato la loro funzione, non tornano a questo? Di conseguenza, lo stato stesso potrebbe consegnarle ai comuni in cui esse ricadono o concederle in locazione a privati, come propone il presidente della Confcommercio Angelo Allegrino. Se invece sono state espropriate per pubblica utilità, ora che questa è terminata, le aree potrebbero essere riconsegnate agli eredi dei legittimi proprietari, o in mancanza di questi al demanio (come sopra) o ai comuni, che quindi potrebbero farne uso consono ai loro bisogni ed alla loro idea di sviluppo.
Se le aree sono state requisite, espropriate, acquistare ecc. da privati allora il discorso cambia.
Ho letto in questi giorni, diversi interventi in merito all’utilizzo delle aree di risulta e anche se non capisco perché non si possa lasciare l’ambiente selvaggio ( a parte l’amianto e tutte le scorie lasciate dai treni, in questi lunghi e gloriosi anni) concordo con molte delle proposte fatte. Qualcuno però mi dovrebbe spiegare perché queste aree sono di proprietà delle Ferrovie dello “Stato” e non del popolo italiano. Mi spiego meglio perché lasciare che si speculi sulla gestione di un patrimonio di tutta la collettività.

NonsoloVasto: Nell'immagine l'ex stazione di Fossacesia.

La Gazzetta de ‘ lì Scarpasciùdd ’

a cura di Vittorio Patriarchi

ATTENTI AL LUPO MANNARO

Sabato 30 gennaio:PERDASDEFOGU 1 – ARBATAX 1,

Arbitro: Mario Cinquina

PERDASDEFOGU(Blu):Ronzitti L,Lemme,Ronzitti N,Vino,Serafini S,Puddu,Soldano,Di Domenico,Ronzitti G,Angiolillo,Frangione,Vitelli

ARBATAX(Gialli):Loreta,Antenucci,DiMArco,Sebastiani,D’Ermilio,Patriarchi,D’Adamo,Ceausescu,D’Angelo,Fanucci,Serafini A,Cicchini

Un 12 contro 12 con 6 mq.di campo pro-capite condiziona una sovraffollata partita ,scarsa di occasioni da gol e difficile da gestire,mentre abbondavano nell’aria strilli degni di un mercato della verdura. Si parte con i blu che sfruttano la …massa attaccante con la triade di punte Angiolillo-Frangione-Gogò: dopo un occasione a lato,il giallo Max Frangione si porta a spasso il suo marcatore e segna in progressione alla sua maniera al 10’: 1-0. I gialli dalla loro hanno comunque un bel gioco di tocchi di prima a centrocampo e spesso arrivano in area,senza però concludere. Al 18’ Frangione s’invola di nuovo in area e insacca,ma l’arbitro ‘pichiriàjie’ ed annulla per presunto fallo di sfondamento. Al 31’ il giallo Andrea Serafini,ben servito da Cicchini,stanga rasoterra ed infila il pareggio: 1-1. Crist.Ron.Soldano rivela il suo parco menù(riso e patane)ma ciò non depone a suo favore perché i palloni ‘gli’arimbàlzano’ intorno; stessa sorte per il bomber giallo D’Angelo ,che incappa in una giornata no: insieme, nella ripresa, brevettano ed indossano in anteprima i pantaloncini con le tasche,’ pi ‘stà cchiù màjjie ‘nghi lì mène n’ zaccòcce’.Nel 2° t. si spiega il perché di strani comportamenti: sorge una inquietante ed ipnotica luna piena,e l’arbitro Mario si licantropizza del tutto ; dapprima gli crescono unghie e barba,poi i peli su tutto il corpo ed infine,a mò di paraocchi, gli si allungano a dismisura i capelli e le sopracciglia,e non ne azzecca più una,fischiando (ipnotizzato) in direzione della luna(nello specifico , a favore dei gialli). Ogni trillo del suo satiro fischietto viene accompagnato in coro dagli allucinati blu con ululati di varia tonalità. Nel frattempo Frangione,ingabbiato da una triplice marcatura(D’Adamo-D’Ermilio-Antenucci)alza bandiera bianca, ed è il blu Di Domenico a vivacizzare gli ultimi 10’ con 2 tiri in porta,a cui si oppongono Loreta(di mano)e Patriarchi(di piede sulla linea).

Classifica goleador(2010): 6 gol: D’Angelo 5 gol:Serafini A. 4 gol:Ronzitti G 3 gol: Di Blasio,Frangione 2 gol: Di Domenico 1 gol: Lemme,Cicchini,Budano,Ronzitti N,Serafini S.

domenica 31 gennaio 2010

Alè! Pro Vasto, alè!


Per accordi presi con gli amici del circolo M. Colantonio, non posso parlare di politica, quindi non esternerò le impressioni negative che ho del comunicato stampa di Eliana Menna. Sarà argomento di analisi e probabile oggetto di futuri interventi. Parlerò allora della Pro Vasto.
Da tifoso, non ho mai voluto manifestare le mie impressioni sul comportamento della squadra in questo campionato. Non sarebbe stato giusto criticare chi ci ha dato tante soddisfazioni, sportivamente parlando, nello scorso anno. Ora però sento il “dovere” di esprimere il mio giudizio. Sarebbe il caso di ringraziare Mister Di Meo per quello che ha fatto e chiedergli gentilmente di farsi da parte. I tempi stringono e senza gioco non si va avanti. Si retrocede. La Pro Vasto, in questo torneo vive di episodi. Solo la “scarsezza” degli avversari ci ha permesso di fare i punti che abbiamo. Il gioco espresso non ha mai convinto. L’avvicendamento di tanti calciatori, dimostra che l’allenatore, parafrasando un famoso film, è nel pallone. Di Meo, invece di rompere le porte degli spogliatoi, avrebbe fatto bene a caricare la squadra, non manifestando “cattiveria” ma grinta. Si! grinta, perché quella manca, oltre al gioco. Non si può continuare nell’improvvisazione e nel “ricordo” del gioco dello scorso campionato. E’ diverso il torneo, sono diversi gli avversari, sono diversi gli uomini, è diversa la mentalità.

La "Fontana di spagna quiz" ha un vincitore.


Ha vinto ... Nicola.
Lo "splendido" monumento si trova a Cupello. (Non mi ha scritto però dove. La ricerca quindi può continuare.)

In ogni caso farò avere il mio CD, appena pronto a tutti i partecipanti. (anche se non capisco come, visto che la maggior parte dei concorrenti è anonima. Comunque vedremo)

sabato 30 gennaio 2010

Oggi voglio fare il ... figo.


Reminiscenze latine.

Permettete ad uno che non ha avuto incarichi dalla politica, in questi anni ad essa dedicati, di esprimere un giudizio sul “nuovo” caso Alinovi. Da un lato il “solito” egocentrico che da sempre cerca titoli per dimostrare di esistere. Dall’altro una persona, Tommaso Coletti, che da buon “pater familias” lo nomina, a parole, quale Vicepresidente di un ente (un po’ come ha fatto Berlusconi con Bertolaso, promettendogli la carica di Ministro da un palco) ma “verba volant, scripta manent”. Il buon Alinovi, questo, nemmeno lo ha pensato e come suo stile è partito all’attacco. Avvocati, carte da bollo e … comunicati stampa. Come da consuetudine, come da copione.
Il tutto per la gioia dell’attuale Presidente della provincia Enrico Di Giuseppantonio che non aspettava altro che la reazione di Alinovi per spubblicare ulteriormente il “modus operandi” di chi lo ha preceduto.
Il mio punto di vista è: non si modifica il perverso “status quo” della politica con le barzellette. Se non ci si siede intorno ad un tavolo, dove si possa decidere di tagliare col passato e dettare regole che permettano di iniziare un percorso, possibilmente condiviso, per la ripresa e lo sviluppo della “nostra” provincia, non si andrà da nessuna parte. Basta con le beghe personali, gli attacchi retorici, gli sfottò cabarettistici, che divertono al momento ma che non producono altro che una risata momentanea. “Risus abundat in ore stultorum” sed … “ne canibus quidem”!

venerdì 29 gennaio 2010

Shop o schop?


Mi facciano capire: si scrive shop o schop?
Sul sito ufficiale del comune di Vasto, tra i comunicati stampa, uno dice:"Perth, work schop sul turismo". Su Piazza Rossetti un articolo titola:"Perh, work schop sul turismo". Vuoi vedere che in assenza di Forte, "l'allievo" (non so chi sia) supera il maestro? E questo "allievo" è un impiegato del municipio, che si occupa anche del giornale di Forte o un impiegato di Forte che si occupa del sito del municipio? Oppure è qualcuno che copia e incolla come "qualcuno" usa? (intendo il verbo usare)
Non vorrei che la prossima volta, vista la crisi del commercio, invece dello shopping ci in vitassero a fare dello "schopping".

Ecologia ... un ricordo ... attuale.


Qualche tempo fa, su un sito locale,sono stato "aggredito" da un ambientalista (non lo definisco pseudo, perchè si arrabbia) il quale mi rimproverava dicendo: "cosa ne sai tu di ambiente, ecologia, energia eccetera eccetera". Frugando tra le mie carte ho ritrovato l'invito che pubblico. Non vorrei generare uno scontro generazionale ma forse le idee di allora sono tanto distanti da quelle odierne, o è solo un problema di sviluppo delle tecnologie?

Io sono del parere che anche modificare il ticchettio delle onde del mare sulla battigia, possa provocare terremoti. Comunque ...

Caro Direttore in questi giorni ho letto tutta una serie di commenti e tutte le varie iniziative poste in essere per cercare di sensibilizzare l'opinione pubblica e l'opinione politica sull'infausta idea di prelevare sabbia dal largo di Punta Penna per trasportarla a Casalbordino Lido.Ogni anno o quasi si legge che la costa di Casalbordino Lido e' stata allargata artificialmente per dare modo ai turisti di avere un po' di spiaggia.Tutto in questi anni e' stato vano e ora di nuovo si effettuera' il ririripascimento della spiaggia con sabbia dorata,anche se io a questo punto dico d'oro .Piu' che al colore della sabbia ,mi riferisco ...al metallo e cioe' all'enorme costo in termini finanziari.Mi piacerebbe sapere quanto denaro e' costato quella lingua di sabbia che puntualmente viene artificialmente ricreata.Piu' di ripascimento,sembra un rimungimento continuo e costante che garantisce alle aziende(beate loro) una rendita vitalizia?Il problema viene puntualmente aggirato senza risolverlo veramente?Se risolvono il problema,poi addio finanziamenti?Un esempio lampante della buona gestione della erosione marina risolta in modo permanente e' indubbiamente le Morge di Torino di Sangro. Fino ad una decina di anni fa ,il mare lambiva gli stabilimenti balneari infatti gli ombreggi erano contati e la sabbia era ...solo un miraggio.Io lavoro da anni con i Responsabili di questi Stabilimenti e mi hanno raccontato che aver acquistato allora e fatto investimenti con cosi' poco arenile era stato un vero e proprio atto di coraggio,un azzardo .In questi giorni ho ragionato su come risolvere questo eterno problema che a Casalbordino ormai persiste da decenni e allora ho ricordato cosa mi ha confidato un Responsabile di uno Stabilimento delle Morge.Cosa mi ha detto? Il problema fu risolto con la costruzione di barriere frangiflutti .Sembra una banalita',ma Torino di Sangro ora puo' vantare un arenile invidiabile e apprezzato dai turisti e dai residenti del comprensorio grazie alla ottima idea di fare dei frangiflutti che facessero da barriera protettrice della spiaggia antistante.Mi sono preso la briga di andare a vedere con le immagini dal satellite cui allego link http://maps.google.it/ e si nota una cosa limpidissima e cioe' che Casalbordino ha urgente bisogno di ricostruzione barriera frangiflutti fatto a dovere e poi ...solo poi di ripascimento.La barriera e' ormai inefficace e si vede ad occhio nudo anche da un profano come me.Se non si vuole buttare di nuovo denaro pubblico in un inutile(per Loro) e di un dannoso(per Noi) prelievo di arenile si deve valutare questa ipotesi.Non sono un tecnico,non sono un ingegnere,ma ho visto sul campo come un buon lavoro di barriere protettrici che frenino in qualche modo la forza dirompente del mare in tempesta permettera' anche a Casalbordino Lido di avere un arenile degno di questo nome e di avere sicuramente piu' affari .Caro Direttore le dico una confidenza...alle Morge ora la barriera crea ogni anno qualche centimetro di costa in piu' e quindi piu' posto per i bagnanti .Credo che facilmente questa nota sara' come parlare al vento e cioe' inutile,perche' a bocce ferme e' chiaro che a Casalbordino Lido piu' di ripascimento si tratta di...rimungimento .Il problema forse deve rimanere for ever ? La sabbia e' d'oro come il colore che ha e come il prezioso metallo,visto le stratosferiche cifre in ballo.Cordiali Saluti da Davide Delle Donne

giovedì 28 gennaio 2010

Proposta


E’ ormai idea di molti, chiedere al governo di proporre una legge che liberi Berlusconi da ogni “problema”, così da poter iniziare finalmente un percorso politico diverso da quello che, ormai da troppo tempo, attanaglia, “travaglia” e trascina la nazione. Non mi riferisco alle famose leggi “ad personam” ma ad una sensazione che sta, piano piano, avviluppando gli italiani: la monotonia. Questa ha raggiunto un livello tale che, non potendone più, porta gli italiani a dire: “dategli quello che vuole, basta che la smettiamo”. Gli italiani sembrano tanti pesci rossi, chiusi nell’acquario, che aspettano solo la “pappa”. Come il pesce dal vetro dell’acquario vede il mondo esterno ma non può farne parte, così il cittadino attraverso il vetro del televisore guarda un mondo diverso dal suo e … si rassegna.
Liberiamoli, facciamo vedere loro come è bella la vita fuori da quel vetro. Da qui la provocazione, forse banale.
Fossi io un parlamentare dell’opposizione, proporrei un condono tombale per tutte le illegalità che “eventualmente” coinvolgono Berlusconi. Allargherei questa misura anche ad un numero di collaboratori, magari tre o quattro. Proporrei come sanatoria simbolica una multa (chissà, un miliardo di euro?) e chiuderei così la storia. Condizione unica che si cominci a proporre leggi che interessino i cittadini e la nazione.
L’Italia è stanca dei problemi di Berlusconi (e noi tifosi dei Milan anche).

Il dubbio se la scelta di Toti sia giusta o sbagliata, si insinua e lascia in sospeso il giudizio.


Pirandello è Pirandello, ma gli attori che lo interpretano devono essere attori veri. Ieri sera “Pensaci Giacomino” è stato recitato da Attori Attori. Chi frequenta con assiduità il teatro lo sapeva bene, perché sono anni che a Vasto, la compagnia di Enzo Vetrano & C. riesce ad estasiare la platea degli appassionati. Anche gli studenti, di solito poco attenti ed annoiati, hanno potuto apprezzare l’opera e divertirsi. Delectando docet.. Peccato che il teatro, quello vero, continui a richiamare poche persone, se non propone il nome di richiamo, televisivo o cinematografico che sia, quale specchietto per le allodole. Questa volta, era assente anche la stampa. Qui però permettetemi una piccola insinuazione: “non c’erano politici di calibro. C’era solo il neo assessore alla cultura”.

Errata corrige

Sono stato gentilmente invitato, dagli amici del Circolo IdV Michele Colantonio, a non pubblicare articoli politici non condivisi dalla totalità degli iscritti al circolo. Accetto la democratica richiesta. Tuttavia devo rettificare il titolo di un post pubblicato giorni addietro: “La prima sconfitta di Eliana Menna”. Alla luce di quanto riportato su http://semidiceviprima.com Eliana all’incontro provinciale di Chieti aveva esplicitato correttamente la linea del partito, anticipando il suo dissenso per Vendola. Ciò, nell’ambito dello stesso partito, la rende vincente.