mercoledì 3 luglio 2013

Il nuovo personaggio dell'estate vastese.

Con la sua immancabile bici e con i suoi vari copricapo, spopola a Vasto ad ogni ora del giorno e della notte. Se lo incontrate chiedetegli come si chiama.


Quattro amici in piazza.

Rigorosamente all'ombra, seduti su una fresca panchina, si godono la piazza. Tra loro (indovinate qual'è) c'è il più preparato dei "selezionatori" del Trofeo Barbieri. Il torneo di calcio (e di calci) tra i frequentatori delle numerose "barberie" che popolavano il centro di Vasto fino alla fine degli anni Settanta (poi sono arrivati gli acconciatori). Ho detto il più preparato perché mi faceva giocare.

Il calendario (incompleto) delle manifestazioni di un vastarolo.

Scusate se non sono stato veloce come l'amministrazione comunale nel divulgare il programma della mia estate ma ho dovuto aspettare alcune risposte.

9 luglio
26 luglio
27 luglio
Se ancora disponibili i biglietti sarò al concerto di Crosby, Stills & Nash (Parco della musica Roma) il 19 luglio e al concerto di Roger Waters (Stadio Olimpico Roma) il 28 luglio.

Per tutto il resto:
Alla facce di chi je vo male!

martedì 2 luglio 2013

Come ti amministro, poco e dunque male, la legalità nel Bel Paese


Di Giuseppe Franco Pollutri

Quando il nemico, da spazzare via, è soltanto un ombrellone, lasciato di notte, sulla spiaggia libera

La notizia sui Media è quella solita e negli anni ricorrente. L’apprendi, la riferisci: qualche commento in stile del più e del meno, poi tutto ‘ruzzola’ come prima, e via. Tu sai, come tutti, che nulla cambia o è cambiato nella materia su cui “le forze dell’ordine” periodicamente – per meglio dire: ogni tanto – si esercitano. Accade d’un tratto, con particolare dispiego di uomini e mezzi. Nei Media viene detto “un blitz”! Un intervento inaspettato e rapido di ‘pulizia’ e riordino, nelle cose e fra gli uomini, nella società e in città, a ripristino di “ordine e legalità”, presuntivamente …o “tanto per”. Per dire e ricordare che le leggi ci sono, e i tutori della loro osservanza pure.

Dico dell’atto dimostrativo, come ogni estate, una volta o due, esercitato dalla Capitaneria di porto sulla spiaggia e aree demaniali, volto a reprimere gli abusi, secondo Ordinanza (e tutte le altre leggi), senza che con questo si renda così il territorio, e il vivere collettivo, ‘regolare’ e ordinato. Mi riferisco, parallelamente, ai periodici e del tutto saltuari interventi-sequestri  delle merci ‘taroccate e illegalmente importate o fabbricate e poi commercializzate …in pubblica piazza, o aperta spiaggia. A giorni, immagino, lo vedremo e ce lo diranno, straordinariamente effettuato anche da queste parti.
Un modo di intervenire di chi, per ruolo e funzione, è chiamato e tenuto a far rispettare le leggi, che non dirò “ad libitum – a piacere”, ma che ha tanto le caratteristiche della formalità “una tantum” che sicuramente, come nei fatti avviene e si constata, non costituisce un freno, né un fattivo impedimento, all’abuso, esercitato e tollerato, giorno dopo giorno, estate dopo estate, governo o amministrazione civica dopo altra precedente.

Nessuno, tanto meno chi scrive, può o vuole dolersi più di tanto per quell’ombrellone-e-sdraio lasciato nottetempo in spiaggia, contravvenendo a regolamenti e disposizioni, e in una notte (e magari soltanto per quella notte) portato via e in discarica. Sta a ricordare che “le leggi”, per norma almeno vigenti, vanno rispettate, mentre ti chiedi comunque del perché – sempre in base all’Ordinanza – altri ab-usi vengano tollerati da parte di chi, a titolo di Concessionario, si è fatto usufruttuario incontrollato del suolo/arenile demaniale. Si pensi alla posa di materiali e installazioni di strutture che dovrebbero porsi e tenersi in uso (come per un semplice ombrellone, di giorno) solo nella misura prevista e “temporaneamente” e, invece, lì restano tutto l’anno, anno dopo anno, impunemente.
Non sarò io a dolermi, non almeno più di tanto, che i noti vu’cumprà esercitino abitualmente la loro attività, per più versi abusiva e illegale, in spiaggia e nei lungomare, senza che alcun “tutore dell’ordine” intervenga, o che ad esso venga disposto di farlo, e, soprattutto, in maniera conseguente ed efficace, non solo come atto formalmente dovuto e reso.
Di certo, tutto questo, e queste mie considerazioni, sono volte a sottolineare – “a stigmatizzare”, se possibile – che un tale modo d’agire, estemporaneo e votato al rispetto della forma istituzionale più che della sostanza, rende incivile e permissiva la società tutta. Dà, in buona sostanza, l’idea che il rispetto delle leggi sia cosa da compiere solo se costretti o sanzionati. Diseducazione civile (e umana, non meno) è fatta e continua. 

Buona estate da .... Via Canaccio.

Adesso si arrabbieranno: la corniciaia, la parrucchiera, la pizzaiola ... "and so on", ma io questa mattina ho incontrato queste "tre grazie" e mi sono permesso di usare la loro foto per augurare una buona estate ai frequentatori del mio quartiere.

Fa bone e "scurdetene".

Povero "Architetto" D'Adamo! Pensava che qualcuno gli fosse riconoscente e invece, come al solito ...
Eppure dovrebbe essere abituato!

lunedì 1 luglio 2013

La sinistra ha scelto il successore di Lapenna

Sarà l'Avvocato Francesco Menna, attuale consigliere comunale nelle fila del PD, il candidato della sinistra alle prossime (quando saranno) elezioni amministrative di Vasto. La notizia trapela dalle frequentazioni e dall'ambiente dello stesso Menna.
Se glie lo chiederete il "buon" Francesco lo smentirà categoricamente, poiché lo stesso aspirerebbe anche ad una candidatura alla regione, tuttavia ... noi abbiamo dato la notizia, col tempo vedremo.

Scarpasciùdd' 15°


di V.Patriarchi 

...A ORSO NUDO

Sesta giornata. Alla prima di ritorno, nessuna sorpresa: il Kaduna asfalta i  rimaneggiati (abituè) Dolphins e volano al 2° posto, e il confronto testa coda del torneo conferma la capolista, che allunga in classifica.  

venerdì 28 giu'13, campo Incoronata, h.19:
DOLPHINS    KADUNA PILLARS  1 - 5, (ris. andata 5-1)
arbitro sig. Orazio Di Blasio.
(dal ns.inviato Hulk ). Ndr: "lu rrajatille"

Esistono il telefono, gli sms, il PC? Eppure capita che qualcuno, a questo punto del torneo, ancora non sa quando gioca, e si affida all'alternanza degli orari (se ho giocato alle 19, giocherò alle 21), ai segnali di fumo, alla sfera degli indovini o alle macchie dell'olio che s'allargano nel piatto d'acqua..fatto sta che i blu del Dolphins hanno giocato in 10 (10 su 15) proprio a causa di questi soggetti. Rimedi ? ' Mìttece nome n'n gi' pinzà! '. Veniamo a noi: i verdi del Kaduna Pillars (12 su 15) subito pericolosi con un fendente di Serafini, para a terra Seccia; al 5' Cericola smista in profondità per Teti, ma a tu per tu col portiere si fa parare la conclusione; in fotocopia al 7' , però, su invito di Cicchini, Luigi Teti aggiusta la mira e ha la meglio, realizzando lo 0-1. Al 10' si affacciano in area verde i blu: Baiocco serve Lacanale, delizioso pallonetto, alto. Al 15', su cross di Cericola, il blu Maccione rischia l'autogol; ' 'ndòstene' i verdi, al 25' Cericola svicola sulla sx, serve Serafini, conclusione di poco a lato; al 31' Serafini smarca Luigi Angiolillo che implacabile fulmina Seccia e raddoppia 0 - 2. Al 35' il verde Franchella con un traversone lancia Serafini, che conclude a lato; e dopo una conclusione fuori di Angiolillo al 42', i verdi legittimano la loro supremazia con un palo colto da Cicchini su sua bordata da fuori area, al 43'. Nella ripresa, al 5' tiro-cross del blu Pesolillo, Ronzitti para sulla linea: i blu protestano per un gol fantasma, perchè reputano che la palla era entrata: Orazio tira dritto e fa continuare. Al 15' il verde Luigi Teti, in azione personale, dribbla 2 avversari e realizza lo 0-3: al 17' su lancio di Franchella, interno destro di Angiolillo a distanza ravvicinata, Seccia si salva di piede; al 19' sgroppata del blu Bozzelli, tiro teso verso l'incrocio, para Ronzitti. Al 22' il verde Celenza lancia lungo sulla sx per Teti, bordata tesa, para Seccia, sulla respinta corta Angiolillo ci riprova, Seccia bissa il miracolo parando di nuovo. Al 26' il blu Lacanale fa filtrare in area Baiocco, rasoiata a fil di palo dx, fuori; al 28' il verde Franchella da dx crossa per il ' combàre ' Maurizio Cericola, che di piatto piazza nell'angoletto, 0-4. Al 30' il blu Bozzelli crossa per Pesolillo, che difende bene la palla, si gira e scaglia un fendente, Ronzitti para a terra. Su contropiede successivo, il verde Teti con un pallonetto manda la palla un filo alta sui legni; al 36' Cericola dal limite impegna Seccia in una difficile parata. Dopo un gol annullato per offside a Franchella, i blu accorciano: Pesolillo, in una rara occasione di altruismo, serve in area capitan Maurizio Carlucci che, di mestiere, finta su 2 avversari e piazza all'angolo dx dove Lorenzo non può arrivare: 1-4. Al 39' su cross di Baiocco, stavolta il capitano blu 'ngipòlle' e sciupa a lato. Al 43' , in contropiede, Giacomucci lancia Luigi Angiolillo che surclassa  il povero Danenza (che stoicamente gioca da mezz'ora con una sola gamba) e segna l'1-5; allo scadere, il fromboliere Franchella chiude le danze, deliziando la platea con un palleggio di coscia in area piccola e girata a volo, un filo alta sulla traversa. 

venerdì 28 giu'13, campo Incoronata, h.21:
BAYELSA Utd.   AKWA Utd. 2 - 0, (ris.andata 3-2)
arbitro sig. Edhill.

Ore 21: si scatena un temporale monsonico stile 'Apocalipse Now', e il vietcong Soldano si barda con un vistoso K-way rosso da cappuccetto rosso, mentre il campo diventa rapidamente una risaia indocinese: si comincia dopo 15' con i bianchi del Bayelsa (13 su 15) inizialmente in 9 (i ritardatari avevano paura di bagnarsi, loro, navigatissimi fuoriclasse del torneo amatoriale e di 3a cat ...) contro i gialli dell'Akwa (11 su 15). I gialli subito minacciosi con Di Tullio G, traversone da dx per D'Angelo, rasoterra conclusivo all'angolo sx, Notarangelo para a terra; al 10', su punizione dal limite, il bianco Finamore manda alto; al 20' percussione in area bianca di Somma, che conclude di destro, Grobelar c'è e blocca a terra; nel frattempo nei bianchi arrivano i ritardatari allergici all'acqua e, al 31' Tumini ruba palla a centrocampo e in velocità si catapulta in area 'gnè 'na frèccia tricolòre' e piazza nel sacco all'angoletto dx: 1-0. Al 32' i gialli ci provano: Ronzitti nico (il ' còggino, oggi all'esordio) serve in area l'indemoniato D'Angelo, destro teso e Grobelar gli para anche questa. Al 36', su tiro di Somma, Salvatore intercetta di braccio, proteste dei gialli per il presunto penalty, l'arbitro, coperto nella visuale, indica di continuare. E (questa si che è matematica), gol mancato, gol subìto: il giallo Nardella si attarda nel disimpegno, Luigi Mazzeo gli sgraffigna palla, s'invola in area gialla e punisce l'incolpevole Tasia raddoppiando 2-0. Al 45' contropiede del giallo Somma che, al faccia a faccia col portiere, cicca clamorosamente la palla, e le squadre vanno al riposo mentre fuori ' à spiòdde ': al loro rientro, ' ariccumènze a 'ccuppuà pègge di prìme '. Al 2' il bianco Tumini fugge sulla sx, assist per Mazzeo che, di controbalzo, manda alto; i gialli si buttano in avanti all'arrembaggio con Vino presente in tutte le palle attive, ma si espongono ai contropiedi micidiali dei bianchi: in uno di questi, al 9' Mazzeo, si fionda in area a palla e, con la maglietta tirata dal difensore rincorrente, manda a lato; al 12' il giallo Vino, con un traversone lungo, serve in area sulla sx Serafini che aggancia e tira, alto di 1m sull'incrocio; su rinvio del portiere, i gialli Salvatore e D'Ercole si ostacolano nel colpo di testa, ne esce fuori un assist per Tumini che s'invola in assolo in area , ma nello scoccare il tiro scivola e si fa 5 m ' a orso nudo ' nel fango, mentre Tasia blocca e se la ride. Al 16', su punizione dal limite da sx, Vino mira all'angolo opposto, Grobelar vola e devia in angolo; al 18' il giallo Serafini appoggia per Vino, tiro a giro difettoso, ad 1m dal palo dx; al 22' Di Tullio traversa per Serafini, sinistro insidioso in diagonale, fuori; al 28', alterco verbale in area tra Somma e Mazzeo, Edohill li espelle entrambi; al 34', altra bordata su punizione di Vino, Grobelar blocca;  al 38' , su una percussione del giallo Di Tullio,  Di Marino intercetta di basso-spalla il tiro, i gialli reclamano di nuovo il penalty, ma si va avanti; al 40', dopo almeno 3 occasioni limpide fallite per i bianchi Frasca, Tumini e Carlucci scattati in contropiede, su campanile di D'Adamo da dx, il portiere Tasia s'impappina in uscita, e il bianco Di Tullio A lo grazia con un lob fuori misura, che va alto sull'incrocio. A questo punto, tra 'scijùne, silìstre e vvùmeche ', un fulmine produce un blackout, e nell'oscurità totale, l'arbitro sospende la partita (ed espelle un tarantolato D'Angelo per proteste).
I capitani, ' mbùsse  e ffrèceche 'gne ddu' pigginìlle ' decidono di non rientrare in campo per i rimanenti 3 minuti e l'arbitro convalida il punteggio finale. 
ha riposato: Enyimba

Classifica: 13 pt.: Bayelsa Utd.    9 pt.: Kaduna Pillars     8 pt. Enyimba     3 pt.: Dolphins e Akwa Utd    

Class.cannonieri: 7 gol: Dzierwa (ENY)  5 gol: Tumini (BAY)   4gol: Baiocco, Pesolillo (DOL)   3 gol: D'Angelo (AKW), Carlucci P, Di Tullio A (BAY), Angiolillo, Teti (KAD)  2 gol: Di Tullio G, Serafini R AKW), Mazzeo (BAY), Cericola, Serafini A (KAD), Molino (DOL)  1 gol:  Somma, Vinci (AKW), Storto (KAD), Carlucci M (DOL), Berarducci, Ronzitti S, Sciorilli (ENY), Forgione, Ronzitti Gò (PUTT)

Prossimo turno (7a g.): venerdì 5 luglio, ore 19: Kaduna Pillars - Akwa Utd.     ore 21: Dolphins - Enyimba    riposa: Bayelsa Utd.

domenica 30 giugno 2013

San Pietro: ritorno dal passato.

Mancava solo il pubblico ieri a Punta penna.
La partenza
L'andata
L'arrivo
 
Il ritorno
  La banda                      
                          
 Il fotografo
San Pietro
 Il Servizio

 La fede

sabato 29 giugno 2013

Un sabato qualunque, un sabato ....

Una colonna di traffico fino alla Marina e fino alla Madonna dei Sette Dolori. Perché? 
Perché ci sono due autobus che scaricano passeggeri in piazza Barbacani. 
Non sarebbe il caso di trovare una alternativa a questo tipo di operazione?
Mi piace poi evidenziare che a Vasto succedono cose di questo tipo: Un gruppo di scuteristi arriva in città e si sistema al centro della piazza. Cos'è? una manifestazione? Se si perché la cittadinanza non è stata informata?

Dopo 50 anni ho capito.

Ho seguito per 50 anni una persona. L'ho trattato come un fratello maggiore o, se vogliamo, come un secondo padre. Ho seguito i suoi consigli e l'ho anche difeso in tante situazioni. Ora è arrivato il momento di capire che il mio comportamento era unilaterale. Non mi sono mai sentito così umiliato come persona e come professionista. Non aggiungo altro. Una persona che ha firmato questa cartolina 50 anni addietro "forse" capirà.
                         
Con la sua dialettica (come fanno in tanti) in mia assenza saprà difendersi e non tenterà nemmeno di giustificarsi. Per me è sufficiente che faccia un veloce esame di coscienza.

giovedì 27 giugno 2013

Dedicato a ... (lo sanno loro).



Ho sognato mio nonno Peppino che, sorridendo, mi dava una amorevole pacca sulla spalla.
Mio nonno Peppino Laccetti fu uno di quei “capomastri” che dovevano per forza di cose conoscere bene il proprio “mestiere” se volevano lavorare.
Quando arrivarono le “nuove tecnologie costruttive” decise di tirarsi da parte poiché queste erano lontane anni luce dalla mente delle maestranze del settore edile dell’epoca.
Abituato com’era al mattone pieno, alle mattonelle in scaglie di marmo, agli intonaci a “rene e cemende”, pensò bene di dedicarsi al commercio dei “nuovi” prodotti come il mattone forato, le piastrelle in ceramica, le nuove apparecchiature sanitarie eccetera. Ciò avvenne, non perché non si ritenesse all’altezza, bensì perché aveva raggiunto uno status che gli permetteva quella  “sana pigrizia” atta a fargli dire: “mo avaste! Quasse je. Si li vù, essete li murte e piagnetele ti”.
Lui però era muratore per passione oltre che per mestiere e non lasciò mai la sua attività. Lo si trovava quasi ogni giorno all’opera nella manutenzione delle sue proprietà.
Io lo seguivo spesso e osservavo il suo modo di agire. Soprattutto studiavo il suo modo di porsi e risolvere i problemi.

Per la professione che svolgo, mi capita di trovarmi ad osservare e collaborare (non mi piace la parola dirigere) con le varie maestranze presenti sui cantieri. Capisco al volo le competenze ed il carattere di queste, siano esse abili, capaci, furbe, inadeguate eccetera, e cerco di fare del mio meglio per  non essere “inopportuno”. Se una cosa secondo me non va, pongo l’interlocutore (intelligente) nella posizione di capire e mi faccio “consigliare” da lui la soluzione che io stesso avrei proposto, ottenendo così il duplice risultato di “perfetta regola d’arte” e soddisfazione dell’operatore.
Il problema nasce quando mi trovo di fronte un “assoluto” imbecille, in aggiunta anche presuntuoso. Uno di quelli che dicono: “ dove ti presenti! Solo perché sei Architetto …”. Con questi non riesco a ragionare. Mi arrendo.

Ho letto da qualche parte una bella frase: L’abbondanza migliora lo stile di vita ma peggiora le competenze. Niente di più vero.

Stiamo attraversando un periodo in cui una persona, ritenendo di saper fare una cosa (quando la sa fare), crede di saper fare tutto. Questo, secondo me, a causa del periodo di grassa abbondanza che abbiamo attraversato (e che, aimè, volge al termine). In questo periodo, infatti, si sono formati tanti “specialisti” che, ritenendosi tali, pensano di poter applicare la loro “specializzazione” in ogni situazione, senza accorgersi che così non è. E si fanno anche chiamare “maestro”.

Faccio un esempio.

Un elettricista che è abituato a operare su pareti in mattone forato, pretende che il muratore esegua le tracce necessarie per il “suo” impianto anche su murature in pietra. Il muratore che non lavora a mano, esegue con i mezzi meccanici il lavoro (altrimenti a cosa servirebbe la tecnologia) fino a rendersi conto che l’operazione è troppo pesante se non impossibile (anche per questioni economiche o di tempo). Allora, richiuso quanto già operato (con spreco di materiali e tempo)  si opta per “la canalina esterna” (altrimenti a cosa servirebbe la tecnologia).
Ma dove la facciamo passare?
E già! Qui non arriva la tecnologia. Qui arriva il succo del mio ragionamento. Si pone la difficoltà maggiore. Quella delle competenze, dell’esperienza, della sensibilità, della capacità nel trovare la “soluzione ottimale”.
Ecco! La soluzione ottimale.
Ma se non ci si è mai trovati davanti ad un problema, come lo si risolve? Sforzandosi di pensare oppure chiedendo a chi in altre occasioni ne ha avuti di simili. Questo è il mio pensiero.
E invece no! Pensare è troppo “pesante” mentre chiedere ad altri significherebbe dare a costoro una (viva e vibrante) “soddisfazione” magari dovendo riconoscere di avere limiti. Questo è il pensiero di tanti.
Perché un altro dovrebbe saperne più di me. Perché un altro dovrebbe avere più esperienza, perché ….. Dopo tutto anche il Papa ha detto che siamo tutti uguali. Ma qualcuno avrà capito in che senso?
E poi, cosa importa cercare la “perfezione” sforzandosi di “pensare” quando il “cliente” paga e si accontenta. Inoltre, ammesso che qualcuno abbia qualcosa da ridire, si può sempre scaricare la colpa sugli “assenti”.

Io credo di aver capito il significato della pacca sulla spalla datami mio nonno in sogno: la presunzione dell’incompetente non porta da nessuna parte mentre con l’umiltà del competente si ottengono risultati “profondi” e questi, anche se non riconosciuti dagli altri, danno grande soddisfazione.

I pensieri delle “persone” che sanno di essere la fonte ispiratrice di questo articolo ne sono la dimostrazione.

… a proposito! Mio nonno è stato “cavaliere del lavoro” ma non lo ha mai detto a nessuno.

mercoledì 26 giugno 2013

Oggi


Oggi non saprei proprio di cosa parlare. E' una giornata ventilata e il mare è un po' mosso. A Vasto è più fresco che alla marina. Io e mia moglie abbiamo aiutato a rialzarsi una vecchietta che era caduta alla riva del mare. Forse era inciampata in un granello di sabbia. 
Spero che non sia una giornata noiosa.

martedì 25 giugno 2013

Il gatto, il giardinetto e la Banda del Buco.

Grande serata sabato sera in piazza Caprioli. Dal "giardinetto" arrivavano delle note insolite e una voce favolosa che ho riconosciuto. Certo era quella di Fernanda e il gruppo era: La banda del Buco. 
Il gatto mi ha fatto l'occhietto e io ho capito il suo pensiero. Anche lui ha apprezzato e si è lasciato accarezzare.