giovedì 10 novembre 2016

Il Mago d'Egitto



Adesso tutti a dire: "io ne ero certo" ma solo Lui lo sapeva già a quei tempi. Aveva garantito a Donald Trump l'elezione a Presidente degli Stati Uniti d'America.

Oggi come per "magia" ho trovato tra le curiose carte che conservo questa "reliquia" .... e mi sono ricordato di quanto tutti dicevano "ma che mago d'Egitto!"


Un totem anche per Fabio Celenza



Ebbene si! Se a piazza Verdi c'è (giustamente) un totem per Andrea Jannone penso che meriti un totem anche Fabio Celenza.

Lo so che qualcuno dirà che è una "cosa" vecchia ma se rimane di attualità, anzi aumenta nel "successo", vuol dire che la "cosa" è geniale e che il suo autore ha scelto la "cosa" giusta quindi il "giovane vastarolo" ha talento. 

Oggi anche a Edicola Fiore ....

mercoledì 9 novembre 2016

lunedì 7 novembre 2016

Scarpasciùdd' 16-17



LA HàLEPE MAGNUTTòNE
di Vittorio Patriarchi

Campo sportivo Incoronata, sabato 5 novembre'16
HìLEPE   CANAPìZZE  2 - 3
arbitro Orazio Di Blasio

Marcatori: 2 Angiolillo (b), 2 Serafini A, 1 Ronzitti Go (g)

HìLEPE (blu): Frangione (2°t D'Angelo), Lacaita, Turtoli, Di Stefano (20' Ruzzi), Serafini S, Puddu,  Pegna, Angiolillo, Ronzitti P, D'Angelo (2°t. Frangione)

CANAPìZZE (gialli): p.a.r., Ruzzi (dal 20' coi blu), Di Marco, Sebastiani, Gabriele, Patriarchi, Battista, Lanza, Ronzitti go, Piccinini, Serafini A, D'Adamo

Fa impressione  vedere alle 17 la 'popolazione' degli Scarpasciùdd' tutta appollaiata sulla sommità della curva Maiella del  Crowned Stadium, come spettatori: è successo oggi, per un imprevisto inizio tardivo (h16,30) della partita precedente del campionato Amatori; fatto sta che, tra improperi di varia natura e osservazioni tattiche da 'Avanzato corso di Coverciano', abbiamo dovuto aspettare le 18,15 pe 'accuppuà ddu' chègge a nu' puallòne'; per far passare l'abbondante ora di attesa ci siamo dovuti sorbire l'impazienza di Pegna, la 'frinniscìje' di Silvano e le minacce di intervento delle Forze dell'Ordine coadiuvate da quelle del Foro di Frangione, Di Stefano e Lanza.  Alle 18,16 Orazio finalmente fischia l'inizio di un iniziale 10 vs.11 da 35' a tempo, e i gialli sono subito aggressivi, tant'è che al 9' concretizzano con Piccinini che da sx appoggia a Gogò Ronzitti, diagonale imparabile, 0-1; Piccinini ci tenta al 12' di controbalzo su cross da dx di Serafini, palla che sorvola di poco l'incrocio; i blu si risvegliano al 20', su incursione centrale di Angiolillo, Patriarchi lo anticipa di punta rischiando l'autorete (con lo sghignazzo di Silvano), palla che lambisce la traversa; al 21' Ruzzi passa in blu per l'abbandono di Di Stefano, ristabilita la parità, ma fino al 32' è un susseguirsi di occasioni mancate dai gialli Battista e Ronzitti: ci pensa uno scatenato Andrea Serafini al 34', lanciato in area da Lanza, conclusione vincente, 0-2. Nella ripresa, Hulk in porta blu e Frangione si schiera in attacco, ed è tutt'altra musica: al 12' scatto in traversale da sx a dx , semina 2 avversari e crossa  al centro per Angiolillo, palla che esce di poco; al 14', sugli sviluppi di un corner  corto di Turtoli, il maresciallo calcia di potenza, palla deviata sulla sx da Gabriele; i gialli però colpiscono di nuovo, Battista imposta per Ronzitti, che entra in area e giunto sulla linea di fondo retropassaggia per Andrea Serafini che stoppa e gira verso il palo lungo, 0-3; e i gialli potrebbero punire ancora, quando su contropiede Serafini crossa teso in area, D'Adamo in corsa sul 2° palo non ci arriva per una 'ndècchie'. Ma i blu negli ultimi minuti sfiorano la clamorosa rimonta: al 33' Frangione taglia a pallonetto per Luigi Angiolillo, che anticipa la chiusura di Piccinini e infila sulla dx, 1-3; e al 34' lo stesso Angiolillo, dopo un aspro diverbio con Pegna, si fa perdonare dallo stesso raccogliendo un suo assist, e, dopo aver saltato  l'improvvisato stopper Gogò (barricatosi, lui, in difesa per- a suo dire- somaraggine manifesta della difesa gialla-sic!), realizza la prima doppietta stagionale, 2-3: ma Orazio fischia la fine (h 19,32), 'n'àddre 'ccòne'... Nello spogliatoio, il grande Alfred puntualizza che la volpe (che anche oggi, nel 1°t , ha tenuto compagnia sulla fascia sx a Paolo per buoni 3 minuti) non gradisce pane, ma solo biscotti.. li si 'mmizzàte bbòne...  

Classifica cannonieri: 13 gol: Ronzitti Go  9 gol: Serafini A.   4 gol: D'Addario, Frangione M, Reale      3 gol: D'Angelo, D'Adamo, Frangione S, Lanza    2 gol: Angiolillo, Bozzelli, Forgione, Pegna, Stante   1gol:  Battista, Di Domenico,  Piccinini, Turtoli, Versace

Leopolda ovvero lo "scandalo viola"


I recenti fatti politici mi convincono sempre più che la storia non cambia se non la si affronta con radicali cambiamenti. La Leopolda, specialmente dopo quanto successo sabato scorso, potrebbe essere essere definito uno "scandalo viola" così come riporta l'articolo dei primi del '900 sopra raffigurato.

domenica 6 novembre 2016

Oggi un bel disegno di Nicola d'Adamo



Ho ritrovato questa foto di una prospettiva progettuale del palazzo di Via Michetti dove una volta c'era il Paradise. Non so che fine abbia fatto il disegno acquerellato realizzato da "Nicolino" d'Adamo (rigorosamente con la d minuscola). Chissà perchè i progetti sono una cosa e le opere poi realizzate sono altro.

Oggi è una caldissima giornata, con un "garbinazzo" che ti brucia. Dopo aver provato a passeggiare alla Marina ho deciso che è meglio stare in "cantina" a sistemare cose e pensare .... al futuro.

sabato 5 novembre 2016

Via IV Novembre ma anche .... via 5 Novembre



Io penso che le commemorazioni (non parlo di festa, poiché la vittoria di una guerra non può essere mai una festa) hanno valenza quando sono realmente sentite. Quando sono manifestazione di retorica - nell'eccezione spregevole del termine - mi infastidiscono enormemente.
Ieri ho visto tante persone abbigliate con cappellini, sciarpe e "stellette", sfilare al corteo di "commemorazione" del IV Novembre. Tra queste alcune che non sanno nemmeno a quale evento hanno partecipato. 
Poco male. 
Probabilmente, se non avessi avuto una maestra che ci spiegava l'evento a cui la scuola ci inviava a partecipare e se non avessi avuto da piccolo persone anziane che "appassionatamente" mi raccontavano eventi patriottici, anche io mi sarei comportato come queste persone. 
Quello che voglio evidenziare però è che questi eventi, o rimangono "nell'anima" di una persona e quindi  formano la "coscienza" del popolo, oppure non hanno senso.
Via IV Novembre spiega, a chi ha voglia di capire, quello che voglio dire.
La scritta della denominazione della strada, dovrebbe avere il massimo rispetto visto quello che ricorda, invece è coperta dai cavi della linea elettrica. 
Alcuni mi hanno detto che la sua funzione di indicazione stradale è comunque efficiente poiché visibile. A costoro vorrei far rilevare che un orpello messo d'avanti a un tale "ricordo" è segno di scarso rispetto riguardo a questo. 
Mi chiedo quindi: "quanto vale una manifestazione dedicata se poi già il giorno dopo tutto è dimenticato?"



.... mi piace aggiungere una curiosità. Anche la targa di via 5 Novembre è coperta. E' coperta da un canale in rame. Ma in quanti sanno cosa ricorda via 5 Novembre?

Ve lo dico io che avevo un vecchio zio che partecipò alla guerra Italo-Turca.

Via 5 Novembre ricorda la data dello sbarco a Tripoli di Libia avvenuta appunto il 5 Novembre 1911.


giovedì 3 novembre 2016

Nicole Minetti e il "nuovo" Senato



Ma vuoi vedere che avevamo veramente ragione noi? 

Quando abbiamo fondato l'associazione "Amici di Nicole Minetti" nessuno pensava a Renzi o alla proposta di modifica della Costituzione che prevede l'elezione dei Senatori da parte dei Consigli Regionali. Ora che la proposta di modifica del Senato della Repubblica è oggetto di referendum ci sentiamo "orgogliosi". 
Persone come Nicole Minetti con la nuova "Costituzione" siederebbero sugli scranni del Senato della Repubblica Italiana.
Adesso ricominceranno le solite chiacchiere, i soliti improperi, le solite .... minacce, tuttavia noi ancora ci chiediamo: "perchè un altro (o un'altra) dovrebbe essere meglio di Nicole Minetti?"
Con una "Costituzione" che prevede l'elezione dei senatori non da parte del POPOLO ma da parte degli eletti al Consiglio Regionale, dobbiamo aspettarci questo ed altro. Del resto i Consiglieri Regionali li elegge il popolo quindi sono degni della responsabilità affidata loro. Per cui, se costoro "mandano" al Senato una persona come la "nostra" Nicole Minetti, di cosa vogliamo lamentarci?

Coloro che voteranno SI ci daranno ragione e quindi la vittoria dell'Associazione Amici di Nicole Minetti sarà netta e completa.  Noi da parte nostra voteremo convintamente No perchè non abbiamo intenzione di essere coinvolti in una scelta .... aggiungete voi il termine "adatto". A noi "appaiono" 50 sfumature di "Regime".

mercoledì 2 novembre 2016

Eppure pare che sorrida



Non mi è dato sapere chi è questa giovane donna al suo funerale, eppure mi "affascina". Mi affascina il suo "sorriso".

Iniziativa



Il silenzio e la memoria. Visita guidata alle tombe storiche del cimitero di Vasto

2016: per il quarto anno, in occasione della festività dei morti la sezione di Italia Nostra del Vastese organizza una visita guidata alle tombe storiche del cimitero di Vasto, che vuole essere anche un momento di riflessione aperto a tutti coloro che vogliono conoscere nuovi ed inattesi aspetti sulpatrimonio storico conservato nel nostro cimitero. Di seguito, il tema di quest'anno.
Locus mundus e coemeterion: una riflessione sul cimitero di Vasto, di Luigi Murolo
1844-1889: sono i termini a quo e ad quem delle tombe su cui ci si soffermerà nel corso della visita al cimitero di Vasto il giorno 3 novembre 2016, giovedì. La quarta edizione organizzata dalla sezione di Italia Nostra del vastese ha lo scopo di illustrare le sostituzioni architettoniche dell’antico con il nuovo, e la scomparsa delle fosse di importanti personaggi vastesi dell’Ottocento. Ci si renderà conto dello scarto evidente tra la storia cittadina del XIX secolo e le sepolture dei protagonisti dell’epoca. Nei fatti, ci si accorgerà di quella singolare pratica di damnatio memoriae che ha cancellato le tracce fisiche di chi quella storia ha contribuito a costruire. In altre parole, ci si trova di fronte alla consumazione definitiva del rapporto tra le carte di archivio e le spoglie degli stessi soggetti che ne sono stati autori. Lo stesso tumulo di Nicolamaria Pietrocola (1794-1865), progettista del cimitero, non è riuscito a sfuggire a questo destino. E i tumuli degli altri corpi dove sono? «Ubi sunt qui ante nos fuerunt?» (Dove sono coloro che furono al mondo prima di noi?). Sabato 29 ottobre è stato presentato un volume sulle deliberazioni comunali 1869-1961 dove molti dei nomi delle figure che le hanno prodotte non sussistono più sulla terra. Quegli stessi nomi sembrano esser vissuti in un misterioso «altrove»; in una sorta di «isola che non c’è». Eppure un tempo, quei nomina vivevano incisi sopra la terra lieve che ne ricopriva i corpi. Ora non più. Per quanto mi riguarda, proverò in questo «viaggio» a darne conto
L’antico locus mundus – «luogo pulito, chiaro, visibile» – non è più il koimētḕrion, vale a dire il «luogo di riposo». Si è trasformato in necropoli, dove «case» dalla diversa altezza sommergono i resti delle poche tombe originarie superstiti. Sicché, prive di ogni riconoscimento storico, risultano essere sottoposte alle normali regole di edilizia funeraria. La domanda è solo una: per quanto tempo ancora resisteranno?
Alle memorie delle cose deve corrispondere la memoria degli uomini. Le iscrizioni funerarie romane ne sono testimonianza. Del resto, giunge ancora alla vista l’eco di quel marmoraro latino di età imperiale che in epigrafe recitava: «D.M. Titulos scri/bendos vel/si quid ope/ris marmor/ari opu fu/erit hic habes» (Agli Dei Mani. Chi ha bisogno di lapidi e lavori in marmo si rivolga qui). Già. Sarebbe molto bello, oggi, se qualcuno avesse ancora la forza di ascoltare quella voce che anelava a favorire il ricordo.
Il mio tentativo è quello di muovere da un fascicolo di archivio del 1889 per ritrovare in situ la traccia delle tombe perdute. Oltrepassare la vista dell’ossario di tanti e tanti anni fa. E magari restituire su pianta l’indicazione dell’antica nominazione. Certo, non si tornerà alla bellezza, alla compostezza e alla solidità terrestre dei tumuli. Pazienza! Ma il nome … il nome – questo sì – è possibile recuperarlo.
Che dire! Nel tardo latino il termine coemeterium designava anche l’archivio. È davvero singolare, oggi, notare come l’archivio designi il cimitero!



VASTO
Giovedì, 3 novembre 2016 ore 15,00

Punto di incontro: davanti all’ingresso principale del Cimitero (viale del Cimitero)




Davide Aquilano

Presidente della Sezione di Italia Nostra del Vastese

martedì 1 novembre 2016

Giappone


All'India mi ero abituato ma dal Giappone? In questo momento chi mi sta guardando dal Giappone?

Scarpasciùdd' 16-17



E CCHE' MALàSINE, ARCHITE'!
di Vittorio Patriarchi

Campo sportivo Incoronata, sabato 29 ottobre'16
SCHERZETTI   DOLCETTI 4 - 3
arbitro Orazio Di Blasio

Marcatori: D'Angelo, Pegna, Bozzelli, D'Adamo (b), Piccinini, Bozzelli, Ronzitti Go (g)

SCHERZETTI (blu): Di Stefano, Reale, Lacaita, Serafini, Puddu, D'Adamo,  Pegna, D'Addario, D'Angelo (+ dal 60' Bozzelli)

DOLCETTI (gialli): Ruzzi, Di Marco, Gabriele, Patriarchi, Sebastiani, Battista, Lanza, Ronzitti go, Piccinini, Bozzelli (dal 60' coi blu)

All'antivigilia di 'à lu' vuìne', è d'obbligo porsi la domanda” Dolcetto o scherzetto? Beh! oggi lo scherzetto ai 'dolcetti gialli' l'ha fatto il poliedrico assessorètor... S'inizia in 9 vs.10 con portieri 'infortunati', e subito pericolosi i gialli con un sinistro teso di Piccinini (oggi scatenato in avanti), di poco a lato; al 14' però i blu passano, su rilancio lungo di Reale, Pietro Hulk D'Angelo aggancia in area sulla sx, elude la chiusura di 2 difensori e anticipa la conclusione con un rasoterra d'interno da esperto di biliardo (filotto e pallino da quattro), che s'insinua a fil di palo dx, 1-0. I gialli rispondono in diverse occasioni, e Di Stefano - oggi in porta ai  blu - si salva di piede: in una di queste, la foga degli attaccanti travolge D'Adamo, che per la troppa irruenza dell'avversario bestemmia 'da chierichetto' , rispolverando un bel “..e cche' malàsine!”; e al 24' i gialli pareggiano: imposta Battista  centralmente verso Ronzitti, sponda di petto per l'accorrente Gianni Piccinini che fulmina di sx, 1-1. Nella ripresa, al 6' il giallo Lanza  smista verso dx per il marchigiano Nick Bozzelli, che penetra in area  parallelo alla linea di fondo, il suo dx di potenza incontra a contrasto il piedone di Di Stefano e termina in rete, 1-2. Al 12' il giallo Piccinini si dimena in area di rigore e viene agganciato da Serafini, Orazio fischia un contestato penalty, batte con successo Gogò Ronzitti, ed è 1-3: nell'occasione, Bozzelli cambia maglia a pareggio svantaggio numerico. E guarda caso,  al 15' i blu accorciano: Lacaita allunga sulla dx per l'imbucata di Franco Pegna, conclusione stoppata da Patriarchi, ma a Franco la palla gli ricapita 'a bìfero' sui piedi in corsa, e la sua replica s'insacca in rete, 2-3. Al 19' il giallo Gogò Ronzitti dal vertice area dx, con un tiro calibrato a volo, fa tremare la traversa della porta: ma i blu dilagano in avanti, e in 3 occasioni D'Adamo per un pelo non segna su insidiosi traversoni (in 1 da dx e 1 da sx non aggancia, nella 3a realizza un gol fantasma  'sgarrando'- a suo dire - la rete a fil di palo, Alfredo il custode unico testimone, causa ancor in corso). Al 30', dopo una bella parata su Serafini, il portiere Ruzzi sciupa  precipitandosi a rimettere in gioco con le mani, ma clamorosamente fa un assist a D'Adamo che passa a Nick Bozzelli il quale da sx raccoglie e facilmente infila, 3-3 (e Gogò comincia a fare l'appello dei santi da maledire). E al 43' si concretizza la stupefacente rimonta dei blu, quando D'Addario, giunto al limite, scucchiaia verso l'assessorètor Paolo D'Adamo, che raccoglie a volo e stanga rasoterra centrale, con palla che passa tra le gambe di Ruzzi, e fa 4-3, prodezza che gli vale  l'immaginetta (non elettorale) di copertina: bello scherzetto, archite'...  
 
Classifica cannonieri: 12gol: Ronzitti Go 7gol: Serafini A. 4gol: D'Addario, Frangione M, Reale    3gol: D'Angelo, D'Adamo, Frangione S, Lanza  2gol: Bozzelli, Forgione, Pegna, Stante 1gol: Battista, Di Domenico,  Piccinini, Turtoli, Versace

lunedì 31 ottobre 2016

Attenzione agli "sciacalli"



Desidero comunicare alla signora dai lunghi capelli neri, che tenta di visitare le case con la scusa di controllare lo stato delle abitazioni dopo il terremoto, che se riprova a "disturbare" mia madre, provvederò immediatamente a deflorare, come dice Federico Fellini nel suo film Amarcord, la sua "intimità posteriore".
Tale "operazione" sarà posta in essere con qualunque altra persona tenti azioni dello stesso tipo.

Può darsi (lo spero) che quello che mi hanno raccontato non sia vero, tuttavia "l'avviso" resta valido.

giovedì 27 ottobre 2016

RAW ... una giornata particolare



Dal “cirbionevagolatoinghiorbezezzé” del gli anni settanta fino alla “Iasonis aurea pellis” di questi ultimi anni, passando per il restauro di castelli e cattedrali fino al riutilizzo del più piccolo frammento “recuperabile” di ogni “umile” abitazione, sempre alla ricerca della conservazione del “momento” anche attraverso la “putrefazione” di questo. Purtroppo senza quella “pazienza” che porta, gradino dopo gradino, a raggiungere lo scopo.
Come un piccolo foglio di carta può provocare un taglietto “fastidioso”, incuriositi dalle più disparate sollecitazioni che la natura e la società possono offrire, spesso ci si trova a fare “cose” che non sempre si riesce a concretizzare se non col suscitare “ispirazioni” che “altri” svilupperanno.
E così alla maniera di un disco in vinile rotto che trova come ultimo utilizzo la “memoria” fornita dal titolo del brano da riascoltare attraverso il web, lo scatto di un semplice “telefonino” blocca la “memoria” di un qualcosa del passato che, aggredito dal tempo e dalla natura, diventa irripetibile ma che - e forse proprio per quello - passa inosservato al “viandante”.

In tal modo, vinto dalla pigrizia, forse “sprecando” quella creatività che un “architettodj” avrebbe potuto servirsi, si arrende. Come quando della Beata Beatrix, opera preraffaellita di Dante Gabriel Rossetti,  propose una “rilettura” intitolata Beata Remix, lasciandone ad altri il gusto della trasformazione “da moro perfetto a cigno bianco”.







martedì 25 ottobre 2016

Presente "ingiustificato"



E mentre a Vasto dimenticano che il Toson d'Oro ..... fuori dalla "Città di don Cesare" io mi dedico ad altro. 




Edicola Fiore



Ebbene si! Lo confesso. Io ho preso un "vizio". La mattina non posso farne a meno. La sera nemmeno.
Due volte al giorno e divento sempre più dipendente.

Non mi succedeva dai tempi .... (cosa avete pensato!) di Alto Gradimento, quando uscivo dalla finestra della classe pur di correre a casa per ascoltare (alla radio) il programma di Arbore e Boncompagni. 

Edicola Fiore è il mio "nuovo" vizio. Mia moglie se ne è accorta perchè in casa da qualche tempo sono "troppo" sorridente rispetto al solito. Non riesco a mascherare questo mio stato. Io non me ne accorgo, lei me lo fa notare. Sarà un problema? Devo provare a uscire da questo stato di dipendenza?

Mi sveglio già col buonumore della sera prima (se non prendo qualche antidoto tipo programmi di prima serata TV) e carico ulteriormente questo stato dopo la trasmissione del mattino. Spesso vado in crisi di astinenza dopo il Tg delle 13 ma mi sforzo di resistere fino alla sera. Spero di non avere in seguito necessità di dosi pomeridiane. Tuttavia mi fanno notare che questa dipendenza non è una brutta cosa. Il buonumore non è letale.

"Spacciare" questo programma non è vietato e io voglio esserne "spacciatore". Edicola Fiore nuoce gravemente solo al "pessimismo".

lunedì 24 ottobre 2016

Scarpasciùdd' 16-17




I DUE 'QUATTRI'
di Vittorio Patriarchi

Campo sportivo Incoronata, sabato 22 ottobre'16
OLLIO   STANLIO  1-2
arbitro Orazio Di Blasio

Marcatori: Di Domenico (rb), Serafini A, Ronzitti Go (gn)

OLLIO (rossoblu): Frangione, Reale, Turtoli, Serafini S, Puddu, D'Adamo, Pegna, Di Domenico, D'Angelo (+ dal 45' Sebastiani )

STANLIO (Gialloneri): p.a.r., Ruzzi, Di Marco, Gabriele, Patriarchi, Ronzitti P, Battista, Serafini A, Lanza, Ronzitti go, Sebastiani (2°t coi blu)

Da 22 nominali (a numero chiuso), 'sabato facendo' alle 17 siamo partiti con  9 vs.10 a tempi alterni. All'8', dopo già un paio di occasioni mancate, il giallo Serafini raccoglie un cross da dx di Lanza e scocca un potente diagonale, ma il rientrante Frangione (oggi in porta a tempo pieno, e sarà determinante) si distende in tuffo e immedesimandosi in Donnarumma devia plasticamente in corner; al 12' interviene di nuovo, stavolta di piede in controbalzo su insidioso tiro cross da dx di Battista; i blu al 15' hanno un'occasionissima: contropiede di Pegna che lancia D'Angelo smarcato sulla dx, Pilu sebbene in sospetto fuorigioco entra in area e conclude, ma è sfortunato perchè incoccia il palo sx pieno.  Al 26' i gialli passano: doppio triangolo sulla dx tra Serafini e Ronzitti, tutto di prima, conclusione di potenza di Andrea, 0-1. I blu rispondono: al 32', quando Reale sgaiattola sulla dx e crossa lungo, D'Adamo solo sul 2° palo precipitosamente colpisce di testa mandando fuori; e al 37', quando un 'silùstro' dal limite di Di Domenico sorvola l'incrocio dx; nella ripresa (dopo il passaggio di Sebastiani in blu a pareggio), la partita si conferma equilibrata e combattuta: come al solito (e senza esclusione di colpi ) assistiamo al confronto tra i due n° 4 Pegna e Battista, che per magia, ad ogni palla vagante a centrocampo, si confrontano e si attraggono, con effetti tragicomici: positivo-negativo, l'orso e il miele, Davide e Golia, Stanlio e Ollio ecc. L'esito è sempre scontato: Franco con l'attillatissima blu sfodera i suoi pettorali facendo valere l'abbondante mezzo quintale di differenza, incensando sempre la sua innocenza ('n'n ji so' fàtte niènde...!'), Fabiano con la sua gialla che-ce-ne-entrano due-, per nulla intimorito, la butta di mestiere sullo psicologico, ponendosi il quesito: 'A Fra' chi tti si sunnuàte hinnòtte ?'. Il giallo Serafini, al 7' da dx silura verso la corazzata Frangione, che respinge perentorio a pugni uniti, ma al 14' i blu pareggiano: Reale imposta e taglia centrale per l'imbucata di Simone Di Domenico, che di prima in velocità insacca: 1-1. Poco dopo, lo stesso Reale s'invola sulla dx e appoggia per D'Adamo, dribbling vincente in area e interno a giro verso sx, palla che passa a 1 cm dal palo. Al 19' contropiede lanciato da Lanza per Serafini sulla sx, il portiere Frangione esce alla disperata defilato sulla sua sx, Andrea riesce ad evitarlo e a rimetterla al centro, dove Gogò Ronzitti a porta sguarnita la gira dentro, 1-2. Il maresciallo non fa in tempo 'mànghe a appiccià 'na sigarètte', che Battista quasi lo sorprende con tiro a giro sull'incrocio, provvidenziale il suo scatto di reni in extremis. E al 40' (come sabato scorso, stessa fascia, stesso minuto..), su traversone da dx di Lanza, il Blu Serafini sfiora l'autogol svirgolando in area piccola,  ma questa gli butta bene anche stavolta: “ N' aè paùre, Silva', lu Muluàne à vingiùte pùre massère..”


Classifica cannonieri: 11gol: Ronzitti Go 7gol: Serafini A. 4gol: D'Addario, Frangione M, Reale 3gol: Frangione S, Lanza 2gol: D'Adamo, D'Angelo, Forgione, Stante 1gol:  Battista, Di Domenico, Pegna, Turtoli, Versace

sabato 22 ottobre 2016

Paesaggi poetici



E quando posso 
mi riporto a guardare 
il passato che scompare ...


Che peccato veder morire certi luoghi. Col suo linguaggio "alchemico" Luigi Murolo, unica voce seria, parla di questi luoghi, tuttavia la miriade di mosche che si attacca al miele ne copre il suono e il senso. 
Un piatto troppo sopraffino quello di Murolo, non adatto a palati sempre più abituati al "fast food".
La speculazione guarda il momento e non capisce o fa finta di non capire, anteponendo il profitto dell'oggi alla passione.


... percorrendo strade 
ormai dirute.