mercoledì 8 dicembre 2010

Io, mammeta e tu ....


Se continua a fidarsi di persone come Mascitelli che a sua volta si contorna di palombe e sabatini, presto Di Pietro ...

Da "Il Grillo":

Il consigliere regionale d'Abruzzo Luigi Milano, eletto con l'Idv, lascia il partito di Di Pietro e aderisce al movimento politico di Francesco Rutelli ''Alleanza per l'Italia''. Lo ha annunciato lui stesso oggi ad Avezzano, alla presenza di Rutelli, nel corso di un incontro pubblico.

Dopo due anni trascorsi da esponente Idv in Consiglio regionale, Milano ha detto: ''Non mi piace la politica urlata, preferisco la politica concreta, fatta di moderazione. Ripudio la politica dei piani alti. Preferisco stare tra la gente''.

Inaugurata la "fiera" alla Marina.

Fantastico!
(pure o scarrafone è bbella a mamma soja)

Dimenticanza

A causa del "virus" non ho pubblicato su questo blog il breve discorso che avrei voluto pronunciare, se ne avessi avuto voglia, all'inaugurazione della sede di ApV. Lo faccio adesso.

Quando si partiva per il fronte, era sempre una “festa” c’era la fanfara e si ostentava allegria. Oggi mi sento come un soldato sulla tradotta, pronto a partire ed a urlare “vinceremo”, tuttavia cosciente che si parte per un “duro” fronte.

E’ arrivato il momento di fare le cose sul serio. E’ finito il tempo delle barzellette (l’ultima l’abbiamo ascoltata questa mattina dall’IdV *). Ora non si può più sbagliare.

Oltre a Del Prete, c’è anche un altro candidato che stimo tra i nomi proposti per la carica di sindaco.
Ho scelto però di allearmi, senza tessera di alcun partito, col “nemico” Del Prete perché ritengo che ora abbia raggiunto la maturità per ricoprire la carica alla quale aspira.
Io comunque non mi sento secondo a nessuno e ho preteso di partecipare attivamente alla stesura del programma elettorale.

“Niente promesse che non si possono mantenere, niente idee che non possono essere realizzate. Ascolto, riflessione e attenzione puntuale riguardo alle sollecitazioni del cittadino”.

Se non si segue questa linea, lo dico chiaramente, non mi candiderò. Fino ad ora però, quanto discusso e concordato è stato ampiamente condiviso, il che lascia credere che la strada intrapresa volga positivamente verso il fine comune che è la “rinascita” della nostra Vasto.

* Ma si può prendere in giro i cittadini come da qualche tempo l'IdV (con a capo Mascitelli) sta facendo?

martedì 7 dicembre 2010

WWW gli ... Ortolani.


Presentazione di un nuovo volume sulla storia e l'antropologia degli ortolani di Vasto

Il 12 dicembre alla Pinacoteca di Palazzo D'Avalos Presentazione della ricerca su Gli Ortolani di Vasto

Palazzo d’Avalos 12 dicembre ore 16.30

Il 12 dicembre 2010 alle ore 16.30 presso la sala della Pinacoteca di Palazzo d’Avalos verrà presentato alla città il volume “GLI ORTOLANI DI VASTO tra storia e antropologia” di Nicolangelo D’Adamo e Nicola D’Adamo.
“L’Amministrazione Comunale – afferma il Sindaco Luciano Lapenna - è stata lieta di accogliere la richiesta dell’editore, Il Torcoliere di Vasto, per presentare alla cittadinanza questo originale volume che offre una minuziosa ricostruzione storica di uno dei settori più floridi della nostra economia nel secolo scorso. Ed avanza anche delle interessanti proposte per salvare la Civiltà ortolana”.
La serata sarà aperta dal Sindaco, seguiranno i seguenti interventi: Bruno D’Adamo (editore), Lia Giancristofaro (antropologa Università G. D’Annunzio) “L’Apologia della Terra e dell’Orto”, Nicola D’Adamo “Vasto la Città degli Orti”, Nicolangelo D’Adamo “Salvare la Civiltà Ortolana”.
“ Il volume “Gli Ortolani di Vasto” – sottolinea l’editore Bruno D’Adamo - affronta numerosi temi legati al mondo dell’orticoltura ed ai sistemi tradizionali di produzione e commercializzazione; descrive minuziosamente la localizzazione geografica degli orti vastesi e delle famiglie ortolane che vi abitavano; recupera modelli culturali antichi: la vita negli orti, gli usi e costumi, le tradizioni, le abitudini alimentari degli ortolani, assieme al loro particolare lessico in vernacolo. In sintesi il volume va a colmare una lacuna storiografica locale, soprattutto se si considerano gli originali modelli organizzativi delle piccole aziende agricole chiamate “orti” e il valore economico dell’orticoltura stessa a Vasto nel recente passato”.


Non potrò essere presente tuttavia ... moralmente ci sarò.

E adesso cominciamo a ragionare.


Bravi agli amici del PD che hanno detto no al "Sigma Siv".

Ma se dopo i "gabbiani" dell'IdV, dopo i "pettirossi" di Prc, dopo i "fratini" di Sel, dopo che l'opposizione ha minacciato di lasciare l'aula per non votare sull'argomento, ora anche il PD si dichiara contrario, perchè il sindaco Luciano Lapenna continua a dare "luce" all'argomento? Forse vorrà vantarsi, in campagna elettorale, di non aver dato spazio (democraticamente) al cemento, oppure .....

Peccato che giovedì saro assente, veramente peccato.

Si chiude un'altra pagina.


Il prossimo 30 dicembre chiuderà l’ultima bottega di “Arte del Rame” a Vasto. La bottega di Pascazio, sopra le scalette di piazza Barbacani.
Vasto vantava una antica tradizione inerente le opere in rame, dalla pentola al piatto ornamentale. Tradizione che raggiunse altissimi livelli artistici con Luigi Santarelli il quale aveva la "bottega" in piazza Cavour.
Pascazio, raggiunta ormai l’età della pensione, tornerà nella sua Agnone dove magari ….

Peccato non poter essere presente ... (intanto Marra pensa a : nessuno tocchi la "sirenetta")

Copiato da Semidiceviprima.

Così si risolverà la scomoda “pratica” del progetto di realizzazione di un progetto da 150 milioni di euro, con complesso residenziale per 3mila persone, campi sportivi , locali commerciali della media distribuzione.,RSA,etc,etc .Il tutto vicino al Villaggio Siv e nella zona del futuro e futuribilissimo ospedale..
Con un dibattito pubblico (così si spunta la pratica di quanto deciso il 4 novembre dal Consiglio comunale?) che si terrà giovedì, 9 dicembre, alle 16.30, nell’auditorium della chiesa di San Paolo.
Quindi in 2/3 ore si illustra,si discute,si coinvolge la città.E chi si è visto si è visto..E’ stato fatto notare che il titolo dell’incontro è lunghissimo :”Presentazione del programma integrato di intervento di Colle Pizzuto. Una città giardino posta come cerniera tra Vasto, San Salvo, Cupello e il nuovo ospedale interregionale”.
Al convegno interverranno il sindaco di Vasto nonche’ assessore alla Urbanistica, Luciano Lapenna,(che immagino esporrà la posizione della maggioranza di Centro Sinistra che governa la città-che non ha una posizione comune-o forse la sua..) il dirigente del settore Urbanistica del Comune nonche’ assessore all’urbanistica de-facto, Alfonso Mercogliano, e gli architetti Gianluigi Bocchetta e Rocco Guerriero che a seguire vi dico chi sono..

Forse qualcuno deve dire bene e soprattutto far capire bene al sindaco Lapenna due cose:
1) che “il nuovo ospedale interregionale” è una cosa che non esiste,una invenzione socio-politica-programmatoria,tutta sua;che le Regioni Molise ed Abruzzo hanno qualche problemino con la sanità ed il loro deficit;che l’agognato e sognato “nuovo ospedale” di Pozzitello chissà per quanto tempo sarà agognato e sognato ancora;

2) che da quando una amministrazione si presta per fare spot alle vendite di un complesso residenziale privato,nel mentre discute di un ipotesi o possibilità di realizzazione di un altro mega complesso,senza che vi sia una visione unitaria e condivisa della sua maggioranza politica?

Allora,volete sapere chi sono gli Architetti Rocco Guerriero e Gianluigi Bocchetta?Sono quelli che hanno realizzato il progetto del Borgo Antico di Polercia(Cupello).Sono cosi bene orientati gli architetti che nel sito di presentazione dell’intervento insediativo hanno scritto che Vasto ha un Porto Turistico , che Vasto e San Salvo hanno conquistato il “Bollino blu”(forse Bandiere blu,vero?).E che soprattutto abbiamo la “condizione privilegiata di un turismo elitario seppur meno costoso di altri litorali.”Turismo elitario???

Fresca sindaco Lapenna,quanto ne pensi..E cosa si deve fare per sopravvivere.Questo il testo del Borgo Antico di Polercia:

“Il sito d’intervento, composto da circa 13 ettari di superficie, è situato in particolare posizione orografica, posto sulla cresta del Colle Polercia, a 250 metri slm; l’area d’intervento verso est sovrasta il Mare Adriatico, posto a circa due chilometri in linea d’aria, e nelle giornate limpide, si possono intravedere gli scogli delle Isole tremiti, e ad ovest si gode l’austero panorama montano del massiccio della Maiella; il luogo è situato nel Comune di Cupello e questo è un vantaggio per l’ottimo dialogo con l’amministrazione di un piccolo centro che vede con estremo favore un’iniziativa di sviluppo di questa portata, ma è altresì in posizione baricentrica fra Cupello, Vasto e San Salvo, divenendo così un naturale nodo in cui possono convergere interessi ( residenziale turistico – alberghiero – centro commerciale) e necessità abitative dell’intero comprensorio, non dimenticando anche la buona vocazione turistica dovuta alla posizione prossima a Vasto marina ed al suo porto turistico e non lontana anche dal massiccio della Maiella, cara agli amanti della montagna e dello sci.

Il residence è raggiungibile con collegamenti autostradali che sono vicinissimi, (Autostrada Roma –L’Aquila- Pescara con le uscite di Vasto Sud e Vasto Nord ) aeroportuali Aeroporto di Pescara e ferroviari. Ad appena 6 Km troviamo i porti turistici di Vasto e San Salvo per parcheggio ed attracco di barche e cabinati, e volendo parlare della bellezza del Mare Adriatico non si può non far riferimento al “Bollino Blu” conquistato da anni da Vasto e San Salvo, ed alla trasparenza e pulizia del lido e della costa, alla condizione privilegiata di un turismo elitario seppur meno costoso di altri litorali.”

lunedì 6 dicembre 2010

In questi giorni sono riuscito a mantenere la calma necessaria.

Senza la Pro Vasto, consoliamoci con ... Scarpasciudd

Capitan Soldanfindus (altro che ' la rummuèlle di 4 kg di Giuseppe Laccetti...)

sabato 4 dicembre 2010,campo incoronata

STOCKHOLM - MALMOE 2-2,

Arbitro sig. Orazio Di Blasio

STOCKHOLM(maglie azzurre):RonzittiL (2°t.Docuta), Marino A, Ronzitti N, Di Marco, Serafini, Puddu, Soldano,Storto, Angiolillo, Lemme, Docuta(2°T. Ronzitti l), Vino

MALMOE(maglie gialle): Loreta, Antenucci, Skipitera Mario, Ruzzi, Di Foglio, Patriarchi, Marino A, Budano, D'Angelo, Cicchini, Reale, Fanucci

Dopo una furiosa 'grannilijète', il consueto sabato calcistico degli scarpasciùdd' deve fare i conti col nuovo pallone Jabulani originale, faticosamente reperito da Emanuele, ma che poco si adatta ai nostri ' pìta tùrte'; anche oggi un 12 vs.12 orfano ancora di mc Adams(giustificato): la partita si anima al 17', quando l'azzurro Luigi angiolillo 'frèche' il tempo con una testata di controbalzo a Patriarchi e stanga a rete: 1-0. Dopo qualche minuto il giallo Cicchini ci prova dalla distanza, ma stecca la traversa. Gli azzurri , ben orchestrati dal rientrante Vino, si affidano alle sgroppate di Docuta e di Lemme, autori di 2 occasioni fallite, mentre Romeo Di Marco(giallo da una vita, ostenta agli avversari ironicamente 'la lingua blu'(come l'epidemia ovina) e ormai è un punto fermo dello schieramento azzurro.Per i gialli, al 38', capitàa Antenucci lancia sulla fascia destra Antonio Marino(new), che scarta ed infila il sospirato pareggio: 1-1. Nell'intervallo, la sconcertante verità: Soldano confessa con voce mesta rotta dai singhiozzi di essersi nutrito oggi con riso in bianco e ...udite udite, filetti di platessa! Alchè Di Foglio sbotta 'a pàlle 'mbètte':" a nu' luòpe di màre 'gnè ttè, e cchi rràzze di pàsce ti si jiùte a ricapà?".Visto il nome delle squadre nordiche(non casuale, oggi), la discussione è proseguita sul tema del congelato ed oltre, e la calma si è ristabilita quando Di Foglio, Soldano e Cicchini hanno dissertato sulle infinite variazioni culinarie del baccalà. Nel 2°t.,la musica non cambia e la partita è equilibrata: per gli azzurri, un pimpante Storto(lu murruquàne) penetra in area al 12', appoggia per Lorenzo ronzitti che infila Loreta sulla ribattuta, da sinistra: 2-1. Ma al 21',l'eretico Soldano, martellato continuamente negli zebedei dai rimbrotti di Vino, decide di estraniarsi dal gioco, continuando a girare per conto suo a bordo campo, dopodichè sale coraggiosamnete sul tetto dello spogliatoio e incomincia lo sciopero della fame contro i cicchetti di Vino(l'abbiamo lasciato lì, chissà...). Al 32' capolavoro del giallo Nicola Cicchini, che mette il gessetto sul destro e pennella un lob da 20 m che incoccia traversa e palo interno e gonfia la rete( colpo sotto ad effetto destro, 2 sponde, buca, punto e pallino da 4-per i tecnici-):lui caccia l'asso di bastoni e strilla "Bàzzica!", giro di campo in estasi e altro strillo:"A' fàtte, àfatte!";poi dedica il 2-2 a Lino Memmo, l'acconciatore scomparso l'altro ieri, amico comune e frequentatore dei fumosi biliardi del Bar del Corso negli anni 70'-'80(anche lui personaggio emblematico di un'epoca e anche una buona stecca). Il professore, dopo 5' ci riprova però da sinistra, e per poco non bissa la bazzica, la palla rimbalza beffarda sopra la traversa. Dopo un battibecco tra Budano e Angiolillo(subito chiarito),l'ottimo Di Blasio fischia la fine. A margine, l'evanescente Pietro D'Angelo, a giustifica dell'opaca prestazione odierna, caccia fuori il certificato medico:" Sindrome da affaticamento del tunnel carpiale destro": e lui non ha il PC....

Classifica marcatori: 14 gol: Pietro Hulk D'Angelo 13 gol: Angiolillo 6 gol:Budano, Reale, Ronzitti L 5 gol:Ronzitti Ni, Storto 3 gol: Cicchini, Colonna, Docuta, Di Girolamo, Lemme, Serafini A 2 gol:Serafini S, Soldano 1 gol: D'Ercole, Di Marco, Di Foglio, Marino A, Rossi

Incredibile!


Sembra che il "virus" si sia arreso. E' andato via da solo.

Il "virus" continua a non farmi parlare, comunque ...

domenica 5 dicembre 2010

WARNING!

Forse scambiandomi per Julian Assange e credendo che questo blog sia Wikileaks, mi è stato inviato un virus che ha infettato il mio pc, non permettendomi di aprire alcun programma. Sto scrivendo da una base segreta. A cio si aggiunge che il mio tecnico di fiducia è caduto da una scala e si trova immobilizzato a letto per frattura di una vertebra. Ne avrà per almeno trenta giorni. Come faro? ... vedremo.

sabato 4 dicembre 2010

Politica: troppo traffico.


Dopo la conferenza stampa dell'IdV locale tenuta questa mattina, è certo, il
candidato del centrosinista è Luciano Lapenna.


Sono pronta a fare un passo indietro, se nelle coalizione dovesse emergere una persona in grado di unire le forze del centrosinistra"
Significa qualcosa?
Certo! è già successo a Pescara, è già successo a Chieti.

A proposito di Cultura. Iniziamo con l'alfabetizzazione.

Questo ci può stare




Questo no



almeno controllare i refusi ... se di refuso si tratta.

venerdì 3 dicembre 2010

Si chiamerà: "Grotta delle rondini".

... e adesso spunta anche un progetto per un "porticciolo" a Casarza.


All'estero pubblicizzato come Swallows Grotto, Grotte des Hirondelles e Grotte der Schwalben. A Vasto .... ma vaffanbicchiere!

Cari amici, non facciamo di tutt'erba un "fascio".


Cultura risultati zero? Non credo sia proprio così. Diciamo che con il mio avvento si era aperta una strada “diversa” dalla solita. Una strada che coinvolgeva “persone” con ogni tipo di interesse, non rivolta ai soliti pochi "intimi". Un percorso esprimibile in una sola frase “Delectando Docet”. Un percorso “brutalmente” interrotto dalla “politica”, dalle gelosie e dagli interessi personali. Avevo ridato una immagine al Palazzo d’Avalos e proposto criteri per l’affidamento delle sale mostra. Ho ricollocato la Collezione Palizzi, ampliata la Galleria di arte contemporanea e posta in mostra la Donazione Ricci – Monteferrante, collaborato alla cura del Museo del Costume. Ho avviato la “riconsegna” a Vasto di quanto della nostra città si trova a L’Aquila, ad iniziare dal “baldacchino dorato” ed altre opere restaurate. Ho interessato le Soprintendenze in merito alle collezioni “ammucchiate” nei magazzini e nei sottotetti (A proposito segnalo il pericoloso stato della Biblioteca Mattioli). Ho Sistemato, anche personalmente, gli interrati del Palazzo e gli oggetti conservati in questi, recuperando spazi dove scolaresche partecipavano a attività didattiche. Ho proposto e realizzato nuove e “originali” manifestazioni. Ho realizzato mostre. Non ultima quella “internazionale” sui Rossetti - mostra di cui codesta Amministrazione Comunale si guarda bene dal far menzione - che ha avuto notevole risalto, anche internazionale. Ho fornito idee per l’utilizzo di spazi abbandonati come il Palazzo Genova-Rulli e realizzato (e concesso di realizzare) manifestazioni in questo spazio. Ho Utilizzato per fini culturali (V For Fumetto: Graphic Novels) e ludici (La dolce Cultura: Festa del Cioccolato) il Mercato di Santa Chiara, che mai nessuno in precedenza aveva nemmeno pensato di poter utilizzare diversamente da “mercato”. Non ho tralasciato alcun ambito del caleidoscopico mondo artistico, dalla musica al fumetto, dalla letteratura alla pittura, dall’architettura alla poesia ecc. Ho arredato il centro storico (chi non ricorda la ballerina e le sentinelle di Tommaselli?)
Potrei aggiungere e citare minuziosamente ogni “azione”, realizzata o suggerita, potrei “ostentare” gli sforzi fatti per far esprimere la creatività giovanile in fermento nella nostra città, potrei e potrei ancora, ma per superare lo “Zero” (per ora) basta così. Mi basta solo puntualizzare che, se di “Zero” si parla, non si parla di me … anzi.

giovedì 2 dicembre 2010

Dolci o salate?


C'è chi parla di crepe(s) nel centro sinistra. Dolci o salate? ... Intanto come si dice: "... come Maria Greche che si nin parle crepe"

Lino il "barbiere".


Quella sera di dicembre era freddissimo. Io ero appaena tornato da Roma dove frequentavo l’università e con Antonio e Domenico passeggiavamo in piazza senza una meta. Qualcuno, visto il gelo, propose di andare al cinema. Negli anni settanta al cinema, nei giorni feriali proponevano solo film a luci rosse. Io accettai la proposta, a condizione che si andasse al Supercinema e non al Politeama Ruzzi, perché il Politeama era frequentato da Lino il “barbiere” che vedendomi avrebbe raccontato a tutti che “anche” io frequentavo le sale dove proiettavano i film porno.
Arrivati all’ingresso del cinema di via Adua, ci guardammo negli occhi per capire se eravamo sicuri di cosa andavamo a vedere ed io ribadii il concetto che non sarebbe stato un problema se non c’era Lino il “barbiere”. La cassiera ci chiese se volevamo il biglietto per la platea o per la galleria. Io scelsi la galleria così da essere notati dal minor numero di persone possibile. Saliti al buio, ci recammo silenziosamente verso l’ultima fila in fondo. In quel preciso istante, mentre mi toglievo il cappotto, apparve la scritta: “fine primo tempo”. Si accesero le luci e una persona dalla balaustra si voltò verso il fondo della sala ed esclamò: “eeeh! Ci sta pure Meccadàms!” Fu il finimondo. Dalla platea urla, schiamazzi, applausi, fischi all’americana. “Paolo anche tu tra di noi!”
Mc Adams’ il dj, beccato in una sala a luci rosse, riconosciuto proprio da quella persona che era convinto di non incontrare. E fu una festa, una grande festa.
Indovinate chi era quella persona? … era Lino il “barbiere”.
Oggi ho saputo che Lino ci ha lasciati. Anche lui. Ciao Lino!

Quasi quasi ...


... visto che si può candidare chiunque (anche Alfredino), perchè no?

mercoledì 1 dicembre 2010

www. gabrieledannunzio @ felicecostantino. Abr

Dopo il Vate arriva Costantino Felice.
Si chiamerà "Adriatica" la città che nascerà dalla fusione di Pescara, Chieti, Montesilvano, Francavilla e Spoltore.


«Avere una città di dimesioni medio alte in grado di avere un ruolo su scala planetaria. Le darei anche un nome: città Adriatica». Dichiara lo storico di Celenza sul Trigno, autore, tra l'altro, del volume "Il Mezzogiorno operoso".
Io, nel frattempo torno a studiare la pianificazione territoriale e ... l'urbanesimo.

"Se sbalio, mi corigerete"



Notoriamente, e me lo dico anche da solo, io non capisco niente di politica. Mi chiedo però chi sono coloro che conoscono questa “materia” in questa città e a loro domando: tutti i giochetti fatti durante questi ultimi cinque anni di Amministrazione Comunale, cosa hanno portato?

Partiamo da un punto di vista e da osservazioni personali, dopodiché spero mi “corigerete” e mi darete spiegazioni, in maniera “tecnica” e meno “infantile” di questa mia esposizione, affinché io possa, finalmente, capire ed imparare.

Il Quinquennio Lapenna si è aperto con un energico dissidio tra “Fortiani” e “Delpretisti”. In pratica l’antica DC si è divisa per far sedere sullo scranno di primo cittadino di Vasto un rappresentante dell’antico Pci. Col passare dei mesi il malumore “politico” ha portato ad una soluzione impensabile, quella di una unione tra coloro che durante la campagna elettorale erano contro Lapenna e lo stesso sindaco, il quale a sua volta si disfaceva del “sostenitore” Del Prete che pretendeva considerazione in merito agli accordi presi in precedenza. La diffidenza però, portò il gruppo Lapenniano a sostituire in giunta il presunto “filofortiano” D’Adamo con “l’amico” Sabatini così da avere un equilibrio maggiore: Suriani, Sabatini, Marra, e lo stesso Lapenna da una parte. Molino Sputore, Tiberio e Marchesani dall’altra. Cosa ne facciamo del bravo Cerulli? Lo buttiamo all’immondizia tanto …. è solo questione di equilibrio. (Al posto suo mi sarei “incazzato”)
L’opposizione poteva approfittare della situazione in atto, cavalcare il malcontento, magari contattando qualche consigliere “disilluso”, ma si limitava ad osservare e talvolta ad emettere qualche riguardoso “pernacchietto”.
Nell’ambito dei Consigli Comunali il “trullatore” (vedi Dante) Alinovi intrattiene gli ospiti con i suoi sermoni da predicatore, mentre il “timido” Consigliere Fabio Giangiacomo si annoia tanto che, nel consiglio comunale del 27 novembre, ha ufficialmente dichiarato: “ mi sto perdendo una battuta di pesca per miseri 30 euro”. Le appassionate parole pronunciate con sentimento da Nicolangelo D’Adamo, spesso a atte a controbilanciare quelle di Giuseppe Tagliente, danno un tono di eleganza e cultura nell’ambito di una assise che sembra spesso la sala d’aspetto di una stazione ferroviaria, piuttosto che una Sala Consiliare, tuttavia rimangono parole.

A già! Dovevo parlare di politica.

Mi chiedo: ma se avessi 2500 voti “personali” e ricoprissi una carica “intoccabile”, con un congruo numero di consiglieri “fedeli”, per quale motivo mi dovrei porre a “servizio” di una persona contro la quale mi sono scontrato e della quale non condivido idee e comportamenti? E se solo col mio voto potessi cambiare le decisioni che non condivido, perché non mi impongo?
La politica, certo, ed io di politica non ne capisco, tuttavia mi sorgono dubbi.

Primarie, secondarie, terziarie … ma se si ritiene di aver ben amministrato, perché cambiare? Se ci si può vantare di aver fatto cose buone, perché cercare alternative? PD, IdV, Sel, Prc, avete sbagliato? Riconoscetelo. Siete scontenti o non siete d’accordo tra voi? Riconoscetelo. Riuscirete a raggiungere un accordo in futuro? Dimostratecelo. D’altro canto (a destra) come mai siete così indecisi? Tutto questo andrebbe spiegato all’elettorato che, come me, non capisce di politica e nell’ambito del quale in tanti non si recheranno a votare.

… e intanto, come se si attendesse il “giro d’Italia” si preparano le bandiere, i manifesti, gli striscioni e gli slogan ma …. “Se sbalio mi corigerete”.

La foto: Il tunnel della Politica locale.