venerdì 11 settembre 2015

Ray Sugar Sandro




... scappo, scappo all'improvviso dall'indifferenza. Non mi importa di capire che succederà.

Che dire caro Sandro, ogni volta che ti vedo ricordo quelle "incredibili" serate ai "Cantieri di Wast Coast" per le tue prime esibizioni. La folla che sotto la pioggia non andava via e i Centocelle nightmare che ti guardavano curiosi  (forse invidiosi) e tante altre situazioni.
Io conservo come reliquie i tuoi CD ma tu non dimenticare che la tua prima sigla di presentazione (Gonna fly now di Maynard Ferguson) te l'ho suggerita e l'ho usata io. 
Questa volta (grazie anche a Elio) "ci si pulite!" Sei forte!

giovedì 10 settembre 2015

Pietro Bontempo



Ieri mi sono intrattenuto a parlare con Pietro in piazza Gabriele Rossetti. Le solite cose. Che fai, dove lo fai, se posso ti vengo a trovare, mi piacerebbe che ... questi giorni fa "freschetto" al mare.
Mi sono dimenticato di dirgli che l'ho visto con Marco Giallini in un servizio del telegiornale. Glie lo dico ora.
Almeno il film (Storie sospese) sono sicuro che andrò a vederlo. In teatro, a Milano, non so.

mercoledì 9 settembre 2015

Lucio Battisti



Lucio Battisti mi fece una strana impressione sul palco di Sanremo. Il giorno dopo un mio compagno di scuola - eravamo in terza media - disse: "se questi sono i giovani meglio Claudio Villa". Qualche tempo dopo, Gorni Kramer, un musicista che mi piaceva tanto, criticò Battisti ma non fui molto convinto delle sue motivazioni. Crescendo mi accorsi che le canzoni di "Lucio" mi piacevano molto ma ai tempi del liceo quasi mi dovevo vergognare di dirlo, anche se aspettando l'alba sul mare o alle feste cantavo "Supermarket" e "Dio mio no", oltre alla "Canzone del sole" con la quale tutti quelli della mia generazione hanno iniziato a "strimpellare" la chitarra. 
Eppure senza Lucio Battisti che strada avrebbe preso la musica italiana?
Io pensavo e accomunavo le canzoni di Mogol-Battisti a qualcosa di intimo. Qualcosa da tenere per se. Solo dopo molti anni, ripensando agli ambienti che frequentavo ho capito che il problema era la "politica". Battisti piaceva a tutti ma evidenziare questa cosa  non era politicamente corretto.Un po' come per David Bowie.
Adesso non mi "ficco" in questo argomento. Meglio sarebbe parlare dei tanti baci e delle pomiciate col sottofondo delle sue canzoni. Ma .....
Voglio però far presente che ho ritrovato una parte del materiale che conservo di Lucio Battisti e mi sono accorto che tante copertine di dischi sono vuote oppure il disco all'interno è stato sostituito da altro disco. Si vede che non li ho tenuti nella dovuta cura ma:  "a chi sono serviti i dischi?" 
RIDATEMELI !!!!!! 


martedì 8 settembre 2015

La Targa infissa, inaugurata, celebrata …e presto (notte tempo?) rimossa


Da oggi a Vasto Marina c'è "Piazza della Guardia Costiera"!  Così, trionfalmente, come per un’alta vetta montuosa raggiunta, recitava solo alcuni giorni fa, per l’esattezza il 28 di agosto, il blog piazzarossetti.it. Del resto la motivazione era e resta di per sé nobile, si direbbe ‘dovuta’ in una località marina e portuale, nell’ambito delle celebrazioni del 150° Anniversario del Corpo delle Capitanerie di Porto. A Vasto come in altre località italiane.

Oggi, 5 di settembre, e non  si sa da quale giorno addietro, tale Targa, a Vasto Marina, … non c’è più! Messa in opera con ferro e pietra, dicitura e simboli iconici, scoperta e ‘inaugurata’ alla presenza e con intervento oratorio di tutte le autorità possibili in loco, civili e religiose (sicuramente senza “concorso di popolo”) è sparita, si direbbe volatilizzata… A ben guardare ai margini della pavimentazione di quella che veniva indicata, ed è tornata ad essere,  quale “piazza degli arrosticini”, ne resta traccia soltanto in un piccolo riquadro rettangolare nella pietra, accuratamente cementato e livellato, in corrispondenza di quel che fu (…funere mersit acerbo!)  il palo di sostegno della nuova e assai simbolica insegna toponomastica.

In mancanza di notizia sul perché di tale frettolosa e inopinata rimozione, di cui la gente probabilmente neppure si è resa conto, che dire, come giudicarla? Un mistero, una buffa storia, se non una buffonata istituzionale, indicibile e vergognosa? Mentre attendo da ‘civis quadrati’ (uomo della piazza o della strada) notizie al riguardo, io fra la “gente”, quella che semplicemente guarda e vede, cui normalmente non è dato di sapere quel che il potere fa e disfa, a suo arbitrio e comodo, non posso che pensarne un gran male. Un motivo in più per confermare in noi  il crescente discredito, se non un giudizio di condanna, su ciò che alcune “persone” (maschere della commedia antica), del pubblico ruolo e funzione, frequentemente compiono contro le ragioni ideali e i valori fondanti della vita associata e democratica di questo Paese. 
E la chiamano …”politica”. Si direbbe, con amarezza, tornando a noi e a quel che qui accade: una politica del …Guasto. Ahinoi!


Pasquino d’Histonio


Ecco i miei



Su pressante "invito" di chi non crede che esistano miei dischi pubblico le copertine di Rosina e di Lu bobbone. Questi dischi, prodotti dall'amico Luigi Baiocco, sono entrate nella tradizione popolare, grazie ai giornalieri passaggi su radio locali. Rosina, inutile dirlo, è un grande successo di Roby Santini. I "B side" di questi 45 giri riscuotono grande successo su You Tube.


... ho fatto poi anche dei CD


lunedì 7 settembre 2015

Il ricordo di "Angelina"

In merito al post sul disco del Comitato quartiere Ciccarone, ho ricevuto il gradito ricordo della stimatissima Signora Angelina Poli Molino e lo pubblico a beneficio di chi vuole "ricordare" ... e (magari) "prendere spunto" per il futuro.


Caro Paolo, rispondo con piacere al tuo quesito sul disco del “Quartiere Ciccarone”, che mi vede  - in primis - coinvolta ora, come allora, quale cooperatrice Salesiana.
Siamo negli anni 1976/1977, dove da una volontà spontanea di cittadini, nacque il “Quartiere Ciccarone”, che mi vide Presidente, e la cui storia meriterebbe di essere ricordata come esempio di come una comunità che si unisce, può essere autrice del proprio benessere, del proprio futuro.
Il disco fu uno dei mezzi con il quale, Noi del Quartiere ci sentivamo uniti. La disponibilità di due grandi amici, il poeta Nicola del Casale per le parole ed il maestro Aniello Polsi per la musica (che ora sono in cielo e per i quali prego con gratitudine), ci permisero di realizzare il disco dell’ Inno del Quartiere Ciccarone divulgato con una carica entusiasmante dall’indimenticabile “Zi  Colucce” alias Ezio Pepe, cooperatore Salesiano e Vice Presidente del “Quartiere Ciccarone”. Per mancanza di cori Vastesi  fu scelto il coro di Frisa diretto dal maestro Remo Vinciguerra.
Poi con il tempo l’oblio.

Mi chiedo, perché gli uomini dimenticano cosi presto? 
Grazie per averci  concesso questo spazio.

Con affetto e stima. 
Angelina  Poli Molino

domenica 6 settembre 2015

Vasto a 45 giri



Avete altro da segnalarmi? Questi, escluso i miei, sono i 45 giri "vastaroli" che ho ritrovato nella mia collezione.


sabato 5 settembre 2015

Inno della costa?



Ho ritrovato nella mia collezione questo disco di cui nessuno parla. Lo riascolterò solo dopo il commento di qualcuno (magari su Facebook).



Copertina ispirata a grandi artisti?




Roma: oltre 2000 anni in uno scatto


Dall'antica Roma alla "moderna" Roma in una sola foto.

venerdì 4 settembre 2015

Oggi alla Marina



Come al solito mi fate notare che da tempo non scrivo ed il motivo è presto detto: non ne ho voglia.
Oggi però, passeggiando nel mare con l'acqua che mi arrivava al ginocchio, mi è successo qualcosa di "particolare" che mi pare sia "gustoso" da raccontare. 
Erano da poco passate le otto, il sole già picchiava e faceva brillare l'acqua ormai da tanti giorni calda e trasparente. Camminando sento qualcosa che mi tocca la caviglia sinistra. Questo si ripete più volte e allora mi volto a guadare per capire di cosa si tratta. Come ho detto l'acqua era trasparente, non c'erano alghe e i granchi, numerosi, non "toccano" le caviglie. Allora di cosa si trattava? Mistero.
Dico la cosa a mia moglie e lei sorridendo mi dice: "un'altra delle tue solite storie". Poi però, sempre sorridente, mi dice "è vero!" anche io mi sento come un ticchettio sulle caviglie. Allora guardo attentamente intorno e mi accorgo che i pesci, invece di scappare mi venivano incontro e si strusciavano ai miei piedi così come fanno i gatti quando vogliono essere accarezzati. In sessanta anni di frequentazione del mare, eccetto per qualche dolorosissima puntura di gragniletto (tracina), mai un pesce era stato così vicino ai miei piedi, tutt'altro !
Pensa e ripensa mi sono ricordato di una storia raccontata da Cesare Michelangelo d'Avalos. 
Dopo l'assedio di Buda (che dopo la fusione con la vicina Pest ora forma Budapest) i soldati dell'armata imperiale, composta da austriaci, tedeschi, ungheresi, cechi, italiani, francesi, svedesi ed altri volontari europei, mangiavano i grossi pesci pescati nel fiume Danubio pieno di cadaveri. Ridendo, don Cesare raccontava che i pesci vicini ai cadaveri degli Ottomani erano più saporiti e mangiarli dava soddisfazione perché ingrassati dal "sangue" del nemico. Era il settembre del 1686.
Ora, a voler essere cinico ma senza ridere mi dico .....  
No! Meglio non dirlo in questi giorni.

lunedì 31 agosto 2015

Dante's Inferno: Pre-Raphaelite Rossetti




Io penso che quando si fanno i complimenti, bisogna conoscere la materia. Certi complimenti per il contributo di qualcuno (o qualcosa) al Vasto Film Festival mi hanno "indisposto".

Sono mancati ...

Sono mancato qualche giorno e solo oggi ho saputo che due miei amici (non di Facebook) non ci sono più. 

Sergio! Adesso chi racconterà in giro di quella "fantastica" serata con la delegazione di Perth? Raccontalo agli angioletti. Ne saranno simpaticamente colpiti. Magari, mentre racconti, accompagnati con la chitarra.

Nicolino! E adesso chi mi tirerà più i calci sugli "spezzelli", mentre giochicchio a pallone? Se li in alto giocherai, continua a sorridere dicendo "scusa sono asino" come facevi con me e diventerai subito loro amico.

mercoledì 26 agosto 2015

Frecciabianca freccianera ... stai a guardà er capello!



Qualcuno mi spiega perché un treno come il "Frecciabianca" dovrebbe fermare a Vasto (San Salvo)? Almeno una volta eravamo "ortolani". Ora cosa siamo? Chi dovrebbe scendere a Vasto (San Salvo) e perché? Ma soprattutto chi dovrebbe salire e per dove?


Ombrina: canta che ti passa.



Leggevo delle suppliche di D'Alfonso a Renzi in merito a Ombrina e mi è venuto di scrivere questa "cazzatina". Tra le tante (cazzate), anche molto più "imponenti", hai visto mai che questa serva a qualcosa!

Vedevo il mare azzurro
dal mio paesello
e ne godevo tanto
in spiaggia o sullo scoglio

pesciolini, granchi
conchiglie e sabbia d’oro
una vera gioia prima che arrivassi tu

Ombrina Ombrina
nessuno ti vuol vedere alla Marina
mi distruggi ambiente e paesaggio
è solo un pazzo chi ti vuole la.

Ma proprio non ricordi
quanto era bello
nuotare tra le onde
e le stelle marine

molluschi nella sabbia
oppure sugli scogli
proprio una delizia prima che arrivassi tu

Ombrina Ombrina
nessuno ti vuol vedere alla Marina
mi distruggi ambiente e paesaggio
è solo un pazzo chi ti vuole la.

Ora non avrò più
l’odore del mare
per quel tuo petrolio
che mi fa disperare

Muoiono i capodogli
muoion le tartarughe
non bastava la "monnezza"
ci volevi anche tu

Ombrina Ombrina
nessuno ti vuol veder alla Marina
mi distruggi ambiente e paesaggio
è solo un pazzo chi ti vuole la.




Sulla musica della mia canzone “Rosina” (che tanto è piaciuta anche a Jovanotti)

martedì 25 agosto 2015

Il panama bianco



Domenica mattina, la spiaggia era affollatissima. Un distinto signore con un elegante panama bianco sulla testa entra in acqua e, tra bambini che facevano il bagno e tanta gente intorno, estrae, dal suo costume blu con cinta bianca come il suo panama, "qualcosa" di piccolissimo. Da questo "qualcosa" lascia zampillare pipì. Così, con indifferenza. Senza badare ai presenti.
E allora ci vogliamo meravigliare dei funerali degli zingari? Loro hanno le loro tradizioni e le loro usanze. Siamo noi che dovremmo obbligarli a seguire le regole "del buon vivere" della nostra società. Ma quali regole? 
Si può orinare pubblicamente tra i bambini che fanno il bagno alla riva del mare e si pretende di "insegnare" agli "altri"?
Lo so mi sto ficcando in un vicolo cieco per aggiunta pieno di fango scivoloso, tuttavia pur non volendo difendere alcuno mi pare giusto evidenziare, meglio sarebbe ribadire, che ormai siamo nella .... "urina". Che fine ha fatto l'educazione? Che fine ha fatto il buon senso? Che fine ha fatto il decoro? Eccetera.

A proposito! Chi è più ladro: uno zingaro che ti ruba il portafogli o un operatore telefonico che ti attiva una "offerta" tutto compreso a 20 Euro ma poi ti invia una bolletta di 263,45 Euro? (e ripeto, non voglio difendere alcuno)

lunedì 24 agosto 2015

Jova Rosina!



Ieri pomeriggio, sotto l'ombrellone, si parlava con l'amico Luigi Peluzzo (il DJ più forte d'Abruzzo) di musica e serate. Così per caso mi ha detto che, su Instagram, Jovanotti ha mostrato interesse per la mia canzone Rosina. Io sono caduto dalle nuvole e lui dal telefono mi ha fatto vedere ed ascoltare la cosa. 
Devo ringraziare Radio Ciao che da anni propone le mie canzoni (Rosina e Lu bobbone) e anche Roby Santini che ha reso celebre Rosina. Poi ..... vedremo.

domenica 23 agosto 2015

Ultime novità da Vasto.



Questa mattina alle ore 9.17 nessun "giornale" locale ha ancora pubblicato notizie fresche. Sarà per colpa del tempo (meteorologico), sarà per altri motivi ma questa estate, salvo qualche piccolo sussulto, sta scivolando via senza alcun "che" di cui parlare. I "tosoni" spostati a Ferragosto, i film festival spenti dalla pioggia, sono stati annichiliti dal "Siren Fest" e dalla Disco in Libreria. Niente ha dato fuoco all'estate, nemmeno quelli artificiali "spostati" di San Rocco.
Ora, ammantati da un "Pannofino", aspettiamo di arrivare al 29 settembre. 
Intanto una novità storica: Al Piccolo Circolo Garibaldino, nella residenza storica di Vittorio Francese, i Borbone offrono il caffè. 

venerdì 21 agosto 2015

E non dite che a Vasto non siamo all'avanguardia.



Mancava solo l'elicottero per tutto il resto ..... E in ogni caso, non capisco di cosa ci si possa meravigliare.

Cognome e nome: Lacombe Lucien



Louis Malle non c'entra nulla, ma ogni qualvolta rivedo questa foto penso sempre al titolo del film del 1974. Sarà colpa della firma sul tesserino. 
Certo che all'epoca ci mettevo molto impegno a imbruttirmi. Non come ora che mi riesce molto facile. (sorriso)


martedì 18 agosto 2015

Vasto Film Festival



Io sarei pronto e voi? 
Quest'anno la manifestazione appare rinnovata e viva. Staremo a vedere. 
Io sono attratto dalle novità e per l'occasione volevo "offrirmi", assieme ai miei vinile, per i DJ set ma .... 
Sarò sicuramente, come sempre dai tempi di "Venezia l'anno dopo", spettatore. Per le eventuali collaborazioni ci sarà sempre tempo. Intanto buon "lavoro" agli organizzatori e speriamo che il pubblico accorra numeroso e apprezzi.