Pubblicato su "Il Centro"
In Europa l’economia della cultura e della creatività fattura il doppio dell’industria automobilistica. E’ una della motivazioni che ha spinto la consulta dei servizi innovativi e tecnologici di Confindustria Abruzzo a promuovere la prima edizione della Fiera della Conoscenza con l’intento di
costruire un importante strumento per il rilancio del territorio aquilano colpito dal tragico sisma e dell’intero Abruzzo.
La rassegna delle eccellenze abruzzesi si è aperta ieri per concludersi domani all’Aquila presso la scuola ispettori della guardia di Finanza di Coppito.
Sono 107 le imprese abruzzesi ma anche provenienti da fuori regione, tra cui Finmeccanica, Wind e Pozzi Ginori che ha donato i sanitari per ricostruire tutte le scuole dell’Aquila, ad animare l’area espositiva.
Nella giornata inaugurale, già caratterizzata da un programma ricco di convegni, workshop e conferenze che continuerà fino a domani, il dato sull’economia della conoscenza è stato sottolineato da Roberto Di
Vincenzo, presidente di Carsa Spa, partner organizzativo della Fiera: «Un grande successo, oltre 100 imprese presenti, un programma ricco di congressi di alto livello che daranno un contributo importante alla
ricostruzione. L’economia della cultura e della creatività con 654 miliardi di euro fattura il doppio dell’industria automobilistica europea».
«Confindustria già il giorno dopo il tragico terremoto ha ritenuto che il dramma causato dal sisma potesse essere una grande occasione di rilancio dell’Aquila e dell’Abruzzo», ha detto il presidente di Confindustria Abruzzo, Calogero Marrollo, aprendo la cerimonia di inaugurazione, «la Fiera della conoscenza è uno degli strumenti per attivare questo percorso. Per il rilancio dell’Abruzzo è necessario lo sforzo e l’impegno da parte del Governo sulle risorse economiche, ma a livello locale è necessario che le parti sociali tutte
insieme attivino un progetto strategico e innovativo e basato su una grande visione su tutti i campi produttivi».
Il direttore di Confindustria Abruzzo, Giuseppe D’Amico, ha sostenuto che «quello della Fiera della Conoscenza, volutamente fatta all’Aquila, è un progetto ambizioso ed importante». Il pensiero di Pierluigi
Sacco, pescarese docente dell’economia della cultura all’università Uav di Venezia: «noi in Abruzzo non siamo consapevoli della potenzialità su basi culturali e di creatività. Dobbiamo costruire un progetto
culturale che non sia solo turismo ma produzione culturale e di creatività».
Erano presenti ....
Ma come! e quando chiedevo sponsorizzazioni per attività culturali? e quando non mi avete fatto ellestire, a Vasto, la festa della creatività... scusate signori,... scusate.
sabato 12 dicembre 2009
Un richiamo turistico incredibile.

A gentile richiesta pubblico una "comune" cartolina, raffigurante la chiesa demolita. La ricostruzione del campanile oltre che come base di arrivo e partenza del collegamento ipogeico col parco delle Lame, offrirebbe un affaccio spettacolare ai visitatori. Per me comunque rappresenterebbe, prima di tutto, il simbolo del sentimento dei "vastaroli", il vero monumento all'emigrante.
Il progetto per il centro storico secondo me. Proposta n° 4

Sollecitato a proseguire, dopo aver presentato idee e progetti per Piazza Santa Chiara, per la “Corsea”, per il riutilizzo del futuro ex Istituto d’Arte è oggi la volta di rispolverare la vecchia idea per un ascensore alle “Lame”. Un opera che collegherebbe il “verde” del parco attrezzato col centro storico e permetterebbe il collegamento pedonale a quanti provengono dalla Marina oltre che dai paesi costieri. Ciò, naturalmente, previa realizzazione di adeguati parcheggi. (magari parcheggi alberati) E’ da precisare che il progetto originario prevedeva l’utilizzo di un fabbricato che ora è stato ristrutturato (secondo il mio modo di vedere, orrendamente. Chiedo scusa a progettisti e proprietari per il mio, soggettivo, giudizio) ed è utilizzato. In alternativa però, lancio una proposta, ricostruire per anastilosi (come quello di San Marco a Venezia), il campanile di San Pietro. Il simbolo di una città che dalla demolizione di questo “monumento” stenta a risorgere
venerdì 11 dicembre 2009
Chissà perchè.
giovedì 10 dicembre 2009
A teatro: Pinocchio.

Gli ingredienti c’erano tutti, per una favola grottesca, difficile e triste, tuttavia accattivante.
Gli attori, i volti, le maschere, le scene. I costumi, i trucchi e gli effetti speciali. Le voci, le musiche, i rumori. Le pause, i silenzi e le atmosfere.
Pinocchio ha incantato, la fatina ha stupito, le figure affascinato. Una serata di teatro con la “lettera grande”, uno spettacolo incantevole, oserei dire magico.
Solo un appunto da fare: forse è mancato un pubblico adeguato.
Quello presente, in gran parte appassionato e competente, ha apprezzato ed a lungo applaudito.
Permalosità.
E nella foto di Peppino Forte compaiono le ... banane
Ora mi direte: "Dove si coltivano le banane in Abruzzo?"
Da Piazza Rossetti

Ogni venerdì un nuovo mercato delle erbe nel centro storico di Vasto
Partirà domani la iniziativa promossa dalla Coldiretti e dalla Fondazione Campagna Amica
Un nuovo mercato a Vasto. E’ quello di “Campagna Amica”. Si terrà ogni venerdì, a partire da domani, dalle 8 alle 13, in Piazza Brigata Maiella.
L’iniziativa, presentata stamane a Palazzo di Città, è della Coldiretti ed è patrocinata dall’Amministrazione Comunale.
Per mercati di Campagna Amica si intendono i mercati agricoli convenienti e di qualità promossi dalla Coldiretti e dalla Fondazione Campagna Amica. Sono gruppi di agricoltori associati che vendono direttamente ai consumatori prodotti agricoli nel rispetto di un regolamento e di un disciplinare che prevedono, tra l’altro, il controllo dei prezzi massimi praticati, secondo quanto stabilito da un accordo quadro con le principali Associazioni di Consumatori italiani.
“ L’agricoltura ha bisogno di promozione – ha detto il Sindaco Lapenna in conferenza stampa e, quindi, ben vengano iniziative di questo genere che, mi auguro, possano consolidarsi nel tempo. Ecco perché l’Amministrazione Comunale ha aderito subito all’iniziativa, concedendo Piazza Brigata Maiella che, storicamente, ha sempre rappresentato per il commercio un posto importante per la nostra città”.
A rappresentare la Coldiretti il Direttore Michele Errico che non ha nascosto la propria soddisfazione all’immediata vigilia dell’appuntamento di domani.
“Vasto è una piazza importante ed il fatto che abbia aderito al nostro circuito non può che farci piacere. Nei nostri mercati – ha aggiunto Errico – i produttori si impegnano a garantire in modo trasparente un risparmio di almeno il 30%, oltre a garantire la provenienza, la tracciabilità, la qualità e la salubrità dei prodotti in vendita”.
I mercati settimanali di campagna amica già attivi in Abruzzo si trovano a Chieti, Scurcola Marsicana, Pratola Peligna e, da domani, anche a Vasto. I mercati legati ad eventi sono stati invece promossi a Lanciano e Giulianova.
Da Piazza Rossetti

Ogni venerdì un nuovo mercato delle erbe nel centro storico di Vasto
Partirà domani la iniziativa promossa dalla Coldiretti e dalla Fondazione Campagna Amica
Un nuovo mercato a Vasto. E’ quello di “Campagna Amica”. Si terrà ogni venerdì, a partire da domani, dalle 8 alle 13, in Piazza Brigata Maiella.
L’iniziativa, presentata stamane a Palazzo di Città, è della Coldiretti ed è patrocinata dall’Amministrazione Comunale.
Per mercati di Campagna Amica si intendono i mercati agricoli convenienti e di qualità promossi dalla Coldiretti e dalla Fondazione Campagna Amica. Sono gruppi di agricoltori associati che vendono direttamente ai consumatori prodotti agricoli nel rispetto di un regolamento e di un disciplinare che prevedono, tra l’altro, il controllo dei prezzi massimi praticati, secondo quanto stabilito da un accordo quadro con le principali Associazioni di Consumatori italiani.
“ L’agricoltura ha bisogno di promozione – ha detto il Sindaco Lapenna in conferenza stampa e, quindi, ben vengano iniziative di questo genere che, mi auguro, possano consolidarsi nel tempo. Ecco perché l’Amministrazione Comunale ha aderito subito all’iniziativa, concedendo Piazza Brigata Maiella che, storicamente, ha sempre rappresentato per il commercio un posto importante per la nostra città”.
A rappresentare la Coldiretti il Direttore Michele Errico che non ha nascosto la propria soddisfazione all’immediata vigilia dell’appuntamento di domani.
“Vasto è una piazza importante ed il fatto che abbia aderito al nostro circuito non può che farci piacere. Nei nostri mercati – ha aggiunto Errico – i produttori si impegnano a garantire in modo trasparente un risparmio di almeno il 30%, oltre a garantire la provenienza, la tracciabilità, la qualità e la salubrità dei prodotti in vendita”.
I mercati settimanali di campagna amica già attivi in Abruzzo si trovano a Chieti, Scurcola Marsicana, Pratola Peligna e, da domani, anche a Vasto. I mercati legati ad eventi sono stati invece promossi a Lanciano e Giulianova.
Il Rock dell'Assessore
Ciclismo e politica.

E’ partita la volata per le prossime elezioni comunali. Potrebbe sembrare prematuro lo scatto ma i gregari non possono perdere tempo, devono conquistare le posizioni atte a mettere i campioni in condizione di vincere. Questi ultimi non possono rimanere imbottigliati nel gruppo e si fanno largo. Il traguardo sembra lontano ma chi sente forza nelle gambe sa che deve tentare. Ora o mai più.
L’IdV di Vasto, secondo il mio modestissimo parere deve cominciare a preoccuparsi. Lasciare la “giunta” ora, una squadra che non ha mai considerato necessari gli uomini di questo gruppo e tentare di partecipare allo scatto finale tra i potenziali vincitori. Sarà troppo tardi in prossimità del traguardo tentare di vincere la tappa. A meno che non ci si accontenti della maglia ciclamino. Si sarà accorto il “corridore” Sabatini che porta la borraccia a qualcuno che non gli permetterà mai di scattare? Se sì, si accontenta di questo? Come mai ?
In questa fase gli accordi presi in precedenza, si consolidano o saltano. Gli outsider sono in agguato e la loro imprevedibilità dovrebbe far paura, non essere snobbata. C’è chi ha cambiato casacca ufficialmente e vuole dimostrare il proprio valore, chi invece questo non lo ha fatto ma è pronto a farlo, chi infine rimane “leale” (non fedele) e prosegue il proprio cammino. Ciò però, non significa accontentarsi di una sconfitta certa. Al momento decisivo …
mercoledì 9 dicembre 2009
I mercati di campagna amica.
Soddisfazioni.


Sono andato al cinema, ho visto: l'uomo nero. Consiglio a tutti gli amanti del cinema italiano di andare a vedere il film di Sergio Rubini. Ne vale proprio la pena. Per colpa del fatto che io mi immedesimo spesso nei personaggi dei film che vedo, ho sentito la necessità di dire quanto segue. Chi vedrà o ha gia visto il film mi capirà.
E’ molto gratificante leggere sul Times quello che tu hai sostenuto in una cena:
Francescopaolo D’Adamo, head of culture for Vasto’s council and the driving force behind the exhibition, said neither Gabriele Rossetti nor his children had returned to Vasto. But the family spoke Italian at home and cherished its origins.
Traduzione:
Francescopaolo d’Adamo, assessore alla cultura di Vasto e forza trainante della mostra, osserva che né Gabriele Rossetti né i suoi figli tornarono mai a Vasto; ma questa famiglia parlava italiano in casa e serbava nel cuore le proprie origini.
E’ ancora più bello vedere che il concetto diventa tema per un convegno. Con le polemiche mi fermo qui augurando agli organizzatori un ritorno di immagine pari, anzi superiore a quello ottenuto dalla (boicottatissima) esposizione dell’opera Beata Beatrix di Dante Gabriel Rossetti e delle mostre collaterali, presentate nell’estate 2008.
http://www.timesonline.co.uk/tol/life_and_style/court_and_social/article4669453.ece
Appuntamento quotidiano.

Oggi il sindaco riceverà gli Amici di Punta d'Erce. Cosa inventerà per assicurare loro che la pensilina del trabocco ricostruito sarà rimossa? Io intanto ricordo a Giancarlo Spadaccini e agli altri "amici" i "bei" tempi quando frequentavamo (dopo lunga passeggiata a piedi) quel luogo.
Comincio a perdere colpi, non ricordo più il nome della bella ragazza milanese che, nella foto, ho in braccio.
martedì 8 dicembre 2009
Viola io! ... ma se sono del Milan.

La democrazia permette tante cose. Prima di tutto permette a chi ha la maggioranza di governare. Permette poi a chi dissente di manifestare in tutte le maniere corrette e civili. Se qualcuno ritiene che il Presidente del Consiglio italiano provochi "disagi" alla nazione e vuole manifestare il suo dissenzo, sia libero di farlo. Sono tifoso della Ferrari anche io, tuttavia manifesto contro l'inquinamento. Sono tifoso del Milan ma se la Fiorentina (viola) passa il turno in coppa sono contento. Se i miei amici hanno sentito il bisogno di manifestare, perchè proibirglielo. Io non avevo quel bisogno e sono rimasto a casa.
Questa risposta, "qualunquistica" non qualunquista all'articolo che segue meriterebbe spiegazioni ed approfondimenti, tuttavia, in questa sede, non è il caso di dilungarsi.
Caro Direttore ho visto in T.V. il corteo contro Silvio Berlusconi. Certo che vedere tutte quelle bandiere rosse e non erano per le Ferrari , con tanto di falce e martello ,mi hanno un po' deluso e mi hanno fatto sorridere .Sinceramente non li capisco...Che significato puo' avere una bandiera rossa con su scritto Rifondazione Comunista nel 2009 d.C.Perche' questi Signori muniti di bandiera falce e martello non si fanno raccontare cosa ha combinato il Regime Sovietico dove ha governato ?Un Area Politica che quando e' stata al Governo ultimamente non ne ha combinata una giusta.Hanno avuto il loro Leader (Fausto Bertinotti) come presidente della Camera e mentre aveva cura di far togliere il quadro della Vittoria sui Turchi a Lepanto ,non e' stato capace di capire le esigenze del Popolo e delle Classi operaie in serio affanno dovuto alla Globalizzazione.Questi Italiani che predicano bene,ma razzolano malissimo buoni solo a strillare,ma non a risolvere...Ma ve li immaginate al Governo....che cosa sarebbero capaci di combinare? I vari Travaglio,Santoro e tutti i loro compagni e amici. Tutti i vari strilloni che una volta al Governo dovrebbero a quel punto lavorare e non so cosa uscirebbe sinceramente fuori...Non lo voglio neanche immaginare...E dire che il muro che loro hanno costruito e che poi loro hanno abbattuto 20 anni fa,poteva servire da insegnamento perpetuo per le loro nuove generazioni .Quindi allora tutta quella sofferenza subita e' stato tutto inutile? Chi non ricorda l'imbarazzo del Premier di allora (Dalema)davanti al Papa?Perche'? Tassati e tartassati per ridurre il debito pubblico.Nel 2007 hanno avuto la faccia tosta di spremere tutti gli Italiani e non si resero conto che fecero un prelievo di sangue a chi era gia' ....moriboldo e con un piede nella fossa.La Democrazia ha il dovere di portare in Parlamento con libere votazioni tutte le Aree Politiche in base al numero dei voti conquistati ,spero allora che vi votino poche persone. Questo Governo ha saputo gestire e sta gestendo una delle piu' gravi crisi economiche degli ultimi trent'anni con la moltiplicazione vertiginosa dei lavoratori che hanno usufruito degli ammortizzatori sociali .Chi e' al comando del Ministero dell'Economia ha una responsabilita' enorme perche' garantire i servizi primari,garantire chi e' in difficolta' e non sforare i parametri che ci permettono di rimanere nell'Euro e' come quadrare ...un cerchio.Con risorse e con entrate fiscali in picchiata e con uscite straordinarie in salita ...e poi hanno il coraggio di fare le proteste in piazza. Perche' anziche' strillare e sfilare non vi rimboccate le maniche e cerchiamo di uscire da questa crisi? Troppo facile lamentarsi,troppo facile criticare senza pero' saper dare delle soluzioni. In Abruzzo a L'Aquila e provincia il 06/ 04/2009 alle 3.32 si e' trasformata in un cumulo di macerie ed in un luogo di pianto e sofferenze per migliaia di nostri corregionali.E' un lavoro immane ricostruire e garantire a chi non ha piu' niente un tetto e una speranza di tornare alla normalita'. Io davanti a questo Governo solo per la velocita' con cui hanno ridato tante case a chi ne e' rimasto senza ...mi levo il cappello.I Signori che hanno manifestato contro questo governo ,padronissimi di ripetere tutte le volte che vogliono questa esperienza ,ma sinceramente io da Abruzzese non so spiegarmelo e proverei vergogna. Spero che capiate ma ...forse e' tutto inutile per chi e' Comunista dentro? A primavera in tante Regioni si votera' e si vedra' chi le cose le fa e chi invece e' solo uno strillone senza futuro . Cordiali Saluti Davide Delle Donne
La traduzione

In the bleak midwinter
di Christina Georgina Rossetti
Nel bel mezzo di un gelido inverno
Vento gelato portava lamenti
La terra era dura come il ferro
L’acqua come la pietra
La neve era caduta, neve su neve su neve
Nel bel mezzo dell’inverno tanto tempo fa
Angeli ed arcangeli
Hanno viaggiato per arrivare la
Cherubini e serafini
Affollavano l’aria
Ma solo sua madre
Nella sua virginea felicità
Adorò l’amato
Con un bacio
Cosa posso dargli
povera come sono
Se fossi un pastore
Gli darei un agnello
Se fossi un uomo saggio
Farei il mio discorso
Ma ciò che posso gli do
Gli do il mio cuore
lunedì 7 dicembre 2009
Dal Circolo M. Colantonio
Apprendiamo che la stalla è stata chiusa… non appena i buoi sono scappati.
Nei giorni scorsi avevamo posto le seguenti 4 domande:
1. Esiste un piano industriale di Trenitalia che riguarda lo scalo di Vasto?
2. Se sì, cosa prevede?
3. Doveva essere forse concordato con gli Enti Locali?
4. E’ stato forse concordato con gli Enti Locali o con la Regione?
Adesso finalmente possiamo dire che alla domanda n. 4 si può ragionevolmente rispondere NO. Visto il gran scrivere fra sindaci, presidente della provincia, trenitalia e assessori regionali competenti, ci viene proprio da pensare che un piano industriale NON E’ stato concordato.
A questo punto sarebbe interessante ottenere una risposta anche alla domanda n. 3!
E della massima importanza risulterebbero ugualmente le risposte alle domande n. 1 e n. 2.
Resta ben strano però come un fatto (il depotenziamento dello scalo ferroviario di Vasto-San Salvo) che viene unanimemente considerato di massimo impatto per lo sviluppo economico e sociale di un territorio, sia emerso come un fulmine a ciel sereno, solo… al momento del suo verificarsi!
Registriamo in ogni caso l’attivismo dell’assessore regionale…del Molise Luigi Velardi, che a seguito dei suoi incontri con l’amministratore delegato di Trenitalia S.p.a. ing. Vincenzo Soprano, già dal 25 novembre u.s. annunciava l’aumento del numero dellefermate degli Eurostar.
http://iltempo.ilsole24ore.com/molise/cronaca_locale/molise/2009/11/25/1097257-trasporti_fermate_eurostar.shtml?refresh_ce
http://ricerca.gelocal.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2009/11/25/CV2PO_CV205.html
Il portavoce del circolo IdV Vasto 1 Michele Colantonio
Tiziano Longhi
Nei giorni scorsi avevamo posto le seguenti 4 domande:
1. Esiste un piano industriale di Trenitalia che riguarda lo scalo di Vasto?
2. Se sì, cosa prevede?
3. Doveva essere forse concordato con gli Enti Locali?
4. E’ stato forse concordato con gli Enti Locali o con la Regione?
Adesso finalmente possiamo dire che alla domanda n. 4 si può ragionevolmente rispondere NO. Visto il gran scrivere fra sindaci, presidente della provincia, trenitalia e assessori regionali competenti, ci viene proprio da pensare che un piano industriale NON E’ stato concordato.
A questo punto sarebbe interessante ottenere una risposta anche alla domanda n. 3!
E della massima importanza risulterebbero ugualmente le risposte alle domande n. 1 e n. 2.
Resta ben strano però come un fatto (il depotenziamento dello scalo ferroviario di Vasto-San Salvo) che viene unanimemente considerato di massimo impatto per lo sviluppo economico e sociale di un territorio, sia emerso come un fulmine a ciel sereno, solo… al momento del suo verificarsi!
Registriamo in ogni caso l’attivismo dell’assessore regionale…del Molise Luigi Velardi, che a seguito dei suoi incontri con l’amministratore delegato di Trenitalia S.p.a. ing. Vincenzo Soprano, già dal 25 novembre u.s. annunciava l’aumento del numero dellefermate degli Eurostar.
http://iltempo.ilsole24ore.com/molise/cronaca_locale/molise/2009/11/25/1097257-trasporti_fermate_eurostar.shtml?refresh_ce
http://ricerca.gelocal.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2009/11/25/CV2PO_CV205.html
Il portavoce del circolo IdV Vasto 1 Michele Colantonio
Tiziano Longhi
Vasto e i giovani. Torno sui … puntini, puntini.

Figlio mio, stai per finire la tua Università; sei stato bravo. Non ho rimproveri da farti. Finisci in tempo e bene: molto più di quello che tua madre e io ci aspettassimo. È per questo che ti parlo con amarezza, pensando a quello che ora ti aspetta. Questo Paese, il tuo Paese, non è più un posto in cui sia possibile stare con orgoglio. Puoi solo immaginare la sofferenza con cui ti dico queste cose …
La lettera di Pier Luigi Celli, direttore della prestigiosa Università romana Luis, dovrebbe far riflettere quanti, nella nostra città si lamentano per la condizione dell’universo giovanile locale.
Secondo me i giovani di Vasto, come quelli di altre località, hanno bisogno di motivazioni. Motivazioni vere. Oltre a ciò essi desiderano essere considerati. Solo allora riuscirebbero a realizzare i propri sogni, le proprie le idee, anche in un territorio come il nostro, che pur offrendo innumerevoli possibilità, non viene impiegato nella giusta maniera. Che sia colpa dei “cosiddetti” adulti, che non hanno una apertura mentale tale da accettare proposte diverse da quelle che per anni hanno sostenuto e che ora sono obsolete? Che sia colpa dei “cosiddetti”adulti, a loro volta frustrati, inculcano nei figli, fin da piccoli, il pensiero che solo altrove si possano realizzare i loro desideri.
O invece la domanda è un’altra: “Ma i giovani hanno qualcosa da desiderare?”
In questo caso, la risposta dovrebbe arrivare da quei giovani, immobili, col cellulare o col bicchiere in mano, davanti al bar.
Stimoli, secondo me c’è bisogno di stimoli e di confronto con altre realtà. C’è bisogno di incentivi, oserei dire “conforto”. Ci siamo mai chiesti, come mai fuori dalle piccole cittadine, molti giovani esprimono grandi capacità, mentre nel loro “luogo d’origine” sono apatici e accidiosi?
Già all’epoca dell’antica Roma, Lucio Valerio Pudente venne premiato; ma non nella “sua” Histonium (Vasto) bensì nella città eterna. E i Palizzi, rimasero nella loro amata Vasto? No! E Gabriele Rossetti? … una lunga lista. Chi è rimasto a Vasto si lascia cullare e sogna … se io, se fossi, se …. Allora perché non portare a Vasto persone che possano valutare, aiutare, spronare e così via. Come dire se Maometto non va alla montagna … (e di questi tempi …)
Nella foto: presentazione del nuovo disco di Fiorella Mannoia in una libreria di Roma.
Una mattinata particolare.

Ieri mattina, una bella domenica di sole, una di quelle domeniche autunnali che ti svelano tutti i clori della natura, mi sono recato in località Pagliarelli di Vasto. Qui mentre ero affaccendato, con i miei amici a predisporre un banchetto politico, attratto dal suono della campana della piccola chiesa del luogo, ho deciso di andare a messa. E’ stato bellissimo. Finalmente dopo tanti, forse troppi anni, ho provato quel sentimento di gioia che si dovrebbe provare dopo ogni celebrazione festiva. L’ambiente semplice, la gente spontanea l’atmosfera di chi con letizia gode di quel momento, mi ha fatto tornare indietro nel tempo. Al segno di pace, mi sono trovato, senza imbarazzo, a scambiare strette di mano come in una grande famiglia ed i canti del coro dei ragazzi del borgo, molto semplice, senza alcuna voce ostentata, mi ha coinvolto in maniera particolare. Tra l’altro in un angolo della chiesa ho notato una lapide che ricorda, Padre Leonardo, un francescano, per molti anni cappellano di quel luogo, al quale da chierichetto, servivo la messa vespertina nella con cattedrale di Vasto. Mi è tornata in mente la sua voce sottile, unica e inconfondibile, ed anche il suo sguardo di paterna sopportazione, nell’accorgersi delle risate di noi ragazzini che lo prendevamo “amorevolmente” in giro proprio per quel modo di parlare.
Quando sono uscito, mi sono trattenuto a parlare con alcune persone, compiaciuto di quel momento. La stupenda mattinata di sole si è trasformata in una giornata di “semplice” felicità.
domenica 6 dicembre 2009
Campagna informativa.
sabato 5 dicembre 2009
Area eventi.


Nell’articolo sull’ Otello, letto su Vasto Web, il bravo giornalista Michele D’Annunzio scrive tra l’altro:
“Nella galleria, gli unici ordini di posti rimasti liberi sono quelli in alto. Da lì, i protagonisti si vedono grandi come formiche. E allora quando si farà a Vasto un teatro comunale di dimensioni proporzionate alle esigenze della città? Magari all'interno di un'area polifunzionale, adatta ai grandi eventi e alle esposizioni? Non c'è tempo per farsi molte domande.”
L’Architetto Francescopaolo D’Adamo (di Vasto), risponde prontamente con un progetto … esecutivo.
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