giovedì 13 gennaio 2011

I marziani a Vasto


Comunicato dell'Associazione Porta Nuova.

Chi ci legge ci darà atto che, in tanti anni, mai una volta abbiamo fatto leva sul facile argomento della cosiddetta vastesità; e non intendiamo di certo cominciare ora.
Però viene spontaneo osservare che l’idea di un porto turistico in località Trave molto difficilmente sarebbe mai venuta ad un vastese. Per l’importanza (paesistica e anche affettiva) che per un abitante di Vasto ha quel tratto di costa; per i numerosi e importanti vincoli che vi insistono; infine per le gravissime conseguenze, in termini di erosione e di arretramento della costa, che certamente ricadrebbero sul tratto immediatamente a Sud, vale a dire nientemeno che sulla spiaggia di Vasto Marina.
In effetti, più che da una società di Termoli (che di fatto, a quel che sembra, l’ha concepito), il progetto sembra provenire dalla mente di un marziano. Un marziano che, lontano di tanto, non si cura di un contrasto così patente e manifesto con l’interesse generale; né di contraddire lo spirito e la lettera delle leggi locali; e neppure di noi terrestri abitanti di Vasto –e con noi del nostro territorio- per lui semplici prede.
In pochi mesi è il terzo tentativo di invasione degli alieni che ci capita di dover fronteggiare (gli altri due essendo stati la centrale a biomasse a Punta d’Erce e la new town a Colle Pizzuto). Dev’essere una nuova moda. (A meno che non si tratti di capitali speculativi in libera uscita per effetto della crisi, in cerca di una qualche collocazione).

Come che sia, un’idea come questa non merita neppure di essere bocciata dalla commissione di VIA regionale: va soppressa sul nascere. Per questo anche noi abbiamo presentato le nostre Osservazioni alla Capitaneria di Porto di Ortona.

A proposito di "Santa Spina"


Da ieri mi chiedono di intervenire sul caso “Santa Spina”. Ma cosa dovrei dire? Dovrei meravigliarmi? Non mi meraviglia affatto che un oggetto antico possa attirare l’attenzione di “furfanti”. Se poi si tocca il sentimento popolare o addirittura il “dogma”, in questi tempi di perdita dei valori, oserei dire di secolarizzazione, chi ancora di questi valori vive, ed io sono uno di questi, rimane profondamente sconcertato, tuttavia inerme. “Chi ji fì?”
Mi pongo però semplici domande: ma quando si allestiscono mercatini di “antiquariato”, addirittura si reclamizzano e si finanziano, ci si chiede quale sia la provenienza degli oggetti in vendita? Se c’è un mercato, chi volete che si ponga il problema del valore “religioso” di quanto sta rubando?
Gli angioletti di legno dorato della teca di san Teodoro, così come tanti altri oggetti di alto valore artistico che sono scomparsi ed ancora scompaiono dalle nostre chiese, per i “mascalzoni” hanno lo stesso valore della Santa Spina o magari del “Legno della Croce”.
Come al solito il problema va affrontato all’origine, non all’ultimo anello della …. catena.

Si badi bene non giustifico i "ladri" anzi .... Se ricattatori "sputerei" lori in faccia.

mercoledì 12 gennaio 2011

Caro Peppino, tu uccidi un uomo morto!

Da Vasto web

VASTO - Giuseppe Tagliente sfida a duello Mario Borghezio, il deputato della Lega Nord che ha definito l'Abruzzo "un peso morto". Ecco il testo della lettera aperta scritta dal consigliere regionale del Pdl:

"La sfido a duello. Sentendomi come abruzzese offeso dalle pesanti affermazioni da Lei rivolte alla mia terra ed ai miei conterranei, senza peraltro alcun distinguo di responsabilità, faccio come ebbe a fare il patriota meridionale Gabriele Pepe quando nel 1826 sfidò a duello il francese Alphonse de la Martine, il quale aveva definito l’Italia terra di morti, uscendone oltretutto vincitore. Scelga Lei l’arma, il fioretto o la spada, se ovviamente glielo consentirà la sua debordante prestanza fisica, oppure la penna, ch’è notoriamente più pericolosa dell’arma bianca. Non si tiri indietro, mi affronti: non vedo l’ora di ricacciarle in gola le sue accuse e di farle capire di che pasta sono gli abruzzesi, di che tempra, di che orgoglio, di che cultura, di che valori siano animati. Non certo da meno dei suoi verdi piemontesi, che sia detto sottovoce qualche responsabilità pure l’hanno avuta storicamente nel creare qualche problema al sud, gli abruzzesi meritano ogni apprezzamento e soprattutto gli aquilani che, pur colpiti dalla più immane tragedia che abbia colpito l’Italia negli ultimi decenni, si stanno distinguendo per la compostezza nel dolore e nella sofferenza, per la voglia di risollevarsi e di restituire alla vita la loro Città, oltre che per la comprensione dei ritardi e delle insufficienze dell’intervento pubblico e per la pazienza nel sopportare le intemperanze di qualche estremista che da un’immagine sbagliata della realtà aquilana e le idiozie come quelle da lei osate. La invito a duellare, dunque. Venga in Abruzzo e scelga Lei, come dicevo, il luogo per la sfida e non abbia timore per la sua incolumità: gli abruzzesi son gente civile".

Molto bello e simpatico lo scritto. Per quanto mi riguarda però, queste cose le lascerei fare ai "Francescopaolo D'Adamo" della situazione. Dal tuo "scranno" userei tale veemenza per rialzare le sorti (non solo politiche) di Vasto.

Un commento tratto da "Il Grillo".

In merito alla situazione cittadina ed ai fatti di questi giorni.


Postato Mercoledì, 12 gennaio 2011 alle 10:36

.... visto il numero di imbecillotti che girano per Vasto.

Certo, anche gli interventi nel sociale sono cosa importante ma sarebbe stato il caso di esplicitare qualche proposta concreta ... tutte le volte che qualcuno ne parla si limita a parole vaghe, tanto piu' se la cosa rimane un po' buttata li' a caso immersa in un comunicato che parrebbe scritto da militanti leghisti o del Pdl. La prima ricetta proposta è quella della repressione, generale ed esemplare. Forse non è ancora chiaro a tutti gli eminenti esperti dei temi sociali vastesi che certe piaghe nascono semplicemente dalla noia e dalla mancanza di spazio per i giovani, ecco le misteriose origini di cio' che chiamate odio e disprezzo. La famiglia conta si, certo, ma si tenga conto che a Vasto ci sono anche tanti giovani educati, che pero', come tutti gli altri, hanno la possibilità di ritrovarsi solo nei bar e secondo voi andrebbero puniti esemplarmente insieme agli altri quando tornano a casa grazie ai controlli a tappeto della polizia per essersi bevuti un paio di birre. A Vasto o vai al bar o stai a casa, non è che puoi andare al cinema tutti i giorni .... o addirittura pretendere che tutti se ne stiano a casa accontentandosi della passeggiatina in piazza prima di cena. Siate un po' piu' concreti e propositivi, evitate queste tiritere demagogiche per cavalcare le paure di chi vorrebbe una città morta e svuotata pur di dormire in santa pace, soprattutto d'estate in pieno centro. Ah, la campagna elettorale ....

La persona che ha scritto questo "commento", nell'autorizzarmi la pubblicazione del suo punto di vista, ha aggiunto anche di "aver semplificato troppo". Se vuole completare il suo pensiero sono a completa disposizione.

Un vastese "emigrato" fonda un nuovo partito politico.

Riconquistiamo l'Italia



Il Partito dei dipendenti pubblici e privati, dei redditi fissi, dei precari, dei disoccupati, degli studenti, dei pensionati, dei ceti più deboli.

Possiamo farcela ma dobbiamo superare alcuni problemi.

1) Lo scetticismo;
2) La poca volontà di impegnarsi;
3) La normale abitudine che abbiamo di criticarci l’un l’altro;
4) Le critiche di chi non ci crede;
5) La paura di non farcela.

Tutti elementi, su cui conta, chi ci governa ormai da quarant’anni.

L'articolo è tratto da "Il Resto del Carlino".

Sarà il caso di chiamare ... Capitan Ventosa?


Nel giro di due giorni, prendono fuoco tre autovetture a Vasto. La prima ha causato un disastro "ecologico". "Eco" perchè a prendere fuoco è stata l'auto del Presidente del Consiglio Comunale, "logico" quindi che facesse "rumore". La seconda, proprio davanti al Municipio e mentre passavano le Autorità presenti per discutere sul caso di cui sopra, ma non ha sortito effetto alcuno poichè ha preso fuoco con dentro gli occupanti. La terza questa notte ai danni di una signora moglie di un carabiniere.
A pagarne le conseguenze l'immagine della nostra città. Chiamiamo .... Capitan Ventosa. Vuoi vedere che risolve il caso?

Mi devo preoccupare?

Il 12 gennaio del 1955, all’età di 68 anni, ci lasciava Florindo Ritucci Chinni


Da NoiVastesi.com

"Un poeta, un musicista, a volte un librettista, uno scenografo, un coreografo, un pittore. Un pittore anche; ma un pittore che sa alternare i pennelli e le composizioni musicali, sa trovare il tempo per i suoi uffici legali e le cure dell’insegnamento; e, a un tratto, si organizza una Mostra, uno spettacolo teatrale, una Sagra di canzoni”.

martedì 11 gennaio 2011

Meno male che adesso non c'è Nerone

Rasssssssicuriamo tutti!

Da Vasto Web


Auto a fuoco davanti al municipio

L'auto andata a fuoco VASTO - E' stato un corto circuito, ma per alcuni minuti è stata paura nel centro storico di Vasto, dove un'auto è andata a fuoco davanti al municipio proprio nel giorno in cui si è svolto in Comune il vertice straordinario del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza.

L'incendio è scoppiato all'interno di una Toyota Yaris Verso intorno alle 15. Un uomo di mezza età e suo figlio viaggiavano su corso Garibaldi, quando hanno avvertito puzza di bruciato. Hanno fatto appena in tempo a uscire dall'abitacolo. Poco prima che scoppiasse l'incendio. Sul posto i vigili del fuoco del Distaccamento di via Madonna dell'Asilo, che hanno domato l'incendio e messo in sicurezza l'area entro le 15,30, e la polizia municipale.

Proprio mentre erano in corso le operazioni di spegnimento, su corso Garibaldi transitavano le auto delle autorità impegnate in mattinata nel vertice sulla sicurezza, poi rasssicurate telefonicamente dal comandante dei vigili, Sergio Petrongolo.

micheledannunzio@vastoweb.com

Un pensiero.

Mi ha telefonato un amico e mi ha detto: “hai letto le dichiarazioni del sindaco in merito all’incendio dell’auto del Presidente Forte?” Gli ho risposto di si e che non avevo approfondito, tanto sono abituato a quello che dice. Poi ho aggiunto che sulla vicenda non volevo parlare, in quanto le mie dichiarazioni potrebbero essere fraintese, male interpretate o peggio stravolte. Purtroppo però è più forte di me. Devo esporre il mio pensiero.

Conosco Peppino Forte quasi da una vita e per quanto ogni tanto me la prenda con lui, non riesco a pensare che possa aver commesso una qualche azione - politica, personale o in qualità di giornalista - atta a suscitare un “rancore” tale da spingere qualcuno a incendiargli l’automobile.
Potrei invece immaginare che sia stato uno “svitato” a compiere quel gesto, ma così facendo dovrei considerare la possibilità che questo individuo possa ripetere un tale gesto magari sulla vettura del sindaco, o su quella di qualche assessore o di qualche altro rappresentante della politica locale e in questo caso sarebbero dolori.

Su Vasto web però ho letto una frase: “Anche se non sono state trovate tracce di liquido infiammabile, gli investigatori sono certi che si tratti di un gesto compiuto volontariamente da persone ancora da identificare.”

“Non sono state trovate tracce di liquido infiammabile”? Se non sono state trovate tracce di liquido infiammabile, io, con la mia grande “immaginazione” arrivo a credere che sia stato installato nell’autovettura un marchingegno, magari pilotato a distanza con un telecomando, atto a compiere un attentato. Giuseppe Forte come ….

Se non fosse un fatto grave sul quale non si può scherzare, ci riderei sopra. Mica però siamo nel film di Checco Zalone? E’ un fatto gravissimo! Tuttavia non riesco a credere che un attentato di matrice terroristica sia rivolto al Presidente del Consiglio Comunale di Vasto e mi torna alla mente lo “svitato” di cui facevo cenno sopra, il quale magari ispirato da un film dei Fratelli Cohen, abbia realizzato un “sofisticato” marchingegno per fare saltare autovetture. Dobbiamo avere paura? Spero di no! Spero che, in brevissimo tempo, gli investigatori risolvano il caso.

Anche se la sequela di incendi ad autovetture a Vasto e dintorni, indirizza il “pensiero”, io non tralascerei la pista del guasto di fabbricazione dell’autovettura che, già in precedenza, ho segnalato. La Ford C max del Presidente Forte, era dotata di “Cruise Control”? Perché in questo caso il pericolo di incendio è “possibile”, tanto che, dalla casa automobilistica americana, sono state richiamate per controlli milioni di autovetture. Comincerei ad esaminare l’automezzo a partire dalle vicinanze dei freni.

Se si scoprisse che l’incendio è stato causato da un errore di costruzione, il sollievo sarebbe generale. Non si parlerebbe in “Parlamento” dell’attentato a Vasto, i politici potrebbero essere più “rilassati”, si smetterà di paragonare la nostra città ad altre che sopportano problemi molto più gravi, a Forte verrebbe restituita una macchina nuova e non ci sarebbe bisogno di solidarietà “pelosa”.

E se domani accadesse ?


Un conto è la vigilanza, un conto il controllo sociale.

lunedì 10 gennaio 2011

Spero che il motivo sia questo!

Ford deve richiamare 8,4 milioni di auto 7/11/2010

Sono circa 8,4 milioni i veicoli Ford ancora in circolazione in Usa sui quali pende il rischio di poter andare a fuoco. La National Highway Traffic Safety Administration, l’Ente governativo che sovrintende la sicurezza delle strade in Usa ha infatti invitato i proprietari di questi veicoli a recarsi al più presto dai rispettivi concessionari per essere riparati.

Sotto accusa ci sono gli interruttori dei cruise control delle vetture costruite tra il 1999 e il 2009 che possono interferire con il sistema frenante e prendere fuoco (sono stati denunciati 72 casi di incendio). Se non riparati, i veicoli possono prendere fuoco, anche da spenti, quando sono parcheggiati e incustoditi ha dichiarato il portavoce della NHTSA.

Circa il 60 per cento dei 14 milioni di veicoli prodotti in quel periodo non sono ancora stati portati a riparare. Il problema della mancata riparazione è abbastanza comune nei casi di grandi richiami e secondo alcuni osservatori il 30% dei veicoli richiamati si sottrae all’obbligo della riparazione. Sono soprattutto o proprietari di auto usate, che non possono sapere se l’auto che hanno acquistato è stata regolarmente portata a riparare o no.

I sintomi di un incendio imminente dovuti a questo richiamo sono lo spegnimento delle luci di stop, il liquido dei freni che si abbassa repentinamente e l’accensione delle spie dei freni sul cruscotto. Tra i modelli richiamati ci sono anche le monovolume Windstar e le fuoristrada Explorer costruite dal 1995 al 2003.

E mo!

Da Vasto Web:

Incendio doloso: a fuoco l'auto del presidente del Consiglio comunale

VASTO - E' di natura dolosa l'incendio che nella tarda serata di ieri è stato appiccato all'auto di Peppino Forte, presidente del Consiglio comunale di Vasto. La Ford C Max era parcheggiata in via dei Conti Ricci, nei pressi dell'abitazione del giornalista. L'allarme è scattato attorno alle 23.30. I vigili del fuoco hanno spento il rogo, accertandone la natura dolosa. Il fuoco ha distrutto il vano motore della macchina. I carabinieri hanno aperto un'indagine, ma per ora, almeno ufficialmente, non hanno sospetti. E' l'ennesimo, inquietante incendio doloso in città. Il primo che ha come obiettivo la vettura di uno tra in più popolari politici di Vasto.

Senza la Pro Vasto ci consoliamo con lo "Scarpasciudd".


sabato 8 gennaio 2011, ore 17, campo Incoronata

IL 'MESSIA DEL FISCHIETTO' ABBOCCA COME UN VAVOSO, E IL PROFETA COMPLETA L'OPERA

Coll'pizzìute 2 - Dèfenze 1,

Arbitro sig. Mario Cinquina

COLL' PIZZIUTE(maglie blu): Ronzitti L(2°t Docuta), D'Adamo, Ronzitti N, Serafini G, Serafini S, Puddu, Soldano, Ronzitti Ni, Angiolillo, Vino, Docuta(2°t.Ronzitti L), Lemme

DEFENZE(maglie gialle): Loreta, Antenucci, Di Marco, Ruzzi, Di Foglio, Patriarchi, Fanucci, Sebastiani, D'Angelo, Cicchini, Serafini A, Budano

Il fischietto internazionale Mario torna tra di noi con l'autorevolezza della sua esperienza, ma come al solito le sue interpretazioni hanno dato luogo ad aspre polemiche( complice un 12 contro 12 come al solito molto confusionario). Nel 1°t. i gialli paiono forse un po' più in palla, tant'è che, dopo un occasione fallita da D'Angelo(e ccànda mà...), è Andrea Serafini che con un secco diagonale sblocca il risultato al 22': 0-1. I gialli provano a doppiare, ma molti tentativi vanno a vuoto per l'abulia di Hulk. Il portiere Loreta neutralizza nel frattempo un'insidiosa puntata del blu Angiolillo, ma al 44' ecco l'episodio topico: il portiere giallo, nella sua area, si avventura in un rischioso dribbling con Docuta in pressing, perde palla e, nel cercare di farla sua, si urta con Docuta che(ridendo) stramazza al suolo: l'ineffabile Mario fischia il penalty tra sbraitamenti e 'bramesdòmini', si fa avanti Soldano, ma Luigi Angiolillo (memore del rigore sbagliato 7 giorni fa) lo scansa intimandogli ' ma addò ti prisìnde?', batte con decisione e infila il pareggio del 1-1 proprio allo scadere. Nell'intervallo D'Adamo immola in pose plastiche le membra sfatte dei gialli, soffermandosi sui becchini di capitàa Antenucci(anche stavolta instancabile motorino d'avviamento della fascia destra), e imitando la camminata del famoso Arialdo, incornicia il nostro primo book fotografico. Nel 2° t. i gialli continuano a martellare, mentre i blu sapientemente e con metodo attendono l'attimo buono, che arriva al 15': la furia devastatrice prende il sopravvento sulla sinistra, e il profeta Nico Ronzitti scatta sul filo del fuorigioco bevendosi il marcatore, scartanto Loreta in uscita e con un precisissimo diagonale rasoterra infila il 2-1: eurogol per esecuzione, difficoltà della posizione di tiro, e balistica ineccepibile( parè, bel pistolotto...).I gialli, storditi, cominciano a vedere nero, e riaffiorano, ad un certo punto, antiche ruggini mai sopite sulla fascia destra; dopo 10' Vino càsche 'gne na' pèra còtte' in un frontale con Di Foglio: lui gli attacca i morsetti e lo rinsavisce con elettroterapia a 12v. Al 32' tre blu scattano simultaneamente da centrocampo ,ma Ronzitti L a tu per tu con il portiere spreca; il blu Soldano sulla destra crea il vuoto, nel senso che non arrivano passaggi :forse perchè s'è presentato in campo e con baldanza ha strillato " Oggi rape!!.."(ad ogni intenditor...). Al 34' mischia furiosa in area piccola blu, D'Angelo sbucia a 2 metri, la palla gli ricapita tra i piedi e se la fa respingere, Di Marco a 30 cm. ribatte, ma sulla linea Docuta blocca la 'loffitèlla'. La partita volge al finale con un arrembaggio giallo che non sortisce effetto, e con Loreta che sconsolato scuote il capo asserendo " Ma coma càppre si po' fa nghi chilu sturdillìte annènde?". Nello spogliatoio giallo, a Hulk D'Angelo gli cadono delle tessere dal portafoglio( tessera conad, mediaworld, superpippachannel, banca del seme, S.Severo-card), e Ruzzi gli intima" Ma vàtte a rimètte 'nu 'ccòne di sànghe nòve, mo ti li dìnghe ji' la tèssere dell'Avis!", mentre il prof. Cicchini tratta con Emanuele per la sua ricollocazione sul mercato a parametro sottozero.

Classifica cannonieri 16 gol: Luigi Angiolillo 15 gol: D'Angelo 7 gol:Ronzitti L, Storto 6 gol: Budano, Reale, Ronzitti Ni 5 gol: Lemme, Serafini A 3 gol: Cicchini, Colonna, Docuta, Di Girolamo, Soldano 2 gol: Serafini S 1 gol: Di Rosario, D'Ercole, Di Marco, Di Foglio, Marino A, Rossi

domenica 9 gennaio 2011

A Vasto nebbia fitta, non solo ... metereologica.

Superate le 6.000 visite. Bella la canzone o solo ... guardoni?

Fiat voluntas "sua".

... chi è fuori, è fuori.

Da Vasto web.

VASTO - "Rimango un consigliere di maggioranza", ma "in Consiglio comunale voterò secondo coscienza". Giuseppe Napolitano non garantisce l'appoggio sicuro all'amministrazione Lapenna. "Di volta in volta valuterò", dice il 44enne consigliere comunale che ieri ha annunciato l'autosospensione dal Pd e dal relativo gruppo consiliare.


No, caro Peppino, così non va. La tua dichiarazione è un atto di egoismo. E’ un atto di presunzione. Le scelte per e sulla città non possono essere determinate dalla “coscienza” di un singolo, nemmeno se costui è “titolato” per poter imporre la sua idea. Le scelte per e sulla città vanno discusse e condivise se non con tutti i cittadini, almeno con i rappresentanti di questi. Se ora, caro Peppino,ti trovi nella situazione di abbandonare o, come dici tu, di autosospenderti dal tuo gruppo di appartenenza, che fa parte della maggioranza, non puoi votare “secondo coscienza”, devi votare contro le “idee” di chi non è più tuo “amico”, semplicemente perché non le condividi più o peggio perché fino ad ora le hai “solo” sopportate.

sabato 8 gennaio 2011

Ribadisco ...

Fuori i nomi! Uno è Piccolotti, gli altri? Fuori i nomi!

Da Piazza Rossetti:

Per le amministrative si punta su chi ha cambiato bandiera.

E’ davvero strano il comportamento dei “puristi” della politica locale che, in questo periodo, stanno tentando di riciclarsi approfittando delle elezioni amministrative di Vasto.
Mentre predicano il rinnovamento, il cambiamento, ecc. ecc. altro non sanno fare che andare a visitare consiglieri (o loro affini) facenti parte dell’attuale assise civica. Consiglieri che per motivi vari hanno abbandonato la maggioranza di centrosinistra per aderire addirittura al centro destra o per assumere posizioni incoerenti rispetto a quanto promesso, detto e chiesto agli elettori nel corso della campagna elettorale del 2006.
Recentemente abbiamo seguito con grande attenzione la “campagna acquisti” fatta da Silvio Berlusconi a livello nazionale. Gli Scilipoti o i Razzi, “salvatori” lo scorso 14 dicembre del premier e della sua allegra brigata, bisogna ammetterlo stanno anche in mezzo a noi.
Gente senza scrupoli, magari qualcuno anche con qualche problema economico sulle spalle, che aveva pensato (male) che la politica amministrativa poteva essere la panacea per i propri assilli quotidiani.
Gente che nel momento in cui firmava accettazioni di candidature (specie quelli della ex Margherita) chiedevano sistemazioni (soprattutto nel settore sanitario) per propri congiunti o per loro stessi. A qualcuno il “colpo” è riuscito appieno.
C’è stato anche chi è andato a ricoprire cariche in enti ed istituzioni dimenticandosi, poi, di essere espressione di una forza politica.
La gestione di quegli enti è diventata di carattere privatistico con visite e “consulenze” (ora si chiamano così) nelle case di persone che avevano bisogno di assistenza e non di altro.
Dicevo all’inizio del comportamento dei “puristi” i quali, anziché andare alla ricerca di cittadini nuovi capaci di dare una svolta all’azione politico-amministrativa, altro non sanno fare che andare a chiedere candidature a personaggi davvero molto discutibili. Il loro ragionamento è semplice: se Tizio ha ottenuto tot voti alle amministrative del 2006 è bene “riciclarlo”. Senza calcolare che chi ha tradito una volta…
Ma questi “puristi” hanno fanno uno screening di questi signori “dissidenti”?
Sanno cosa hanno chiesto, cosa hanno ottenuto o cosa non hanno ottenuto?
Sanno di ex assessori provinciali che, rimasti senza poltrona, chiedevano di entrare di colpo nell’esecutivo comunale o chiedevano la sistemazione di qualche amico in enti comunali? Amici che oggi hanno fatto una precisa scelta di campo non certamente di carattere ideologico, ma solo per proprio tornaconto.
Sanno di chi chiedeva stabilità del proprio posto di lavoro?
Sanno di certe prestazioni “fatturate” fatte in nome o per conto di parenti ed affini?
Sanno della sistemazione di qualche famigliare ottenuta praticando la politica dei piedi in due staffe?
Sanno, sanno, ma preferiscono far finta di non sapere.
Questo si chiama…rinnovamento!!!
M.M.

Naturali evoluzioni.


La banda del rattoppo getta la spugna e si trasforma in zombie. Zombie ovvero il morto vivente.


Napolitano (Giuseppe) esce dal PD. Conosciamo le sue ragioni. Lui le ha solo scoperte per ultimo. I partiti se ne “strofinano” di tutto. Se ne “strofinano” degli iscritti. Se ne “strofinano” delle regole. (Il PD ad esempio applica lo statuto secondo le fasi lunari. Lo stiamo verificando proprio in questi giorni). Se ne “strofinano” anche e persino dei votanti. Eppure i votanti dovrebbero essere importanti ma in realtà i partiti se ne … “ strofinano” anche dei votanti, e chiaramente se ne “strofinano” degli eletti. Tutti a dire male del “porcellum”, però tutti d'accordo nel non cambiarlo. Se poi qualcuno riesce ad essere eletto contro la volontà del partito ... poco male! Lo si elimina, nel silenzio generale. Io mica parlo per sentito dire. È quello che è successo a me! Ho scritto ai giornalisti di caratura nazionale, ai giornalisti del Fatto Quotidiano, ai paladini della democrazia, per denunciare il fatto che l'abominevole Berlusconi ha deferito Fini e i suoi al collegio dei probiviri. Mentre io che, cacciato ingiustamente, volevo ricorrere ai probiviri di IdV, ho scoperto che ... i probiviri di IdV non sono mai stati nominati! E quando li ho “spubblicati” per questo, non mi hanno neanche risposto. Né i giornalisti e né i Dipietristi.

Quanto sopra è storia vecchia e noiosa, quindi torniamo a Napolitano (Giuseppe). Stavolta è successa una cosa un po' grossa. Napolitano, questa volta è il 16°. È il voto che trasforma la banda del rattoppo nella giunta degli zombie. La giunta degli zombie non ha più la maggioranza. A meno che qualcuno, non si sa bene per quale motivo, non decida di fare come in genere fa l'IdV nel Parlamento italiano. L'IdV è sempre pronto a criticare (a chiacchiere) il governo Berlusconi e in realtà sempre lesto a fornire gli uomini decisivi (uno Scilipoti qualsiasi insomma) a tenerlo in piedi. Ma adesso a Vasto la situazione è davvero seria. C'è una Giunta Comunale, completamente scollata dalla realtà cittadina, che per incapacità e manie di protagonismo ben distribuite ha sciupato una occasione unica nella storia di Vasto. Una Giunta Comunale che continua a disporre dei beni pubblici in maniera decisamente discutibile e che si prepara ad affrontare alla carlona una nuova campagna elettorale ... con i nostri soldi.
Ed ecco come fare in maniera semplice un grande atto d'amore verso Vasto. Impediamo a questa gente di fare l'ultimo falò con le risorse comunali, semplicemente ... votando contro! Cisì da non assistere “all’ultimo” mucchio di operazioni bidone (che sono più che disposto ad elencare, come mio solito) e che graverebbero inutilmente sul bilancio comunale e servirebbero solo come specchietto per le allodole, come sirena ingannatrice, per quegli elettori distratti o smemorati.

21! La maggioranza era composta da 21 consiglieri nel 2006. Prima di oggi si era ridotta a 15. E quindi occorreva il voto del “Signore di Gissi” per andare avanti. Adesso il voto del “Signore di Gissi” non basta più. Riflettete su cosa è stato capace di fare un solo “Signore di Gissi” su un grande partito come il PD.
… E non avete ancora visto bene (bisogna ammettere che è più difficile) quale sarà l'effetto finale di un solo “Uomo di Schiavi” su IdV. Ma dalle catastrofi che piomberanno sui i partiti, potranno venire solo cose buone per la città. Una città non si amministra con il “politichese”. Una città si amministra con i fatti.

P.S. Vuoi vedere che il Signor Vicepresidente del Consiglio Comunale, Riccardo Alinovi, per qualche motivo “sentimentale” farà pace con la maggioranza? Vuoi vedere che qualche Consigliere Comunale dell’opposizione …