sabato 4 agosto 2012

Signori si nasce ... e Michele lo nacque.


1. Comunico che nel corso dell'ultima riunione del Comitato Cittadino per la Tutela del Territorio ho rassegnato le mie dimissioni dall'incarico di coordinatore dello stesso. Ciò a seguito del rigetto, da parte del Comitato, dell'istanza di adesione, a titolo personale, avanzata dal responsabile della sezione locale di Casa Pound, Andrea Ciarallo. Nessuno dei presenti, ad eccezione del sottoscritto, conosceva la persona in questione. Il rigetto è stato motivato da una ragione prettamente ideologica: Casa Pound è un'organizzazione politica appartenente all'area della destra estrema.

2. Il Comitato Cittadino, sin dalla sua costituzione, ha sempre rifiutato di ammettere al proprio interno, in quanto tale, qualsiasi gruppo organizzato. Per contro, sin dalla sua costituzione, ha dichiarato a tutte lettere la propria apertura alla partecipazione individuale di chiunque condivida i suoi obiettivi[1]. Chiunque significa: nessuno escluso. L'esclusione anche di una singola persona costituisce verso di questa un'ingiustizia evidente. E basta già da sola, a mio avviso, a giustificare le mie dimissioni.

3. C'è dell'altro. Personalmente ho sempre inteso l'opera del Comitato cittadino come una battaglia non tanto ambientalista, quanto civile. Si tratta sì di difendere i luoghi, la salute, l'ambiente; ma più ancora di far prevalere la volontà e il sentire comune della popolazione. Ora, una battaglia civile è aperta, per definizione, a tutti i cittadini. Introdurre un criterio di partecipazione diverso significa ovviamente modificare la natura stessa del Comitato. Significa ricondurlo all'interno di una logica di alleanze e di opportunità politiche, di gruppi organizzati e di fazioni.

4. Mi sia consentita un'ultima parola, una parola a favore dei fascisti. Tutta la mia storia personale sta a dimostrare quanto grande sia la distanza che mi separa da loro. Da quando ero bambino sino a ieri ho ascoltato discorsi che li accusavano delle peggiori nefandezze; e spesso (così credo) a ragione. "Ebbene, a questo punto mi farò definitivamente ridere dietro dicendo che [di queste nefandezze] responsabili [...] siamo anche noi progressisti, antifascisti, uomini di sinistra. Infatti in tutti questi anni non abbiamo fatto nulla [...] perché i fascisti non ci fossero. Li abbiamo solo condannati gratificando la nostra coscienza con la nostra indignazione; e più forte e petulante era l’indignazione più tranquilla era la coscienza. In realtà ci siamo comportati coi fascisti (parlo soprattutto di quelli giovani) razzisticamente: abbiamo cioè frettolosamente e spietatamente voluto credere che essi fossero predestinati razzisticamente a essere fascisti, e di fronte a questa decisione del loro destino non ci fosse niente da fare. E non nascondiamocelo: tutti sapevamo, nella nostra vera coscienza, che quando uno di quei giovani decideva di essere fascista, ciò era puramente casuale, non era che un gesto, immotivato e irrazionale: sarebbe bastata forse una sola parola perché ciò non accadesse. Ma nessuno di noi ha mai parlato con loro o a loro. Li abbiamo subito accettati come rappresentanti inevitabili del Male. E magari erano degli adolescenti e delle adolescenti diciottenni, che non sapevano nulla di nulla, e si sono gettati a capofitto nell’orrenda avventura per semplice disperazione."
Sono parole di Pier Paolo Pasolini, giugno 1974[2]. In politica, come sempre nella vita, al proprio antagonista va anzitutto riconosciuto un volto. Ne va del senso stesso delle nostre azioni.

5. Va da sé, forse non c'era bisogno di dirlo, che continuerò nel mio impegno secondo le mie possibilità e le mie convinzioni.

Michele Celenza


[1] "Si è costituito a Vasto il Comitato Cittadino per la Tutela del Territorio. Il comitato è aperto a chiunque abbia a cuore la tutela della salute e lo sviluppo sostenibile, ambientale ed economico, del comprensorio vastese, a prescindere da ogni appartenenza ad associazioni o partiti. Chi aderisce lo fa a titolo personale." (17.11.2011).
[2] 24 giugno 1974. Il vero fascismo e quindi il vero antifascismo, in: Scritti corsari, Milano 1975 (ora in: Saggi sulla politica e sulla società, Milano 1999, p. 317.)

Ciao Renà!



E' MORTO UN GRANDE: A 70 ANNI CI LASCIA RENATO NICOLINI, IL PIU' GRANDE ASSESSORE ALLA CULTURA MAI APPARSO SUL SUOLO ITALICO. INVENTÒ L'ESTATE ROMANA, MA SOPRATTUTTO IL RITORNO ALLA VITA DOPO LA CARNEFICINA TERRORISTICA DEGLI ANNI SETTANTA…

La politica nel paese del ... pesce fritto


Se questo è un giovane, o un politico-giovane...

Entrambe le notizie le riportano oggi, su Il Centro: A. Del Casale (segretario pd di Vasto) dice e afferma che (...); Bersani&Vendola varano un “Polo per la speranza” (sic!).

Comunica ai Media il giovane Del Casale, recentemente eletto Segretario del pd vastese, che l’Amministrazione di Vasto in carica “ha fatto bene” ma “potrebbe dare di più”, “farà meglio” (è sicuro!) “attuando il suo programma elettorale”. Oh-per-Bacco!, direbbe Totò. Un pour parler da prof, al “colloquio” con i genitori. Poi annota (messaggio per chi?) che “il pd vastese tiene alla sua autonomia nei confronti della Giunta di città”. Cosa avrà voluto dire e perchè? Si direbbe di tutto (in perfetto stile satrapista, vecchia dc) e, in sostanza, niente. Allora perchè aprire boccagiovane e dare fiatovecchio all’esistente, a quello che tutti vediamo e sappiamo?
Poi dice (non solo il Renzi fiorentino, paragrillino): - “Rottamiamo” i “vecchi” della politica!
Se questo è un “nuovo” “giovane”, quale speranza? abbiamo di risollevare, prima del Paese, la qualità della politica in Italia?  
Aspettiamo, naturalmente, l’imprimatur al sopraddetto messaggio da parte di Angelo da Cupello, suo itacese méntore e Soprintendente del pd del Vasto.
GFP

La Città del Vasto. Città di arte e di cultura.



W la mia città con la sua storia e le sue tradizioni. W la mia città .....

venerdì 3 agosto 2012

Book&Wine

Ieri sera ho fatto ritorno, dopo tanto tempo, ai giardini d'Avalos. L'ho fatto in qualità di "introduttore". Si, perché ho dovuto introdurre lo scrittore-giornalista Michele Monìna il quale ha presentato un suo lavoro su Lucio Dalla. Numerosi i presenti, tutti i posti a sedere erano occupati, tuttavia il posto numero 272 che in precedenza era occupato dall'assessore alla "Cultura" dopo poco è rimasto vuoto. Ho detto (o fatto) qualcosa che possa aver disturbato la "Dottoressa del fratino"? Non credo! Lucio Dalla, noto "usurpatore del mare" era probabilmente un argomento troppo frivolo per l'assessore alla Cultura di Vasto.
                         

Mo avaste!

Io pago per un passo carrabile che non posso usare in quanto mi parcheggiano sempre davanti ad esso e non interviene nessuno (spreco solo i soldi delle telefonate). Una volta che mi ci sono fermato io per necessità (per travasare l'olio da una tanica in un contenitore d'acciaio) mi hanno multato.
Ora mi è arrivato l'aumento della tassa ma questo non è il problema. Il problema sta nel fatto che questi soldi, i miei soldi, vengono usati per "DETURPARE" la piazza. I vasi con dentro piante d'olivo cosa significano in un contesto che già contiene vasi di altra forma, altro materiale e altro colore? Non bastava la nuova pavimentazione che presenta un ulteriore disegno rispetto a quello già esistente, nuovo disegno che cozza con l'esistente? Non bastava una opinabile "simbologia" nelle raffigurazioni realizzate sul piano stradale? Non bastavano i due pini "scapitozzati" a oltraggiare il "salotto" cittadino?
Da "Vastarolo" mi sento oltraggiato!
Dove è finito il "gusto" in questa città, forse nei piatti del brodetto?
E intanto via Pampani ......

giovedì 2 agosto 2012

Non condivido questo tipo di manifestazione

L'amico Lucio Ritucci mi ha "invitato", con il suo solito "tatto", a pubblicare questo video. Io lo accontento ma non condivido questo tipo di manifestazione né questa pubblicità negativa per la mia città. Penso che siano altri i luoghi dove discutere e soprattutto mi chiedo ma perché avete voluto .... ma che lo dico a fare.

La saga di Mandrake.

- La fee dice: dalla ex discarica infiltrazioni che inquinano il mare.
- Alla prima pioggia si è riaperto lo scarico a mare del lungomare nord di Vasto Marina.
- Chiude il Tribunale di Vasto.
- Il direttore commerciale di Rcs: mi hanno fatto passare la voglia di vivere a Vasto.
- Villa comunale rotti i giochi. I genitori: più controlli.
- Rincorso dai cani randagi nel parcheggio.
- Non piace l'isola pedonale alla Marina. L'assessore: "lo avevo detto io!"
- Incendio a Villaggio Siv. Terreni del comune -dice un residente- ma non vengono mai puliti.
- Inquinamento. Scatta il divieto di balneazione a Mottagrossa.
- Per i giovani incubo emigrazione. No ai dinosauri in politica.
- Costa dei trabocchi. Forte: ci stanno fregando.
- Abusivismo a Vasto Marina. Aggirano le regole ormai da tanti anni, senza che nessuno faccia niente.
- L'amministrazione svergognata da Cervellati sul centro storico.
- Osservatorio criminalità. A Vasto la prima piaga è la droga.
- La centrale a biomasse si può fare. Il Tar boccia il ricorso.
- Bloccato l'accesso alla spiaggia San Nicola.

.... e tanto altro.

Devo riconoscere che se il sindaco dicesse "ma chi sono io Mandrake ?" non avrebbe tutti i torti. Certo che avremmo bisogno veramente di "Mandrake" per risolvere i problemi della città. Però continuare a parlare di quello che non funziona, in questo periodo, serve solo a denigrare la "nostra" Vasto e mi sembra che si stia seguendo un disegno atto allo scopo. 
Delenda Vasto sembrano dire da tempo in molti, osannando realtà vicine. Quegli stessi che hanno voluto Lapenna sindaco ancora brindano al successo e coloro che solo ora si rendono conto che "ci stanno fregando" non si sentano "assolti".  
Ditemi quando ci renderemo conto che siamo (da tempo) affondati e che il "settimo cavalleggeri" non arriverà. Il governo della città va affidato a mani (cervelli) capaci non al peso politico. Serve gente in grado di amministrare, gente con apertura mentale e piedi per terra, non politici buoni solo a chiedere i voti. Oppure .... serve Mandrake (quello vero).

Segue Desiati:

LAPENNA DIXIT…

Problemi di Fosso marino: la gestione del sistema fognario è della SASI non del Comune.
Mancata rappresentanza nel Consiglio delle Autonomie Locali: un organismo che non serve a niente.
Mancata promozione turistica: non ci sono soldi.
Calo delle presenze  turistiche: siamo in tempo di crisi.
Strisce blu Vasto marina vuote: e che ci posso fare se non ci parcheggiano.
Giochi per bambini rotti negli spazi verdi: in questa città c’è troppo vandalismo.
Mercato coperto S. Chiara: è da ristrutturare ma non ci sono soldi.
Insediamento Centrali biomasse a Punta Penna: la colpa è della Regione.
Inquinamento spiaggia di Mottagrossa: la popolazione carceraria fa troppo uso dei bagni.
Mancanza di un Servizio taxi: lo dico da un sacco di tempo, entro 60 gg ci sarà il bando (18.06.2012).
Ufficio per Finanziamenti europei: non è possibile attivarlo per carenze di professionalità necessarie ma abbiamo presentato la candidatura del Comune per il progetto “CIP – Creative and Cultural SMEs Innovation Pole”, per collaudare nuove forme di sostegno all’industria culturale; inoltre abbiamo aderito (ott 2010) al bando BIKE SHARING (condivisione della bicicletta) e FONTI RINNOVABILI in collaborazione con l’Associazione SU.MO. di Vasto e (Giugno 2010) al progetto pilota denominato <Donne ora visibili>, finalizzato all’emersione del lavoro sommerso...   (Sigh…!)
Piano del Centro storico: l’abbiamo fatto anche se il progettista Prof Cervellati dice che le ingiustificate modifiche al suo lavoro alterano gli obiettivi e i contenuti del piano annullandone l’efficacia ed aggiunge che, così come approvato, inficia la dignità professionale e ridicolizza il lavoro svolto a tal punto da fargli perdere qualsiasi significato politico e culturale tanto da finire in un cassetto come quello degli anni ‘80”.
Orario musica estiva all’aperto: si può fare fino a mezzanotte… anzi alle 00.30… bhe, facciamo all’una… ok ok, fino alle 3…
Cantiere ancora aperto in Piazza Rossetti: e che ne sapevo che li sotto c’erano i reperti archeologici di un anfiteatro romano…
Aumento IRPEF e tariffe: servono soldi!
Reintegro giudiziale del personale della Piscina comunale: eh cavoli, ‘sti lavoratori hanno sempre ragione!
Servizi sociali: entro sei mesi, il superamento dell’Istituzione dei Servizi Sociali per il ritorno alla gestione diretta del Comune… (Giugno 2011)
Proroga e rinvii del bando per la Gestione dei servizi comunali: e lo faremo… dopotutto è così affidata dal 2002…
Bocciatura delle Norme tecniche del PRG: e vabbè, ci siamo dimenticati di fare la Valutazione Ambientale Strategica...
Continui sequestri cantieri edili: e che posso farci se la Magistratura la pensa in modo differente.
Delinquenza in costante aumento: e mica sono uno Sceriffo io!
Alta residenzialità di immigrati stranieri nel Centro storico: e che ci posso fare se a loro piace il centro di Vasto!

Ma, ci si chiede, cosa ci sta a fare???

Questa sera al d'Avalos

Book&Wine: Francescopaolo D'Adamo introduce Michele Monina, autore di "Così mi distraggo un po'". Vita e canzoni di Lucio Dalla.

mercoledì 1 agosto 2012

14°TORNEO AMICHEVOLE DI CALCIO SCARPASCIUDD' 2012. (Scusate il ritardo)



Nella 10°giornata,il Palestino conferma il 2° posto pareggiando col Cobresal 4-4, ma rimontando uno svantaggio iniziale di 1-4, mentre l'Union S.Felipe ha colto la sua 2° vittoria battendo il Colo Colo: ha riposato l'Huachipato. 

giovedì 26 luglio, ore 20:

COBRESAL - PALESTINO 4 - 4 ( d.rig.9 - 7)
arbitro sig. Edo Collina
(dal ns. inviato Pietro Hulk D'Angelo).

Nello scontro diretto tra 2a e 3a, al Cobresal (11 su 15) non riesce l'impresa di scavalcare la vicecapolista Palestino (12 su 15): eppure s'era messa bene, all'inizio, complice una 'quaterna' di papere del sost.portiere D'Adamo (anche per questa tornata, sciopero dei portieri -3 mancanti su 4-): al 3',esce a vuoto su incursione di Nicolas Rossi, che sospinge la palla dentro: 1-0. Rispondono i rossi al 5', destro di FP D'Adamo, fuori. Ma al 15', 2a papera del portiere rosso che letteralmente 'fa' a sciàrre 'nghi lu' puallòne' facendoselo scivolare dalle mani, ne approfitta Lino Frasca, che da sx segna il 2-0. Reagiscono i rossi, al 20' con un tiro impreciso di Meo, e al 23', stavolta è Franchella che sbaglia bersaglio. Al 30', il blu Lacanale lancia in area Marco Frasca che, sfruttando un'altra papera del portiere, insacca il 3-0. Dopo un salvataggio sulla linea di porta del blu Patriarchi su tiro cross di Di Felice, al 40', su punizione indiretta dal limite di Di Tullio, il sost.portiere blu Docuta non trattiene, la palla rotola sul 6° costato destro dell'accorrente Nicola Cicchini, che accorcia 3-1. Nella ripresa, al 7' il portiere rosso culmina la sua via crucis con l'apoteosi delle papere (la 4a): dopo aver bloccato la palla su tiro di Pegna, appoggia a distanza ravvicinata ( 1 m.!) non al compagno, bensì al blu Marco Frasca, che ringrazia e infila di piatto il 4-1. Capitan Paolo D'Adamo, 'a quèsta pùnda quèste' strilla 'avàste', e, al 10', chiude una triangolazione con Meo, e segna prorompente il 4-2. I blu, a questo punto, seppur in 10 per l'uscita di Ronzitti,'fànne la cummuèdie', e il centrale Ritucci pianta le tende in attacco sulla sx, lasciando sguarnita la difesa: i rossi 'addòcchiene nù pundòne di jièrve', ne approfittano aumentando le incursioni, e in una di queste, al 25', il prof2 Marco Franchella dal limite dx dell'area ammolla un collo pieno in diagonale, ed è 4-3. Il portiere rosso si riscatta in 2 occasioni (conclusioni di Lacanale e di Rossi), deviando bene in angolo. Al 37' i rossi riescono nel loro intento, quando Tiziano Di Felice, approfittando di un'inesistente contrasto a centrocampo, si accentra da sx. evitando 2 avversari e libera il destro, il pallone incoccia nell'interno dell'incrocio ed entra in rete, ed è 4-4. Ultima emozione al 43', quando un destro del blu Frasca sibila minaccioso verso la porta dei blu, stavolta Andrea devia in angolo, riscattando con bravura le precedenti uscite. Nella lotteria dei rigori consequienzali, hanno la meglio i blu, che non ne sbagliano uno,e conquistano i 2 punti in palio, non sufficienti però per il 2°posto.     Maglie pricòca: Di Carmine (B), Franchella (R)  maglie lècina: Ritucci (B), D'Adamo A (il portiere) (R)
  
venerdì 27 luglio, ore 19: 
UNION SAN FELIPE - COLO COLO 3 -0 
arbitro sig. Orazio Di Blasio
(dal ns.inviato Pietro Hulk).

I gialli dell 'Union S. Felipe (14 su 15) 'ni èrene 'na' frèghe' rispetto ai bianchi del Colo Colo (10 su 15), e come spesso avviene in questi casi, l'autonomia è di 30': al 15' i gialli si affacciano in area con una conclusione di D'Angelo, di poco a lato (n.d.r.-il problema, come suggeritomi da capitan Puddu, era che Pietro tirava e contemporaneamente scriveva tempestivamente con carta e penna l'accaduto, perdendo spesso lo spunto finale...); al 25' un bel tiro a volo di Angiolillo è parato dal portiere Docuta, ma al 30' (sic!) i gialli sbloccano il risultato con un'azione personale del neo-dott. Andrea Serafini, nulla da fare per Docuta, ed è 1-0. Al 40' i gialli 'ci tòjiene l'ammèzze': assist millimetrico di Sciorilli per Andrea Serafini (ancora col serto di alloro in testa), destro implacabile, ed è 2-0. Nel 2°tempo, al 16',i bianchi ci tentano: cross da dx di Pesolillo, veemente girata di testa di Somma, traversa piena e palla sospinta fuori: al 34' i gialli mettono al sicuro il risultato: Serafini crossa da dx, a centro area Luigi Angiolillo aggancia e in semirovesciata (la sua specialità, stilisticamente simile a quella mitica di Parola immolata nelle bustine delle figurine Panini) segna il finale 3-0.

Classifica: Huachipato pt.22, Palestino pt.12, Cobresal pt.11, Colo Colo  pt.8, Union San Felipe pt.4

Class.cannonieri: 16 gol: Dzierwa (HUA) 8 gol:Serafini A (USF) 6 gol:Frasca M (COB), Pesolillo (COL) 5 gol:Frasca L (COB), Autunno (PAL) 4 gol: Storto (HUA), Di Felice (PAL) 3 gol: Lacanale, Tumini (COB), Desiati, Di Tullio G (HUA), Angiolillo (USF)  2 gol: Pegna, Rossi (COB), Carlucci M, Landi, Somma (COL), Molino (HUA), Celenza, Cericola, D'Adamo, Franchella (PAL)  1 gol: Ritucci (COB),Galante, Lanza, Serafini R (COL), D'Ercole, Pachioli, Racciatti (HUA), Cicchini, Di Tullio A, Di Tullio M, Meo (PAL), Carlucci P, D'Angelo, Finamore, Sciorilli (USF)

A fine serata, nella cena finale del torneo presso 'La Ciucculella' di Vasto Marina, in riva al mare e con un panorama mozzafiato di Vasto by-night, abbiamo premiato i partecipanti con bottiglie di spumante come al solito, e come novità 2 trofei:nel dettaglio:
1)Premio 'Serietà' per la squadra con meno assenze: l'Union S. Felipe, premiato Luigi Di Foglio
2)Premio 'Cortina di Ferro' alla miglior difesa(dopo quella della capolista): il Palestino, premiato zio Pino D'Ippolito
3)Premio 'Dischetto Fatato' alla miglior realizzatrice nella lotteria dei rigori: il Colo Colo, premiato Nicola Malatesta
4)Premio 'Strillàcchio',alla squadra con più vuccapèrte: l'Huachipato, premiato Ludovico D'Ercole
5)Premio 'FairPlay', alla squadra più corretta in campo: il Cobresal, premiato Emidio Di Carmine
6)Premio 'Immagine', al giocatore più rappresentativo del torneo: premiato Pietro Hulk D'Angelo, dell'Union S.Felipe
7)Premio 'Dottorato', alla squadra con più laureati in campo, il Palestino: (in assenza del prof) premiato l'arch.Francescopaolo D'Adamo
8)Premio 'Dinasty', alla squadra con pìù familiari in campo, il Cobresal, con i Frasca Family: premiato il rampollo Marco Frasca
9)Premio 'Honour', al presidente onorario a vita degli Scarpasciùdd', Emanuele Puddu
10)Coppa 'Goleador', spettante al capocannoniere del torneo (16 gol), offerta gentilmente dalla FEE Abruzzo: premiato Darek Dzierwa, del Huachipato.
11)Trofeo 'CoppaRimet', spettante alla squadra vincitrice del torneo (rimessa in gioco di anno in anno, offerta gentilmente dallo chef E.Laccetti, Naples-Florida, U.S.A, vince il 14°scarpasciùdd'l'Huachipato, consegna del trofeo a capitan Lillo Molino
  
Sono stati inoltre consegnati a Gabriele e a Massimo Tumini due attestati in pergamena della FEE Abruzzo per l'impegno della Assovasto nel progetto Eco-School e per la qualità dell'ospitalità offerta dalla Ciucculella.
  
Nella bella serata trascorsa, ho anche presentato in anteprima 'L'Almanacco degli Scarpasciùdd' ',una sorta di collezione Panini con foto e curricula di tutti i partecipanti (circa 220) delle 14 edizioni, dal '99 ad oggi: una bozza di un futuro libro (?), ma questo è un progetto che andrà in porto tra almeno 12 anni... (si Ddìa vò!). Per il momento, un grazie a tutti i protagonisti e a Voi spettatori multimediali, ed un arrivederci al 15°Scarpasciùdd'2013. 

lunedì 30 luglio 2012

Oggi è (stato) lunedì...

.... ma mi sono svegliato tardi. Certo ne sono successe di cose in questo fine settimana vastarolo. C'è stata la cena degli Scarpasciudd e anche la festa del Paradise. Ah già! E' stato anche il mio compleanno. Va bene ne parleremo nei prossimi giorni.

domenica 29 luglio 2012

sabato 28 luglio 2012

Grazie a Gianfranco Daccò ...


Domani !



Gli anni Settanta per “quasi” tutti gli anni di piombo. Iniziati con la strage di piazza Fontana (dicembre 69)  e conclusi (per così dire) con la strage alla stazione di Bologna (agosto 80). Gli anni che conobbero l’Austerity, il rapimento Moro, e tante, troppe, stragi oltre che “stupidi e futili” morti di giovani a causa di un “colore”.
Anche a Vasto, ridente cittadina dell’Abruzzo citeriore, si avvertivano l’apprensione e l’agitazione di quegli anni. In tanti possono raccontare le tensioni tra i vari gruppi giovanili e quanto altro quel periodo storico cagionava alla società.
Eppure, a Vasto, c’era un luogo dove “Nietzsche e Marx si davano la mano” come dice la famosa canzone di Antonello Venditti. Un luogo dove confluivano giovani non solo locali ma anche di altri paesi (anche lontani).
Questo luogo si chiamava Paradise.
Nel periodo attuale in cui la società italiana (dovrei dire occidentale in genere) sta vivendo un ulteriore momento di “preoccupazione ed inquietudine” gli stessi giovani di allora si ritrovano immersi in uno stato simile a quello di quel tempo. Tuttavia, a differenza di allora, come dice il cantautore abruzzese Mimmo Locasciulli, “ci basta uno sguardo e già ci siamo capiti” e, alla faccia delle malinconie e degli sbattimenti, si avverte una voglia, almeno momentanea, di spensieratezza. Per questo, come negli anni settanta al Paradise, per una sera riproponiamo, domenica 29 luglio dalle ore 21,30 in poi, all’Arena alle Grazie di Vasto, una festa di “leggerezza ed allegria” a base di musica, riprodotta  solo con “vinile nero e fruscio originale d’epoca”.
Il DJ Mc Adams’, originale d’epoca anche lui (senza capelli e con 40 chili in più), proporrà il seguente menù: Aperitivo a base di Rock “leggero” primi anni 70. Antipasto con musica Funk e nera in genere. Primo piatto a base di Disco Music “tenue”. Sorbetto a base di Disco samba, sonorità latine e, a richiesta eventuale, liscio (ma solo se a “grande” richiesta”). Secondo piatto a base di Disco Music “tosta”. Per chi gradisce il dolce, musica lenta finché consentito.
Rivolgiamo un invito a tutti a partecipare.



PS. La serata sarà trasmessa sul web grazie a Radioplayz. Probabili ospiti a sorpresa. All’interno dell’Arena sarà presente ricco stand gastronomico.

venerdì 27 luglio 2012

A Nicola Del Prete



Carissimo Nicola, so cosa significa perdere il padre ma è la vita.
Condoglianze a te e a tutti i tuoi familiari.

Vendi tutto quello che hai e dallo a .... Punta d'Erce.

Egregio Architetto

credo di avere la soluzione per punta d’Erce; una soluzione che riuscirà a mettere tutti d’accordo e nello stesso tempo a rendere credibili tutte le posizioni.
Tutti coloro che si battono per la salvaguardia della bellezza naturale della zona di punta d’Erce, con annessi simpatizzanti e politici fiancheggiatori, mettendosi i società dovrebbero acquistare dal Comune tutta la zona che intendono difendere.
Con quali soldi? Vendendo tutto quello che hanno: appartementi in città, auto, moto, BOT, azioni, ecc.; inoltre aggiungeranno al capitale le loro buonuscite, perché si saranno dimessi dal loro lavoro, lasciando posti liberi per altrettanti disoccupati.
Con questo capitale racimolato, oltre ad acquistare il terreno, oppure affittandolo a vita, compreranno legname, aratri, semi vari, lampade, animali da soma e da tiro, bestiame da latte, ecc. ecc. e costituiranno così la prima comunità amish d’Abruzzo, o forse d’Italia.
Coltiveranno la terra e si nutriranno dei suoi frutti; senza concimi o altre diavolerie moderne, ma solo con fertilizzanti naturali in barba a Puccioni.
Sappiamo che negli USA ci sono molte di queste comunità e sono anche un'attrazione turistica molto redditizia poiché, specialmente  le donne, fanno commercio dei prodotti artigianali che realizzano, vendono miele verdure latticini e ortaggi conservati secondo i più rigorosi processi secolari. 
Inoltre, si dice, che i più pragmatici abbiano partecipazioni nella attività alberghiere e della ristorazione che accolgono i turisti visitatori.
Quindi tutt'altro che poveri cristi.
In un sol colpo avremmo così:
- bloccato ogni ulteriore iniziativa di industrializzazione dell'area;
- rilanciate le tradizioni agricole della nostra terra;
- messa in campo la migliore difesa del territorio;
- raggiunta la prova assoluta delle buone intenzioni;
- ottenuto lo sviluppo armonico tra turismo e ambiente;
- trasmesso un forte richiamo turistico per tutto il vastese;
- l'estensione della stagione delle visite turistiche a buona parte dell'anno;
- guadagnato e gratis spazi sui media nazionali ed internazionali (altro che la foto di Vasto di Tonino);
- uno sbocco occupazionale per accompagnatori, guide, pubblicitari, ecc.

Potrebbe interessare anche lei?

Cordiali saluti.


Per quanto mi riguarda preferirei comprare il "centro storico" e i monumenti sparsi per il territorio.

giovedì 26 luglio 2012

Sto trascurando la Zirrezzirra dance ....


.... ma su YouTube supera i 2000 contatti.

Est modus in rebus, Signora


Dirla, semmai, “dal volto severo, donna fiera ed energica”, così come ritratta dal figlio, pittore, poteva pur essere. Equipararla, come ha fatto la presentatrice al catalogo, all’inaugurazione della retrospettiva dell’artista, “una Proserpina venuta dagli Inferi” (in realtà, non creatura ‘infernale’ ma giovane e leggiadra fanciulla trascinata all’Ade dall’invaghitosi dio Plutone”), poteva starci, come licenza culturale dell’affabulante espositrice. Definirla poi, con improntitudine saccente, un “ectoplasma”...
Ad un personagio ritratto ad arte, dotato in immagine di forte presenza, si vorrebbe dire che (parallelo con i cani a parte): ...”gli manca la parola!”. Nel caso, la madre di V. Canci, seppur di educazione d’altri tempi, avrebbe avuto buon motivo di rispondere all’incauta storico dell’arte:
-        “Ectoplasma..., Signora, lo sarà lei”!

GFP