giovedì 10 maggio 2012

A grande richiesta ...

Alle Poste.

Sono stato alle poste per pagare i "soliti" bollettini e mi è capitato un tagliando di ingresso con una dicitura che mi ha fatto ricordare tante cose. A 112 era stampigliato sul biglietto. A 112 Elegant, blu metallizzato, fu la mia prima autovettura. Quante ne ho fatte con quella. Ho persino portato una cassa da morto sul cofano per pubblicizzare una festa che si teneva al Paradise. Che anni!
Guardandomi intorno però ho smesso di pensare al passato e mi sono messo a osservare al presente.
Mi sono chiesto: "ma queste persone anziane che dall'apertura degli sportelli si sono messe in fila per le loro operazioni postali, perché hanno fretta? Perché si lamentano della lentezza del servizio? (ammesso che di lentezza si tratti) Cosa avranno da fare di così importante?"
Non sono riuscito a darmi la risposta.
Io non ho voluto domiciliare le mie bollette poiché ritengo sia più utile mantenere il contatto umano piuttosto che aspettare il freddo rapporto con la comunicazione periodica della banca.
In queste occasioni, durante l'attesa, si osservano i vari modi di agire, si osserva l'abbigliamento, si ascoltano opinioni e se coinvolti si espongono le proprie, si parla di argomenti di cui in altri luoghi non si parlerebbe, magari ci si accorge che i "guai" non sono solo i propri. Insomma, si "gode" di un modo di variare il proprio "nutrimento intellettuale" senza spendere denaro ma semplicemente spendendo un po' del proprio tempo. Tuttavia la gente, ancora di più se avanti con l'età, ha fretta. Magari preferisce tornare a casa a guardare la fiction preferita. Siamo sicuri che il tempo è denaro?

martedì 8 maggio 2012

E intanto Vasto muore.

... e mentre si sprecano inutilmente soldi per "abbruttire" piazza Rossetti, c'è chi per andare a casa .... 


P.S.

COMUNICATO STAMPA

Nel Piano triennale delle Opere pubbliche, oggi approvato dalla maggioranza in Consiglio comunale, non compaiono interventi per la ristrutturazione del Mercato di Santa Chiara. Tale mancanza è stata evidenziata, dallo stesso Assessore Marra, nelle premesse del suo intervento in aula relativo all’illustrazione del punto all’O.d.G. portato in approvazione. Il motivo di tale volontaria omissione risiede nel fatto che la relativa previsione di spesa è, nelle intenzioni dell’Amministrazione, imputabile alle somme eventualmente incamerabili dal Comune con misure di “Project financing”, teoricamente previste nel quadro delle Risorse disponibili nel triennio. La scelta operativa non appare certamente in linea con il Deliberato del Consiglio comunale, di qualche mese fa, in cui si impegnava l’Amministrazione ad inserire l’intervento tra le Opere pubbliche da eseguire. Vale la pena ricordare come il Consiglio comunale, nella medesima seduta, respinse la mozione presentata dal Gruppo consiliare di “Progetto per Vasto” che aveva stimolato il dibattito sull’argomento e che impegnava il Sindaco e l’Amministrazione comunale “a porre allo studio un bando per l’affidamento della concessione per la progettazione, costruzione e gestione relativa alla riqualificazione urbana dell’area del Mercato coperto comunale di Santa Chiara, con il sistema del Project financing”. Oggi, è la stessa Amministrazione comunale a ritenere opportuno tale strumento finanziario e, addirittura, il suo utilizzo viene promesso come giustificazione dell’omesso inserimento della ristrutturazione del Mercato pubblico di Santa Chiara nel Piano triennale delle Opere pubbliche. Un metodo amministrativo, quello dell’attuale Amministrazione, che denota la forte confusione e la contraddittorietà delle sue decisioni, oltre che l’imbarazzo nel dover oggi riconoscere valida la proposta di “Progetto per Vasto”, tanto da recuperarla nel giro di poco tempo. L’auspicio è che il suo tardivo recepimento non sia soltanto un modo per eludere una risposta seria ed indispensabile per il recupero di uno spazio mercatale di una struttura commerciale che rappresenta un momento di valida aggregazione e di servizio alla Comunità vastese e che versa in condizioni strutturali ed organizzative che pongono quotidianamente a rischio la sua esistenza, con apprensione degli esercenti ed anche dalla popolazione che di esso si serve.

Massimo Desiati - Andrea Bischia
Progetto per Vasto

Come da un po' si dice: "non mi appassiona".




Da Piazza Rossetti.com


Lunghissima riunione dell'assise civica che domani mattina proseguirà i lavori

Dopo un lungo ed articolato dibattito il Consiglio Comunale di Vasto ha approvato questa sera il bilancio di previsione per il 2012. I voti favorevoli sono stati 14, tutti della maggioranza di centrosinistra presente compatta in aula. Hanno votato contro i due consiglieri di Progetto per Vasto mentre gli altri consiglieri del centro destra, così come avevano già fatto in altre occasione ed a conferma del comportamento attuato ormai da mesi all'interno del Consiglio, al momento del voto hanno abbandonato l'aula.
Al termine dei lavori il sindaco Lapenna ha espresso tutta la sua soddisfazione per il conseguimento di questo risultato che consentirà alla macchina amministrativa di rimettersi in moto e riprendere a camminare speditamente.
In precedenza il Consiglio Comunale, sempre con i soli voti compatti del centrosinistra, aveva approvato il Piano Triennale delle Opere pubbliche, il Piano delle alienazioni ed il regolamento per l'Imposta Municipale Propria (IMU).
Molto tempo ha richiesto anche l'esame delle aliquote IMU che sono state approvate così come era stato anticipato nei giorni scorsi, ovvero 4,5 per mille per la prima casa; 9,0 per mille per la seconda casa; 4,00 per mille per le persone ultrasessantacinquenni con reddito di 7 mila euro.

lunedì 7 maggio 2012

Si è svegliato! (Meglio tardi che mai)


L'articolo che segue non mi è stato inviato dall'autore ma ho voluto pubblicarlo lo stesso. 
Sono anni che vado "predicando" quello che lui (Nicolangelo) scrive. Ora pare abbia capito che a livello nazionale siamo nelle condizioni di cui scrive. Quando sarà capace di scrivere anche sulle condizioni della "NOSTRA" Vasto?

...............................

Hanno rinviato a dopo le elezioni amministrative la decisione in merito ai rimborsi elettorali (quanto, quando e a chi) e della riforma elettorale, più volte annunciata, non se ne sa più nulla: questo per stare solo a due scadenze che anche un incosciente può ritenere non rinviabili. Intanto i nostri parlamentari  si esercitano nel “tiro al piccione” su un governo certo non immune da colpe, ma pur sempre condizionato da una maggioranza anomala, alla mercè di ben ventuno gruppi parlamentari pronti a mettersi di traverso per dimostrare a tutti che esistono.
Orbene: come è possibile che la maggioranza del Parlamento non capisca che si ridà fiducia ai cittadini, si dà una ragione ai sacrifici enormi che vengono richiesti dal governo, si dimostra che lo Stato non è un nemico solo cominciando ad eliminare proprio gli assurdi privilegi, specie quelli più odiosi, riservati ai parlamentari,  e perciò votando immediatamente la riduzione drastica dei membri del Parlamento ed i loro emolumenti? Cosa deve pensare il cittadino medio, assediato dal fisco e con uno stipendio sempre più povero, di fronte ai privilegi di cui godono persino gli ex onorevoli e gli ex Presidenti dei due rami del Parlamento, con macchina di Stato e segreteria (ma per fare cosa, santoiddio!)?  E’ antipolitica denunciare l’assoluta mancanza di un qualche tentativo di riduzione dei costi della politica, se persino la ventilata riduzione degli emolumenti, con il pretesto che ci sono dei ricorsi, viene accantonata e c’è da giurare che appena si “calmeranno le acque” ritornerà nella disponibilità degli onorevoli? E’ antipolitica denunciare un regolamento parlamentare che sembra fatto apposta per far proliferare gruppuscoli insignificanti che hanno il solo scopo di far lievitare i costi delle Camere? Qualcuno di voi può indicare il contributo dato alla risoluzione dei problemi nazionali da Fare ItaliaLiberaldemocratici, Liberali per l’Italia,Repubblicani Azionisti, Noi Sud, Io Sud,  Popolo e Territorio, Coesione Nazionale, Forza Sud e poi i classiciAltoatesini, Valdostani, Socialisti, Radicali e Repubblicani tutti gruppuscoli formatisi dopo le elezioni e per lo più sconosciuti persino ai commessi?
Prendersela con Grillo, pur con tutta la sua gratuita volgarità, è inutile: è pur sempre un epifenomeno, è una conseguenza non la causa del degrado politico italiano.
Insomma è inutile gridare “al lupo al lupo”, agitando lo spettro dell’antipolitica per l’indignazione che pervade il Paese, se ti scippano oltre venti milioni e non te ne accorgi, se ti avanzano tanti soldi, regalati dai contribuenti, da poter fare investimenti in Tanzania e comprare lauree nel mercato albanese senza sentire il dovere di bloccare immediatamente quell’emorragia di denaro, dato persino a partiti che non esistono più e a giornali che nessuno legge (quanto ci costa oggi l’“Avanti!” di Avitola, che certo non è Bissolati?).
 Già! Ma come non indignarsi se due rami del Parlamento votano una legge che dà rimborsi elettorali a Partiti senza eletti anche dopo che si sono sciolti? Non si dovrebbero interrompere i finanziamenti quando quei partiti scompaiono o confluiscono in altri partiti? Si finanzia la politica o il malcostume?
Se poi si pensa che molti di quei parlamentari si dichiarano cattolici e frequentano anche i sacramenti non resta che rivolgersi a Padre  Amorth per un esorcismo!

NICOLANGELO D’ADAMO

Il sabato pomeriggio Scarpasciudd e basta


sabato 5 maggio 2012  

L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL CARCIOFO
di V.Patriarchi

SPORTUL STUDENTESC  DINAMO BUCARESTI   1 - 1
 arbitro sig. Orazio Di Blasio

SPORTUL STUDENTESC ( maglia rossoblu ): Ronzitti L, Ronzitti F, Ronzitti N, Giacomucci, Serafini S, Salvatore, Soldano, Ruzzi, Angiolillo, Puddu, Ronzitti go, Lemme

DINAMO BUCARESTI ( maglia giallonera): Loreta, Antenucci, Di Marco, Sboro, Di Foglio, Patriarchi, Fanucci, De Felice, D'Angelo, Cicchini, Sebastiani, Frangione
 
12 contro 12, questo 'luminoso' sabato(sereno e poi vedremo perchè ci sono le virgolette...). Si parte al 9' con una conclusione del blu Angiolillo ad aggirare l'uscita di Loreta, fil di palo e fuori; i gialli rispondono con un Frangione nervoso nella prima frazione(non prendeva piede il ciambotto di fine stagione)che spara 2 bordate in tribuna. Al 13' il blu Soldano viene servito sulla fascia, lui prima di toccar palla fa già i segnali e gesticola animosamente con le braccia per allertare gli attaccanti(in pratica fa i segnali come a tressette), e col 29 terzo vuole il 2 e crossa per Lemme che però sbucia(canda mà):lo stesso Lemme, colpito agli zebedei da una pallonata, cade tramortito, ma a chi gli diceva "Mario, tànde a cche tti sèrve cchiù ssà cèppa sècche", lui baldanzoso ostentava le sue prebende preziose affermando:" tu 'nn gì frigà!". Molta confusione in campo per il sovraffollamento, ma curiosa è la disposizione tattica dei blu, che schierano a centrocampo Puddu e Giacomucci, due granitici difensori, mentre il portiere dei gialli Loreta,inoperoso, s'abbambàte 'n mbàcce controsole. Nel 2° t. i buoni uffici del professore rasserenano il maresciallo, che vede concretizzarsi la prossima cena di sabato("pàrligli di magnà...), mentre il blu Gogò Ronzitti, per aggirare la mia marcatura, ricorre ai gas nervocarciofini(proibiti dal recente trattato di Kyoto), sparando 'lumìne' a ripetizione, facendo poi pubblicità alla prossima sagra del carciofo di Cupello. Al 13' il giallo Fanucci(anche oggi uno dei migliori, nel nuovo ruolo di centrocampista) da destra crossa a volo per Max Frangione, stop e tiro piazzato all'incrocio,ed è 0-1. Al 14' i blu rispondono con Ruzzi che lancia in profondità Lemme, il nostro ignora i compagni e conclude alto. Al 16' è invece il giallo D'Angelo che, dopo aver sbraitato a lungo(prima e durante)un duro contrasto con Ronzitti, conclude altissimo, pensando di calciare la drop(Hulk è anche rugbista, fa parte degli arciglioni vastesi): dopo 3' il mitico Soldano si fuma il giallo Di Marco sulla destra, crossa per Angiolillo, e il disoccupato Loreta arizzìle la sediasdràje e para. Al 32' occasionissima per Frangione, il cui potente tiro sbatte sulla traversa interna e rimbalza sulla linea, Fanucci poi manda alto. E quando poi Loreta gia assaporava il punto bonus per il portiere imbattuto, ecco che i blu colpiscono al 42': il capitàa come al solito si attarda a rientrare, Lemme scatta sulla sinistra crossa rasoterra, al centro mancano la palla sia Sboro che Ronzitti, ma il piattone del marpione Luigi Angiolillo sbuca dal nulla e a 1 m. dal palo destro insacca l'insperato pareggio. I blu rinsaviscono dal nulla e Puddu allo scadere per poco fallisce il colpaccio. Avviso ai naviganti: venerdì 23 maggio inizierà il 14° Torneo Scarpasciùdd' 2012: sbattèteve l'òve la matìna prèste!!
 
Classifica cannonieri: 35 gol: Frangione  28 gol: Angiolillo   24 gol: Ronzitti Go  18 gol: Sboro  17 gol: D'Angelo, Serafini A   11 gol: Reale    9 gol: D'Adamo    6 gol: Docuta    5 gol: De Felice, Ronzitti L  4 gol: Cicchini, Storto   3 gol: Lemme, Soldano   2 gol: Serafini S   1 gol: Antenucci, Bozzelli, Catinari, Danenza, Fanucci M, Fanucci R, Frasca M, Giacomucci, Rossi, Serafini G, Sebastiani, Vino

domenica 6 maggio 2012

Ma veramente è questa la faccia del "parassita evasore fiscale"?

Io penso che la faccia del "parassita evasore fiscale" non somigli affatto al soggetto raffigurato anzi è molto lontana da questo. Non sarò certo io a mostrare immagini per non creare altri "stupidi" stereotipi. Gli italiani sanno benissimo chi sono gli evasori fiscali e soprattutto sanno chi sono i parassiti. In questa seconda categoria ci sono certamente alcuni politici. Non capisco però perché in tanti continuano a votarli.

sabato 5 maggio 2012

Quando si dice essere veggenti.



5 maggio




Ei fu. Siccome immobile

salì sull'automobile
scese dall'altra parte

Luciano Lapenna "Bonaparte"

5 Maggio



Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,
muta pensando all'ultima
ora dell'uom fatale;
né sa quando una simile
orma di pie' mortale
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà.
Lui folgorante in solio
vide il mio genio e tacque;
quando, con vece assidua,
cadde, risorse e giacque,
di mille voci al sònito
mista la sua non ha:
vergin di servo encomio
e di codardo oltraggio,
sorge or commosso al sùbito
sparir di tanto raggio;
e scioglie all'urna un cantico
che forse non morrà.
Dall'Alpi alle Piramidi,
dal Manzanarre al Reno,
di quel securo il fulmine
tenea dietro al baleno;
scoppiò da Scilla al Tanai,
dall'uno all'altro mar.
Fu vera gloria? Ai posteri
l'ardua sentenza: nui
chiniam la fronte al Massimo
Fattor, che volle in lui
del creator suo spirito
più vasta orma stampar.
La procellosa e trepida
gioia d'un gran disegno,
l'ansia d'un cor che indocile
serve, pensando al regno;
e il giunge, e tiene un premio
ch'era follia sperar;
tutto ei provò: la gloria
maggior dopo il periglio,
la fuga e la vittoria,
la reggia e il tristo esiglio;
due volte nella polvere,
due volte sull'altar.
Ei si nomò: due secoli,
l'un contro l'altro armato,
sommessi a lui si volsero,
come aspettando il fato;
ei fe' silenzio, ed arbitro
s'assise in mezzo a lor.
E sparve, e i dì nell'ozio
chiuse in sì breve sponda,
segno d'immensa invidia
e di pietà profonda,
d'inestinguibil odio
e d'indomato amor.
Come sul capo al naufrago
l'onda s'avvolve e pesa,
l'onda su cui del misero,
alta pur dianzi e tesa,
scorrea la vista a scernere
prode remote invan;
tal su quell'alma il cumulo
delle memorie scese.
Oh quante volte ai posteri
narrar se stesso imprese,
e sull'eterne pagine
cadde la stanca man!
Oh quante volte, al tacito
morir d'un giorno inerte,
chinati i rai fulminei,
le braccia al sen conserte,
stette, e dei dì che furono
l'assalse il sovvenir!
E ripensò le mobili
tende, e i percossi valli,
e il lampo de' manipoli,
e l'onda dei cavalli,
e il concitato imperio
e il celere ubbidir.
Ahi! forse a tanto strazio
cadde lo spirto anelo,
e disperò; ma valida
venne una man dal cielo,
e in più spirabil aere
pietosa il trasportò;
e l'avvïò, pei floridi
sentier della speranza,
ai campi eterni, al premio
che i desideri avanza,
dov'è silenzio e tenebre
la gloria che passò.
Bella Immortal! benefica
Fede ai trïonfi avvezza!
Scrivi ancor questo, allegrati;
ché più superba altezza
al disonor del Gòlgota
giammai non si chinò.
Tu dalle stanche ceneri
sperdi ogni ria parola:
il Dio che atterra e suscita,
che affanna e che consola,
sulla deserta coltrice
accanto a lui posò. 

venerdì 4 maggio 2012

Quando la "Carciofesta" era una sagra.

Contro questi "scacchinotti".

Una persona che ha una dignità non si ferma davanti a niente. Io avrei fatto come Delio Rossi.
L'allenatore della Fiorentina ha dato un "esempio" che il perbenismo del cavolo ha subito bollato. Certo, se ognuno facesse come lui non sarebbe una cosa "gradevole" ma se una persona seria reagisce in quel modo un motivo c'è.
La dignità. Se le persone che hanno una dignità reagiscono hanno sempre una ragione e vanno comprese, non buttate nella spazzatura.

Comunicazione di "servizi".

COMUNICATO STAMPA

Il Comune di Vasto ha predisposto una Long list di undici professionisti esterni, il cui compito è la ricerca di finanziamenti europei… ma non sa che farsene!

Il 30 Gennaio scorso, fu presentata un’interrogazione, a risposta scritta, avente ad oggetto la formazione e l’attività della Long list di professionisti il cui compito fosse la ricerca di finanziamenti europei. Il 26 Aprile (sigh!) l’Assessore Sputore ha inviato una risposta che consiste nel racconto della vicenda, senza alcun riguardo alla corrispondenza delle risposte ai sette quesiti posti con precisione e dovizia di argomentazioni.

Compiendo un’opera di… pandettamento di quanto contenuto nella risposta è possibile ricavarne quando segue. Nell’interrogazione si chiedeva:

1) Se fosse stato conferito qualche incarico ai professionisti esperti inseriti nella “Long list”. RISPOSTA: “Il Sindaco li ha invitati, con nota del 28 febbraio u.s., a presentare proposte progettuali al fine di accedere a sovvenzioni, contributi, finanziamenti comunitari”.

2) Se fossero state ricercate ed individuate le opportune occasioni di relazione con altri Comuni di area omogenea. Nessuna risposta.

3) Se fosse stata organizzata la formazione dei Dirigenti interni alla struttura comunale circa la conoscenza dei programmi dell’Unione Europea e delle tecniche di progettazione ed individuati i referenti presso l’UE per organizzare attività di lobbying. Nessuna risposta.

4) Se fosse stato formato l’apposito e previsto “Ufficio Finanziamenti europei” per la ricerca sulla legislazione europea. RISPOSTA: “Non è stato, a tutt’oggi, possibile attivarlo, per carenze di professionalità necessarie”.
5) Se fosse vero che la Giunta comunale ha dichiarato il proprio interesse alla partecipazione ad un progetto europeo denominato “CIP – Creative and Cultural SMEs Innovation Pole”, al fine di “collaudare nuove forme di sostegno all’industria culturale”. RISPOSTA: “La Giunta comunale ha presentato (novembre 2011) la candidatura del Comune di Vasto in qualità di Project partner. Inoltre ha aderito (ottobre 2010) al bando BIKE SHARING (condivisione della bicicletta) e FONTI RINNOVABILI in collaborazione con l’Associazione SU.MO. di Vasto; mentre (Giugno 2010) aderiva alla governance del progetto pilota denominato , finalizzato all’emersione del lavoro sommerso”.
6) Se il Comune di Vasto sarà Project partner della proposta progettuale su descritta, con partner nazionali ed internazionali e, nel caso così fosse, come sarà composto il “partenariato nazionale ed internazionale”. Nessuna risposta.
7) attraverso quali canali informativi e, nello specifico, da chi è pervenuta tale richiamata proposta progettuale che l’Amministrazione avrebbe dichiarato essere di proprio interesse. Nessuna risposta. A parte l’esiguità delle tre iniziative (due delle quali intraprese prima della formazione della Long list, avvenuta nel 2011 e considerando che, per la successiva, non si sa neanche come è andata a finire), dalla risposta desumiamo che, nel futuro, quelle ipotizzabili saranno affidate alla buona volontà dei professionisti esterni: se trovi qualcosa, faccelo sapere! Alla faccia di qualsivoglia tipo indirizzo e di programmazione di Politica amministrativa…
Ma non possiamo non rimarcare che, con la fame di denaro pubblico che hanno le Pubbliche amministrazioni per attività che possano produrre servizi ed economia per la popolazione, gli unici tre progetti europei su cui il Comune di Vasto ha rivolto un qualche interesse (con tutto il rispetto per il sostegno alla cultura, alle biciclette ed alle donne dal lavoro invisibile) si caratterizzano per iniziative che, per non triviali nell’aggettivazione, diremo proprie di attività che non portano pane a casa!
A leggere le risposte dell’Assessore si resta veramente basiti e esterrefatti: il piagnisteo sulla povertà finanziaria del Comune continua e l’Amministrazione non trova meglio da fare che applicare gli aumenti consentiti dalla legge all’IMU, mentre l’Europa serve per le biciclette!

Massimo Desiati Progetto per Vasto

giovedì 3 maggio 2012

1912: Il faro di Punta Penna

Ci sarebbe molto da dire sul porto di Punta Penna, per qualcuno “solo” il porto di Vasto. Si potrebbe parlare della risorsa poco sfruttata della nostra Città ma si finirebbe col parlare delle tante risorse non sfruttate e il discorso diverrebbe lungo. In questa occasione invece voglio partire da un manifesto. Il manifesto della festa campestre dedicata alla Madonna di Pennaluce. Un manifesto che ripropone quanto tradizionalmente si svolge in occasione di quella festa.
E’ stato sempre un mio pallino quello di valorizzare le feste della “primavera vastarola”. Quando ero Assessore alla Cultura ho provato a proporre queste feste come lancio per la stagione turistica ma mi sono ritrovato a battere la fronte contro un muro, anzi due muri. Il primo quello dell’Amministrazione comunale poco aperta ai cambiamenti e non dotata di “immaginazione”. Il secondo quello dei comitati organizzatori, gelosi di “aprirsi” a collaborazioni “esterne”.
Non voglio però dilungarmi su questo né fare polemiche ma continuare il discorso sulla festa di Punta Penna.
“Perché”? Qualcuno si chiederà. Rispondo: “perché quest’anno è il 2012”.
Nel 2012 non ricade solo il centenario dell’affondamento del Titanic. Ricade anche il centenario della messa in funzione del Faro di Punta Penna.
Ora, saranno in tanti a dire: “e ci volevi tu a ricordarlo! Lo sapevamo”. (E’ di questi giorni il caso di un assessore che, in merito ad un “ritrovamento”, prima dice di non sapere niente, poi, dopo una mia dichiarazione, dà a intendere di conoscere a menadito il luogo e la storia di quello). Nessuno di questi “tanti” però ha pensato che in occasione della festa in onore della Madonna, oltre alla tradizionale processione sul mare, alle solite bancarelle, al tipico concerto e (forse) ai classici fuochi d’artificio, si poteva “ricordare” il centenario di quello che è il faro più importante del tratto di mare Adriatico da Ancona a Bari.
Magari con una mostra, magari con delle visite guidate all’interno della struttura, magari con conferenze tenute da importanti autorità della Marina Italiana, magari con la narrazione di storie e racconti da parte di vecchi personaggi della “marineria” locale, magari con spettacoli di suoni e luci. Sai quante cose si possono fare “intorno” ad un “centenario”.
Credo che sarebbe stata una occasione per richiamare nella nostra Città tanti turisti e, perché no, sensibilizzare i nostri cittadini (magari svegliarli).
Non mi si ripeta la solita filastrocca che non ci sono i “soldi”. Per “certe cose” non ci vogliono i “soldi” ci vuole solo la “testa”.
La battuta finale la lascio a voi.

Notizie sul faro.

Costruito su disegno di Olindo Tarcione, il faro si presenta come una costruzione in muratura a forma di torre. La colonna del faro, con i suoi 70 metri, è la seconda per altezza in Italia dopo la Lanterna di Genova. Più volte è stato oggetto di rifacimento. Una scala a chiocciola di 307 scalini conduce alla sommità. La lanterna, attivata nel 1912, si trova a 84 metri sul livello del mare; ha una portata di 25 miglia e un periodo di 4s.

Curiosità: La didascalia della foto porta Punta "Pema" invece di Punta Penna.

mercoledì 2 maggio 2012

Alla fine Nicola D'Adamo ce l'ha fatta.

Finalmente ricollocati degli alberelli in piazza del Popolo. Adesso dovrei esprimere il mio punto di vista ma sono stanco di fare polemiche. Lascio a Nicola il compito di esprimere la sua opinione. Io la esprimerò più avanti nel tempo se sarà necessario.

... ma chi lo ha ricordato?

Il concertone ?

Primo Maggio

Nel giorno dedicato all’esaltazione del lavoro umano dobbiamo fare una riflessione più diretta su questo tema che ha sempre attirato l’attenzione: anche la Bibbia nel suo ritratto di apertura sulla creazione disegna il profilo dell’uomo come quello di un lavoratore, collocato nel giardino del mondo “per coltivarlo e custodirlo” (Genesi 2,15). Del lavoro si possono dire infinite cose, da quelle più ovvie come si osserva nel Candido di Voltaire (“Il lavoro allontana da noi tre grandi mali: la noia, il vizio ed il bisogno”), a quelle più amare, legate all’assenza di lavoro, come segno di desolazione, di umiliazione, di disperazione. All’interno del lavoro si devo esplicare due dimensioni. Da un lato, c’è la coscienza che si estrinseca nell’azione, nel progresso, nel benessere proprio e degli altri, nella creazione. E per questa dimensione “umanistica” e sociale che il lavoro non può essere sottomesso solo alle regole del mercato e dell’economia, ma è un fatto etico. Dall’altro lato, lavorare è scoprire: la terra affidata all’uomo perché egli renda esplicito un progetto glorioso e trascendente che in essa è celata. Lavorando, l’uomo partecipa all’opera del Creatore. Cogliamo l’occasione per esprimere la piena solidarietà ai 382 lavoratori della Golden lady ed al lavoratore licenziato dalla Pilkington, Alfonso Pacilli. Con la speranza che il Primo Maggio, festa di San Giuseppe artigiano, possa regalare a questi lavoratori, una speranza in più di operosità.
Lucio Ritucci

martedì 1 maggio 2012

Anche il Primo Maggio, radio att IVO.

COMUNICATO STAMPA

Avevamo anticipato da qualche tempo che con la riforma del mercato del lavoro del nuovo governo Monti - Fornero si voleva restituire le mani libere all’impresa in nome della libertà dei mercati e dei capitali. Libertà quindi di licenziare. Ed ecco che anche a Vasto ( San Salvo) apprendiamo dalla stampa che la Pilkington, l’azienda più grande della produzione di vetro per auto in Italia, abbia licenziato un operaio. Una violazione palese dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori che li tutela nei diritti conquistati con lotte durissime negli anni sessanta, e alla violazione della Costituzione italiana all’art. 41 che impone all’azienda il rispetto della liberta’ e della dignità del lavoratore. Esprimere solidarietà a questo lavoratore non basta. Abbiamo sentito l’altro giorno in un convegno a palazzo D’Avalos un dirigente della Pilkington il dottor Graziano Marcovecchio (direttore personale) dire che la situazione economica e occupazionale dell’azienda volge verso un trend negativo e oscure nubi si addensano per il futuro e l’intero territorio del vastese. Il dirigente ha rivolto da quella tribuna un appello accorato a tutta la politica per superare posizioni di divisioni e costruire invece un’ alleanza affinchè si fronteggi una crisi che potrebbe assumere risvolti drammatici per le famiglie e i settori economici del comprensorio. Noi gli chiediamo: non contrasta il suo appello con l’atteggiamento della sua azienda che con l’atto di licenziamento di questo lavoratore Alfonso Pacilli vuole imprimere una svolta nelle relazioni sindacali favorendo una conflittualità con le stesse organizzazioni? Non sarebbe invece il caso di ristabilire un clima di intese e di collaborazione come lui stesso ha auspicato? Noi siamo sempre stati a difesa del mondo del lavoro e di tutti coloro che hanno fatto grande l’azienda SIV oggi Pilkington e anche oggi non solo esprimiamo solidarieta’ all’operaio offeso dal licenziamento; ma attiveremo forme di lotta affinchè la dignità e la liberta’ del lavoratore si riaffermi. Si invitano le organizzazioni sindacali CISL, CGIL, UIL ad intervenire affinche’ Alfonso Pacilli possa riavere il suo posto di lavoro.
Ivo Menna ambientalista storico

Oggi festa del .... lavoratore.