giovedì 13 novembre 2014

Pre-Raphaelites .... c'è bisogno di spiegazioni?


Autunno

Ma cosa ci posso fare io se preferisco usare il "telefonino" per fotografare, piuttosto che per telefonare? La cosa mi intriga di più. Se uno mi telefona potrebbe "disturbarmi". Se invece passeggiando, vedo cose che mi incuriosiscono e voglio "portarle" con me ......
Che siano foglie dai colori dell'autunno, oppure semplicemente foglie secche, mi possono servire da ispirazione.
 .... e poi, chissà cosa ci potrebbe essere sotto. Chissà cosa potrebbe venirne fuori.


mercoledì 12 novembre 2014

Lezioni di "vastarolo" (storiella 2)


Traduzione:

Al Giudice piccolo.

Signorsì, signor Giudice, non ho pagato
l'affitto di settembre, glielo devo dare;
ma a codesto signore chi glielo ha negato?
Adesso per questo doveva farmi citare?

Quest'anno, grazie a Dio, è buona annata;
fino alla raccolta deve aspettare ...
che mi calcola gli interessi, non è peccato?
dove devo prenderlo? ... posso andare a rubare? ...

Io adesso lo metto in mano alla signoria vostra;
alla vendemmia lo voglio andare a pagare
come un galantuomo, credi a Dio!

Se poi si ostina e non si vuole accordare,
vossignoria stessa glielo facesso capire
che ora quattrini non posso divetare!


martedì 11 novembre 2014

E se chiude anche il Corso?


Già da tempo per andare a teatro sono obbligato a recarmi a Roma. Menomale che c'è Di Fonzo a 10 Euro.
Ora si vocifera anche della chiusura definitiva del Multisala del Corso. 
L'ho sentito dire da persone che grassamente ridevano e godevano di questa notizia che spero non sia vera.
Penso a queste inutili persone che altro non hanno da fare, se non pontificare e gioire per la deriva di questo nostro paese. Non oso più dire città. 
Ci vorrebbe l'esorcista. 
Certi personaggi, certi denigratori, sono simpatici al "volgo" e lo convincono, mascherati dietro al loro sorriso, ad abituarsi anche al "dramma". Presto a Vasto non rimarrà altro che i bar per la "passatella". Qualcuno sarà anche capace di dire che questo sia un "recupero" della nostra storia e delle nostre tradizioni.
Come si fa ad essere contenti del fatto che a Vasto non rimane più nulla? Eppure se ne gode. L'importante è gioire dei problemi degli altri. Poco importa se ....
Carissimi presto, se la notizia è vera (e spero dal profondo del mio cuore non lo sia), dovremmo recarci nei paesi limitrofi per vedere un film .... e non solo.


lunedì 10 novembre 2014

Scarpasciùdd 2014-1015




I LORETA E LE DIECI PALLETTE DI EREDITA'
di Vittorio Patriarchi

sabato 8 novembre, ore 17, campo Incoronata: 
DUMAGUETE  MAKATI   5 - 5
arbitro Orazio Di Blasio

DUMAGUETE (blurosso): Loreta R (2°t Loreta E), Giacomucci, Versace, Forgione, Serafini S, Puddu, Sarra, Vino (2° t Reale), Angiolillo,  Pegna F, Di Vincenzo, Stampone 

MAKATI (giallonero): Loreta E (2°t Loreta R), Isoardi, Gabriele, Sebastiani, Danenza, Patriarchi, D'Adamo, Lanza, D'Angelo, Di Domenico, Serafini A,  Ronzitti Go 
    
Oggi, alle Filippine, 12 vs.12 + 1 riserva, '...'na fréghe d' ggénde', ma gli scarpasciùdd non dicono no a nessuno (tranne qualche inspiegabile eccezione ...). I blu aprono le danze al 14': Sebastiani s'attarda a centrocampo, Stampone s'impossessa della palla e da dx crossa veloce, Patriarchi fuori tempo, el buitre Luigi Angiolillo appostato dietro se la ride e corregge preciso di testa, 1-0. Al 16' i gialli pareggiano con una staffilata del dr. Andrea Serafini da 'Nangòna', 1-1; al 18' il blu Forgione lancia Angiolillo, collopieno angolato, ma la traversa stavolta salva Emanuele Loreta, preambolo per il raddoppio al 22', quando il tattico Vino smista in area per Franco Pegna, girata d'interno collo a fil di palo sx, 2-1. I gialli sembrano 'sturdullìte' in questo frangente di gioco e al 28' beccano la terza palletta: bisticcio tra Gabriele e Lanza, il rientrante blu Michele Sarra s'interpone, ruba e se ne va in area eludendo con 2 dribbling vincenti la chiusura, tiro angolato sulla sx e palla imprenibile del 3-1. Al 31', dopo un bell'assist di D'Adamo, Andrea Serafini piazza il destro vincente e accorcia 3-2, e sullo slancio, i gialli riprendono coraggio ribaltando il risultato in 8': al 38' il giallo Lanza traguarda bene in area per lo scatto sulla sx di Gogò Ronzitti, diagonale secco e gol del 3-3, e al 43' è Di Domenico che lancia in area piccola Gogò, tiro potente centrale ravvicinato, mezza papera di Renato e palla che gli passa sotto il corpo, 3-4. Nella ripresa scambio dei portieri padre- figlio con tanto di testamento, mentre nei blu il tattico Vino fa posto al più pimpante Reale; si conferma comunque un sostanziale equilibrio, forse più evidente nei secondi 45', e traspare la buona vena del giallo Isoardi, oggi in giornata di grazia, sempre puntuale nei tackle; le uniche due fiammate al 18', quando su respinta di testa corta della difesa gialla, il blu Sarra ri-crossa teso da dx per Mattia Di Vincenzo che di prima gira verso l'imprendibile angolo sx, pareggiando 4-4;  e al 27', dopo 2 occasioni sciupate da Serafini e Ronzitti '  p'avé acciuqquàte la còcce' (ignorati gli smarcati D'Angelo e D'Adamo sulle fasce), i gialli conquistano un calcio di punizione dal limite: batte col giusto giro Di Domenico, Emanuele Loreta smanaccia all'incrocio, palla a Gogò Ronzitti che in rovesciata a pallonetto infila sotto la traversa, tripletta e 4-5. Ma al 44' la beffa: al termine di una concitata azione di attacco alla disperata dei blu, la palla arriva tra i piedi di Mattia Di Vincenzo che 'inzistìsce' e, a 1m dalla porta e tra mille 'zàmbe', gira preciso realizzando il gol del finale, rocambolesco, 5-5.

Foto di copertina per David Isoardi.    

Class. cannonieri: 10 gol: Angiolillo, Ronzitti Go  8 gol: Serafini A   6 gol: Di Vincenzo, Forgione   5 gol: D'Angelo  3 gol: D'Adamo P, Sarra   2 gol: Pegna, Stampone   1 gol: Bozzelli, Loreta E, Gabriele, Serafini S

Ancora sul "Della Penna"


L'ASILO CARLO DELLA PENNA, UN PATRIMONIO CITTADINO DA DIFENDERE

Con Delibera di Giunta Comunale n. 311 dello scorso 15 Ottobre[1] il Comune di Vasto ha disposto l'acquisizione al proprio patrimonio indisponibile del complesso scolastico dell'ex Asilo Carlo Della Penna. Un atto in sé utile e buono, ma suscettibile di importanti conseguenze ancora tutte da verificare.

La Legge cui la Delibera si richiama[2] prescrive che "il provvedimento di acquisizione [sia] specificamente motivato in riferimento alle attuali ed eccezionali ragioni di interesse pubblico che ne giustificano l'emanazione"; ciò di cui nella Delibera comunale non v'è traccia. L'unica motivazione che vi si legge sono generiche "operazioni di salvaguardia ambientale e edilizia", al cui fine la Giunta comunale dichiara necessaria l'acquisizione del complesso.
Può darsi che per esse debba intendersi la ristrutturazione di cui da anni (dal 2010 almeno), tutti gli anni, si legge invano nel Piano Triennale (comunale) delle Opere Pubbliche. Ma non è detto.
Intanto l'intero complesso versa tuttora in uno stato sin troppo evidente di abbandono e di degrado, nonostante le molte voci di protesta (l'ultima, la raccolta di oltre mille firme ad opera dell'associazione Vasto Libera) che saltuariamente dalla città si levano.

Dopo la Delibera dello scorso 15 Ottobre siamo però probabilmente arrivati ad un punto di svolta. Oggi l'Amministrazione comunale deve dire alla città quali sono le sue intenzioni. Se ha un progetto, se no, e, se sì, in quali tempi.

Il Comitato cittadino per l'Asilo Carlo Della Penna, che si costituisce oggi, si assume l'impegno, insieme alle Associazioni firmatarie del comunicato, di interloquire con l'Amministrazione comunale e di vigilare sui futuri sviluppi della situazione, tenendo fermi due obiettivi:
  1. che sia salvaguardato l'assetto edilizio ed urbanistico del complesso, di indubbio valore storico ed architettonico;
  2. che non venga disattesa la destinazione cui Carlo Della Penna, cittadino benemerito, l'aveva consegnato: "ai bimbi di Vasto".
Venerdì prossimo 14 Novembre, ore 17 e 30, nella sede dell'Agenzia per la Promozione Culturale, a Vasto, in via Michetti, il prof. Luigi Murolo terrà una conferenza sul tema: "L’asilo Carlo Della Penna. Una storia di filantropia e mecenatismo".
Tutta la cittadinanza è invitata.

Vasto, 8 Novembre 2014

Comitato cittadino per l'Asilo Carlo Della Penna
Associazione civica Porta Nuova
Italia Nostra
Vasto Libera




[2] L'art. 42 bis del D.P.R. 8/6/2001 n. 327 (come modificato dall’art. 34 del D.L. n. 98 del 6 luglio 2011). 


Sono contento della nascita di questo comitato tuttavia non credo che la questione del Della Penna si risolva facilmente.
Finalmente qualcuno si è accorto che al "Municipio" non esiste il titolo di proprietà dell'Asilo Carlo Della Penna. Penso, ma io sono un tipo molto "fantasioso", che le mani di una "associazione a delinquere" da tempo coprono, pronte ad agire, la struttura dedicata ai "bimbi di Vasto" e se fino ad ora questa "associazione a delinquere" non è riuscita ad appropriarsi della struttura, è solo perché non si trova questo titolo di proprietà.
Credo inoltre, ma io sono un "malpensante", che appena l'asilo sarà acquisito dal Comune di Vasto, viste le ristrettezze economiche in cui questo, a detta del sindaco, versa, sarà subito messo in vendita.
Io ribadisco però che questo è solo un mio pensiero e che "l'associazione a delinquere" ......

A Lanciano si può.


Arriva presso il Mercato Coperto di Lanciano il “1° Festival del Mercato”. A partire da sabato 1 novembre e per tutti i weekend del mese tanta musica, degustazioni di prodotti tipici frentani ed intrattenimento per grandi e piccini. Ricco il programma delle serate che saranno animate da artisti e gruppi locali come: Tequila & Montepulciano Band, Cristina Amoroso, Effemme, Corto Circuito, Marco Papa, Roby Santini, Le Terre del Sud, Ray Sugar Sandro, Clave De Cuba, Dj El Tombao, Dj set Atema, Nathalie, Raffaele Jair & Matteo Colucci. Previste serate all’insegna di karaoke, balli di gruppo, concerti e la domenica pomeriggio spazio alle attività ludico-ricreative per bambini con gonfiabili e spettacoli per bambini a cura dell’Associazione Culturale “Eimes” e “Il Mondo di Beta e Nunù”.

Siccome a Vasto questa idea era di Francescopaolo D'Adamo (lanciata e realizzata già quando era Assessore), non si può fare.

Delinquenti felici a Vasto


A Vasto chiude un ufficio della Polizia di Stato

Nella riunione del 6 novembre al Ministero dell’Interno si è discusso della chiusura dei presidi della Polizia di Stato su tutto il territorio nazionale. Nonostante l’incremento della criminalità e la necessità di investire in questo delicato settore, il governo e il ministro dell’interno vanno avanti nella direzione opposta alle reali esigenze dei cittadini. Anche Vasto sarà penalizzata con la chiusura di un presidio di Polizia ferroviaria, unico in tutta la provincia di Chieti. Ufficio che vigila su un delicato accesso nel territorio del vastese. Ancora una mortificazione per Vasto e il suo circondario grazie alla politica locale e nazionale.


Filiberto Scafetta

domenica 9 novembre 2014

Diritto d'autore e diffusione di massa fra Giacomo Leopardi e Web



Ieri c'è stato un interessante incontro a Palazzo d'Avalos. In tanti, purtroppo, erano fuori tema (compreso qualche relatore). Se si facessero le cose in maniera più professionale e con più competenza, sarebbe meglio. Comunque meglio di niente.
Anche in luoghi ben più "importanti" i giudizi sono simili al mio .... ci accontentiamo.

sabato 8 novembre 2014

Il sabato nel villaggio



Felice di essere stato definito su un sito amico: (nell'ordine) "creativo, musicista e architetto", in questo "sabato nel villaggio" vi auguro una buona giornata. Io dal mio canto vado "ramingo" a raccattare idee.

venerdì 7 novembre 2014

Lu varivire


Io e Leano di Giacomo ci siamo incontrati nel salone di un "barbiere". Abbiamo pensato di dedicare una canzoncina a questa categoria di artigiani in via d'estinzione. Lui ha scritto le parole ed io, ispirandomi a Gioacchino Rossini, la musica. Abbiamo poi improvvisato questo video su una registrazione "casalinga".



Il Giovane Favoloso

Ho sempre "odiato" Giacomo leopardi fino a quando ho visto questo film. A scuola sentir recitare dai professori e dai compagni di classe le sue poesie mi dava una noia mortale. Nemmeno ascoltando le letture di Carmelo Bene, Giorgio Albertazzi o altri grandi attori, riuscivo ad "assaporare" la poesia di Leopardi. Letture che, seppure eseguite in maniera eccelsa, rimanevano fine a se stesse, non mi entravano dentro l'anima. Questo sicuramente perché i miei professori non hanno saputo far scaturire quella scintilla che fa capire ed amare un autore e la sua opera. Sarò troppo romantico, sarò superficiale, sarò "invecchiato" ma questo film è riuscito a far "brillare" questa scintilla.
Ora dovrei parlare di Vasto ma come al solito ne parlerei male e, siccome ho già parlato abbastanza male dei miei professori di "lingua italiana", non vado oltre. Pubblico, tuttavia, una foto che sibillinamente lascia immaginare dove andrei a parare.


Luigi Del Moro

Io conoscevo bene Luigi, già da quando ero ragazzino. Sempre estremamente presente nella sua famiglia, unita e numerosa. Da tempo era stato colpito da un grave male ma proprio perché sempre presente, la sua dipartita ha lasciato un vuoto incolmabile tra i suoi familiari che, amici da sempre, stretti nella loro sofferenza, attraverso questa pagina, sentitamente ringraziano quanti  hanno partecipato al proprio dolore.  

giovedì 6 novembre 2014

Storiella n° 40


Frequentando Facebook, mi accorgo che tantissime persone "tentano" di scrivere in dialetto. Se ne "leggono" di cotte e di crude. Certo è colpa nostra se per anni abbiamo pensato fosse "cosa sconveniente" parlare il dialetto e ora credo sia tardi per recuperare. Comunque spero di fare cosa gradita ai convinti sostenitori della nostra "lingua" pubblicando, di tanto in tanto, degli scritti in dialetto "Vastarolo" corredati di traduzione, così da provare ad aiutare chi ha "buona volontà" a recuperare almeno l'uso di qualche vocabolo.


Traduzione:

Io non so perché questo vicinato
su mia moglie da dirne cento e una; 
non se lo merita quella donna piena di doti,
tu di fusi non gliene puoi appendere

E domando io: non è una porcheria
sentire un calunniare così?
questo paese è cattivo; se sei preso di mira,
avrai tanti tormenti: povero te, vatti ad annegare.

Mesi addietro la fornaia dirimpetto,
scimmiottando mi dice: tua moglie è malata?
Signorsì, è da un pezzo che è a letto
Proprio ora il prete è sceso da sopra.

Gli rispondevo io, che c'è da ridire,
non si può riconciliare nemmeno con Dio?
Poverina, chi lo sa se stavolta la racconta;
si è voluta confessare, pure a te devo rendere conto?

Ma tutto ciò non è nulla: un altro giorno,
credendo che io entrassi per gelosia,
mi fa uno: Peppesciu' non apprezzi corna?
il fabbro è salito da tua moglie Lucia!

Ma tu guarda a Dio, che si deve soffrire!
Il fabbro sono andato a chiamarlo io;
perché alla serratura della credenza si è consumata la molletta,
gira e rigira il ferretto non va né avanti né dietro.

Peppesciusce, corri a casa, che tua moglie
è caduta e si è mezzo storpiata!
Con un fiatoarrivo, entro e vedo, 
che uno stava davanti a mia moglie a ginocchioni!

Dove ti sei rotta? Chi? Non sei caduta? Io?
non sono mai stata meglio di così!
Chi è costui, che fa? Mi pare che lo vedi pure tu:
è Francesco il calzolaio che mi prende le misure!

E allora, ho toccato il cielo con un dito
l'infamia è di questo mondo, quando mi vengono
a raccontarmi bugie, rispondo: non ci credo
perchè mia moglie non si veste di codesti panni

Eppoi, ma si, senza fare per dire:
come si fa ad ingannare un uomo così?
se mi do una rassettata, quale giovane può starmi alla pari?
Batto in terra una pedata: sentinella all'erta sto!


mercoledì 5 novembre 2014

Facciamocene una ragione



Guardate questa faccia. La riconoscete? Dovrebbe essere il sindaco di Vasto. Dico e sottolineo dovrebbe.
Dovrebbe perché questa persona non può (o non può più) pensare ad amministrare la nostra città. Non ha più tempo.
Deve pensare al suo futuro.  
  • Perché il sindaco di Vasto ha fatto anticipare la cerimonia del 4 novembre al giorno precedente? 
  • Perché il sindaco di Vasto è stato assente in Consiglio Comunale (un Consiglio Comunale importantissimo a quanto pare), nella seduta di ieri? 
La risposta è:

Perché "doveva" recarsi a Roma nella sua e ribadisco "sua" carica di Presidente dell'ANCI Abruzzo.

Ma a noi cittadini vastesi interessa qualcosa della sua e ribadisco "sua" carica di Presidente dell'ANCI?
Io penso che prima viene la carica di sindaco, sia pure nello squallore (a mio modo di vedere e aspetto smentite motivate) in cui essa viene svolta, poi quella di Presidente dell'ANCI. 
Cosa porta a Vasto la carica del "suo" sindaco a presidente dell'ANCI se a causa di questa carica il primo cittadino trascura e tralascia i suoi compiti riguardo alla città? 
A mio modo di vedere, per prima cosa deve pensare ad essa e poi fare altro. Non può far passare in secondo piano i suoi "doveri" verso la città per "suoi" fatti personali.
Quella di Presidente dell'ANCI è una "sua" carica non di Vasto o a vantaggio di Vasto e questo sindaco "deve", per prima cosa, pensare alla città e poi fare altro, a meno che non "dica" che Vasto può andare avanti anche senza "sindaco".
Cari concittadini, facciamocene una ragione. Il sindaco non pensa più a noi. Deve pensare al suo futuro.  

Gli antichi romani si proteggevano con uno scudo ovale chiamato "ANCILE". Il sindaco di Vasto si proteggerà con uno scudo chiamato "ANCI" 

... ma sono io che faccio collegamenti culturali non lui.

Fatta la "festa"



Ieri è stato il "4 novembre". Embèh! (con l'accento) Direbbe qualcuno. Già. Embeh (senza l'accento).
Una volta si ricordavano i caduti della Grande Guerra, oggi è la festa delle Forze Armate e il Giorno dell'Unità Nazionale.
Da noi a Vasto si è "commemorato" il giorno prima. L'importante è commemorare, farsi vedere, mica rispettare! 
Se rispetto un compleanno, una ricorrenza, una festa eccetera, io non la anticipo e non la posticipo ma ne rispetto la data, a prescindere. A prescindere da eventuali defezioni, da eventuali impegni, da da eventuali "concomitanze".
Passare nei pressi del monumento ai caduti è possibile ogni giorno. Rispettare, magari con un pensiero, quei nomi scritti sulle lapidi è cosa facile in ogni momento, per chi ne sente il bisogno. Commemorare in maniera "forzata" non è necessario.
Se almeno a quei poveri caduti avessero spiegato il perché del loro sacrificio. Ma questa è altra storia e sarebbe troppo lungo parlarne.

martedì 4 novembre 2014

Quando uno vive ... può ricordare.



Ci sono dei periodi in cui i ricordi si affastellano e non ti mettono in condizione di pensare. Figuriamoci di scrivere.
In questi giorni ho riabbracciato una ragazza che non vedevo da trentasette anni. Lo scrivo a lettere così che ai più sembreranno di meno.
Cosa dire di un incontro così? Nulla! Solo una intensa sensazione. Potrei definirlo un "profumo". 
Daniela, "signora" di Ancona che adesso vive in Grecia. Daniela, una di quelle amiche rare - rare proprio perché "solo" vere amiche - Daniela che si è ricordata di me e mi ha ritrovato tramite Facebook, mi ha riportato alla mente, tutto il periodo a cavallo tra il liceo e l'università. 
E così,  proprio in questo periodo in cui ho "rispolverato" Mc Adams', trovandomi a Roma, sono tornato in quei luoghi che ho tanto frequentato "in quel tempo".


Il cinema Farnese, a Campo de Fiori, è stato ammodernato ma tutto sommato è rimasto come allora. 
Il teatro Ambra-Jovinelli invece è cambiato tantissimo, specialmente per gli spettacoli e per il pubblico. All'epoca proponevano riviste di spogliarello mentre ora la stagione prevede un gradevolissimo cartellone "Popular Chic" (come dicono loro).
Non mi sono fatto mancare nemmeno le manifestazioni ed i cortei di protesta. 
 ..... e questi si che sono realmente cambiati.


Passeggiando da Villa Borghese a Campo de Fiori.

Scarpasciùdd 2014-1015


L'ALME DI CANDA NI PISSIDE ...
di Vittorio Patriarchi

sabato 1 novembre, ore 17, campo Incoronata:
BENGALURU  SALGAOCAR   1-1
arbitro Orazio Di Blasio

BEGALURU ( blurosso ): Altieri, Versace, Forgione, Serafini S, Puddu, Bozzelli, Vino, Angiolillo,  Pegna F, D'Angelo

SALGAOCAR ( giallonero ): Pegna G, Isoardi, Gabriele, Sebastiani, Danenza, Patriarchi, Di Marco, Loreta E, Di Vincenzo, Lanza,  Ronzitti Go

Tuffo nel campionato indiano,ma per la religione indù oggi non è contemplata la duplice festa di precetto, oggi Ognissanti, domani venerazione dei defunti:  chissà perché, nella interpretazioni regionali dell'italiano, quando si parla dei morti lo si fa in senso dispregiativo e a volte offensivo: se i cugini romani imprecano con '  mortàcci tua ', noi non da meno ce ne usciamo con ' l'òsse de màmete e dde pétte'. Ma oggi ci sentiamo accomunati alle anime del Purgatorio, sempre in movimento, come noi che giochiamo anche nei giorni di festa, quàss' jè! I gialli,  con un ('mammuccèllo') in più, occupano la metacampo blu in pianta stabile: al 14', Sebastiani scodella in area per Di Vincenzo, che viene 'spisiliàto pi d'àrie' dall'irruente intervento di Serafini: Orazio fischia severamente il penalty, batte lo stesso Mattia che angola sulla sx, ma Altieri anticipa e agguanta la palla; al 21', su traversone di Isoardi da dx, Gogò aggancia ma sbaglia mira sprecando fuori; al 24' Lanza dialoga stretto in area con Di Vincenzo e piazza il piattone, palla che sorvola i legni: al 32' punizione dal limite di Ronzitti, Altieri ribatte di pugno, Gogò replica con un destraccio che scheggia l'incrocio; al 42' il portiere giallo Pegna, impegnato dall'inizio con le parole crociate, alza gli occhi e osserva con sufficienza la palla che va alta su un colpo di testa del blu Angiolillo. Nella ripresa la gara si conferma comunque molto equilibrata e combattuta (specie a centrocampo) : i blu si affidano agli affondi di Bozzelli, sempre sottoposto al raddoppio di marcatura, (n'n zi sà mà), e al 18' sfiorano il vantaggio: su punizione dal limite, Pegna ' peninho' scocca d'interno collo verso l'incrocio dx, il figlio Giuseppe si leva 'lu' luàpps da la récchie' e 'n'n zi fa fricà prùpie da lu puàtre'', volando letteralmente e deviando in angolo. Al 32' occasionissima del giallo Ronzitti che, in area piccola mira tra mille gambe verso l'angolino sx, ma super Dinozoff s'allunga in tuffo e sventa in angolo; all'84' la partita ha un focoso finale: Forgione smista sulla sx per Pegna, che dà fuoco alle ultime polveri e, complice un fuoritempo di Danenza,  si prodiga in uno scatto degno d'un ventenne, e conclude con una bomba respinta di pugno dal figlio Giuseppe, Angiolillo si fionda sulla palla e tira, di nuovo respinta e Luigi, cadendo  gira rasoterra in punta di piede riuscendo a gabbare sia il marcatore che Giuseppe , palla indirizzata a fil di palo dx, el buitre colpisce ancora, ed è 1-0. I gialli non ci stanno alla beffa, e dopo neanche 3', pareggiano al termine di un furioso batti e ribatti in area blu: spunta il sx di Mattia Di Vincenzo che piazza sulla dx la palla dell'1-1. Foto di copertina per Dinozzòff Altieri.       

Class. cannonieri: 9 gol: Angiolillo   7 gol: Ronzitti Go   6 gol: Forgione, Serafini A   5 gol: D'Angelo  4 gol: Di Vincenzo    3 gol: D'Adamo P   2 gol: Sarra, Stampone   1 gol: Bozzelli, Loreta E, Gabriele, Pegna, Serafini S   

PS. Nella foto "Dinozzoff"

A Vasto c'era l' ALA

Certo erano altri tempi e c'erano mezzi, idee e persone capaci, quindi le cose si facevano. Oggi più che di mezzi avremmo bisogno di idee e, soprattutto, di persone capaci. Alzi la mano chi conosce "persone capaci" nel nostro territorio e mi spieghi la motivazione sulla scelta di queste persone. 
Spero riusciate a convincermi. 
Intanto che voi vi scervellate io ringrazio il mio amico Ben che mi manda questi .... ricordi.


lunedì 3 novembre 2014

Cercando Maria per Roma, trovi .... Nicolino.

Una folta e "nutrita" compagnia di vastesi si è recata a Roma per la "Corsa dei Santi". Nella immensa moltitudine dei partecipanti sono riuscito a "scoprire" Nicola Carosella. Gli altri, persi nel gruppo, li ho incontrati poi, comodamente seduti attorno ad un tavolo di un ristorante a Piazza Navona. 

Da tempo sapevo della partecipazione di Nicolino "Zuzu" alla maratona di New York ma non ho potuto recarmi sul posto. Spero di continuare a vedere in futuro molti atleti e appassionati partecipare a queste gare.

Sopra la testa della corsa. Sotto qualche foto di questa.
 Al ritorno, un po' stanco ma sempre sorridente.

A questo punto devo sottolineare un pensiero che come al solito sarà considerata una mia polemica. Vi assicuro che tuttavia non lo è. E' molto di più. E' proprio una constatazione.
"Possibile che da venti anni o più a Vasto una persona, solo perché è stata arbitro di calcio deve avere il potere "assoluto" di decidere sullo sport nella nostra città?" 
Parlo di Vincenzo Sputore. Io sono stato assessore con lui ma lo conoscevo già da molto tempo prima. Vi assicuro che non capisce alcunchè di sport ed è per questo che al massimo possiamo partecipare alle maratone.
Non parlatemi di successi di atleti vastesi in altri sport. Che aiuto hanno avuto questi atleti dalla città? Dove si allenano costoro? Ve lo siete mai chiesto? Dove sono gli impianti sportivi nel nostro territorio? E se ci sono (quelli che ci sono) come sono gestiti?
Adesso il consigliere comunale D'Alessandro potrebbe rispondere: "come il Teatro Rossetti" ma io mi fermo qui, limitandomi a sperare che qualcuno rifletta. Non voglio utilizzare il sorriso di Nicolino per esternare negatività.
... non mi piacciono le foto sfocate.