mercoledì 1 febbraio 2012

La politica "Vastarola".


Filosofia per "filosofi".
Certo un menù così dettagliato e rappresentativo dei nostri amministratori non poteva assolutamente partire dal pensiero cosciente.

Vorrei venire anch'io.


Seminario musicale a cura di Umberto Palazzo

Sarà Umberto Palazzo il docente del Corso gratuito di formazione per band emergenti che inizierà lunedì prossimo al Centro di aggregazione giovanile di Vasto.
Già nei Massimo Volume e fondatore del Santo Niente nonché del progetto strumentale El Santo Nada, il musicista vastese è reduce dalla pubblicazione del suo esordio solista che sta ricevendo ottimi consensi di critica e di pubblico.
Il corso è dedicato a tutte le band emergenti del territorio, sarà un’ ottima occasione per imparare
un po’ di trucchi del mestiere per gestire al meglio una band, sia dal punto di vista tecnico che organizzativo. Mille consigli utili sul live e sulla comunicazione, il momento ideale per poter fare quelle domande a cui non si riesce a trovare una risposta.
L’iniziativa rientra nelle attività organizzate dall’associazione culturale Sideshow all’interno del Progetto Giovani del Comune di Vasto, che segue il solco tracciato dall’attività costante e pluriennale del sodalizio nella promozione della musica e del protagonismo giovanile.
Il primo appuntamento è previsto per lunedì 6 Febbraio alle ore 17,30 presso il Centro di Aggregazione Giovanile in via Ritucci Chinni 1, dietro la Chiesa San Paolo. Il corso è rivolto ai giovani di età compresa tra i 14 e i 30 anni, e per iscriversi basta inviare una e-mail a sideshow@hotmail.it oppure telefonare al 339.3085786.

martedì 31 gennaio 2012

Vasto come Cortina?


Vuoi vedere che adesso con questo “pensiero” mi faccio nemici anche tra i commercianti? Ciò nonostante quando un “pensiero” mi frulla “troppo” per la testa lo devo necessariamente manifestare.
Se a Vasto la Guardia di Finanza operasse un blitz come a Cortina o Milano, come la metteremmo? Come la prenderebbero gli operatori del commercio o, soprattutto, cosa esternerebbero i politici con in testa il sindaco? Abituati come siamo a dare numeri e percentuali ho la sensazione che qualcuno si troverebbe in difficoltà.
Già da tempo mi gira nella testa una notizia: “A Vasto il mese (novembre) del brodetto ha portato 6.000 (dico seimila) presenze”. Si presume che siano stati degustati nei locali che hanno aderito a questa iniziativa almeno 6.000 (e ripeto seimila) brodetti.
E allora mi chiedo: dove sono gli scontrini?
Sono sicuro che i titolari dei locali sono persone per bene ed anche chi ha degustato la nostra gustosa pietanza avrà richiesto la regolare ricevuta, se non altro come souvenir. Allora un “controllino” potrebbe servire come riscontro di quanto ci dicono i nostri amministratori.
Naturalmente questa mia è solo una minuscola provocazione atta a mettere in guardia chi con tanta nonchalance dà i … numeri.

E' bene che si sappia.

I parlamentari si tagliano lo stipendio
ma al netto non cambia nulla.

La sforbiciata evita che con il contributivo i deputati potessero ottenere buste paga più alte. Tetto per i manager pubblici

ROMA - Via al taglio degli stipendi per i politici. Oppure no? Andando a studiare bene la sforbiciata approvata ieri si scopre che a fronte dei circa 200 parlamentari più importanti (dai presidenti di Camera e Senato ai presidenti di commissione) - per cui scatta un taglio del 10% dello stipendio pari a 300-400 euro in meno al mese per un risparmio complessivo delle due Camere valutabile in 7/800 mila euro - il deputato «semplice» continuerà a guadagnare circa 5.000 euro netti per la sola indennità grazie ad un taglio nominale di 1.300 euro lordi al mese che saranno accantonati in un fondo ad hoc. Al netto, in pratica, non cambia nulla.

L'escamotage. Com'è possibile? L'operazione serve ad impedire che - a causa del nuovo sistema di calcolo contributivo delle loro pensioni che si può scaricare dalle tasse - i deputati potessero ottenere paradossalmente buste paga più pesanti. In sintesi: per la maggioranza dei peones gli introiti rimarranno gli stessi mentre i parlamentari più importanti ci rimettono qualcosa. Ma vediamo nel dettalio le decisioni prese ieri dall’ufficio di presidenza della Camera cui oggi dovrebbe adeguarsi anche il Senato. Sui tagli delle loro spese le due Camere hanno infatti deciso di procedere in parallelo, per evitare disparità nei trattamenti di deputati e senatori. Il nuovo regolamento conferma anche che dal primo gennaio 2012 è sparito il vecchio e convenientissimo vitalizio ed è partito il calcolo della pensione dei parlamentari con il sistema contributivo. Un sistema che dovrà essere applicato anche ai dipendenti del Palazzo e che, come detto, per Montecitorio comporterà un taglio apparente delle indennità di 1.300 euro.

«Sacrifici». Un escamotage, quest’ultimo, per evitare che i tagli ai costi della politica, con il conseguente adeguamento del trattamento pensionistico dei parlamentari a quello del resto degli italiani, determinassero un aumento dell’assegno mensile del deputato che sarebbe emerso grazie al diverso trattamento fiscale dei versamenti contributivi. Nel caso dei vitalizi, infatti, la trattenuta veniva tassata mentre i versamenti contributivi sono deducibili cioè procurano un calo delle tasse. I 1.300 euro in meno, in ogni caso, verranno depositati in un fondo a tutela di eventuali ricorsi. «Si tratta di scelte sagge ed equilibrate - dice Renzo Lusetti - segretario di presidenza - in linea con i sacrifici che abbiamo chiesto agli italiani».

I portaborse. Alla Camera (il Senato lo farà oggi), è stato inoltre deciso che potrà essere rimborsata in modo forfettario solo la metà dei contributi versati dal Parlamento per gli assistenti parlamentari. L’altra metà dovrà essere giustificata con fatture. «Entro un mese» annuncia inoltre il questore della Camera, Antonio Mazzocchi, presenteremo una proposta di legge per regolamentare la figura dei cosiddetti portaborse. Quanto ai deputati, uno studio esaminato dall’Ufficio di Presidenza della Camera dovrebbe finalmente porre fine all’infinita polemica sui guadagni dei parlamentari italiani comparati a quelli dei loro colleghi euroepi. I deputati italiani, infatti, secondo questo studio possono contare su una indennità mensile di circa 5.000 euro netti (escluse le diarie giornaliere) a fronte dei 5.035 euro dei colleghi francesi, dei 5.110,31 euro dei tedeschi e dei 6.200 euro dei parlamentari europei.

Tetto per i manager pubblici. Per i dirigenti di authority, ministeri, agenzie, società pubbliche di vario titolo (ma non per Eni, Enel, Poste e altre aziende quotate) sta per scattare un tetto agli stipendi. I manager pubblici non potranno guadagnare più di circa 310mila euro lordi l’anno, ovvero della retribuzione del primo presidente della Corte di Cassazione.

Da "IL MESSAGGERO"

lunedì 30 gennaio 2012

Una città in musica. Va in "archivio" con grande successo.



Fabio Falcone (La Differenza). L'ospite "vastarol-nazionale".



Mayumi. L'ospite "vastarol-internazionale".



... e se mi perettete il successo è anche nostro. Un applauso a Francesca Tartaglia.

domenica 29 gennaio 2012

Una città in musica.Oggi serata finale.

Ospiti della serata:


Il sabato pomeriggio ... "scarpasciudd" e basta.

sabato 28 gennaio 2012

MAI 13 A TAVOLA, MARESCIA'...
di V.Patriarchi

BETIZ SEVILLA ATLETICO BILBAO 5 - 2
arbitro sig. Orazio Di Blasio

BETIZ SEVILLA( maglia blu ): Ronzitti L, Ronzitti F, Ronzitti N, Vino, Serafini S, Amir, Soldano, Reale, Angiolillo, Serafini A, Ronzitti Go

ATLETICO BILBAO( maglia gialla): Loreta R, Sboro, Di Marco, Lemme, Frangione(15'Pegna), Patriarchi, Fanucci, De Felice, D'Angelo, Cicchini(31'Rossi),Storto

Problemi di sovraffollamento, oggi, ma risolti entro i primi 30': Frangione, dopo averci messo al corrente della CC,consistenza colombacci (dicasi numero tredici, mica cotica...), fa i primi 15' nel ruolo inedito di centrale difensivo, poi non riesce a contare i numeri di gambe in campo (" mi s'è 'mbambalìte l'ùcchie!") e va dritto verso la doccia: al 30' è invece il professore che ha fatto'còcc'e 'ccòcce' con Angiolillo, ed esce fuori con una 'sgrambiàte' sul cuoio capelluto. Vanno in vantaggio i blu : dopo un palo di Ronzitti Gò e uno di Soldano, sblocca il risultato Luigi Angiolillo:1-0. I blu sembrano subito in palla e raddoppiano ad opera di Andrea Serafini( anche lui poco prima aveva colto la traversa), ed è 2-0. Poco prima di uscire per infortunio, il professore giallo Nicola Cicchini piazza dal limite un mezzocollo che batte Ronzitti e accorcia 2-1. Nell'intervallo Soldano non puo' sottotacere ciò che ha in corpo, ed esterna compiaciuto:" ùgge 'na' cosa spiciàle: mìzz' scaffùne 'nghi li ràpe e li chìdeche, e n'mèzze pure 'ddu' pìpa frìtte a ccòrne di cràpe":inutile dire del suo determinante apporto atletico nella seconda parte della gara. Al 14' il giallo Pegna s'inventa un bel lancio da centrocampo per Luca Storto, che aggancia e infila il 2-2. Ma è l'unico episodio( insieme ad una staffilata di Sboro parata da Ronzitti L)degno di nota per i gialli: e già al 22' Peppino Reale riporta in vantaggio i blu con un bel destro teso a volo:3-2. Nei 15' finali è Gogò show: lanciato da Serafini,Gogò Ronzitti resiste al contrasto col marcatore Patriarchi e gli ruba il tempo anticipando il destro che, in diagonale, impietrisce anche Loreta:4-2. E proprio allo scadere è lo stesso Gogò che sorprende la difesa gialla piazzata sul fuorigioco e infila l'immobile Loreta con un destro secco a fil di palo sinistro, strillando:" Vi sème imbuttijiète, ee-oh-eh!"

classifica cannonieri: 23 gol: Frangione 17 gol: Angiolillo 11 gol: D'Angelo 11 gol: Serafini A 10 gol: Ronzitti Go 8 gol: Reale, Sboro 4 gol: Docuta 3 gol:Cicchini, D'Adamo, De Felice, Ronzitti L, Storto 2 gol: Lemme, Serafini S, Soldano 1 gol: Antenucci, Bozzelli, Catinari, Fanucci M, Fanucci R, Frasca M, Giacomucci, Rossi, Serafini G, Vino

giovedì 26 gennaio 2012

Domani "Una città in musica".



Poi non ditemi che non vi ho avvisato.

Che bello! Il biglietto del treno costerà 5 Euro in più.


Da Vasto24.it

Trasporto ferroviario, in arrivo le agevolazioni per chi non trova il biglietto

Gli utenti dei treni non pagheranno più la multa se sprovvisti di titolo a patto che lo comunichino al personale.

Senza biglietto quando si sale sul treno? Nessun problema basta avvertire il personale viaggiante per acquistare il titolo con un sovrapprezzo di cinque euro ma evitare la ‘fastidiosa’ multa che oscilla tra i 100 e i 300 euro. E la maggiorazione non sarà pagata da chi salirà a bordo dei treni in località con bliglietterie fuori uso o assenti.
Sono queste le disposizioni contenute in una proposta di legge che è stata approvata nel corso dell’ultima seduta del consiglio regionale. La proposta di legge è stata presentata dal consigliere provinciale del Vastese, Nicola Argirò, presidente della Commissione Attività produttive insieme al consigliere Ruffini.
Un provvedimento che, secondo Argirò, rappresenta una risposta importante alle legittime aspettative soprattutto degli studenti e dei lavoratori pendolari ma che, in generale, dovrebbe aiutare tutti coloro che, quotidianamente, utilizzano il treno come mezzo di trasporto.
Un traguardo importante anche e soprattutto per chi utilizza la stazione di Vasto-San Salvo.


Il mio commento:
Adesso i bigliettai potranno tranquillamente fare altro e le biglietterie automatiche non funzionare, tanto hanno tolto la multa e messo un sovrapprezzo. Come si dimostra al personale sul treno che il bigliettaio era assente o che la macchinetta era inceppata, per non pagare il sovrapprezzo? Chi quotidianamente utilizza il treno non fa l'abbonamento? (magari si poteva pensare ad una riduzione del prezzo di questo)
... E poi c'è sempre chi ci marcia.

Non sparate sul p ... resentatore.

martedì 24 gennaio 2012

Zombie


Ieri ho passato una giornata intera tra obitorio e cimitero. Non mi voglio dilungare scrivendo i miei pensieri personali. Tra le tante cose che ho potuto vedere e i tanti pensieri tristi, però, voglio parlare del cimitero di Chieti che ho osservato con attenzione. Una vallata arida ed inospitale dove forse qualcuno avrebbe potuto pensare di realizzare una “discarica” se questa area non fosse a confine col cimitero monumentale della Città. Un luogo che mi viene da paragonare alla nostra “ripa dei ciechi”.
Per ritrovare la tomba di mio zio Ferruccio ho dovuto dare sfoggio di tutte le mie risorse fisiche. Scendere i ripidi viali con pendenze degne della nostra “Diritta”e poi risalirli è stato molto faticoso. Penso a come faranno agli anziani che vogliono portare i fiori ai propri defunti. Osservo le ampie strade interne e immagino che si faranno accompagnare con l’automobile. Altro che “isola pedonale”. Penso che a Vasto vogliono realizzare il nuovo cimitero dalle parti di Aqualand. Lì il terreno, al contrario di Chieti, è fertile, produttivo e perfettamente in piano (ma sono sicuro che si userebbe lo stesso l’automobile per fermarsi davanti alla tomba del caro estinto). Penso al cimitero di Bonifacio in Corsica. Uno stupendo terrazzo sul mare. Oggi ci avrebbero costruito un hotel 100 stelle. Siccome però è aperto a tutti i venti all’epoca hanno pensato bene di usare quell’area come Camposanto. Penso ai tanti piccoli e silenziosi cimiteri dei tanti paesini italiani. Poi, durante il viaggio di ritorno a Vasto … il solito. Il pensiero si rivolge ad altro. Sarà colpa della fame, sarà colpa della cupa strada tra Ripa Teatina e Francavilla, saranno le facce dei camionisti che bloccavano il casello Pescara Sud, mi sono venuti in mente gli zombie. Ma non quelli della notte dei morti viventi.

In questi giorni ho sentito molti zombie della politica nostrana rilasciare dichiarazioni, scrivere articoli, parlare e far parlare di se. Questi morti che camminano, secondo la corrente “mitologia”, sono vittima di una piaga maligna che corrompe i corpi inanimati trasformandoli in creature senza pietà e senza dolore, che per giunta sono in grado di diffondere esponenzialmente la pandemia con un morso. Gli zombie nostrani invece sono solo oggetto di scherno, buoni per Halloween o per Carnevale, capaci di diffondere chiacchiere senza senso. Questi, che si sentono autorità superiori, dovrebbero capire che sono solo “morti” e che una volta “morti” non si può tornare in vita. Gli zombie si muovono, vagano, magari si nutrono, infettano ma sono morti e tali rimarranno.
La spiegazione del fatto che gli zombie non comprendono il loro stato è data dagli stessi autori delle numerose storie inerenti questi “mostri”.
George A. Romero nel suo famoso film, descrive l’eliminazione di uno zombie mediante un preciso colpo al cervello ma non dice che questi anno un cervello “pensante”. Il loro cervello serve a muovere meccanicamente il corpo, magari reminiscenza di esperienze vissute. Nulla più. I nostri zombie della politica, parlano, parlano, parlano ma non seguono filo logico, si contraddicono, non hanno una linea programmatica, non danno un senso a quanto esprimono. Con lo sguardo “smarrito” nel vuoto cercano appigli, appoggi, sostegni ma nessuna proposta concreta, nessuna strada da seguire, magari coloro che conservano un “ricordo” propongono luoghi comuni. Per liberarsi dagli zombie nelle storie come nei film è molto complicato. Bisogna trovare rifugi sicuri e cercare strategie, quasi sempre servono eroi. Nel caso dei “morti che camminano” locali basterebbe tapparsi le orecchie. Io invito a compiere questo gesto coloro che nel mondo della politica, sono o si sentono in buona fede e hanno voglia di fare qualcosa per la nostra Città.

domenica 22 gennaio 2012

C'era una volta ... la stazione di Vasto.

Il sabato pomeriggio ... "scarpasciudd" e basta.

sabato 21 gennaio 2012

VOLA GIGGINO, VOLA GIGGETTO
di V.Patriarchi

DELIZNISPOR ANKARAGUCU 5-6
arbitro sig. Nicola Ronzit

DELIZNISPOR( maglia blu ): Ronzitti L(2°t.Docuta), D'Adamo, Marino, Vino, Serafini S, Puddu, Soldano, Giacomucci, Angiolillo, Docuta(2°t Ronzitti L), Serafini A

ANKARAGUCU( maglia gialla): Loreta R, Antenucci, Di Marco, Sboro, Di Foglio(85' Loreta E), Patriarchi, Fanucci, De Felice, D'Angelo, Cicchini, Frangione( 2°t.Ronzitti Go)

Rientro importante quello di Silvano, dopo oltre 2 mesi: ne giova tutta la difesa blu, ben serrata nella prima frazione di gioco; rientra anche il maresciallo Frangione, che intona il famoso refrain di Battisti- Dieci colombacci per me, posson bastare- e incomincia già da ora a fare la lista degli invitati(marescià, stavolta Renato e Luigi non possono mancare,porta 2 sedie in più)Iniziano i gialli ed è subito Frangione-show: dopo aver fallito di un soffio il vantaggio al 9', dopo 3' sugella il vantaggio col un bel sinistro teso su assist di Sboro: 0-1. I blu reagiscono con veemenza , e Andrea Serafini buca la difesa gialla, pareggiando 1-1. Al 17' è il blu Luigi Angiolillo che sfrutta una incertezza sul fuorigioco e s'invola solitario in rete: 2-1. Emergono malumori tra i gialli, e la mancanza di un efficace filtro a mezzocampo favorisce le triangolazioni veloci tra Docuta, Angiolillo e Serafini: quest'ultimo, appunto a vertice triangolo, da fermo piazza la palla imprendibile all'incrocio al 36', ed è 3-1.Ad inizio ripresa vi sono alcune sostituzioni, ma quelli che saltano all'occhio sono i primi 10' di follia blu: è Pietro D'angelo che guida la riscossa dei gialli 'gnè'na fùria cinèse', lottando sulla palla 'nghi lu' suànghe all'ùcchie':i difensori blu stentano a contenerlo e lui delizia la platea con un eurogol dal limite vertice area destro, soprendendo Docuta ed esultando alla sua maniera:2-3. Incantato dalla magia di Hulk, il professore Nicola Cicchini, dopo 2', ci prova anche lui, dalla stessa posizione, con una sardella tesa imparabile, che s'infila sotto l'incrocio sinistro, ed è 3-3. Passano altri 3' e stavolta è Francesco Sboro , servito da Cicchini, scarta 2 avversari, si defila sulla sinistra e sempre col sinistro fulmina Docuta, ribaltando quindi l'iniziale 1-3 con l'attuale 3-4. La partita s'infiamma ed alcune decisioni arbitrali sono duramente contestate( fuorigioco e sospetti falli di mano in area), ma Ronzitti tira avanti senza una piega. Al 24' i blu rialzano la cresta e pareggiano con una veloce penetrazione di Andrea Serafini su assist di Vino:4-4. Ma i gialli non ci stanno: al 29' D'Angelo crossa da destra per Gogò Ronzitti, che cannoneggia in porta ed è 4-5. Dopo 3' triangolazione veloce Ronzitti- D'Angelo -De Felice, ed Alessio segna il 4-6. Al 32' il blu Angiolillo crossa da sinistra, Patriarchi colpisce col braccio ed è rigore ineccepibile: batte D'Adamo e coglie(volutamente?) la traversa, beccandosi i complimenti benevoli di Serafini. Nel concitato finale arrembante per i blu, c'è spazio per qualche contrasto ' tosto' tra i due Giggini( Angiolillo e Di Foglio) che non si risparmiano in voli in mezzo alle 'lòzze di lòta' dell'Incoronata, ma è quest'ultimo ad avere la peggio ,sostituito all'85' da Loreta E. Dopo aver annullato un gol ad Angiolillo per fuorigioco( con i blu che 'mo' si li magnàvene'), l'arbitro Ronzitti ne ha fin sopra le s..palle,e al 90' fischia la fine convalidando il gol del 5-6 segnato allo scadere dal blu Lorenzo Ronzitti in sospettissimo fuorigioco.

classifica cannonieri: 23 gol: Frangione 16 gol: Angiolillo 11 gol: D'Angelo 10 gol: Serafini A 8 gol: Ronzitti Go, Sboro 7 gol: Reale 4 gol: Docuta 3 gol:D'Adamo, De Felice, Ronzitti L 2 gol: Cicchini, Lemme, Serafini S, Soldano, Storto 1 gol: Antenucci, Bozzelli, Catinari, Fanucci M, Fanucci R, Frasca M, Giacomucci, Rossi, Serafini G, Vino