lunedì 31 maggio 2010

Il Piccione tecnologico.



Mentre a Vasto si "litiga" sul come eliminare o ridurre nel numero i piccioni nel centro storico, il mio amico Vittorio Patriarchi, mi invia la foto di un nido di piccione, fatto con fascette di plastica, comunemente usate dagli artigiani (e spesso come manette dalle Forze dell'Ordine).
Si evidenzia l'accurata scelta di "mamma e papà piccione" che non hanno usato altro materiale per la costruzione del loro "nido high tech".

Noi a Vasto di " metamorfosi di neutrini" ne osserviamo spesso.

Questo articolo "intrigante" fa pensare "anche" alla situazione politica locale.

Da Piazza Rossetti

Fisica: osservata per la prima volta 'metamorfosi' neutrino
Il risultato nei Laboratori Infn del Gran Sasso

Per la prima volta al mondo e' stata osservata la ''metamorfosi'' di un neutrino: una delle particelle piu' piccole e sfuggenti finora note riesce a cambiare identita', trasformandosi da un tipo di neutrino in un altro tipo di neutrino. Il risultato e' stato ottenuto in Italia, nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). La scoperta, inseguita da anni da fisici di tutto il mondo, apre le porte alla possibilita' di osservare altri fenomeni fisici mai visti finora. Il risultato e' solo un primo ''assaggio'' della fisica del futuro e ora dovra' essere confermato da ulteriori osservazioni. La prima ''oscillazione'' del neutrino e' stata osservata al termine del viaggio compiuto da miliardi di miliardi di neutrini che tre anni fa sono stati ''sparati'' dal Cern di Ginevra ai Laboratori del Gran Sasso. Le particelle hanno attraversato la roccia alla velocita' della luce, coprendo in 2,4 millisecondi la distanza di 730 chilometri che separa i due centri di ricerca, nel progetto Cngs (Cern Neutrino to Gran Sasso). Osservare la trasformazione e' stato come cercare un ago in un pagliaio (era prevista in poche decine di casi su miliardi di particelle). A vederla e' stato l'esperimento Opera (al quale l'Italia partecipa all'interno di una collaborazione internazionale): un neutrino del tipo muonico si e' trasformato in un'altra delle tre famiglie di neutrini finora note, il tipo tau. La metamorfosi osservata conferma quello che uno dei ragazzi di via Panisperna, Bruno Pontecorvo, aveva previsto oltre mezzo secolo fa e, soprattutto, conferma che i neutrini hanno una massa. Un'affermazione, questa, che contraddice la teoria considerata il punto di riferimento della fisica contemporanea, il cosiddetto Modello Standard, secondo il quale i neutrini non hanno massa.
LE PARTICELLE PIU' SFUGGENTI UNIVERSO - Abbondantissimi in natura ma inafferrabili, i neutrini attraversano la materia senza interagire con essa e senza lasciare alcuna traccia. Per questo, ben direzionato, il fascio di neutrini prodotto al Cern di Ginevra, e' arrivato esattamente a destinazione al Gran Sasso in una frazione di tempo ridottissima. Sono particelle elettricamente neutre e appartengono a tre famiglie: neutrini elettronici, muonici e tauonici. L'ipotesi, formulata da tempo, indicata parzialmente da alcuni esperimenti e oggi confermata, era che i componenti di ciascuna famiglia possono trasformarsi in uno dei due altri tipi, in un fenomeno chiamato ''oscillazione''. Quest'ultimo implica che i neutrini abbiano una massa e che le masse dei tre tipi siano differenti, in contraddizione con la teoria di riferimento della fisica moderna, chiamata Modello Standard, i neutrini sono privi di massa. In natura i neutrini sono prodotti da alcuni tipi di reazioni nucleari, come quelle che avvengono nel Sole. Si calcola che ogni secondo il corpo umano venga attraversato da 50.000 miliardi di neutrini provenienti dal Sole senza che questi lascino traccia. Nonostante siano fra le particelle piu' abbondanti in natura, fino a non moltissimi anni fa i neutrini erano ancora misteriosi. Sono molto importanti in astrofisica, in cosmologia e in astronomia perche' possono essere considerati gli unici ''testimoni'' della nascita e dell'evoluzione delle stelle e di tutto l' universo. Esistono cioe' nel cosmo neutrini ''fossili'', che furono liberati al momento della grande esplosione dalla quale nacque l' universo e che ancora oggi conservano, nelle loro caratteristiche, il ''ricordo'' di quell'Evento.

Se non conoscessi molto bene i "neutrini locali", potrei pensare che i terremoto dell'Aquila potrebbe essere stato causato dalla prima ''oscillazione'' del neutrino (che) e' stata osservata al termine del viaggio compiuto da miliardi di miliardi di neutrini che tre anni fa sono stati ''sparati'' dal Cern di Ginevra ai Laboratori del Gran Sasso.

domenica 30 maggio 2010

Il Parcheggio


Alcuni miei amici hanno avuto una “impennata” d’orgoglio e si sono messi in “moto” per gli anni Settanta. Hanno realizzato un incontro al “parcheggio”. La domanda frequente è stata: “Come è nato il parcheggio?” Penso di poter dare la risposta

… quella mattina eravamo andati di buon ora in un paesino del medio vastese, dove una nostra amica aveva una casa. Tra panini canzoni e “mattoni” passammo una bella giornata. Al momento di tornare a Vasto a qualcuno scappò di dire: “vediamo chi arriva prima”. Avevamo tre autovetture: Io, “Mc Adams’” avevo una A112 Elegant, blu metallizzato, Bruno Baccalà una “alfetta” bianca e Giovanni “La Morte” una strana auto, grigio metallizzato, con etichette Ferrari ma che non ho mai capito che macchina fosse. Mi fecero partire per primo poiché evidentemente “sembravo” svantaggiato. Fu per loro un errore poiché sulla tortuosa strada mi misi a centro della mezzeria impedendo loro di passare. A nulla servirono nemmeno i tentativi di Giovanni che con la “Ferrari” tagliava per scorciatoie sterrate ma puntualmente si ritrovava dietro. Arrivati all’altezza della villa comunale Bruno, con una accelerazione repentina mi superò e svoltando a destra attraverso via Smargiassi giunse a piazza Rossetti. Io lo seguii mentre Giovanni proseguì e si fermo nello spazio antistante la chiesa dei “Paolotti” (attualmente detta dell’Addolorata) dove lo raggiungemmo. Fu quel giorno che nacque il “parcheggio”. A Giovanni D’Ermilio detto “La Morte”, la primogenitura.

Serial Killer


Dopo "porci con le ali", "porci con gli occhiali".
(intellettuali venduti, attenti!)

sabato 29 maggio 2010

12°torneo amichevole di calcio ‘Scarpasciùdd’ ‘ 2010

Here we are, rieccoci !Puntuali , da 12 anni, a fine maggio, gli scarpasciùdd' di Vasto e hinterland ,dopo aver lucidato pazientemente gli scarpini, sono pronti ad esibire i muscoli...addominali in questa classica cittadina: nato spontaneamente, questo torneo ha coinvolto in questi anni 260 partecipanti,e molti di loro sono sempre stati presenti:da quest'anno abbiamo voluto gratificarli, fregiando le loro maglie con lo stemma con serto di allori 'veterano 10', comprovante la partecipazione a 10 (e anche oltre)edizioni, e ne sono circa trenta. Ai nastri (e ai tavoli...) di partenza, le 5 squadre(quest'anno appartenenti al campionato svedese) s'incontreranno al mitico campo Incoronata per 10 settimane: i ristoranti e i pub sono stati messi all'erta, perchè il nostro 3° tempo si svolge lì. Ringrazio tutti i partecipanti e i media che , ospitandoci nel web e sui giornali,diffondono il nostro verbo( "l'importante è provarci, finchè 'jì la calàme"), ed auguro a tutti buon divertimento.

giov. 27 maggio, ore 21:
GOTEBORG - DJURGAARDEN 1 - 2,

arbitro sig.Fabio D'Agostino.

I rossi del Djurgaarden subito 'acchiàppene 'ppìcce' per un errore su tabellone in cui sono state scambiate le età tra Tumini e Frangione, e ricorrono al garante per falso in atto pubblico. La partita incomincia con 1 minuto di silenzio per Nicola D'Ermilio, colpito da lutto familiare. I bianchi del Goteborg(14 su 15) cominciano con piglio deciso, e dopo 15', passano in vantaggio: Primiano lanciato in area scavalca il portiere rosso Cuccheri con un lob, che l'accorrente Luca Storto corregge ed accompagna in rete: 1-0. I rossi del Djurgaarden(12 su 15) si affidano ai micidiali scatti di Tumini sulla sinistra: al 22' e al 30' i suoi fendenti si stampano sull'esterno rete(della cui sorella-della rete-è nota la propensione per il mestiere più antico del mondo, e a cui si riferiscono le invettive di Max quando fallisce il bersaglio). Al 37' i rossi pareggiano: su corner,Ranalli di testa serve lo smarcato Emidio Di Carmine che, a bruciapelo, fulmina Loreta: 1-1.Replicano i bianchi con una bella girata a volo di Sciorilli che va fuori di poco. Al 45' il portiere dei bianchi Loreta miracola deviando in tuffo una bordata di Tumini. Ad inizio ripresa, i bianchi inviano un esposto alla FIA, perchè scoprono che Tumini (come in F1)utilizza il Kers: si tratta del famigerato accumulatore elettronico che, sfruttando i gas di scarico, fornisce per 4-5 secondi un aumento di potenza di 30 cavalli:l'interessato si è tradito perchè, ad inizio scatto, rutta e parte; c'è da dire però che il suo compagno di scuderia cristiano ronaldo Soldano lamenta un malfunzionamento di quello suo, perchè lui accumula (anche più di Tumini,hai voglia...), ma quando aziona il kers gli si piombano le gambe a terra. Al 20' del 2°t., Loreta compie un altro miracolo deviando un angolo una bordata di Tumini, ma nulla può poco dopo, quando su un traversone, in mischia nell'area piccola bianca, Vinci spizzica di testa per Enzo Frasca che ,in sospetto offside, segna l'1-2. Nei restanti 18', il forcing dei bianchi non sortisce l'effetto di riacciuffare il pareggio(nonostante gli instancabili Ronzitti e Catalano), e viene negato un possibile rigore per atterramento in area di Storto.Sul finale, il rosso Ranalli(solo in area) su contropiede fallisce di testa il bersaglio.

ven. 28 maggio, ore 21:
HAMMARBY - MALMOE 5 - 2,

arbitro sig. Michele Loreta.

I gialli dell'Hammarby(11 su 15) fanno loro una partita che, nella 1°frazione di gioco, sembrava molto equilibrata, ma come al solito, nell'esito finale concorrono le assenze(evidentemente più importanti quelle degli arancioni del Malmoe). Al 15' l'Hammarby sblocca il punteggio: Andrea Serafini, in triangolo stretto con Pegna, lascia partire un rasoterra che s'infila a fil di palo, ed è 1-0. Al 22'su un (giudicato)retropassaggio, il portiere giallo Ronzitti para con le mani: punizione a 2 in area gialla(da 8 m., con gli 11 gialli schierati a barriera sulla linea di porta), e il mitico Di Foglio che estrae una perla ed esclama :" E ch'ama fà, lu' puascòne ?"; per la cronaca, tiro ribattuto. Al 30', di nuovo Serafini di testa di poco alto sull'incrocio. Gli arancioni del Malmoe(11 su 15) si rifanno vivi con una loffitella di Colanzi, facile preda di Docuta; ma i gialli, più incisivi in avanti, prima tentano con Vitelli(35'), Ronzitti para bene, ma poi al 40' su un campanile in area arancio, Luigi Angiolillo stoppa , si gira bene e stanga in rete: 2-0. Nel 2°t, gli orange si scuotono : al 10', Orticelli crossa per Ronzitti, che di testa manda a lato; e all'11' su assist di Colanzi, il neo sposino Pietro Carlucci con una rasoiata accorcia:2-1. Al 13' lo stesso Carlucci per Orticelli, la conclusione sfiora il palo destro. Ma nel pieno dell'offensiva arancione, un liscio e busso del libero orange Di Memmo innesca Luis Angiolinho che, con una bella girata, effettua un tiro pilotato imparabile sotto la traversa, ed è 3-1: e, al 29', 'sopr' a lu' cuòtte, l'àcca villènde':il giallo Andrea Serafini conquista palla a centrocampo e segna il 4-1. Nel frattempo i gialli rimangono in 9 per infortunii, e al 33'l'arancio Di Memmo viene atterrato in area: rigore, battuto da Gogò Ronzitti, ed è 2-4. Poco dopo,per il Malmoe, Di Domenico fallisce di poco il possibile 4-3 , e allo scadere, Andrea Serafini s'invola in solitario e segna il 5-2, portando a casa una personale tripletta.

Ha riposato l'HELSINGBORGS

Classifica: Hammarby e Djurgaarden pt.3, Goteborg e Malmoe pt.0( Helsingborgs 1 partita in meno)

class. marcatori:3 gol: Serafini Andrea(Ham) 2 gol: Angiolillo(Ham) 1 gol: Di Carmine, Frasca(DJU), Storto(GOT), Carlucci P,Ronzitti Go(Mal)

prossimo turno(2° giornata): giovedì 3 giugno, ore 21: Hammarby - Goteborg venerdì 4 giugno, ore 21:Helsingborgs - Djurgaarden riposa: Malmoe

Scommetti che lo so?

L'Idv propone una donna quale Sindaco di Vasto. La Marcegaglia di Vasto direi io, visto che quel nome l'ho proposto tanto tempo fa. (continua)

Guarda guarda!



Mi scrive IdV:


... Quello che vi chiedo è di andare oltre a quanto tale Cardinale di Retz diceva: “Nei partiti risulta più difficile convivere con quanti ne fanno parte, che agire contro coloro che ne sono avversi.”
Noi dell'Italia dei Valori dobbiamo dimostrare di essere un partito con una marcia in più, capire che il confronto interno è una ricchezza, che abbiamo rispetto delle diversità e delle idee altrui; dobbiamo avere chiaro in testa che l'avversario politico sta nel berlusconismo, un modello che sta annientando quella libertà di cui vi accennavo all'inizio ...

I miei amici di Vasto (si fa per dire) lo hanno capito subito. Infatti non mi hanno rinnovato l'iscrizione al partito.

venerdì 28 maggio 2010

Il ritorno dei ....


Domani alle 18,30 su iniziativa nata da Fb i ragazzi deglianni70/80, si ritroveranno al "parcheggio" in piazza Rossetti. In questa occasione voglio ricordare anche i ragazzi del "muretto". Specie quelli che non ci sono più.


Il gallo cantò .. la seconda volta.


STAMPA E STRAPAESE
Il prezzo della Democrazia Rappresentativa

Va riconosciuto alla nostra stampa cittadina e ai tanti blog funzionanti un sicuro merito: hanno spinto tantissimi a scrivere (ed è un esercizio che allena la mente) pur non essendo giornalisti. Ma non sempre si ha qualcosa da dire e spesso si manda un “pezzo” in redazione con la segreta speranza che poi ci saranno magari dei commenti, più o meno appropriati, e ciò darà la possibilità di scrivere un altro articolo come risposta e così via.
Ho parlato qualche giorno addietro di “cultura da strapaese” anche per la facilità con cui i nostri mancati giornalisti creano i “casi” e “accendono” il dibattito, che spesso diventa rovente, sul nulla.
Adesso è il turno dei “Cedri del Libano”….. (qualche giorno addietro, invece, ci si sbracciava a difesa della virilità dei piccioni!!!)e le migliori menti della città subito si prestano ad assolvere al ruolo di prèfiche per il disastro ambientale causato dall’abbattimento di due o tre di quegli alberi e, ovviamente, ne chiedono ragione agli amministratori. Ma, “o tempora, o mores”, questo sarebbe stato possibile, addirittura, per il tipo di Costituzione che si ritrova l’Italia (povero Calamandrei!). Essa infatti assegna sì la sovranità al popolo, ma ne stabilisce l’esercizio “nei limiti e nelle forme fissate dalla Costituzione”. Parrebbe di capire che quei cedri sono stati abbattuti a causa della nostra “Democrazia Rappresentativa”, se invece ci fosse stata la “Democrazia Diretta………..”. Sinceramente questa riflessione non mi sembra sia stata fatta da alcun ecologista.
Aspettiamo il prossimo “casus belli”. Chissà: potrebbe essere la potatura dei platani e degli oleandri voluta dagli amministratori senza aver prima indetto un bel referendum, in ossequio alla Democrazia Diretta….

Nicolangelo D'Adamo

Caro "giornalista" Nicolangelo, aspetto che "il gallo" canti la terza volta, poi ti rispondo. Ti anticipo tuttavia che ritengo più sincera e credibile una "prefica" rispetto ad una "escort". Per chi vuol capire, capisca.

Un momento di forte crisi.


Sono convinto che, proprio in un momento di forte crisi dell’Italia, crisi economica e di valori, sia necessaria una scossa. Dare più responsabilità ed autonomia ai territori può essere la scelta vincente. L’IdV vigilerà affidando agli eletti il controllo per il miglior utilizzo dei beni, contrastando ogni forma di speculazione ed accaparramento. Ma tutta la classe dirigente deve essere preparata per spiegare ai cittadini i motivi della nostra scelta.
Parole di Antonio Di Pietro
(foto tratta da Vastese news)

Lettera a Vincenzo Sputore.

Caro Vincenzo

Mi rivolgo a te, perché, quando vuoi, tu sei in grado di capire, a differenza di chi è un gradino al di sopra di te. Leggo i tuoi interventi sulla stampa, in merito alle soluzioni proposte per il Centro Storico e “soffro”. Soffro per Esso, non certamente per voi amministratori (che secondo me continuate a collezionare figure barbine) e tu più di altri conosci il perché.
Il centro storico, non è fatto solo dai commercianti, ma anche dai residenti, dai proprietari, dagli artigiani, dagli studi professionali, dai semplici passanti, dai turisti, eccetera. Le argomentazioni, partono dal codice civile, fino ai piccioni ed alle deiezioni canine. Insomma è un “piccolo mondo” che ha bisogno di un intervento studiato e non improvvisato.
Ricordi quando dicevo che mancava una analisi delle problematiche e quel qualcuno di cui sopra mi “sgridava”, asserendo che avevo torto o che “sempre” esageravo? Bene! Quanto da me sollecitato, ora appare in tutta la sua evidenza.
Nessuna improvvisazione, nessun piano “Cervellati”, potrà portare a soluzione il problema. L’improvvisazione perché tiene conto solo delle richieste di parte ed esperienze personali che non sempre corrispondono alle necessita dei utenti del Centro. Del piano “Cervellati” invece, ho sempre e solo sentito chiedere: “Si potrà soprelevare?” Nessuna indicazione “valida” è stata data al “luminare”, il quale arranca, e da buon politico da ragione a tutti. Ma cosa propone? Interventi edilizi specifici e norme che cozzano con l’anima delle nostre abitudini di “Vastaroli”. Non ho ascoltato ne visto la benché minima proposta, non dico una idea innovativa ma almeno una idea vera.
Caro Vincenzo, io non credo che a tempi “brevi” si riuscirà a superare il problema causato dalla attuazione dell’isola “dei famosi” ne quello più grave dell’abbandono di Vasto Antica. Si sta continuando ad agire per tentativi (come dici tu, siamo in una fase sperimentale) e si ascoltano molti, anzi troppi, “furbetti del quartierino” invece di adottare un sistema atto a produrre un progetto che risponda ad una idea di “soddisfazione generale”, che consiste nella salvaguardia della “nostra” memoria storica, senza creare ulteriori disagi a chi ancora “resiste a vivere” nel vecchio centro.

Cordialmente

giovedì 27 maggio 2010

Prova costume


Immaginiamo Vasto che si prepara alla stagione estiva:
taglia l'erba, sistema le strade, pulisci la spiaggia, prepara le manifestazioni .... e poi e poi e poi!

mercoledì 26 maggio 2010

Ciao Don Felice! da "noi" che siamo cresciuti con te.

Nicarbazina? No, grazie!

Si comincia dai piccioni e poi dove si va a finire?

Ricevo e pubblico da Antonino Spinnato

Caro Michele Celenza (come vedi ti do del tu), ho letto la tua replica sui Piccioni, sui vari siti web della città, mi dispiace che non la hai inviata anche a me, giacchè l’avrei pubblicata come sempre. Anyway.
Volevo subito sgombrarti la mente da un dubbio: i Verdi a Vasto esistono. Io stesso ne sono l’esempio più lampante, ma giacchè stenti a crederci insceneremo una manifestazione stile: “Cacerolazos” sotto casa tua, di modo che tu stesso possa renderti, edotto.
1)E’ vero, parlo a nome dei Verdi di Vasto. Vedi in giro qualcun altro che lo fa oppure lo ha fatto in questi ultimi anni? Tu che non sei iscritto al Mio Partito vuoi forse sindacare in casa mia?
2)Il mio intervento ( riguardo ai Piccioni) era sul “ metodo”, non sul problema. Anche io riconosco i problemi igienico-sanitari che possono apportare le varie colonie di piccioni presenti in città, ma non per questo ne chiedo la sterilizzazione di massa.
3)Non ignoro il fatto che la questione sia molto sentita, come ben sai, io frequento il centro storico quotidianamente.
4)E’ vero, siamo stati “noi Verdi” e precisamente in Toscana, a chiedere l’uso di questo antifecondativo, perché per risolvere il problema degli ”eccessi”, i Piccioni: li sterminavano. Ma ben presto ci siamo resi conto che il metodo non funzionava, tanto è vero che in Toscana è stato abbandonato perché:” Presenta rischi di contaminazione ambientale e di coinvolgimento di specie non-target (predatori e commensali) e di intossicazione per gli stessi colombi, in quanto l’assunzione del cibo trattato, e quindi il dosaggio del farmaco, non è controllabile.
Inoltre, gli effetti antifecondativi decadono più o meno rapidamente, con la conseguenza di dover reiterare continuamente i trattamenti, senza soluzione di continuità”.
5)In paesi come la Francia, l’uso della Nicarbazina è stato abbandonato da più di dieci anni, ma noi, come vedi caro Michele, siamo sempre in ritardo.
6)La Stessa OMS già nel 1997 ne sconsigliava l’uso (della Nicarbazina) perché poco efficace e molto costosa.
7)i contraccettivi (busulfan, ornitrol, nicarbazina, ecc.) non sono raccomandati perché costosi, difficili da dosare, tossici per i colombi e pericolosi per gli ecosistemi (Haag-Wackernagel, 2000)
8)Come vedi oltre ad una riluttanza di ordine “etico” (no alla Sterilizzazione), te ne ho descritte altre di ordine diverso.
9)E’ vero, nel mio intervento ho omesso le contropoposte.Volutamente però, perché aspettavo la tua replica, che è arrivata puntuale.

Continua ...

Pubblicità e Cultura.

Immaginazione, pura immaginazione.

Caro Spinnato

Io penso che la tua battaglia contro il taglio degli alberi di via Adriatica, non produrrà alcunché.
Penso che una volta sistemata l’area, sicuramente il passante la troverà gradevole e giudicherà buono l’intervento di trasformazione dell’aiuola, ammesso che si accorga del fatto che un intervento c’è stato.
Caro Spinnato, prova a viaggiare con la fantasia. Via Adriatica è, o meglio, “sarebbe” destinata ad ospitare attività di accoglienza turistica. Esercizi per l’intrattenimento e per la ristorazione, che, in quel luogo con quel panorama, faranno affari d’oro e saranno un forte richiamo per la città. Io sarei felice che così fosse. Questo sarebbe una delle maniere per ridare vita al Centro Storico.
Ci sei arrivato? … Voglio dire: “sei arrivato a capire a che cosa potrebbe essere funzionale il taglio dei cedri?”
Vuoi mettere uno spazio libero, dove poter allocare un bel gazebo vista mare, vuoi mettere degli alberi che per i più sono insignificanti? Vivi, morti, malati, belli, brutti, a chi vuoi che interessino! Guarda i pini di piazza Rossetti che hai tanto difeso, sono ancora lì. Ti sei chiesto il perché?
Caro Spinnato, io sono uno di quelli che vorrebbe vedere Vasto vivere e non sommersa dai “rovi” come il castello della Bella Addormentata. La soluzione dei “gazebo” quindi potrebbe non disturbarmi. Tuttavia, sai che io non sopporto le azioni tipo “furbetti del quartierino” e mi chiedo: “perché operare nella maniera in cui ha operato l’amministrazione comunale di Vasto?” “D’emblée”, senza una parola prima, di nascosto dei cittadini? Forse perché c’è un “consiglio” occulto dietro? Con tutto il lavoro che c’è da fare in via Adriatica, perché iniziare col taglio “repentino” degli alberi?
Vedi caro “Antonino”, io mi ero limitato a pensare che in quel luogo potessero ricavare posti auto, invece poi ho guardato negli occhi alcune “persone” e ho … immaginato. Ho immaginato la viabilità del posto e la collocazione di alcuni locali. Ho immaginato la circolazione delle auto e la collocazione di alcuni locali. Ho immaginato le necessità dei residenti e la collocazione di alcuni locali. Prova ad “immaginare” anche tu.
Pensa anche che adesso, “qualcuno” potrebbe dire che l’idea del “gazebo” l’ho suggerita io con questa lettera e che “nessuno” ci aveva pensato prima, nemmeno ….

Cordialmente

martedì 25 maggio 2010

La Gazzetta de ‘ lì Scarpasciùdd ’

a cura di Vittorio Patriarchi

NON SONO BASTATI 40 ANNI DI DC……….

Sabato 22 maggio, ore17: ACQUAPOZZILLO 1 - TRAMONTI DI SOTTO 1
arbitro Mario Cinquina

ACQUAPOZZILLO(Magliablu):Ronzitti L, Lemme, RonzittiN, Vino, Serafini S, D’Ercole, Soldano, Angiolillo, Vitelli, Ceausescu, Ronzitti Go, Storto

TRAMONTI DI SOTTO(Magliagialla):Loreta, Fanucci, Sebastiani, Ruzzi, Patriarchi, Di Domenico, Cicchini, D’Angelo, Budano, Fanucci, Serafini A

Ultimo appuntamento per i soliti scarpasciùdd’, questo di sabato scorso, per far poi posto al clou della stagione, il 12°Scarpasciùdd 2010, a cui anche Voi parteciperete numerosi su questo stesso blog, con la cronaca, classifiche, foto gallery e’ spittilezzarèjje’ sui retroscena di tutto il torneo. Intanto si registrano pericolose infiltrazioni dei vari clan, che intimidiscono con fare scaltro l’organizzazione durante il sorteggio delle squadre:diversi i ‘ mandamenti’(Ranalli, Carlucci,Colanzi,Di Memmo,Di Pietro)tutti con la medesima richiesta: ‘ti raccomando due tre picciotti …’;non da ultimo,il grande problema dell’orario, per alcuni,nelle prime 3 giornate in cui si gioca solo alle 21,si termina troppo tardi per il post-ciambotto,e questa è gente che non si accontenta di una bruschetta…. Venendo a noi, una partita di approccio al torneo in tono minore, priva di Emanuele Puddu colpito da grave lutto familiare, e sarà perché finalmente s’è fatta viva ‘na’ spìre d’ sole,’ st’ànne’,eravamo tutti un po’ abulici: per la cronaca, la sfida si è movimentata nella ripresa, quando Simone Di Domenico( dopo aver preso un palo pochi minuti prima),portava in vantaggio i gialli al 28’. Ma al 36’ era Gogò Ronzitti che, in mischia, metteva la zampata decisiva pareggiando 1- 1.Poi l’arbitro democristiano(perché con lui tutte le partite devono finire in parità, a tarallucci e vino)Cinquina annulla un gol ad Hulk D’Angelo per fuorigioco, strozzandogli in gola il suo inconfondibile urlo di gioia.

Classifica goleador(2010)
14 gol:Hulk D’Angelo 13gol:Ronzitti Gogò. 12gol:SerafiniA. 10gol:Vitelli. 9gol: Angiolillo. 6gol:Di Domenico. 5gol:Budano,Frangione. 4gol:Ronzitti Nico, Cicchini.
3gol:Di Blasio,Serafini S,Lemme,Storto. 2gol:Ceausescu,Fanucci.
1gol:D’Adamo

Il "Piave" mormorò: "a lavori finiti vi piacerà".


Probabilmente corrisponde a Filippo Casanova, caduto nel primo conflitto mondiale, l'albero ormai secco, del viale delle Rimembranze, nella villa Comunale.
Forse non tutti sanno che ad ogni albero di questo viale corrisponde un caduto della "grande" guerra. Ieri in occasione dell'anniversario del "24 maggio", data ormai sconosciuta ai più, mi sono accorto della "seconda" morte di questo soldato. Non voglio addentrarmi nella storia e nel pensiero. Voglio rimanere nel pratico. Mentre si tagliano alberi "vivi" si lascia all'abbandono i luoghi come la villa "Principe di piemonte", i marciapiedi e gli scorci panoramici della Città.
E pensare che l'amministrazione non ha voluto tagliare, magari sostituire, i due orrendi e pericolosi pini di piazza Rossetti (per non far parlare il pololo).
Il " comune" dice che però la città è moderma , come si canta dalla "famosa" canzone.

P.S. Quiz: "A che zona di "savana" corrisponde la foto sottostante?


Giovani vastesi in evidenza nel judo.


San Gabriele, Roma 1969/70

lunedì 24 maggio 2010

Ma chi è il ... giornalista?

Da Piazza Rossetti

.... Una situazione che è stata fotografata e che allarma non poco i genitori di quei giovani che quasi quotidianamente frequentano l'A.P.C. per studiare, per consultare i circa 30 mila libri che costituiscono la ricca biblioteca, per collegarsi su Internet e per consultare la ricca emeroteca. Il dirigente la struttura da anni sollecita la Regione Abruzzo, responabile dell'immobile, a voler intervenire. Qualcosa, nel corso degli anni, è stato fatto. Ma è poca cosa rispetto all'intervento di ristrutturazione e di consolidamento di cui abbisogna quell'opera che, è bene ricordarlo, era stata progettatta dal grande Renzo Piano ma, successivamente non riconosciuta propria dal grande architetto italiano, perchè fortemente mutata, nella fase realizzativa, rispetto al progetto originario.

Io sapevo che l'opera fu progettata e non riconosciuta da Paolo Portoghesi, non da Renzo piano. La storia è ricca-ricca e grande-grande, il lessico del cronista no.

LA LEGGENDA DEL PIAVE


E. A. Mario


Il Piave mormorava
calmo e placido al passaggio
dei primi fanti il 24 maggio:
l’esercito marciava
per raggiunger la frontiera
e far contro il nemico una barriera....
Muti passaron quella notte e fanti
tacere bisognava e andare avanti!
S’udiva intanto dalle amate sponde,
sommesso e lieve il tripudiar dell’onde
Era un presagio dolce e lusinghiero
il Piave mormorò:
"Non passa lo straniero!"

Ma in una notte trista
si parlò di un fosco evento
e il Piave udiva l’ira e lo sgomento
Ahi quanta gente ha vista
venir giù lasciare il tetto
poi che il nemico irruppe a Caporetto
Profughi ovunque! Dai lontani monti
venivano a gremir tutti i suoi ponti
S’udiva allo dalle violate sponde
sommesso e triste il mormorio de l’onde:
come un singhiozzo in quell’autunno nero
Il Piave mormorò :
"Ritorna lo straniero!"

E ritornò il nemico
per l’orgoglio e per la fame:
volea sfogare tutte le sue brame
vedeva il piano aprico
di lassù voleva ancora
sfamarsi e tripudiare come allora
"No" disse il Piave "No" dissero i fanti
"Mai più il nemico faccia un passo avanti!"
Si vide il Piave rigonfiar le sponde!
E come i fanti combattevan l’onde
Rosso del sangue del nemico altero
Il Piave comandò:
"Indietro va straniero!"

Indietreggiò il nemico
fino a Trieste, fino a Trento
e la Vittoria sciolse le ali al vento
Fu sacro il patto antico:
tra le schiere furon visti
risorgere Oberdan, Sauro, Battisti
L’onta cruenta e il secolare errore
infranse alfin l’italico valore
Sicure l’Alpi libere le sponde
E tacque il Piave: si placaron l’onde
Sul patrio suolo, vinti i torvi imperi
la pace non trovò
né oppressi né stranieri

Cose da pazzi!

Con tutto quello che c'è da fare, l'amministrazione comunale (rigorosamente con le iniziali minuscole) provvede al taglio di alberi in via Adriatica.


Mi chiedo come mai, a chi davano fastidio? esiste un progetto di sistemazione dei giardini? dov'è? Provvedessero a tagliare le erbacce almeno alla Villa comunale, dove addirittura,in prossimità del cantiere Buisell si è seccata una quercia.(siccome ogni quercia rappresenta un caduto "vastarolo" nella prima guerra mondiale, a chi corrisponderà?)


Devo poi aggiungere una nota personale.
Alcuni anni addietro proposi il taglio dei due "orrendi" pini di piazza Rossetti. Tale suggerimento non è stato accettato poichè: "è sotto gli occhi di tutti".
Ecco come si agisce ... di nascosto. Peccato che le belle giornate favoriscono il passeggio anche su via Adriatica per cui ...

P.S. Mica vorranno ricavare posti macchina?

Per il "150°", cosa faremo?

domenica 23 maggio 2010

Nicarbazina secondo Antonino Spinnato

Nicarbazina, no grazie.
“Ni livaru u piaciri do futtiri”. Ci hanno tolto il piacere di fare all'’amore, direbbe il Maestro. Ci siamo permessi di estrapolare questo titolo dal libro :“ Il gioco della mosca” di Andrea Camilleri, Sellerio Editore. Crediamo sia appropiato, dal momento che si vuole somministrare “Nicarbazina” ai piccioni, per renderli sterili.
L’ultimo documento dell’Associazione civica Porta Nuova ci ha: “Raggelati”, giacchè al punto 2 del suddetto documento si plaude alla sterilizzazione di massa dei piccioni che sono stanziali in città. La cosa che più colpisce in tutta questa storia e che, soggetti politici, (naturalmente quì parliamo anche dell’Assessore all'’Ambiente Anna Suriani), che si definiscono Ambientalisti si rendono poi responsabili di una simile vergogna a danno di animali indifesi, la cui unica colpa è quella di esistere in una città che li odia e che è pronta ad una sterilizzazione di massa pur di liberarsi di loro.
Il metodo che si intende usare contro questi animali indifesi ricorda, approssimativamente, le sterilizzazioni di massa del popolo Sinti e Rom che il Terzo Reich attuò durante la seconda guerra mondiale.
Non possiamo che essere contrari sia nel metodo che nel merito, ed esprimiamo il nostro più vivo disappunto e disgusto per il modo in cui viene gestita l’intera vicenda.

Vasto 22 Maggio 2010 Verdi Vasto
Antonino Spinnato

Nicarbazina: siamo pronti?


FASE ORGANIZZATIVA
Comporta lo studio di popolazione e dei suoi componenti.



I. Identificazione della specie infestante e del fenotipo dominante;
II. censimento delle popolazioni presenti nell’area considerata;
III. censimento dei luoghi di nidificazione;
IV. identificazione delle colonie più numerose;
V. rischi per la salute umana presenti nell’area considerata e dovuti alla presenza
delle popolazioni animali identificate;
VI. identificazione dei danni architettonici già in atto o da temere nell’area considerata;
VII. valutazione degli strumenti disponibili sul mercato per utilizzare quelli più idonei
per la situazione in atto;
VIII. programmazione di un piano d’intervento e verifiche periodiche degli obiettivi
raggiunti;
IX. predisposizione di interventi successivi per il mantenimento dei risultati ottenuti..

Tam Tam

Da Semidiceviprima

..... una domanda che intende soddisfare una curiosità. Stamane in conferenza stampa hai detto che non esiste ancora un progetto sulla videosorveglianza. Intanto complimenti per la rapidità, se ne sta parlando solo da circa tre anni. Sindaco, ma se non c’è ancora un progetto, su cosa si basano le “certezze” dell’assessore Sputore che ripetutamente ha parlato 10 telecamere qua, 10 telecamere là, prima alla Marina…SE NON ESISTE ANCORA UN PROGETTO.

Invito a leggere su semidiceviprima.com tutto quello che precede questa domanda.

sabato 22 maggio 2010

Il cuore "culturale" della città ... soffre.

Lungi da me l'idea di creare allarmismi, tuttavia monitorare la situazione statica di Palazzo d'Avalos, non sarebbe "tempo sprecato". Una lesione larga circa tre cm scende lungo il muro di contenimento del giardino. In quello stesso lato, anche all'interno del Palazzo, appaiono lesioni e fessurazioni. Sarebbe opportuno che i tecnici comunali e quelli della Soprintendenza "visitassero" il luogo e valutassero attentamente il problema che segnalo.


Non vorrei però che la soluzione al problema, consistesse nella stessa presa per Torre d'Amante (in vico storto del passero). Questo monumento, a causa del cedimento dell'architrave in legno di una finestra, è stato recintato e abbandonato. Creando non pochi disagi ai cittadini e peggiorando la situazione manutentiva della stessa opera.

Quella di Rocco Cerulli! Una bufala colossale.


Parola di sindaco.
... e ci si sono messi in 4 per ... stracciarla.

Vedremo.

Associazione civica Porta Nuova – Vasto
www.portanuovavasto.altervista.org

QUALCHE PICCOLO RISULTATO 22 maggio ‘10


Dopo 7 anni di promesse e di rinvii, 2 amministrazioni comunali, 4 diversi assessori all’Ambiente, finalmente, pare, siamo giunti a qualcosa. A seguito di alcuni incontri con la nostra associazione l’attuale assessore all’Ambiente, Anna Suriani, ha assunto i seguenti impegni:

1.Rischio industriale. Il Comune di Vasto ha predisposto, con 11 anni di ritardo rispetto alle previsioni di legge , l’informativa alla popolazione sul rischio industriale e sulle norme di comportamento da tenere in caso di incidente rilevante. Verranno affissi manifesti e/o inviate delle lettere alle famiglie interessate, quelle che abitano nella zona di Punta Penna circostante lo stabilimento della Fox Petroli.
2.Igiene urbana: piccioni. È stato adottato, come raccomandato dalla ASL, un piano per la riduzione numerica delle colonie di colombi presenti in città mediante la somministrazione di cibo contenente nicarbazina, una sostanza che ha l’effetto di renderli sterili. La somma per l’acquisto della nicarbazina, ci ha dichiarato l’assessore, è già in Bilancio.
3.Elettrosmog. L’assessore Suriani si è impegnata a realizzare e pubblicare, in tempi brevi, un elenco completo degli impianti presenti in citta, sia di telefonia mobile che radiotelevisivi, così come richiesto dalla legge.

Meglio che niente, certo. Ma poco rispetto a quello che, oltre a ciò, avevamo chiesto:

a)Rischio industriale. La modifica del PRG in funzione dei requisiti minimi di sicurezza previsti dalla legge –in relazione alla “necessità di mantenere le opportune distanze tra stabilimenti e zone residenziali”- nell’area attorno allo stabilimento della Fox Petroli.
È proprio la disapplicazione di questa norma che ha permesso al Comune di Vasto, il 16 gennaio 2008, di esprimere “parere urbanistico favorevole” al progetto di costruzione del Porto Turistico alla foce della Lebba, attiguo all’impianto della Fox. Un progetto di per sé grottesco , ma sul quale si appuntano molti interessi non dichiarati.
b)Elettrosmog. La predisposizione di un regolamento per la localizzazione degli impianti SRB (telefonia mobile) e soprattutto RTV (emittenti radiotelevisive), come previsto dalla legge . È vergognoso che Vasto non disponga ancora di uno strumento così elementare .
c)Ambiente. Un comitato permanente di consultazione e di controllo, composto dagli enti pubblici (Provincia, Comuni del Vastese, ARTA) e dalle associazioni interessate, che tenga d’occhio le numerose criticità ambientali della zona .

Verificheremo l’attuazione degli impegni assunti.
Sugli altri punti, che ci sembravano di pacifica e facile attuazione, ed evidentemente non lo sono, continueremo ad insistere.

V per vendetta (ita) scena discorso tv...

giovedì 20 maggio 2010

Ma di che 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10 "Cazzo" parli?



Sono convinto che, proprio in un momento di forte crisi dell'Italia, crisi economica e di valori, sia necessaria una scossa. Dare più responsabilità ed autonomia ai territori può essere la scelta vincente. L'IdV vigilerà affidando agli eletti il controllo per il miglior utilizzo dei beni, contrastando ogni forma di speculazione ed accaparramento. Ma tutta la classe dirigente deve essere preparata per spiegare ai cittadini i motivi della nostra scelta.
Un caro saluto
Antonio Di Pietro

"L'IdV vigilerà affidando agli eletti il controllo per il miglior utilizzo dei beni, contrastando ogni forma di speculazione ed accaparramento."???? Caro Presidente, o dormi e non ti rendi conto o sei in malafede.

Così vorrei si trattassero i cittadini.

Alla mia lettera inerente la situazione di via Istonia, il Presidente della provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio, ha prontamente risposto.

Gentile Francescopaolo,

la presente per informarLa che in merito alla Sua segnalazione ho provveduto a interessare il Dirigente competente, Ing. Carlo Cristini, pregandolo di avviare le opportune verifiche e di tenermi aggiornato.
Sarà mia cura tenerLa informato.

Resto a Sua disposizione per qualsiasi esigenza.
Con viva cordialità.

Curiosità.


Da Piazza Rossetti.com


Da accanito sostenitore ad oppositore
I mutamenti di Nicola Del Prete

Pensierino del giorno. Quattro anni fa Nicola Del Prete disse no alle primarie e sostenne con vigore la candidatura di Luciano Lapenna a Sindaco di Vasto. Per 3 anni è stato il suo vice sindaco votando tutte le delibere di Giunta all’unanimità. Cacciato dalla Giunta ha cambiato idea. Classico esempio di “coerenza” politica…

Si potrebbe dire al contrario di Giuseppe Forte,
da accanito oppositore a sostenitore?

Scusate se mi sono permesso di scrivere.

Al presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio.

Pregiatissimo Presidente

Quale cittadino di Vasto, mi rivolgo a Lei, ed al Vice Presidente Antonio Tavani, visto che chi dovrebbe farlo per mio conto è affaccendato altrimenti, per evidenziarle un piccolo ma importante problema. Vasto è città turistica e la Provincia di Chieti può vantarsi di annoverarla tra le perle del suo territorio. In questi giorni sono molti i turisti ed i visitatori che frequentano questa città e mi sembra poco decoroso che il tratto di Via Istonia, che va dall’incrocio con la statale 16 alla Marina, fino a Piazza Verdi, sia lasciato al più completo abbandono. Se ricordo bene, la manutenzione di questo tratto di strada compete alla Provincia.
Io posseggo una modesta casetta proprio a ridosso della cosiddetta curva della “morte”. In questo punto le erbacce si protendono quasi fino alla mezzeria della strada. Potrebbero addirittura causare incidenti, poiché chi scende verso il mare tende istintivamente ad allargarsi, col rischio chi scontrarsi con chi sale.
Mio nonno “fieramente e orgogliosamente” ortolano, avrebbe provveduto a tagliare personalmente queste erbacce. Io stesso alcuni anni addietro l’ho fatto ed ho piantato in luogo di queste, “margherite” e garofani di spagna. Un addetto alla manutenzione della strada però, mi richiamò, minacciando di multarmi, poiché disse questi fiori, “facevano ombra” alla strada. Lungi da me quindi porre mano al taglio delle erbacce, tuttavia confido nel suo buonsenso e attendo prestissimo che una “squadretta” di operai dell’ufficio manutenzione provinciale, possa intervenire.
La saluto cordialmente, non prima di complimentarmi con Lei per l’ottimo intervento effettuato nei pressi di Ortona e soprattutto all’interno della galleria.

Francescopaolo D’Adamo

Ma Palomba & Co. che dicono?

Ma quali tagli, non ci pensa nemmeno lontanamente la maggioranza di centrodestra alla Regione Abruzzo a tagliarsi gli stipendi.

Palomba e compagni non dovevano mettere a ferro e fuoco la giunta regionele, pur di ridurre gli stipendi dei Consiglieri ecc. ecc. ?

mercoledì 19 maggio 2010

Vasto: “un centro storico a misura di bambino”.


Chissà quante mamme avranno pensato, che bello! Senza le macchine in centro, potrò portare il mio bambino in piazza e lasciarlo libero, mentre magari guardo qualche vetrina. Potrò sedermi al tavolo di un bar con le amiche mentre mio figlio corre felice nella accogliente Villa Comunale e magari si diverte su qualche giostrina. Che bello passeggiare la sera mentre mio figlio assiste compiaciuto, divertito ed interessato ad uno spettacolo dei burattini in piazza. Sveglia! Niente di tutto questo. Giostrine alla Villa non se ne parla. Come assolutamente non se ne parla del teatrino dei burattini. I bambini teneteli a casa! A cosa serve la televisione? A cosa serve la Play Station? ... Ancora i burattini? Ancora le giostrine? … e intanto, mentre nella Villa Comunale vige il disordine, comodamente le bici, rigorosamente elettriche, scorrazzano nella bella piazza finalmente “libera”.

"Tu meglio di altri - (mi) ha scritto l'assessore Molino - in considerazione della tua esperienza di amministratore, sai come accedere agli atti".


Potrei dire di averne viste di tutti i colori!

D’Avalos del Vasto, anno zero

Vasto, sabato 15 di maggio. In un Centro ormai ‘stutato’ - ...nnin li sàcce si mi l’ha fàtte l’ucchije o lu ciurvélle - m’è sembrato di vedere la Marchesa spiare la piazza dallo scuro socchiuso di una finestra del suo Quarto. Spente le luci, deserta la piazza, la città del Vasto ha così festeggiato, ...al meglio che poteva, la notte dei Musei d’Italia. Non posso assicurarlo, ma credo che Donna Ippolita, sposa al Marchese Cesare Michelangelo, serrando la tenda di broccato della sua stanza, avrà versato una signorile lacrima di delusione per gli attuali governanti di Città, di non confessato rimpianto per il suo ultimo Amministratore alle Stanze, l’Archidadamo, notoriamente mandato da invidiosi uomini all’esilio, e relegato in un per lui angusto blog internettiano.
Tra il non saper fare, il fare male o pasticciato, chi ha avuto – turlupinando fiduciosa e malaccorta gente – il mandato di amministare “le cose” della vita pubblica, non ha saputo o potuto far altro che chiuderlo il Palazzo.
Non “Grande Storia Civica” dunque si profila per il Guasto, né Arte e nè Cultura vastarola ci sono o si propongono, ove continui a mancare in chi è votato alle faccende ‘politiche’ una chiara idea di quale sviluppo occorra per questa città, che, come già ho detto, non è più quella d’Histonium e neppure il “guasto” o la gastaldia d’Aymone. Non è di una “qual-cooperativa” per la gestione del tran-tran che ha bisogno la Vasto del Duemila.
Occorre proporre un lucido e nuovo “Progetto Vasto”, perchè si sappia che farne della nostra storia, delle nostre case, vecchie e nuove, dell’incantevole costa d’oro. Una rinnovata “cultura”, fonte di degna vita cittadina prima che di arte e spettacolo, nasce da una proposta ideale e da un concorso d’intenti, e non da una o due conferenze auliche per supponenti addetti ai lavori. In questa nostra Vasto rinasca la voglia di progettare un futuro della città e non semplicemente il proprio; si dia spazio e credito alle idee e agli uomini che hanno voglia e capacità di realizzarle.

Diversamente un mega cartelo “Chiuso”, prima che sul Palazzo, bisognerà metterlo alla Porta che fu Nuova, per una città che si direbbe antica, ma che, da quelle parti, è oggi soltanto vecchia.

Giuseppe F. Pollutri

martedì 18 maggio 2010

Il lunotto, il curioso e il paparazzo


A volte le auto nel centro storico, possono servire.

Cara Anna ti voglio bene ma la parte di "Pinocchio" lasciala agli altri.

Da Histonium.net

"Avevamo appena concluso una settimana ricchissima di eventi, mostre, convegni, rappresentazioni teatrali e concerti nell'ambito del Festival della Scienza, durante la quale tutti gli spazi di Palazzo d'Avalos, come pure Sala Mattioli, Palazzo Aragona e Sala Rossetti sono rimasti aperti e fruiti dai tanti ragazzi delle scuole di Vasto e dintorni, dalle numerose associazioni, dai molti cittadini, in alcune serate fino a notte fonda. Nella serata degli astrofili il giardino di Palazzo d'Avalos in cui era installato il planetario, è stato pieno di giovani, ben oltre la mezzanotte. Sarebbe stato difficile, a così breve distanza, garantire un'apertura straordinaria, peraltro senza eventi programmati".

Così l'assessore alla Cultura, Anna Suriani, relativamente alla mancata partecipazione di Vasto all'iniziativa proposta a livello nazionale dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, "La Notte dei Musei", organizzata sabato scorso.

"Molte - aggiunge l'assessore - sono le aspettative circa una gestione non passiva ma attenta e dinamica di Palazzo d'Avalos. E questo era lo scopo dell'affidamento alla Fondazione per l'Arte, l'Archeologia e la Cultura del Vastese. Dopo il pronunciamento del Tar Abruzzo saranno questi gli obiettivi al centro del bando per l'affidamento della gestione. Palazzo d'Avalos dovrà diventare un luogo non solo aperto, ma frequentato, fruito, una fabbrica di eventi, un laboratorio di confronti, studi, suggestioni, teatro delle più svariate iniziative culturali nel segno di una sempre maggiore qualità dell'offerta. Attualmente, in attesa dell'espletamento della gara, l'apertura del palazzo è garantita, con grande impegno e solerzia, dal personale comunale. Colgo l'occasione - conclude Anna Suriani - per ringraziare il personale dei settori Cultura, Turismo e Servizi che, nonostante l'emergenza, ha contribuito in modo determinante alla buona riuscita delle molte manifestazioni che il Festival della Scienza ha realizzato nei nostri spazi, personale che tuttora continua a garantire il funzionamento del Palazzo".

Numeri civici, parte la riorganizzazione.

I "vecchi" politici non finiranno mai di stupirmi. Ora, in prossimità del rinnovo dell'Amministrazione Comunale, quanti posti di lavoro saranno disponibili per la "riorganizzazione" dei numeri civici? Sia chiaro che quella in programma è una operazione necessaria, tuttavia mi chiedo come mai solo adesso si sta provvedendo a questa iniziativa? Spero che i miei concittadini non “abbocchino” anzi capiscano. Come si procederà per la scelta delle persone da "incaricare"? Come per la scelta degli scrutatori? Se invece il compito di “riorganizzare” i numeri civici, sarà appaltato a ditta esterna, saremo curiosi di conoscere le modalità ed i costi di questo intervento, oltre che la prassi utilizzata per la selezione del personale.

WWW Paradise!


Maggio 1971. AVasto veniva inaugurato lo Sporting Club che sarebbe diventato il Paradise.



Nella foto Francescopaolo Laccetti, Fratel Stanislao (Gabriellini), Don Decio D'Angelo e un irriconoscibile Don Antonio Bevilacqua.

lunedì 17 maggio 2010

La Gazzetta de ‘ lì Scarpasciùdd ’

a cura di Vittorio Patriarchi

MENTRO GOGO’ FA SPETTACOLO, FRASCA FA L’ORACOLO ZEN

Sabato 16 maggio,ore17: FULHAM 3 - SOUTHAMPTON 2

arbitro Orazio Di Blasio

Fulham(Magliablu):Ceausescu, D’Adamo(2°t.Fanucci), RonzittiN, RonzittiF, Ruzzi, Puddu, Soldano, Angiolillo, Vitelli, Storto, Ronzitti Go

Southampton(Magliagialla):Loreta, D’Ermilio, Di Marco, Sebastiani, DiFoglio, Patriarchi, Antenucci, Cicchini, D’Angelo, Budano, Frangione, Fanucci

Dopo 1 minuto di silenzio osservato per il lutto che ha colpito Silvano e Andrea Serafini, i gialli iniziano in superiorità numerica, ma in inferiorità cerebrale, nel senso che nei primi 30’ ‘ n’ sapèvene fa ‘na O ‘nghi nu’ bbicchìre ‘:dopo 2 occasioni sciupate dai blu, il portiere Loreta rinvia corto con la mano in modo maldestro, Gogò Ronzitti stoppa di petto e lo infila come un pollastro, ed è 1-0. Ma la cappellata iniziale di Renato resta isolata, in quanto il numero 1 dei gialli si riscatta ampiamente salvando il risultato almeno in 5 occasioni, tutte di Gogò servito bene da Vitelli, Storto e Angiolillo, poi viene salvato 2 volte dal palo e capitola per la 2° volta dopo questo continuo tiro al piccione sempre ad opera di un incontenibile Gogò Ronzitti: 2-0. I gialli, semplicemente disastrosi, sbagliano tutto in tutti i reparti, specie a centro, e l’unica occasione è capitata a Frangione servito per sbaglio dal blu Storto: Max educatissimo, ringrazia ironicamente ad alta voce. Nel 2°t. esce di scena D’Adamo per infortunio, e i blu acquistano Fanucci, riequilibrando i numeri. I gialli si scuotono e al 10’ accorciano con Massimo Frangione che segna alla sua maniera: 1-2. Nel frattempo Soldano sfugge spesso sulla fascia al controllo dell’arcigno Di Marco, ma tutto si spiega poi: il menu’ pre-partita odierno era un mix di riso, fagioli e macinato…..Sull’altra fascia capitàaa Antenucci si cala pienamente nel ruolo di ala destra, ricalcando le orme di Bercellino e Causio(di cui conserva in tasca le figurine a mò di santino); Cristiano Ronaldo Soldano, al 15’, avvertite le prime gocce di pioggia, si assenta per montare i ‘6 tacchetti’, e nel frattempo Gogò Ronzitti, al 26’ completa il suo show segnando il 3-1. I gialli non mollano e hanno un sussulto d’orgoglio, quando al 39’ Bruno Budano dal limite spara una bordata a fil di palo: 3-2. Finale con forcing ma tutto rimane così, ed è apoteosi per Gogò. A margine di cronaca, Domenica ho assistito ad un episodio singolare: incontrando Lino Frasca, veterano e mai mancante del torneo Scarpasciùdd’, lo stesso mi ha pregato di non metterlo in una squadra di ‘magniuttùne’, e, accarezzandosi i vistosi ed opulenti addominali, ha motivato: ” Vittò, ‘st ‘ànne m’àjja mètte a dijiète!”. Che tempi !

Classifica goleador(2010) 14gol:Hulk D’Angelo 13gol:Ronzitti Gogò 12gol:SerafiniA. 9gol:Vitelli,Angiolillo 5gol: Di Domenico, Budano, Frangione 4gol: Ronzitti Nico, Cicchini 3gol:Di Blasio,Serafini S,Lemme,Storto 2gol:Ceausescu,Fanucci 1gol:D’Adamo

domenica 16 maggio 2010

... e a lu Vast!

Autovelox

Da tempo non uso più l'autostrada per andare a Pescara. E' più "bella" la strada "normale". E' anche comoda (anche se pericolosa) da quando hanno realizzato la variante che scavalca Francavilla. Da tempo ho notato la sistemazione degli autovelox. Questa operazione ti mette uno stato d'ansia insopportabile, non perchè tu vuoi correre e non puoi, bensì perchè, proprio perchè guidi calmo e rilassato, non ti ricodi in quel preciso luogo, che limite c'è. Il limite è generalmente 90 che si abbassa a 50 nei luoghi abitati, tuttavia anche in altri luoghi il limite può essere diverso. Magari il segnale è coperto da "vegetazione" oppure guardavi altrove e non l'hai visto allora ....

Caro Direttore tra qualche giorno noi Vastesi che per lavoro dobbiamo transitare sulla Statale 16 avremo un "problemino" in piu' e cioe' l'Autovelox fisso installato dall'Unione dei Comuni del Sangro.Ho fatto delle prove tecniche e andare a 50 chilometri orari come imposto dalla segnaletica e' a dir poco ...difficile.Ora corro il rischio di essere superato da una bicicletta e che mi faccia dei gestacci perche' intralcio il traffico.Con gli autoveicoli attuali 50 km. non e' di facile applicazione...Io invito l'Unione dei Comuni (sede S.Maria Imbaro)a cambiare ad almeno 70 km. orari e' piu' semplice ,non e' pericoloso perche' la strada in quei punti ha una buona visibilita' ed e' in rettilineo.Gli autovelox in questione si trovano sul territorio di Torino di Sangro al km. 497 e 100 metri e l'altro al km. 495 e 400 metri .Il primo Autovelox e' alla fine del Ponte sul Fiume Osento e funziona solo per chi va in direzione Nord e l'altro che e' piu' avanti direzione Fossacesia scatta ottime foto in entrambi i sensi.L'Autovelox al km.495 e 400 si trova in contrada Lentesco... e il nome e' gia' un mezzo avvertimento.Caro Direttore ci avranno tolto anche l'I.C.I. sulla prima casa,pero' trovo una strana coincidenza del giro di vite che grava sugli utenti della strada. Ultimamente mi sembra evidente che siano stati scambiati per delle mucche...e quindi da mungere.Il denaro che lo Stato ha tolto ai Comuni con l'abolizione dell'I.C.I. (se non erro a Vasto mancano all'appello 900.000,00 euro annui) hanno fatto dare una decisa sterzata sulla Politica delle multe e sanzioni .Aver posizionato gli Autovelox in prossimita' di incroci dove la velocita' massima consentita' e' di 50 km. orari e' decisamente un buon affare per le esangui bilanci municipali dell'Unione dei Comuni del Sangro ,pero' spero che il buon senso prevalga e che la velocita' venga elevata portandola a 70 km.Gli apparecchi partiranno il 20 maggio(cosi' pare) e per dieci giorni funzioneranno in via sperimentale.Dopo si fa sul serio e inizieranno i guai per chi va a 51Km. orari . Caro Direttore invito tutti i Vastesi ad osservare la velocita' indicata dalla segnaletica perche' chi deve andare a lavorare in Val di Sangro poi dovra' pagare la pesante sanzione amministrativa e poi chiedere ...un passaggio.Cordiali Saluti da Davide Delle Donne. P.S. Ergo le multe a Vasto devono arrivare ad almeno 1.000.000,00 di euro l'anno?

Città del Vasto (dai 300 anni in poi)

Per un vastese-di-fuori è forse più evidente. Come rivedere un amico o un parente, a distanza di tempo ti accorgi che qualcosa in lui è cambiato. Così è per Vasto, Vasto in Centro, quella che era letteralmente la Città del Guasto (d’Aymone).
L’altra sera, lasciata com’è mio solito l’auto ai margini della cinta archeologica d’Histonium o in quella dei secoli trascorsi sino all’ultimo dopoguerra - tra Portanuova e Shangai, Madonna dell’Asilo, o più su nei dintorni della Villa e l’Aragona - non ho potuto fare a meno di notare numerosi esercizi commmerciali chiusi, dismessi, abbandonati. Poi, addentrantomi nel noto nucleo storico, tra i campanili di San Giuseppe e di Santa Maria Maggiore, costeggiando Palazzo d’Avalos, in via San Gaetanello ho avuto come la sensazione che dai tetti, assieme ai gatti, mi spiassero fantasmi, ectoplasmi di memoria uastarola della gente che fu. Certamente l’ora era di tarda sera, e certamente in un tempo, per quanto odoroso di rose, “fuori stagione” balneare. A breve, per un mese o poco più, l’andirivieni di gente che va alla Loggia, per una pizza o per una respirosa e ammirante veduta sul golfo, sarà quel che sappiamo. Però, Cervelati o cervelli che si debbano smuovere (come pare dica l’Archidadamo sul suo blog), la questione di un abbandono umano del centro storico, a Vasto, è sempre più una realtà, benchè triste in certo modo inevitabile se non si prende a ragionare della città in modo nuovo e con occhi a un panorama urbanistico diverso e più ampio.
Che piaccia o no, che sia “colpa” di un sindaco e del suo piano regolatore capro-espiatorio, come tutti affermano o accettano che si dica, l’ultimo mezzo secolo di vita urbana ha realmente e in modo crescente trasformato Vasto da Paese-città in Città vera e propria. Che fossero o siano “eccessive” le nuove costruzioni edilizie, in varie e diverse direzioni di sviluppo, oggi la città è articolata in quartieri veri e propri, con un suo localizzato aspetto e abitudini, con i suoi servizi, banche e scuole, negozi e bar, con i suoi punti di ritrovo (spazi più o meno verdi e curati, compreso), sino alle nuove Chiese di recente edificazione o in corso d’opera. I vastesi dunque non vivono quotidianamente più in centro, o non vivono come un tempo il Centro come luogo pubblico unico dove andare a passeggiare, incontrarsi, fare spesa, stare.
Il Centro diventa così anche da noi il luogo della memoria storica, della cultura sedimentata, l’abitat degli avi. Perchè questi non abbiano a diventare i fantasmi che ci guardano dalle tegole muschiate dei tetti, bisognerà forse ripensare al Centro di Vasto in termini nuovi, per scopo e funzione. Avviare quantomeno un discorso (una politica per uno sviluppo e non per “il recupero”), sarà un modo intelligente di celebrare i 300 anni di una “Città del Vasto” che col tempo civile (più che politico) cambia. Anzi, che ci pare o no, è già cambiata.

Giuseppe F. Pollutri

Promozione turistica


Il sindaco parla di destagionalizzazione. Prima di conoscermi, non sapeva che esistesse questa parola. Ora che mi "scipperà" il Toson d'Oro capirete perchè.

sabato 15 maggio 2010

Avviso ai naviganti. (bollettino n°1)

Io penso che prima di dare giudizi negativi sull’operato dell’Amministrazione Comunale o dei singoli componenti di questa, bisognerebbe valutare a priori, il risultato che codesta critica genererà. Io per esempio, conosco il sindaco e sono pronto a scommettere che preparerà un discorso di fine mandato nel quale sarà capace di esaltare il suo operato, riuscendo addirittura ad essere credibile, ribaltando a suo favore le critiche che gli sono state mosse. Dirà che “nonostante tutto” è stato in grado di fare questo e di fare quello. Dirà che le cause della mancata attuazione di alcune importanti opere, promesse ai cittadini e non realizzate, non dipendono dalla sua persona ma da “cause esterne”. Chi critica il suo operato quindi, deve essere pronto a contraddire quanto sarà dichiarato. Nondimeno, poiché i politici sono tutti della stessa pasta, ho paura che difficilmente riusciranno a parlare una lingua diversa da quella solita: “Io ho fatto, tu non hai fatto, io sarei stato in grado, si ma … il partito ecc”.
Il sindaco dirà che “finalmente” è stato realizzato il parcheggio, si vanterà della sistemazione di via Alborato, asserirà di aver sistemato il cimitero, addirittura riuscirà a “gloriarsi” di aver rilanciato la Cultura a Vasto. Il Sindaco che lo ha preceduto, avrebbe potuto fare altrettanto vantandosi del “proprio” operato, non mancava di dialettica. Mancava tuttavia di un elemento che il primo cittadino attuale ha: un “apparato politico”. Persone che per suo conto divulgheranno il “verbo”. Credo sarà facile rivolgersi a gente “disillusa” e raccontare la “favola” delle norme tecniche o quella delle piste ciclabili. Rivelare il mistero dei “cortei funebri” e l’accanimento contro le “recinzioni” alla marina. E il piano spiaggia? (Credo che ci proveranno fino alla fine). E il nuovo ospedale? Avranno modo di dire che grazie a loro sono state poste le basi, tuttavia a causa di … per colpa di … ecc.
La strategia da adoperare nella prossima campagna elettorale dunque, dovrà essere differente dalla precedente, perché la campagna elettorale verso la quale ci dirigiamo, sarà diversa da quella passata. Non sarà tutti contro uno (che tra l’altro, non si è nemmeno riproposto come Sindaco) ma pare, che sarà “tutti contro tutti”. Allora bisognerà avere idee chiare, poiché la confusione regnerà sovrana e l’elettorato già apatico, disgustato, confuso, deluso, scontento, distratto … che insomma “ne ha piene le scatole”, seguirà, se avrà voglia di seguire, chi almeno “proverà” ad essere convincente. Sarà d'uopo indurre il cittadino a porre ed a porsi queste domande: “Ma come sono state realizzate le opere? E in quanto tempo? E con che spesa? … Allora si che “i nodi verranno al pettine”.
Non mi dilungo oltre e riprendo il discorso da dove l’avevo iniziato, ribadendo che, mio modo di vedere, non bisogna criticare per quanto “non fatto”. Bisogna criticare invece, quello che è stato fatto ed il modo come è stato fatto. C’era bisogno di realizzare questo, piuttosto che quest’altro? C’era bisogno di affrontare questo problema piuttosto che quell’altro? Le priorità! Perché sono state trascurate?
Per scendere nel dettaglio, evidenzierò il parcheggio realizzato “a tempo di record”, con tutti i problemi che sta causando e che causerà, giacché in quattro anni, nessuno (degli attuali amministratori) si è posto il problema di uno studio appropriato sulla viabilità o una analisi sui disagi causati ai cittadini. E Via Alborato! Un aborto di strada, realizzata in una maniera assurda (e mi fermo qui). La manutenzione ed il decoro civico? (No comment!) La lotta agli “abusivismi” (questi si al plurale, altro che i “turismi!). Gli affidamenti di gestione … aggiungete voi.
Solo evidenziando questo ai cittadini si riuscirà ad ottenere il successo desiderato. Per farlo però bisogna agire con cognizione di causa, e con argomenti che dimostrino una visione generale, non idee singole e pensieri personali. Io per esempio, fossi stato l’ex Assessore al Turismo avrei affidato la mia immagine agli ottimi risultati ottenuti dal settore nella loro interezza e globalità, non al “Brodetto” o solo al “Brodetto”, così da mettere gli eventuali denigratori nell’impossibilità di disapprovare ed etichettare, visti i risultati.
A questo punto permettetemi di esprimere il mio pensiero con la solita metafora: Quando si naviga su una zattera alla deriva, bisogna attendere i soccorsi, senza disperdere energie. Se invece si vuole prendere il comando delle operazioni e dirigersi verso una meta, bisogna conoscere bene la direzione, gli ostacoli e le soluzioni per il raggiungimento di questa.

giovedì 13 maggio 2010

Non ho mai dato a nessuno dell'amministrazione comunale tanto onore. Ecco l'assessore ai lavori pubblici.


Da Piazza Rossetti

L'assessore risponde alle critiche dell'API

"Abbiamo realizzato e stiamo realizzando nuovi loculi cimiteriali"

Dall'assessore comunale ai Lavori Pubblici del Comune di Vasto, riceviamo e pubblichiamo la seguente nota in risposta a notizie diffuse artatamente da chi è stato cacciato dal posto di potere che fino allo scorso mese di luglio gestiva.

"Comprendo le ragioni che portano a parlare di un’emergenza loculi. Siamo oramai prossimi alla scadenza elettorale che ci porterà in meno di un anno al rinnovo del Consiglio Comunale, ritengo normale che inizi in anticipo la propaganda elettorale.
Ma al di là delle inevitabili polemiche (Schermaglie preelettorali) il dato che emerge inequivocabile, è che questa amministrazione dal momento che si è insediata non ha mai avuto una crisi di spazi cimiteriali, ciò perché dal primo momento del suo insediamento, ha provveduto, per sopperire alla richiesta di loculi, alla progettazione e realizzazione degli stessi.
Era noto a tutti, che la passata legislatura Comunale, era stata caratterizzata da una vera e propria emergenza loculi, infatti venivano requisiti provvisoriamente dei loculi privati non utilizzati, concessi a cittadini ancora in vita.
Per quanto mi compete voglio precisare ad “Alleanza per l’Italia” che dal momento che ho ricevuto la delega di Assessore ai LL.PP. (Fine Luglio 2009) mi sono immediatamente attivato a continuare la politica di realizzazione dei loculi, infatti sono stati appaltati e realizzati 126 loculi “Lotto G1-H1”, appaltati, proprio in questi giorni, ulteriori 126 loculi “Lotto P1-Q1” alla Soc. SI.MA srl.
Discorso diverso va fatto per il completamento dei 1135 loculi, dei quali parla Nicola Del Prete.
Ella ricorderà che durante la sua breve permanenza come assessore ai LL.PP. il settore tecnico Comunale stava già completando la perizia per il progetto funzionale dei loculi in questione. Poiché l’importo di perizia, € 350.000, superava il 50% del contratto iniziale, non si è potuto fare l’estensione dei lavori alla stessa impresa appaltatrice “Catenacci Tecno impianti” vedi D.lgs del 2-aprile-2006 n. 163.
Si è provveduto, perciò, alla chiusura dell’appalto iniziale, attraverso la redazione dello stato finale dei lavori, del collaudo statico-amministrativo ed alla liquidazione dell’impresa.
Una volta svolte le dovute procedure tecniche, si è provveduto all’espletamento di una nuova gara d’appalto (attualmente in corso) per arrivare ad una tempestiva ripresa dei lavori.
SICURAMENTE riconsegneremo l’opera alla città prima delle festività del 1° Novembre.
Caro Nicola lungi da me fantasticare, una città complessa, da un punto di vista di mobilità e viabilità come Vasto ha bisogno di grandi progetti, cioè quegli interventi sul territorio mediante “Programmi Complessi”. Saranno questi gli strumenti attuativi del futuro, (connubio pubblico-privato) e che non hanno niente a che fare con le opere finanziate ed appaltate.
I programmi complessi perseguono obbiettivi strategici di riqualificazione del tessuto urbanistico edilizio ed ambientale del territorio attraverso un insieme sistematico e coordinato di interventi pubblici e privati di rilevante qualità urbanistica, mediante offerta economico-finanziarie integrative delle risorse pubbliche.
Ogni innovazione, sia essa di tipo teorico, sia essa di tipo tecnologico implica un rischio legato alla non conoscenza della materia. Questa amministrazione andrà avanti cercando di migliorare l'efficienza della Pubblica Amministrazione per migliorare la trasparenza della spesa pubblica.
Nello stesso tempo voglio rassicurare i cittadini Vastesi che non ci sarà nessuna emergenza loculi né a breve e né a lungo termine."

Matita blu? Matita rossa? Non mi meraviglio di chi ha scritto ma di chi ha pubblicato.

Ma chi lo ha detto che il "comune" non fa manutenzioni?


Giorni addietro, è stato riverniciato un corrimano.

mercoledì 12 maggio 2010

Questione di cervelli, non di Cervellati.

Ieri sera ho partecipato ad una interessante “riunione”. In questa bella serata, ci siamo ritrovati in tanti. Tutti abitanti, esercenti , proprietari di immobili o semplicemente estimatori del centro storico di Vasto. In adunanze come queste, si rischia sempre di dire le stesse ovvietà, come è successo, tuttavia questa volta è scaturita una novità. La novità sta nel fatto che cittadini di ogni ceto sociale ed ogni categoria, partendo da una "analisi" delle problematiche, vogliono essere propositivi e farsi parte attiva della “vita” della Città storica. I problemi che sono stati evidenziati sono sempre gli stessi ma l’approccio alla soluzione di questi, mi è sembrato, lasciatemi dire finalmente, diverso. Inutile in questa sede esporre le motivazioni di questa mia esternazione di “positività”. Aspetto un prossimo incontro per confermare la mia impressione o tornare sui miei passi. Mi sembra però di poter dire che la prima impressione sia quella giusta.Vedremo.

Le belle cose che succedono a Vasto, non sono "segnalate" dall'Amministrazione Comunale.

Da Focus Extra n° 44



E' bello trovare il nome di Vasto su una rivista prestigiosa.

Mi chiedo come mai l'assessore ai lavori pubblici, invece di "vantarsi" della teleferica, non si vanta di quanto pubblicato su questa rivista? Probablimente perchè non sa niente di questo articolo..

martedì 11 maggio 2010

Ritorno al ... futuro!


... e c'è qualcuno che dice che "io" rappresento il passato.

Peppino Forte ha capito il comunismo e lo ha sposato.

Anche io sono contro Berlusconi, però a tutto c'è un limite.



Pensierino da Piazza Rossetti

Il Cavaliere continua ad offendere la povertà

Ma cosa deve fare di più agli italiani?

Pensierino del giorno. Trecentomila euro al mese. E’ la cifra che il Cavalier Silvio sarebbe disposto a dare alla moglie Veronica Lario per il divorzio. E dire che un operaio quella cifra la incassa solo dopo aver lavorato sodo per 20 anni. Eppure lo votano!!!

Ma che senso ha? Dico io. Non è in base al reddito o al tenore di vita che si decidono gli "appannaggi"? ... Non continuo.

Omonimia


Per coloro che non l'avessero ancora capito, il Francescopaolo D'Adamo che risulta essere in quota PdL in Consiglio Comunale, non sono io. Dunque non sono io quindi la persona che, si legge dai giornali, è stata inserita, sia pure come supplente, nella commissione d'inchiesta sugli ex palazzi scolastici di corso Italia (già corso Nuova Italia). Il problema sarà ben più grave, per il sottoscritto, qualora dovesse ricandidarsi alle prossime elezioni.

lunedì 10 maggio 2010

Enrico Tilli, nemico dell'igene! W la "Pulchra"

La Gazzetta de ‘ lì Scarpasciùdd ’

a cura di Vittorio Patriarchi

FALLITO ESPERIMENTO DI TELECINESI DEL PORTIERE RENATO LORETA

Sabato 9 Maggio ROCCACANNUCCIA 4 – CIFRICONIA 3
arbitro Orazio Di Blasio

Roccacannuccia(Magliablu):Ceausescu, D’Adamo, RonzittiN, Vino, Serafini, Puddu, Soldano, Ronzitti Ni(2°t.Patriarchi), Angiolillo, Lemme, Vitelli, Storto

Cifriconia(Magliagialla):Loreta, Antenucci, Di Marco, Ruzzi, DiFoglio, D’Ermilio, DiDomenico, Sebastiani, D’Angelo, Budano, Ronzitti Go, Fanucci

Pienone all’Incoronata(12 contro 12): a -2 giornate dall’inizio del 12°Scarpasciùdd’ 2010(la prima giovedì 27), complice la bella giornata, le 2 compagini al completo si sono affrontate “ a ddìnda sgrignète “. Al 5’ i blu in vantaggio: Michele Vitelli si libera sulla sin. e sferra un bolide all’angolino destro:il portiere giallo Loreta si tuffa(esprimendo col pensiero l’intenzione, come Giucas Casella) ma rimane immobile(col corpo), ed è 1-0. Dopo 25’ di gioco soporifero, l’aria è sferzata dal fischio dell’arbitro Di Blasio, che decreta un discusso rigore su un mani in area(successivo ad una ‘sbuciata’) del giallo D’Ermilio: batte il rigorista Mario Lemme, che raddoppia 2-0. Nel 2°t, l’aria si fa frizzante, e si assiste a continui rovesciamenti di fronte: prima accorciano i gialli, con una sardella dal limite di Bruno Budano( 1 -2), ma poco dopo il blu Luca Storto riallunga (3 -1). Per i gialli, al 20’ Di Foglio crossa da destra per Simone Di Domenico che insacca di prima intenzione, ed è 3-2. Dopo 5’, su un lancio lungo in area gialla, cappellata collettiva Di Marco-Ruzzi- Loreta che s’impappinano a vicenda, ed è lesto Luigi Angiolinho che mette dentro di testa il 4-2. Dopo un gol annullato ai gialli per sospetto fuorigioco di D’Ermilio, il forcing finale produce prima il 4-3 con Gogò Ronzitti (che ci mette il tacco in un flipper in area piccola blu), ma poi li illude al 90’, quando Di Domenico(ad 1 metro dalla linea di porta), gira di testa un cross mandando clamorosamente fuori.

Classifica goleador(2010) 14 gol:Hulk D’Angelo 12 gol: SerafiniA. 10 gol:Ronzitti gogò 9 gol: Vitelli,Angiolillo 5 gol: Di Domenico 4 gol:Ronzitti Nico, Frangione, Cicchini,Budano 3 gol: Di Blasio,Serafini S ,Lemme,Storto 2 gol: Ceausescu, Fanucci 1 gol:D’Adamo

Il ritorno di Camillo Benso.


Francesco Romanelli su Pulchra in attivo, «perchè aumenta la tassa?»

Da Il Grillo. Postato Domenica, 9 maggio 2010 alle 16:32

Mi piacerebbe vivere in un mondo nel quale le persone che si ritengono detentori del controllo e della verifica di atti amministrativi, fossero informati sulla filiera decisionale che porta a risultati , per quanto non piacevoli, a volte necessari. L'aumento della Tarsu deriva, e lo esprimo in maniera estremamente sintetica, dall'intervento regionale in materia di raccolta rifiuti che ha IMPOSTO al CIVETA un aggiornamento verso l'alto delle propie competenze in virtù di un necessario riordino economico che l'ente manifesta da tempo. Questo aumento il consorzio lo distribuisce in virtù del peso specifico di ogni comune componente, per cui a Vasto gli tocca la batosta più pesante.Se non fossi stato chiaro è il Civeta che ci mette le mani nelle tasche, è la regione per conto del Civeta che mette le mani nelle nostre tasche. Non ne faccio una questione politica. Faccio una serie di considerazioni da cittadino.Certo , l'amministrazione avrebbe potuto anche non determinare nessun aumento ma questa decisione avrebbe avuto conseguenze importanti, peggiorative, per la raccolta differenziata e non. Mi fa specie che il consigliere Alinovi non sia a conoscenza delle delibere regionali, dello stato in cui versava il Civeta ed altro a riguardo.Un caro saluto a tutti

Unico patto fra oppressi ed oppressori la morte.


Io sono convinto che a Vasto, così come non si è "ricordato il 300° anniversario del conferimento del titolo di città, non si farà nulla per ricordare i "nostri" caduti per l'unità d'Italia.

domenica 9 maggio 2010

sabato 8 maggio 2010

Alè Pro Vasto Alè (Video provvisorio)



Nu ccungiullucce di canzone!

"Banchetti" a Vasto.


Tratto da Agora Vox.
(8 maggio 2010)

Alberto Lucarelli: "Quello dell’IDV non è un referendum per l’acqua pubblica"

I referendum presentati dal Forum dei movimenti per l’acqua non hanno niente a che vedere con quello presentato dall’Idv, che attacca solo e unicamente il decreto Ronchi e tende a riportarci alla situazione precedente in cui già era stata introdotta la privatizzazione delle risorse idriche: non si può affermare assolutamente che quello dell’IDV sia un referendum per l’acqua pubblica perché lascerebbe in maniera pressocchè invariata la possibilità alle società, ancorché pubbliche, di sottostare al diritto societario e cioè di non essere sottoposte al controllo della Corte dei Conti e ancora, in quanto Spa, di essere orientate ai profitti potendo anche delocalizzare e differenziare i prodotti. Le società per azioni, come ovvio, non rientrerebbero nella logica del diritto pubblico ma in quella di diritto privato. L’obiettivo chiaro del referendum per l’acqua pubblica è invece quello di gestire il servizio idrico attraverso il diritto pubblico con aziende municipalizzate o aziende speciali, soggette comunque al Comune.

G.E: Ma perché riproporre adesso il quesito da parte dell’IDV? Non si rischia cosi di far fallire il referendum o di strumentalizzarlo?

A.L.: Evidentemente l’IDV vuole salvaguardare le spa pubbliche, lasciando trapelare cosi una volontà non veramente pubblicistica. Poi c’è un problema di visibilità: l’Idv nel referendum promosso dal Forum dei movimenti per l’acqua non avrebbe potuto far parte del comitato promotore ma solo di quello dei sostenitori (dove adesso ci sono Verdi, Rifondazione, Sinistra e Libertà etc). Non da ultima la questione economica: presentandosi nel comitato promotore e raggiungendo 500.000, al di là del risultato del referendum, si incassano un sacco di soldi pubblici.

venerdì 7 maggio 2010

Se io fossi San Mic(c)hele, canterei così ... la mia Vasto.

Il "contenitore" e l'arcobaleno.


Mi chiedo perchè "l'Arcobaleno" non può entrare in un "contenitore". Mi spiego perchè il contenitore culturale, come il sindaco chiama Palazzo d'Avalos, non può essere gestito dalla cooperativa Arcobaleno. Le idee e gli indirizzi devono essere indicati dall'Amministrazione su suggerimento del cittadino. ... mmmmh! Troppa fatica.

L'arcobaleno.


Ci sono iniziative che vanno incentivate, non solo a chiacchiere. Buone idee possono diventare ottime se curate nei particolari. Bravi ragazzi!... brava Miriam.

giovedì 6 maggio 2010

Povera Grecia. "Nu stem ammezz a la pezz de lu cace!" Per quanto ancora?



Gli accadimenti di questi giorni in Grecia, mi hanno riportato alla memoria due vecchi amici dellUniversità di Roma (La Sapienza), con i quali ho preparato l'esame di tecnica delle costruzioni. Dopo l'esame non li ho visti più. Demostenes e Lachis, che staranno facendo ora? Ancora cortei, ancora proteste ancora ... (gli anni Settanta ritornano?).

P.S. La foto è stata scattata da Franco Altobelli.

Comunicato stampa.


Domenica allo Stadio Comunale Aragona, sarà proposta la canzone “Alè Pro Vasto alè”, dell’architetto Francescopaolo D’Adamo.
La proposta di D’Adamo è stata accolta dal Presidente Crisci che ha autorizzato la diffusione del brano musicale all’interno dello stadio, in occasione del prossimo incontro tra Pro Vasto e Colligiana.


La canzone è un atto d’amore verso la squadra cittadina. “L’ho scritta già dagli anno Ottanta. L’anno scorso avrei voluto inciderla ma considerata la carica istituzionale che ricoprivo, non ho potuto, per non dare adito a strumentalizzazioni e facili “pensieri”. Visto l’andamento del torneo di quest’anno però, la permanenza nella serie così sofferta ma brillantemente conquistata, fa si che sia una gioia, se non pari, vicina a quella dello scorso anno, per cui ho ritenuto di poter festeggiare con questa canzone. Spero che almeno il ritornello sia cantato il prossimo anno sugli spalti”.

La seconda strofa invita al rispetto per l’avversario, all’accettazione di una eventuale sconfitta e alla non violenza. “Bisognerebbe andare alla “partita” come si va ad una festa. Tuttavia le frustrazioni, il nervosismo, i mugugni accumulati durante la settimana, portano il "tifoso" a sfogare questo accumulo allo stadio, con le conseguenze che tutti conoscono”.

“Se mi permettete voglio dedicare la canzone a tutti quei tifosi dell’ex curva “San Michele” (oggi d’Avalos), tifosi col cuore, tifosi “Vastaroli” genuini e sanguigni che, come mio padre, non ci sono più”.

Uno strano caso su Facebook.

Caro Assessore Provinciale IdV in pectore,
non so chi tu sia, anche se i giornali credono di saperlo e fanno nomi.
Ti chiedo: che senso ha per te essere nominato assessore provinciale in queste condizioni?
Che immagine ne risulterà di te come politico e come persona ?
Temo che tu resti vittima di un'operazione di "prestigio" che non ti appartiene e che non è nata da te nè per te.
Perché prestarti allora ?
Qualcuno crede che la "dignità" di un partito siano i "posti" di comando strappati al PD, lo credi anche tu?
E la tua dignità personale? Non conta più di quella del partito a cui appartieni?
Ricorda: sarai nominato in base ai vecchi giochi della politica partitocratica che il tuo
partito dichiara a parole di voler superare e poi, di fatto, avalla ; imprudentemente, perché gli elettori hanno memoria e non ne possono più e per questo cresce il partito degli astenuti.
Avrai sicuramete letto nei quotidiani bolognesi che ormai le parole usate per indicare la questione sono : "baratto", "agenzia di collocamento", "banchetti" , "posti a tavola".........
Vuoi contribuire anche tu alla crescente disistima per la politica?
Sarebbe bello che, assessore in pectore, dichiarassi ( sai tu a chi dirlo) che non ne vuoi sapere,
sarebbe un bel segno di rinnovamento che tu, proprio tu, fermassi l'operazione "baratto".
Credo che, al momento del rinsavimento, Di Pietro porterà te come esempio virtuoso e non i dirigenti che ancora non hanno capito che il vecchio sistema è finito.
Con comprensione

Giuliano Buselli


Un commento:
Gianni Cusenza - Tutti i "nominati"non sono altro che "burattini" che si sono prestati al gioco e diventare il "lacchè" di turno per sé e per gli amici e parenti.
Se il vertice avrebbe avuto un pò di cervello e professato i Veri Valori , avrebbe ottenuto degli ottimi risultati.
Invece si è affidato ad i "lacchè" del momento e accontentarsi delle briciole lasciate e donate dal PD.
La domanda nasce spontanea : questo partito vuol crescere o far parte di chi prende un pezzo della torta "AVARIATA"?

Un altro commento:

Dario Pattacini - ho appena letto i giornali, ancora una volta la persona giusta (Maura Pozzati) al posto giusto, viene eliminata. Coordinatrice regionale ci dà una spiegazione plausibile? Sembra che l'IDV si comporti come gli altri partiti solo a caccia di poltrone per sistemare i propri fidi.... Ci convinca che invece non è così.

Solo strana coincidenza?