sabato 30 giugno 2012

venerdì 29 giugno 2012

Anche noi siamo stati "eccessivi" ma a tutto c'è un limite.


VASTO - Durante i festeggiamenti in piazza per la vittoria dell'Italia ci sono troppi episodi che vanno oltre una normale serata di gioia e divertimento, scadendo nel vandalismo.
Blocchi di cemento (i cosiddetti panettoni) spostati e piazzati a centro strada, auto e bus bloccati lungo corso Garibaldi, petardi di ogni genere sparati in mezzo alla folla. Alla fine c'è un anziano che reagisce in malo modo ed ecco il fuggi fuggi, anche se qualche contatto fisico c'è.
Qualcuno richiede l'intervento delle forze dell'ordine che arrivano per evitare che la situazione degeneri, trasformando una serata di festa in qualcosa di peggio.
In molti, soprattutto famiglie con bambini al seguito avvolti dai tricolori, disapprovano quello che accade, tornandosene anzitempo a casa. L'auspicio, ora, è che in caso di una vittoria dell'Italia domenica sera, il clima possa essere solo ed esclusivamente di festa, magari con un po' di goliardia, ma senza andare oltre i limiti.

Redazione Vastoweb

Mentre a Vasto si ...




Da ByoBlu.com

C'è una strana commistione nell'aria. La semifinale Italia - Germania... L'altra semifinale a Bruxelles, Monti - Merkel... Sangue e Spread. Non la sentite anche voi? Sa quasi di... cetriolo.

giovedì 28 giugno 2012

FORZA ITALIA!

I tedeschi ci vedono "strani" ma a pallone con loro vinciamo SEMPREEEEEEEEEEEE!!!!!!

E intanto anche Otello ci ha lasciato.



Se l'Italia vince ... gnocchi tricolore


Ettore Laccetti, Chef negli USA da 24 anni ma nessuno ne parla. Dopo una lunga permanenza a New York, a Westwood e a Marco Island, si è stabilito a Naples in Florida dove ... "Mama Mia".
Visto che va di moda parlare di chi lascia Vasto per "cercare fortuna" ne scriverò in seguito.

mercoledì 27 giugno 2012

E mo' ci beviamo Fosso Marino?


Sarò breve, perchè mi devo occupare di feste e canzonette estive. E sicuramente la gente ha cose più importanti a cui pensare. È estate e manca l'acqua. Non è una situazione nuova, anzi. Eppure la Sasi, ente pubblico, esce con un comunicato stampa per dire: “non è solo colpa nostra ma è colpa di Coniv”. Non passano 24 ore che Coniv a sua volta dirama il suo comunicato con il quale precisa: “di sicuro non è colpa nostra. È compito della Sasi assicurare acqua potabile per usi civili”. Vi pare ridicola questa situazione? A me pare piuttosto tragica invece. Ma peggio che mai mi pare il silenzio di questi politici. I politici non hanno niente da dire. Sono incapaci? Oppure non possono dire niente. Sono inutili? Ma allora, scusate... ma a che servono questi politici?


E mo' ci beviamo Fosso Marino?

martedì 26 giugno 2012

Don Cesare non trova "pace".

Da tempo la Rievocazione storica sul Toson d'Oro, la mia manifestazione, l'unica manifestazione evocativa del fatto che la Città del Vasto ha avuto una "storia", è stata trasformata in una specie di carnevale estivo. Sappiamo infatti, con nostra buona pace, che, come succede in questi giorni in Argentina, i nostri "cari" amministratori sono buoni solo a mettersi in mostra nel "rendere omaggio" davanti ai fotografi ma non a rispettare le nostre figure rappresentative, la nostra storia, le nostre tradizioni. (E' solo il caso di evidenziare il contrasto tra il pietoso stato di abbandono dell'asilo d'infanzia Carlo Della Penna e la retorica vuota rivolta alla memoria del benefattore di "Buenos Aires").
E così il Toson d'Oro è considerata una manifestazione che "va fatta" per non far parlare taluni e magari per alimentare la denigrazione riguardo ad essa. Come tante altre "cose" nella nostra città non viene programmata, non viene seguita, non viene "aiutata" anzi, da molti è considerata un prurito, un fastidio, una ... spesa inutile da eliminare. 
La Rievocazione "storica" quindi, non trova mai date precise sul calendario delle manifestazioni estive, tanto che i turisti possono essere sorpresi da tale evento solo se presenti in città ma non  possono programmare una visita "nel" Vasto per l'occasione. I cittadini se lo trovano "imposto" così, senza una ragione, perché ogni anno la Rievocazione "storica" viene utilizzata come tappabuchi. Quando non si sa che fare si fa ... il Toson d'Oro.
Ci si lamenta che il Lanciano sia riuscito ad andare in serie B, ma non ci si chiede quanto lavoro, quanta passione, quanto impegno ci sia dietro quel risultato. Ci si lamenta che il Mastrogiurato di Lanciano sia una  "celebrazione" che richiama in quella città migliaia di persone e non ci si chiede quante risorse, quanta voglia di fare, quanta applicazione, quanti sforzi ci siano dietro quell'evento.
Non mi allontano a parlare delle manifestazioni di Sulmona o dell'Aquila, non è necessario. Chi vuol capire ha già capito cosa intendo dire. Chi è contrario o peggio "in malafede" può parlare quanto vuole ma la realtà e quella che si vede.
"La Bande de lu Uaste gna si fa si sguaste" dice il proverbio e in questi ultimi anni tale detto trova sempre più concretezza.
Quest'anno pare che il "Toson d'Oro" si svolgerà nella data da me indicata: l'ultima domenica di agosto. Non è mai troppo tardi per ricominciare. Naturalmente, per volontà altrui, senza di me.


lunedì 25 giugno 2012

... ma il rigore non lo tirava Cecchi Paone!


Foto tratta da DAGOSPIA.

Problemi "intestinali".

Sabato sera sono stato invitato ad un "house concert". Che parolone per dire che tra amici ci si ritrova in una casa ad ascoltare musica. 
Eccellente la serata, ottima la compagnia, good food, good vine ma ... c'è sempre un ma. Magari ho mangiato troppo, magari ho bevuto qualcosa di freddo, tornato a casa ho avuto problemi. Lascio a voi immaginare che tipo di problemi. 
A questi però se ne è aggiunto un altro. Il rumore dell'autoclave. Già! perché a Vasto manca sempre l'acqua e quando questa manca entra in funzione il "meccanismo infernale". In una nottata come quella di sabato, in cui non c'era alcun bar (almeno nelle vicinanze) che proponeva musica, né c'erano partite della nazionale Italiana, il concerto l'ho fatto io. 
Non potete immaginare quante volte ho dovuto tirare lo sciacquone e non potete immaginare il rumore dell'autoclave.
Il giorno precedente il mio quartiere ha dovuto sperimentare l'esperienza musicale di un nuovo bar. DJ (sicuramente forestiero) che proponeva ottimo Jazz. Orecchiabile e gustoso ma che "infastidiva" gli abitanti del posto abituati come sono ad andare al letto poco dopo le galline. Io ho gustato ogni nota della serata, anche perché guardando una partita di calcio in TV non avevo bisogno di seguire la telecronaca, e quando il DJ ha chiuso la serata con le note di Louis Armstrong mi è quasi dispiaciuto. Ho visto però massaie stendere i panni in piena notte e tante persone fumare nervosamente sul balcone. Immagino la faccia di chi rivoltandosi nel letto, con il caldo di questi giorni, pensava "ma quando la smettono". 
Se non "gradiscono" nemmeno Nicola Arigliano, figuriamoci se sopportano, in una serena e tranquilla nottata, il silenzio rotto dal rumore metallico e sgradevole di una autoclave. E quando questo si ripete poi più volte e con una frequenza intermittente è "atroce". Soffrivo e ancora di più soffrivo nell'immaginare cosa stessero pensando i vicini. Sicuramente le stesse cose che penso io quando ascolto il rumore dell'autoclave della casa adiacente la mia. Pensavo poi alla "sveglia" che quasi tutti i giorni intorno alle quattro e mezza ci riservano i "laboriosi" operatori ecologici con i loro soffiatori e con le loro spazzatrici.
Allora mi sono voluto punire. Mi sono messo a pensare a quanto la mia famiglia consuma di energia elettrica a causa dell'utilizzo dell'autoclave. Forse era meglio un serbatoio di Eternit posto sul tetto?
In questi giorni manca l'acqua come sempre e pare che il "fatto" sia irrisolvibile. Il problema ulteriore è che ieri c'è stato anche un blackout. E se questo si ripete? Se diventa anche questo una consuetudine? Non funzionerebbe nemmeno l'autoclave. Puliremo i "cessi" con l'acqua minerale?
Il problema è serio ma voglio scherzarci sopra. 
L'interruzione di energia elettrica ha provocato forti disagi durante uno spettacolo all'Arena alle Grazie. Voglio pensare che questo blackout sia solo una forma di "prove tecniche di trasmissione". Siccome è trapelata la notizia che il 29 luglio all'Arena alle Grazie dovrei tenere una serata musicale, hanno iniziato a "portarsi avanti col lavoro".
Comunque cari concittadini state allegri! L'acqua manca, il digitale terrestre va a singhiozzo, la corrente elettrica ci fa palpitare ma .... avremo la nuova pavimentazione a piazza Gabriele Rossetti. 
E non pensiamo a Fosso Marino! Speriamo che piova poco.

domenica 24 giugno 2012

14°TORNEO AMICHEVOLE DI CALCIO SCARPASCIUDD' 2012


Nella 5°giornata,il Palestino con 2 calci piazzati riacciuffa all'89 il pareggio e poi vince ai rigori sugli sfortunati blu del Cobresal, mentre il Colo Colo, contando su 3 miracoli del suo portiere, infila una quaterna 'bugiarda' ai volenterosi gialli dell'Unionsanfelipe

venerdì 22 giugno, ore 19:

PALESTINO   COBRESAL 2 -2 (7-6 d.r.)
 arbitro sig. Orazio Di Blasio.

Prima del fischio d'inizio, 'Frascone' (lino) in riscaldamento 'accòppe 'na pallunuànne a la fàcce' al referee Orazio: intimidazione o 'pitatùrte'?. Comunque s'inizia e i blu del Cobresal (12 su 15) si fanno pericolosi al 5': bel cross di Lacanale, Frasca padre colpisce di testa ma, come Rooney, la frangetta gli devia in modo anomalo la palla che va fuori. All'8' i rossi del Palestino (14 su 15) passano: punizione dal limite di Maurizio Cericola, palla  a fil di palo dx, ed è 1-0: battono il ferro caldo i rossi, e al 13' una candela malefica di Autunno per poco non inganna Vittorini, che devia in angolo. Al 22' il blu Lacanale serve bene per la testa di Tumini, palla fuori. Al 34' ultima emozione: i rossi sfiorano il raddoppio con Autunno, mezzocollo teso che fa vibrare la traversa. Nella ripresa; Tumini si convince che la sua posizione difensiva è una pura bestemmia, e si piazza sulla sinistra: al 10' il blu Pegna  di sinistro impegna Picciani che non trattiene, Max Tumini rapido è lì che sospinge in rete: 1-1. Dopo 2', una bordata di Fraschino (marco) è intercettata... dal corpo di Tumini, che neutralizza il pericolo al posto di Picciani; simpatico siparietto tra Frasca e Pegna, entrambi 'sostituendi', che si tiravano i piedi l'un con l'altro perchè non volevano uscire (Gianni e Pinotto, Stanlio e Ollio, Ric e Gian ? nuovi talenti comici crescono...). Al 20' il rosso Autunno impegna Vittorini in una difficile deviazione. Ma i blu sembrano più determinati in avanti: dopo vari tentativi di Lacanale, Di Carmine e Fraschetto (enzo), al 40' il petulante Pegna ('s'à mèsse 'gnè 'na zècche') ottiene il permesso di rientrare in campo nei 5' finali, e di testa anticipa l'uscita di Picciani insaccando sotto la traversa l'1-2. Ma al 45' su punizione dal limite, il rosso Tiziano Di Felice azzecca la magìa e pareggia 2-2. Ai rigori, i rossi segnano tutti e 5 quelli della serie, mentre i blu ne segnano 4: 2 punti preziosi per il Palestino, che ora traguarda nel mirino la capolista. Maglie pricòca:Autunno (R), Pegna (B) maglie lècina: Di Tullio (R), Pegna (B)
 
ore 21:

COLO COLO  UNION SAN FELIPE 4 - 2
arbitro sig. Ardo Collina.

I bianchi del ColoColo (12 su 15) pungono già al 4', diagonale di Pesolillo fuori; al 15' è Somma, che manda fuori di un niente. I gialli dell'Union S.Felipe (14 su 15) si destano con una precisa girata a volo di Serafini, al 15', fuori bersaglio; al 21', su un'altra magistrale girata a volo di Sciorilli, Docuta compie il 1° miracolo volando all'incrocio, palla in angolo. Al 31' il bianco Pesolillo sblocca il risultato: assist di Lanza, girata e palla a fil di palo: 1-0. Risponde il giallo Ronzitti, che scatta sul filo del fuorigioco, ma il suo diagonale va fuori. Al 35' capitan Maurizio Carlucci, schieratosi in avanti, s'invola sulla destra e da 28 m. fa partire una palombella che s'infila sotto l'incrocio: 2-0. I gialli s'infervorano e al 39' Ronzitti da sx. serve Carlucci, bomba a volo di destro, e Docuta compie il 2°, deviando in angolo. Nella ripresa, per i gialli entra Soldano che, al 5', coglie la traversa superiore su tiro-cross. Al 9', bolide rasoterra del bianco Pesolillo, Ronzitti blocca bene a terra. Al 16', su traversone da dx di De Mutiis, Puddu (unica sfilacciatura) s'impappina sul rimbalzo, Maurizio Carlucci in agguato non glielo perdona e realizza d'austuzia il 3-0. Al 19' i gialli però accorciano: Serafini spizzica di testa per Luigi Angiolillo, girata sul palo sx., 3-1. Al 22', un tremendo collopieno del giallo Ronzitti fa compiere il 3° a Docuta, che vola e devia in angolo. Prova a rompere l'assedio giallo il bianco Radoccia con un tiro teso rasente la traversa. Ma i gialli sfiorano il gol al 40': sgroppata da urlo di Soldano, assist per Carlucci, palla che fa 'la vàrve' al palo sx. Dopo un preziosismo del funambolico Romeo (che delizia la platea con un dribbling di tacchetta), al 42' il bianco Piero Somma, su calcio piazzato, realizza con bravura il 4-1, e al 45' il caparbio Lou Angiolillo insiste in un'azione percussiva e accorcia 4-2, ma ormai è già finita: i bianchi portano via 3 punti ed accendono un cero pasquale a sandocuta, match-player della giornata.
Maglie pricòca: Docuta (B), Angiolillo (G)  Maglie lècina: Di Pietro (B), Puddu (G)

ha riposato HUACHIPATO

Classifica: Huacipato pt.10, Palestino pt.7, Colo Colo pt.6, Union San Felipe pt.4, Cobresal pt.3

Class.cannonieri: 5 gol: Dzierwa (HUA), Pesolillo (COL) 4 gol: Serafini A (USF)  2 gol: Frasca M (COB), Carlucci M, Landi (COL), Desiati, Storto (HUA), Autunno (PAL), Angiolillo (USF)  1 gol: Lacanale, Pegna, Tumini (COB), Serafini R, Somma (COL), D'Ercole, Molino, Pachioli, Racciatti (HUA), Cericola, D'Adamo, Di Felice, Di Tullio (PAL), Carlucci, Finamore, Sciorilli (USF)

prossimo turno (6a g.) venerdì 29 giu: ore 19: COBRESAL - COLO COLO     ore 21: PALESTINO - HUACHIPATO

sabato 23 giugno 2012

Ci interessa molto da vicino.


Da DAGOSPIA.
Irresistibile Corrado Clini. Neppure Roberto Benigni avrebbe inventato una battuta così esilarante al Congresso Mondiale dell'Ambiente, in corso a Rio de Janeiro.
Mentre tutti si agitano per salvare il pianeta dall'inquinamento e dal petrolio, Clini si sbraccia e al Corriere fa un'intervista incredibile: "sono pronto a rivedere la normativa sulle trivellazioni petrolifere che le vieta fino a 12 miglia dalla costa. Non è più un tabù. Potrebbe andare pure a 7 miglia".
Sì, magari anche meno, davanti alle spiagge visto che le aziende petrolifere non vedono l'ora di bucare tutto il possibile basta che i petrolieri ci presentino uno studio ben fatto, fa capire il ministro tecnico. Ma, a parte il via libera alle trivellazioni che ha fatto ridere mezzo mondo, Clini passerà alla storia del vertice per essersi portato appresso la più grande delegazione che si possa ricordare ad un summit mondiale.
Craxi in Cina a questo punto va riabilitato e sembra un dilettante - oltre 240 cristiani. Sarebbero stati ancora di più se all'ultimo momento non avesse rinunciato il Premier Monti che gira quasi come Madonna (ma mai arrivata a Rio per altri impegni) con 20 persone accreditate al seguito.
Di queste ben 6 di "medical staff" come recita l'elenco reso noto dal summit. Sei medici (Vercelli, Leoni, Piletti, Pallone, D'angelo, Stentella). Viene da chiedersi ma il nostro Premier è davvero così malato? Dalla delegazione accreditata molti vengono pagati dalle loro aziende, ma più di un centinaio sono spesati dallo Stato. Ma Enrico Bondi taglia spese non ha nulla da dire?
_____

Ora leggendo tra le righe mi pongo due domande:
- Le trivelle nel golfo di Vasto sono il sogno di tanti. E' quasi realtà?
- La delegazione che in questi giorni è in Argentina da quanti "membri" è formata?

Don't cry for me ... Don Carlo.

Poche parole.


C'eravamo conosciuti in occasione delle elezioni comunali del 2006. Ci siamo stati immediatamente antipatici. Io mi sentivo perso in quell'ambiente per me nuovo, lui mi vedeva come un intruso.
Presto però i musi lunghi si sono trasformati in sorrisi e, in quel mondo di falsi ed ipocriti, nacque tra noi due qualcosa di raro: "il rispetto". Rispetto per le nostre persone, rispetto per le nostre idee, rispetto per i nostri punti di vista. 
Nonostante la sua malattia, quando ci incontravamo ci bastava uno sguardo e cominciavamo a ridere. Non c'era spazio per parole di circostanza.

Ora posso dire che con Tonino scompare un "amico".

CHE PORCI!

Da Gianni Quagliarella:


Un sacerdote vastese, don Sauro Moro, affetto da una grave malattia, è stato 
malmenato a San Salvo da un operaio di 30 anni originario di Bari e residente a 
San Salvo, poi rintracciato dai carabinieri e denunciato per lesioni aggravate. 
E' successo al quartiere 167, dove don Sauro, che soffre da anni di una 
malattia neurovegetativa che lo fa muovere in maniera scoordinata, attendeva 
l'autobus a una fermata. Dapprima insultato, il religioso, che stava recitando 
il rosario, è stato aggredito ed è fnito a terra, fratturandosi un braccio, poi 
ingessato all'ospedale di Vasto. La selvaggia aggressione ha suscitato 
indignazione non solo a San Salvo, dove don Sauro è molto amato dalla comunità, 
ma anche a Vasto. "Un gesto scellerato - ha detto don Gianni Sciorra, vicario 
episcopale della zona di Vasto - perchè compiuto ai danni di una persona che he 
messo la sua vita a disposizione del prossimo". Don Sauro è ora ospite della 
sorella a Campomarino, in Molise.

Potevamo immaginare tutto questo allora?


venerdì 22 giugno 2012

Date a "Cesare" quel che è di "Cesare" ma ....


MANI LIBERE A PUNTA PENNA



1. La Delibera del Consiglio comunale dello scorso 18 giugno, essendo un atto di indirizzo, non avrà almeno per ora alcun effetto immediato. Ma costituisce innegabilmente un segnale politico semplice e nettissimo: passata la fiammata della mobilitazione popolare in difesa di Punta Penna, la lobby politico-imprenditoriale che da sempre gestisce quasi privatisticamente la zona si appresta ora a riprenderne per intero -e pubblicamente- il controllo.
Cambiano gli equilibri nel Comitato di gestione e, a quel che pare, cambia anche l'assetto interno alla maggioranza. Si profila, tra l'altro, anche un macroscopico conflitto di interessi: il COASIV avrà contemporaneamente titolo al rilascio delle concessioni nell'area industriale[1], e al controllo sulle concessioni rilasciate[2].
Ma sopratutto cambia il modello politico di riferimento.

2. Nella Delibera non si fa più menzione alcuna dello strumento cardine della pianificazione territoriale sovraordinata di settore (il PTAP), che prevede "interventi di riconversione con riferimento ai valori paesaggistici, ambientali e naturalistici di Punta Aderci". Un documento cui -secondo le leggi e il buon senso, nonché le dichiarazioni di facciata- la pianificazione locale avrebbe dovuto adeguarsi.
Si son guardati bene dal farlo. Al suo posto si ripropone ora un fantomatico Patto per il territorio, una trovata che questa Amministrazione ha predisposto su misura per eludere localmente i suoi obblighi[3] (con l'eventuale complicità delle associazioni ambientaliste -a parole- che vi si prestino).

3. Chi sino ad ora ha ininterrottamente comandato a Punta Penna mira insomma, con questa manovra, a predisporre gli strumenti per continuare a farlo per decenni. Vuole avere mani libere, e pochi controlli. E vuole scegliersi a sua discrezione gli interlocutori. I cittadini non glielo permetteranno.


Vasto, il 22 giugno 2012

Il Comitato Cittadino per la Tutela del Territorio



[1] Artt. 3, 4 e 5 delle NTA del PRT.
[2] Artt. 6 e 8 del PAN della Riserva.

giovedì 21 giugno 2012

Ahora vamos a bailar la ZIRREZZIRRA dance!


Oggi non potevo non inaugurare l'estate con la mia nuova canzone. Ho rubato le immagini alla Vodafone, spero mi perdoneranno. Alla fine dell'estate realizzerò un nuovo video con immagini locali.
Presto ... anche la versione folk.

Ai piccioni del Vasto.


Non solo pane e companatico. Adesso anche il "dolce".

Taralli (cilli piene, come direbbero a Lanciano) e mostaccioli, "offerti" ai piccioni di Piazza Rossetti.
Ma è possibile che devo sentirmi dire da un amico albanese che prima l'Italia era 50 anni avanti all'Albania mentre ora l'Albania è 100 anni avanti all'Italia? Ma dov'è l'educazione? Possibile che l'inciviltà raggiunga questi livelli'? E non mi si venga a dire che i piccioni .....

Ad un anno dalla rielezione ...


La musica di Tonino Carotone accompagna "felicemente" l'intervista di Vasto Web.

Una "pipì" nel deserto.


Piano di recupero del centro storico, il Pdl all'attacco: "E' irregolare"

Piano di recupero del centro storico,
il Pdl all'attacco: "E' irregolare"
Etelwardo Sigismondi (Pdl)
VASTO - “L’iter è irregolare e si presta a ricorsi che possono causare sentenze in grado di annullare il Piano di recupero del centro storico”. Lo afferma Etelwardo Sigismondi, consigliere comunale del Pdl, dopo che il Consiglio comunale ha iniziato nella seduta di lunedì a discutere delle osservazioni: le proposte di modifica presentate dai cittadini al Programma di recupero della Vasto antica.
“Nella delibera del 4 aprile 2011, con cui il Consiglio adottava il Piano - sottolinea l’esponente del centrodestra - si dava mandato al settore Urbanistica del Comune di compiere tutti gli atti necessari all’attuazione della legge regionale numero 18 del 1983. L’amministrazione avrebbe dovuto inviare la delibera di adozione alla Provincia e acquisire tramite un’apposita conferenza di servizi i pareri di tutti gli enti competenti a rilasciare i necessari nulla osta. La procedura seguita dalla Giunta Lapenna è irregolare”, sostiene Sigismondi.
“Mancano, infatti, il via libera della Provincia e la conferenza di servizi. Inoltre, una delle osservazioni è stata presentata dallo stesso progettista”, il professor Pier Luigi Cervellati.
“L’amministrazione ha escluso le cosiddette zone di completamento, che erano inzialmente state inserite da Cervellati. Questo - commenta il consigliere comunale del Pdl - la dice lunga sulla confusione che regna attorno al Piano di recupero”.
micheledannunzio@vastoweb.com

mercoledì 20 giugno 2012

Ma si parla solo di Punta d'Erce? ... E degli altri argomenti del "Coniglio" Comunale?

Che cattivi!


COMUNICATO STAMPA

Il Sindaco dice che ci sono cose più importanti su cui far lavorare il Consiglio comunale che non la formazione del “Comitato di gestione della Riserva di Punta d’Erce”, poi però addirittura abbandona l’aula perché non si fa come dice lui. Potrebbe anche essere vero che ci sono cose più importanti se non fosse stata la stessa Amministrazione comunale a stressare, ormai da anni, la valenza di questa Riserva naturale. La si esalta, anche giustamente, quando deve far vetrina naturalistica, deve però contar poco quando bisogna stabilire chi la gestisce, quando gli interessi di prospettiva devono essere manovrati in una certa direzione, quando infastidisce che vi si voglia metter bocca.
Ed ecco che, in una mozione di indirizzo discussa nell’ultimo Consiglio comunale sul tema, gli interessi che dividono la maggioranza vengono sostenuti dalle “diverse sensibilità” (che delicatezza!) che albergano all’interno della coalizione che sorregge il governo comunale. Ne vien fuori un pastrocchio in virtù del quale il Consiglio comunale dice che, a gestire la Riserva di Punta d’Erce, deve esserci anche il rappresentante del Consorzio industriale ma, al contempo, dice anche che, invece, non deve esserci quello degli agricoltori i cui terreni ricadono all’interno del perimetro della Riserva stessa. Avrà pure una logica una scelta del genere, sarà pur frutto di una qualche… sensibilità; nel caso specifico, quella del Sindaco Lapenna.
Quello approvato è solo un atto di indirizzo, per modificare l’assetto del Comitato di gestione della Riserva occorre comunque una Delibera del Consiglio comunale e quindi l’argomento dovrà per forza tornare all’attenzione dell’Assemblea civica. Chissà se, in quella occasione, il Sindaco sarà costretto ad abbandonare l’aula o, addirittura, a minacciare dimissioni per far vincere i capricci con cui tutela interessi, e per tenere unita una maggioranza alla deriva che traballa continuamente, persino su cose così poco importanti…
Ed allora possiamo sperare che… sensibilità diverse possano avere la meglio, possiamo sperare che inizi un percorso che conceda maggiore spazio, nel Piano di Assetto Naturalistico della Riserva, all’aspetto legato all’offerta turistica del meraviglioso angolo del nostro territorio. Questo, probabilmente, interesserebbe meno il rappresentante del Consorzio industriale, organismo che ha già altri strumenti di confronto con la realtà della Riserva che non siano quelli della sua gestione diretta.
                                                           
Massimo Desiati – Valerio Ruggieri
Progetto per Vasto

Io, il 29 luglio, dovrei tenere una serata all'Arena alle Grazie, ma non ne sono sicuro.


Da Vastoweb.com

Rebus manifestazioni estive e altre criticità per una stagione estiva davvero difficile

Rebus manifestazioni estive e altre criticità per una stagione estiva davvero difficile








VASTO - La presentazione del calendario delle manifestazioni estive, prevista per ieri, è stata rinviata a data da destinarsi. I primi di giugno il sindaco aveva annunciato che il cartellone sarebbe stato presentato "entro e non oltre 10 giorni da oggi", cioè al massimo entro il 15. Oggi è il 20 di giugno e tutto tace.
Persino lo scorso anno, con tutti i ritardi dovuti alle elezioni comunali, il 16 giugno era uscito il calendario degli eventi. E' vero, c'è la crisi, ci sono pochi fondi, ci sono tanti problemi. Ma questo si sapeva da molto tempo, già dall'anno scorso c'erano stati tagli sostanziosi. E rimandare ulteriormente non aiuta di certo il turismo.
Alla domanda (legittima) di qualcuno che voglia venire in vacanza da queste parti "Cosa si fa a Vasto?", chi può rispondere? I turisti che devono programmare le proprie vacanze estive, soprattutto in tempi in cui si è molto attenti a spendere bene i propri soldi, iniziano a guardarsi attorno dall'inizio dell'anno. E a giugno le scelte sono praticamente fatte.
Un ritardo nella programmazione che si aggiunge agli altri problemi: la Bandiera Blu assegnata a "pezzi", i lavori che ancora persistono in spiaggia. A tal riguardo proprio ieri Giuseppe, un nostro lettore, ci ha scritto: "Stamattina i bagnanti hanno avuto gratis (et amore Dei) musica di sottofondo: trivelle e ruspe con divieti di circolazione e area parcheggio ridotta. Vivi Vasto, vivi meglio".
Si parla di voler allungare la stagione estiva, ma è evidente che dalle parole non si passa ai fatti. Oggi, chi viaggia, prima di fare le proprie scelte si documenta, soprattutto attraverso la rete internet. Sul sito ufficiale del Comune di Vasto trovare il link del portale turistico è operazione da certosini. Lo stesso portale turistico, oltre a presentare ancora il calendario delle manifestazioni del 2011, alla voce Bandiera Blu, è ancora fermo al 2010. Fossimo a marzo, potrebbe essere giustificato. A giugno quasi finito, un po' meno.
Tutte problematiche ben evidenziate anche durante l'ultimo forum del turismo svoltosi a palazzo d'Avalos a gennaio. Gli unici appuntamenti fissati sono quelli di Notte Bianca e Notte rosa, che rischiano di rimanere gli unici due punti di aggregazione dell'estate. Per il resto nulla. L'auspicio, un po' di tutti, è che questa situazione si sblocchi quanto prima, per recuperare il tempo fin qui perso.
Giuseppe Ritucci

martedì 19 giugno 2012

Sull'ambiente il centrosinistra torna a dividersi: nasce l'asse Pd-Psi


"Asse di Coppe"

Che vergogna! "Molto rumore per nulla"
è una commedia teatrale scritta da William Shakespeare tra l'estate del 1598 ...
Ma l'assessore alla cultura che ne sa. Lei pensa al Fratino (uccello piccolino), mica alla cultura.

Ieri si è toccato il fondo ma tanto gli amministratori hanno la "maschera" 
... e forse anche le pinne.

lunedì 18 giugno 2012

Un consiglio intero per decidere se ...

... concedere un posto in più in un ente. Poi ci vorrà un minuto per approvare il piano Cervellati. Della serie i "Cazzi" nostri sono più importanti della Città. Sono le 17 e 10 e si sta ancora parlando del comitato di gestione di Punta d'Erce. Poi dovranno assolutamente finire perché c'è la "partita". Vuoi vedere che si approverà il Piano Cervellati dopo "veloce" discussione?
Uno spettacolo indecoroso. La Caritas dovrebbe rinunciare all'elemosina che certi consiglieri vorranno devolvere ad essa.

Se si approva il piano Cervellati ....


Ne avremo tante di demolizioni nel centro storico e saranno tante le notizie come questa. Oggi si potrebbe istituire "il giorno della memoria del centro storico".
Più che incompetenti coloro che approveranno il piano Cervellati, sono degli "ASSASSINI".
Assassini della nostra memoria.

domenica 17 giugno 2012

Un DJ come me sa sempre dove cercare ...

14°TORNEO AMICHEVOLE DI CALCIO SCARPASCIUDD' 2012




Nella 4°giornata, febbre da pareggio come la Nazionale, e decisivi riagguanti di pareggio nei 5' finali: mezza impresa del fanalino di coda Cobresal, che vincono ai rigori contro i 'capolisti'del Huachipato ('pùre l'èsene pònne vuluà'): analogo esito per il Palestino con l'Union S.Felipe, con  rigori protratti ad oltranza a tarda notte (Roby avrà sbagliato di proposito, visto che s'erano fatte le 23,15?).  

venerdì 15 giugno, ore 19:

HUACHIPATO   COBRESAL 2 - 2 (5 - 6 d.r.)
arbitro sign. Orazio Di Blasio.

Prepartita con foto ricordo (premonitore?) per le imperdibili scarpette a colore di maglia di Pachioli (ne ha una fornita varietà cromatica, tra cui il rarissimo colore di 'lèbbre cànda scàppe'). La capolista dell'Huachipato (12 su 15) si fa viva al 5',con una bomba dal limite di Storto, a lato; ma i blu del Cobresal (12 su 15) schierano un inedito Tumini centrale difensivo e il cav Ronzitti punta, che al 7',dimostra le sue doti girando di destro a fil di palo, ma fuori; sempre il cav., al 16' lancia Frasca M, che aggira di piatto l'uscita di Zucaro, ma Valentini salva sulla linea. I blu ci sono e si sente: al 22', Frasca E. in assolo molla il destro, Zucaro blocca a terra, ma capitola al 32': commovente pennellata a centro area di Frasca padre per Marco Frasca ,che eredita e di testa mette all'incrocio: 0-1. Rispondono i verdi con un tiro teso di capitan Molino, deviato da Docuta. Al 42', dopo un miracolo di Zucaro su bomba di Frasca E, il blu Lemme s'attarda in un evitabile dribbling, Desiati gli carpisce palla e per poco non gli provoca future turbe psichiche, sciupando a lato. Nella ripresa i verdi incalzano: al 6', cross di Ruzzi, correzione di testa di Desiati, Docuta blocca; al 12', bomba di Molino, traversa piena e fuori; ci tenta anche Di Tullio al 16', fuori bersaglio, ma al 19' Desiati sgaiattola sulla sin, crossa per la deviazione di testa di Angelo Pachioli, palla in rete, ed è 1-1. I verdi sfruttano appieno i 15' di smarrimento dei blu, e li trafiggono in contropiede: Molino conquista palla su Di Croce, e lancia il fulmineo Darek Dzierwa, destro conclusivo che prende il palo interno ed entra in rete: 2-1. I blu non si scoraggiano: sacrificando la punta Di Carmine in difesa, mandano spesso Tumini sull'ala sin: dai suoi piedi nasce un assist per Frasca L,che sgomita tra una 'mòtte' di difensori e piazza una bordata a fil di palo, ma Zucaro devia in angolo: dopo 1' è Frasca M. ad impensierire Zucaro, Mimmo comunque salva ancora: ma a 3' dalla fine, su punizione dal limite,l'ammiraglio Michele Lacanale lo punisce, piazzando la palla in rete:2-2. Ai conseguenziali rigori, decisivo(per i 2 punti) lo sbaglio del destro 'verde' di Pachioli (che evidentemente non poteva battere il rigore di testa...): i blu ne azzeccano 4, i verdi 3.  Maglie pricòca: Valentini (V), Frasca L (B) maglie lècina: D'Ercole (v),Di Croce (b)
    
ore 21:

UNION SAN FELIPE  PALESTINO 2 -2(6 - 7 d.r.)
arbitro sign. Michele Loreta.

I rossi del Palestino, contati all'osso (11 su 15) sbloccano dopo 4': Autunno lancia al bacio Paolo D'Adamo, che sbuca da destra dietro 3 difensori batte a rete: 0-1. I gialli dell'Union S.Felipe (14 su 15), inizialmente orfani del decisivo Soldano, rispondono al 12': cross da des. di Finamore, devia Angiolillo ma manca la porta: al 14'il portiere rosso Picciani compie un miracolo, deviando in angolo un terribile destro di Finamore, ma capitola al 23', quando il giallo Buzzelli crossa da des. per Pierre Carlucci, che di testa insacca l'1-1. 'Ndòstene' i gialli al 26': bella girata a volo di Serafini, Picciani c'è; D'angelo , lanciato da Ronzitti, al 28' scatta sulla sin, ma s'incarta concludendo di destro e manda fuori. I rossi si riaffacciano in area al 42', con una 'pungicànna' di Autunno sopra la traversa. Nella ripresa un mezzo gol fantasma agita la partita: dopo una mischia furiosa in area gialla, De Felice piazza una bordata di destro che, deviato da 'lu' spuzzuèlle' di Puddu prende la traversa interna:la palla rimbalza pericolosa sulla linea, Ronzitti poi sventa fuori. I gialli rispondono al 12'con Carlucci, scileppa sopra la traversa. Al 18' ,su campanile nella metacampo gialla, il portiere Ronzitti non calcola bene l'uscita di piede, il volpone rosso Lino Autunno lo punisce mettendo in rete l' 1-2. I gialli mandano in campo lo scalpitante Jose'Altafini Soldano, che al 28', su corner scheggia la traversa: autore di numerosi cross da destra, è l'autentica spina nel fianco dei rossi, rimasti ora in 10 per infortunio a De Felice. Al 30' il giallo Serafini,su assist di Finamore, ci prova da 30m, Picciani para. Al 38' Ronzitti, al 30mo scatto sulla sinistra, crossa per 'lu' cunuète'Antonio Sciorilli, che di esterno destro insacca all'incrocio il 2-2 e viene innalzato come la reliquia della 'Sacraspina' dai festanti compagni;ultima emozione per Hulk D'Angelo (colpo di testa mandato alto) e al 90'si va ai rigori. Dopo la prima serie di 5, è ancora pareggio, e ad oltranza, hanno la meglio i rossi, segnandone 5, sui gialli, che ne segnano 4. Maglie pricòca: Finamore (G), Picciani (R)  maglie lècina: Ronzitti L (G),Meo (R)

Ha riposato COLO COLO

Classifica: Huacipato pt.10, Palestino pt.5, Union San Felipe pt.4, Colo Colo pt.3  Cobresal pt.2

Class.cannonieri: 5 gol: Dzierwa (HUA) 4 gol: Pesolillo (COL), Serafini A (USF)  2 gol: Frasca M (COB), Landi (COL), Desiati, Storto (HUA), Autunno (PAL)  1 gol: Lacanale (COB), Serafini R (COL), D'Ercole, Molino, Pachioli, Racciatti (HUA), D'Adamo, Di Tullio (PAL), Carlucci, Finamore, Sciorilli (USF)

Prossimo turno (5a g.) venerdì 22 giu: ore 19: PALESTINO - COBRESAL     ore 21: COLO COLO - UNION SAN FELIPE

sabato 16 giugno 2012

Coerenza? Certo, la coerenza.


IL PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE A UNA PROVA DI COERENZA

Lo scorso 5 giugno il Comitato di Coordinamento Regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale (CCR-VIA), ribaltando una sua decisione di neppure due mesi prima[1], ha espresso parere favorevole (con prescrizioni) all’impianto di trattamento di rifiuti speciali pericolosi (denominato Recogen) progettato dalla Puccioni SpA a Punta Penna.
Il fatto ci pare scandaloso. Sulla decisione, che pure proviene da un organismo “tecnico” (ma di nomina politica) hanno a nostro giudizio probabilmente pesato dei fattori che tecnici non sono: la diversa dimensione e peso politico dei contendenti, e, verosimilmente, l’entità della posta in gioco (800mila euro di contributi europei).
Tralasciamo tutti i rilievi sulle numerose incongruenze e contraddizioni del provvedimento (non è questo il luogo), e ne indichiamo solo la maggiore. Il giudizio è stato mutato, così si legge nel documento del CCR, sulla base di “nuove integrazioni consegnate in data 24/05/2012 nelle quali sono stati trattati gli argomenti ritenuti carenti dal comitato VIA”[2], integrazioni pubblicate sul sito regionale il 29 maggio.
È noto che, in casi come questo, la normativa[3] prevede il termine di 60 giorni per la presentazione di eventuali controdeduzioni da parte di cittadini ed associazioni. Eppure il giudizio è stato espresso non più di 7 giorni dopo. A che tanta fretta? Il prossimo 30 giugno, come la ditta non ha mancato di segnalare, scadrà il termine ultimo –ai fini dell’attribuzione dei finanziamenti europei- per l’approvazione del progetto... 

A questo punto chiediamo ai partiti presenti in Consiglio comunale e in Consiglio provinciale, che pure hanno approvato in difesa di Punta Penna alcune specifiche Delibere consiliari, di dimostrare l’autenticità delle loro posizioni impegnando Comune e Provincia a sostenere, nei confronti del suddetto parere del CCR, il relativo ricorso al TAR. L’occasione, per il Comune di Vasto, è il Consiglio comunale previsto per il prossimo lunedì 18.

Parimenti ci pare indecorosa –nonché contraria, com’è stato giustamente osservato, alla Legge Regionale[4]- la proposta avanzata da alcuni consiglieri comunali di maggioranza, di cui si discuterà per l’appunto nel Consiglio comunale del 18, di rivedere la composizione del comitato di gestione della Riserva di Punta Aderci inserendovi una rappresentanza degli industriali.

Due decisioni distinte, ma convergenti. Su di esse i cittadini misureranno la coerenza dei loro rappresentanti in Consiglio comunale.
Anche da parte dei consiglieri regionali sarebbe gradita una chiara presa di posizione.


Vasto, il 16 giugno 2012

Il Comitato Cittadino per la Tutela del Territorio


[1] 10 aprile 2012.
[2] Così la Relazione istruttoria, a pag. 2.
[3] Art. 9-bis DLgs 152/06. In questo senso una recente sentenza del TAR Puglia: “A fronte di integrazioni sostanziali dello studio di impatto ambientale, deve ritenersi necessaria la riattivazione del procedimento VIA, se non altro per garantire il pieno rispetto dei meccanismi partecipativi di cui all’art. 24 del codice ambiente.” (TAR PUGLIA, Lecce, Sez. I - 25 maggio 2011, n. 957).
[4] Art. 3 L.R. 20/02/98 n. 9, art. 3: “La gestione della Riserva Naturale Guidata è demandata al Comune di Vasto. Il Comune può avvalersi, ai fini della gestione, delle associazioni di protezione ambientale più rap-presentative, di Società cooperative o istituti particolarmente qualificati, del Corpo Forestale dello Stato, dell’Università.”

Ponzio Pilato: "Le valutazioni a chi non sa (nel senso di sapere)".

Il Consiglio Comunale si terrà in seconda convocazione, lunedì prossimo, 18 giugno, alle ore 9. A darne notizia è il Presidente dell'Assise Civica Giuseppe Forte. Stamane, la seduta di prima convocazione è andata deserta. Di particolare importanza, nella seduta di lunedì, ci sono le osservazioni al piano di recupero del Centro Storico elaborato dal prof. Cervellati e dallo studio Marino di Vasto. Le osservazioni sono state discusse nella seduta della Commissione assetto e utilizzazione del territorio riunita mercoledì scorso dal presidente Domenico Molino. La commissione, al termine dei lavori, ha rimandato le valutazioni al Consiglio comunale.

Fonte: Vastonotizie.com


Mi chiedo se ci sia almeno uno dei consiglieri comunali che abbia "almeno" letto quello che dice il piano Cervellati. Come ho già detto, questo piano cancellerà definitivamente l'anima di Vasto.

venerdì 15 giugno 2012

In attesa del Week end

Cozze appena pescate, bollite in un tegame posto su un fuoco di canne e altri "ceppi" trovati in loco, non ha prezzo. Ma si potrà ancora fare?

Il "cambiamento" nel "cambiare" i "cambiamenti".


Carissimo "Peppino", pubblico la tua lettera perché mi sollecita a pormi la domanda: "chi è la Fata Turchina, Remo Gaspari"? Già perché Bruno Forte ha detto che bisogna seguire l'esempio di questo "grande" uomo politico. 
Non voglio entrare nel merito di quanto svolto da questo "grande" politico locale, però rifletto è dico: Vuoi vedere che il vero cambiamento auspicato è quello di voler cambiare "i cambiamenti in atto" e riportare tutto a quello che era prima?  

Ci vuole la Fata Turchina

L’angoscia che provo in questi giorni nel vedere la politica sempre più inconcludente ed incapace di rapportarsi con la realtà ed ancor più succube di potentati economici, per lo più anonimi, che stanno affamando i popoli, m’è stata appena lenita dalla partecipazione all’incontro organizzato lunedì scorso per presentare l’ultimo libro del nostro Arcivescovo, edito da Rizzoli, dal titolo estremamente esplicito: Perchè il Vangelo può salvare l’Italia”. È stato infatti più d’un sollievo sentire parlare, con accenti assolutamente diversi e non banali, di quanto accade intorno a noi da persone autorevolissime, come l’autore Bruno Forte, Gianni Riotta, Francesco D’Agostino e Michele Vietti, e riflettere insieme a loro sulle cause della decadenza che l’Italia, ma direi anche l’Europa e l’Occidente intero, sta attraversando e delle soluzioni da rincorrere e trovare. La considerazione più interessante l’ho sentita tuttavia fare da mons. Forte, il quale ha aggiunto alle sue argomentazioni sulla necessità improrogabile di una riforma morale, politica ed economica, un’immagine davvero significativa richiamando il Pinocchio di Collodi, favola bella della mia fanciullezza e di generazioni di italiani sui cui significati reconditi non m’ero mai soffermato. Ha detto infatti testualmente padre Bruno che “nella favola di Pinocchio, il Grillo Parlante dice cose vere, ma che non aiutano a costruire. Io preferisco la Fata Turchina e mastro Geppetto”. Credo che chiosare quest’affermazione sia inutile, tanto è significativa, ma la voglio comunque trasferire a quanti in questi giorni si affannano a parlare di rinnovamento della politica pensando di cambiarne soltanto i meccanismi di funzionamento e le apparenze, prendendo sul serio, come ha scritto una settimana fa Ernesto Galli Della Loggia, sul Corriere della Sera e con riferimento alle discussioni all’interno del Pdl, “l’idea patetica che il problema sia quello del contenitore, quella di inventarsi un nome nuovo o di mettere dei «giovani » al posto dei «vecchi»;…di credere che sia ancora possibile, a tempo ormai scaduto, tirare fuori dal cappello il coniglio del presidenzialismo o l’idea pazza che l’Italia si metta a stampare euro in proprio”.
Perché pensino finalmente che il problema da affrontare per ripartire sul serio, per fare di questa politica “una buona politica” , è quello di ritrovare “una visione”, la Fata Turchina, cioè un percorso, una proposta nuova, moderna, che faccia sognare ma che affondi però le radici in una concezione della vita autenticamente ispirata ai Principi ed ai Valori della Tradizione italiana ed occidentale, consentitemi di dire anche cristiana nel senso di mettere l’Uomo al centro di ogni azione, e nello stesso tempo anche l’ ”esempio amorevole”, padre Geppetto appunto, che occorre rappresentare soprattutto agli occhi dei giovani. Tutto il resto non conta per fare il grande salto verso il rinnovamento. Men che meno i moralismi del Grillo parlante, con riferimento anche al Grillo Beppe.

Giuseppe Tagliente

giovedì 14 giugno 2012

La voce di chi non ha voce.



Anche io come te ho vissuto la sgradevole sensazione di essere “invisibile”. Mi hanno rubato le idee, non mi hanno riconosciuto i meriti e si sono approfittati della mia buona fede. Io purtroppo non ho la possibilità o il potere di rimediare a certe cose. Però io posso parlare. Ed io presto volentieri la mia voce a te Domenico. Vasto terra di campioni.
Di seguito un messaggio del mio amico Domenico Urbano.

Ciao, va bene che il calcio é lo sport più seguito, ma alla Pro Vasto (prima di fallire) sono stati dati un sacco di soldi ...... e s'è visto che fine ha fatto. Io nel mio sport sono stato l'unico pugile abruzzese a stare 1°  in classifica europea, mi sono battuto 5 volte per questo titolo, ma non ho mai combattuto a casa mia, né difeso il titolo, a differenza di tanti altri pugili italiani e abruzzesi che si sono esibiti nel proprio comune, IO NO. Ora combatto all'estero per la scarsa sensibilità delle amministrazioni regionali, provinciali e locali, ma come tutte le cose, un conto e combattere a casa e una cosa è farlo fuori casa.

Spero che il messaggio di Domenico, arrivi a chi deve arrivare e …. “speriamo”.

vincenzo.sputore@comune.vasto.ch.it


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address)

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Ma che ce l'avete a fare la posta elettronica se poi non funziona. Io l'indirizzo dell'Assessore l'ho preso dal sito del Municipio. Mica posso passare le giornate ad aspettare. Io me ne vado al mare.

mercoledì 13 giugno 2012

Complicazioni "temporali".


Io che nel passato ci sono già stato guardo sempre al futuro. Spesso però noto che il passato è quasi sempre stato migliore del presente. Allora mi impegno per un miglior futuro. Grande "Sheva"! Un esempio di passato, ancora valido nel presente, da seguire e imitare per il futuro.

martedì 12 giugno 2012

Lettera aperta all'assessore allo sport.


Carissimo Vincenzo

Sto dedicando tutto il mio tempo a parlare con sportivi, a scrivere articoli, a firmare petizioni. Tutto questo, per capire la ragione per la quale non si riesce a formare una nuova società sportiva che riporti Vasto nel mondo del calcio cosiddetto “importante”. Ritengo che il Vasto Marina sia già una realtà e che andava già a suo tempo aiutata. Ritengo che la proposta del San Paolo sia da non trascurare. Ritengo che persone impegnate nell’ambito calcistico in passato siano da considerare risorse e non “fardelli”. Ritengo che i tifosi, meritino una considerazione diversa rispetto all’attuale.
La mia intenzione era quella di riunire intorno ad un tavolo gli “interessati”, così da raggiungere l’obiettivo di far “rinascere” la squadra di calcio cittadina.
Mi sono chiesto però: perché un comune cittadino come me dovrebbe fare questo? Esistono le istituzioni preposte. Magari l’Assessorato allo sport.
Il mio impegno di questi giorni sta addirittura portando qualcuno a pensare che dietro ci sia qualche altro fine. Abituati come siamo in questa città a vedere sempre “reconditi interessi”, quando non addirittura “malafede”, nei comportamenti altrui. Tu, più di tanti altri, sai che io non ho secondi fini se non la solita “stramaledetta” passione per questa “Città”.
Caro Vincenzo, le problematiche inerenti il “rinascimento” del calcio a Vasto sono tante e tu le conosci bene. Dalle eccessive pretese di alcuni, al rancore personale, allo scoraggiamento di tanti. (Se permetti tra queste problematiche metto anche “la politica”).
Allora, dai una svolta alla situazione. Fai tua la mia idea. Fai qualcosa che a Vasto non è stato ancora fatto. Organizza un tavolo con TUTTE le parti interessate e le realtà sportive cittadine. Raccogli la disponibilità e le potenzialità che le parti intendono mettere a disposizione per riportare il calcio a Vasto e comunica anche quello che il Comune può fare. Attenzione però, non bastano semplicemente obiettivi a duo o tre anni (capiscimi), ma servono azioni buone per i prossimi giorni.
Ho scritto in precedenza che l’Amministrazione comunale, in merito alla “rifondazione” di una squadra di calcio cittadina, dovrebbe essere coinvolta in qualche maniera, solo dopo la concreta realizzazione di un progetto “unitario”, ma i tempi sono strettissimi. Quindi ti esorto, se pensi che la squadra di calcio sia una priorità (non solo sportiva) di questa città, e ti dico: fai presto! Ti ho indicato la “Road map”. Tu invita le realtà sportive cittadine a sedersi attorno ad un tavolo e  a “decidere”.

Francescopaolo D’Adamo

W la goliardia!



Universitarie vastesi si divertono.

lunedì 11 giugno 2012

Piano neve


Da semidiceviprima.com
Nessuno si indigna?Nessuno che chiede  come si sono spesi  i “circa 300.000 euri?Nessuno che chiede di vedere?Vi limitate ad ascoltare  l’urlo di Luciano?Ahoooo   so’ 300.000  euri…
Il Comune di Vasto – ha sottolineato il sindaco Lapenna – come rendicontato nel rispetto delle richieste avanzate dalla Protezione Civile Regionale, ha speso circa 300 mila euro per affrontare l’emergenza neve. Somma questa non prevista in bilancio e che oggi ha bisogno di essere coperta anche per dare soddisfazione ai creditori che aspettano di essere liquidati”.Ohhh pagatelo che Lapenna  deve dare soddisfazione…

domenica 10 giugno 2012

“Riportiamo il calcio a Vasto”, separati non si va da nessuna parte.




Gli amici di “rivogliamo la Pro Vasto” mi hanno chiesto di sottoscrivere. Ed io lo farò. Tutti i tifosi cercano soluzioni. Siamo in molti a rivolere il calcio a Vasto ma separati non si va da nessuna parte. Allora è il momento di unire le forze. La San Paolo ha manifestato la sua apertura alla città. E mi sembra una buona idea. Io però, “adesso” invito formalmente la San Paolo, i tifosi, le varie società sportive di Vasto (non dimentico il Vasto Marina) e tutti coloro i quali si sentono in grado di mettere energie a disposizione, ad un incontro nel quale esporre ognuno le proprie idee ed a stilare un progetto “concreto” per "riportare il calcio a Vasto". Se veramente esiste la volontà di "riportare il calcio a Vasto" dobbiamo, “tutti insieme”, rimboccarci le maniche. 
La Pro Vasto “è” la squadra della Città, non di questo o quel gruppo, questa o quella “fazione”. Dobbiamo mettere sul piatto della bilancia quello che abbiamo. Occorrono volontà, idee e forze. Occorre un “progetto”. Quando avremo fatto ciò, potremo parlare anche di budget, chiedere adesioni e contributi oltre che andare in Municipio a dire: “abbiamo bisogno di questo e quello”!
Ma prima di tutto, quelli che hanno “intenzione” di impegnarsi per "riportare il calcio a Vasto" sono invitati a sentire quello che ognuno ha da dire scendendo dai vari “piedistalli”. Chi si ritiene in posizione di “privilegio” dovrebbe fare atto di umiltà, scendendo a compromessi o farsi da parte. Non è più il tempo di “dateci i soldi e noi …” E’ necessario un programma, è necessaria una struttura, è necessario “professionismo”.
Purtroppo i tempi per le iscrizioni sono molto stretti, quindi, banditi gli inutili formalismi, si convochi velocemente una riunione con tutti gli interessati e si vada dritti al sodo.

Alè Pro Vasto



14°TORNEO AMICHEVOLE DI CALCIO SCARPASCIUDD' 2012



Nella 3°giornata,l'Huachipato consolida il primato in classifica, battendo l'Union S.Felipe, mentre il Palestino (con 2 professori schierati in campo) si riscatta e ottiene la prima vittoria decisa in 10' della ripresa contro il quotato Colo Colo; ha riposato il Cobresal

venerdì 8 giugno, ore 19:

COLO COLO - PALESTINO 0 - 2
arbitro sign. Orazio Di Blasio.

I bianchi del Colo Colo (12 su 15) iniziano in 10, e i rossi del Palestino approfittano al 9', quando Autunno ha tentato di aggirare l'uscita di Docuta con un pallonetto, ma la palla va oltre i legni; i bianchi, ristabilita la parità, si rendono pericolosi:prima, 'nghi 'na mazzànne' su punizione di Carlucci, e Picciani para ("pi la madòsche, c'è 'rruvuàte!", ha commentato a caldo Maurizio); poi, con un destraccio di Pesolillo che lambisce il palo; al 31' D'Adamo 's'abbènde 'gne nu' quàne arrajiate' sul bianco Di Marco: a parte 'la ruzzuluèlle', niente di grave. La partita denota un equilibrio assoluto tra le due squadre, riscontrata anche nella ripresa: al 10' i bianchi ci provano: lancio sulla sx di Di Pietro per Somma, conclusione alta sulla traversa; al 13' è invece Pesolillo che, da centro area e da fermo, dà l'illusione del gol sfiorando la traversa. Al 25' i rossi clamorosamente sbloccano: De Felice si libera sulla dx, crossa perfetto per la deviazione vincente (in torsione di 'cocciapilàte') di Lino Autunno, ed è 0-1. I rossi prendono coraggio: Autunno aggira la difesa bianca rimasta molto alta e lancia Marcolino Di Tullio, che in assolo infila Docuta:0-2; altre 2 occasioni per i rossi: nella prima, Di Tullio smarca Di Felice, il suo diagonale va fuori; nella seconda, un siluro del prof.Franchella sorvola i pali. L'uno-due dei rossi fiacca le gambe dei bianchi, ma capitan Carlucci non molla, e al 37' lancia bene sulla sx. Somma, ma la sua conclusione fa tremare il palo interno sx e va fuori. Al 40' capitan D'Adamo, lanciato da Clemente, scatta sul filo dell'offside, ma davanti alla porta'si 'ngicanìsce' incrociando troppo il diagonale, che termina fuori. Gli ultimi 4' sono però per i furiosi bianchi:42', Carlucci lanciato a rete, dialoga con Radoccia, ma nella conclusione gli manca l'abbrivio e sciupa a lato;43', Landi aggancia un cross di Lanza, ma la sua girata sfiora la traversa, e al 45' il maestro ripete il suo 'squillo' con una bordata su assist di Serafini, ma Picciani para bene, difendendo lo 0-2 finale. Maglie pricòca: Landi (B), Picciani  (R). Maglie lècina: Serafini (B), Danenza (R)
    
ore 21:

HUACHIPATO - UNION SAN FELIPE 4- 2
arbitro sign. Michele Loreta. 

Al 10', ai verdi del Huachipato (13 su 15) 'jì tòjjie nu' mùte': punizione dal limite del giallo Pino Finamore, fendente rasoterra che va in rete grazie ad una spaccata di piede andata a vuoto di Zucaro: 0-1. I gialli dell'Union S.Felipe (14 su 15) insistono: tiro cross di Ronzitti, Zucaro respinge di 'ficòzza', Sciorilli riprende ma manda alto. Ma in soli 10' i verdi ribaltano tutto; prima pareggiano al 15': conclusione di Di Tullio da dx., che s'insinua tra le gambe della difesa gialla, una deviazione occasionale la trasforma in assist per Nando Desiati che, spuntato 'gne na' fuìne' dal nulla, accompagna in rete anticipando di punta Ronzitti:1-1; poi vanno in vantaggio al 24', è ancora  Desiati che surclassa sullo scatto il marcatore,sulla dx serve Darek Dzierwa, piattone di prima ed è rete: 2-1, e al 25' lo stesso Desiati smarca sempre sulla sx una sortita di Graziano Racciatti, che sorprende tutti e segna il 3-1. Al 33' i gialli provano a reagire: Finamore lancia Carlucci in assolo sulla sx,lui conclude a botta sicura,ma la palla incoccia il palo interno e va nelle mani sicure di Zucaro. Il verde Dzierwa lo emula al 42': ruba palla a Di Foglio, s'invola verso porta, ma anche il suo sinistro prende il palo interno e termina nelle mani di Ronzitti. Nella ripresa, in panchina, capitan Puddu fatica a 'ffà stà sòte' gli scalpitanti D'Angelo e Soldano, che entrano in tandem: l'effetto scombussolante di questo cambio tattico'di peso' produce tutt'altro effetto: al 14'il centrale dei verdi Valentini parte dalla sua area, ubriaca 3 avversari e giunto al limite, serve Darek Dzierwa che realizza il 4-1. Al 16'insistono i verdi: Dzierwa crossa per Di Tullio, bordata a volo, ma Ronzitti para bene.I bianchi si rifanno sotto:al 18', bella girata tesa di Carlucci, Zucaro d'istinto devia sopra la traversa; al 23' i gialli accorciano: bell'assist di Carlucci per Andrea Serafini, palla in rete ed è 4-2.I gialli vanno in pressing: l'indomito Ronzitti, su assist di Angiolillo, si defila sulla sx, ma il suo tiro va sull'esterno rete; al 37' Sciorilli smarca Carlucci che incrocia a volo, fuori: e al 43' un altro siluro di Carlucci sorvola le teste dei difensori verdi e si dirige come un 'cruise' sotto la traversa, ma Zucaro lancia un missile'Patriot', effettuando una stoppata degna di Magic Johnson e respinge fuori. Maglie pricòca: Desiati (V),Carlucci (G). Maglie lècina: Zucaro (V), Stampone (G)

Classifica: Huacipato pt.9, Union San Felipe, Colo Colo e Palestino pt.3  Cobresal pt.0

Class.cannonieri: 4 gol: Pesolillo (COL), Dzierwa (HUA), Serafini A (USF)  2 gol: Landi (COL), Desiati, Storto (HUA)  1 gol: Frasca M (COB), Serafini R (COL), D'Ercole, Molino, Racciatti (HUA), Autunno, Di Tullio (PAL), Finamore (USF)

Prossimo turno: (4a g.) venerdì 15 giu: ore 19: HUACHIPATO - COBRESAL     ore 21:UNION SAN FELIPE - PALESTINO  

sabato 9 giugno 2012

Questione di cultura.



Qualcuno potrebbe pensare male, quindi meglio dare spiegazioni.

FROCIO

“Frocio” (meno spesso “froscio”) è una parola del dialetto romanesco poi passata anche nell’italiano. 
Frocio però non si deve ai romani: lo si deve ai francesi. La raffinatezza dei francesi, qui da noi, è sempre stata proverbiale. E continua ad esserlo: quando si vuole fare la parodia di un parrucchiere alla moda, o di uno stilista, è quasi impossibile non arrotare le erre, e non trasformare le C in Sc. Ed è altrettanto impossibile non ancheggiare, e non muovere eccessivamente braccia e mani in modo caratteristico.
Un combinato disposto di machismo, complesso di inferiorità e ignoranza piccolo-borghese ci ha portato ad avere in sospetto, e di conseguenza a mettere in ridicolo, quello che ci appare come un surplus di cultura e di stile. L’idea che la mascolinità debba accompagnarsi necessariamente alla ruvidezza dei modi, e a una certa ostentata incultura,è ancora oggi abbastanza diffusa.  
Questo timore del “troppo” in eleganza e raffinatezza si accompagna anche al timore del “troppo poco”:di non essere adeguato in molti contesti. Il piccolo borghese in scalata sociale cerca di migliorarsi, di sembrare meno terra-terra di quel che purtroppo è, e sa di essere. Così per l’incertezza di adottare il comportamento più adeguato e di scegliere tra il desiderio di apparire rude e maschile ma anche perbene e colto si sente spesso a disagio.
Da quest’ambivalenza l’italiano medio (piccolo piccolo) si salva in un modo che gli è congeniale: sfottendo. Gli altri. Un’arte nella quale i romani sono maestri.
 E’ così che “fransè” (francese), con uno scivolamento buffonesco della S, diventa “franscè”. Pronuncia: fronscè. Da cui froscio, e frocio.
Sfottere uno straniero, oltre che divertente, è necessario per alleggerire la tensione, quando quello straniero viene in casa tua a farla da padrone. I francesi lo hanno fatto, in Italia, abbastanza spesso: a Roma, nel caso specifico, sono giunti all’inizio dell’800, al seguito di Napoleone.
Non si creda però che i cittadini romani ce l’avessero soltanto con i francesi; nel 1825 erano democraticamente definiti “froci” tutti gli stranieri residenti a Roma, comprese le milizie papaline: gli svizzeri. Questi ultimi vestivano le famose originalissime divise, disegnate – a quanto sembra – da Michelangelo. E colorate come i vestiti delle donne nei giorni di festa.
Un po’ per volta, “frocio” comincia a slittare pericolosamente verso un’area sempre più negativa: fino ad assumere il significato di “uomo spregevole”, a prescindere dalla sua nazionalità.
Scendendo ancora lungo la china della denigrazione: quale uomo è più spregevole di un sodomita passivo? Et voilà: il gioco, ancorchè pesante, è fatto.
Da allora il (termine) frocio ne ha fatta, di strada.
 Nel 1910 la malavita lo ha utilizzato per dire “effeminato”. A dare a questa parola il significato che gli attribuiamo adesso, su tutto il territorio nazionale, hanno contribuito fortemente il cinema italiano del secondo dopoguerra, e la letteratura, da Moravia a Pasolini.
La tesi della provenienza di “frocio” da fronscè: pronunzia volutamente scorretta di “fronsè”, non è comunque l’unica. Curiosamente, peraltro, sono ancora degli stranieri ad essere chiamati in causa. In questo caso, non per la raffinatezza, ma per la loro estrema rudezza. Stavolta non parliamo di francesi, ma di tedeschi: i famigerati lanzichenecchi.
I romani ne conobbero da (troppo) vicino la leggendaria spietatezza, e i disinvolti costumi sessuali: durante il tragico sacco di Roma del 1527, questa milizia speciale al soldo dell’imperatore pare abbia stuprato tutti, uomini e donne che fossero. Per questo motivo i romani, terrorizzati, li chiamarono “feroci”: da qui, “froci”.
Secondo altri studiosi, frocio deriverebbe invece da “froge”: le ali del naso dei lanzichenecchi stessi, che si enfiavano e si arrossavano quando avevano bevuto. Cioè, quasi sempre.
Il legame con le “froge” potrebbe però essere un altro: sembra che a Roma ci fosse una “fontana delle froge”, presso la quale anticamente gli omosessuali della città si davano convegno.
Un’altra ipotesi fa risalire “frocio” a “floscio”, dallo spagnolo “flojo”, che vuol dire afflosciato, molle. Per via della rotacizzazione della “l”, tipica e molto frequente nel romanesco, la elle si trasforma in erre: così “floscio” diventa “froscio”. E poi frocio. Individuo passivo, privo di nerbo.

Se,come sembra assai probabile, il termine frocio sia cominciato a circolare solo all’inizio del ‘900, i poveri lanzichenecchi sarebbero stati accusati ingiustamente. Una volta tanto.

Fonte: Omosessuale.it