venerdì 31 ottobre 2014

Anche Vasto aveva il suo "Eduardo".



In occasione del trentennale della morte di Eduardo De Filippo ho pensato che anche Vasto nel suo piccolo ha avuto il suo Eduardo: Luigi Anelli. Le sue macchiette e le sue commedie descrivono puntualmente la vita dei suoi tempi nella nostra città.
Cercando questa cartolina mi è venuta in mente una rubrica. Probabilmente la pubblicherò sul Gazzettino di Vasto durante questo inverno.

Traduzione:

Il popolo ci arriva in processione
dentro il Camposanto illuminato,
e per tutta la lunghezza dei passaggi
ci sono lapidi e foto parse.

In mezzo alla confusione ascolti uno
chi strilla che qualcuno l'ha pizzicato;
altri che prendono in giro due cafoni
che piangono inginocchiati avanti ad una croce

Ma la folla di ragazzini a fare più confusione:
chi corre, chi si nasconde nelle fosse,
chi fuma l'anice nella pipa.

Poveri morti! ... Avete oggi le rose:
Ma che vi fanno, se nemmeno all'altro mondo
vi danno un poco di riposo?!

In questi tre giorni ...



In questi giorni non riesco a pensare ad Halloween. Doveri forse scusarmene?
Io penso a persone che nella vita sono state "qualcuno" o "qualcosa" e che per un lungo periodo sono state ricordate dopo la morte. Poi improvvisamente anche la loro tomba scompare e "finalmente" l'oblio.
Ora dovrei citare i sepolcri di Ugo Foscolo e tutta la poesia sull'argomento fino a giungere a Totò ma come si usa dire "non lo farò". Rileggere ed interpretare quanto ho citato però, aiuterebbe tanti a capire gli errori che stanno commettendo.
La tomba di cui propongo una foto non esiste più eppure doveva essere conservata se non altro come monumento. Se poi chi capisce la "simbologia" volesse aggiungere altro è libero di farlo. 
Certo, nella "passeggiata" tra le tombe, che anche quest'anno sarà riproposta da Italia Nostra, non si potrà parlare di essa e nemmeno delle tante tombe "particolari" sparite.
Perchè?
Lascio a voi la risposta.

giovedì 30 ottobre 2014

Da Donna Summer a Luigi Vanvitelli senza pausa.

Vorrei sapere se a Vasto c'è qualcuno che, come me, riesce a proporre musica e far ballare la gente al sabato sera e poi, la domenica mattina, riesce a parlare di Luigi Vanvitelli e cultura varia alla Reggia di Caserta.
Non è questione di "fisico" ma di "testa". 
Perché un individuo non può occuparsi e cimentarsi in tante e svariate cose, senza crearsi una etichetta? 
Io sono uno "etichettato", ma, cari amici, a differenza di tanti in questa città, non mene importa nulla, non me ne è mai importato nulla e non me ne importerà nulla. Io continuerò a fare quello che mi sento di fare. Se qualcuno ha qualcosa da ridire sul mio conto lo facesse pure. Se io sono a posto con me stesso e rispetto le regole e il prossimo ..... 

Tante virgolette su Halloween

Non mi ha mai convinto la festa di Halloween eppure per il "commercio" si fa questo ed altro. 
Mi chiedo però: "come mai questa "cosa" americana si "deve" fare mentre il "nostro" Carnevale viene messo da parte?"
I significati "religiosi" di queste "ricorrenze" ormai non sono "più" note a tutti. Soprattutto a quelli che si "definiscono" cattolici.
Io, che da qualche tempo seguo Padre Amorth, di questi "significati" ne sto facendo una scorpacciata, ma meglio dare alla "cosa" solo significato "ludico" e chiedere ai "politici" il perché "dell'abbandono" del Carnevale.


mercoledì 29 ottobre 2014

Quando le volpi scendono da Palmoli



Non mi interessa assolutamente la nuova questione sulle "antenne" che sta riempiendo le pagine dei blog locali. Tanto, come per l'antenna sul Parcheggio coperto o per le altre distribuite sul territorio cittadino, si fanno solo chiacchiere e tutto rimane com'è.
Mi piace evidenziare però la "difesa" dell'assessore Luigi Masciulli da Palmoli, in merito alla questione.
Lui, assessore all'Urbanistica, dice che la giunta comunale ha previsto la ubicazione di antenne per la telefonia in "area comunale del Tribunale" e non "sull'edificio del Tribunale". Come dire: la bomba te la faccio esplodere vicino alla mano, non in mano.
Che "volpe" il nostro assessore! Dimostra di conoscere bene i suoi "polli". 
Tuttavia in attesa di "moria delle vacche" ...

Anche a Vasto (qualche volta) si taglia.

Avevo segnalato, quasi un anno addietro, il problema che un "alberello" causava nei pressi di una struttura frequentata da disabili nel quartiere San Paolo. Ieri sono ripassato in quel luogo e, molto meravigliato, ho visto che quell'albero non c'è più. Mi chiedo come mai in altre zone della nostra città non sia possibile provvedere a fare altrettanto. Ci sono piante morte, piante pericolanti ed altre addirittura cresciute spontaneamente. Perché non sono oggetto di "cura"? 

martedì 28 ottobre 2014

Gli elefanti a Vasto

Poi dicono che io sono polemico.

Ieri l'amico Nicola D'Adamo, ha pubblicato sul suo blog "Noi Vastesi", un post nel quale si chiedeva: "che fine ha fatto la parte metallica del pozzo del cortile d'Avalos?". Una domanda che periodicamente si ripropone. 
Casualmente il mio amico Ben mi ha inviato la scansione di un articolo del 1935 dove si parla del ritrovamento di resti fossili a Vasto.
Questo bisognerebbe chiedersi. "Che fine hanno fatto?" 
Io lo so. Sono in una teca in ferro e vetro (rotto) "buttati" in una cantina umida e sporca del Palazzo. Chi ha realizzato l'allestimento del museo, così come lo vediamo ora, ha sicuramente ritenuto "di scarsa importanza" il contenuto di questa teca, lasciando così marcire questi oggetti (assieme a tanti altri) in un tugurio.
Ora non voglio mettermi a fare polemiche con la Soprintendenza, so che vincerei facile, tuttavia vorrei risvegliare l'interesse dei vastesi su quanto materiale storico-culturale è nascosto (meglio sarebbe dire buttato) nei magazzini e sulla fine di questo materiale.
Per ora mi fermo qui.

lunedì 27 ottobre 2014

Scarpasciùdd 2014-1015


MEGLIO CON L'UOMO IN MENO
di Vittorio Patriarchi

sabato 25 ottobre, ore 17, campo Incoronata:
METZ   BORDEAUX    4-6
arbitro Orazio Di Blasio

METZ ( bianchi ): Altieri, Antenucci( fino al 30'), Versace, Forgione, Serafini S, Puddu, Lemme, Stampone, Angiolillo,  Pegna, D'Angelo,

BORDEAUX ( rossi ): Loreta R, Loreta E, Gabriele, Sebastiani, Danenza, Patriarchi, Di Marco, Di Vincenzo, Serafini A, Celenza,  Ronzitti Go ( dal 30')

Suona strano, ma oggi è andata proprio così. Nei primi 30', i rossi in 10 hanno stranamente imbambalito i bianchi: gia' al 7' Mattia Di Vincenzo, in slalom evita 2 avversari e gonfia la rete con un potente collopieno, 0-1; al 12', su lancio di Gabriele, Andrea Serafini sguscia via dalle grinfie del padre ed accentrandosi da sx batte Altieri all'angolo dx, 0-2; e al 19' Sebastiani taglia in area per Mattia Di Vincenzo, che sigla il clamoroso 0-3. Al 27' i bianchi accorciano: Patriarchi, a corto di cappelle, ne fa una, andandosene 'lòngh' longh' 'sul fango su una facile chiusura sulla linea di fallo laterale, D'Angelo ringrazia e crossa da dx verso l'area piccola, dove si fa trovare puntuale Luigi Angiolillo, piattone vincente, 1-3. Al 28', su corner da sx di Lemme, Angiolillo di testa lecca la traversa superiore, ma al 31', su bella triangolazione di 1a con Serafini, il rosso Mattia Di Vincenzo segna la tripletta, portando il punteggio sull'1-4. Il capitàa Antenucci, con la sua sciatalgia, lascia i bianchi in 10, e i rossi ridiventano 11 col ritardatario Gogò, che al 36', corregge bene di testa un traversone di Celenza, 1-5. Chiude il 1°t. una bella occasione per il rosso Serafini, che gimkana usando tutt'e due i piedi e col sx stanga verso rete, mancandola per un soffio. Nella ripresa, dopo un'altra occasione per il rosso Serafini, i tafazziani rossi cominciano a martellarsi: al 49' il bianco Pegna con un lungo traversone serve Angiolillo, il portiere rosso Loreta, indeciso, s'attarda nella facile uscita e Luigi Angiolillo lo punisce, accorciando 2-5. Al 54', su passaggio di Gabriele, Serafini sciupa fuori, e al 60' Gogò Ronzitti da sx approfitta di una sbambatèlla di Lemme e con un diagonale di piatto segna il 2-6. Ma dopo un'ennesima occasione sciupata dai rossi con Di Vincenzo (palla deviata in angolo da Altieri), i bianchi rialzano la cresta e, sebbene in 10, nei 20' finali fanno ' trimà lu' quacaccèlle ' ai rossi: al 70' su triangolo con Pegna, Giovanni Forgione gonfia la rete con un destro teso, 3-6; all'85', su punizione dal limite, Pegna 'Penìnho' azzecca il giro giusto d'interno collo, Loreta ci arriva in extremis deviando in angolo; e all'89' D'Angelo sulla dx riesce a crossare tra 2 avversari, al centro 'el buitre' Luigi Angiolillo anticipa Danenza e al suo rientro segna la tripletta, accorciando 4-6: 'n'addre cìnghe minùte e... Negli spogliatoi, tutti insieme abbiamo festeggiato il compleanno del presidente-emerito degli Scarpasciùdd Emanuele Puddu: di solito la qualifica 'emerito', messa davanti, da noi è seguita sempre con un dispregiativo, in questo caso, messa dopo, acquista un titolo quasi da pontefice: a lui, di diritto (mi scuso con i triplettisti), la foto di copertina. Auguri, papa Emanuè ! 

Class. cannonieri: 8 gol: Angiolillo   7 gol: Ronzitti Go   6 gol: Forgione, Serafini A   5 gol:D'Angelo    3 gol: D'Adamo P, Di Vincenzo    2 gol: Sarra, Stampone   1 gol: Bozzelli, Loreta E, Gabriele, Pegna, Serafini S   

Una gita domenicale.

Ero tornato a casa alle cinque del mattino. Dopo un po' (alle 5,20) suona la sveglia. Avevo dimenticato che mi ero iscritto ad una gita domenicale a Caserta e Benevento. 
Un gruppo di persone partite da Vasto ed uno zombie (io) in giro tra i tesori della Campania. Comunque è stata una bellissima giornata e nonostante il sonno mi sono molto divertito. Ho ritrovato vecchi amici e trovato dei nuovi. Le risate e "i canti" del viaggio di ritorno mi hanno riportato ai tempi delle gite scolastiche. Allora però erano gli altri a dormire. 

sabato 25 ottobre 2014

Mc Adams' ... "rigorosamente".

Alla vigilia dei "Sessant'anni" mi voglio rimettere in gioco.

Oggi riprendo a fare serate in qualità di DJ. Ho però anche intenzione di farlo come cantante (parola grossa) poiché mi accorgo che le mie canzoni sono molto seguite e "apprezzate". Non è che in questi anni non ho fatto nulla anzi ho fatto anche troppo, tuttavia propormi per serate, feste, conferenze e mostre, non lo facevo, se non sporadicamente, dal 1983.
Mi sono accorto di poter offrire qualcosa di unico, a partire da una sterminata collezione di dischi in vinile di ogni genere musicale, fino a giungere al mio repertorio dialettale.
Grazie ai riscontri ottenuti e alle richieste di tanti amici e "estimatori", da lunedì, rigorosamente a pagamento, sarò disponibile.
Ho aperto anche una pagina su Facebook: Mc Adams'.
Su questa pubblicherò esclusivamente immagini, nuove e d'epoca, riguardanti le serate. Pubblicherò i video delle mie canzoni o copertine di dischi e "antichi" programmi radio degli anni 70/80. Magari cercherò vostri commenti, vostre richieste, vostre foto.
Attendo chiamate.

venerdì 24 ottobre 2014

Il cortiletto in fondo al tunnel.

Cari amici, i politici si affannano a convincerci che dal lungo tunnel buio che stiamo attraversando si vede, finalmente, la luce. Cari amici, mi hanno convinto. Io comincio a vedere la luce. Tuttavia vado oltre e mi accorgo che fuori dal tunnel non c'è uno spazio aperto, uno spazio libero, ma un angusto cortiletto.
Se questo cortiletto presenta qualche via di uscita, qualche porta, non è permesso a tutti usarla ma solo ai "proprietari". 
Cari amici, ho la sensazione che ci stiano incanalando tutti dentro questo cortiletto, magari con qualche "incentivo". Anche di poco valore. Magari 80 euro. Di questi tempi ci si accontenta.
E poi? 
Una volta "dentro", si vedrà.

Autunno, cadono ..... gli "alberi".



C'era una volta un pino - verrebbe da dire "il pino" - che ornava quasi tutte le "cartoline" del Golfo di Vasto.  Un bel giorno cadde. 
Da qualche tempo a Vasto iniziano a cadere le foglie ma, che addirittura queste trascinino dietro di loro l'intero albero, mi sembra cosa strana.
Alberi morti, non solo "foglie morte" come la famosa canzone.
Di chi è la colpa? Poco importa. Certo è che di alberi morti o moribondi la città è piena.
Io, per dirne una, da anni propongo di sostituire quelli in piazza Gabriele Rossetti. Se poi giriamo per la città ne vediamo tantissimi. Alla Villa Comunale, per esempio, alcuni sono già caduti, altri sono completamente secchi.
Cosa stiamo aspettando? Danni da risarcire o addirittura che ci scappi il Morto?
E' questa l'ora di programmare un accurato monitoraggio delle piante "pericolanti" (non solo pubbliche) e provvedere alla loro "sostituzione". 
Sono convinto che cominciando a parlarne adesso, all'inizio dell'estate prossima le polemiche toccheranno l'apice e poi tra qualche anno qualcuno provvederà a fare "qualcosa" ... se prima non succede qualcosa di grave. 

giovedì 23 ottobre 2014

Piccioni

Siamo sepolti da immondizia di tutti i tipi. I piccioni stanno coprendo col loro "manto" di sterco (guano sarebbe parola troppo colta) ogni luogo, anche dove sono già passati i cani, e voi pensate che a qualcuno possa interessare il Teatro Rossetti? Possibile che non si possa far nulla per tenere le nostre strade pulite? La Tasi servirà a questo? Vedremo! Per ora speriamo che il vento "spazzi" e la pioggia "lavi".
.... poi a primavera riprenderemo a parlare di inquinamento del mare.

mercoledì 22 ottobre 2014

Il vento mi diverte.

 Sembra un cataclisma ed invece è solo una "rivoltura" ... prolungata.

Il castello torna al medioevo?

Ve ne siete accorti?

E' arrivato l'autunno? Pare di si, ma si diceva anche a fine settembre, poi .... 
Il venticello questa mattina è frescolino e conviene indossare un "capino" più coprente. 
Vi aspettavate che io oggi parlassi del Teatro Rossetti o della Polizia Urbana di Vasto? 
No. "Abbiamo già dato"
Ero ancora Assessore (con la A maiuscola) quando ho detto la mia sul teatro e sulla sua "direzione". Per quanto riguarda i "Vigili" la questione è recente.
Le foglie cadono. Cadrà anche altro prima o poi. Io sono "sereno" come si usa dire da qualche tempo.

martedì 21 ottobre 2014

Artisti sconosciuti


Realizzare murature a vista utilizzando scogli marini non è cosa facile. Ne sanno qualcosa coloro che ne hanno distrutto un "brano" alla Villa comunale di Vasto e non hanno saputo ricostruirlo.  Il muro di cinta della Villa Principe di Piemonte infatti è (meglio sarebbe dire "era") tutto realizzato con questa tecnica ed ora chi vorrà potrà giudicare se era meglio prima oppure oggi.
Per quanto mi riguarda io ho già segnalato l'anomalia del nuovo muretto realizzato a confine con l'ex Jolly hotel .... e non solo per motivi estetici.

lunedì 20 ottobre 2014

Scarpasciùdd 2014-1015


TRUVUATE 'NA FATIJE A ST'OMMENA QUE'...
di Vittorio Patriarchi

sabato 18 ottobre, ore 17, campo Incoronata:
DAKAR    OUAGADOUGU  4-1
arbitro: Delfo Sconsolato

DAKAR (bianchi): Di Blasio, Antenucci, Lemme, Giacomucci, Serafini S, Puddu, Stampone, Vino (2°t Bozzelli), D'Angelo, Reale, Forgione, Pegna

OUAGADOUGU (rossi): Loreta R, Isoardi, Gabriele, Sebastiani, Danenza, Patriarchi, Gabriele, Loreta E (2°t Di Vincenzo), Serafini A, D'Adamo, Lanza, Ronzitti Go, Di Marco

Un 12 vs. 12 africano, quello di un sabato ancora torrido, con liste d'attesa per giocare; i bianchi subiscono (solo all'inizio) il gioco pressante dei rossi, che al 18' concretizzano una bella azione corale, e alla 1a occasione Gogò Ronzitti ' ci affìle ': 0-1. Ma al 21', un rimpallo ravvicinato tra 2 pasticcioni difensori rossi( Danenza e Patriarchi ) fa carambolare la palla sui piedi del rientrante vendemmiatore Gianni Forgione, che si fa calare l'invitante graspo d'uva montepulciano in bocca e s'invola satollo in porta, infilando allo spiedo Loreta: 1-1. Dopo un tiro sbilenco di Lanza e un'occasione per D'Adamo, i rossi al 25' perdono il volenteroso Serafini: i restanti 20' li passano a sentire le imprecazioni rivolte loro da Gogò, che ' gli l'à fàtte 'gne' n'òre d' nòtte'. Nella ripresa, nei rossi entra Di Vincenzo (19) per Loreta E (18), e nei bianchi Bozzelli (27) per Vino (67), e secondo voi, che può succedere? Al primo contropiede per i bianchi, il neo -fermano Nick Bozzelli (rifrancato da Alfredo con una fetta di ventricina) dimentica il sapore del ciaiuscolo marchigiano e s'appitta la difesa intera con un imperioso scatto, e segna facile il 2-1. I rossi, guidati dal rientrante Serafini, ci provano diverse volte: al 14' con D'Adamo (che negli ultimi finali sbotta con un urlo da 120 db. verso Gogò 'ca n'n ji pàsse la pàlle') e al 21', con Serafini che aggira con un pallonetto il portiere, ma il bianco Giacomucci gliela salva sulla linea; al 26' il bianco Reale conquista palla in difesa su Gogò e lancia di prima Gianni Forgione (che ora assapora l'uva fragola), aggira sulla dx Isoardi e infila con un diagonale secco il 3-1. Al 34', su corner da sx di Serafini, Patriarchi incorna sul 1° palo, palla a 30cm a lato del palo sx; sulla conseguente rimessa, la palla arriva sui piedi del.(per ora disoccupato) Gianni Forgione, che  trastullandosi con un grappolo d'ùva 'a chezzarìlle ', punta in velocità Danenza e insacca il 4-1. Al 42' il portiere bianco Di Blasio in tuffo para miracolosamente un bel diretto di D'Adamo su assist di Lanza, mentre allo scadere, il bianco Bozzelli, su contropiede lanciato da Lemme, grazia il portiere rosso sprecando a lato: ringraziamo il ciaiuscolo... 

Class. cannonieri:  5 gol: Angiolillo, D'Angelo, Forgione, Ronzitti Go, Serafini A  3 gol: D'Adamo P   2 gol: Sarra, Stampone   1 gol: Bozzelli, Loreta E, Gabriele, Pegna, Serafini S   

Buon giorno!


Ieri è stata una bella giornata e ho preferito andare al mare invece che scrivere sul blog o "rispondere" su Facebook. Nel pomeriggio, tra un gol e l'altro di Honda, ho ascoltato Elvis e qualche disco blues. Cosa vuoi di più dalla vita? Il "lucano" lo lascio a voi. 
Oggi sono in attesa di notizie locali ma a quanto pare queste scarseggiano, visto quello che è stato pubblicato. Le cose più evidenti: il pareggio nel "derby" di calcio locale (fore alla faccia nostre) o la vittoria della squadra di basket. 
Le "banane" non hanno più sapore e hanno stufato. Io stesso, sono stanco di evidenziare quanto non funziona, perché la gente si abitua a tutto e la lamentela di questa rimane fine a se stessa.  
Non voglio parlarvi del mio mal di schiena, quando il mattino è umido come oggi, poiché non penso che interessi ad alcuno e quindi, aspettando che Vittorio mi mandi la cronaca degli "Scarpasciudd", non mi resta che canticchiare "It's now or never" o "surrender" e uscire.

sabato 18 ottobre 2014

Non fatelo sapere, altrimenti mettono la tassa sul "bel tempo"

Oggi il mare ... una favola. Il bagno, però, domani. Nel frattempo penso e mi aspetto che i politici inventino qualcosa per "derubarci" anche di questo.
Lo faranno! Con i loro tempi, ma lo faranno.

Oggi "pausa".

I lavori di sistemazione del Mercato di Santa Chiara il sabato sono "necessariamente" fermi. 
Comunque sono stati prorogati di "almeno" altri due mesi. Dov'è il problema? La gente si sta abituando alle bancarelle in piazza. Qualcuno dice anche che è meglio. "Il centro sembra più movimentato" ho letto su Facebook. 
Io speravo di organizzare un bel veglione di Capodanno in quel luogo ma non credo ce la farò ... comunque non per il prolungarsi dei lavori.

giovedì 16 ottobre 2014

La Vasto che "lavora".


Se ti alzi presto al mattino, ti accorgi che a Vasto "si Lavora". Spero che però questi lavori siano fatti a "regola d'arte.

Dietro al Cimitero

Non sono passato a San Nicola. Ho provato a cambiare giro. "Ma possibile che Vasto sia pieno di immondizia? Possibile che una città piena di ecologisti, pronti a salvare capodogli, a schierarsi contro le piattaforme petrolifere e a dare battaglia all'inquinamento in ogni sua forma, annoveri tra i suoi cittadini, persone che sporcano in questa maniera?"
Mi chiedo poi: con quello che spendiamo per i "servizi ecologici" e con l'apporto della "protezione civile", possibile che non si riesca a evitare questo sconcio?

mercoledì 15 ottobre 2014

Vocc'aperte!


C'è un "signore" in piazza che nel vedermi passare mi ha chiamato deficiente, perché, udite udite, "tu e quelli come te hanno messo Lapenna a sindaco. Non siete stati capaci di metterci uno di Vasto!". Ha aggiunto: "di a D'Alessandro di non scrivere più quelle cazzate su Lapenna. Deve solo vergognarsi di quelle chiacchiere".
Sta ancora parlando con della gente in corso De Parma.
Io, anche su suggerimento di un amico e di alcuni passanti, me ne sono tornato qui tra "voi", altrimenti gli dimostravo che sono davvero "deficiente". Ma davvero proprio!

250.000 buoni motivi


Ricordiamo tutti le polemiche circa l’istituzione, nel comune di Vasto, dell’IMPOSTA DI SOGGIORNO. Abbiamo ben presente il braccio di ferro tra operatori dell’accoglienza turistica e l’Amministrazione comunale. "Poscia, più che 'l dolor, potè il digiuno"… e l’imposta fu applicata.

Il D.Lgs 23/2011, quello che da la possibilità ai Comuni di imporla, parla chiaro: è un’imposta di scopo e, quindi, i suoi proventi devono essere reinvestiti per potenziare i servizi turistici e tutelare i beni culturali, non per tentare di ripianare il deficit dei Comuni o pagare gli stipendi.
Cosa ne farà il Comune di Vasto? Non è dato saperlo. Una cosa però la si conosce: sul Bilancio di previsione, per l’anno 2014, alla voce Entrate – Imposta di soggiorno, c’è un importo, 250.000 Euro.
In quali interventi verrà impegnata tale somma, al fine di potenziare i servizi turistici e tutelare i beni culturali? Il Comune gestirà questi fondi in maniera autonoma o chiamerà la categoria degli Operatori turistici per farla partecipare alle decisioni? Inutile sottolineare che riteniamo quest’ultima essere la strada più corretta.
Nel caso non dovesse avvenire o si dovessero verificare o sospettare impegni di spesa non congrui con la finalità della legge che sancisce essere tale imposta “di scopo”, il modo per effettuare il controllo c’è:  è sufficiente garantire la certificabilità della spesa del Comune e la tracciabilità del flusso dei ricavi dalle strutture ricettive alla spesa dei fondi in finalità turistiche. Ed è ciò che faremo.

Massimo Desiati  - Andrea Bischia


martedì 14 ottobre 2014

La noia delle ore 18 e zerouno



Ophelia, Ophelia, apri quella porta
A Genova piove forte
ma qui ancora no.

Ophelia, Ophelia, per favore fammi entrare
Mi annoio da morire
e son stanco anche del mare

Ophelia, Ophelia, per favore fammi entrare
Il Rock&Roll mi stanca
ma non so star seduto su una panca

Ophelia, Ophelia, apri quella porta
L’Italia cade a pezzi
Ma tanto io non me ne andrò

Ophelia, Ophelia, ti prego fammi entrare
Prometto:
Non mi metterò a criticare
Né le tue mutande e nemmeno il tuo odore

Ophelia, Ophelia, vedi come son ridotto
A scrivere dei versi in pieno pomeriggio
A te che non mi pensi
A te che non esisti
A te che sto inventando
E che mai incontrerò

Ophelia, Ophelia, apri le tue gambe
E fammi immaginare
Riserve naturali
Spiagge dorate
Tramonti colorati
Trabocchi diroccati
……..

Ophelia, Ophelia, pensa ai capodogli
Ma non pensare a me
E se mi spiaggerò dovrà esserci un perché

Ophelia, Ophelia, cosa mi fai dire
Adesso i benpensanti che cosa penseranno

Tra espliciti pensieri e chiari doppi sensi
Ho fatto risalire la “puntina” del mio cuore

Ophelia, Ophelia, adesso posso uscire
Me ne vado in piazza e non penserò più a te
Amica cara di questo noioso pomeriggio
Durata dieci minuti della mia fantasia
Che non sei mai esistita e
che mai incontrerò

se non nel breve spazio di questo post su Internet.

I giovani "educati".



Questa mattina il mio amico Gianni è passato a chiamarmi di buon ora per la solita passeggiata preparatoria al prossimo Cammino di Santiago. Passeggiando tra un "belvedere" e l'altro della nostra città abbiamo goduto di quello che questo ottobre ci regala. Poi però come al solito ci siamo dovuti "avvelenare".
Questi giovani "educati", tanto attenti all'ambiente, questi giovani "educati" che ti rimproverano per aver lasciato loro questo "brutto" mondo, questi giovani "educati" che .... 

Ma poi penso al fatto che fino a questa mattina se parlavo di giovani mi mettevo tra questi e rifletto.
In 59 anni della mia vita, quanta immondizia avrò prodotto? E l'avrò lasciata in giro dove capita, oppure sono stato attento e rispettoso dei luoghi? L'ho buttata nel luogo a questa riservata?
Io non fumo e quindi le cicche non le butto a terra. Se non trovo un cestino dei rifiuti, per educazione, mi metto in tasca anche il fazzolettino del cono gelato e lo butto a casa. Mi piace gustare la birra o il panino comodamente seduto al bar o al pub. Se ho il raffreddore uso fazzoletti di stoffa. Non ho motivo, quindi, di lasciare rifiuti per strada. (.... sesso? chi parla di sesso? In che senso? Ah! Non è il mio caso)
Vedo spesso persone buttare di tutto dai finestrini delle auto, giorni fa addirittura croste di pizza, ma quello che ho visto oggi in un luogo dove si ritrovano tanti giovani "educati", non lo immaginavo.
L'autunno che con i suoi bellissimi colori mostra una natura magnifica, fa anche brutti scherzi. Le foglie cadono e lasciano vedere quanto nascondono. Nel caso in questione, non certo un tesoro.
Ho pensato agli "angeli del fango" di cui si parla in questi giorni terribili per Genova. Saranno uguali a quei giovani "educati" che hanno prodotto lo spettacolo che si ammira passeggiando verso San Nicola?

 Comunque, proverei a sistemare in loco un cestino per i "rifiuti". Hai visto mai che ....

lunedì 13 ottobre 2014

Scarpasciùdd 2014-1015


N'AMMISTICAME CICE E FASCIULE ... 
di Vittorio Patriarchi

sabato 11 ottobre, ore 17, campo Incoronata:
TRABZONSPOR  ANKARAGUCU  4-3
arbitro Orazio Di Blasio




TRABZONSPOR (bianchi): Altieri, Lemme, Morgano, Serafini, Puddu, Stampone, Vino, Angiolillo, Reale, D'Angelo

ANKARAGUCU (rossi): Catalano, Giacomucci (dal 60' coi bianchi), Loreta, Sebastiani, Rossi, Patriarchi, Gabriele, D'Adamo, Lanza, Ronzitti Go

Di nuovo divise estive, per questo caldo sabato autunnuale, a ranghi ridotti, e 3 doppiette (visto che s'è riaperta la caccia ...): si comincia in 9vs9, con i bianchi che vanno in vantaggio alla 1a occasione, quando il sempreverde Vino crossa arretrato da dx, in area si fa trovare Michelangelo Stampone che di 1a  segna d'interno destro all'angoletto sx: 1-0. Al 14', dopo un tiro alto di Gabriele, i rossi pareggiano aiutati dalla fortuna: da sx cross corto di Rossi per Lanza che dal limite lascia partire un potente dx verso il 2° palo, sulla traiettoria spunta la deviazione di tallone di Gogò Ronzitti, Altieri fuori causa e gol dell' 1-1. Dopo l'arrivo dei ritardatari Giacomucci e Reale, al 20', su corner di Loreta, Rossi di testa manda un filo alto sulla traversa; ma al 22' Patriarchi ' n'n gi 'mbàre sègne ', s'avventura in disimpegno tra 3 avversari, uno di questi, Reale, s'impossessa della palla e la smista subito in area per Pietro Hulk D'Angelo, che infila l'incolpevole Catalano: 2-1. Al 25' altra botta di cu.. ore per i rossi: Loreta si invola sulla dx, libera un tiro cross, sul palo sx si trova Paolo D'Adamo che corregge in rete uno svirgolamento di Serafini, gol del 2-2. Dopo un gol annullato per fuorigioco al bianco Stampone, la chicca della giornata: il rosso Rossi imposta l'azione d'attacco da sx, passa lungolinea a Paolo D'Adamo, che aggancia, si sposta verso dx scarrocciando come un veliero, e lascia partire un destro teso lobbato, che s'abbassa in prossimità della porta e s'infila sotto l'incrocio, eurogol del 23: l'assessorètor (trasformandosi solo per un attimo da 'Stòbbene' a ' Cillàcchie') esulta col braccio teso proteso verso l'alto (come quando, al mercato, provocavano l'ortolano Cillàcchie, domandandogli l'origine del suo soprannome: e lui appunto - come Paolo oggi - innalzava il braccio teso, ribattendo: 'Pecchè li tìnghe lòoonghe !'). Al 42' un tiro di Gogò impegna a terra in tuffo Altieri, e al 44' lo stesso Gogò viene agganciato in area da Serafini: rigore (constestato,'cànda ma', dallo stesso Silvano), battuto da D'Adamo che manda (magnanimamente?) fuori sulla sx, niente tripletta per lui. Nel 2° t, il bianco Angiolillo s'infortuna di nuovo ed esce. Al 13', su incursione bianca, Sebastiani salva in scivolata in prossimità del palo sx sul rosso Morgano; al 19', i bianco D'Angelo in girata mira bene, ma Catalano riesce a parare.  I rossi, in vantaggio, cercano insistentemente il gol sicurezza con occasioni per Rossi, Patriarchi e Loreta, non potendo affidarsi ad uno sfiduciato Gogò (che spesso si estranea dal gioco). Ma negli ultimi 5' di pazzia mandano tutto all'aria: al 40' il bianco Lemme serve sulla fascia Michelangelo Stampone, che dal limite area lascia partire un tiro cross a campanile che inganna Catalano e s'infila sotto l'incrocio dx: gollonzo del 3-3. I rossi cercano di riparare catapultandosi in massa nell' area bianca, ma su contropiede, al 45', Pietro Hulk D'Angelo scatta da metacampo trovando la difesa rossa sguarnita, e s'invola solitario verso porta, centrando il bersaglio: beffardo 4-3, con Catalano furioso per la posizione, a suo dire, di offside di Hulk. Foto di copertina per Michelangelo Stampone.    

Class. cannonieri: 5 gol: Angiolillo, D'Angelo, Serafini A  4 gol: Ronzitti Go  3 gol: D'Adamo P    2 gol: Forgione, Sarra, Stampone   1 gol: Loreta E, Gabriele, Pegna, Serafini S   

Il casino di campagna del Marchese



Sono stato chiamato a valutare un antico edificio. 
Quando vedo certi monumenti lasciati "morire" mi si stringe il cuore. 
La casa di campagna del Marchese Alfonso Schiera da Castiglione a Casauria, si vede dall'autostrada per Roma e affascina chi come me è abituato a guardare fuori dal finestrino e a "sognare".
Questo edificio è uno di quei luoghi magici,  ridotti a rudere, di cui è ricco l'Abruzzo e che andrebbe recuperato. Ma come? Per quale uso?
Pare che la sovrintendenza abbia vincolato .... la quercia.