domenica 31 luglio 2011

13° torneo amichevole di calcio ' Scarpasciùdd' '2011


(kuts-u shiba-ts-u tenai 2011)

RICKY BALBOA ILLUMINA DAREK IL POLACCO
di V.Patriarchi

Nella 10a giornata, con i vincitori Jef Ichinara a riposo, le meglio partite: un appassionante 5-4 tra l'Omiya e il Kashiwa(2° e 3°) con quaterna di Darek,mentre tra la 4° e la 5° la spunta lo Shimizu solo dopo i rigori

giovedì 28 luglio, ore 20:

OMIYA - KASHIWA 5 - 4 (risult.andata 3 -5 ), arb. sig.. Sine Dudu'. Fossero state così tutte le partite, all'insegna del puro divertimento e di una sana sudata...I rossi dell'Omiya(11 su 15) affrontano gli agguerriti gialli del Kashiwa(12 su 15)di capitan Carlucci su un fondo campo finalmente decente: in campo ben 3 avvocati, 1 dottore, 1 ammiraglio e 1 professore. La prima occasione è per i rossi al 12': lancio da sin.dell'amm.Lacanale, in area scatta il dr. Di Tanna che colpisce, respinge Ronzitti sui sui piedi, ma la ribattuta d'istinto va fuori di un pelo. Risponde una sortita del giallo Di Tullio, palla alta sulla traversa. Al 24', come Rocco Papaleo, il rosso Nicolas Rossi s'inventa regista- attore, gli viene in mente Basilicata coast-to-coast, parte dalla sua area, si sgancia sulla destra, si fuma una mezza dozzina di avversari e,dopo 85m., giunto all'altro limite ,tira potente, Ronzitti riesce a respingere, palla a Pachioli che di controbalzo mezzocollo esterno batte a rete, ma sfiora il palo sin.:i gialli 'indòstano', ma al 40' Lacanale lancia Darek Dzierwa in area , che duella in surplace con Di Pietro, la finta decisiva è la sua e riesce a liberare il destro a fil di palo: 1-0. Nel frattempo Pachioli, di stanza a centrocampo, s'inventa il ruolo di lanciatore da fermo, e nel frattempo, si ritaglia sulla sua zona stanziale di campo'nù bbèlle urticèlle addò sumuènde chicòcce, turtuarèlle e ppammadèure'. Nella ripresa la musica cambia, ed è calcio spettacolo: al 2' l'esimio avv.Lanza si sgancia sulla sin. e traversa al centro per l'inserimento a sorpresa del giallo Aldo Vinci, che segna in assolo il pareggio: 1-1. Trascorsi 2' e il rosso Di Tanna scatta sulla destra, crossa per Darek Dzierwa che, in mezzo a tre avversari, trova la deviazione vincente: 2-1. Ma la 15' il giallo Frasca effettua un lancio da des., la palla rimbalza a terra mettendo fuori tempo i marcatori dei rossi, 'la hulipàtte' Marco Berarducci di testa segna d'astuzia il 2-2. Al 19', però Sebastiani lancia in area Darek Dzierwa che stanga rasoterra da posizione defilata, ed è 3-2; al 26', ubriacante scatto sulla destra dell'incontenibile Di Tanna(positivo al test dell'EPO), crossa al centro area per il rosso Pietro 'Hulk' D'Angelo che alla sua maniera mette dentro il 4-2. Poco dopo, su corner di Ruzzi, Rossi incorna bene, ma la palla sbatte sul palo e va fuori. I gialli del Kashiwa però non dormono,anzi: al 30' Berarducci coglie la traversa,e una 'sbarriàte' di Frasca non sortisce l'effetto dovuto per un pelo... dal palo; al 32' il prof.Cicchini lancia in area Marco Di Tullio che, fortunato su un rimpallo, trafigge Del Borrello sul palo sin: 4-3. Al 38' punizione dal limite per i gialli, batte Marcolino Di Tullio, e azzecca l'angolino basso destro: 4-4 ! E un minuto dopo, un tiro cross del giallo Frasca da destra è sventato in tuffo plastico dall'avv.Del Borrello. I gialli in pressing costante ci credono e attaccano ''gne li mindùne' col capitano in testa , e 'nzi vònne stà' ', ma al 43' Pachioli 'pòse lu' zuappone 'ndèrre', dal suo 'cuapannete' di pammadèure' lancia in area per il rosso Darek Dzierwa, che segna il definitivo 5-4.

venerdì 29 luglio, ore 19;

SHIMIZU - NIIGATA 2 -2(d.rig .7-5)(risult.andata 0-3 a tav, 6-6 reale ), arb.sig. Osvaldo Sebastiani. La partita conclusiva del torneo si è conclusa con un inaspettato pareggio( il 2° di questa edizione), I bianchi dello Shimizu(11 su 17) vanno in vantaggio con Pietro Carlucci( 1-0), ma vengono raggiunti dai blu del Niigata(14 su 16)(privi di capitan D'Adamo intento a spegnere le candeline) ad opera del principe Sergio Ronzitti; nella ripresa, i blu vanno addirittura in vantaggio con Franz Pesolillo(1-2), ma Pietro Carlucci ristabilisce la parità (2-2); al 90' si va ai rigori: per lo Shimizu, segnano 5 su 5( Frasca L, Pegna F, Di Ninni, Gabriele, Di Marino), mentre per il Niigata segnano 3 su 4( Stampone, Ronzitti G, Sciorilli ), e l' errore finale di Galante aggiudica i due punti ai bianchi e un punto ai blu. Da segnalare l'osservazione del cavalier Giuseppe sull'incolumità del pallone, messo a repentaglio dagli stop di Soldano:' Ma li si vìste a Pippìne cànda stòppe la pàlle 'ndèrre ? Sèmbre 'ca la dà squàccià ! ' . Che mondo sarebbe senza il cavaliere...

ha riposato JEF ICHINARA

Classifica cannonieri 22 gol: Colonna(OMI) 12 gol:Dzierwa(OMI) 10 gol:Di Tullio(KAS) 9 gol:Serafini A(JEF), Sciorilli(NII) 6 gol: Desiati(JEF) 5 gol: Pesolillo(NII) 4 gol: Pachioli(OMI), Somma(JEF) 3 gol: Lacanale(OMI), Berarducci, Cicchini, Frasca E(KAS), Carlucci P, Pegna E(SHI), Franchella. Orticelli, Serafini R(JEF) 2 gol: Autunno(KAS), Angiolillo, Ronzitti G, Ronzitti S(NII), D'Angelo(OMI), Ranalli F, Storto(SHI), Meo, Molino (JEF) 1 gol: Galante(NII), Finamore, Patriarchi, Rossi(OMI), Lemme, Ronzitti F, Serafini S, Valentini(JEF), Budano, Frasca L, Di Ninni, Pegna F, Salvatore D, Tumini(SHI), Carlucci M, De Mutiis, Frasca E, Reale, Vinci, Vino(KAS)

Classifica finale: 20 pt. Jef Ichinara 19 pt: Omiya 12 pt:Kashiwa 5 pt.:Shimizu 4 pt.; Niigata

Nella cena finale al rist.Odeon, la serata ha avuto un ospite d'eccezione, il grande one man show Peppino Giannone, che ha allietato gli ospiti col suo repertorio country-blues-vastarèule, duettando con la sua armonica e col suo sax soprano con il sax-pernacchia di Giuseppe Cavaliere: quest'ultimo, poi , ha ingaggiato un furioso duello col re delle barzellette Pachioli, il quale ha steso tutti con quella dell'ascensore. Con ospiti padre Eugenio, Paolo Leonzio e 2 degli arbitri del torneo eravamo in 55 + 4 ragazzi. Dopo le foto di rito con la torta, ecco i premiati del torneo, rigorosamente 2 per ogni squadra, a cui è andata la bottiglia di spumante:

1)Premio classifica Fairplay-spettante alla più corretta(senza ammoniti)- lo Shimizu- ritira Luigi Di Foglio
2)Premio classifica Presenze-spettante alla squadra con meno assenti in campo- il Kashiwa-(-21)-ritira Lorenzo Danenza
3)Premio migliore difesa-spettante alla squadra con meno gol subiti-lo Jef Ichinara( 15 subiti)- ritira Silvano Serafini
4)Premio presenza costante-spettante alla squadra con più effettivi in campo in media -il Niigata-ritira Emidio Di Carmine
5)Premio migliore attacco-spettante alla squadra che ha realizzato più gol, l'Omiya (46 gol)-ritira il vice cannoniere Darek Dzierwa
6)Premio Vaccìle spettante allo stomaco più provato del torneo, quello di Franco Pegna dello Shimizu
7)Premio Gioventù Bruciata, spettante al più anziano del torneo, Nicolo Vino del Kashiwa( vìnge sèmbre èsse...)
8)Premio Ciuccetto,spettante al più giovane del torneo,il milionario Fabrizio Ronzitti dello Jef Ichinara
9)Premio Immagine 2011, spettante al giocatore simbolo del torneo, il dr.Roby Buzzelli del Niigata
10)Premio Cozzetta, spettante al giocatore che con la sua nuca, ha determinato l'esito finale del torneo, Romeo Di Marco(assente), ritira Angelo Pachioli dell'Omiya

Arrivederci al prossimo 2012 per la 14ma edizione e tutti i partecipanti al torneo esprimono i più sinceri auguri di buon compleanno con 75 'tiràte d' rècchie a Cicchepàvele'



giovedì 28 luglio 2011

So fare il Marchese ma non le “marchette”.


Domani compirò 56 anni. Finalmente mi sento maturo. Si dice che una persona inizi ad invecchiare quando, nei comportamenti, comincia ad accorgersi di assomigliare al proprio padre. Io mi sforzo di cercare somiglianze ma ancora non ne trovo. Tuttavia non mi sento più quel ragazzino sorridente che mi “sforzavo” di apparire. Da qualche tempo faccio bilanci sulla mia vita e devo dire la verità ne sono ampiamente soddisfatto, soprattutto perché quello che ho fatto l’ho fatto da solo, proponendomi e “facendo”. Più di ogni altra cosa mi vanto di averlo fatto senza raccomandazioni.

Se avessi saputo fare le “marchette”, la mia posizione sociale sarebbe stata ben altra, tuttavia non mi posso lamentare. Se avessi saputo fare le “marchette”, sarei rimasto tranquillamente nel mio partito, avrei mantenuto la mia carica di Assessore e alle ultime elezioni amministrative sarei stato rieletto con tantissimi voti. Se avessi saputo fare le “marchette” …. eccetera eccetera.
Ho sentito parlare in questi giorni del Toson d’Oro. Nessuno può negare che questa manifestazione nasce da me. Nessuno può negare quante energie e non solo ho dedicato ad essa. Non sono riuscito a farla diventare quello che volevo e non per colpa mia, ma questa è un’altra storia e non è il caso di dilungarsi, nondimeno il Toson d’Oro è giunto alla Venticinquesima edizione.
Quest’anno avremmo dovuto festeggiare il suo “Giubileo”. Io però non ci sarò. Non di certo per mia volontà ma perché non so fare le “marchette”. Certi personaggi che si professano miei amici poi, non vedono l’ora di prendere il mio posto ogniqualvolta se ne presenta la possibilità. E’ successo nel lavoro, è successo nella politica, è successo anche col Toson d’Oro.
Voi penserete che la colpa sia mia, penserete che sia io lo “scemo” che si fa “fregare”. Ho la presunzione di dire che non è così. Io preferisco pensare che la gente sappia valutare e si accorga che senza di me manchi qualcosa. Io non mi sento come il “Pasquale” di Totò. Io mi sento come uno che non sa fare o meglio, non vuole fare le “marchette”. Chi mi chiama perché conosce le mie qualità mi trova a completa disposizione. Chi cerca “servi” o “lingue pendule” non mi avrà mai. Per questo posso andare a testa alta “ovunque” a differenza di “colendissimi” signori a i quali dedico le prossime “parole”:

E' il pendolo di Foucault," diceva lui. "Primo esperimento in cantina nel 1851, ...... Mi ricordai di un ritratto rinascimentale, di un gran naso asburgico, di quel ... Coloro si adornavano di un'imitazione accettabile del Toson d'Oro. ... si tratta di una cosa davvero esclusiva. E quindi tutte le mezze calze fanno carte false per essere ammessi.

martedì 26 luglio 2011

Simpaticamente vostro ....

La nave affonda e il “comandante” l’abbandona.

Su Histonium.net il cronista scrive: “A fine luglio ormai si è ancora nella fase della 'discussione'. L'ormai 'famosa' ordinanza '24.30' continua ad essere al centro dell'attenzione a Vasto. Ieri doveva essere l'oggetto principale della riunione dei rappresentanti della maggioranza di centrosinistra: tutto rinviato, per problemi di natura personale del sindaco Luciano Lapenna. Se ne riparlerà tra qualche giorno. E intanto agosto è sempre più vicino”. Sulla sua pagina di Face Book, però, il sindaco Luciano Lapenna scrive: “Carissimi, scrivo un breve messaggio per rimandare le nostre conversazioni, i Vs. suggerimenti e segnalazioni, a settembre. Credetemi, ci vuole tempo per risolvere i problemi: Vasto ne ha molti. La chiave giusta è la comunicazione, la collaborazione e soprattutto, la fiducia! Vi chiedo fiducia per attuare il cambiamento! "Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere!" Buona estate a tutti!” Tra i tanti che gli rispondono uno, tra l’altro, dice: “… ma naturalmente non è solo la musica il problema del turismo vastese ce ne sono tanti ed è quindi un "colmo" sentirsi dire riparliamone a settembre!”

Io penso che citare Gandhi in un occasione come questa è da “bestemmiatori” della peggior specie. Come direbbe Massimo Desiati però “questi argomenti non mi appassionano” e preferisco entrare nel merito. “I problemi della città sono tanti e allora rinviamo la discussione a settembre”, non mi sembra una buona cosa. Come dire la nave è in balia delle onde e il “capitano” fugge con la scialuppa salvo poi tornare a recuperare il salvabile. E chi rimane sulla nave cosa deve fare?
La sciagurata ordinanza “24.30” è stata emessa da chi non ha idee, da chi “improvvisa” salvo poi fare passi indietro. Ormai questa è una consuetudine. Appaiono sugli organi di informazione “cervellotiche” prese di posizione nell’ambito della stessa coalizione di “governo” cittadino. Anziani che ci spiegano come distinguere tra musica e rumori, giovani “incravattati” che si arrampicano sugli specchi, tutti a “danzare” sull’argomento. Il colmo, sui notiziari di oggi, quella dell’IdV. Il partito di Di Pietro in alcuni notiziari si dice a favore della ordinanza, in altri contraria. Ma se le regole non esistono tra coloro che ci “amministrano” come possiamo pensare che questi “amministratori”sappiano formularne per la guida della città?

Il sindaco e i partiti che in campagna elettorale erano troppo intenti a riempirsi la bocca di promesse, dovevano essere pronti ad affrontare “problematiche” vecchie, di cui si parlava da tempo e invece hanno pensato ad altro. L’argomento affrontato nell’ordinanza “24.30” era stato oggetto di polemiche già negli anni passati. Come mai è stata partorita una ordinanza come questa? Ci si esaltava dicendo che erano state rilasciate “tante” nuove licenze, non sapeva qual’era la richiesta di mercato e quello che si sarebbe verificato?

Il capitano non abbandona la nave che affonda. La abbandonano i topi. Signor Sindaco, si comporti da uomo.

Nel mio quartiere è ... "festa".


Oggi, Sant'Anna. Auguri a tutte le Anna.

lunedì 25 luglio 2011

Mi cita ...

Rena d’estate, di G. F. Pollutri

Non alla merce, non al mercato (la città e l’uomo)

Ce lo dice anche l’archi-D’Adamo (Francescopaolo) nel suo blog, ma è pensiero di molti da non tenere più per sé. Si protesta anche per molto meno, bisognerebbe farlo - a voce alta e forte - anche per un’Amministrazione civica (e lo faccio senza riferimento specifico e per nulla personale per i ‘governanti’ attuali del Vasto) che sta progressivamente snaturando e svilendo il nostro habitat urbanistico e storico. Assurdo, ma questo accade nel mentre s’installa manufatti d’arte là dove il sito non richiederebbe altro che rispetto, cura e ordine, al tempo stesso naturalistico ma anche civile e antropico. Va da sé che aver sfrattato dalla Piazza Rossetti il noto teatrino estivo dei Ferraiolo, e farla poi invadere senza ragione da gazebo e bancarelle da mercato, fa il paio con il massimalistico precetto di aver vietato a lungo ogni possibilità di porre servizi turistici da spiaggia in area SIC alla Marina e continuare a permettere o a non vedere in spiaggia (persino sulla battigia), o a sera sul Lungomare Cordella, il mercato (abusivo e illegale) di ogni tipo di mercanzia (cianfrusaglie e taroccati). Per dirla tutta, se sotto il mio ombrellone devo interrompere ogni cinque minuti la conversazione o la lettura, vuol dire che siamo ormai alla mercé della merce, dei “vu cumprà” e di quelli che con i voti ideologicamente ricevuti o ‘cumprati’ pensano di essere padroni del Palazzo, Comune o Stato, e dunque delle nostre vite individuali e private. Sarà il caso di pensare e dire che più aumenta il ‘libero’ mercato, più si restringe il nostro spazio di autentica libertà individuale.
“Non ci resta che piangere…”, allora? Ci mancherebbe! Occorre proclamare un NO-CittàMercato, farsi promotori per un SI-Piazze, e strade e spiagge, e giardini per quel che sono: un Agorà dove ‘naturalisticamente’ socializzare, passeggiando o sedendo, nella buona stagione anche all’esterno, nella dovuta misura di spazio, d’ingombro e di decoro, a un ristorante o bar e, di quanto in quanto, assieparsi per un concerto, per un comizio, per una processione o un rito. Come Cultura o Storia dell’uomo ‘urbano’ vuole. (Giuseppe F. Pollutri)

Fratelli d'Italia (Tu risti e je me ne vaje)


I fratelli Iammarino seduti al bar. Uno è un artista che vive a Vasto, l'altro è tornato dall'Argentina. Chi sarà il più "contento" dei due?

domenica 24 luglio 2011

Raccordo.

Dal blog di Beppe Grillo ho tratto un articolo che spiega con parole più compite e chiare delle mie quello che in scala "minore" intendevo dire nel post: "E adesso comincio veramente a vergognarmi di Vasto".

Nei tarocchi la carta dell'Appeso raffigura un uomo legato per la caviglia destra a una trave. Le mani incrociate dietro la schiena. Nonostante il supplizio il suo viso è sereno, quasi estatico. Talvolta è circondato da un'aureola. Italo Calvino nel libro "Il Castello dei destini incrociati" fa dire a Orlando, il paladino impazzito, mentre si trova a testa in giù: "Lasciatemi così. Ho fatto tutto il giro e ho capito. Il mondo si legge anche all'incontrario. Tutto è chiaro". Il Grande Libro del Mondo dei Pazzi va letto alla rovescia per essere in pace con sé stessi. Io non sono pazzo, l'ho capito finalmente. Vedevo solo il mondo da una prospettiva sbagliata.
Quando entro in casa ho la mia trave di castagno pronta all'uso. Mi faccio appendere per un piede e rido come un bambino. Chi perde il senno non sa di perderlo, ma non è il mio caso. Che dite? Sono su una brutta china? Pronto per una stanza bianca imbottita di una clinica circondata da un mare d'erba? Io ho fatto, come Orlando, tutto il giro e ora so che chi non si adegua è perduto. Il mio sguardo vaga dal tappeto alle piastrelle, verso il basso, come chi deve accettare di sprofondare per sopravvivere. Quando mi slegano dalla trave, sempre più di rado, esco di casa e parlo con la gente che incontro per strada, ho la sensazione di essere un alieno. Da un po' di tempo a questa parte mi sto convincendo che sono gli altri ad avere ragione. Se chi non ha paura di morire, muore una volta sola, chi ha paura di vivere, non si pone mai domande e campa cent'anni.
Chi sono io per giudicare i miei concittadini? Commetto un peccato di superbia se penso che non siano informati, capaci di discernere il bene dal male, un delinquente da un ministro, un giornalista da un mentitore prezzolato. E, quando il dubbio mi riassale, la mia trave di legno mi dà pace. Vedo Tremonti, il ministro dell'Economia, e non Tremorti, il ragioniere dell'elusione. Mi appare Napolitano, il presidente nobile e saggio, e non Morfeo che firma e monita. La Tav in Val di Susa è cosa buona e giusta e non un'opera di 22 miliardi inutile a carico dei contribuenti. La 'ndrangheta non esiste, lo ha detto anche la Moratti, e Mangano è un vero eroe perché non ha parlato. L'Italia è il migliore dei mondi possibili. Scalfari è un grande giornalista, De Benedetti un uomo probo che ha sviluppato l'economia nazionale. Berlusconi l'uomo del Destino. Un mantra a testa in giù. Mi sento meglio. Seguire la corrente è un segno di saggezza, di forza tranquilla, ma è anche vero che a seguire la corrente si finisce sempre in qualche fogna. Il cui fetore è superabile, una molletta nel naso e il gioco è fatto. Immagini subito odori di lavanda e ciclamino. Il leggero rigurgito di vomito era soltanto apparenza. Il mondo a testa in giù è più bello, io non ci credevo, ma gli italiani mi hanno fatto cambiare idea.

Anche tu ... Amy!


ci siamo detti addio solo a parole
io sono morta un centinaio di volte

13° torneo amichevole di calcio ' Scarpasciùdd' '2011

(kuts-u shiba-ts-u tenai 2011)

The 'Green shirt no.7' wedding
di V.Patriarchi

Nella 9a giornata,lo sposo novello Nando Desiati festeggia aggiudicandosi il 13' scarpasciùdd', vincendo ai rigori sui rossi dell'Omiya, mentre i gialli del Kashiwa piegano solo nella ripresa i bianchi dello Shimizu; persa la 'sumuènde dei portieri: tra i quattro designati oggi, uno solo presente(Ronzitti, doppio turno), mentre san Renato Loreta si è immolato per i rossi; i bianchi hanno fatto debuttare tra i pali Marco Frasca( fratello di Enzino),completando così un ricambio generazionale iniziato 13 anni fa proprio con Enzino. Ha riposato il Niigata

venerdì 22 luglio, ore 19:

KASHIWA - SHIMIZU 5 - 2 (risult.andata 0-2 ), arb. sig. Rino De Fazio. Bel confronto nel 1° t., non tanto nel 2°: questa è la sintesi della partita. Al 9' i gialli del Kashiwa(13 su 15) vanno in vantaggio: Reale crossa da destra per la deviazione vincente di superMarco Berarducci: 1-0. Al 19' il giallo De Mutiis smarca in area bianca Giuseppe Reale, che sigla il 2-0. Al 27' però il giallo Di Pietro intercetta con mano in area: rigore ineccepibile, che scatena una guerra fratricida tra i gemelli del gol e della panza Pegna e Frasca(sotto gli occhi dei giovani figli): la spunta quest'ultimo, che però batte sbagliando; la palla va fuori, Pegna pure...("d' còcce),Al 43' i bianchi dello Shimizu((11 su 16) concretizzano il loro sforzo di raddrizzare il risultato, accorciando 2-1: bella stangata a volo di Dante Salvatore(figlio del più noto Paolo), palla all'incrocio, palo-gol. Nella ripresa Frasca padre(Bianchi) si mette tra i pali, ed è questa la chiave di volta della partita: all'11' una irruente penetrazione in area bianca del professor Nicola Cicchini lo fa 'ndruppica'' sopra la palla che come nei flipper rimbalza tra le pieghe delle sue masse muscolari e lemme lemme si infila beffarda a fil di palo: 3-1. Al 28' il bomber giallo Marco Di Tullio segna il 4-1; al 35' è invece Riccardo De Mutiis liberissimo in area che ingaggia un'irriverente tackle( " a scartà")con il portiere Frasca e infila in rete il 5-1.Al 38' scatto d'orgoglio dei bianchi: cross di Ranalli per Franco Pegna, elevazione 5 cm., e di testa segna il 5-2. Da segnalare 7 doppi passi consecutivi del galvanizzato Pegna in area gialla(solo Soldano ne ha osati più di lui...), ma l'ultimo tocco è troppo lungo e la palla finisce tra le mani di Ronzitti.

venerdì 22 luglio, ore 21;

OMIYA - JEF ICHINARA 1 -1, 3 - 5 dopo i rigori (risult.andata 3-2 ) , arb.sig. Sine Dudù. Nel match clou della nona giornata c'è stato il primo pareggio del torneo tra le due prime, e non è stato un caso, perchè la partita è stata molto equilibrata e corretta. Entrambe prive del fuori quota, le due compagini hanno dovuto affidarsi all'esperienza dei vèci. Prima emozione per i rossi dell'Omiya(11 su 15): traversone da sin di Finamore per D'Angelo che, libero a 4 m.dalla linea di porta, intercetta col quarto tarallo destro di panza e la palla va incredibilmente fuori. Al 15' occasione per i verdi del lo Jef Ichinara(12 su15): Serafini sguscia sul filo del offside, anticipa Loreta in uscita con la punta del piede, la palla però lambisce il palo sx. Al 25' il rosso Ruzzi scatta sulla dx, crossa lungo sul 2°palo, Darek Dzierwa intercetta di zinna destra, e realizza l'1-0. Al 36' tiro cross del verde Desiati respinto di pugno da Loreta.I rossi si affidano al contropiede, e Dzierwa (lanciato a rete)viene bloccato 2 volte sullo scatto(interventi comunque regolari). Nella ripresa i verdi assediano i rossi per 45': al 10' Molino serve Franchella, che, solo in area, manda fuori; Al 16' il vichingo Meo ammolla una sardella dal limite, palla sopra la traversa. Al 22' Serafini scambia bene con Somma che, libero in area, sfiora l'incrocio:è assedio alla roccaforte rossa che finora ha tenuto bene; al 36' punizione dal limite per i rossi: batte l'ammiraglio Lacanale, il suo fendente becca il palo interno dx, sbatte sulla schiena del portiere ,ma la palla ritorna in campo. Al 36' l'episodio da cineteca:come al film di Fantozzi, nel quale in una partita di tennis( in doppio con il rag. Filini) batte e lo colpisce dietro la testa, il rosso... Rossi, in rimessa dal fondo dalla propria area, colpisce l'innocente 'cuzzuètte' del compagno Di Marco, la palla finisce tra i piedi della volpe Raffaele Serafini che infilza facile l'incolpevole Loreta: 1-1. Dopo altre occasioni sfumate da entrambe i lati, l'ultima per i verdi, che tentano il colpaccio: Desiati(stoicamente in campo 'nghi lì mène e 'nghi lì pìte'), lanciato in area, al momento del tiro conclusivo, scivola sul pallone e, da terra tira debolmente, la palla è respinta da Sebastiani che mette fuori area. Unico pareggio del torneo, al 90' è la lotteria dei rigori a decidere il match: per l'Omiya sbagliano Serra e Ruzzi, e segnano Patriarchi e Rossi; per lo Jef Ichinara, sbaglia Serafini S, segnano Valentini, Ronzitti N, Puddu e Serafini R. Un punto per i rossi e due per i verdi, che a questo punto sono irraggiungibili e quindi vincono il 13' scarpasciùdd''11. In coda, svelate traveggole di Orticelli: il mio repoter si è effettivamente sbagliato, confondendo il gol fatto effettivamente da Cecco Orticelli con Andrea Serafini, e quindi...dare a Cecco quel che è di Cecco( che quindi va a quota 3, mentre Serafini scende a 9)
ha riposato NIIGATA

Classifica cannonieri 22 gol: Colonna(OMI) 9 gol:Serafini A(JEF), Sciorilli(NII) 8 gol: DI Tullio(KAS), Dzierwa(OMI) 6 gol: Desiati(JEF) 4 gol: Pesolillo(NII), Pachioli(OMI), Somma(JEF) 3 gol: Lacanale(OMI),Cicchini, Frasca E(KAS), Pegna E(SHI), Franchella. Orticelli, Serafini R(JEF) 2 gol: Autunno, Berarducci(KAS), Angiolillo, Ronzitti G(NII), Ranalli F, Storto(SHI), Meo, Molino (JEF) 1 gol: Galante, Ronzitti S(NII), D'Angelo, Finamore, Patriarchi, Rossi(OMI), Lemme, Ronzitti F, Serafini S, Valentini(JEF), Budano, Carlucci P, Frasca L, Di Ninni, Pegna F, Salvatore D, Tumini(SHI), Carlucci M, De Mutiis, Frasca E, Reale, Vino(KAS)

Classifica: 20 pt. Jef Ichinara 16 pt: Omiya 12 pt:Kashiwa 3 pt.:Niigata e Shimizu

prossimo turno:(10°G) giovedì 28 luglio, ore 20: OMIYA - KASHIWA venerdì 29 luglio, ore 19:SHIMIZU - NIIGATA(al termine,cena finale del torneo presso rist.Odeon-via michetti) riposa: JEF ICHINARA

sabato 23 luglio 2011

E adesso comincio veramente a vergognarmi di Vasto.


Nel salotto buono della città, nel luogo che, dopo oltre cinquant'anni, non ha potuto trovare spazio il teatrino dei burattini "Ferrajolo", ecco che viene allestito il "Mercato delle Meraviglie". "Mio marito non lo voleva" ha detto pubblicamente nella stessa piazza, la moglie di un "importante" politico locale. Non basta! Per supplire alla carenza di idee non si può continuare su questa strada: mercatini di prodotti agricoli e varie nel centro cittadino e nel centro della Marina. Non si può giustificare quanto si vede in giro per la nostra città: disordine generalizzato, giardini incolti, abusivismo a gogò e chi più ne ha più ne metta. Vorrei parlare bene della mia città ma non riesco a trovare il motivo. La colpa è solo dell'amministrazione? A questo punto comincio ad avere dubbi in merito. Gli "incapaci" sono stati eletti dai cittadini quindi ...


venerdì 22 luglio 2011

"24,30" ... lo avete voluto voi.



Un mese di buona musica per l’estate di San Salvo, tra il Beat Cafè e il Barkabar si alterneranno 8 band tra le migliori in circolazione. La rassegna completamente gratuita, oramai un punto di riferimento consolidato tra l’Abruzzo e il Molise, è contraddistinta da una programmazione musicale di qualità senza limiti geografici o di genere musicale. Una manifestazione che si è conquistata sul campo rispetto e credibilità tra gli appassionati e gli addetti ai lavori e che è seguita da un numeroso e fedele pubblico. Programma diviso equamente tra artisti italiani e internazionali con musicisti che quest’anno provengono da Argentina, Usa, Finlandia e Israele.

Si va da un’istituzione della musica rock americana come Dan Stuart ai Calibro 35, che declinano in stile tutto italiano il funky, richiestissimi per colonne sonore in Italia e oltreoceano, per continuare con il power pop battistiano potente oltreché melodico dei Lombroso o il suono stravagante dei Mutants che riescono incredibilmente e con ottimi risultati a far convivere l’afro beat con il garage rock.

Primo appuntamento sabato 23 luglio alle ore 22 con Captain Tifus.

"24,30" ... e i nostri giovani EMIGRANO.


Se ricordo bene questa manifestazione era iniziata con me Assessore alla Cultura. Trovava spazio anche a Palazzo Genova-Rulli. Poi ....

Eppure non è tanto male ...


... se non si fanno paragoni.


Ingrandendo questa seconda immagine si comprende quello che dico. Guardando il poster sul palazzo infatti non si può "non fare paragoni".

giovedì 21 luglio 2011

Fosso Marino ... Principe Torlonia Cercasi.


Durante uno dei miei soliti viaggi a Roma, come spesso mi succede guardando il paesaggio, mi sono messo a pensare. Questa volta mi sono soffermato sul quello che una volta era un lago ed ora è la “Conca del Fucino”.

Nel 1854, Alessandro Torlonia decise di avviare una delle più imponenti opere del tempo: essiccare il lago Fucino. I lavori per il prosciugamento iniziarono nel 1855 sotto la direzione dell'ingegnere svizzero Frantz Mayor de Montricher, morto nel 1858 e furono continuati dall'ingegner Enrico Bermont, al quale nel 1869 successe l'ingegner Alessandro Brisse, che li portò a termine nel 1876 anche se la fine ufficiale fu decretata il 1 ottobre 1878. L'opera consistette nel prosciugamento, la bonifica e la realizzazione di una fitta rete di canali lunga 285 chilometri, 238 ponti, 3 ponti canali e 4 chiuse. L'impegno profuso, le risorse economiche e i 4.000 operai al giorno utilizzati, fecero conferire a Torlonia il titolo di principe e una medaglia d'oro, e all'ingegner Alessandro Brisse l'onore di un monumento al cimitero Verano di Roma.

Naturalmente il mio pensiero non si ferma mai alla semplice cognizione. Il caso del Fucino infatti mi ha fatto riflettere su Fosso Marino. Da quanto sono nato, ho sempre sentito parlare di questo problema. Ma se è un problema perché non si risolve? Io, in cambio di una semplice tomba nel cimitero di Vasto sarei pronto anche ad impegnarmi nella progettazione e nella direzione dei lavori inerenti la soluzione di questo problema. Ammesso che problema sia. Certo! Perché la miopia di “certi ambientalisti” e la totale inettitudine di tanti amministratori di cui questa città si è fregiata ed ancora si fregia, porta a parlare di Fosso Marino solo in estate. Allora mi viene da affermare: “Fosso Marino non è un problema”.
Se gli “ambientalisti” prendessero a cuore “anche” questo ambito di litorale, penso che potrebbero fornire adeguate e soprattutto diverse soluzioni. I solerti (a parole) amministratori potrebbero “litigare” su soluzioni concrete, non su chiacchiere e vaghi pensieri. Alla fine il problema, ammesso che di problema si tratti, troverebbe soluzione.
Forse che il “Fratino” non nidifichi in prossimità di quello che in caso di pioggia, diventa un torrente che traccia un solco dove trova meno resistenza e potrebbe travolgere le sue uova? Forse che, non avendo aree da dedicare allo sport, si punti ad avere tra i nostri giovani qualche campione di salto in lungo, previo allenamento nel salto di Fosso Marino? … Forse che la “bandiera blu” sia diventato un peso da cui liberarci?

A seguito delle lotte contadine del secondo dopoguerra, la riforma agraria del 1950 assegnò i terreni agricoli del Fucino ai residenti dei comuni limitrofi e a coloni provenienti dalla costa insediatisi a seguito del prosciugamento, si trattava di 5.000 famiglie senza terra. Il latifondista Torlonia abbandonò i possedimenti e nacque l'Ente Fucino. Il lago Fucino prosciugato è costituito da 14.005,90 ettari di terreno agrario, suddivisi in 497 appezzamenti di 25 ettari ciascuno.

La nostra spiaggia è da troppi anni in mano ai “Torlonia” di turno, ma questi non sono “signori” come il Principe Alessandro e non esiste un “Ente Mare”, un “Ente Spiaggia”, un “Ente Costa”, un Ente … chiamatelo come volete.
Forse è meglio così, tuttavia mi piacerebbe che il sindaco dichiarasse: “Se entro la prossima estate non avremmo risolto il 'problema' di Fosso Marino, mi … dimetto".


Le notizie storiche sono tratte da: “Aria di vetro. Astronomia e non solo”.

Sulla morte di Remo Gaspari.



Strani coccodrilli sono nelle fogne di New York
scarafaggi azzurri mangiano la lana nei comò

oh cambierò
e cambierà
oh cambierò
con la realtà

....

martedì 19 luglio 2011

A Remo Gaspari.


Questi che sono ora vecchi, e questi giovani ancora,
Ognuno ansioso s'affanna a corsa verso la Mèta;
Ma questo vecchissimo mondo, in fine, a nessuno rimane.
Andarono; andremo; altri verranno; ed andranno.


(Omar Khayyâm)

Lo avete voluto voi, mica io!




VASTO – L'ordinanza, alla fine, è arrivata e dopo alcune settimane di confronti tra l'amministrazione e le associazioni di categoria lo stop alla musica fuori dai locali di Vasto è fissato alle 00,30.

E' stato un braccio di ferro nel quale la parte pubblica non ha inteso fare particolari sconti rispetto a quello che era il suo orientamento iniziale (la chiusura a mezzanotte). Ciò, nonostante i consorzi locali e la Confesercenti avessero caldeggiato una soluzione per spostare il limite all'una, almeno nel periodo estivo.

Un'altra regola fondamentale prevista nell'ordinanza di Lapenna è che in ogni strada o piazza non potranno essere organizzate dagli esercenti più di 3 serate musicali al mese. In pratica, alle 24.30 tutti a nanna e per massimo tre serate al mese in ogni via o piazza, a prescindere dal numero di locali che vi esercitano e da chi dei quali organizza.

lunedì 18 luglio 2011

Ma a Vasto è un'altra cosa.

Da 175 anni… la Notte Bianca! Tutto ciò che desideri fare in una sola notte... la città a tua completa disposizione!

Nel 1997 a Berlino, ci fu la prima iniziativa del genere, ma la prima Notte Bianca è del 5/6 ottobre 2002 a Parigi... in realtà, guardando indietro nel tempo, la prima vera Notte Bianca si svolse nel 1833 a Lanciano (cittadina abruzzese) e ancora oggi, dopo 175 anni, nel mese di settembre, è una vera e propria tradizione.

La città interamente ai tuoi piedi per tutta la notte… ogni anno un tema diverso, ogni anno un programma diverso, ogni anno iniziative diverse, ogni anno percorsi diversi, ogni anno numeri e cifre che coronano la Notte Bianca, di volta in volta, con il successo. Il successo riscontrato a Parigi, ha portato numerose capitali europee e grandi città ad organizzare la loro propria Notte Bianca, sul modello parigino…

La prima Notte Bianca a Roma è del 27 Settembre 2003, un viaggio tra gli innumerevoli appuntamenti alla scoperta di paesi vicini e lontani, evocati e raccontati da luci, immagini e musica, da racconti, favole e poesie, dal grande teatro del mondo, dalla magia e dalle arti del circo, e da luoghi insoliti, organizzato dal Comune di Roma e dalla Camera di Commercio di Roma in collaborazione col Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Lazio, e le Banche Tesoriere del Comune di Roma (Banca Nazionale del Lavoro, Banca di Roma, Monte dei Paschi di Siena).

Dal 2006, Parigi, Roma, Riga, Bruxelles e Madrid desiderose di condividere la loro esperienza nell’organizzazione di questo avvenimento, ma anche di avviare degli scambi artistici e di arricchimento reciproco, hanno scelto di associarsi, con la finalità di portare a buon fine un progetto artistico comune denominato Notti Bianche d’Europa. Dal 2007 è entrata a far parte di questo progetto la città di Bucarest, organizzando la sua prima Notte Bianca il 22 settembre.

Per ogni Notte Bianca che si rispetti è previsto l'evento Aspettando la Notte Bianca, un insieme di appuntamenti di arte, cultura e spettacolo che dissemineranno di luci e suoni la serata e parte della notte, introducendo così la Notte Bianca vera e propria.

Un'occasione straordinaria per chi vive a Roma, che potrà godersi le strade della propria città in un’atmosfera speciale, assaporando le emozioni che sarà possibile vivere la notte successiva, girovagando tra le prove aperte degli spettacoli e per chi vive fuori Roma che potrà trascorrere un week-end del tutto particolare, due notti di festa per conoscere Roma, frequentare i migliori negozi, ristoranti e locali della città ed alloggiare nei migliori Hotel del Centro Storico di Roma.

Roma si conferma, più che mai in questa occasione, come città attiva, senza barriere, città aperta e capace di modificare i propri orizzonti proponendone sempre di nuovi… risponde ai bisogni di una comunità urbana che si vuole misurare con il proprio patrimonio, con la propria identità, con i propri sogni, restituendo alla produzione culturale quel valore profondo che esso deve avere in quanto sistema di relazioni tra individui, in quanto rete capace di influire sulla qualità della vita stessa…

Come ogni progetto che si rispetti, ha bisogno di regole… la Carta d’intenti:

• La Notte Bianca è una manifestazione culturale aperta a tutti e gratuita, che si tiene ogni anno tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, per una intera notte.
• La Notte Bianca privilegia la creazione contemporanea in tutte le sue forme di arti plastiche, proiezioni cinematografiche, musica, rappresentazioni teatrali, circensi e forensi.
• La Notte Bianca mette in scena lo spazio pubblico in tutti i suoi aspetti: luoghi abitualmente chiusi o abbandonati, luoghi periferici così come luoghi prestigiosi e appartenenti al patrimonio storico della città, rivisitati in maniera originale dagli artisti.
• La Notte Bianca consente alle città organizzatrici di riflettere insieme sull’evoluzione attuale delle notti metropolitane e di mettere in campo servizi e modelli organizzativi adeguati.
• La Notte Bianca è l’occasione di promuovere forme di mobilità poco inquinanti come la bicicletta, tram e trasporti pubblici in genere, navette fluviali.
• La Notte Bianca favorisce l’interscambio tra il centro delle città e i quartieri periferici.
• Le città partner di Notti Bianche Europa organizzano ogni anno un progetto artistico comune con lo scopo di promuovere un interscambio di esperienze a livello europeo.

La Notte Bianca è un’iniziativa a regola d’arte, vengono coinvolte strade, piazze, monumenti, ville, musei, gallerie private, negozi, teatri, luoghi d’arte e di culto… un’esperienza collettiva senza eguali da utilizzare, però, con la testa, senza esagerare perché su lamentela e segnalazione di un singolo cittadino, Polizia municipale e Carabinieri sono tenuti ad applicare le sanzioni per disturbo della quiete pubblica e schiamazzi notturni, nonostante i permessi del sindaco del comune locale; le sanzioni prevedono multa di alcune migliaia di euro per gli autori dello schiamazzo, denuncia, fino al ritiro della licenza commerciale con chiusura dell'attività; è l’occasione di promuovere forme di mobilità poco inquinanti, dando spazio e importanza ai trasporti pubblici (Atac, Metropolitana di Roma, Trambus per disabili, Trambus Open, Battelli di Roma); è la grande possibilità per visitare i musei comunali e statali fino alle ore 24:00 (Musei Capitolini, Museo dell’Ara Pacis, Mercati di Traiano, Musei di Villa Torlonia, Galleria d'Arte Antica di Palazzo Barberini, Galleria Borghese, Museo Nazionale del Palazzo di Venezia, Museo Nazionale del Palazzo Vittoriano, Galleria Nazionale di Arte Moderna, e tanti altri) .

Ma "mo" che c'entra?


Scusate se divago ma:
Alzi la mano chi sa cosa dicono i sostenitori del No-TAV in Val di Susa oggi.




Ci chiediamo come un cittadino "normale" che non si sforza di informarsi ma si limita a leggere i giornali, guarda le televisioni e sente la radio possa avere una informazione completa di cosa significhi "TAV Torino-Lione".
Dopo aver visto per giorni e giorni interventi su "La Stampa" di sottosegretari, editorialisti, presidente di Unione Industriale di Torino, tutti favorevoli al TAV abbiamo deciso di fare anche noi un editoriale e lunedì mattina abbiamo inviato al Direttore e al capo cronaca de "La Stampa" un documento molto "tranquillo" di Mario Cavargna.
Non è stato pubblicato, mentre continuano ad apparire servizi dove i No TAV vengono presentati come dei buontemponi, che non sanno cosa fare e si divertono a passare giorni e notti al freddo nei presidi.
Pubblichiamo di seguito il documento di Mario Cavargna, perchè l'informazione circoli al massimo, sperando che la gente "comune" capisca l'inganno TAV e la disinformazione totale che lo sostiene.
Recentemente su “La Stampa” sono stati pubblicati vari interventi di esponenti politici a favore della linea TAV Torino-Lione e negli ultimi giorni quelli dell’editorialista Luigi La Spina e del presidente dell’Unione industriale di Torino, Gianfranco Carbonato. Per una corretta informazione riteniamo si debba anche sentire la voce di chi, come Pro Natura Piemonte, approfondisce quotidianamente, da circa vent’anni, questa delicata questione e ha una serie di motivazioni che richiederebbero pagine di questo giornale per spiegare i motivi che ci vedono contrari. Solo dopo che si sarà fornita un’informazione completa i cittadini potranno decidere con piena conoscenza. Oggi non è così.
Nel commento alla vicenda della Torino-Lione di Gianfranco Carbonato siamo d’accordo sul titolo: “Prigionieri di una piccola minoranza”. Ed è proprio così una piccola, anzi piccolissima minoranza di finanzieri tiene prigioniera l’economia reale, imponendo che un patrimonio pubblico, come sono le risorse dello Stato, create dal contributo e dal lavoro di tutti, sia sperperato a vantaggio di privatissimi guadagni connessi al momento della costruzione, slegati dai costi e dalle necessità reali, nonchè dai dati tecnici che dovrebbero giustificare l’opera. Siamo di fronte all’unica proposta di grande infrastruttura che nei venti anni dalla sua presentazione non si è mai confrontata con i dati reali di traffico che dovrebbero dimostrarne la necessità. Ed anzi, continua a promuoversi anche quando questi dati, da anni, vanno in controtendenza rispetto alle mirabolanti promesse fatte a suo tempo.
In 15 anni, dal 1994 al 2008, l’insieme del traffico merci autostradale dei tunnels del Frejus e del Monte Bianco (che vanno considerati insieme perché sono interdipendenti) è sceso da 26,5 milioni di tonnellate a 20,8 milioni di tonnellate, con un calo del 21% anche senza considerare la crisi del 2009. Oggi i due tunnels insieme hanno il traffico che avevano nel 1989! La ferrovia del Frejus è andata anche peggio e nel 2008 è diminuita del 40% rispetto al 1994. Da notare che si tratta di una linea ferroviaria che per metà era stata inaugurata alla fine degli anni ’80, e comunque che si colloca allo stesso livello delle ferrovie del Brennero, che nello steso periodo è cresciuta del 70%, e del San Gottardo, che si è accontenta di un aumento del 17%. La realtà è che i valichi alpini italo francesi mettono in comunicazione delle economie mature che ormai hanno meno prodotti da scambiarsi rispetto a venti anni fa, nel quadro globale che ha visto la crescita degli scambi commerciali con l’oltremare.
Nonostante questo, Carbonato dice che senza infrastrutture come la Torino-Lione “non siamo in grado di attrarre investimenti produttivi da altre aree”. Ci stupisce che il presidente dell’Unione Industriale non veda il drammatico fenomeno della delocalizzazione industriale a vantaggio di paesi come Romania e Polonia, tanto per citarne due, che hanno una rete di infrastrutture poverissima in confronto alla nostra, ma che attirano perché possono offrire un costo umano sensibilmente più basso. E l’unico modo per vincere questa drammatica sfida occupazionale è quello di sostenere l’innovazione e la ricerca industriale, non sperperare almeno 15 miliardi di euro in un progetto vuoto come la Torino-Lione.
Sulle pagine dello stesso quotidiano, il parlamentare europeo Paolo Costa, presidente del gruppo di lavoro incaricato dall'Unione Europea di seguire i grandi progetti infrastrutturali, gli fa eco sostenendo che bisogna sostenere la Torino Lione per difendere gli interessi del paese, e sogna il porto di Venezia come posto di ingresso delle merci per la Francia, provenienti da Suez, e quello di Genova per le merci destinate al Centro Europa. Anche qui sembra che parlino persone fuori dal mondo, perlomeno fuori dalle carte geografiche. È possibile che non abbiano notato che chi viene da Suez e naviga per Gibilterra, per raggiungere Genova e tanto più Venezia, deve deviare a Nord, e pertanto che una portacontainer, per andare a Rotterdam impiega solo 4 giorni in più, e che questo viene ad incidere solo per 100 dollari a container? E loro pensano di poter caricare un container su camion, pagare il camion, la ferrovia veloce, il tunnel di base ed il trasporto oltralpi per 100 dollari?
La gente della Val di Susa non è gente fuori dal mondo: da venti anni si oppone a questa linea, e continuerà ad opporsi perché è una valle che vive da sempre la realtà dei trasporti e dei collegamenti, e quindi, su questo tema, è impossibile ingannarla. E l’unico confronto possibile, che è quello di discutere dei dati reali di traffico, non è mai stato fatto, neppure dall’Osservatorio.

Mario Cavargna

domenica 17 luglio 2011

L’impronta.


Sicuramente la Notte Bianca ha lasciato una impronta.
Ieri sera sono rimasto favorevolmente colpito da due cose. Dall’illuminazione del Castello Caldoresco (lato Piazza Barbacani) e dall’utilizzo del vinile da parte del Dj posto davanti al bar di Piazza del Popolo.


Ho intravisto il sindaco che intorno alle “ventiquattro e trenta” (come lui pare usi leggere gli orari) riscuoteva complimenti all’incrocio tra Corso Garibaldi e Via Madonna dell’asilo (strada quest’ultima che presto cambierà nome, considerata la chiusura di ambedue le strutture dedicate ai “pargoli” poste sul suo tracciato) e con i miei amici ce ne siamo andati alla Villa Comunale dove si respirava una bella aria fresca.
Come promesso al mio amico Roberto, metto da parte le critiche. Non posso tuttavia non parlare di quanto successo davanti alla mia abitazione tra le quattro e le sei.
Si sopporta il fatto che diecine di motorini parcheggiati in maniera disordinata ti permettessero di rientrare a casa solo dopo difficoltosi movimenti. Si sopporta anche il fatto che sotto la tua finestra bande di giovinastri si intrattenessero a sghignazzare. Quello che non si sopporta è accorgersi che uno di questi ti “pisci” davanti all’ingresso. Immaginate che valanga di insulti si è beccato questo “stronzo”. Insulti tra i quali la parola più dolce è quella appena usata, “stronzo” appunto. A quel punto ho presidiato il luogo e da dietro le persiane, come la famosa pubblicità di un profumo, mi affacciavo ogniqualvolta un “baldo giovinotto” facesse presagire l’intenzione di “fare pipì”. Solo che non esclamavo “egoist!” come nella pubblicità ma urlavo: “Che cazzo fai?!!”. Anche alcuni vicini si sono dedicati a questa “buon azione”, tanto che alla fine l’abbiamo trasformata in una sorta di “giuoco”. Aspettare che il titolare del “rubinetto” lo tirasse fuori e al momento “dell’apertura di esso” si apriva la persiana e qualcuno gridava: “Che cazzo fai?!!”. In tanti sono tornati a casa con i pantaloni bagnati dalla propria “urina”. Un ragazzo con la maglietta color rosso fuoco, nella concitazione, l’ha fatta addosso agli amici che aveva alle spalle.
Ho notato anche tanti “stronzi” (dire maleducati sarebbe eufemistico) entrare nei vicoli per uscirne soddisfatti seguiti da “rivoletti” tipo “fosso marino”, ma contro di loro nessuno ha potuto far niente. Le vecchiette dormivano da tempo.
E fu giorno e poi mattino. Sono arrivati i netturbini. Il sole cancella le impronte di rivoli e pozzanghere. La dirimpettaia dice che l’ho fatta ridere. Adesso ce ne andiamo al mare.
Lo so! Siamo “poeti” anche nel turpiloquio, noi che abbiamo “goduto” della notte bianca nella sua completezza.

13° torneo amichevole di calcio ' Scarpasciùdd' '2011


( kuts-u shiba-ts-u tenai 2011)

FOLIGNO INCALZA, TNT ESPLODE
di V.Patriarchi

Nell'8a giornata,la capolista Jef Ichinara ha la meglio solo nella ripresa sugli affamati dello Shimizu, che per problemi di orario di ristorante, concordano all'inizio 2 mini tempi di 30min(...'mànghe a ppòrta piccinènne!'), mentre i blu del Niigata non sfondano il muro giallo e, nella ripresa, s(pro)fondano nelle tenebre perdendo 4-0

venerdì 15 luglio, ore 19:

SHIMIZU - JEF ICHINARA 1 - 4 (risult.andata 2-6 )
arb. sig. Sine Dudù.

I bianchi dello Shimizu, scesi inizialmente in 7, riescono ad 'accocchiarsi' in totali 10(10 su 15), e, soprattutto nel 1° t, riescono a mettere in seria difficoltà i verdi dello Jef Ichinara(11 su 15) con rapidi scambi in contropiede: in uno di questi, al 21', Di Foglio si prodiga in una delle sue tipiche incursioni a ' folata di 'faùnije', crossa per Luca Storto che segna l'1-0. Ma dopo 16' il verde Piero Somma (sotto lo sguardo compiaciuto del compare Raffaele-stavolta spettatore in tribuna Montemajella-)ristabilisce le distanze : 1-1. Nella ripresa, il caldo oramai 'ngòcie li' còrne', i riflessi languono e lo Shimizu leva il piede dall'acceleratore(visti i prezzi della benzina); al 10' Piero Somma, come Nuti nel film 'il signor quindicipalle', scocca un destro che incoccia prima il palo destro interno, poi quello sinistro e viola la porta difesa da Loreta(chiamato ai doppi turni - come Ronzitti L- per indisponibilità portieri). Al 19' è invece il bomber Andrea Serafini che incrementa il vantaggio dei verdi per 1-3. Al 29'ai bianchi 'ingàzze fulìgne': gli ultimi minuti(in totale 60, uno scandalo mai visto) li giocano 'nghi lu fuazzòle 'ndùrne a lu' cuòlle e li fircìne n' màne'; giusto in tempo per osservare il verde Fabrizio Ronzitti che, su tiro cross, fa rimpallare la palla su Di Marino, deviazione sfortunata ,autogol, ma attribuiamo il gol al 'milionario': 1-4. Giallo negli spogliatoi: Cecco conta i gol per i verdi e ' n'n zi tròve ', convinto di averne segnato uno; il dott. Franchella, scompisciandosi dalle risate, s'interroga col suo staff sulla diagnosi: demenza senile(è già passato mezzo secolo...), scordarèlla, conversione al buddismo e viaggio nel karma, sigarette sospette o...bbòtte d' càlle fùrte a la còcce'?

venerdì 15 luglio, ore 21:

KASHIWA - NIIGATA 4 - 0 (risult.andata 3-2 )
arb.sig. Mercy Marso'.

I rimaneggiati gialli del Kashiwa(11 su 15), all'inizio in 9, vengono bombardati dai più numerosi blu del Niigata(11 su 15); al 10' percussione di Celenza, bel tiro a girare, palla che esce a fil di palo dx; dopo 1', lo stesso Celenza, a tu per tu col portiere giallo, calcia , ma è bravo Ronzitti a respingere; al 20' bomba di Pesolillo, alta sulla traversa; al 31' la topica: dubbio fallo dal limite per i blu, batte Ronzitti S. che segna, ma la rete viene annullata perchè punizione di 2°: nel contempo ,un colorito commento di D'Adamo sull'accaduto suggerisce al referee un curioso nascondiglio per il fischietto. Nella ripresa, i gialli ristabiliscono la parità numerica con Berarducci e Reale(quest'ultimo una vera spina nel fianco sulla fascia dx), e i gialli capitalizzano subito: al 5' uno spiovente in area fa impappinare lo zio Pino col proprio portiere Loreta in uscita, Marco Di Tullio, in contrasto, ci mette la punta del piede e segna chirurgicamente l'1-0. Replicano i blu con Salvatore, che serve Sciorilli, la sua girata fulminea incoccia il palo e finisce nelle mani di Ronzitti:imprecazione al limite del codice civile ed ecclesiale. Al 14' ci tenta Pesolillo, il suo destraccio è ben deviato fuori da Ronzitti L..Gol mancato, gol subito: al 15'Marcolino Di Tullio sfila palla a centrocampo, semina Malatesta e D'Ippolito, e con un preciso diagonale rasoterra raddoppia: 2-0. Al 18' l'indomabile principe blu Ronzitti crossa, girata di testa di Angiolillo,troppo centrale, parata facile. Al 21' altra scileppa del blu Pesolillo, alto sulla traversa. Ma dopo 2', il fromboliere giallo Lino Autunno , dal limite area, con spalle alla porta e in semirovesciata, pesca dal suo cilindro un pallonetto pilotato, che sorvola la crapa di D'Ippolito e la mole di Loreta fuori dai pali e s'insacca irriverente sotto la traversa: 0-3. I blu del Niigata, scoraggiati, si immedesimano ancor più nella banda T.N.T., Pesolillo superciuk scompare nei meandri del vallone della Lebba,capitan Alan Ford D'Adamo crossa da destra, ma..' ji' pi' mmè, tu pi' 'ttè' ,il suo teso traversone attraversa l'intera area piccola, senza che nessuno riesca ad intercettarlo. L'assenza di Soldano e del cavaliere si sente, ma i blu si rifanno sotto: 38': Di Carmine crossa per Sciorilli, tiro teso ad un soffio dal palo sx.39': bella punizione di Ronzitti S, barba all'altro palo dx. Ma per concludere...grappa Bocchino, direbbe Mike: il giallo e giovane professor Nicola Cicchini ha un deja vù, 's'aricòrde cànda curruève 'gne 'na fuìne mmèzz' a lu cuambe', triangola stretto in area con l'altrettanto giovincello Berarducci e infila l'incolpevole Loreta, siglando il conclusivo 4-0.

Ha riposato OMIYA

Classifica cannonieri 22 gol: Colonna(OMI) 10 gol:Serafini A(JEF) 9 gol: Sciorilli(NII) 7 gol: DI Tullio(KAS), Dzierwa(OMI) 6 gol: Desiati(JEF) 4 gol: Pesolillo(NII), Pachioli(OMI), Somma(JEF) 3 gol: Lacanale(OMI), Frasca E(KAS), Pegna E(SHI), Franchella(JEF) 2 gol: Autunno, Cicchini(KAS), Angiolillo, Ronzitti G(NII), Ranalli F, Storto(SHI), Meo, Molino, Orticelli, Serafini R(JEF) 1 gol: Galante, Ronzitti S(NII), D'Angelo, Finamore, Patriarchi, Rossi(OMI), Lemme, Ronzitti F, Serafini S, Valentini(JEF), Budano, Carlucci P, Frasca L, Di Ninni, Tumini(SHI), Berarducci, Carlucci M, Frasca E, Vino(KAS)

Classifica : 18 pt. Jef Ichinara 15pt Omiya 9 pt:Kashiwa 3 pt.:Niigata e Shimizu

prossimo turno:(9°G) venerdì 22 luglio, ore 19: KASHIWA - SHIMIZU ore 21:OMIYA - JEF ICHINARA riposa: NIIGATA

sabato 16 luglio 2011

"Lu cciacca cciacche".


“Li si vidiute ajere sere a la feste? Ci statteve lu cciacca cciacche! Nin sapive addò ava pusà li pite!”

Eventi “denominati”, come la Notte Bianca, attirano migliaia di persone nelle strade. Quelle persone che si muovono solo in certe occasioni e si recano in un posto per il semplice motivo che “ci va un sacco di gente”.
Sono in tanti a non capire il perché di questo strano comportamento. Eppure è semplice! Alla gente piace “lu cciacca cciacche”.
Trovarsi immersi nella folla, tra spintoni, chiacchiere e quanto altro la calca possa offrire, piace ai più. La Notte Bianca in particolare attrae per la sua “inutilità”. Chi vi partecipa sa benissimo che non esiste un motivo, non esiste un filo conduttore se non quello di trovarsi immerso nella “moltitudine”. Fosse una sagra in molti non parteciperebbero perché non attratti dall’alimento offerto. Fosse un concerto non tutti gradirebbero quel tipo di musica proposto. Fosse una festa patronale non sarebbe apprezzata da chi non è legato alle tradizioni. Fosse una manifestazione culturale verrebbe da tanti percepita come noiosa. Insomma, potrei continuare all’infinito e ci sarebbe sempre una motivazione per non partecipare. La Notte Bianca no! Non ci sono motivi per non partecipare.
Essendo presentata come un contenitore delle più svariate possibilità di svago, è avvertita da tutti come una serata “particolare”. La “banalizzazione del banale”. Tutta organizzata intorno a “lu cciacca cciacche”. Al museo con tutta quella gente cosa vedi e soprattutto cosa comprendi? Al bar non puoi trattenerti come al solito. Ad un concerto non potrai essere concentrato, ad uno spettacolo sarai “disturbato”. In un negozio non potrai essere attento nell’acquisto. E allora perché la Notte Bianca se non pe “lu cciacca cciacche”?
E poi è …. “gratis”.

DOVEROSO!

Oggi i funerali dell'Arciduca

venerdì 15 luglio 2011

Mi è piaciuto! Bravo Gabriele.


Da semidiceviprima

VASTO. Via Grecale, contrada San Tommaso, Vasto Marina. E’ la traversa che divide l’Hotel Sabrina da uno dei primissimi residence costruiti a ridosso della spiaggia, ove proseguendo si accede. Fu costruito tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80. Facoltosi locali e risparmiatori dell’alto vastese presero d’assalto quelle case che costituivano un testimone di distinzione: la casa al mare. All’epoca, residenti estivi e discotecari s’incrociavano alle prime luci dell’alba. Gli uni al mare, gli altri a nanna. La moda dei cornetti non era ancora affermata. Andava più la pizza calda, di notte, dal fornaio tollerante che aveva capito prima di altri la possibilità di fare business fuori orario. Via Grecale, oggi: un’amena traversa che conduce al mare, una delle tante sulla statale 16. Traffico sempre elevato, difficile parcheggiare, ma solo perché ormai ognuno esce con la propria auto anche se si decide di andare in cinque a ballare a Pescara. C’è un tabellone consumato dal tempo e dalla salsedine. Lo usano i proprietari delle case al mare per attaccare i cartelli ‘affittasi’, oggi non è più un segnale distintivo. Chi ha elevato il suo tenore di vita, nel frattempo ha comprato altrove, magari sulla collina di Montevecchio, tanto il litorale da lì si raggiunge facilmente. Quelli dell’alto vastese con servano il ‘sacrificio’ per portare i bambini al mare, ma non si fanno più tutta la stagione, quindici giorni, venti al massimo. Poi affittano, ma già da parecchi anni molti di loro non affittano più ai paesani. Quelli poi spiattellano tutto: usi, consumi, abitudini, altarini. Risultato? Su quel vecchio tabellone non c’è posto per un altro cartello. Ne sono 21 e si riferiscono sia alla seconda quindicina di luglio che ad agosto e settembre. 21 appartamenti vuoti lungo una strada di 100 metri sono un’enormità. Un altro segnale di distinzione, stavolta di povertà. Non si muove una foglia. Di turisti se ne vedono, ne girano, ma sono solo quelli che scelgono le strutture ricettive. Pochini. Vasto conta appena 2500 posti letto in albergo. Pullulano i Bed and Breakfast, ma qualcuno ha pure chiuso i battenti nel breve volgere di un paio di stagioni. Tutto dire per un’attività che potrebbe addirittura comportare zero spese, se non si lavora si chiude comunque anche senza grosse spese. Ci si toglie il pensiero, insomma. 30/-40% di prenotazioni in meno nelle agenzie immobiliari, percentuale da sommare ai cali delle precedenti stagioni. Risultato? A Vasto Marina non si parcheggia a qualunque ora del giorno, poi vai in spiaggia ed incontri poca gente. Una macchina a testa, case vuote e tanta nostalgia.(Gabriele Cerulli-Primo Piano Molise)

giovedì 14 luglio 2011

Accipicchia! E' oggi.


Allons enfants de la Patrie,
Le jour de gloire est arrivé!
Contre nous de la tyrannie,
L'étendard sanglant est levé!
L'étendard sanglant est levé!
Entendez-vous dans les campagnes
Mugir ces féroces soldats?
Ils viennent jusque dans nos bras
Egorger nos fils et nos compagnes!

Refrain

Aux armes, citoyens!
Formez vos bataillons!
Marchons! Marchons!
Qu'un sang impur
Abreuve nos sillons!

Que veut cette horde d'esclaves,
De traîtres, de rois conjurés?
Pour qui ces ignobles entraves,
Ces fers dès longtemps préparés?
Ces fers dès longtemps préparés?
Français, pour nous, ah! Quel outrage!
Quels transports il doit exciter!
C'est nous qu'on ose méditer
De rendre à l'antique esclavage!
(au Refrain)

Quoi! Ces cohortes étrangères
Feraient la loi dans nos foyers!
Quoi! Ces phalanges mercenaires
Terrasseraient nos fiers guerriers!
Terrasseraient nos fiers guerriers!
Grand Dieu! Par des mains enchaînées
Nos fronts sous le joug se ploieraient!
De vils despotes deviendraient
Les maîtres de nos destinées!
(au Refrain)

Tremblez, tyrans et vous perfides,
L'opprobre de tous les partis,
Tremblez! Vos projets parricides
Vont enfin recevoir leurs prix!
Vont enfin recevoir leurs prix!
Tout est soldat pour vous combattre,
S'ils tombent, nos jeunes héros,
La terre en produit de nouveaux,
Contre vous tout prêts à se battre!
(au Refrain)

Français, en guerriers magnanimes,
Portez ou retenez vos coups!
Epargnez ces tristes victimes,
A regret s'armant contre nous.
A regret s'armant contre nous.
Mais ces despotes sanguinaires,
Mais ces complices de Bouillé,
Tous ces tigres qui, sans pitié,
Déchirent le sein de leur mère!
(au Refrain)

Amour sacré de la Patrie,
Conduis, soutiens nos bras vengeurs!
Liberté, Liberté chérie,
Combats avec tes défenseurs!
Combats avec tes défenseurs!
Sous nos drapeaux, que la victoire
Accoure à tes mâles accents!
Que tes ennemis expirants
Voient ton triomphe et notre gloire!
(au Refrain)

Nous entrerons dans la carrière
Quand nos aînés n'y seront plus;
Nous y trouverons leur poussière
Et la trace de leurs vertus.
Et la trace de leurs vertus.
Bien moins jaloux de leur survivre
Que de partager leur cercueil,
Nous aurons le sublime orgueil
De les venger ou de les suivre!
(au Refrain)

.... più importante del mare.

Leggendo l’ultimo libro di Emanuele Severino, durante la lettura delle prime pagine ho pensato: “accipicchia! Volevo scrivere anche io un libro di memorie iniziando con la descrizione del mio primo ricordo”. Qualcuno adesso penserà che io voglia paragonarmi al grande filosofo italiano e inizierà con i soliti onanismi mentali. Io ringrazio questo qualcuno per l’interesse che mi dedica ma lo rassicuro già da ora tranquillizzandolo. Non è così! E vado avanti.
Non è per iniziare a scrivere le mie memorie che mi è tornato in mente il “primo ricordo” della mia vita ma per una notizia apparsa in questi giorni nelle pagine di cronaca locale.

“Dovevo avere intorno ai tre anni. Mia madre, con un sasso, rompeva una mandorla raccolta nel giardino dell’asilo delle suore, crollato nella frana del 56. Era vestita di bianco con delle righe azzurre e riporti arancio. Era una splendida giornata di primavera”.

Da quel posto il mare doveva apparire fantastico ma probabilmente io ero attratto da altro: dalle pietre, dai fiori, dagli atri bambini o solo da mia madre stessa. Non ricordo il mare ma ricordo una figura vestita di nero con uno strano velo sulla testa e con una fascia bianca sulla fronte che faceva risaltare un volto sorridente e gentile. Quello stesso volto sorridente e gentile che mi accolse l’anno seguente all’Asilo delle Figlie della Croce. Era suor Angelina.

Foto di repertorio

mercoledì 13 luglio 2011

La realtà può essere "distorta" ma :

Non saranno certo "due" stupidelli a mettermi in difficoltà. Bisogna avere delle cose da dire per poter parlare. Rispondere con parole "imposte" da altri non è segno di ... intelligenza.


martedì 12 luglio 2011

Una "caramella" tira l'altra.


Rena d’estate, di Giusfra

Consigliera di parking continua

Mi dicono (e lo leggiamo) che la neopromossa consigliere comunale, Paola Cianci (non si sa bene se solo singolarmente o per l’intera Federazione della Sinistra), sia assai sensibile alla questione “Parking” nel Vasto. Quel che dovrebbe essere un servizio pubblico alla gente (proletaria o meno che sia), ma che è riguardato principalmente per cosa può dare d’introito al Comune. I vigili, accertatori o multanti, si sa, li hanno inventati per questo. La Consigliera, dunque, giustamente si è calata nel suo ruolo amministrativo e vuole anch’essa darsi da fare. Noi, d’altro canto, siamo ben contenti che ci sia chi in Comune ci vada (o sia mandato) per qualcosa. Alla stessa, perciò, in nome di chi ancora si trova a parcheggiare di notte nell’area della vecchia Stazione, al buio (cosa che le Forze dell’Ordine neppure dovrebbero permettere, e va da sé comprenderne il perché), vorrei che si chiedesse di dirci del quando il faro “provvisorio” sull’edificio ex ferroviario potrà avere corrente e produrre luce. Lo scorso anno, per grazia amministrativa, questo avvenne d’agosto, nella notte di San Lorenzo, …nelle ore in cui qualche altro Comune le luci della città le spense per far riguardare il noto spettacolo che suole accadere in cielo! Fu giocoforza non riuscire a vedere le stelle cadere, ma di poter tranquillamente muoversi nel detto parcheggio fu una sorpresa tardiva ma tutta piena e nostra. Anche quest’anno sembra che si debba attendere parimenti e ugualmente. Che dire? Cambia nel Palazzo qualche consigliere, ma la “continuità” nel Vasto è del tutto assicurata. (gfp)

lunedì 11 luglio 2011

Nel primo mistero "balneare" si contempla San Spinnato che ...

Fosso Marino

Che cos’è il mistero? Basta arrivare a Vasto per accorgersene.
Sulla spiaggia di Vasto Marina in località Fosso Marino, che non è un antro rifugio di temibili Ciclopi con un occhio solo, persiste un divieto di balneazione.
Questo divieto con tanta di ordinanza trascritta in rosso Campari è sconosciuta a molti. Come risulta sconosciuta la sua perimetrazione essendo stata fatta a pezzi, si presume nottetempo, da qualche cane randagio o da qualche gruppo alcolico organizzato non meglio identificato.
Di norma quando su un luogo permangono dei divieti, e la mente corre subito a quelli della strada, in genere l’autorità competente li fa rispettare sanzionando il trasgressore. Ciò non accade a Fosso Marino, dove la gente viene lasciata libera di immergersi nella cloaca, abbronzarsi e giocare a racchettoni in mezzo ai fetidi miasmi.
Questo è il primo mistero.
Il secondo, mistero dei misteri, riguarda il fatto che ne il Sindaco ne l’ARTA hanno voluto rendere pubblici, fino a d oggi, gli esami. A parte l’affermare che i limiti sono stati superati abbondantemente. Ma i limiti di che e di che cosa?
Quindi, tranne pochi intimi, nessuno sa cosa c’è in quelle acque. Questo più che un mistero inizia a diventare qualcosa di diverso. Si chiama reticenza e scarso senso della trasparenza, proprio come l’acqua di cui stiamo parlando.

Torno quindi a chiedere pubblicamente tre cose al nostro amato Sindaco:
Corrisponde al vero che tra i liquami di Fosso Marino è stato ritrovato il batterio della salmonella?

2) Chi deve far rispettare l’ordinanza da lei emessa visto che viene costantemente elusa?

3) Lei che parla sempre di legalità e trasparenza, perché non ha ancora reso noto, nonostante sia stato sollecitato più volte, gli esami dell’ARTA su Fosso Marino?

Costituente Ecologista per Vasto
Antonino Spinnato

Cesare Michilangelo d'Avalos ricorda il legame tra Vasto e l'Impero austro ungarico..

Lettera aperta.


Alla neo eletta Paola Cianci, Consigliera Comunale Fed. Della Sinistra, nel Consiglio Comunale di Vasto, non sarà sembrato vero poter esordire dall’alto della sua nuova carica, sui giornali e sul web con un argomento che tanto appassiona, specie in questo periodo, i cittadini di Vasto. Il problema dei parcheggi. Come da tempo uso, non mi dilungherò nell’entrare sull’argomento specifico portato all’attenzione del “vasto” pubblico dalla Consigliera, anche perché chi è stato oggetto di “attacco” da parte della stessa ha provveduto autonomamente a dare spiegazioni che mi sembrano esaustive. Voglio invece segnalare alla solerte Consigliera Cianci, la mancata apertura del parcheggio coperto di Vasto Marina. Probabilmente questo non essendo troppo vicino alla spiaggia viene ritenuto inutile per chi amministra questa città. Tuttavia, pur ritenendo assolutamente scellerata la scelta, fatta da passate amministrazioni, di acquistare quello spazio, esso esiste e noi cittadini che non abbiamo paura di fare quattro passi fuori dalla pista ciclabile e non riteniamo necessario recarci al mare nella zona dunale, lo troveremmo comodo. Voglia quindi la Consigliera Paola Cianci, alla quale con l’occasione porgo sincero augurio di buon lavoro, farsi portavoce di questa richiesta.

domenica 10 luglio 2011

Ferrraaaarrrriiiiiiiiiiiiiiiii ........


Solo gli immortali possono "risorgere".

13° torneo amichevole di calcio ' Scarpasciùdd' '2011


( kuts-u shiba-ts-u tenai 2011)

IL SERAFINI DAY E L'IRA DEL PELIDE ACHILLE

venerdì 8 luglio, ore 19:

NIIGATA - JEF ICHINARA 1 -9 (risult.andata 3-6),
arb. sig. Mercy Mince.

In un pomeriggio torrido i capolisti verdi(14 su 15) ribadiscono il risultato dell'andata superando i rimaneggiati blu del Niigata(10 su 15), privi anche oggi dell'intero pacchetto difensivo e dei due cavalieri. Nel 1° t, su tiro del verde Molino, Malatesta s'impappina, ne approfitta Raf Serafini che segna lo 0-1: ma poco dopo il blu Sciorilli lancia in area Franz Pesolillo, che stoppa di petto e anticipa il portiere Docuta in uscita, ed è 1-1. Al 25' su traversone di Serafini, il blu Di Carmine intercetta in area con un braccio: penalty, battuto dallo stesso Andrea, 1-2. Al 38' una scileppa infernale da 25 m. all'incrocio di Derio Valentini fa strabuzzare gli occhi a Loreta(visita oculistica urgente?), e i verdi vanno sull'1-3. Nel 2° t. i blu mollano del tutto: al 5' violento tiro di Serafini A, respinge Loreta, Emilio Meo riprende palla e stanga all'angolo(1-4); al 15' i residenti del quartiere di S.Michele si riversano in campo per protesta alla quiete pubblica: il verde Silvano Serafini(l'unico Serafini ancora a secco), con un tiro da fuori area, segna l'1-5 ed esulta come lo fecero 57 milioni di italiani al gol mondiale di Grosso. Nel frattempo il portiere blu Loreta s'impegna in diverse parate(a fine partita era quello che aveva sudato di più...), ma ' pòvere fìjje mè, n'n si sa' addò avèva mètt' màne prìme'. Al 18' il verde Franchella crossa al centro, piatto sinistro a volo di Andrea Serafini( 1-6); al 23' Marco Franchella si accentra in area e di mezzocollo tira, Loreta intercetta ma la palla coglie il palo interno ed entra: 1-7. Al 38', sul filo del fuorigioco, Raf Serafini scatta in assolo , si fa mezzo campo e segna l'1-8: qualche blu comincia ad anticipare la doccia, facendo inverriare a giusto titolo l'eroico ed epico capitan D'Adamo che, seppur colpito al tallone come l'eroe ateniese, minaccia di ritirare la squadra: sicuramente a qualcuno assente gli 'ciuffilàvene lì rècchie'(probabile la sostituzione d'ufficio).
Al 90' Piero Somma liberissimo sulla sin. segna il definitivo 1-9

venerdì 8 luglio, ore 21:

OMIYA - SHIMIZU 7 - 2 (risult.andata 10-2)
arb.sig. Sine Dudu'.

Ebbene sì, se non s'era capito già da prima, la cordata del patto del vaccìle si è ammutinata di nuovo( e anche a loro fischiavano le orecchie), e anche per loro sono in arrivo...mutamenti, perchè non è umano lasciare alla deriva una squadra senza neanche rispettare le persone serie che vengono a divertirsi. Lo Shimizu scende in campo in 9(9 su 15) ed acquista Puddu fresco come una rosa(aveva giocato alle 19 solo per 20', e aveva voglia di giocare-lui-a 59 anni suonati !). I rossi dell'Omiya(12 su 15) vanno in vantaggio con Basso Colonna al 10'; al 15' il bianco Di Foglio, in disimpegno difensivo, intoppa in una motta di gramigna un po' cresciuta, decide di farsi un decotto rinfrescante e prende la 'faggìie', nel frattempo Angelo Pachioli gli ruba palla e segna facile il 2-0. I bianchi reagiscono: su corner di Pegna, Storto stacca bene di testa mirando la porta, ma Cocianga miracolosamente devia in angolo. Al 21' Lacanale crossa per Darek Dzierwa, ed è 3-0. Ma i bianchi non stanno a guardare: al 28' stangata da fuori di Budano, Cocianga sul palo devia fuori; al 34' il rosso Finamore calcola male il rimbalzo della palla nella propria area, il bianco Fabrizio'samoa'Ranalli lo anticipa ed infila Cocianga all'angolino: 1-3, e Lacanale aggrotta le ciglia. Insistono i bianchi e poco dopo accorciano: penetrazione di Budano sulla fascia sin.crossa dal fondo per Giuliano Di Ninni che di prima intenzione segna il 3-2. Allo scadere Basso Colonna riesce a smollare la doppia marcatura Di Foglio-Puddu e segna il 4-2. Nel 2°t.non c'è storia: i rossi incrementano il vantaggio con Darek Dzierwa(5-2)e Basso Colonna(6-2): da segnalare Patriarchi, inciampato nello stesso ceppo di gramigna infausto a Di Foglio, che lo fa cascare 'ndèrre 'gnè 'na pèra sècche';al 34', Pachioli raccoglie un cross di Di Tanna e, solo come un Angelo, tira in porta, ma un'improvvisa folata di garbino gli 'scingilijàjje' il suo caratteristico ciuffo mesciato che gli copre la visuale, e prende il palo pieno a 70 cm. dalla porta, palla sui piedi di Basso Colonna ed è 7-2.

Ha riposato KASHIWA

Classifica cannonieri 22 gol: Colonna(OMI) 9 gol: Sciorilli(NII), Serafini A(JEF) 7 gol: Dzierwa(OMI) 6 gol: Desiati(JEF) 5 gol:Di Tullio(Kas) 4 gol: Pesolillo(NII), Pachioli(OMI) 3 gol:Lacanale(OMI), Frasca E(KAS), Pegna E(SHI), Franchella(JEF) 2 gol: Angiolillo, Ronzitti G(NII), Ranalli F(SHI), Meo, Molino, Orticelli, Serafini R, Somma(JEF) 1 gol: Galante, Ronzitti S(NII), D'Angelo, Finamore, Patriarchi, Rossi(OMI), Lemme, Serafini S, Valentini(JEF), Budano, Carlucci P, Frasca L, Di Ninni, Storto, Tumini(SHI),Autunno, Berarducci, Carlucci M, Cicchini, Frasca E, Vino(KAS)

Classifica: 15 pt. Jef Ichinara e Omiya 6 pt:Kashiwa 3 pt.:Niigata e Shimizu

Prossimo turno:(8°G) venerdì 15 luglio, ore 19: SHIMIZU - JEF ICHINARA ore 21:KASHIWA - NIIGATA riposa: OMIYA

(Nella foto la squadra del NIIGATA)

sabato 9 luglio 2011

Inaugurata la mostra documentaria sui Rossetti


Scusate se l'abbigliamento non vi sembrerà consono alla data ma le immagini si riferiscono alla "stessa" mostra ma allestita "qualche" anno addietro. Certo allora l'importanza data all'evento fu di maggior spessore ma ...

Avviso ai naviganti.

video

Non è possibile rimanere attaccati al video una intera giornata ma sarebbe l'unica maniera per ascoltare e vedere quanto accade nel consiglio comunale. Una volta passata la diretta però nessuno può più riascoltare i vari interventi. Ieri per esempio l'intervento del consigliere Vicoli è passato "ore pasti" (non è una citazione latina) e non tutti lo hanno potuto ascoltare. Ci stiamo attrezzando per registrare, come al solito con le poche attrezzature a disposizione, gli interventi e magari suscitare "discussione" su di essi.

venerdì 8 luglio 2011

La "serva" serve, Francescopaolo D'Adamo no ... o si!

Avete letto il post precedente dove ricordo una vecchia lettera inviata ai giornali quando ero Assessore alla Cultura? Se lo avete fatto, ora rileggetela dal fondo.

Ho detto:

Sarebbe auspicabile da parte dei privati una collaborazione alle operazioni di riqualificazione della Piazza principale della città, attraverso la sistemazione delle insegne, delle vetrine e delle tende.

e questo è stato fatto. Poi:

Opera importante e necessaria è quella di restaurare il monumento di Gabriele Rossetti, che veglia sul tranquillo passeggio dei vastesi, il cui bronzo da anni subisce gli attacchi degli agenti atmosferici.


e anche questo è stato fatto.
A queste operazioni strettamente legate al giardino si affianca la ripulitura e la valorizzazione della facciata della chiesa di San Francesco di Paola.


Potrei criticare i modi e il risultato ma, se sarà necessario, lo farò in seguito. Per ora mi limito a segnalare che anche questo è stato fatto.

Ora sarebbe il caso di operare un ...

Altro intervento di “arte dei giardini” sarebbe quello di potare e sistemare lo storico alloro ridando a questo l’immagine decorativa e simbolica per il quale è nato.


In attesa del "necessario" taglio dei pini.

Avete visto come funziona? Tutto al contrario ma in ogni caso Francescopaolo D'Adamo è servito ... ed è "stato servito".

giovedì 7 luglio 2011

Qualche anno addietro scrissi questo:


PIAZZA ROSSETTI


La Piazza è da sempre luogo di incontro, di scambio, di circolazione delle idee, di passeggio, elemento fondamentale nel riconoscimento di una città. Quanto appena detto è banale ma va sempre ribadito.
In occasione delle cerimonie previste per il 180° anniversario della nascita di Dante Gabriel Rossetti, famosissimo figlio del nostro Gabriele, poeta e patriota, esiliato a Londra, l’Assessorato alla Cultura propone di ridare lustro al salotto buono della città.
La centrale Piazza Rossetti necessita di un radicale intervento di “maquillage”; molti parlano di “restyling”, ma sembra questa una parola eccessiva.
Si propone di tagliare i due pini che minacciano di cadere, ormai rovinati dai danni del vento e della neve, evitando così anche il continuo rifugio degli storni, che in questo periodo impedisce il naturale passeggio nella Piazza. Tale intervento migliorerebbe la visibilità degli ex palazzi scolastici. Questi infatti recupererebbero la loro valenza architettonica.
Altro intervento di “arte dei giardini” sarebbe quello di potare e sistemare lo storico alloro ridando a questo l’immagine decorativa e simbolica per il quale è nato. A queste operazioni strettamente legate al giardino si affianca la ripulitura e la valorizzazione della facciata della chiesa di San Francesco di Paola.
Opera importante e necessaria è quella di restaurare il monumento di Gabriele Rossetti, che veglia sul tranquillo passeggio dei vastesi, il cui bronzo da anni subisce gli attacchi degli agenti atmosferici.
Sarebbe auspicabile da parte dei privati una collaborazione alle operazioni di riqualificazione della Piazza principale della città, attraverso la sistemazione delle insegne, delle vetrine e delle tende.
La piazza, la chiesa, la fontana sono gli elementi caratterizzanti delle rappresentazioni di una città nei dipinti medioevali (e non solo) e tali elementi sono tutti presenti nella “nostra” Piazza Rossetti. La qualità del luogo però non è sufficiente. Il luogo deve vivere, quindi la gente deve frequentarlo.
L’obiettivo è quello di restituire la Piazza ai vastesi, migliorare l’estetica del salotto della città, non solo in attesa dei turisti e dei visitatori che arriveranno nella prossima estate.

Giorna ... listi.

Michele D'Annunzio e Giuseppe Ritucci hanno effettuato interviste tra gli esercenti del centro storico di Vasto. Queste interviste sono riportate su Vasto Web. Spero che siano lette da tante persone e che si riesca a trovare una soluzione ai problemi sollevati. Comunque bravi per l'iniziativa.

Quando piove …sulla Continuità


Rena d’estate, di Giuseppe F. Pollutri

Più che rena, nubifragio d’estate, inaspettato e sorprendente per la massa d’acqua precipitata in circa mezzora per ogni dove. E’ nota cronaca di ieri. Eppure, va da sé che edifici privati e infrastrutture pubbliche, le precipitazioni meteoriche dovrebbero metterle in conto, attrezzarsi e poi in ogni caso provvedere a ripristinare funzionalmente il luogo. Ma non così è dappertutto, non dappertutto a Vasto (inverno o estate che sia), non nella turistica e imbandierata blu Marina. Così, il lungomare Cordella, dal Nettuno in giù, pur a distanza di un giorno e oltre, la strada appare un acquitrino, esteso e melmoso. Si direbbe da navigare. Vi si specchiano suggestivamente le palme e i “casotti” della spiaggia, ma non credo che gli addetti comunali all’intervento (se ve ne sono) così lo tengano il sito come per una “installazione” artistica.
Fu così fu l’anno scorso, nello stesso luogo, per una qualsiasi pioggia temporalesca, così è (se vi pare, e anche se non) quest’anno. Quando si dice …“le opere pubbliche” (non fatte, perché …in fondo del turismo chissené). Quando si dice …il “pronto intervento” di un’Amministrazione che di tutto, o piuttosto di niente, ha attenta cura. Quando si dice …la “continuità” amministrativa di un sindaco e di assessori che sono rimasti quelli, tali e quali. Sarà per noi – mi chiedo – “onesto” notarlo e rilevarlo? Chissà!
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