martedì 30 novembre 2010

Anna, povera Anna!

Associazione civica Porta Nuova – Vasto
www.portanuovavasto.altervista.org


A proposito di sensibilità ambientale … 28 novembre 2010


Qualcuno forse ricorderà un nostro comunicato dello scorso 22 maggio in cui si dava conto di alcuni colloqui intercorsi tra la nostra associazione e l’assessore comunale all’Ambiente, Anna Suriani (SeL), nel corso dei quali avevamo presentato certe richieste di interesse generale; e naturalmente si riferivano le risposte che avevamo ricevuto.

Tre erano state dunque le nostre richieste principali, tutte inspiegabilmente ricusate dall’assessore:
1. Una variante al PRG in funzione dei requisiti minimi di sicurezza previsti dalla legge in relazione alla “necessità di mantenere le opportune distanze tra stabilimenti e zone residenziali” nell’area attorno allo stabilimento della Fox Petroli (un impianto, lo ricordiamo, a rischio di incidente rilevante);
2. La predisposizione di un regolamento comunale (come ne esistono nella maggior parte dei comuni d’Italia) per la localizzazione degli impianti di telefonia mobile e radiotelevisivi ;
3. L’istituzione di un comitato permanente di consultazione e di controllo, composto dagli enti pubblici (Provincia, Comuni del Vastese, ARTA) e dalle associazioni interessate, che tenga d’occhio le numerose criticità ambientali della zona .

Per contro, su questioni di peso minore ma ugualmente importanti, il nostro comunicato informava poi con un certo sollievo che l’assessore Suriani aveva assunto i seguenti impegni:
1. Ancora a proposito Fox Petroli, la redazione e la diffusione di un’informativa –come richiesto dalla legge- diretta alla popolazione residente a Punta Penna circa il rischio industriale e le norme di comportamento da tenere in caso di incidente rilevante;
2. L’adozione, come raccomandato dalla ASL, di un piano per la riduzione numerica delle colonie di colombi. La somma necessaria, aveva dichiarato l’assessore, era già in Bilancio.
3. L’assessore Suriani si era infine impegnata a realizzare e pubblicare, in tempi brevi, un elenco completo degli impianti presenti in citta, sia di telefonia mobile che radiotelevisivi, così come richiesto dalla legge.

Dopo oltre sei mesi siamo andati a controllare.
Ebbene, la notizia è questa: che, ad oggi, l’assessore Suriani non ha mantenuto neanche uno degli impegni che aveva assunto.
Lasciamo al lettore ogni commento.

... solo un po sfuocata. Peccato!


Chi si allena per la politica, chi per sport, chi per tenersi in forma, chi solo per ... divertimento.

Ciao "Mario".


Quella sera Mario, che odiava essere chiamato “maestro”, mangiò di tutto. Arrivo a chiedere cosa fossero quelle bustine marroni nel piattino sul tavolo. Erano le salviette per detergere le mani dopo aver mangiato il pesce. Avrebbe mangiato anche quelle. Dopo uno scherzo telefonico fatto a Cinzia Leone, scherzo ordito da Federico Zampaglione e Claudia Gerini, cominciammo a parlare delle sue opere e mi “scappò” di chiedergli notizie su un suo vecchio film che non avevo mai visto. Reagì, come si reagisce a Roma, in maniera simpaticamente burbera, rimproverandomi del fatto che non amava parlare del passato, specie del passato remoto. Voleva parlare del futuro e di tutte le cose che aveva in mente di fare. Non vedeva barriere tra se e i suoi progetti. Ostentava una energia esplosiva. Era molto preoccupato della condizione fisica, ma non della sua, di quella degli altri. Mi salutò dicendomi: “attento alla salute”. Devo essergli apparso “gracilino” visto che il giorno seguente, nel partire disse a chi lo accompagnava: “Salutatemi l’Assessore, si riguardasse!”
Oggi ho saputo che Mario, a 95 anni, si è suicidato. Ora ho capito la lezione del … “maestro”.

lunedì 29 novembre 2010

Emblematico.


Tutti diciamo di "amare" la nostra città. Anche il "cretino" che ha scritto W Vasto su una staccionata della pista "ciclabile".

Senza la Pro Vasto, consoliamoci con ... Scarpasciudd

Ma quali 'ssìcce 'nghì ffèfe... di Vittorio Patriarchi

sabato 27 novembre 2010,campo incoronata

ABERDEEN - GLASGOW RANGERS 5-1,

Arbitro sig.Orazio Di Blasio

ABERDEEN(maglia azzurra):Ronzitti L(2°t.Docuta), Lemme, Ronzitti N, Rossi, Serafini S, Serafini G, Soldano, Ronzitti N, Angiolillo, Storto, Di Marco, Docuta(2°t.Ronzitti L)

GLASGOW RANGERS(maglia gialla):Loreta, Antenucci, Ruzzi, Sebastiani, Di Foglio, Patriarchi, Reale, Ruzzi, D'Angelo, Budano, Serafini A, Fanucci

Orfani di Mc Adams'( frinniscìa da rientro, problemi nel riscaldamento, out) e capitan Puddu( troppe poche coperte - 4 - ai primi freddi, inciamurrato), le formazioni odierne si sono affrontate in un 12 vs.12 ' a ddìnda sgrignète', ospitando la famiglia Serafini al completo, compreso Giuseppe,reduce dai successi del Boca PuntaPenna in quel di Bologna. Al 10', in linea, l'azzurro Luigi Angiolillo sfrutta una corta respinta difensiva e trafigge Loreta sbloccando 1-0. Al 18' il giallo Budano, solo in area , controbatte , ma il suo piatto si stampa sulla traversa: il gioco è spumeggiante e ricco di capovolgimenti di fronte, ma la prima frazione di gioco si chiude così. Nell'intervallo, nella rubrica 'chimmisoccuppuateùgge', lo chef Soldanò(françois...) ci ha stupefatti con una spiazzante accoppiata:'sècce, pisìlle e fasciùle'(curiosa la sua predilizione per i legumi).L'effetto solito è un leggero ritardo nella digestione, tant'è che Peppino, mollato uno dei suoi rutti dentro la doccia, ha fatto 'imburniscìre' il figlioletto di Budano( affacciatosi timido nel locale docce per vedere cosa era successo...). Nel 2°t. non c'è stata storia: i gialli hanno ceduto fisicamente sotto le incursioni dei giovani Rossi, Storto e Ronzitti Ni.,e soccombono nell'arco di 20', quando 2 cappelle difensive(zappate di Di Foglio e Patriarchi) liberano Lorenzo Ronzitti che segna una doppietta: segue Soldano che, sfuggito a Sebastiani, crossa per Luigi Angiolillo, che sigla il 4-0. Il giallo Fanucci(autore di un palo la scorsa settimana non trascritto, scusami Massimo) viene 'accioppàto' 2 volte in contrasto ed impreca in toscano' Maremma buhaiòla':oltre questo i gialli son ben poca cosa, e uno scatto d'orgoglio c'è stato al 35', quando Reale crossa da sinistra per Pietro 'Hulk' D'Angelo, che insacca (dopo aver fatto la vacca-scusa la rima-, Piè, ma hai festeggiato troppo 'sta settimana...): 4-1. Al 40' ,però Lorenzo Ronzitti zittisce tutti, coronando la sua prestazione con il gol del 5-1 (e tripletta). " Sème abbuschète 'gnè l'èsene!" è il laconico commento del portiere giallo Loreta a fine partita.

classifica marcatori: 14 gol: Pietro Hulk D'Angelo 12 gol: Angiolillo 6 gol:Reale, Budano 5 gol:Ronzitti Ni,Ronzitti L, Storto 3 gol: Colonna, Docuta, Di Girolamo, Lemme, Serafini A 2 gol:Cicchini,serafini S, Soldano 1 gol: D'Ercole, Di Marco, Di Foglio, Rossi

sabato 27 novembre 2010

Impressioni di … novembre.

Il sindaco si comporta come il Presidente Berlusconi e non se ne accorge. Oggi in Consiglio Comunale ha detto che a Vasto, stampa, siti e foglietti vari parlano male dell’Amministrazione e così facendo, denigrano la nostra città.

Dopo il discorso di apertura del Presidente del Consiglio Comunale che ha diffuso dati forniti dalla Prefettura, all’invito dello stesso Presidente rivolto ai Consiglieri Comunali a prendere la parola, la risposta è stata: “il nulla”, silenzio di tomba, lo sguardo di ognuno verso quello dell’altro quasi ad implorare “parole”. Tra la costernazione dei presenti, quasi tutti giornalisti, io, un assicuratore e qualche altro cittadino, il “timido” consigliere Giangiacomo Fabio (PD),ammirando l'eleganza con la quale il Presidente Forte espletava il compito di "usciere", ha preso la parola per proporre una sospensione del Consiglio, così da permettere ai capigruppo di stilare un documento (In verità è stato Mario Olivieri ma non c'è la prova tv per dimostrarlo).
Da qui il temporale Alinovi.
“Possibile che solo io abbia qualcosa da dire? Possibile che il consigliere Madonna il cui figlio è stato accoltellato alla Marina non abbia niente da dichiarare? Peccato che il Consigliere Francescopaolo D’Adamo (Pdl), che ha subito una rapina e ha fatto condannare il suo aggressore, sia assente”. E giù, tra citazioni bibliche e previsioni apocalittiche, botte per tutti, soprattutto per il Presidente Forte (Del Prete e Tagliente erano assenti). Parole dolci solo per il sindaco che a fine dibattito, non accorgendosene, non tralasciando di citare argomenti del tipo “non si può debellare il problema delle discariche abusive, ma da adesso pugno di ferro” e “nonostante i sacrifici la gestione del cimitero …” oppure “gli appalti sono affidati dai dirigenti non dai politici”, concordava con tutto quanto detto dal “caro Riccardin dal ciuffo”. Questo anche quando, invitato dal “timido” Giangiacomo, ha dovuto ammettere di avere “difficoltà a farsi capire” e di aver detto cose “ovvie” in merito al discorso pronunciato a Palazzo d’Avalos in occasione della conferenza sulla sicurezza.

“Vasto ci appartiene, Vasto va difesa”, ma chi deve farlo? Forse coloro che dicono che Vasto non è città di “monnezza” ne di “affari” e poi parlano di “cricche”?

video

P.S. Voglio tranquillizzare tutti i frequentatori di questo blog che non vivono a Vasto e coloro che vogliono venire a passare le vacanze da noi. Nonostante questi “politici” che, pur non avendo niente da dire, organizzano Consigli Comunali “Straordinari” sulla sicurezza, nonostante coloro che vogliono farci credere che senza le telecamere a Vasto si rischia chissà cosa, Vasto è una città dove vale la pena venire e vivere. Nulla succede di più grave di quanto comunemente succede in altri luoghi d’Italia.

Intervento dell'IdV al Consiglio Comunale Straordinario di oggi.


Il partito della legalità è intervenuto nel dibattito su "sicurezza e legalità" con un "nero" assoluto.
Qualcuno mi ha chiesto se mai ci fosse stato in Consiglio Comunale un intervento del partito di Di Pietro. Si una volta l'ex consigliere surrogato ....

Oggi Consiglio Comunale straordin(e)rio sulla "Sicurezza".

venerdì 26 novembre 2010

Capita di venerdì.


Questo è il millesimo post o se preferite, il post n° 1.000 di questo blog. Tutti articoli scritti in questi ultimi 13 mesi. Qualcuno, sul web mi ha definito “prezzemolino della politica”, forse perché ho messo lingua un po’ dappertutto, tuttavia non ho trattato solo di questa materia, anzi! Ho “offerto” ricordi, ho proposto curiosità e suscitato commenti ed opinioni. Ho sollevato “polemichette” di paese per alcuni, acceso interesse, per argomenti “trascurati” o affrontati male, per altri. Per quanto mi riguarda, devo dire che mi sono divertito tanto in questo periodo e credo, alla luce di quanto mi dicono, di aver fatto divertire anche altre persone.
“Delectando docet “ dice la iscrizione posta sul palcoscenico del Politeama Ruzzi e questa scritta mi accompagna ormai da 50 anni; da quando mi portavano a vedere i “leoni” nei film dei “gladiatori”. Spero col mio linguaggio semplice, non sempre riconosciuto valido dai “signori della eloquenza”, di continuare ad essere il sassolino che muove l’acqua dello “stagno” e perché no, la scintilla che fa accendere la “lampadina”. Per la cronaca ho ricevuto negli ultimi 6 mesi oltre 38.000 contatti che sommati a quelli dei miei video , quasi 19 mila, fanno la bellezza di circa 57.000 relazioni.
Grazie a tutti voi che seguendo il mio blog, mi avete permesso di non sentirmi solo.

Per l’occasione mi piace riportare, forse troppo presuntuosamente, le parole di ringraziamento che lo scrittore uruguaiano Eduardo Galeano ha scritto in occasione del premio Stig Dagerman a lui conferito.

Caro Stig,
Speriamo di essere degni della tua disperata speranza.
Speriamo di poter avere il coraggio di essere soli e l’ardimento di stare insieme, perché non serve a niente un dente senza bocca o un dito senza mano.
Speriamo di poter essere disubbidienti, ogniqualvolta riceviamo ordini che umiliano la nostra coscienza o violano il nostro buon senso.
Speriamo di poter meritare che ci chiamino pazzi, come sono chiamate pazze le Madri di Plaza de Mayo, per commettere la pazzia di rifiutarci di dimenticare ai tempi dell’amnesia obbligatoria.
Speriamo di poter essere così cocciuti da continuare a credere, contro ogni evidenza, che vale la pena di essere uomini, perché siamo stati mal fatti ma non siamo finiti.
Speriamo di poter essere capaci di continuare a camminare per i cammini del vento, nonostante le cadute e i tradimenti e le sconfitte, perché la storia continua, dopo di noi, e quando lei dice addio, sta dicendo: arrivederci.
Speriamo di poter mantenere viva la certezza che è possibile essere compatrioti e contemporanei di tutti coloro che vivono animati dalla volontà di giustizia e dalla volontà di bellezza, ovunque nascano e ovunque vivano, perché le cartine dell’anima e del tempo non hanno frontiere.

La domanda "è".


La domanda è: Preferiresti una persona che "sembra" stupida ma che stupida non è o una persona che "non sembra" stupida ma che invece lo è?

giovedì 25 novembre 2010

Vasto non è un "paese per vecchi".

Si fa presto a dire legalità.


“le tornate elettorali spesso vedono in lista e poi, votati ed eletti, candidati impresentabili, uomini e donne che rappresentano le teste di paglia di grandi interessi di famiglie chiacchierate che si candidano non certo per l’interesse collettivo ed il bene pubblico. Ecco noi dobbiamo contrastare le infiltrazioni al momento di scrivere le liste elettorali. I possibili pacchetti di voti legati agli affari delle cricche non devono avere priorità, perché se si dà priorità a questo tipo di voti ed agli affari si dà priorità alla criminalità. Il codice etico elettorale non va sbandierato: va attuato a partire dal momento della compilazione delle liste”.

Ma queste parole le pronuncia il Sindaco di Palermo, il Sindaco di Napoli, il Sindaco di Reggio Calabria o di Bari? No, le pronuncia, anzi le scrive, il sindaco di Vasto, parafrasando il discorso del Senatore Pisanu. Se la pensa in questa maniera, facesse i nomi! Chi sono i rappresentanti delle famiglie chiacchierate di cui parla, e a chi appartengono le “teste di paglia” che si candidano per interesse “non certo collettivo”. Quando si riferisce a “cricche” di chi parla? Forse di amici suoi o di amici di persone votate dalla gente. Proprio lui che ha messo fuori dalla giunta comunale, senza alcuna motivazione, l’integerrimo Rocco Cerulli, l’antipatico Francescopaolo D’Adamo, la stratega Eliana Menna o il nemico politico Nicola Del Prete. Sono forse queste le “teste di paglia”? Oppure, forse, sono i “sostituti” di costoro”? Chi ha approfittato di “pacchetti” di voti per essere eletto, si accorge ora che sono legati agli affari delle “cricche”.
Il codice etico va attuato, prima di tutto e soprattutto, durante il mandato elettorale, per questo, a mo’ di esempio, propongo una lettera che un lettore mi chiede da tempo, di pubblicare a mio nome. E’ arrivato il momento di farlo.


Si fa presto a dire legalità!

Al convegno di Palazzo d'Avalos, in occasione del II congresso sulla sicurezza e legalità erano presenti:
il prefetto di Chieti
il questore di Chieti
il presidente della Corte d'appello de l'Aquila
1 colonnello della guardia di finanza
1 colonnello dei carabinieri
il procuratore capo del Tribunale di Vasto
il capitano dei carabinieri di Vasto
il sindaco di Vasto.
Mi chiedo: a parte l'ultimo della lista, ma tutti gli altri lo sapevano che si trovavano in un posto per il quale il Tar Pescara aveva emesso un'ordinanza, ed il comune se ne è altamente fregato? Ebbene sì, Palazzo d'Avalos mi sta tanto a cuore, che qualche volta ne faccio una malattia, però in questo caso mi serve solo da esempio di mala gestione di chi predica bene, ma razzola... a terra. L'ordinanza (che potete finalmente vedere anche voi) imponeva al comune di affidare finalmente in maniera regolare, e non alla carlona, la gestione di Palazzo d'Avalos entro il 15 settembre 2010. E questo non è stato fatto. Però nel frattempo si sono svolte la festa di Idv, la festa di Sel e svariate altre manifestazioni. E la gestione è stata affidata in urgenza a ditte esterne, pagate non sappiamo quanto. E Palazzo d'Avalos è stato fruibile a spizzichi e bocconi. E della gara di affidamento, imposta da un tribunale, neanche l'ombra. Tutto nel silenzio generale. Si fa presto a usare paroloni ai convegni.

mercoledì 24 novembre 2010

Yo-Yo

Devo, oltre che ringraziare, complimentarmi con Ottaviano Semerano & Co. per essersi ricordato che sono stato "anche" Assessore al Commercio, cosa che in "tanti" hanno frettolosamente dimenticato. Il mio gesto di saluto ai ragazzi poi ha dimostrato che per coinvogere costoro bisogna conoscere il loro mondo e questo non tutti lo capiscono.


Da histonium.net

Monete anche ai rappresentanti dell'amministrazione comunale e delle forze dell'ordine, ai consiglieri provinciali e regionali, ad alcuni dipendenti municipali, agli ex sindaci della città ed ex assessori al Commercio (e qui Francescopaolo D'Adamo ha salutato i presenti con un gesto particolarmente apprezzato dagli studenti-spettatori) ed ai rappresentanti delle famiglie Smargiassi e Roselli.

Nella foto, Frate Metallo.

martedì 23 novembre 2010

E adesso chi glie lo dice a "zizì" che la risposta arriva sul pc?


Da Piazzarossetti:

Ogni giorno ci sono in media centinaia di utenti che si recano in ospedale per il ritiro dei referti e se è vero che chi arriva prima degli altri ci mette un minuto per ritirarli, non bisogna essere scienziati per capire come si formino lunghe code per chi è trentesimo, cinquantesimo e per chi addirittura centesimo.
...
La medicina serve per curare e prevenire, la matematica per fare i conti e (la) politica per risolvere i problemi che si presentano. In questo caso la telematica potrebbe sicuramente risolvere o quantomeno ridurre il problema, evitando che il cittadino/utente sia costretto a recarsi fisicamente in ospedale.

L'importante è che ognuno di noi faccia la propria parte con senso di responsabilità evitando barricate difensive e mettendo al centro sempre e soltanto l'interesse dei cittadini.

Filmino estemporaneo.

video

Meglio una sera con Big Nose che 100 con ....


L'oroscopo di oggi mi dice: Hai tutte le carte astrali in regola per cogliere le cose nel loro giusto valore, per vivere bene senza sprecare, per accumulare ricchezze (affettive e materiali) senza egoismo e avidità. Insomma una di quelle giornate dove è possibile vedersi recapitare una sorpresa meravigliosa. La fortuna è dalla tua parte ma va incoraggiata dalla tua volontà di agire.
In questi giorni non ho perso il mio tempo a pensare dove il presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Forte trova, nell'ambito dell'articolo 80 del regolamento per il Consiglio Comunale, la motivazione per non farmi trasmettere sul mio blog la ripresa dell'intervento del consigliere (timido) Avv. Fabio Giangiacomo, come non ho perso tempo a cercare di capire altri argomenti in merito. Sabato sera sono stato invitato da amici (veri) a "mettere i dischi" ad una festa per i 18 anni di un ragazzo. Mi sono "distratto" e la domenica seguente ho riflettuto. Chi me lo fa fare a perdere tempo con questi tanto chi ha "voluto" capire lo ha capito, tuttavia ....

lunedì 22 novembre 2010

Senza la Pro Vasto ci consoliamo con lo "Scarpasciudd".

HULK 4: escòrt li' sòdde di Vittorio Patriarchi

sabato 22 novembre 2010,campo incoronata

STURMGARZ 3 - RAPID VIENNA 4

arbitro sig.Orazio Di Blasio

STURMGRAZ(rossoblu):Ronzitti L(2°t.Docuta), Di Marco, Ronzitti N,Rossi, Serafini, Puddu, Soldano, Storto, Angiolillo, Fanucci, Lemme

RAPID WIEN(gialloneri):Loreta, Antenucci, Patriarchi, Sebastiani, Di Foglio, Ruzzi, Docuta(2°t.Ronzitti L), Budano, D'Angelo, Cicchini, Reale

I gialloneri vanno in vantaggio al 10' con Pietro'Hulk'D'Angelo in una delle sue tipiche percussioni'a corpo':0-1. I rossoblu(orfani di D'Adamo infortunato) rispondono al 14': su corner, Rossi s'inalbera e colpisce di testa, ma la palla si stampa sull'incrocio. Al 21'Patriarchi crossa da sinistra, velo di Reale e Hulk D'Angelo sorprende la difesa raddoppiando:0-2. Al 31' blitz della P.S. in campo:una soffiata ha messo nei guai il professore Cicchini, reo di aver 'mandato avanti' il figlio di Renato a 'cogliere da un albero' n°3 mandarini:Nicola è stato inchiodato dalle prove del DNA sui 'nocci sputati' trovati ai pie' dell'albero: Soldano ci mette una pezza, promettendo agli agenti una fornitura di arciglioni. A proposito di Soldano: ormai la sua partecipazione alle partite è correlata alla sua rubrica di cucina 'indovina chimmisòccuppuàte ùgge';la ricetta del giorno è: spaghetti alla 'number one', cioè spaghetti n°8 tipo 'ndorciolloni' con ragù rosso di alici fresche, e poi, sopra il 'cofano',raddoppio di alici sott'olio a crudo a completare. L'indice di gradimento si misura in rutti e non in stelle, e il nostro ha gradito molto....A dir la verità ,oggi, Peppino è rimasto a guardare la partita: ignorato dai compagni di gioco, si è lasciato scappare alla fine: "alla fascia mè la palle m'arrìve lu' jùrne di San Dacazze(senz'offesa...).Nel 1°tempo netta è la superiorità dei gialloneri, ispirati da un impareggiabile Gianfranco Ruzzitìlle, autentico motore della squadra, mentre gli unici pericoli per i gialloneri arrivano da sinistra, dove il capitàaa arranca nei recuperi su giocatori con 30 anni di meno: ma lui 'intosta' e, al 33',salva sulla linea di porta un possibile gol, dichiarando in celenzese stretto:"li sò tònghe jì!(l'ho presa io!). Nel 2°t. Pietro Hulk, scatenato, al 13' firma il 3° gol con un bel pallonetto(0-3). ma al 16' i rossoblu accorciano con una prodezza da cineteca di Luigi Angiolillo: corner da sinistra, Luigi aggancia e a volo in girata fulmina Di Foglio a 86 ampère e insacca all'angolo(1-3).Hulk D'Angelo però poco dopo firma l'1-4:scattato in linea,beffa Docuta con una puntina all'angoletto. I rossoblu si adirano e diventano più incisivi; al 25' in mischia furiosa, Romeo Di Marco azzecca la scarpata giusta in un flipper nell'area piccola(2-4), e al 39' una puntata sulla sinistra di Mario Lemme buca la difesa e accorcia 3-4. Al 41' un gol fantasma di D'Angelo che Docuta respinge in extremis fuori, e al 45', dopo due occasioni per Rossi e Fanucci, i rossoblu falliscono il pareggio in un'ennesima mischia in area che non produce effetto. A fine gara, Pietro Hulk, euforico nel festeggiare la sua quaterna odierna, dichiara:" 'sta settimana so' stato in bolletta, dopodomani riscuoto e festeggio bungabunga": tutto ha una spiegazione logica e razionale, caro Pietro...

classifica marcatori: 13 gol: Pietro Hulk D'Angelo 10 gol: Angiolillo 6 gol:Reale, Budano 5 gol:Ronzitti Ni, Storto 3 gol: Colonna, Docuta, Di Girolamo, Lemme, Serafini A 2 gol:Cicchini, Ronzitti L,serafini S, Soldano 1 gol: D'Ercole, Di Marco, Di Foglio, Rossi

"Fore alla faccia nostra"


Sono stato, per un esame, all'ospedale di Lanciano. "Fore alla faccia nostra" avrebbero detto gli "antichi". Cinque minuti l'esame, due ore e sedici minuti un timbro. Ma chi organizza il funzionamento di certi luoghi, possibile che non riesca a risovere questo tipo di problema? Una vergogna! Confusione per due tipi di numero. Numero blu per le "prenotazioni", numero rosso per le "regolarizzazioni". Furbetti a gogò (esempio raccolgiere il numeretto gettato maleducatamente sul pavimento e far finta di essere stato saltato). Una persona anziana sola come fa a raccapezzarsi? Il dono dell'ubiquità, ecco cosa servirebbe. Ti sdoppi e mentre fai la fila al "cup" fai l'esame nel reparto. Potrebbe succedere che la parte che fa l'esame avendo tempo possa addirittura andare a fare colazione e un giro per la città, in attesa che il timbro, finalmente, scenda sulla impegnativa. Mi verrebbe da dire "roba da chiodi" ma si potrebbe interpretare male il concetto.

La Stazione

sabato 20 novembre 2010

Strumentalizzazioni

Scommetto che ora qualcuno dirà che ... strumentalizzo.


Da Histonium.net

"No Pro Vasto, No Voto” è la scritta comparsa sotto la sede del palazzo municipale, frase riportata - giorni addietro - anche su uno striscione che era stato attaccato alla recinzione del rettangolo di gioco dello stadio Aragona in occasione della seconda e ultima gara disputata a Vasto dalla Virtus Cupello di Eccellenza.

Era sabato 16 ottobre, anticipo dell’ottava giornata di andata, con i rossoblù dell’allenatore Gigi Carosella sconfitti 1-0 dal Guardiagrele. Riflettori che si riaccendono su un ambiente sportivo 'orfano' del calcio professionistico e a livello nazionale. Una frase che lascia riflettere e che dà conto di una grande delusione per come è andata a finir l'estate scorsa la Pro Vasto. A tanti manca qualcosa, manca un pezzo di cuore, quello biancorosso.

Godiamoci questo Week and ... 80!.



ROBY SANTINI - BUNGA BUNGA (AnteprimaVideo)

venerdì 19 novembre 2010

Su Facebook


Ho aderito all'iniziativa: "Dal ‎15 al 22 novembre, cambiate la vostra fotoprofilo di facebook con quella di un cartone animato della vostra infanzia ed invitate i vostri amici a fare lo stesso. Lo scopo del gioco? Non vedere più, fino a lunedì, una sola faccia umana su facebook ma un'invasione di ricordi"

Quello con la maglia a righe sono io.

A proposito di ... comunicazione.


Non è necessario, che chi ha l’uffizio di istruire un Principe, gli insegni ogni cosa; basta, che gli mostri l’uso, che si dee far d’ogni cosa.

Questo concetto è tratto da un libro pubblicato nel 1729: “Trattato della educazione di un Principe”, che ho fatto ristampare, grazie al mecenatismo del Cavalier Fabrizio Mechi, e che ho presentato, domenica 13 settembre 2009, nell’ambito della cerimonia per l’arrivo a Vasto, delle spoglie di San Giovanni Leonardi, fondatore della congregazione della Madre di Dio e protettore dei Farmacisti.
Cosa lega la comunicazione con questo trattato e con l’evento del 13 settembre è presto detto.
L’autore del testo è don Alessandro Pompeo Berti: religioso della congregazione della Madre di Dio, nato a Lucca e vissuto a Vasto, qui chiamato dal Marchese Cesare Michelangelo d’Avalos, il quale voleva trasformare la sua città in un centro di cultura.
Di questo Principe, grande comunicatore, lo stesso Padre Berti scrive: “Quel signore che, sebbene al costume de’ grandi non aveva gran fatto studiato, aveva però sortito dalla natura una apertura di mente non ordinaria, ed erasi trovato ad udire e trattare co’ migliori letterati, che allora vissero, specialmente alle corti di Vienna, Barcellona e di Roma”.

Tra le curiosità attinenti l’argomento comunicazione, mi piace ricordare la donazione del corpo di San Fortunato che il Marchese del Vasto fece al Serracapriola, suo feudo. Da un sito di questo centro pugliese si legge: Nell’intento di prodigarsi per “il maggiore bene spirituale e temporale” della sua terra e dare ai serrani il santo protettore “scelto da Dio” Cesare Michelangelo d’Avalos destinò il corpo del martire alla chiesa di santa Maria in Silvys. Il relativo provvedimento d’assegnazione venne firmato a Vasto il 25 agosto 1726. E da Vasto le reliquie di San Fortunato, adagiate in una lettiga adorna di fiori, partirono alla volta di Serracapriola il 20 settembre 1726. Le accompagnavano Giovanni Battista da Colorno, predicatore cappuccino, padre Alessandro Pompeo Berti, della congregazione della Madre di Dio ed un drappello di Soldati feudali. Dopo la sosta notturna a Termoli, via Campomarino, Santuario Madonna di Colleredo, San Fortunato giunse a Serracapriola. Era il 21 settembre 1726.

Non erano i giornali o le TV i mezzi di comunicazione di allora ma, come l’Arcivescovo Bruno Forte, oggi, anche il Vescovo Mariconda di Trivento, allora, avrebbe potuto affermare: "Mezzi di informazione necessari, per una grande comunità, per un territorio vasto. Una comunicazione ed un contatto che si rendono sempre più necessari e sempre più vivi: annunciare, servire, promuovere, comandamenti chiari e precisi per gli uomini della comunicazione cattolica. Annunciare il Vangelo come primo comandamento, servire la chiesa come missione, promuovere la giustizia in ogni circostanza".

giovedì 18 novembre 2010

Oggi, un anonimo, su Semidiceviprima, mi ha dato del ... caporale.


Proprio a me!

COMUNICATO STAMPA

Internet gratuito: proposta dell’UDC
“L’UDC di Vasto suggerisce, all’Amministrazione comunale, di prendere in considerazione la possibilità di realizzare un progetto che consenta, sfruttando la tecnologia WI-FI, l’accesso alla rete anche a chi ne è impossibilitato finanziariamente” è quanto ci ha dichiarato il segretario Roberto Laccetti. “E’ indubitabile l’importanza che INTERNET ha assunto quale fonte di informazione, di ricerca e comunicazione, nonché di lavoro, tant’è che risulta in forte aumento il numero delle persone che, oramai, la loro opera la espletano da casa, grazie a questa tecnologia che, va ricordato, è in continua evoluzione” ha proseguito Laccetti “ ed è proprio perché possiamo affermare che è divenuto strumento indispensabile alla vita di tutti i giorni ( basti pensare alla prenotazione dei biglietti dei treni, dei pullman, del cinema via internet) e che, negare per motivi economici ad una corposa schiera di persone la possibilità di usufruire di questo strumento, ci sembra ingiusto e penalizzante.” “Proponiamo l’installazione di una rete WIRELESS così che, ogni cittadino, ma soprattutto il turista, possa connettersi gratuitamente al web nell’arco dell’intera giornata: il comune sarebbe così in grado di fornire informazioni in tempo reale e servizi on-line. Ci sembra una proposta accettabile”.

Vasto, 18 novembre 2010

Commissario cittadino UDC
Roberto Laccetti

Carissimi, ma siete pazzi! e se poi vedono le "riprese" in Consiglio Comunale fatte da quel "mostro pericoloso " chiamato Francescopaolo D'Adamo?

Democrazia per ... quieto vivere.

mercoledì 17 novembre 2010

Perchè limitarsi al "fumo" quando si può mostrare la "sostanza"?


Io non ce l'ho con Forte. E' solo che ci capita sempre lui in mezzo.
Ieri in Consiglio Comunale era "spiazzato" non sapeva che pesci prendere quando il Consigliere Fabio Giangiacomo gli ha chiesto di farmi spegnere la telecamera. Oggi, peggio ancora, ha dovuto inventarsi la storiella del "giornalista".
Io non devo chiedere permesso a nessuno. Se esistesse un regolamento ostativo sulla possibilità di riprendere ed eventualmente trasmettere quanto accade in un Consiglio Comunale mi adeguerei. Non esistendo questo regolamento mi comporto secondo coscienza. Secondo coscienza dovrebbe comportarsi anche chi, parlando pubblicamente, ha paura che la sua immagine o peggio il contenuto del suo discorso possa essere in qualche modo utilizzato in malomodo. Stia tranquillo costui, poichè se e quando riterrò di trasmettere le riprese del Consiglio Comunale, mi guarderò bene da esprimere commenti, lasciando all'acoltatore il "gusto" di recepire e giudicare quanto espresso.
Non mi dilungo oltre. Con l'occasione però comunico che presto trasmetterò uno stralcio del discorso tenuto dal Consigliere Giangiacomo (PD). Solo uno stralcio poichè la registrazione supera i 16 minuti e potrebbe annoiare. Comunico altresì (e domani protocollerò regolare "comunicazione" scritta rivolta al Presidente del Consiglio) che intendo, pur non essendo giornalista ma solo "semplice" cittadino, registrare ed eventualmente proporre ai visitatori del mio blog, quanto riterrò "interessante" delle future sedute del Consiglio Comunale di Vasto.

Sono stato occupato, risponderò "forte" al Presidente Forte.

Sì alle riprese e alla diffusione televisiva delle riunioni del consiglio comunale, anche al di fuori dell’ambito locale e con le opinioni e i commenti del giornalista, purché i presenti siano stati debitamente informati dell’esistenza delle telecamere e della successiva diffusione delle immagini. Va comunque osservata una particolare cautela per prevenire l’indebita divulgazione di dati sensibili e si deve in ogni caso evitare di diffondere informazioni sulle condizioni di salute. Lo ha ricordato il Garante rispondendo al quesito di un Comune sulla possibilità di pubblicizzare le sedute del consiglio attraverso una televisione locale.
Nel parere l’Autorità ha ripercorso alcuni aspetti del complesso quadro normativo che disciplina la tutela della privacy da parte delle pubbliche amministrazioni. I soggetti pubblici possono trattare e diffondere dati personali senza dover acquisire il consenso degli interessati, purché esista una legge o un regolamento che glielo consenta. La legge sulla privacy li autorizza, inoltre, a trattare alcuni dati sensibili (ad esempio le opinioni espresse dai consiglieri durante le sedute) nei limiti in cui ciò risulti necessario ad assicurare la pubblicità dell’attività istituzionale, fermo restando il divieto di divulgare informazioni sullo stato di salute. Pubblicità di atti e sedute consiliari che è espressamente garantita dal testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (d.lg. n.267/2000), il quale demanda al regolamento comunale l’introduzione di eventuali limiti. Proprio questa fonte normativa, a parere del Garante, può costituire la sede idonea a disciplinare modalità e limiti di pubblicità delle sedute, comprese le eventuali riprese televisive.
E’ nel regolamento, dunque, che potrebbe essere sancito l’obbligo di informare i partecipanti alla seduta dell’esistenza delle telecamere, della successiva diffusione delle immagini e degli altri elementi previsti dalla legge sulla privacy. Nella stessa sede poi, si potrebbero specificare anche le ipotesi in cui eventualmente limitare le riprese per assicurare la riservatezza dei soggetti presenti o oggetto del dibattito. Ad esempio, nel caso di una seduta che delibera l’attribuzione di benefici a particolari categorie di soggetti e nel corso della quale potrebbero emergere dati sensibili, (salute, razza etc.).
La diffusione delle immagini da parte della televisione locale può essere effettuata, ha chiarito l’Autorità, senza il consenso degli interessati (art. 25 l. 675/96 e codice deontologico sull’attività dei giornalisti), mentre non è conforme alla normativa, limitare il diritto di cronaca al solo ambito locale, a meno che il Comune non lo abbia previsto nel regolamento. Né si può impedire al giornalista di esprimere opinioni o commenti durante le riprese.
Il Garante ha ricordato infine, che la legge sulla privacy riconosce al Consiglio comunale nel suo complesso e ai singoli componenti, la facoltà di esercitare alcuni diritti a tutela dei dati raccolti, in questo caso le immagini, come quello di poter visionare, anche prima della messa in onda, le riprese effettuate.

martedì 16 novembre 2010

Hanno "tentato" di vietarmi la ripresa di un intervento nel Consiglio Comunale.


Ma di cosa hanno paura?

Oggi in Consiglio Comunale ho ripreso l’intervento del Consigliere Fabio Giangiacomo nel suo intervento sul punto all’ordine del giorno inerente le norme tecniche. Lo stesso Consigliere ha ritenuto di chiedere al Presidente del Consiglio di farmi spegnere la telecamera. Per quale motivo? Non stavo mica riprendendo un discorso riservato! Stavo riprendendo un discorso “pubblico” e sottolineo “pubblico” da uno spazio “pubblico” e ribadisco “pubblico”. Eppure questo mio comportamento, forse alla luce del “successo” della ripresa di un intervento del sindaco avvenuto in occasione del precedente Consiglio Comunale, deve aver dato molto fastidio a qualcuno.
Del tutto scomposto e imbarazzato, l'intervento del Presidente del Consiglio che mi intimava di interrompere le riprese. In base a che cosa mi si vieta di riprendere una fase del Consiglio Comunale? E’ una seduta “pubblica” e rafforzo “pubblica”, aperta al popolo. Io ho solo pensato di fare un servizio, mostrando qualche intervento a chi è interessato agli argomenti trattati ma è impossibilitato a presenziare alla seduta.
Ma di che parlano certi “signori” quando abusano del termine “Democrazia”. Ma di che parlano se hanno paura che la gente veda e ascolti quello che i loro rappresentanti dicono in una seduta “pubblica” e riaffermo “pubblica”?
No signori! abbiamo superato il segno e la misura. Siete incredibili. Prima definite una “porcata” la attuale Legge Elettorale perché non permette al popolo di scegliere ed eleggere i propri rappresentanti e poi invece, senza motivazione, cacciate quelli regolarmente eletti, scelti dal popolo, per mettere i non eletti, ma che evidentemente fanno “comodo” a voi. (Parliamo di uno a caso... di me. Scelto personalmente dall'elettorato e sostituito senza uno straccio di ragione, da chi si lamenta del “porcellum”). Ebbene, proprio voi volete impedire ad un cittadino di “mostrare” quello che dite in una seduta “pubblica”? Preferite forse che lo stesso cittadino esponga i fatti con parole proprie, per poterlo contestare e magari con la dialettica porlo alla berlina? No signori! Voi che parlate di trasparenza, voi che parlate di correttezza, voi che parlate, parlate e parlate, dovete avere paura di voi stessi. O avete paura anche di un cittadino … “solo”?

Il progetto esisteva dal 1913 e si ricordano adesso.


Da Histonium.net

Un protocollo d'intesa per la realizzazione della linea ferroviaria Gaeta-Vasto, nell'ambito del corridoio trasversale Tirreno-Adriatico: lo hanno sottoscritto nei giorni scorsi a Roma, presso la sede della Federazione Italiana Consorzi Enti Industrializzazione, alla presenza del rappresentante dell’assessore regionale abruzzese allo Sviluppo Economico, i commissari dei Consorzi per lo Sviluppo Industriale del Vastese e del Sangro, unitamente ai propri direttori.

L'accordo, spiega il commissario del Coasiv di Vasto Mario Battaglia, è stato siglato con i presidenti dei Consorzi per lo Sviluppo Industriale del Sud Pontino e del Consorzio Lazio Meridionale. "La rilevante infrastruttura - si legge in una nota della Regione Abruzzo - rientra in un progetto europeo di collegamenti che potrà apportare nuova linfa all'economia dell'area tra il Trigno e il Sangro, visto che si tratta del percorso più breve per congiungere il Tirreno e l'Adriatico, collegando in tal modo l'area più importante dell'automotive abruzzese con il polo produttivo Fiat di Cassino".

Amici a Shangai.



A proposito! Ma in quanti modi si scrive Shangai?

lunedì 15 novembre 2010

Ornitologia Sigma Siv 2.


... e dopo il "gabbiano", dopo il "pettirosso", anche il "fratino" è contrario al "Sigma Siv". Che tipo di uccello ancora insiste?

Ma ci rendiamo conto?


La crisi imperversa. Le famiglie soffrono. Le industrie licenziano, chiudono o mettono in cassa integrazione. Il ministero dell'economia e delle finanze “comunica”. Per gli increduli metto il link del sito istituzionale del ministero.
http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/?idc=25597

Guardate bene. Un giorno i nostri figli ci chiederanno come è potuto accadere. Come abbiamo potuto permettere che a governarci sia stata questa classe dirigente.

L'inizio della fine?



Il piano elaborato dal professor Pier Luigi Cervellati e dallo staff incaricato da Comune permetterà "aggiustamenti e allineamenti", che dovrebbero consentire di migliorare l'aspetto estetico della città antica. Un balcone naturale affacciato sul mare. "Pensate ad esempio al rifacimento delle casette allineate lungo corso Garibaldi e via Vittorio Veneto". (da Vasto Web)
Questo non lo dice uno scemo qualunque, lo dice il sindaco di Vasto, che aggiunge: “Trattandosi di urbanistica, le procedure saranno complesse”.Come se la composizione architettonica e l’estetica di un luogo si possano ricondurre all’allineamento di una piccola e povera casetta con un nobile palazzetto, senza considerare proporzioni, caratteri stilistici, valenze storiche e quanto altro. Come se le norme dettate dal piano di recupero di un centro storico, possano “annullare” quelle stabilite dal Codice Civile. Come se fosse “l’urbanistica”, intesa come il sindaco la lascia intendere, il vero problema del centro storico.
(Certo, intendendo allontanare altri abitanti ed altri servizi da questa zona – penso alla volontà di realizzare il “satellite Sigma Siv” - è “anche” l’urbanistica, intesa come miglioramento funzionale dell'aggregato urbano, il problema.)
Pensate al “rifacimento” delle palazzine liberty allineate su corso Garibaldi e delle case settecentesche di via Vittorio Veneto. Pensate!
Se chiudo gli occhi e ci penso, mi viene in mente corso Marrucino a Chieti.
Secondo me, l’ignoranza di chi ritiene che in un centro storico si possa, o addirittura si debba, intervenire come in un condominio di un quartiere popolare nelle città della Germania dell’est, è un male peggiore della “speculazione” che ha prodotto il “sacco di Palermo” o, se vogliamo risalire a tempi precedenti, della “ideologia” che ha compiuto gli sventramenti di Roma; la Spina di Borgo, tanto per fare un esempio.
In ogni caso, come dice il Consigliere Comunale Nicola D’Adamo, il nostro centro storico non ha bisogno di un piano di recupero “edilizio” ( o almeno non solo di quello) ma di un piano di “rivitalizzazione”. Questo, a quanto pare, non è stato ancora capito.

Pago il "dazio".

domenica 14 novembre 2010

Quando protestare ... serve.

E ADESSO ASPETTIAMO LA RIMOZIONE DEI "BANNERS".

Tratto da Istonium.net

E’ tornata la catena all’ingresso del cortile di Palazzo d’Avalos. La risistemazione è stata decisa per impedire il brutto ‘andazzo’ degli ultimi tempi, quello cioè di utilizzare lo spazio come se fosse un comodo parcheggio.

Per la verità qualche auto continua ad essere presente (va considerato che la proprietà della storica residenza marchesale è ancora in parte mista, tra privati e Comune), ma almeno un tentativo di ‘opposizione’, per un migliore decoro e rispetto di uno dei luoghi simbolo del centro storico della città, torna ad esserci. Qualche giorno fa a segnalare questo ed anche altre carenze manutentive rispetto all’antica dimora dei d’Avalos era stato l’ex assessore alla Cultura Francescopaolo D’Adamo. La pavimentazione del cortile, intanto, continua a mostrare segni di evidente decadenza e l’amministrazione comunale sta pensando all’elaborazione di un progetto per il relativo rifacimento.

Ricollocata, infine, pure la struttura metallica di protezione sul pozzo presente all'interno del cortile.

1949. Dirigenti e atleti della Pro Vasto in posa a Shangai.

Senza la Pro Vasto ci consoliamo con lo "Scarpasciudd".

sabato 13 novembre 2010,campo Incoronata

ROMINHO E IL MISTERO DELLA SEPPIA PERDUTA

FULHAM 3 - ARSENAL 1

arbitro: sig.Orazio Di Blasio

FULHAM(rossoblu): Ronzitti L(2°t Docuta),D'Adamo(15' 1°t.Fanucci),Ronzitti N, Di Marco, Serafini, Puddu, Soldano, Ronzitti Ni, Angiolillo, Storto, Di Girolamo

ARSENAL(gialloneri): Loreta,Ruzzi, D'DErcole, Sebastiani, Di Foglio, Rossi, Docuta(2°t.Ronzitti L)Budano, D'Angelo, Cicchini, Reale, Fanucci(fino al 15' 1°T)

Non possiamo non iniziare senza un pensiero verso una persona cara a tutti i vastesi, il cui sorriso rimarrà stampato indelebilmente nelle nostre menti: a te, cara Marilena(che mi salutavi con un caratteristico 'Cià!')una preghiera da tutti noi scarpasciùdd', e al tuo caro Peppino e a tuo fratello Rino(entrambi ex giocatori della nostra community)le nostre più sentite condoglianze:abbiamo dedicato un minuto di silenzio ad inizio partita anche a Pino Liguori,grande sportivo, anche lui venuto a mancare pochi giorni fa. Veniamo alle cose più futili, anche se oggi è difficile ridere: I gialloneri, inizialmente in 12, al 5'sfruttano una strana deviazione di Ronzitti N in area rossoblu che per poco non beffa il proprio portiere, che riesce a respingere dall'incrocio la palla: però ci si avventa Giuseppe Reale che infila facile lo 0-1. Al 5' entra in campo Soldano,che ,intervistato,mi confessa:' Vittò, so' caricàte a mezzijùrne: sècce e ppisìlle!':da quando è sceso in campo, sono stati contati da me n°38 rutti, tutti a 110 db. All'11' il giallonero Docuta sfila sull'offside, evita il portiere in uscita, ma S.Emanuele Puddu martire salva sulla linea. Al 15' s'infortuna D'Adamo, e si ristabilisce la parità con Fanucci che passa in rossoblu. Ribattono i rossoblu: corner di Storto, a Serafini gli si rompe l'elastico del cappello 'forza Milan', gli si annebbia la vista e di piatto manda fuori. Al 30' su capovolgimento di fronte, Docuta crossa per Sebastiani, diagonale a lato. Al 32' the prophet Ronzitti molla un silustro telefonato, Loreta devia sopra i legni;preludio per il pareggio, che avviene al 35': cross di Soldano, aggancia al vertice area Fanucci, che appoggia a Luis Angiolinho:gli riesce una spettacolare'rovesciata scivolata', un pallonetto che piega le dita di Loreta e si ficca sotto l'incrocio: 1-1. Nel 2°t, al 10', lo scatenato Ronzitti smarca solo in area Soldano, ma in corsa rigurgita il nero di seppia che gli annebbia la visuale e spreca a lato. I rossoblu sono sicuramente più tonici ora e, dopo un'occasione per Fanucci(a lato), il povero Di Marco(anni 59)si becca un cicchetto da Serafini(anni55):-Vecchio!- lo apostrofa lo stopper solo perchè il nostro non arriva su un intervento difensivo. Da quel momento Romeo Di Marco delizierà la platea con interventi da vero carioca, tanto da meritarsi il nomignolo di 'Rominho'(Silvà, mai stuzzicare l'orgoglio dei senior...). Al 38' Soldano 'sguìsce 'gne na' sècce' sulla destra, crossa al bacio per Luigi Angiolillo, che a volo stanga a rete, Loreta kaputt: 1-2.I gialloneri sono eterei ,molta imprecisione, molti passaggi alla cieca(specialmente quelli di Budano, che strilla al vento 'vai,Pièe!') e un Hulk D'Angelo ancora suggestionato dalla barzelletta del bunga-bunga. Il finale è tutto rossoblu: William Di Girolamo, dopo aver fallito al 36', al 44' viene lanciato in linea, evita il portiere e segna il finale 3-1.


Classifica marcatori: 9 gol:D'Angelo ,Angiolillo. 6 gol:Reale, Budano. 5 gol: Ronzitti Ni, Storto. 3 gol:Colonna, Docuta, Di Girolamo, Serafini A. 2 gol:Ronzitti L, Soldano, Cicchini, Lemme, Serafini S. 1 gol: D'Ercole, Di Foglio, Rossi

sabato 13 novembre 2010

Squallor!


Foto di Mina Di Sebastiano - Questa scritta è stata esposta in uno dei negozi di Sestri, distrutto dall'alluvione del 4 ottobre. Credo superfluo qualsiasi commento. Facciamola girare, penso ne valga la pena.

Spopolano sul web i miei video, tuttavia ....



Il video della canzone "Tinto Brass" tratto dal Cd "Il comitato per gli addobbi floreali presenta:" ha superato i 3.000 contatti. Stanno avendo successo anche i video realizzati per Vastoweb che superano abbondantemente i 1.000 contatti. Tuttavia è da notare che secondo in classifica, tra i filmatini da me pubblicati, è quello su Wastock, dove si vedono molte persone nude. Vorrei sapere come mai questi due video sono così cliccati.
Vuoi vedere che .... siamo tutti "guardoni"?

Pompei e prefiche.

Da qui quotidiano.

Solo l’altro giorno abbiamo scritto per difendere o, quanto
meno, alleggerire le presunte responsabilità del ministro
Bondi nel crollo della Casa dei Gladiatori a Pompei. Abbiamo
accennato al fatto che per analoghi e ben più gravi crolli nessuno
si è sognato di mettere sotto accusa i ministri Melandri
e Veltroni: soprattutto se il ministro “responsabile” non viene
informato dai veri responsabili, siano essi sovrintendenti
o custodi. Avevamo anche stigmatizzato il fatto che dei fondi
che l’Europa concede ai diversi Paesi l’Italia ne utilizzi solo il
5 % per cui il resto se lo ridividono Paesi con funzionari più
attenti, più scaltri, più preparati, più …. L In conseguenza di
questa ignobile campagna mediatica lo stesso Capo dello Stato
si è indignato dicendo che “…si, va bene i tagli, ma con delle
priorità…” sapendo benissimo, come tutti, che a tutti i ministeri
sono state imposte diete. Oggi, ieri per chi ci legge (ndr),
veniamo a sapere, stando ad un intervento del sovrintendente
ai beni archeologici d’Italia, che a Pompei non è crollata
la domus armaturarum ma una superfetazione in cemento
costruita negli anni quaranta. Ciò significa che gli addetti ai
lavori non si sono neanche resi conto di ciò che era successo
e questo è grave dal punto di vista professionale. Ciò significa
anche che pur di creare difficoltà al governo gli “sciacalli”
della politica, quelli che chiedono le dimissioni di Bondi, a
cominciare da quel brav’uomo di Fabio Granata più noto per
auspicare un’alleanza con Vendola che per le sue competenze
nel campo della archeologia. E ciò significa infine che giornali
e onorevoli (?) hanno indotto Napolitano a dire, se non una
stupidaggine, una cosa ovvia.

Sono convinto che si sarebbero comportati alla stessa maniera anche i politici dell'altra sponda nel caso che ....
Purtroppo questo è il paese attuale

venerdì 12 novembre 2010

Tanto lo so che Di Pietro sta con De Magistris.


Stai a vedere che adesso mi tocca pure ringraziare Mascitelli, per avermi tirato via da un partito nel quale i colpi bassi e le coltellate dietro la schiena sono all'ordine del giorno.
Quello che dice Sonia Alfano é terribile! A me in fondo, mi hanno solo fatto vincere le elezioni e poi mi hanno fatto fuori per prendere il mio posto!


Da Il Fatto Quotidiano


Fuoco ‘amico’ su me e De Magistris

Dunque Antonio Borghesi, deputato veronese dell’Italia dei Valori, scrive a Luigi de Magistris chiedendogli, praticamente, di sospendersi dal partito dopo il rinvio a giudizio per omissione di atti d’ufficio. Il vicepresidente del gruppo parlamentare Idv cita il codice etico, pontifica sulla morale e conclude con un velenosissimo: “Sono certo che saprai dimostrare la tua estraneità ai fatti ma…”. Tra le righe: intanto dimettiti e ridacci in mano in partito, poi vedremo.

Se il codice etico dell’Italia dei Valori lo permette e se Borghesi non si indigna, io a questo punto sorriderei. E sorrido, perché quello di Borghesi è un attacco assolutamente scomposto e strumentale che solo i più sprovveduti possono scambiare per “eccesso di zelo giustizialista”. Ma quale zelo e quale giustizialismo. Qui si interviene in un procedimento di cui non si conosce nulla, su un caso specifico che Borghesi ignora totalmente e lo si fa disinteressandosi completamente di quello che Luigi ha fatto in quel territorio e delle possibili ritorsioni che possono venire anche dai suoi ex colleghi. Il gioco di Borghesi non è solo suo ed è molto più ampio: qualcuno vuole Luigi, me e forse qualcun altro, fuori dal partito. Per far regredire al 3-4 % l’Idv e poter gestire a circuito chiuso un partito da mezza classifica, per essere di nuovo prime donne, per non essere offuscati dalla visibilità e dal consenso degli “altri”, di “quelli che vengono da fuori”. Per rinunciare sì a quell’8% delle europee, ma essere “padroni” del partito. “Padroni a casa nostra”, spot che Borghesi conoscerà bene.

Nella lettera il deputato ex leghista fa un parallelo gravissimo e di cui spero qualcuno presto gli chieda conto: “Per effetto dei tuoi attacchi – scrive a de Magistris – un nostro ex parlamentare, Americo Porfidia, solo indagato e non come te rinviato a giudizio, e per fatti privati, è stato costretto ad autosospendersi dal partito trasferendosi al gruppo misto”.

Spero solo che Borghesi non sapesse cosa faceva mentre era davanti alla tastiera: Americo Porfidia è iscritto nel registro degli indagati per estorsione, pure aggravata dal favoreggiamento della camorra! Altro che fatti privati, la camorra è mafia, Borghesi, e lei omaggia Porfidia del titolo di “nostro” deputato? Ma sarà il suo, non certo il mio deputato!

Poi, mi si permetterà, ma leggere Borghesi che si preoccupa del danno di immagine che subirà l’Italia dei Valori da questa vicenda è troppo: lui che viene da un partito razzista, xenofobo e secessionista come la Lega Nord, che si è dichiarato favorevole al rilevamento delle impronte digitali dei nomadi rom, anche per i bambini. Chi è dunque il vero danno per l’immagine di Italia dei Valori, riconosciuto come partito aperto e tollerante delle minoranze, che si schiera in difesa dei diritti umani e della Costituzione italiana? Un partito, l’Idv, che gli ha ridato una verginità a cui mai avrebbe potuto aspirare dopo i suoi “verdi” (accezione negativa, chiaramente) trascorsi.

Borghesi dovrebbe sapere bene cosa vuol dire essere indagato e magari rinviato a giudizio, visto che nel gennaio del 1998 è stato (e non sarebbe stato) iscritto nel registro degli indagati della Procura di Verona per abuso d’ufficio e turbativa d’asta. Certo, poi fu prosciolto, ma… è il suo “ma” velenoso che gli si ritorce contro. Perfino il non certamente fan di Luigi, Massimo Donadi, ha spiegato come chi ha un passato in trincea debba aspettarsi questo tipo di provvedimenti, e che se il metro è quello Borghesi avrebbe dovuto chiedere a Di Pietro di farsi da parte o addirittura di non fondare il partito. Così sarebbe rimasto nella Lega, la stessa Lega che nel periodo 1996/97 avrebbe creato un’associazione a carattere militare con lo scopo di organizzare la secessione del Nord dal resto d’Italia. Borghesi in quegli anni era nella Lega o sbaglio?

Sono certa che il presidente Di Pietro prenderà una posizione chiara e definitiva a difesa di Luigi e della sottoscritta, anche in considerazione dei violentissimi attacchi che ci sono stati rivolti durante l’esecutivo nazionale del partito. Ricordo che fu proprio Di Pietro a volerci fortemente nel suo partito, a chiederci di aiutarlo a renderlo un partito diverso dagli altri, a chiederci di dargli un’anima. E questo ora è il prezzo che qualcuno vuole farci pagare.

Dopo Luigi, mi chiedo, la prossima sarò io? No, io non lascerò che il Borghesi di turno mi “impallini” alla prima occasione utile per tornare ad avere un “partito-orticello” in cui pascolare in una deliziata attesa del nulla. O della pensione. Io non difendo Luigi per partito preso, ma perchè l’ho conosciuto quando ancora era magistrato e quando ancora nessuno si occupava delle ingiustizie che stava subendo. Per anni ci siamo dati del “lei”, ho conosciuto il suo rigore morale che lo portava persino ad evitare di salutare e dare confidenza alle persone che lavoravano a sua tutela, per esempio raccogliendo firme. No, non è una difesa, ma un gesto obbligatorio e necessario, perché non basta soltanto opporsi alle ingiustizie, ma evitare che tocchino gli onesti. Se la politica deve essere con la famigerata “p” maiuscola e fatta con i sentimenti migliori, io mi metterò ora e sempre di traverso agli attacchi di Borghesi e dei suoi amici ai danni del collega, dell’amico, dell’uomo Luigi de Magistris, attacchi vergognosi provenienti da un’area ben precisa per per fortuna autoevidente del partito.

Comunicato Stampa

Nella giornata di Domenica 14 novembre prossimo, nell’ambito del programma “In Cammino verso Carunchio” si svolgerà un concerto d’organo barocco presso la Chiesa Maggiore di San Giovanni Battista.
Il Concerto organizzato in collaborazione con la locale Pro Loco e con il contributo della Fondazione Carichieti , sarà eseguito dal maestro Alberto Mammarella di Chieti, che è anche il direttore artistico dei concerti internazionali.
Il concerto inizia alle ore 18,00 con ingresso gratuito. Dopo il concerto il maestro effettuerà delle visite guidate allo strumento dando ampie spiegazioni e delucidazioni tecniche.

Senza parole.


... e allora tu ti chiedi perchè, magari piangi ma ...


La persona più calma, gentile e sorridente di Vasto, ci ha lasciato all'età di 44 anni. Vorrei urlare di rabbia ma a cosa servirebbe?
Addio Marilena

La sfida di Beniamino Fiore: "Indovina la strada"

giovedì 11 novembre 2010

Capre e cavoli.

Non comprendevo perché Vittorio Sgarbi si ostina a definire “Capra” alcune persone, ora l’ho capito.
In merito al mio intervento sull’incuria di Palazzo d’Avalos, mi aspettavo una risposta dall’assessore ai servizi e manutenzioni oppure dell’assessore alla cultura, non certo dall’assessore ai lavori pubblici. Ma il tipo ormai lo conosciamo. Non avendo nulla da dire, altro non fa che criticare il sottoscritto. Ma che senso ha dire cose come: “Perché chi è stato Assessore Comunale alla Cultura non ha fatto di meglio?” Non ha senso. Intanto mettiamo i puntini sulle i. E quindi: Chi ha proposto di usare i 32 mila euro per eseguire lavori che adesso permetteranno all'assessore di “inaugurare” l'ennesimo lavoro nel quale lui non c'entra assolutamente nulla? Prima della risposta va sottolineato che a Vasto abbiamo creato la figura dell'assessore ai LLPP inauguratore. Vale a dire dell'assessore che non fa i progetti, non dirige i lavori, non stanzia un euro, si occupa prevalentemente di teleferiche e inaugura le opere pubbliche rigorosamente realizzate da altri. Torniamo alla domanda. Chi ha “deciso” di usare i 32 mila euro etc. etc.? Risposta: IO.
Poi credo sia il caso di spiegare al lettore, che spetta al settore LLPP sia la realizzazione dei lavori, sia l’espletamento di tutte le procedure e gli adempimenti necessari all’esecuzione. All’Assessore alla Cultura dell’epoca competeva solo la “ispirazione” e magari ... la “pressione” affinché certe opere si realizzassero.
Il mio precedente articolo prendeva spunto dal crollo avvenuto a Pompei. Crollo dovuto alla mancata manutenzione e dai mancati controlli su questo storica struttura. Da qui evidenziavo le “mancanze” inerenti il nostro edificio “immagine”. Non mi sono, nemmeno per sogno, dilungato su tutto il patrimonio storico cittadino lasciato nel più totale abbandono. Figuriamoci! Vogliamo iniziare l’elenco a partire dal Palazzo Genova-Rulli?
Ma di che parla l’assessore ai LLPP quando dice “recupereremo le altre 5 stanze”? Forse dimentica quali sono i problemi e forse non conosce quali sono le procedure? E quando aggiunge “va vietato il parcheggio sul selciato” lo sa o non lo sa che il cortile è proprietà privata. E chi era l’Assessore “cattivo”, che quando c'era lui non vi parcheggiava alcuno? Sempre IO. Quello che ha fatto “chi è stato Assessore alla Cultura” lo sa la gente ed è riscontrabile sui documenti. Mi fermo qui, tuttavia lasciatemi esclamare (in questo caso): “Povero Bondi!” Anni ed anni di incuria e abbandono caricati di colpo sulle spalle del Ministro perché, “mannaggia a li pescetti”, proprio ora si è decisa a cadere la Schola Armaturarum.

Oggi nelle scuole si parla di "Risorgimento".


A noi ce ne parlavano già alle elementari. Ma ce ne avranno parlato bene? E adesso da quale punto di vista ne parlano?

mercoledì 10 novembre 2010

Da li "Filanzire" si po calà a pete a lu mare. Ma p'aresaje è toste!


Già molti anni addietro, mio nonno diceva: "la via di Casarza, la prima strada di Vasto, guarda come è ridotta". Quando abitavo in via Istonia vidi i cantonieri chiudere con un guard rail l'accesso a questa strada. Mi dissero: "quale strada? non risulta alcuna strada". Gli ortolani del luogo provarono a chiedere informazioni ma furono trattati da ... ortolani.
Ora per caso ho visto che sulla strada statale 16 c'è un cartello che indica "strada comunale Casarza". Una strada (si fa per dire) totalmente abbandonata.
Cosa succederebbe se chiedessi la sistemazione di questo collegamento diretto tra il centro storico ed il mare? Mi riderebbero dietro? Bene allora provvederò a chiederne l'utilizzo come pista di ciclocross.

Il dubbio: Mascitelli, sarà rieletto?

Pubblico, come mio costume senza correzioni di sorta, una lettera che mi mette in condizione di pormi un interrogativo: "Mascitelli, avrà maturato la "pensione" da Senatore?" Poi, mi assale un dubbio che mi toglierà il sonno: "Sarà rieletto?"

Caro Direttore osservando attentamente le ultime vicende della Politica Nazionale ci si rende conto di come appena dopo l'approvazione della Finanziaria il Governo non avra' piu' i numeri per poter avere la maggioranza alla Camera e quindi iniziera' la crisi di Governo.Come da prassi il Premier salira' al Quirinale e riferira' al Presidente della Repubblica.Se non sbaglio prima di sciogliere le Camere il Presidente dovrebbe riincaricare il Premier per trovare una maggioranza alternativa.Se dopo quest'ultimo tentativo non c'e' la maggioranza si va al voto anticipato.Non sono un grande patito di squadre calcistiche e di sport in genere,ma la Politica da sempre mi appassiona e ho cercato di analizzare le motivazioni che hanno portato all'attuale fase di stallo .Ho seguito il Partito di Berlusconi da sempre e ricordo il Congresso di Fiuggi dove dalle ceneri del Movimento Sociale Italiano (M.S.I.) nacque Alleanza Nazionale.Ne e' passata di acqua sotto i ponti da quel congresso e piu' o meno con la stessa enfasi l'altro ieri i finiani hanno definitivamente archiviato l'esperienza del P.D.L. annunciato dal Cav. in Via Babila per passare a questa "nuova" formazione politica che si stacca da Premier per far sentire la sua voce.C'e' gente(non io) che su Sky si e' sorbito tre ore di discorsi finiani per capirci qualcosa.Ne ho sentito via radio qualche frase e mi sembrava di sentire un discorso letto con l'enfasi di Martin Luter King ,ma niente di nuovo all'orizzonte.Mi domando perche' non parli chiaro e parli di motivazioni pretestuose e fumose.Insomma perche' Fini all'improvviso lascia la via vecchia per la nuova? Il proverbio lo conosce e alla fine oltre alla conveniente stima che adesso tutti i leader del centro sinistra riconoscono in Fini e' che l'elettorato del Sud non abbia pernulla digerito il Federalismo leghista.Ecco allora scoperto il motivo per cui ora si parla di abusi di potere,di escort,di generosita' ...per un motivo molto chiaro.Il Federalismo che drena i capitali al nord per non farli sprecare al Sud ora ha veramente minato il consenso popolare e Niky Ventola ha iniziato a creare il personaggio per porlo tra i maggiori partiti che (secondo loro) governeranno L'Italia .Con il suo carisma ha iniziato a far traghettare dall'I.D.V migliaia di giovani nella sua piu' tranquilla barca S.E.L..Il Federalismo a gennaio avra' se tutto va bene i suoi decreti attuativi e quindi lo Stato fererale anche in Abruzzo avra' meno rimesse.Oggi lo Stato ripiana il deficit con 300,OO milioni di euro.che arrivano dal governo centrale.Non avete capito male,ogni provincia abrussese,non avra 75.000.000 ,00 con ricadute in tutti i settori.e l'elettore di centro-destra sara' punito come al solito.Il federalismo spero che finisca ,cosi' l'ospedale con un gruppo parlamenrtare che sia veramente nuovo.Per certi versi non c' e' da meravigliarsi perche' udite udite la Sicilia ha delle grandi responsabilita' con i suoi 65.000 mila dipendenti regionali,camion nuovi ma non operativi perche non hanno il denaro per assicurali.A prima acchito i numeri sono contro il Premier,ma non dimentichiamo che Berluscini ha sette vite come i gatti.Il genio di quell'uomo elaborera' un nuovo piano strategico per vincere,ma ora tutto e cambiato.Nessuno sa veramente come va a finire questa volta.Spero che riusciamo a portare qualche Vastese in una delle due Camere cosi' portera' in discussione le nostre istanze . Cordiali Saluti da Davide Delle Donne

martedì 9 novembre 2010

Il Capo dello Stato ha nominato Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana il vastese Dott. Filippo Marino.


Con grande piacere e soddisfazione abbiamo appreso che il Presidente della Repubblica, On. Giorgio Napolitano, con proprio decreto ha conferito al Dott. Filippo Marino, nostro concittadino operante a Roma, la prestigiosa onorificenza di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”.
La motivazione espressa dal Quirinale è stata per lo spiccato impegno e l’alta competenza e professionalità mostrata dal Dott. Marino a favore della collettività e nell’ambito delle Istituzioni dello Stato.
Al neo Cavaliere e alla sua famiglia gli auguri e le più vive congratulazioni per questo meritato riconoscimento a cui aggiungiamo la stima nostra e di quanti lo conoscono.

Vorrei tanto non essere polemico ma ...


Dopo il crollo di Pompei, si parla di “manutenzione” dei nostri monumenti. Una parola questa che fa paura a tanti. Mi reco spesso a Palazzo d’Avalos e percepisco che è stato lasciato nel più completo abbandono. Mai come in questo periodo. Quest’anno in occasione della “festa” dell’IdV qualche amministratore, sensibile alle critiche per lo stato manutentivo degli infissi del Palazzo, ha pensato bene di far coprire questi infissi con dei “banner” pubblicitari. Se in quella occasione questi pannelli potevano avere un doppio scopo, quello di coprire la “magagna” e quello di pubblicizzare le “bellezze” cittadine, ora, lasciati nel contesto antico del cortile, figurano peggio di un rattoppo colorato a fantasia su un abito tinta unita. Quando saranno rimossi? Forse cadranno da soli come quello di questa mattina?
Mi si dirà che tolti i pannelli, torneranno visibili gli infissi “maltenuti”. A questi risponderò dicendo che allora bene sarebbe coprire con un telo tutto il “Monumento” visto come si presenta agli osservatori. La finestra dell’ufficio del Dirigente del settore Cultura, per fare un esempio, non è messa meglio di quelle coperte. Il cortile è tornato ad essere un “bel” parcheggio, con buona pace del selciato già “provato dalle varie manifestazioni e il disordine vario fa bella mostra di se al visitatore.
Sono pronti però gli ambienti in restauro dell’appartamento Nasci e presto saranno, con grande “pompa” aperti al pubblico, mentre in tanti siamo “ancora” in attesa del bando di gara per la gestione e la custodia del d’Avalos e dei “tesori” in esso contenuti.

PS. Quando sarà ricollocata la struttura metallica sul pozzo?




Drago Rosso



In questi giorni sto ancora ricercando, nel mio disordine, "cimeli" degli anni Settanta e mi è capitato, tra l'altro, di ritrovare un adesivo del "Drago Rosso".
Il maestro Giuseppe Rucci è prematuramente scomparso nell'aprile 2006 ma credo che chiunque abbia praticato le arti marziali nella nostra città, non lo dimenticherà.

lunedì 8 novembre 2010

Senza la Pro Vasto, consoliamoci con ... Scarpasciudd

sabato 29 ottobre 2010,campo Incoronata.

L'Incoronata come Marsiglia ma .....

Umuraybo 4 – SC Kyuvu 4

SC Kyuvu (Rosso blù): Ronzitti L. D'Adamo, Lemme, Ronzitti N. Di Marco, Puddu, Soldano, Ronzitti Nic, Angiolillo, Storto, "Inesistente".

Umuraybo: (Giallo neri) Loteta, Ruzzi,Uomonuovo, Budano, Sebastiani, Di Foglio, Cicchini, D’Angelo,D'Ercole, Reale.

Arbitro: Sig. Orazio Di Blasio


Dopo ala batosta della partita precedente, si aspettava una grande foga da parte dei rosso blu, invece la partita è iniziata in maniera così cordiale che Puddu, Ronzitti N. e Di Marco lasciano Di Foglio avanzare come se lo stesso terzino avversario stesse andando per funghi. Il portiere Ronzitti L. invece pensava ad “amoreggiare” con la sua bella a bordo campo e si accorge della minaccia troppo tardi. Di foglio segna un gol che scriverà tra le memorie dei suoi primi 50 anni. 1 a 0 per i giallo neri. La partita riprende normalmente fino a che Cicchini riesce a crossare da fondo campo. Di Marco salta come avesse i piedi ancorati in un blocco di cemento e cemento e reale solo dietro di lui segna facilmente 2 a 0. Fine primo tempo.
Silenzio tombale negli spogliatoi rosso blu, nell’intervallo. Neanche il solito Soldano riesce a “proferir parola”. Si rientra in campo e lo SC Kyovu alza una diga in difesa, spostando lemme a terzino e D’Adamo centrale. I risultati si vedono subito. Dopo un inizio scoppiettante dell’Umuraybo in una azione di alleggerimento ciabattata di Nic Ronzitti e gol. (2-1). Dopo poco però su rilancio del portiere salta Hulk D’Angelo a centro campo ma inciampa su un “vozzitello” e cade. Lui pensa di essere diventato cieco perché vedeva tutto nero, invece era saltata l’illuminazione. "Come a Marsiglia!" urla qualche rosso blu, "vale il risultato sul campo" risponde Gigino Di Foglio. Dopo circa 10 minuti torna la luce e si riprende. La musica è cambiata su cross di Storto gran colpo di testa di Angiolillo che segna il pareggio (2-2). La palla è rotonda fino a quel momento tra i "vivi" era stato il peggiore. Dopo poco tempo giunge un pallone a Soldano che fermo solo davanti al portiere cerca di ricordare cosa si fa in quella occasione. Avvertito da tutti i compagni di squadra che gli urlavano “tira, tira”, finalmente capisce e segna tra lo stupore degli avversari che nel frattempo si erano fermati a guardarlo, chiedendosicon espressione "estatica" se avesse tirato o ... (2-3). Non finisce qui. Ronzitti L. sfugge a Lemme (terzino d’attacco) e beffa Dacuta, nonostante il disturbo di D’Adamo che si becca anche gli “improperi” di Puddu (3-3). Si riporta in avanti Lo Kyovu. Ronzitti Nic. stoppa da campione uno spiovente, scavalca con un pregevole pallonetto un avversario, dribbla un secondo, si porta sul sinistro il pallone, solo davanti a Loreta lo guarda, prende la mira, tira … fuori. Ma come si fa!?!!! Angiolillo invece, galvanizzato dal gol, segna una doppietta dopo una azione dentro l’area (3-4). Nonostante i 5 minuti di recupero la partita sembra finita, invece proprio allo scadere, Puddu controlla (quasi da centro campo) un pallone che rotola stancamente verso il fondo. Si fa superare da Ronzitti L. che proprio dalla linea crossa al centro dove Ronzitti N. riesce a segnare un autogol che nemmeno Salvadore o Niccolai sarebbero riusciti a realizzare. Quasi sfondava la rete (4-4). Palla al centro, fischio dell’arbitro e tutti sotto la doccia.

Note del dopopartita: Con i Rosso blu giocava “qualcuno” col numero 11 di cui nessuno si era accorto. Infatti quando costui è uscito dagli spogliatoi, salutando educatamente, tutti si sono chiesti: "ma perché ha giocato anche lui? E con chi?"


Classifica marcatori: 9 gol D'Angelo. 7 gol Angiolillo, 6 gol: Budano. 5 gol: Ronzitti Nic. Storto. Reale. 3 gol: Colonna, Docuta, Serafini A. 2 gol: Ronzitti L. Soldano, Cicchini, Di Girolamo, Lemme, Serafini S 1 gol: Rossi, D’Ercole, Di Foglio.

Rottamatori dell’Arca, cercansi

Forse Matteo Renzi, giovane sindaco rampante in Firenze e nel suo partito, potrebbe trovare qualche emulo rottamatore a Vasto; nel Pd e forse anche nel Pdl o piuttosto fra la gente. Nel partito nominalmente di Bersani, a rischiare pare soprattutto “la faccia” del sindaco uscente. E’ in atto una a gara a chi “ce lo manda” per primo, o definitivamente. Nel Pdl (in attesa che spunti fuori un guasta-fini futurista) ho letto spesso che si vuole assolutamente il “nuovo” anagrafico, non proponendosi peraltro per idee, per capacità ed altro, ma solo con la fissa di voler immolare il noto capro (si qui utilmente espiatorio per tutti e per tutto).
In ogni caso, in un campo o nell’altro, la ‘rottamazione’ degli uomini politici dovrebbe riguardare indistintamente coloro che, oggi qui, ieri là, hanno già tanto e variamente “intrallazzato” (...in senso buono, sfacciatamente diceva A. Sordi). Ciò che dovrebbe essere dismesso è soprattutto la ‘filosofia’ dell’esserci, comunque e ancora, “colà dove si puote” (diceva Dante Allighieri). Mandare al macero la smania di coloro che per ‘starci’ si riciclano, si traformano via, via, fantasiosamente alla Fregoli o più meccanicamente alla Goldrake. Li potremmo chiamare “Transformers”: fanno e disfanno per anni, magari di padre in figlio, si camuffano con panni diversi che dicono “innovativi”, si presentano come “altri”, hanno così buon gioco, e di nuovo ci fanno fessi. Che farci? Sempre tornando alle parole di Dante, dovremmo non stare “contenti al quia” e, sempre e poi ancora, agli eletti e ricandidati “dimandare” di illustrarci e farci capire il loro percorso spesso alla Flipper (come una biglia che balza e rimbalza da un piolo-partito-lista all’altro). Che venga ciascuno a dire per “fare cosa e quando” vuole tornare nel Palazzo.
Suggerirei in tal senso alla Comunicazione, perchè si faccia reale e utile Informazione per i cittadini, di farsi ‘raccontare’ soprattutto da chi in Consiglio o in Giunta c’è già stato, con dati oggettivi e reali, quel che hanno prodotto ...per gli altri, per la città. Che si sappia, quantomeno, quel che in Aula o nelle Commissioni, e magari solo sulla stampa o su un blog, costoro hanno almeno detto o proposto.

Il nostro Pierino-Renzi sia democraticamente “la gente”, quella che può insegnare (allo stesso sindaco fiorentino) che, per la “buona politica”, non è questione di facce o di età. Noè ci dicono che fosse un vecchio, eppure i suoi tanti animali seppe portarli in salvo. Rottamiamo l’Arca con tutto il patriarca, oppure i suoi tanti profittatori e clandestini?

Giuseppe F. Pollutri

Vasto Marina, ricordi del passato - 2°Puntata

Da Vastoweb

domenica 7 novembre 2010

Pensierino della domenica ... (tanto per scrivere qualcosa)


Prossima fermata: Italia. Si! ma qual è il punto di partenza?

Quando nel periodo di Tangentopoli si attraversavano i corridoi del Municipio, non si vedevano più le solite facce di politici, di imprenditori, di faccendieri che fino a poco tempo prima frequentavano animosamente qui luoghi. Vedevi invece i “figli” di quei politici, di quegli imprenditori, di quei faccendieri, animosamente e devo riconoscere, all’inizio, con un po’ di impaccio, frequentare quei luoghi. In poche parole erano solo ringiovanite le facce ma non era cambiato niente. Magari qualche impiegato che diceva: “salutami (a) papà!”
Questa situazione, dal mio punto di vista, ci ha portato al momento che stiamo attraversando.
Quando leggo del Sindaco di Firenze, Matteo Renzi, non posso che essere contento. Io che fino alla “partita del cuore”, di questa estate, mi sono sempre sentito un “ragazzino” e come tale mi lasciavo trattare; io che invece, in quella occasione, guardandomi intorno mi sono accorto che “ragazzino” non sono più, ascolto con attenzione questi giovani e mi pongo pensieri e dubbi.

Dice Renzi: «Abbiamo detto con forza che c’è bisogno di cambiare la classe dirigente. In Italia ormai da decenni i problemi sono sempre gli stessi perché i politici sono sempre quelli. E lo abbiamo detto, individuando un desiderio diffuso fra la gente, con una parola che non è piaciuta, anche se ormai ‘rottamazione’ è un nuovo termine entrato a pieno titolo nel vocabolario della politica. La nostra è una battaglia per il rispetto delle regole: chi ha già fatto tre mandati in parlamento deve andare a casa. Semplice, è scritto anche nello Statuto del Pd. Non c’entra nulla la questione anagrafica, io non ce l’ho con i vecchi. Ma chi ha fallito, deve uscire di scena. Non potendo contestare questa cosa condivisa da tutti gli italiani, ci danno dei ‘pierini’ e degli ‘sfasciacarrozze’.

Bellissimo! Esclamo. Tuttavia mi chiedo: “ma chi ha fallito? Le singole persone o la politica nel suo complesso?” “In questo secondo caso, deve dimettersi colui che ha idee, capacità e qualità, per lasciare il posto ad un sostituto “giovane” solo per problemi anagrafici (che non c’entra nulla, dice Renzi)?” Se l’esperienza e l’eventuale “saggezza” di chi ha vissuto certe “traversie” non contano nulla, ogni volta si dovrà ricominciare da capo. Ma da dove? Il “figlio” di Tizio o di Caio che hanno “fallito” potrebbe essere in grado di concretizzare il sogno dei cittadini? I “figli” di Tizio o di Caio che hanno partecipato al “fallimento” ma ne sono solo vittime, avranno la capacità di realizzare i sogni dei padri? I figli di “nessuno” avranno le competenze e la capacità per lottare in un campo, la politica, dove bisogna stare più attenti agli amici che ai nemici? In un campo dove non si fanno prigionieri?

Continua Renzi: «Cercano di screditarci come quelli che ce l’hanno coi vecchi o come quelli che non hanno idee. Noi proviamo a raccontare un’Italia diversa, a ragionare con una mentalità differente. Come abbiamo fatto a Firenze, dicendo no al cemento. Riuniamoci, raccogliamo tante voci, diamo risposte concrete ai problemi degli italiani senza preoccuparsi delle case ad Antigua e Montecarlo, guardiamo con attenzione alle piccole aziende sull’orlo del fallimento e meno alle società offshore».

Quel “proviamo” mi piace tanto. Quel “riuniamoci, raccogliamo tante voci” suona come l’Inno di Mameli, poi però leggo le ultime due righe e mi accorgo che si sono già posti dei limiti (anche se si usa il termine “meno”).

Segni premonitori?



Da Cana Culex

La 'Schola Armaturarum' di Pompei, crollata all'alba all'interno degli Scavi, era conosciuta dai turisti come la 'Casa dei Gladiatori' e richiamava l'attenzione dei visitatori anche per le pitture esposte esternamente dal momento che la visita all'interno era interdetta da un enorme cancello di legno verde. Era costruita lungo la via dell'Abbondanza, la strada principale della città sepolta percorsa ogni giorno da centinaia di turisti, ed era in direzione Porta Anfiteatro. Quasi duemila anni fa, prima che la tragica eruzione del Vesuvio del 79 d.C. seppellisse Pompei, Ercolano, Stabia e Oplonti, la Schola era la palestra degli atleti dell'antica città romana. Probabilmente l'edificio fu costruito negli ultimi anni di vita di Pompei e forse fungeva anche da luogo di riunione di un'associazione militare oltre a deposito di armature. Quando la Domus venne scavata, nella grande sala, si rinvennero molte armature adagiate su scaffali di legno. Su una delle pareti, infatti, si scorgevano ancora gli incassi che contenevano delle scaffalature con le armature che furono ritrovate nel corso delle opere di scavo. Sulle ante d'ingresso erano dipinti trofei di armi e rami di palma ed effigie di successi bellici mentre all'interno si trovavano numerosi emblemi militari. La decorazione persa nel crollo, infatti, richiamava il carattere militare dell'edificio: trofei di armi, foglie di palma, vittorie alate, candelabri con aquila e globi. Prima di essere adibita a palestra, l'area era occupata da un'abitazione privata di cui si possono rintracciare ancora alcuni elementi nella parte nord. Nel corso della Seconda guerra mondiale, la Schola fu bombardata e fu danneggiato il tetto che fu, successivamente, rifatto tra gli anni '40 e gli anni '50. Negli ultimi anni non era rientrata nei piani di restauri degli Scavi che hanno impegnato 79 milioni di euro in due anni, di cui il 90% per la tutela e la messa in sicurezza della città antica.

Giacinto Zappacosta