giovedì 31 dicembre 2009

E adesso :


..... E adesso, per l'anno che verrà: pe ppe pe pe peppe, pe ppe pe pe peppe ... a, e, i, o, u ... Y.

Auguri

Per finire.


Egregio sindaco,

lei ha rilasciato la seguente affermazione, sugli ultimi 'veleni' e dichiarazioni polemiche pure, di ex assessori.

"Dispiace constatare che chi fino a poco tempo fa ci lodava oggi dice che stiamo facendo chissà quali nefandezze. L'equilibrio e la coerenza spesso mancano. E quel che accade a Vasto, comunque, non è diverso dal clima politico nazionale. D'altronde la campagna elettorale perenne non è che ci aiuti molto. Certo è che dietro determinati atteggiamenti ci sono rancori, voglia di rivincita e aspettative deluse. Mi auguro soltanto che certi strascichi violentemente polemici non si ripercuotano negativamente sui nostri giovani".

Mi piacerebbe che lei sindaco, almeno una volta nella sua vita, facesse i nomi, poiché se si riferisce al Signor Nicola Del Prete o al Signor Rocco Cerulli, può darsi che “politicamente” abbia ragione. Certo non ha ragione umanamente. Per quanto riguarda lo scrivente, Architetto Francescopaolo D’Adamo, ritengo invece che non lo si possa accusare di mancanza di equilibrio, tantomeno di mancanza di coerenza. Soprattutto poi, Francescopaolo D’Adamo, il Signor Francescopaolo D’Adamo, non ha mai “lodato” alcun umano neanche quando si da del “noi”. Francescopaolo D’Adamo non dice e si sforza di non pensare, nemmeno che qualcuno stia facendo “nefandezze”, si limita “solo” a dire che il sindaco, con la minuscola voluta, non ha idee ne capacità amministrative. In poche parole non offre niente alla città. Ora che sono libero, posso dirlo pubblicamente. Lei signor Lapenna, per me rappresenta il nulla, il vuoto, anzi il danno ulteriore per una città che ne ha subiti già tanti. Ma è solo un mio pensiero, mi dimostri, concretamente il contrario e sarò pronto a tornare sui miei passi, senza paura di essere tacciato di incoerenza.
Ero contro la candidatura di Lapenna, e lei lo sa, l’ho accettata per spirito di servizio, ho fatto tutto il possibile per contrastare le scelte che non ritenevo valide, sempre rimanendo però nei canoni della correttezza, fornendo motivazioni efficaci e spiegazioni esaustive. Ho cercato, ingenuamente, di pormi in maniera tale da trovare qualcosa di positivo nella figura di questo sindaco. Non ci sono riuscito.
Nicola Del Prete mi ha fatto il regalo di riconoscere pubblicamente, che in Giunta, mi mettevo, senza problemi, in contraddittorio con lei sindaco quando non ero d’accordo. Proprio per la mia carica e nel rispetto di quanto dettato dal mio partito, però, non ho mai espresso platealmente e pubblicamente il mio dissenso, rispettando democraticamente le scelte collegiali. Solo dalle mie assenze sui verbali di giunta si può capire quando ero fortemente contrario a certe scelte, perché lei sindaco ha sempre “preteso” l’unanimità.
Il mio temperamento è conosciuto, le mie qualità anche. Tra queste la lealtà, non il servilismo.
A differenza di altri lei, Lapenna, che dal primo giorno della sua amministrazione, continuamente mi ha sentito come un peso e incessantemente ha chiesto ai vertici dell’IdV il mio allontanamento dalla giunta, non ha mai avuto il coraggio di dirmi in faccia cosa pensava di me (come fa con tutti). Mi ha sempre solo “fatto” intralciare. Non lo ha mai fatto in prima persona, fingendosi amico, ma bastava guardarla negli occhi per capire. Ogni pretesto era buono per minacciare il mio allontanamento dalla Giunta. Ho “resistito” tre anni. E’ noto, i suoi tempi sono lunghi. Vuole avere sempre ragione, non vuole sentirsi in colpa, vuole guardare negli occhi le persone e sentirle dominate, succubi, soccombenti. Con me non c’è mai riuscito. Al massimo è riuscito snobbare miei suggerimenti, salvo farli riproporre successivamente da suoi amici. Dicono che la politica sia così.
Questa lettera non gliela consegnerò a mano, ne la porterò al protocollo, neanche la spedirò, perché l’ultima volta che le scrissi per avere un incontro con gli iscritti dell’IdV, inerente l’eventuale mia riconferma quale Assessore, consegnai una copia nelle sue mani, altra al protocollo. Lei mi disse: “ti farò sapere”. Ho saputo. Mentre mi diceva che sarei rimasto Assessore, firmava il decreto di annullamento della delega, me lo faceva notificare a casa e addirittura, faceva sostituire le serrature dell’ufficio di Palazzo d’Avalos dove operavo. Ha fatto questo a me, che ho chiesto sostituire il mio nome con il suo sulle pagine del Guardian, perché il Sindaco è, nonostante tutto, il Sindaco.
Ora abbia il coraggio di dire pubblicamente che mi mancano equilibrio e coerenza, e ne fornisca le prove. Dimostri anche che sono “perennemente” in campagna elettorale. (Se così fosse avrei già cambiato partito, 856 voti alle provinciali avendo tutti contro, compreso l’IdV, ma questa è un’altra storia). Abbia il coraggio di riconoscere che il mio “rancore” possa derivare dall’aver privato la mia città del fattivo apporto di idee, impegno e competenza che sento di poter dare. Perché, e lei lo sa, alla mia opera di amministratore non ho chiesto altro, anzi! Dica pure che sono un presuntuoso o scelga l’aggettivo che preferisce, ma almeno abbia il coraggio di dire qualcosa. Spieghi in cosa possa consistere la mia “voglia di rivincita” o quali possano essere le mie “aspettative deluse”.Lo so è esagerato quello che chiedo, è compito molto, troppo difficile per uno come lei. E’ molto più facile per lei essere vendicativo e quindi mi aspetto ritorsioni. Ma con calma, con molta calma, come suo costume.
Si tenga vicino i “bamboccioni” che le dicono sempre di si (davanti) e non abbia paura per i giovani, proprio lei che giovane non lo è stato mai.

mercoledì 30 dicembre 2009

Dal discorso di fine anno del sindaco Lu La (2).

Cominciamo con l’analizzare alcuni dati. Pare (fonte periodico il Grillo) che ad oggi a Vasto sono state registrate 378 nascite, contro le 355 del 2008. 23 coppie, nel corso del 2008, hanno preferito fare sesso, piuttosto che andare a teatro, al cinema, a ballare, a passeggiare o altro. 344 invece sono stati i decessi, contro i 314 del 2008. 30 persone in più, rispetto all’anno precedente, hanno deciso di salutare la nostra bella Città. Forse perché invogliati dalle “promesse” del sindaco che continua ormai da anni a promettere nuovi posti … al cimitero. Ritornerò sull’argomento.
Ancora sui numeri. Nel 2009 la Giunta Municipale si è riunita 57 volte e 462 sono state le delibere adottate (fonte Città del Vasto – sito web ufficiale), 20 le sedute del Consiglio Comunale che ha adottato (stessa fonte) 96 delibere. Nel 2008 (fonte periodico il Nuovo) furono 57 le riunioni di giunta con l’approvazione di 490 delibere adottate, 28 in più dell’anno appena passato. I consigli comunali in vece sono stati 9 con l’adozione di 95 provvedimenti. Si è discusso molto di più, si è prodotto uguale, mettiamola così e non aggiungiamo altro.

Il periodico Il Nuovo n° 1 gennaio 2009, titolava: Il 2009 cambierà il volto di Vasto. Il Sindaco Lapenna traccia il bilancio di fine anno e annuncia tante novità. Testualmente riporto: - l’importanza dei rapporti con la nuova amministrazione regionale: mi riferisco al nuovo ospedale, una operazione che si è complicata sia per tutto quello che è accaduto in Regione che per la crisi economica nazionale, al Piano Regolatore del Porto di Vasto e all’acquisizione delle aree di risulta delle Ferrovie dello Stato’’. E poi la certezza che Vasto, nel 2009, avrà il nuovo piano spiaggia. ‘’Questo è un passaggio importante per il nostro turismo. Ci stiamo lavorando da tempo. Adesso ci siamo’’.

Quest’anno il sindaco dice: (fonte vasto web) “la commissione ha completato l’esame del Piano spiaggia. Siamo pronti per portarlo in Consiglio Comunale. (senza il piano di gestione del Sic).

Per quanto inerente i lavori pubblici, nell’articolo di cui sopra del periodico Il Nuovo, si legge:
L’assessore ai Lavori Pubblici Vincenzo Sputore ha infine confermato in questi giorni che i lavori per la realizzazione del terzo lotto della Circonvallazione Histoniense (dall’incrocio con Corso Mazzini - via Incoronata fino a via del Porto) prenderanno l’avvio nel corso dell’anno 2009. Sputore, ha anche sollecitato gli uffici tecnici comunali alla definizione del tracciato che, per motivi ormai noti ai vastesi, dovrà essere ridisegnato. Infatti, proprio nei pressi dell’innesto con Corso Mazzini - via Incoronata è stata consentita la costruzione di complessi edilizi che comporteranno il restringimento della sede stradale del nuovo ed ultimo lotto dell’importante arteria stradale. Il vecchio progetto prevede la realizzazione dell’opera quasi a ridosso del muro di recinzione dell’Istituto Tecnico Industriale “Enrico Mattei” per poi proseguire verso via del Porto. L’assessore Sputore ha anche assicurato provvedimenti, nell’immediato, per la soluzione del problema esistente proprio all’incrocio con il “Bar due Pini” dove, specie nelle ore di entrata e di uscita dalle scuole degli studenti del polo scolastico, si creano fantozziani ingorghi stradali.

Oggi il sindaco, ribadisce che presto sarà completato il parcheggio di via Ugo Foscolo, ma stranamente, mentre sul sito del Municipio si legge: Il Sindaco ha parlato del cimitero e della progettazione del quarto lotto della Circonvallazione Histoniense i cui lavori inizieranno in tempi brevissimi, su Vasto web si legge: “Mi auguro che i lavori relativi al quarto lotto della Circonvallazione inizino nel 2010”. Cosa devo credere, i lavori inizieranno in tempi brevissimi o mi “auguro” che inizino nel 2010 ?
Per quanto riguarda il settore Cultura poi, mi si permetta un’altra domanda. Con che cifra il Comune di Vasto, contribuiva negli anni precedenti alla realizzazione del Premio d’Arte Vasto e con che cifra ha contribuito quest’anno? E permettetemi anche una cattiveria di fine anno: Chi ha pensato alle assicurazioni ?

Il sindaco ha sottolineato l’importanza del nuovo piano del centro storico e del nuovo piano commercio. (fonte periodico il Grillo) Perché “sottolineare” soltanto, visto che il piano per il centro storico qualche tempo fa, secondo lui, era in dirittura d’arrivo ? E poi il piano commercio, quale piano commercio?

Basta sono stufo!Non parlerò nemmeno di quanto promesso lo scorso anno: "Per l'immediato futuro molta attenzione sarà riservata alle strade rurali"

Voglio però sottolineare una frase di uno squallore tale che spero non sia vera (fonte Vasto Web) “Zero euro abbiamo avuto dopo aver ospitato oltre 700 persone a seguito del terremoto” Come se quanto fatto, è stato fatto non per carità ma per denaro. Che schifo!

Buon anno.

Dal discorso di fine anno del sindaco Lu La.

Polizia municipale: "Ringrazio il comandante", Ernesto Grippo, nominato da poche settimane, "per il lavoro evidente. Qualcuno ha gridato allo scadalo perché a novembre sono state elevate 533 contravvenzioni, ma lo scandalo c'era prima, perché non se ne facevano quando bisognava garantire il rispetto delle regole".




Cominciamo a rispettare le regole. Di chi è l'auto parcheggiata così?

E intanto si continua a parcheggiare davanti al "mio" passo carrabile.

... dal Regno Unito.



Gordon Brown: Hai visto? il tuo omonimo ha avuto un premio per l'economia.
Lula: Che ne sapevo che aveva Molino Assessore!

Reazioni USA.



Ho sbagliato Lula! Volevo la maglietta della Pro Vasto.

Reazioni dall'Italia.


Napolitano: "Ma dai! è un comunista come noi."
Lula: "Lascia perdere!"

Reazioni dalla Francia.



Pronto! ... ma lo sa? Glielo avete detto? ... per questo ha la faccia imbronciata.

Reazioni dal Brasile.



Mi avevano detto resterai nel paese di Lula, adesso ho capito! Il paese di Lu La, Vasto.

Omonimia



Maronn! che guaio sto "fatto" di omonimia.

Incredibile Dictu.


Il simpatico Nicola D’Adamo, nella sua ipotesi sulle candidature per le amministrative 2011, ha dimenticato una sigla importante per Vasto. Quella dell’IdV. “Incredibile dictu” ovvero, troppa automazione nei suoi discorsi.
La politica è divenuta creatività, propone novità, la famosa “Fantasia al potere” degli anni Settanta, è divenuta realtà. Lasciare quindi ai soli tre moschettieri la conduzione della battaglia politica, trascurando D’Artagnan, mi sembra riduttivo. Da tempo infatti sono in corso trattative, e questo Nicola lo sa, per ingaggiare “Lu La” e porlo come portabandiera del partito di Di Pietro a Vasto. Mi spiego meglio, non Lula (Luiz Inácio da Silva) presidente del Brasile, ma Lu La (Luciano Lapenna) già sindaco di Vasto.
Oggi nella sua conferenza di fine anno il sindaco (con la minuscola voluta) non scioglierà la riserva, poiché nessun giornalista gli porgerà la domanda, tuttavia ……

martedì 29 dicembre 2009

La verità, signori! ... la verità.


Ho ricevuto questa Mail da IdV


Sui quotidiani di oggi ci sono degli articoli a dir poco interessanti: la menzogna viene spacciata per verità. Mettono in evidenza che si deve celebrare il decennale di Bettino Craxi: un omaggio di Berlusconi. Dopo tutto, chi altri poteva...


Risposta: Corrado Franco Sabatini che Domenica 21 dicembre 2008, tra l'altro, scriveva sul suo blog:

La storia sta dando ragione all’On. Bettino Craxi ed oggi tutti i socialisti rivendicano quanto spetta loro, e del resto la prassi politica dei DS nei confronti dei socialisti è stata sempre spietata. ... Chi è senza peccato scagli la prima pietra, come ebbe modo di dire con coraggio l’On. Bettino Craxi, nella storica seduta del nostro parlamento, e siccome con il risentimento non si fa politica, non andremo nè a Pescara, nè a Napoli a lanciare le monetine, come avvenne a Roma davanti all’hotel Rafael in Piazza Navona, al grido di ”Ladri, ladri”.

… E allora facciamola questa piazza: Piazza Bettino Craxi.
Sotto il nome, però, come in tutte le targhe, scriviamoci anche quel che era: “politico, corrotto, latitante”.


http://www.antoniodipietro.com/2009/12/post_47.html?notifica

Buon 2010 ... sul web.


Caro Bambino Gesù, quest'anno ti sei portato via il mio cantante preferito, Michael Jackson, il mio attore preferito, Patrick Swayze, la mia attrice preferita, Farrah Fawcett, il mio presentatore preferito, Mike Bongiorno, la mia poetessa preferita, Alda Merini!
Volevo dirti che il mio politico preferito è Antonio Di Pietro e che l'anno non è ancora finito!

Buon 2010.

Argomenti di fine anno.


Se qualcuno vi invitasse a pranzo, dicendovi:
“Oggi ho comprato la carne per le salsicce e sto aspettando che il macellaio me le prepari. Queste però saranno mangiabili, non prima di questa estate”. Cosa pensereste?

Ora mi chiedo a cosa serve l’annuncio dell’avvenuto collaudo dei 1200 loculi cimiteriali quando nello stesso articolo, si scrive:
“il che lascia sperare che entro la prossima estate potranno essere definitivamente completati e ed assegnati (dopo anni di attesa)”.

Con l’occasione porgo all’attenzione degli interessati due problematiche.

La prima, quella del mancato rispetto delle tombe dei personaggi storici, che scompaiono o vengono ristrutturate senza rispetto e senza alcuna attenzione. (Foscolo, quello del parcheggio, direbbe: "Che fine hanno fatto le ossa del Parini?")

L'altra, ancora più importante, la soluzione per l’ampliamento del cimitero stesso.
Se è stato rilasciato, in deroga alla norma dettata per il rispetto delle distanze dagli spazi cimiteriali, un condono edilizio ad una autocarrozzeria, perché non utilizzare le aree circostanti il cimitero, non edificabili per la suddetta norma, per l’ampliamento del cimitero stesso? Tra l’altro i diritti di cubatura ammissibile per la edificazione su questi spazi sono stati usufruiti per la edificazione in altre aree, i proprietari quindi non dovrebbero opporre riluttanza per un eventuale esproprio.

Certo l’argomento trattato, in attesa del nuovo anno, non è dei più benauguranti e, nonostante il mondo della moda proponga per questo capodanno gli abbinamenti viola-oro oppure nero-oro, in alternativa al tradizionale rosso, che sappiamo infastidisce molti in questo periodo, tutti faranno i dovuti scongiuri. Tuttavia i lavori al cimitero, insieme al parcheggio di via Foscolo (un guaio, secondo me) saranno argomento trainante del discorso di fine anno del sindaco (con la minuscola voluta). Scommettiamo?

lunedì 28 dicembre 2009

Il PSI anticipa e "critica" il contenuto del CD


“Tutta la nostra sfiducia, caro sindaco.” Con queste parole termina il commento del P.S.I. contenuto in un comunicato che traccia la sintesi del percorso amministrativo visto dalla segreteria di Vasto.

Una doccia fredda, tra Natale e Capodanno, per il sindaco Lapenna i cui rapporti con il PSI si sono raffreddati durante il mandato amministrativo per poi spezzarsi dopo l'esclusione dalla giunta del loro assessore Cerulli.

“Continuiamo a non essere d'accordo sull'interesse collettivo di questa azione attuata – si legge nella nota - sia sulla capacita' di concludere il mandato di coalizione nel rispetto degli obiettivi posti.

Giorni fa una tra le piu' acute osservatrici della societa' e politica italiana ha ricordato che "mentre le potenze europee si chiedevano ‘cosa avesse in mente hitler’, churchill nel 1936 affermò che era finito «il tempo delle mezze misure, degli espedienti, dei sedativi», ma si era già entrati «nel tempo delle conseguenze».

Ecco – continua la segreteria del PSI - senza offesa per nessuno, dopo la rottura di patti politici avvenuta nel 2009, non ci sembra cambiato molto: mezze misure, espedienti, sedativi sembrano a noi accezzioni che ben raffigurano lo stato attuale della giunta Lapenna. Ma lui dira’ che e’ molto importante che l'approvazione delle nta hanno assunto ormai tempi storici e non politici;
che di piano spiaggia non si parli piu'; che e' molto importante assumere dirigenti esterni che poi dopo due mesi se ne vanno(e come anche i bambini politici sanno,sono rapporti fiduciari..); che si arrivi puntualmente in ritardo sulla realizzazione delle opere ,come il parcheggio di via Foscolo; che e' molto importante promettere norme e regole eguali per tutti e poi dimenticarsi delle recinzioni; ed e' anche molto importante conoscere(perche' ancora non lo sappiamo..) le motivazioni di rimozione dei 3 assessori. Ovviamente non ricordera’ che l’unica opera fatta nel 2009 ovvero la ristrutturazione, dopo 40 anni dell’anagrafe comunale, e la sostituzione dell’archivio vecchio di 80 anni con i piu’ moderni armadi di archiviazione, anch ‘essi realizzati dall’ex ass.re socialista.

Per noi la cosa importante e' una, per noi si e' entrati nel tempo delle conseguenze:
- la prima conseguenza e' che le forze politiche che ancora credono nel cambiamento sottoscritto nel 2006 ed auspicabile ancora dal 2011,si organizzino per realizzare da subito una azione che porti ad una chiara alleanza di programma non condizionato dagli umori e malumori del PD vastese, vero carnefice e responsabile della “morte” di 3 giunte in 3 anni. E sopratutto se e' il PD del patto Lapenna-Giuseppe Forte.
- la seconda conseguenza e' che non si puo' non includere in questa nuova alleanza tutta quelle rete di associazioni che in questi anni animano un dibattito politico a Vasto.
- la terza conseguenza e' che il PSI non appoggera’ ne’ Luciano Lapenna
ne’ Giuseppe Forte, candidati sindaci del PD.
- ultima conseguenza: – conclude la segreteria locale - tutta la nostra sfiducia, caro sindaco.”

Buone feste fatte ... ??? Boh !!!


Buone feste fatte. Mi sono sempre chiesto il significato di questo “augurio” tipicamente vastese. Quest’anno però la curiosità su questa espressione è ancora più sentita, perché la ascolto già dal giorno di Santo Stefano. Non si è aspettato nemmeno Capodanno, non dico l’Epifania. Come se la gente volesse immediatamente togliersi di dosso l’incombenza, il fardello, il peso, di queste festività. Buone feste fatte. Come dire: “non ti ho incontrato prima, ma spero che tu abbia passato un bel momento, anche senza i miei auguri”. “Auguri, che ho sentito nel profondo del mio cuore”. “Buone feste fatte”, detto il giorno dopo Natale però, mi sembra un po’ prestino. Come se per “l’anno che verrà” ti augurassero qualcosa di peggio di quanto già avvenuto. Come se la Befana debba portare cenere e carbone alla persona incontrata, alla quale si augurano buone feste “fatte”. Eppure l’anno che verrà avrà sicuramente una cosa positiva: il sindaco (con la minuscola voluta) sarà vicino alla fine del suo mandato. A lui si, che si possono augurare buone feste … “fatte”.

domenica 27 dicembre 2009

Ricordi


Caro Nicolino, come il tempo lassù in alto?
Il cielo mi sembra limpido ...

Quelli che ... la passione per lo sport.


Ieri pomeriggio, alle ore 16, si è tenuta sul campo in "pietrisco" dell'Incoronata, una disintossicante partita di Calcio.
Addirittura sugli spalti si sono notati ben tre spettatori e ribadisco tre. Gli stessi hanno potuto guardare comodamente l'incontro da una postazione privilegiata: la tribuna coperta ... dai rami di alcuni alberi e, coadiuvati da ottimi ombrelli, nonostante la pioggia cadesse copiosa, hanno goduto di un bel pomeriggio di ... sport.

Boh !


Egregio Architetto
Francescopaolo D’Adamo


Non avrei mai pensato di dover impegnare parte del mio tempo per rispondere ad una tua farneticante nota che, sinceramente, non riesco a capire ma che giustifico solo con la grande rabbia che, in questi giorni, è dentro di te.

Cerchi di scaricare sul sottoscritto responsabilità che sono solo TUE, che non mi appartengono.

Cerchi di fare dell’ironia, anche in maniera rozza e pesante, decisamente fuori luogo e mal indirizzata.

I problemi tuoi e dei rapporti interni al tuo partito non mi appartengono e non mi permetto di andare a guardare dal buco della serratura per cercare di capire cosa sta accadendo al di là della porta di casa altrui.

Se i tuoi rapporti all’interno del tuo partito si sono inaspriti al punto che nessuno ti ha difeso (ndr: ma perché non scrivi lettere di questo tipo ai vari Mascitelli, Palomba, ecc., ecc.?) come puoi pretendere che a difenderti ci siano rappresentanti di altri partiti.

Non ho mai pensato alla tua persona nel momento in cui, in questi giorni, ho scritto, per la verità molto poco, su quanto è avvenuto all’interno dell’Amministrazione comunale di Vasto.

Caro Architetto, faresti bene a fare un bell’esame di coscienza, a ripensare ai comportamenti (pubblici e privati) avuti in questi tre anni di gestione della cosa pubblica prima di giudicare gli altri. Per riuscirci avresti bisogno di essere più sereno e non animato da spirito di vendetta.

Con la tua nota parti in maniera molto sgarbata, verso una persona educata e rispettosa come me, parlando di “noci da dover sgusciare”. Ti invito, se lo ritieni, a farne un uso diverso. E mi fermo qui!

La mia faccia pulita, in questi anni, di schiaffi ne ha ricevuti tanti ma non consento, soprattutto a te, di usare un linguaggio così inappropriato proprio per i rapporti amichevoli che sono intercorsi da sempre.

I problemi amministrativi di Vasto (per tutti i settori) non li conosci solo tu.

Io ho anche una pesante responsabilità politica ed uno spirito di appartenenza che si sommano all’amore profondo che nutro per la mia Città.

Io, caro Architetto, non vengo a chiederti se sei a conoscenza di questo o quel problema. Io cerco di aiutarli a risolverli senza interferire con chi gestisce i diversi settori della vita amministrativa.

Né chiedo a te se sei dalla parte “dei burattini o dei burattinai” perché non ti ritengo né dell’una né dell’altra parte. E non posso accettare che tu ponga interrogativi nei miei confronti conoscendomi non da ora.

In quanto a fili e legacci ti invito ad essere più chiaro. A dire quello che pensi. Potrebbe essere quella l’occasione per far cantare la… “cicala”.

Caro Architetto, se cercavi la provocazione hai sbagliato indirizzo.

Con immutata stima,
Peppino Forte


P.S.: a proposito di noci ti consiglio di consumarle con i fichi secchi!!!

giovedì 24 dicembre 2009

Buon Natale



Caro papà non ti preoccupare.

Auguri a:


Pino Pollutri, Tiziana Carfagna, Franco Altobelli, Andrea Billi, Pino Perrone, Mario Zocaro, Massimo Marchetti, Antonio Tommaselli, Lino e Antonietta Della Guardia, Linda Caroli, Daniele Rusi, Vittorio Cei, Tony Molino, Ray Sugar Sandro, Gualtiero Cannarsi, Roberta Presenza, Richard Owen, Luigi Vicinanza, Caio Marchesani, Marco Magnarapa, Eduardo "Diddi" Suriani, Nicolino Di Quinzio, Carlo Costantini, Bruno Evangelista, Vincenzo Castellaneta, Matteo Castellarin, Silvana Mura, Mario Buchich, Stefano Pedica, Nello Di Nardo, Antonio Di Pietro, Alfeo Latini, Nicola Funari, Nicola Bevilacqua, Marisa D'Onofrio, Domenico Di Renzo, Raffaele Berardini, Angelo Allegrino, Nicola Di Vincenzo, Adamo Campanelli, Paolo Tessitore, Silvana Jacobucci, Gianni Petroro, Enrico Tilli, Giovanni Pacchiano, Roby Santini, Rodolfo Maltese, Mario Pio Mancini, Lele Lunadei, Francesco Di Giacomo, Pierluigi Calderoni, Gianfranco Bevilacqua, Carlo Marchesani, Francesco Pietrocola, Gigi Murolo, Alfredo Paglione, Carlo Fabrizio Carli, Silvia Pegoraro, Brunella Di Risio, Antonio Sassone, Giuseppe Tagliente,Gianfranco Bonacci, Antonio Menna, Remo Gaspari, Sabrina Bocchino, Etelvardo Sigismondi, Lorenzo Buracchio, Giovanna Di Matteo, Cooperativa Arcobaleno, Guglielmo Boschetti, Giampiero Catone, Maurizio Santulli, Marcella Smocovich, Marcello Camerlengo, Cristina Mosca, Franceso Romanelli, Marco Marra, Augusto Ranocchi, Carmelo Di Pilla, Stefano Bagliano, Pierluigi Mencattini, Bruno Bruno, Giovanni Morello, Jan Marsh, Robert Upstone, Rob Dickins, Stephen Colloway, Christopher Newall, Dimitri Goldobine, Giovanni Rota, Giovanni Lamarca, Luigi Baiocco, Teresa Baccelli, Rocco Cerulli, Nicola Tiberio, Andrea Staffa, Marco Taddei, Silvio Sarta, Paola D'Adamo, Marina Recinelli, Pino Cavuoti, Paola Calvano, Giorgio Di Domenico, Nicola D'Adamo, Simona Andreassi, Anna Bontempo, Marco Di Michele Marisi, Michele Tana, Gianfranco Daccò, Michele D'Annunzio, Lino "Sep" D'Annunzio, Giuseppe Castaldi, Antonio Ragni, Mimmo Crisci, Henry Okoroji, Peppino "Rod" Tana, Francesco Spinola, Giancarlo Vicini, Paola Cerella, Giuseppe Larana, Vittorio Sgarbi, Gianni Chiodi, Marcello Berghella, "Il Cobra", Tito Galante, Erminia Gatti, Il Circolo M.Colantonio, Emilia Tomeo, Benedetto Zenone, Stefania Marrone, Pietro Rossi, Guido Zanolini, Michele Guastadisegni, Massimo Desiati, Francesco Rutelli, Nicola Del Prete, Michele Notarangelo, Orlandino Carusi, Remo Colanzi, Anna Paola Sabatini, Fabio Salvatorelli, Stefano D'Adamo, tutti i "compagni" di scuola, Beniamino Fiore, Elio Bitritto, Massimo Tumini, Mauele Puddu, Vittorio Patriarchi e tutti gli "amici" dello Scarpasciudd, tutti i bloggers, Bruno e Rocco Fiore, Sua Eccellenza Bruno Forte, Don Michele, Don Antonio, Don Gianni, Don Francesco, Don Giovanni, Don Stellerino, Padre Eugenio, Fratel Pietro, Ferzan Ozpetek, Vincenzo Salemme, Carla finarelli, Fabrizio Mechi, Il Principe Francesco d'Avalos, Ernesto Mahieux, Edoardo Sylos Labini, Alessio Boni, Violante Placido, Alessandro Haber, Claudia Gerini, Federico Zampaglione, Lina Wertmuller, Eliana Menna, Alfonso Di Toro, Alfonso Mascitelli, Pino Cicchini, Mario Ciancaglini, Valentino Di Carlo, Fabio Occhinegro, Gianfranco Rastelli, Giuseppe Loschiavo, Cesare Ciammaichella, l'università delle tre età, l'università sempre verdi, le associazioni tutte, gli impiegati e gli operai del comune (anche i Vigili) che, contracambiati, mi vogliono bene e tutte le persone che se lo meritano. ... Quanti amici avrò dimenticato?

Abbinamenti di Natale


Questa sera stapperò una bottiglia di "Medoc Chateau Tour Prignac Reseve". Questa bottiglia, assieme ad altre, avrei dovuta usarla per una cena con il sindaco.
La abbinerò con il "baccalà" del cenone. L'accostamento è uguale.
Domani, un Barolo del 1994, abbinato al coniglio ripieno.

P.S. La minuscola di sindaco è voluta.

martedì 22 dicembre 2009

Dedicato a chi ha ... sensi di colpa.



Caro max, grazie per il suggerimento.

Una lettera che mi ha fatto molto piacere.


Per l'architetto più amato dai vastesi.

Caro Architetto lo sa io ritengo che Lei deve assolutamente andare avanti e deve avere un ruolo di primo piano per il futuro di Vasto. Lo sa che grazie a Lei ho capito alcuni ingranaggi della politica locale che non avevo mai valutato? Lo sa perché ho deciso di tifare Berlusconi anche se non e' difficile pensare ad una pax siciliana ... e ci siamo capiti...Perché l'area di centro-destra ha i Cattolici e io sono Democristiano. Prima un signore che e' di famiglia comunista da sempre di S. Antonio Abate mi ha detto : ---, Di Pietro si sta a riprendere tutti i Comunisti perché loro attualmente a livello governativo sono assenti però sono tosti e inquadrati, non puoi permetterti di sbagliare neanche una virgola". Questo vuol dire una sola cosa e cioè l'ingresso di persone di cui io non condivido quasi nulla se non la C.G.I.L. Non mi faccia fare l'elenco ... però Caro Architetto, le faccio una domanda e ci rifletta ... Si ricorda quando al G8 c'e' stato tutto quel casino e poi un ragazzo armato di estintore voleva colpire un povero Carabiniere reo di essere in una divisa ... ebbene io ho l'impressione che Di Pietro ora stia dalla parte di quel ragazzo scapestrato Giuliani che poi e' morto ... e non con i Carabinieri. Perché questi ragazzi hanno una carica di violenza così esagerata? Io quando ho svolto il servizio di leva ho cercato di dare il meglio di me e di imparare il più possibile. Mia sorella attualmente e' ... e' arruolata a Pesaro, ho tanti amici Carabinieri e tanti parenti Poliziotti all'Aquila. Questi con cui si sta mettendo Di Pietro sono terribilmente simili a quelli che spaccano vetrine, creano disordini e averli in fabbrica sono solo capaci a creare rogne ... a norma di legge. Caro Architetto un mio grande amico che mi ha visto crescere e cioè un pettirosso volato in cielo, mi ha confidato quando mi ha chiamato il Sindaco per candidarmi con Lui, di lasciarli perdere perché imbroglioni. Da questa frase ho cercato di "convincere " D.P. a non candidarsi (non sono certo che però sia stato io a convincerlo veramente. Pensi ... io non lo conosco se non di vista a N.)
Caro Architetto il centro-destra a Vasto tornerà a governare ... perché non ci fa un pensierino ... Di Pietro prenderà se va bene con tutti i Comunisti il 5% nazionale. I Cattolici moderati stanno scappando a gambe levate e il passa parola e' molto influente. Tornando alla Mafia ... ma lo sa che io ho lavorato con R. S. e ho lavorato a Corleone a montare scaffali e lavagne (Toto' Riina libero 1992). Una volta sono dovuto andare dalla polizia per poter dormire in albergo ed e' come nei film, con la differenza che le pistole erano vere. Caro Architetto io farò pubblicità per Lei perché lo merita, ma non per il suo partito. Cordiali Saluti da ... lettera firmata.

L'attesa stanca.

Il 30 dicembre, il primo cittadino della Città del Vasto, nella consueta conferenza stampa di fine anno, presenterà le sue considerazioni ed i suoi progetti per il 2010.



Perchè attendere un discorso di fine anno,per conoscere quanto fatto e quanto da fare, le promesse mantenute ed i desideri. Racogliete le vostre proposte, i vostri progetti, le vostre bugie, i vostri "palloni", in un CD.

Qualcuno vi ascolterà.

Gli amici sono amici.


Un bel regalo di Gianfranco Bevilacqua: artista "vastarolo" di Sicilia.
http://noivastesi.blogspot.com/2009/12/la-nativita-interpretata-dallo-scultore.html

http://www.operafictilia.com/intro/O.d-Arte/Opera_GfBevi-Nativita06.htm

lunedì 21 dicembre 2009

Arbeit macht frei



La società moderna, ci ha trasformato in semplici numeri, codici fiscali. Proprio come nei lager, dove le persone non avevano più significato, erano solo il numero tatuato sulla pelle. Da qui ho meditato il duplice significato del furto della scritta Arbeit macht frei rubata dall’ingresso del lager di Auschwitz.
“Noi non vogliamo essere numeri, come chi ha abitato questo posto. Rubando questa insegna, abbiamo scritto il nostro nome nella storia”. Nessuno, con la crisi dei valori che si avverte nella società “moderna” vuole essere anonimo. Questa condizione rende infelici. Cosa ci faccio qui? come direbbe Bruce Chatwin.
Non esistono più quelle persone semplici che si accontentano della genuinità della vita, che godono della felicita del momento. Io ricordo ancora di persone che buttavano il sangue, è proprio il caso di dirlo, ma erano felici per un bicchiere di vino o per un piatto di carne, o addirittura il dolce, nel giorno della festa. Rivedo però quelle facce, quelle espressioni solo nel fondo dei miei ricordi o passeggiando nel cimitero.
Ora ognuno vuole apparire, ognuno vuole dire io sono, io sono stato.Tuttavia, essere o essere stato, rappresentano un concetto enorme. Di qui gesti come il furto dell’insegna del lager, l’aggressione a Berlusconi, la semplice apparizione in tv, l’atteggiamento arrogante e presuntuoso sul posto di lavoro.
Io sono, io faccio, io, io, io ... Ma chi veramente può dire “io”?
E’ strano come la natura abbia dotato, l’animale considerato dagli umani il più stupido, (ma non lo è affatto) del verso che suona io, io, io. L’asino. L’unico animale che, con sopportazione, affronta le difficoltà della vita, accontentandosi di fieno e acqua e limitandosi a “ringraziare” con un I-oh, cioè io.
La scritta Arbeit macht frei è stata ritrovata, il nome di chi l’ha rubata resterà negli annali, sia che queste persone saranno considerate grandi, sia che le stesse saranno considerate stupide. Missione compiuta.

domenica 20 dicembre 2009

Pensierino sul pensierino.


Da un “pensierino” tratto dal noto giornale Piazza Rossetti, ho tratto spunto per una riflessione. Il “pensierino del giorno”, dice:

In un libro di prossima pubblicazione, secondo indiscrezioni, un capitolo pare sarà dedicato al chiarimento di come, grazie alla politica, si riesca ad ottenere un posto di addetto stampa in un Comune, una poltrona da vice presidente al Consorzio Industriale e come si riesca a racimolare tanta pubblicità chiamando da telefoni “importanti”.

Ora io mi chiedo: a parte Francescopaolo D’Adamo, l’architetto, quale politico non ha tratto beneficio dal suo status ? Non citerò assolutamente il caso di un vice sindaco (la minuscola è voluta) del quale tutti e ribadisco tutti, hanno preso le difese o quanto meno, si sono limitati a non commentare. Non ne parlerò, poiché darsi un incarico remunerato da solo, oppure farselo dare vista la carica che si ricopre, non è affatto paragonabile ai casi di altro vice sindaco (la minuscola è forzata da motivi di incompatibilità personale) che riesce ad ottenere posti grazie alla politica. Non parlerò nemmeno di chi ordina l’abbattimento della pensilina di un trabocco mentre palazzi o parte di palazzi abusivi fanno bella mostra in questa città. Lungi da me pensare di parlare di incarichi dati a tecnici amici, piuttosto che ad altri, nemmeno a parlarne, quando mai! … e insinuare che ci siano motivi nascosti, quando in un forum si dice che i turisti richiedono siti archeologici, aree protette e … vino, non mi sembra neanche giusto. … non mi dilungo.
Da qui una profonda riflessione e, pensa che ci ripensa, gira che ti rigira, meditando bene, giungo alla conclusione che anche Francescopaolo D’Adamo, l’architetto, ha tratto benefici dalla politica: ancora gli regalano il biglietto per la partita.

Forza Pro Vasto!



P.S. Il Direttore del giornale, che parlando di prodotti agricoli tipici del luogo, abbina all’articolo una foto con in primo piano caschi di banane, stia attento a queste, poiché le bucce di questo gustosissimo frutto, fanno scivolare. Meno male che sui nostri marciapiedi le bucce di banana, buttate dai maleducati, sono state sostituite dalle deiezioni canine. A queste ultime, che sporcano e puzzano, la gente si è abituata. Meno male!

... ma non per me.


Qualcuno, si è mai chiesto perché da qualche tempo molti, quando si parla di festività natalizie, assumono un’aria fortemente scocciata? Questo atteggiamento è tipico soprattutto dei giovani.
Le feste di Natale, fino a qualche tempo fa rappresentavano un momento di gioia. Dal punto di vista religioso, si festeggia il ricordo della nascita del Salvatore, con tutto quello che una persona che ha fede può sentire nel proprio animo. A livello familiare, era e spero che per molti lo sia ancora, un momento di riunione, di dimostrazione di affetto corale, la festa della famiglia.
Gli anziani, i giovani, i bambini, si incontravano nelle case e tra un “cenone” ed un pranzo, tra un dolcetto ed un bicchierino, tra una partita a carte ed una tombolata, godevano della semplicità di quei momenti. Si rideva, si scherzava e perché no, si ricordava. La mente umana (per fortuna) è più portata a ricordare le cose belle. Anche i fatti negativi, quando non lo sono esageratamente, assumono un aspetto “sopportabile”, se non addirittura scherzoso. La malinconia di certi ricordi è molto piacevole a volte, ma è necessaria la giusta atmosfera. Che fine hanno fatto i film di Frank Capra?.
Natale, che palle! Sento spesso dire in giro. Sarà perché sentiamo questo periodo come un obbligo, non più come un piacere, una gioia. I bambini aspettavano i doni, adesso li pretendono.
“Babbo Natale ha venduto la slitta e le renne”, dice una pubblicità …. Il bambino risponde: “tanto la mamma mi ha già comprato il regalo al centro commerciale!” Addirittura qualcuno ha detto che l’immagine di Babbo Natale è negativa per i bambini. Costui infatti è troppo grasso, non rispetta il codice della strada, con la sua slitta e viola il domicilio della gente. Roba che nemmeno lo Scrooge di Dickens avrebbe pensato. Che tristezza!
Anche i cinesi hanno capito che la festa, nata per ricordare la nascita del Bambinello, è diventata solo una immensa operazione commerciale, all’insegna del consumo e del profitto, infatti la chiamano “festa degli acquisti”.
Forse è per questo, che il Natale è diventato una … palla?

sabato 19 dicembre 2009

Dubbio natalizio-ferroviario.


Una volta esisteva una Legge che vietava di sostare nelle stazioni, senza il biglietto. Esiste ancora? Se questa Legge esiste ancora, si può organizzare una manifestazione nell'ambito della stazione stessa?

Lo scappellotto.



Al Comandante della Polizia Municipale di Vasto, Dott. Ernesto Grippo



Pregiatissimo Comandante

Come tutti i cittadini onesti, sarei felice se almeno nell’ambito del traffico veicolare urbano, fosse ripristinato l’ordine. Come tutti i cittadini onesti vorrei vedere la città con un traffico ordinato, i parcheggi giusti, il rispetto per ogni regola dettata dalle normative vigenti. Le auguro quindi di procedere speditamente verso questo obiettivo.
Vorrei segnalarle però un episodio che mi è capitato il giorno 16 dicembre.

Mi trovavo dentro il garage per svuotare un bidone d’olio dentro l’apposito contenitore. Terminata l’operazione, dopo aver chiuso la porta di questo garage, mi volto verso la mia autovettura e vedo uno strano foglietto giallo sul parabrezza. Sulle prime ho pensato fosse la solita pubblicità. Poi, con stupore, ho visto che era una multa. Avevo parcheggiato davanti ad un passo carrabile. Il mio.

Conosco bene la regola che dice che non bisogna parcheggiare dinanzi ad un passo carrabile, nemmeno al proprio, tuttavia, vista la carenza di parcheggi e considerata l’operazione che dovevo espletare, ho avuto la necessita di compiere questa infrazione. Appunto infrazione. Lo riconosco, perché, ribadisco, sono un cittadino onesto e come tale pagherò la multa.
Però, proprio perché sono un cittadino onesto, “pretendo” e sottolineo “pretendo”, che ogni giorno una pattuglia, un vigile o chi altro, passi su via delle Croci e provveda a multare chiunque commetta infrazioni.
In questa zona dove io abito, lavoro e vivo, succede di tutto. Autovetture ed altri mezzi parcheggiati in doppia e tripla fila. Automobili che procedono contro mano, scendendo da via delle Croci che è senso unico a salire. Nessuno rispetta lo stop posto all’incrocio tra via Valloncello e largo De Litiis, auto che accedono pericolosamente da via IV Novembre, auto che parcheggiano in piena curva occludendo la visuale e, se mi permette un problema personale, il mio garage è inaccessibile per tre quarti della giornata a causa di chi … per un minuto, vi parcheggia davanti.

Ora, gentilissimo Comandante, le chiedo, se una tantum passa qualcuno a fare le multe chi ci rimette? Sempre il residente, rispondo io. Il residente che, magari per necessità, come nel mio caso, ha dovuto compiere una infrazione (ritengo veniale). Chi invece saltuariamente frequenta la zona, difficilmente incappa in un tutore dell’ordine e reitera tranquillamente l’infrazione. Quando devo uscire dal mio garage o entrare in questo, per l’accesso al quale pago regolarmente le tasse per passo carrabile, se c’è una autovettura parcheggiata davanti mai è poi mai interviene la pattuglia (più volte) chiamata, perché impegnata altrove.

Egregio Comandante, ribadisco con fermezza che da cittadino “onesto” pagherò la multa ma altrettanto, da cittadino “onesto” come già detto, pretendo, pretendo e pretendo che le regole siano fatte rispettare sempre, non una tantum.
Non è con uno scappellotto dato senza motivo, magari in un momento di rabbia, che si educano i figli ma “insegnando” il rispetto delle regole. Buon lavoro.

Arch. Francescopaolo D’Adamo

venerdì 18 dicembre 2009

Io rismo, tu rismi, egli ... dorme. No, fa finta.

… e ci mancherebbe che non fossimo nemmeno il “caposaldo turistico della provincia di Chieti”. Con chi dovremmo competere visto che abbiamo due immense spiagge, una lunga scogliera e una riserva naturale. Abbiamo un centro storico che aldilà delle sue emergenze architettoniche, presenta dei panorami stupendi. Ancora resiste un minimo di paesaggio agreste che tuttora produce prodotti genuini. Abbiamo un ampio elenco di pietanze caratteristiche e prodotti gastronomici tipici. Abbiamo musei, pinacoteche, gallerie d’arte secondi a nessuno. Abbiamo un caratteristico entroterra. Abbiamo, abbiamo ed ancora abbiamo … e siamo contenti per il semplice fatto che restiamo “il caposaldo turistico della provincia di Chieti”?
Si vergogni chi è soddisfatto di questo.
Il Consigliere Comunale Simone Lembo, quando dice: Le motivazioni prevalenti tra i flussi turistici di provenienza nazionale sono strettamente legate alla fruizione delle risorse balneari, anche se è in costante crescita il segmento del turismo culturale, orientato soprattutto alla fruizione del patrimonio archeologico. Da non sottovalutare anche le motivazioni di ordine ambientale, connesse cioè alla fruizione delle aree naturali protette. Fortemente in crescita, invece, risultano le motivazioni di natura eno-gastronomica, “ tra una fruizione e l’altra”, cosa vuole esprimere?
Chi lo ha detto che il turista preferisce il patrimonio archeologico alla pinacoteca o alla galleria d’arte moderna. Perché specifica il termine “archeologico”. Chi lo ha detto che il turista preferisce le aree naturali “protette” alle altre scogliere o alle altre spiagge. Perché specifica la parola “protette”. E quando si parla di eno-gastronomia, passi per la gastronomia, ma il primo elemento di questa parola composta, “eno” sta per “Enotria”?
Vuoi vedere che questa parola composta lascia intravvedere le “passioni” di alcuni componenti questa amministrazione? Valorizziamo solo quelle? Allora diciamo che c’è richiesta di quel tipo.
Mi scuseranno gli amici che gestiscono la riserva di punta d’Erce o quelli che si apprestano a gestire Palazzo d’Avalos (che non è solo il museo archeologico), se penso male.
Il futuro? E’ necessario incrementare la logica di sistema e la qualità dell’offerta turistica, far percepire l’offerta nel suo insieme, curare i collegamenti e credere fortemente nel progetto di polo turistico della costa dei trabocchi”. Mi spiegate, per esempio, perché chi possiede un trabocco nel territorio di Vasto subisce un forte ostracismo? Ribadisco che è solo un esempio, se ne potrebbero citare altri. Il primo cittadino pare abbia concluso il forum dicendo: “Il turismo balneare era e rimane la nostra forza anche se da qualche anno a questa parte Vasto può puntare anche sull’ambiente e sull’enogastronomia”. Come se il turismo balneare prescindesse da questi elementi … “Molto è stato fatto. A cominciare dal miglioramento della pulizia della spiaggia ed al servizio di salvamento nei tratti di spiaggia libera. Il nostro è l’unico Comune in Abruzzo che fa questo servizio”. Chiedo al lettore se il “miglioramento” della pulizia della spiaggia e il servizio di salvamento nei tratti di spiaggia libera, possono essere considerati “molto”. Secondo me è solo un normale miglioramento dei sevizi, niente a che vedere col turismo.
Francamente dal forum sul “turismo”, mi aspettavo di più.
A gennaio 2010 spero si concludano le storie infinite del piano spiaggia e delle recinzioni e degli accessi al mare. Si programmi la stagione estiva. Quantomeno si propongano le linee guida, per trovare un vero significato da dare alla parola “turismo” nella nostra Città.

E' tutto sotto controllo, è stata una variabile non prevista.

Gentile Signor Davide Delle Donne, fino ad ora ho condiviso molto di quanto da Lei pubblicato. Il contenuto dell'articolo odierno però mi lascia perplesso.
Quanto da Lei scritto, mi scusi se lo evidenzio, dimostra scarsa informazione.
Si accorgerà da solo del perchè di quanto affermo e non entro nel merito, neanche quando paragona il periodo che stiamo vivendo agli anni di piombo.
Invece c'è una domanda che da tempo mi "tormenta" e che Lei col suo articolo ha ulteriormente ... "stuzzicato":
Come mai la Mafia, visto il comportamento di Berlusconi e del suo governo contro di essa, valutata la facilità di "colpire" il Presidente del Consiglio italiano, non lo ha ... "colpito"?

La saluto pubblicando il suo articolo.

Caro Direttore e' chiaro che in questi giorni c'e' stato e c'e' tuttora un grande dibattito sul vigliacco gesto compiuto contro il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi .E' altrettanto chiaro anche c'e' stato un grande calo del consenso popolare verso un'area politica o piu' aree politiche che hanno manifestato "ad personam" con il B-Day per chiedere le Dimissioni di Berlusconi (e non e' riferito all'Ospedale S.Raffaele)dall'incarico legittimamente conquistato con le passate elezioni amministrative. Caro Direttore c'e' un episodio che mi ha fatto capire come ci sia un evidente deficit di sicurezza del Premier che spero sia colmata in futuro per evitare il ripetersi di gesti sconsiderati da parte i psicolabili o peggio frange estremiste che probabilmente ricalcheranno per modalita' i gruppi eversivi del passato recente italiano ...degli anni di piombo.Oltre un anno addietro per motivi di lavoro sono passato a Casoli e ho visto fermi agli incroci nevralgici un paio di Autoblindo dei Carabinieri con Uomini bel equipaggiati di: Elmetti con visiera,Scudo paracolpi trasparente ,sfollagente,scarpe tipo Anfibi,Armi da fuoco di ordinanza e giubbotti imbottiti.Poi ancora un altro Autoblindo e poi ancora altri mezzi blindati nei punti "caldi" della cittadina .Io ho pensato che da Roma fosse arrivato qualche grande e importante Autorita' Governativa e che questo ampio dispiegamento di forze fosse dovuto al suo imminente arrivo per proteggerne l'incolumita' personale (del personaggio).Passo da un mio Cliente e chiedo chi fosse l'Autorita' in procinto di arrivare.La risposta del mio cliente in quel momento mi ha sorpreso perche' ...non c'era nessun personaggio ,ma semplicemete la partita dei Play- Off della squadra del Casoli contro il Chieti.Anzi mi ha fatto notare che l'elicottero che girava sopra la Citta' era del Prefetto che coordinava gli Uomini (una ventina sicuro)delle Forze dell'Ordine dall'alto.Non e' uno scherzo,ma e' il normale protocollo che si attua in partite dove si corre il rischio che le diverse tifoserie possano in qualche modo venire in contatto e scontrarsi non solo verbalmente.Oggi chi va allo Stadio ci va con il documento,deve passare nei tornelli ,viene videosorvegliato e se per qualche motivo un tifoso "sgarra" viene segnalato al Prefetto e vede le partite da casa.Ora se e' stato possibile fare questo per una partita tra DILETTANTI(Casoli-Chieti) ai Play-Off,non si puo' creare un protocollo di sicurezza simile anche per gli eventi di Personaggi Politici di serie A? Gli attacchi mediatici , di fomentatori e di chi dichiarano pubblicamente di odiare l'avversario creano reali pericoli per la vita delle Autorita' Governative. Non e' paradossale che lo Stato tratti con il sistema dei due pesi e due misure le cose? Da una parte c'e' questo enorme dispiegamento di forze dell'ordine che in ogni evento sportivo (Play-Off)anche tra" squadrette"(senza offesa) devono creare un piano di sicurezza per evitare tafferugli...e dall'altro un pazzoide puo' colpire il Primo Ministro Italiano senza particolari problemi.Si puo' vietatre la vendita di oggetti che potrebbero essere utilizzati per colpire ,come succede gia' negli Stadi?Perche' in futuro non si crea un cordone di sicurezza studiato a tavolino come fanno per le partite ? E' pensabile in futuro l'identificazione tramite controllo dei documenti nei Comizi importanti?Bisogna iniziare in futuro con il controllo dei documenti delle persone che vanno a sentire i comizi in piazza. L'ausilio di tornelli o check-in nei punti "caldi" come negli Stadi o come negli Aeroporti Internazionali sono indispensabili fino a quando c'e' questo clima cosi' pieno di odio...dichiarato pubblicamente.Continuare come si e' fatto fino ad adesso non ha senso perche' il fattaccio si potrebbe ripetere nuovamente ,ma forse con conseguenze piu' nefaste.L'Italia deve isolare questi uomini pericolosi che ci fanno tornare indietro di trenta anni...Cordiali Saluti Davide Delle Donne

Il commercio nel centro storico di Vasto


La "premiata" Cappelleria Francescopaolo Stella.

giovedì 17 dicembre 2009

Promozione e valorizzazione delle produzioni agroalimentari dell'Abruzzo.


Dal nuovo stand agricolo di Piazza Rossetti, sono sparite le banane poste in bella mostra in un articolo precedente. ... Dunque, protagoniste saranno le pregevolezze d'Abruzzo: dai vini DOC ai liquori tipici, quali il passito IGT , il vino cotto, la ratafia', la Genziana, la Centerbe e il Punch; dagli oli DOP ai salumi e ai formaggi, e ancora molti prodotti caratteristici, come l'aglio rosso di Sulmona, varieta' unica in Italia, lo zafferano dell'Aquila, la carota dell'Altopiano del Fucino, solo per citarne alcuni. Perchè tra questi prodotti non compaiono i carciofi denominati "mazza ferrata" i pomodori "mezzitempi" o l'uva "San Francesco", tutti prodotti tipici di Vasto?

Scoop.


Azione lampo del sindaco (minuscola voluta) di Vasto.

Scelto il nuovo dirigente del settore urbanistica. Sostituirà l'architetto Alessandro Cipressi nominato il due novembre ed ora dimissionario. Cipressi lascerà il posto all'ingegner Natale Abete. "Il nuovo dirigente", ha affermato il sindaco,parafrasando il suo idolo Silvio Berlusconi, "è uno con le palle e poi è noto che ho sempre preferito gli ingegneri agli architetti". Lo stesso ingegner Abete lascerà il posto a primavera, quando sarà sostituito dal geometra Pasquale Uovo. "Non ci saranno sorprese", ha ribadito il primo cittadino,"Tutto secondo il programma elettorale".

mercoledì 16 dicembre 2009

PartoriRai con dolore … Travaglio.


Non avrei mai pensato che la faziosità di Bruno Vespa potesse raggiungere il livello toccato nella puntata di Porta a Porta di martedì sera. Dopo aver trasmesso uno spezzone di discorso di Marco Travaglio connesso con l’aggressione a Berlusconi, il noto giornalista abruzzese ha viscidamente evidenziato una frase pronunciata da Travaglio e l’ha ripetuta più volte, in maniera equivoca e con tono di condanna, distraendo così l’ascoltatore dai veri concetti espressi.
Si può ascoltare quella frase al minuto 16,11 della registrazione visibile sul blog di Beppe Grillo o su you tube. Essa recita: “… e chi l’ha detto che non posso augurarmi che il Creatore se lo porti via al più presto”.
Chiunque, anche il più delinquente, il più imbecille, il più grande nemico di Berlusconi, rimarrebbe basito e rimprovererebbe la persona che ha pronunciato una tale frase. Il problema è che questa asserzione è stata estrapolata da un discorso molto più ampio. Per di più questa affermazione è stata solo riproposta da Travaglio, non era nemmeno sua. Chi ascolta tutta la conversazione si rende conto che quanto asserito dall’editorialista “più amato dagli italiani”, che, tra l’altro, ha anche detto che Di Pietro ha espresso in modo “sgangherato” il proprio pensiero sull’accaduto, va verso tutt’altra direzione, rispetto a quella che, in maniera subdola e ingannatrice, Vespa voleva indirizzare, aizzando i presenti e confondendo i distratti ascoltatori.
Premetto che quel paio di volte che ho personalmente incontrato Marco Travaglio, ho provato una immensa sensazione di antipatia verso questa persona, tuttavia sfido chiunque a non dargli ragione, su quanto dice in questa occasione, aldilà delle sue soggettive “impressioni” sul Presidente del Consiglio Italiano. Invito quindi, coloro che vogliono veramente dare un giudizio su quanto espresso da Travaglio, ad ascoltare l’intero intervento. Così facendo ci si convince ancora di più che lo spettacolo e l’audience, sono cose diverse dall’informazione.

Il progetto per il centro storico secondo me. Proposta n°5


E adesso si può entrare all’interno del nucleo antico, dopo aver proposto delle infrastrutture, come in un allegro girotondo, da Piazza Marconi a porta Nuova fino al “Muro delle Lame” con al centro corso de Parma. Qualcuno potrebbe urlare: “Tutti giù per terra”. Spero di no! Il giornalino, stampato a cura dell’Amministrazione Comunale, da per fatto il piano di recupero del centro storico. Io non la penso così e continuo, nonostante l’ostracismo di tanti a fornire contributi.
La proposta di oggi si risolve con una domanda: “ Il piano Cervellati, prevede strutture ricettive, per esempio uno o più alberghi nell’ambito del centro storico?” Dalla mia esperienza e da quella di coloro che gestiscono B&B ed affittacamere, la richiesta di strutture alberghiera nel centro cittadino esiste. Perché non permettere,magari incentivare, previo attento progetto conservativo, la trasformazione di palazzetti nobiliari, ancora integri e ben conservati, in alberghi di lusso? Palazzo Ciccarone, Palazzo Marchesani, Palazzo Cardone, tanto per fare un esempio.
Nel redigere piani di recupero, penso, non sia necessario entrare nei particolari, basta proporre idee. Basta rispondere alla domanda: “Perché un cittadino dovrebbe tornare a vivere nel centro storico?”

martedì 15 dicembre 2009

AAA. Insegnante di italiano cercasi. (possibilmente madre lingua)


Turdò scrive a Berlusconi dopo l'aggressione di Milano


VASTO - Antonio Turdò, presidente del Comitato Pro Trignina e responsabile del nuovo movimento politico Italia Unita, scrive al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dopo l'aggressione che quest'ultimo ha subito a Milano:
"Egregio Presidente Berlusconi, ho visto le immagini che La ritraggono ferito in seguito ad un atto scellerato di un folle nella città di Milano, ieri 13 dicembre 2009. Le voglio esternare sinceramente tutta la mia solidarietà e del mio partito accompagnati da sinceri auguri di pronta guarigione. Noi che siamo nati dalla terra d’Abruzzo e abbiamo potuto vedere come Lei è stato solidale con il nostro popolo, vogliamo esserle vicino con il rispetto che lei merita. A qualche contadino conterraneo che non sa cosa dire , consigliamo vivamente che la miglior cosa, in taluni casi, è il silenzio".

Scusa Antonio ma era necessario.

Ciufff. Ciufff. Fumo o arrosto?


Il circolo IdV Vasto 1 “M. Colantonio” risponde PRESENTE, all’appello lanciato dal Presidente Di Giuseppantonio ma pone le sue condizioni.

E’ impossibile restare indifferenti alla richiesta di aiuto lanciata dal Presidente della Provincia di Chieti. E noi del circolo IdV Vasto 1 “M. Colantonio” siamo pronti a fare la nostra parte. Come al solito, a noi non interessa la polemica sterile, quanto la risoluzione dei problemi. E per questo motivo siamo disposti ad affiancare chiunque voglia effettivamente risolverli i problemi.
Chiediamo però che i problemi vengano affrontati con la massima serietà, per evitare che le buone intenzioni manifestate (grandi riunioni con assessori regionali, provinciali, presidenti di enti locali e quanti altri possono sedersi intorno ad uno stesso tavolo), si risolvano… solamente in un’altra fotografia di gruppo.
Per questo noi chiediamo che venga data una risposta alla domanda che da tempo andiamo facendo, e cioè:
1. Esiste un piano industriale di Trenitalia che riguarda lo scalo di Vasto?
2. Se sì, cosa prevede?
Noi diciamo: se non si riesce a dare una risposta a queste domande, per quale motivo ci riuniamo? Cosa andiamo a chiedere? Avranno avuto delle ragioni in Trenitalia per eliminare le fermate, o ce lo hanno fatto per dispetto? E se noi queste ragioni non le conosciamo, come possiamo fare delle proposte che vanno incontro alle necessità dell’azienda e che però risolvono il nostro problema?
Oppure lo scopo di tutto questo è semplicemente creare una pressione mediatica tale che Trenitalia dovrà finire per concedere quanto richiesto? Se così fosse siamo alla frutta. Siamo a chi riesce a fare più pressione, a chi urla di più. Ma noi non crediamo che questa possa essere la strada giusta, e per questo motivo diamo il nostro contributo. Per questo motivo vogliamo sapere se l’assessore regionale ai trasporti del Molise Luigi Velardi si è mosso bene e per tempo, oppure se l’assessore regionale ai trasporti dell’Abruzzo Giandonato Morra non si è mosso allorchè avrebbe dovuto.
Chiarito tutto questo, il circolo IdV Vasto 1 “M. Colantonio” risponde PRESENTE, all’appello lanciato dal Presidente Di Giuseppantonio e attende di essere convocato.


Il portavoce del circolo IdV Vasto 1 “Michele Colantonio”
Tiziano Longhi

Quando si dice una ... idea.


Ho letto con piacere su Il Venerdì di Repubblica un articolo su una mostra allestita a Napoli che si intitola Barock. L'idea di rivisitare in chiave moderna il barocco mi balenava quando, tanto tanto tempo fa ero Assessore alla Cultura. Tanto mi balenava che realizzammo un CD musicale intitolato BA-ROCK. Le idee vengono a tutti. Non tutti però le sanno realizzare. Il Cd comunque esiste ed una mostra simile a quella napoletana fu realizzata. Questa mostra si ispirava alla Beata Beatrix di Dante Gabriel Rossetti e fu intitolata Beata remix.



Ritorno al Barocco Da Caravaggio a Vanvitelli i tesori di Napoli
Repubblica — 22 novembre 2009 pagina 15 sezione: NAPOLI
Una imponente "macchina" barocca per inaugurare l' evento più importante della stagione culturale a Napoli e in Campania. "Ritorno al barocco. Da Caravaggio a Vanvitelli" è il titolo comune che mette insieme, a partire da sabato 12 dicembre fino a maggio 2010, importanti mostre, concerti, luminarie, presepi e eventi enogastronomici, tutti dedicati alla grande stagione barocca. La città entra in festa e mette in mostra se stessa aprendo chiese, palazzi e musei all' insegna di un progetto espositivo a più voci, con la regia di Nicola Spinosa. Il museo di Capodimonte, la Certosa e il museo di San Martino, Castel Sant' Elmo, il museo Duca di Martina, il museo Pignatelli e Palazzo Reale, insieme a più di 27 itinerari nei luoghi barocchi dell' intero territorio regionale, aprono le loro porte mettendo in mostra più di 350 capolavori, tra dipinti, disegni, sculture, arredi, gioielli, tessuti, ceramiche e porcellane, documentando la grande produzione barocca in città. Sono tre le date importanti per il percorso cronologico alle sei mostre: l' arrivo di Caravaggio a Napoli nel 1606, la presenza di Luigi Vanvitelli e Ferdinando Fuga (1750) e la partenza di Carlo di Borbone per la Spagna (1759). Il museo Madre risponde inaugurando, sempre il 12 dicembre, la collettiva "Barock", a cura di Eduardo Cicelyn e Mario Codognato e sabato 19 dicembre con l' installazione di Piazza Plebiscito, "Pionier II", dell' artista tedesco Carsten Nicolai. Uno sforzo organizzativo posto sotto l' Alto patronato della Presidenza della Repubblica, promosso dagli assessorati al Turismo e ai Beni culturali della Regione Campania e realizzato dalla Soprintendenza speciale per il Patrimonio storico, artistico, etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli. «Napoli ancora oggi è barocca - spiega Nicola Spinosa-e guarda al suo passato con gli occhi attuali. Luci e ombre, miseriae nobiltà, allora come adesso convivono tra antico e contemporaneo». L' ex soprintendente del Polo museale, curatore delle mostre, è intervenuto ieri a Palazzo Santa Lucia, sede della Regione, nell' ambito della conferenza di presentazione del programma generale della rassegna "Ritorno al Barocco", insieme al governatore Antonio Bassolino, e all' assessore ai Beni culturali Oberdan Forlenza e al collega al Turismo del Comune, Valeria Valente. «Napoli si conferma capitale dell' arte - afferma Bassolino - e grazie a tali importanti iniziative culturali la Regione tende a incrementare il turismo in Campania, un settore che risente della crisi economica internazionale, e a parlare a tanti paesi nel mondo». E' stata così presentata una nuova campagna di comunicazione della Regione, curata dall' agenzia Jwt e con la regia del fotografo e regista spagnolo Eugenio Recuenco, che partirà da oggi su televisioni, giornali, riviste specializzate e web. Lo slogan scelto è "Campania. Così bella che è vera". © RIPRODUZIONE RISERVATA - RENATA CARAGLIANO

Amici ... di Maria.

Traffico regolare



E’ cominciata la campagna acquisti per la tornata elettorale che “presto” vedrà coinvolta la Città del Vasto. Per ora il movimento lo possiamo considerare pedonale. Il pedone (aspirante candidato) si colloca sul margine della strada, all’inizio del passaggio pedonale. I più fortunati trovano un bottone da pigiare per prenotare l’attraversamento. Il traffico è notevole e non è detto che qualcuno non rimanga lo stesso travolto, da quegli “automobilisti” indisciplinati che hanno sempre fretta, anche quando devono semplicemente andare a prendere un caffè al bar. Fare attenzione dunque, guardare a destra e a sinistra con molta attenzione. Anche una volta al centro però attenzione a chi arriva e valutare le giuste distanze.

lunedì 14 dicembre 2009

i presepi di via Bandiera

Benvenuti alla fiera.

Benvenuti alla fiera dell’ipocrisia, benvenuti alla fiera delle falsità. Qui si vende di tutto, buonismo e aggressività, verbi e parole, sinonimi e contrari. Ora gli scontenti temono, i contenti anche. Tutti sono preoccupati. Ma davvero? Penso proprio di si, ed era ora. Qualcuno dirà: “dici e non dici” anzi “non capisco ciò che dici”. Ma proprio non capisco cosa ci sia da dire. Oggi credo sia solo il caso di porsi delle domande. E’ impossibile darsi delle risposte. Chi scrive sul suo blog: “alla morte di Berlusconi, brinderò a champagne” cosa ha provato in coscienza questa notte? Si è preoccupato o ha messo in frigo bottiglie di … spumante? E quanti “amici” del Presidente invece nel proprio intimo avranno goduto dell’accaduto? E quanti esasperati saranno istigati dal fatto e prenderanno ispirazione per gesti inconsulti come quello in questione, per emulare il Tartaglia? Pare che di scarpe, dopo George W. Bush, ne siano volate parecchie. In Italia, ricca di monumenti, potrebbero volare colossei, torri di Pisa ed addirittura qualche gondola. Le palle di vetro, quelle con la neve dentro, potrebbero essere usate come parafrasi dell’ultimo discorso al congresso del Ppe a Bonn e lanciate contro quei politici che non “convincono” il cittadino.
Altro dubbio ben più grave: “se uno squilibrato ha facilmente raggiunto l’obbiettivo di colpire il Presidente del Consiglio, mentre organizzazioni malavitose o terroriste, non lo hanno fatto fino ad ora, dobbiamo temere che prima o poi questo accadrà? E se dovesse accadere, cosa succederebbe?”
Altri dubbi si affastellano nella mia mente, (per esempio: "perchè non è accaduto?") ma il “terreno è scivoloso”, direbbe il mio amico Tiziano, e quindi non li esternerò. Devo tuttavia evidenziare il mio sentimento. Anni orsono, solo perchè a Napoli, spintonarono il Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, rimasi turbato, figuriamoci ora. Non è la "persona" oggetto di preoccupazione, lo è il gesto, lo è l'azione.

domenica 13 dicembre 2009

... e vai!


... altri solo viola noi ... deep purple

Su le mani !!!

Ma vuoi mettere il lavoro di ... ricerca!


Caro Direttore le scrivo per evidenziare un esercizio che ultimamente e' molto in voga tra gli scrittori e non e cioe' l'arte(se cosi' si puo' definire) del copiare e incollare. La farina del proprio sacco e' sempre piu' rara.Oggi con un po' di copia e incolla si puo' tranquillamente far credere agli altri di avere una cultura molto ,ma molto piu' ampia di quella che dall'esterno puo' a primo acchito sembrare leggendo i" pezzi " .Come si fa a fare i "pezzi"? Copia e incolla ...e che ci vuole l'arte?. Io da autodidatta ho capito come fanno a riempire di citazioni di almeno una ventina di personaggi alla volta i loro " pezzi " autorevoli.Io aggiungo sanno scrivere e sanno copiare e incollare. Certo che avere idee,iniziative,proposte e intuito oltre ad una strategia ben precisa non e' da tutti ed e' difficile ,molto difficile. In alcune occasioni un uomo ,un pensatore,un filosofo ,un politico,puo' fare riferimento anche a qualche cosa pescata in rete nei suoi scritti ,ma qualche cosa non vuol dire fare interi articoli ricopiando interi periodi di tanti autori ,di tutte le epoche e di tutte le aree di pensiero .Lo sa fare chiunque "smanetti" in rete.Con le attuali "armi" di cui dispone il "navigatore navigato" e cioe' copiare e incollare e poi equiparabile ad un'altro che si arrovella veramente e crea solo ed esclusivamente con le "armi" che gli ha dato il Padre Eterno con il proprio pensiero libero e originale?Questo modo di scrivere con il metodo copia e incolla mi fa riflettere su quello che leggiamo e chi lo scrive.Chi scrive senza avere come sorgente citazioni famose tratte ad esempio da wikipedia e' meno nobile se crea una citazione originale anche se meno erudita?Per me no ..anzi! Davanti ai nomi degli autori e delle citazioni degli articoli copiati e incollati si puo' avere come un "timore reverenziale", pero' se permette caro Direttore oggi posso affermare che il giochino e' alla portata anche del Cittadino comune.Mi piacerebbe in futuro leggere il "pezzo" della persona che scrive senza o con meno citazioni famose e poi fare una sintesi e crearmi una personale opinione sullo scrivente e su cosa ha scritto. Io ad esempio quando copio e incollo metto direttamente il link della sorgente dove attingo per fare vedere ai potenziali lettori l'origine dell'articolo . Insomma se si scrive e si sa scrivere,perche' fare intere pagine con citazioni prese di sana pianta dai vari siti in giro per il web? Chiunque puo' farlo direttamente con una semplice connessione A.D.S.L. (si fa prima).Cordiali Saluti Davide Delle Donne

sabato 12 dicembre 2009

Permettetemi di sor ... ridere.

Pubblicato su "Il Centro"

In Europa l’economia della cultura e della creatività fattura il doppio dell’industria automobilistica. E’ una della motivazioni che ha spinto la consulta dei servizi innovativi e tecnologici di Confindustria Abruzzo a promuovere la prima edizione della Fiera della Conoscenza con l’intento di
costruire un importante strumento per il rilancio del territorio aquilano colpito dal tragico sisma e dell’intero Abruzzo.
La rassegna delle eccellenze abruzzesi si è aperta ieri per concludersi domani all’Aquila presso la scuola ispettori della guardia di Finanza di Coppito.
Sono 107 le imprese abruzzesi ma anche provenienti da fuori regione, tra cui Finmeccanica, Wind e Pozzi Ginori che ha donato i sanitari per ricostruire tutte le scuole dell’Aquila, ad animare l’area espositiva.
Nella giornata inaugurale, già caratterizzata da un programma ricco di convegni, workshop e conferenze che continuerà fino a domani, il dato sull’economia della conoscenza è stato sottolineato da Roberto Di
Vincenzo, presidente di Carsa Spa, partner organizzativo della Fiera: «Un grande successo, oltre 100 imprese presenti, un programma ricco di congressi di alto livello che daranno un contributo importante alla
ricostruzione. L’economia della cultura e della creatività con 654 miliardi di euro fattura il doppio dell’industria automobilistica europea».
«Confindustria già il giorno dopo il tragico terremoto ha ritenuto che il dramma causato dal sisma potesse essere una grande occasione di rilancio dell’Aquila e dell’Abruzzo», ha detto il presidente di Confindustria Abruzzo, Calogero Marrollo, aprendo la cerimonia di inaugurazione, «la Fiera della conoscenza è uno degli strumenti per attivare questo percorso. Per il rilancio dell’Abruzzo è necessario lo sforzo e l’impegno da parte del Governo sulle risorse economiche, ma a livello locale è necessario che le parti sociali tutte
insieme attivino un progetto strategico e innovativo e basato su una grande visione su tutti i campi produttivi».
Il direttore di Confindustria Abruzzo, Giuseppe D’Amico, ha sostenuto che «quello della Fiera della Conoscenza, volutamente fatta all’Aquila, è un progetto ambizioso ed importante». Il pensiero di Pierluigi
Sacco, pescarese docente dell’economia della cultura all’università Uav di Venezia: «noi in Abruzzo non siamo consapevoli della potenzialità su basi culturali e di creatività. Dobbiamo costruire un progetto
culturale che non sia solo turismo ma produzione culturale e di creatività».

Erano presenti ....

Ma come! e quando chiedevo sponsorizzazioni per attività culturali? e quando non mi avete fatto ellestire, a Vasto, la festa della creatività... scusate signori,... scusate.

Un richiamo turistico incredibile.


A gentile richiesta pubblico una "comune" cartolina, raffigurante la chiesa demolita. La ricostruzione del campanile oltre che come base di arrivo e partenza del collegamento ipogeico col parco delle Lame, offrirebbe un affaccio spettacolare ai visitatori. Per me comunque rappresenterebbe, prima di tutto, il simbolo del sentimento dei "vastaroli", il vero monumento all'emigrante.