sabato 31 luglio 2010

Vasto Toson d'Oro 1988.

Dialogo da "Romeo e Giulietta"


- Coraggio, amico; la ferita non può esser grave.
- No, non è certo profonda come un pozzo; ma è abbastanza ita addentro per farmi apparir dimani l'uomo più rigido di questa terra.

Per amore, solo per amore ...


Nessuna voglia di aprire scontri, tuttavia ....

Questi Francescopaol ... i.


Permesso che il Francesco Paolo D'Adamo che, in Consiglio Comunale, ha votato contro il recepimento del Piano Casa non sono io, dichiaro che alla stessa maniera avrei votato contro. Sarà che i Francescopaoli sono .... diversi?

venerdì 30 luglio 2010

12°torneo amichevole di calcio ‘Scarpasciùdd’ 2010



Nell'ultima giornata, la capolista Djurgaarden dopo aver acquisito il 2-0 a tavolino, ha perso 'gne na sècce'col fanalino di coda Malmoe, mentre l'ultima partita da Helsingborgs e Goteborg si è chiusa in parità(ed è il 1° paregggio di questo torneo,Ha riposato l'Hammarby.

mercoledì 28 luglio, ore 20: DJURGAARDEN - MALMOE 0-2,
arbitro sig.Orazio Di Blasio.

Il Malmoe si è presentato in 6(su 15), l'arbitro quindi ha decretato il 2-0 a tavolino. Ma la partita, non valida ai fini della classifica, si è disputata ugualmente, perchè il Malmoe con i suoi 6 ha schierato(in virtù del vincolo prestiti a strozzo , concedendo ai rossi i migliori pezzi della porchetta finale)Puddu, Forte e Frasca per un 9 contro 9 a tutto campo. Al 5' parte il Malmoe con una sfuriata di Di Tullio sulla sin., Cuccheri respinge, il piattone dell'accorrente Franchella va di poco fuori; al 15' Di Tullio si ripete, 35m.di scatto, ma il suo velenoso sinistro si stampa sul palo sin.Rispondono i rossicon Tumini, che si porta a spasso Forte e Ronzitti, il suo diagonale è ben deviato da Ronzitti. Al 21'l'arancio Pino Finamore, servito da Di Tullio, supera Cuccheri con un cucchiaio, ed è 0-1. Al 30' il professor Cicchini crossa da sinistra, ma il rosso Di Carmine devia di piatto sopra la traversa; ma al 31' il Malmoe raddoppia: Gileno lancia Marco Di Tullio, sinistri imprendibile, 0-2. Nel 2°t.i rossi continuano a girare a vuoto, tant'è che, dopo una bella girata a volo di Gileno(3')deviata in angolo, il Malmoe triplica: al 10'scatto di Marco Di Tullio, da 20m- scrocca un missile terra aria, il pallone (come lo jabulani) prende un effetto ad uscire e s'infila in rete a fil di palo: 0-3. Al 15' i rossi si destano, e Max Tumini ingrana il turbo, scarta Ronzitti in uscita ed accorcia 1-3. Al 21' il Malmoe però allunga: Pino Finamore, dopo 2 dribbling ubriacanti, si fa mezzo campo e da sinistra infilza Cuccheri: 1-4. I rossi non ci stanno, e il duo pelati Cirio escono fuori dalla scatola: il primo , Ranalli, penetra in area e dalla linea di fondo confeziona un assist rasoterra che Emidio Di Carmine corregge di piatto : 2-4; il secondo, Max Tumini(con la testa già a Moretti), sfrutta un assist di Ranalli, ed accorcia ,per il finale 3-4.

giovedì 29 luglio, ore 19: Helsingborgs - Goteborg 3 - 3,
arbitro sig. Rino De Fazio.

Intensa partita di commiato al calcio per Pippetto Catalano, che si dedicherà solo alla podistica(ma noi confidiamo in un ripensamento...). I verdi dell'Helsingborgs(10 su 15)sono uno in meno rispetto ai bianchi del Goteborg (11 su 15) e, all'inizio , soffrono un po' l'aggressività di un instancabile Ronzitti, che scodella numerosi assist per il cognato Sciorilli, ma l'avvocato oggi è impreciso in diverse occasioni: in una di queste,al 12', dopo una bella girata,la palla è alta di poco. Ci provano anche Budano e Catalano da fuori, ma la palla è lontana dai legni; alla prima occasione per l'Helsingborgs, al 35', i verdi vanno in vantaggio: Pesolillo, lanciato in area da De Mutiis conclude e il suo tiro, sporcato dal marcatore Salvatore, inganna Loreta: 1-0. Dopo circa 7' il principe Sergio Ronzitti, per il Goteborg, intercetta un corto disimpegno e dal limite fa partire una saetta imparabile: 1-1. Nel 2°t, dopo l'ennesima occasione per Sciorilli, Franz Pesolillo 'pungica': Lacanale lo serve al limite,lui aggira 3 difensori e mira l'angolo giusto: 2-1. I verdi insistono, e lo sfuriato Pesolillo si becca una 'caciànga' in area: rigore ,trasformato da Paolo D'Adamo (3-1),che così festeggia il suo compleanno. A questo punto(25')Carletto Budano, per i nervi,abbandona il campo, sputando rabbiosamente'lu' langiatupulèine'(il lecca-lecca)e i bianchi, stranamente, si giovano di ciò: insistono e in un furioso batti e ribatti in area, la palla sbatte sul braccio di Lanza: rigore, trasformato da Paolo Salvatore, ed è 3-2. E al 44' Catalano penetra in area sulla sinistra, rimette dal fondo un rasoterra che attraversa lo specchio della porta e incontra le gambe del mitico Di Marco Romeo(3-3), che col suo gol, chiude il torneo (rima baciata suggerita da Lucio Salvatore).

Classifica: Djurgaarden pt.24 Helsingborgs pt.16 Goteborg pt.10 , Hammarby pt.6, Malmoe pt.3

class. marcatori: 16 gol: Tumini(DJU) 15 gol: Pesolillo(HEL) 10 gol:Di Tullio(MAL) 8 gol: Serafini A(HAM) 7 gol: Vinci(DJU), Lacanale(HEL) 6 gol: Primiano(GOT), Ronzitti G(MAL) 5 gol:Angiolillo(HAM), Ronzitti S(GOT) 4 gol: Frasca E(DJU), Budano, Mastrangioli, Sciorilli(GOT), Molino(HAM) 3 gol: Carlucci P(MAl) 2 gol: Di Carmine, Ranalli G(DJU), Storto(GOT), Cicchitti, D'Adamo, D'Angelo(HEL), Autunno, Finamore(MAL) 1 gol: Di Marco, Celenza, Salvatore P (GOT), Di Tanna, Franchella, Pachioli, Pegna(HAM), Fanucci, Gabriele(HEL), Colanzi, Di Domenico(MAL)

Alle 21.30, presso il rist.ODEON, Pasquale ha soddisfatto i palati di 56 partecipanti alla cena finale del torneo, a cui ha partecipato anche padre Eugenio e Paolo Leonzio: il presidente della FEE Abruzzo ha voluto premiare con una coppa(ed è la 1°volta in 12 edizioni)il giovane portiere Lorenzo Ronzitti, che con la sua assidua presenza(nel suo sfortunato Malmoe e anche in emergenza nelle altre squadre)ha contribuito con serietà da adulto lo svolgimento regolare del torneo. Gli altri premiati: 1)Premio 'elettroshock', alla squadra che neanche annoverando nelle proprie fila un elettrauto, è riuscita a darsi una scossa: Luigi Di Foglio del MALMOE 2)Premio 'pesantezza' alla squadra più pesante(Pachioli, D'Ercole, Pegna, Frasca, De Felice, 5 q.li abbondanti): Franco Pegna dell'HAMMARBY 3)Premio'classifica presenze' alla squadra con una media di più presenti in campo(12,65): Antonio Sciorilli-l'attaccante che ha bevuto più gol- del GOTEBORG
2) Premio'Mitraglia' al miglior attacco del torneo, con 32 gol realizzati, l'HELSINGBORGS, col suo bomber Francesco Pesolillo 5) Premio'cortina di ferro' alla miglior difesa del torneo, con soli 15 gol subìti, il DJURGAARDEN, nella persona del portiere Maurizio Cuccheri. Eccezionalmente, è stato premiato il DJURGAARDEN con una seconda bottiglia, come detentrice di un record assoluto: squadra imbattuta con 8 vittorie su 8(permiato il bomber Massimo Tumini). Nel ringraziare tutti i partecipanti, lo staff organizzativo, il catering, i media che gentilmente ci hanno ospitato, Peppino Soldano per la 'cioccolànza', vi diamo appuntamento a maggio 2011 per il 13° Scarpasciùdd'. Vittorio Patriarchi

Il Toson d'Oro! Che grande momento di cultura potrebbe essere se ...


Tanti anni orsono, pubblicai a mie spese(come sempre)la relazione "romana" sulle feste del 1723.

giovedì 29 luglio 2010

La strada è ancora lunga .............


Questa mattina, giorno del mio 55° compleanno, sono uscito per pagare il condominio. Ho incontrato una signora dai modi di altri tempi che mi ha fatto i complimenti per il blog. Tornato in ufficio ho trovato il Pc invaso da messaggi di auguri (non so come fare per condracambiarli).
Pare proprio una bella giornata, quindi me ne vado al mare portando nel mio cuore chi non può farlo.

Il "Marchese" ... esiliato.


- Eccellenza, quest'anno la rievocazione storica si scontra con la sagra della pizza!
- ... la cultura è cultura!

mercoledì 28 luglio 2010

Il Toson d'Oro! Che grande "immagine" di cultura potrebbe essere se ...

Pensierino ....


Avevo pensato di regalare alla Pro Vasto qualche centinaio di copie del mio Cd. Vendendo questi Cd ad offerta (anche a 10 Euro), si poteva ricavare un congruo contributo per la “causa”. Ho provato a chiedere come fare ma qualcuno, invece di essere contento del mio gesto, ha pensato bene di redarguirmi, dicendomi o meglio urlandomi in faccia: “ancora un altro metodo per metterti in evidenza? Voi politici non perdete mai l’occasione”. Considero questa cosa, ultima delle tante che sto subendo da quando ho deciso di mettermi a disposizione della città, come l’ultimo oltraggio nei riguardi della mia persona. Adesso, alla vigilia del mio 55° compleanno, rivolgo il più sonoro dei “vaffanculo” a chi la pensa così, specialmente a chi pensa di me cose negative, senza conoscermi. Mi fermo qui, lasciando come al solito al lettore in buona fede, il compito di immaginare, se ne ha voglia, il mio stato d’animo.

Toson d'Oro. Se qualcuno avesse dubbi.

martedì 27 luglio 2010

Ieri a Pescara ...


Deep Purple in ...

... e come è duro calle lo scendere e 'l salir per l'altrui scale ...

Da mesi ormai la biblioteca Mattioli ha l’ascensore fuori servizio. Poco male per i comuni frequentatori di questo importante luogo di cultura cittadino. Per costoro salire e scendere i gradini dei due piani che formano l’edifico, non rappresenta un grave problema. Almeno non per tutti. Non è così per Vito Alberto Candeloro, laureato in scienze dell’educazione e titolare di una borsa di lavoro. “Per mio padre settantunenne è un grande sforzo quello di aiutarmi a salire e scendere le scale ogni giorno. Corriamo “insieme” un grande pericolo. Per scendere i ripidi scalini, a fine lavoro, impieghiamo circa 15 minuti”. Questo mi ha detto Alberto, come amichevolmente tutti chiamano, il ragazzo che ha avuto la “fortuna” di trovare lavoro in questa struttura comunale e che si è rivolto “anche” a me per urlare il suo appello: “Rimettete in funzione l’ascensore della Mattioli”. Il personale della biblioteca ha chiesto da tempo la sistemazione di questo importante servizio ma pare che il problema non trovi soluzione.
Dopo aver messo alla porta i ragazzi disabili della Cooperativa Arcobaleno, speriamo che l’Amministrazione Comunale, distratta da successi come la notte bianca e timori come la situazione della Pro Vasto, trovi almeno un attimo per risolvere il problema di Vito Alberto. Questo lo dico senza voler fare polemiche (quelle le riservo per altri argomenti) perché in circostanze come queste non è il caso. Bisogna solamente ed immediatamente agire.

“SOLO DI FRONTE AD UN BIVIO”


COMUNICATO STAMPA.

“SOLO DI FRONTE AD UN BIVIO”: TERMINATE LE RIPRESE

E’ ufficiale! Sono finite le riprese del cortometraggio “Solo di fronte ad un bivio”, che, dal 15 luglio scorso fino alla notte del 18, si sono spostate per i più importanti punti della città del Vasto. Basti citare la splendida via Adriatica, la Loggia Amblingh nel centro storico cittadino, il lungomare di Viale Dalmazia nella marina vastese, non tralasciando posti rinomati come Punta Penna e il Baja Village che ha decretato il ciak finale.
Ideato, sceneggiato e diretto dal giovane 18enne vastese Simone La Rana, con l’assistenza di Vincenzo Catinari, l’intero progetto, totalmente nato e cresciuto tra le mura della città del Vasto, ha già suscitato l’interesse di diversi operatori cinematografici al di fuori dell’Abruzzo, anche grazie alla collaborazione di giovani attori e semplici appassionati di cinema che hanno recitato nel cortometraggio. Suscita rilevanza la giovane età di Simone che, neanche ventenne, è riuscito a trasformare in realtà una semplice idea, nata nei mesi scorsi, organizzando una pre e post produzione degna di lode. La “prima” del cortometraggio non potrà che esserci durante la XVa edizione del Vasto Film Festival (dal 18 al 22 agosto), i cui organizzatori sono ben disposti alla proiezione serale di questo progetto.
Si ringraziano innanzitutto le ottime collaborazioni sul set dello studio fotografico Occhio Magico relativamente alla “fotografia”, di Massimo Di Pietro di Ego Parrucchieri per l’ “acconciatura” e il “trucco”, entrambi disponibili anche con preziosi aiuti e amichevoli consigli. Per le riprese e il supporto tecnico si ringrazia la coproduzione della DGTVision, il cui titolare Giorgio Nanì La Terra, attratto dal progetto vastese, è stato personalmente sul posto fornendo il service audio e video e firmando le riprese. Si ringrazia inoltre la discoteca Baja Village per aver permesso, nella notte tra il 17 e 18 luglio, di girare importanti scene del film e poter terminare così le intere riprese. Infine, per il supporto organizzativo, si ringraziano anche tutti gli sponsors che hanno creduto nel progetto: la Trattoria Toscana, la pizzeria Ippocampo, l’Hotel Rio, lo stabilimento La Ciucculella, l’agenzia Lemme, il Gran Caffè Palizzi e il punto vendita Raptus.
Protagonisti del film sono Mehdi Mahdloo e Anna Marchesani, rispettivamente nel ruolo di Luca e Francesca.
Mehdi Mahdloo è già un attore lanciato e si sta affermando con velocità in tutto l’ambiente cinematografico italiano. Oltre ad esperienze teatrali con diverse importanti compagnie è molto attivo nel campo cinematografico. Infatti, ha partecipato al set del film “La Città Invisibile” diretto da Giuseppe Tandoi e, attualmente è impegnato sul set milanese di “Una bella giornata”, al fianco di Checco Zalone e Rocco Papaleo, con la regia di Gennaro Nunziante, la cui uscita nelle sale è prevista il 5 gennaio 2011. Mehdi Mahdloo è stato inoltre protagonista del set “Lettera di Compleanno” diretto da Luca Annovi e attualmente in gara presso diversi festival tra cui L’Acque Dolci Film Festival. Con diversi progetti importanti in cantiere, Mehdi Mahdloo è sicuramente uno dei più promettenti talenti dell’ambiente cinematografico italiano.
Nel ruolo della protagonista femminile, invece, vedremo Anna Marchesani, il cui nome gira già da molti giorni nelle diverse testate giornalistiche in quanto vincitrice della seconda edizione di Miss Facebook Italia. Infatti il concorso nazionale, svoltosi il 4 luglio presso l’acquapark di Zoomarine a Roma, ha visto la partecipazione di oltre 15mila iscritte che si sono contese il titolo di reginetta della community più popolare del mondo.
Nel cortometraggio ci sono state anche diverse partecipazioni di giovani vastesi, come quelle di Giovanni Atturio, Luca Rosati e Giuseppe Lafratta che, in veste di “attori”, avranno il ruolo di Giulio, Marco e Mirko, i migliori amici del protagonista.
Della trama e del finale ben nascosti, si rende nota solo la seguente sinossi.
Essere o non essere. Questa è la paura che subentra in alcuni momenti della nostra vita, a chi di più e a chi di meno, ed è ciò che ha visto protagonista Luca. Nella sua testa, come nella sua vita, esisteva solo una ragazza, Francesca ( uguale a lui solo per l’età), che, assoggettata alla ‘massa’, non ragiona con il cuore ma con criteri del tipo: “non fumi? non sei normale”, “non ti droghi? sei inutile e inesistente”. Al contrario Luca, 20enne, che ha sempre vissuto senza condizionamenti si sente rimproverato da una società di massa essendo stato sempre sé stesso. Pertanto, il momento in cui deciderà di ‘farsi condizionare’, sarà solo un tentativo voluto da lui stesso per vedere fino a che punto si spinge il pregiudizio della ragazza che ama.
La Produzione

Messaggio subliminale?


Mira el dito!
Non so se il dito "eretto" sia rivolto a me che dopo 24 anni sono stato scippato dell'organizzazione e escluso dalla partecipazione al Toson d'Oro, pur essendone l'ideatore, oppure al sindaco che in barba alla "destagionalizzazione" ed ai "turismi" ha, ancora una volta usato la rievocazione storica come "tappabuchi".

lunedì 26 luglio 2010

Idea dell'essere. (senza scomodare Rosmini)


Se si pensa alla velocità, viene sempre in mente la Ferrari. Inutile tentare di offuscarne l'immagine. Questa ritorna sempre e più luminosa di prima.

Il Toson d'Oro! Che grande momento di cultura potrebbe essere se ...


Alessandro Pompeo Berti che tutto poteasi permettere dalla liberalità e buon genio del Marchese del Vasto ...

domenica 25 luglio 2010

12°torneo amichevole di calcio ‘Scarpasciùdd’ ‘ 2010

Nella nona giornata, la seconda Helsingborgs 'ammistìche lì cannìlle', fondendosi con il Malmoe(neanche al minimo, nonostante il 1° successo conseguito nella 8a g.), per una torrida partita a calcetto, mentre la capolista Djurgaarden continua la serie positiva con la settima vittoria consecutiva contro l'Hammarby

giov. 22 luglio, ore 19: MALMOE - HELSINGBORGS n.d.(0-2),
arbitro sig.Mario Cinquina.

Pensavo che alla stupidità umana ci fosse un limite(e mi devo ricredere...), ma 'cànde ùne jè salabblàcche', paga l'iscrizione ,viene avvertito puntualmente, e non risponde 'nè n'ghi la vòcche, nè...',c'è poco da fare. La partita non si è disputata, perchè il Malmoe si è presentato in 6: l'arbitro non ha potuto che omologare lo 0-2 a tavolino a favore dell'Helsingborgs(12 su 15), ma i Giocatori presenti( con la G maiuscola) si sono 'ammisticàti' per una sana e divertente partita ' a ppòrta piccinènne'.

ven. 23 luglio, ore 20:DJURGAARDEN - HAMMARBY 4 - 2,
arbitro sig. Orazio Di Blasio.

Ultimo appuntamento per i gialli dell'Hammarby(11 su 15), stavolta contrapposti con la capolista Djurgaarden(13 su 15): al 10' un velenoso sinistro del giallo Vitelli impegna Cuccheri; rispondono i rossi con Tumini che,scattato dopo lo sparo dello starter, fa i 40 m in 5", ma Pegna gli parara la conclusione. Al 15' cross di Pachioli per Angiolillo, il suo colpo di testa neutralizzato da Cuccheri. Al 18' Vinci rilancia mennea Tumini, che scavalca Pegna in uscita ,ma spreca alto: intostano i rossi, e al 22' Ranalli smarca Di Carmine che mira all'incrocio, ma fallisce di poco; poco dopo, veloce triangolazione Tumini-Ranalli-Tumini,conclusione che si stampa sul palo destro: preambolo per il vantaggio, che però scaturisce da una rara imprecisione del libero dei gialli Di Matteo: ne approfitta Max Tumini, che sulla ribattuta del portiere segna l'1-0. Al 40'i rossi raddoppiano: Aldo Vinci(cocciapelata n°3), smarcato in area stanga a rete, Pegna devia, ma lui è lesto a insaccare la corta respinta: 2-0. I gialli si rifanno sotto , e un delizioso lancio di Franchella lancia Angiolillo, che con Ranalli in recupero, lo anticipa di punta ,ma la conclusione va a lato. Al 45' azione corale dei rossi Soldano-Di Carmine-Vinci, conclusione a lato. Nel 2° t.il portiere Cuccheri infortunato, è sostituito da Ronzitti. Il caldo si fa sentire, e un colpo...di testa errato di Di Matteo innesca il detonatore a Tumini, che stavolta lo grazia spedendo fuori. Al 4' il giallo Di Matteo, su punizione, crossa per Angiolillo che conclude di testa,Ronzitti para. Al 6' i gialli accorciano: Lillo Molino, da posizione impossibile defilata sul lato sinistro, collima con una telefonata l'incrocio destro: nulla da fare per Ronzitti, ed è 2-1. Al 25' il Djurgaarden ristabilisce le distanze: Ranalli(cocciapelata n°2) lancia max Tumini(cocciapelata n°1), Pegna battuto ed è 3-1. Al 27' il giallo Vitelli spara da sinistra sul portiere che respinge su Franchella, e Ronzitti para anche stavolta. Al 31',spettacolare parata di Enrico Pegna , che si allunga in tuffo su tiro di Tumini. Al 42' i gialli accorciano su tiro di Marco Franchella, con una mezza paperella -bella rima- del portiere rosso( 3-2), ma i rossi ' n'n jì li fa' mànghe assaggià' che , dopo 1' Tumini, svincolante sulla sinistra serve a centro area il solitario Gaetano Ranalli, che infila facile il 4-2 definitivo. A fine partita i gialli sono partiti alla volta di Punta Penna, dove lo chef D'Ercole(2 stelle pirelli) ha deliziato i suoi compagni di squadra con un serale brodetto 'en plein air'.
Ha riposato il Goteborg

Classifica: Djurgaarden pt.21 Helsingborgs pt.15 Goteborg pt.9 , Hammarby pt.6, Malmoe pt.3

class. marcatori: 14 gol: Tumini(DJU) 13 gol: Pesolillo(HEL) 8 gol: Serafini A(HAM), Di Tullio(MAL) 7 gol: Vinci(DJU), Lacanale(HEL) 6 gol: Primiano(GOT), Ronzitti G(MAL) 5 gol:Angiolillo(HAM) 4 gol: Frasca E(DJU), Budano, Mastrangioli, Ronzitti S, Sciorilli(GOT), Molino(HAM) 3 gol: Carlucci P(MAl) 2 gol: Ranalli G(DJU), Storto(GOT), Cicchitti, D'Angelo(HEL), Autunno(MAL) 1 gol: Di Carmine(DJU), Celenza (GOT), Di Tanna, Franchella, Pachioli, Pegna(HAM), D'Adamo, Fanucci, Gabriele(HEL), Colanzi, Di Domenico(MAL)

prossimo ed ultimo turno(10° giornata): mercoledì 28 luglio, ore 20: Djurgaarden - Malmoe giovedì 29 luglio ore 19: Helsingborgs - Goteborg(al termine,cena finale di fine torneo al rist.ODEON-via michetti- riposa:Hammarby

Premio Vasto – Se la Sfinge è strabica e prevenuta

Premio Vasto, ci sono i numeri, ma non ci stanno più i denari. I numeri sono quell’importante “43” dell’edizione 2010, stanno in quel fregiarsi quale “quinta rassegna in Italia dopo Venezia, Roma, Milano e il Michetti di Francavilla al Mare”. I finanziamenti che mancano ‘sono’ in particolare “quelli degli altri”, Provincia e Regione.
Questa in sostanza la “doglianza” del Segretario del Premio Bontempo, preoccupato di una “morte per asfissia” non solo dell’evento vastese ma della cultura della provincia, queste le “cose poco piacevoli e con amarezza” dette nella circostanza da un Sindaco, all’ultimo anno del suo mandato, che poco o niente si è occupato di tali questioni. Discorsi politici, insistiti, quasi di propaganda. Sicché, al pubblico dell’Inaugurazione, lì convenuto per sentir parlare di arte e di qual genere di opere fossero in mostra quest’anno, non è rimasto che attendere le parole del Critico. Floriano De Santi, a sua volta, dicendosi “sorpreso” di quante e quali difficoltà siano frapposte oggi alla vita della Cultura da parte del Pubblico, un tempo tanto generoso verso tutto e tutti, mutando l’ordine degli argomenti della sua “scaletta”, anche lui ha sentito il bisogno di dover testimoniare con sue vicende personali di quale grettezza siano capaci le Istituzioni, specie se queste sono governate da altra e non affine parte.
Così, pur passando a dire di filosofia dell’arte nell’età moderna, ha richiamato l’attenzione dell’uditorio sulla bontà dell’ansia di cultura (rappresentazione del “passato oppresso”) di W. Benjamin, rilevando di quanto “regressiva” fosse, e ancora sia, la filosofia di destra, cominciando da Nietzsche, “un Dioniso senza seguito di Baccanti”. Dopodichè il professore ha enumerato gli artisti in mostra, con qualche enunciazione per ciascun’opera, passando dall’esponente del “materico” al rappresentante del “citazionismo pop”, dal seguace della “pop-art mutata” al protagonista del “post-moderno”…
Insomma: un critico, tanti artisti e nessun vero nucleo caratterizzante questa esposizione d’arte contemporanea. Succede – la solita storia – quando il Comitato promotore del Premio Vasto si limita ad affidare incarico a qualcuno, dotto in materia, che a suo piacere intellettivo s’inventa un tema, un titolo (come quello di quest’anno, buono per qualsiasi Esposizione, non solo contemporanea), portando in mostra l’artista disponibile o quel che il gallerista più o meno interessato offre. Per il resto, il noto critico si è espresso con frasi di questo genere (cito dall’elegante Catalogo): “Con Nietzsche e con Freud, con Benjamin e con Foucault, con Picasso e con Kandiskij, il mathema, il sapere artistico ha superato la “lingua del concetto” nel linguaggio delle figure dell’Andersdenken, del pensare altrimenti”. Parole buone per mostrare di quanto dotto sia lui, ma che poco sono comprensibili e utili a capire quale funzione ancor oggi ha arte e artista.
Per la cronaca c’è da dire, con l’assessore alla Cultura – A. Suriani, che quest’anno il Premio “abiterà un luogo nuovo”, il Palazzo Aragona, sconosciuto ai più, “uno spazio di straordinaria suggestione nel nome dell’Arte”. Quell’arte di cui assai poco possono dire le parole dei politici e talvolta neppure quelle ricercate dei critici, ma che sta tutta e soltanto nel manufatto esposto, leggibile senza discorsi aggiunti ed etichette.
Le opere ci sono, da ‘visitare’ sicuramente, per riceverne sensazioni, motivo di riflessione, in una visione sia pur spicciola ma diretta, buttando …a mare quanto qui sopra riferito. Cosa che io stesso vorrò fare di nuovo, per ancora poi dire.

Giuseppe Franco Pollutri

Il Toson d'Oro! Che grande momento di cultura potrebbe essere se ...



Il passato è solo "passato" se non si evolve nel futuro.

sabato 24 luglio 2010

"Premio Vasto", finalmente una sede degna.


Chissà perché non si poteva utilizzarla prima, questa sede. Quando io volevo chiamarla, credo più correttamente, "Opificio di Villa Aragona".
Probabilmente perchè qualcuno, sarebbe meglio dire "qualcuna" sarà stata infastidita dal ricordo di chi le diceva: "ma va a fatijà a lu tuabbacche, camà!"

Il Toson d'Oro! Che grande momento di cultura potrebbe essere se ...


... quel curioso agnello dalle zampe pendule, impiccato alla vita.

venerdì 23 luglio 2010

In attesa ... un pò di musica da ballo!

Attenzione! la gatta frettolosa fa i figli "ciechi".

Il “giovane” politico Etelwardo Sigismondi dimostra di aver ben imparato la lezione dei suoi maestri. In un luogo “ucciso” dal cemento, in un luogo dove la qualità architettonica (è lui è architetto) lascia molto a desiderare, in un luogo dove un piano regolatore “frettolosamente approvato” ha mancato di rispetto all’ambiente, ai servizi ed alle persone, oltre che alla qualità del territorio, preme e protesta affinché altro “volume” sia realizzato. Così in fretta e furia una amministrazione che fino ad ora ha dormito dovrebbe approvare entro il 31 luglio il famoso Piano Casa di “berlusconiana” memoria. E mentre la gente è distratta dall’immondizia che invade le spiagge o dal “problema” delle recinzioni o da argomenti “futili” come le manifestazioni estive, l’Amministrazione di sinistra, contraria al Prg di destra, approverà un nuovo “Piano” arrangiato che provocherà, ancora di più, danni e problemi alla nostra città ed al suo territorio.

“La legge – sottolinea l’esponente del Pdl - prevede interventi di ampliamento degli edifici abitativi e la possibilità di riqualificare il patrimonio edilizio anche con interventi di demolizione e ricostruzione. Tra l’altro, sono possibili migliorie della qualità energetica degli edifici e per il risparmio idrico. In un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo questo Piano casa potrebbe risultare utile, specie per le giovani coppie che non hanno possibilità di acquistare delle nuove case, per ampliare e ristrutturare edifici esistenti superando così il problema abitativo.

E chi mi dice che l’opera demolita non sia migliore di quella ricostruita dopo la sua demolizione? Chi difenderà dalle demolizioni edifici di pregio e/o storici non vincolati? Perché c’è bisogno del “Piano Casa” per migliorare la qualità energetica o per il risparmio idrico? Perché, invece di aggiungere ancora volume edilizio, non si trovano formule atte ad abbassare i prezzi dell’enorme patrimonio edilizio esistente e non utilizzato, se si vogliono aiutare le giovani coppie?
Vasto non necessita di altro cemento ma una migliore qualità della vita, quella qualità della vita persa da quando si prendono in fretta decisione che andrebbero valutate con calma, molta calma. Magari però, non dormendo come questa “nostra” Amministrazione Comunale (nessuno escluso).

A proposito: Chi stà redigendo il "Piano"?

Il Toson d'Oro! Che grande momento di cultura potrebbe essere se ...


Ma si continua a considerare la rievocazione una mera manifestazione folcloristica.

martedì 20 luglio 2010

12°torneo amichevole di calcio ‘Scarpasciùdd’ ‘ 2010

Nell'ottava giornata, la seconda Helsingborgs strapazza i superstiti dell'Hammarby con una sestina di Pesolillo, mentre il mitico capitàaa Antenucci ha guidato il fanalino di coda Malmoe, facendogli cogliere la prima vittoria

giov. 15 luglio, ore 19: HELSINBORGS - HAMMARBY 9 - 2,
arbitro sig. Osvaldo Sebastiani.
A parte il risultato finale, che non ha mai avuto (e nè avrà) importanza in questo torneo, chiedo scusa come organizzatore ai pochi che oggi(e anche nelle precedenti partite) sono scesi in campo, sicuro che loro(e solo loro), pur sacrificandosi con permessi sul lavoro, prendono un impegno(seppur futile) e lo rispettano fino in fondo. Gli altri( gli assenti) evidentemente danno più importanza al risultato e non allo sport inteso come evento di socializzazione e di benessere fisico, o, peggio, ignorano cosa vuol dire educazione: stìano sicuri delle loro convinzioni, io ho la certezza che non saranno più interpellati. E veniamo alla cronaca: il 1° tempo ha visto prevalere i verdi dell'Helsingborgs(11 su 15) per 6-0( 3 gol di Pesolillo, 2 di Lacanale e 1 di Fanucci) sui gialli dell'Hammarby(9 su 15), inizialmente in 8. Nel 2°t cala un sole che ha infuocato il campo(almeno 36°), e al 2' Andrea Serafini, per l'Hammarby, accorcia con un bel destro: 1-6: lo stesso, al 5' si ripete, ma stavolta scheggia la traversa. Continui i rovesciamenti di campo: al 7' il verde Fanucci, smarcato sulla sin.,manda fuori a fil di palo; risponde al 9' il giallo D'Ercole con una 'scilèppa' dal limite, Fabbri blocca. Al 15' Lacanale lancia Franz Pesolillo, che realizza l'1-7. Al 19' incursione dei gialli,ed è tiro al piccione: Franchella stanga a rete, Fabbri devia su Serafini che spreca alto. Al 21' solito dialogo Lacanale- Pesolillo, e quest'ultimo incrementa il punteggio per i verdi: 1-8. Al 24' scatto di orgoglio dei gialli: Lillo Molino dal limite scocca un destro teso che s'infila a mezz'altezza: 2-8. Insiste l'Hammarby: Serafini al 27' sfiora l'incrocio , e Pegna al 29' intercetta un rinvio corto del portiere verde e batte di prima intenzione, ma Fabbri è bravo a deviare in angolo. Al 33', saltati tutti gli schemi, il solo Malatesta è costretto a presidiare l'intera difesa gialla, e dopo almeno tre recuperi in extremis, capitola al 35', quando il verde Pesolillo lo supera e mette a segno il 2-9. Nel finale, il giallo Angiolillo (un pò sfiduciato, come dargli torto...), fallisce la conclusione vincente in almeno 3 occasioni. Onore a vinti e vincitori, ma soprattutto, onore allo sport.

ven. 16 luglio, ore 20: MALMOE - GOTEBORG 5 - 3,
arbitro sig. Orazio Di Blasio.

La figurina della Panini di Leoncini(terzino juve anni 60-70) che porta sempre con sè come feticcio ha portato fortuna al mitico 'capitàà' Franco Antenucci, al suo esordio quest'anno: infatti gli arancio del Malmoe(11 su 15) colgono la loro 1à vittoria alla 8°giornata a spese di un esiguo Goteborg(9 su 15), per la 1à volta trovatasi in inferiorità numerica. E' il bomber Marcolino Di Tullio a sbloccare il risultato: scatto sulla fascia destra, evita in dribbling il portiere e rasoterra all'angolo: 1-0. Al 9' concede il bis, portando il punteggio sul 2-0. I bianchi del Goteborg però, al 13' sfruttano un malinteso tra Di Foglio e il proprio portiere in uscita su palla alta, Angelo Primiano si insinua tra i due e accorcia 2-1. Gli arancio si rifanno sotto: dopo una saioccànna di Finamore dai 20m deviata in angolo da Loreta(24'), al 28' Gogò Ronzitti sfugge al suo marcatore Salvatore e da sin.infila rasoterra ad incrociare sul palo opposto: 3-1. Al 39' il bianco Budano porta palla fino al limite e a volo mira la porta, ma la sua bella conclusione si stampa sulla traversa. Al 44' su corner di Finamore, Pietro Carlucci finta su Patriarchi e infila di testa: 4-1. Nel 2°t. l'arancio Di Tullio esce per lavoro, e il Goteborg(ora con 1 in meno)osa di pù: al 15' Ronzitti si libera, scatta sulla fascia destra, crossa perfettamente per il solo Angelo Primiano, che con la punta del piede, anticipa il portiere e accorcia 2-4. Neanche 2' e stavolta Primiano rende il favore, crossando da sinistra per l'accorrente Sergio Ronzitti, che realizza il 3-4. I bianchi vanno vicini al pareggio con Budano e Ronzitti(occasioni fallite a lato), ma gli arancio, negli ultimi 20' hanno tre occasioni: nella prima, Carlucci aggira il fuorigioco, si allarga sulla sinistra e scrocca una 'mazzànna' che va fuori 'd' nà mijjichèlle': la seconda, una girata a volo in area di Ronzitti( e stavolta la mijjichèlle di distanza fallita è dal palo sinistro), e la terza,la decisiva, su traversone di Finamore, Gogò Ronzitti devia sporco insieme a Salvatore e la palla s'infila ' rènde rènde' al palo destro, ed è il finale 5-3. Nel fine partita, fallita l'occasione di immortalare con una foto il principe Ronzitti in tenuta post-doccia(fazzuolo di lino annodato sul fianco, come gli scultori neoclassici dell'antica grecia): mancava l'acqua!
Ha riposato il Djurgaarden

Classifica: Djurgaarden pt.18 Helsingborgs pt.12 Goteborg pt.9 , Hammarby pt.6, Malmoe pt.3

class. marcatori: 13 gol: Pesolillo(HEL) 12 gol: Max Tumini(DJU) 8 gol: Serafini A(HAM), Di Tullio(MAL) 7 gol: Lacanale(HEL) 6 gol: Vinci(DJU), Primiano(GOT), Ronzitti G(MAL) 5 gol:Angiolillo(HAM) 4 gol: Frasca E(DJU), Budano, Mastrangioli, Ronzitti S, Sciorilli(GOT) 3 gol: Molino(HAM), Carlucci P(MAl) 2 gol: Storto(GOT), Cicchitti, D'Angelo(HEL), Autunno(MAL) 1 gol: Di Carmine, Ranalli G(DJU), Celenza (GOT), Di Tanna, Pachioli, Pegna(HAM), D'Adamo, Fanucci, Gabriele(HEL), Colanzi, Di Domenico(MAL)

prossimo turno(9° giornata): giovedì 22 luglio, ore 19: Malmoe - Helsingborgs venerdì 23 luglio ore 20: Djurgaarden - Hammarby riposa:Goteborg

E se prima eravamo in due a ballare l'hully gully , adesso ....


Adesso anche voi sapete... Lettera aperta a Fabio Cedro e Pasquale Morone.

Quello che Idv sta facendo a voi, a me ed al circolo M. Colantonio è stato già fatto. I comportamenti di questa gente non sono mai chiari, definitivi. Sono piuttosto... evasivi. A voi è stato risposto che non potevate parlare... per mancanza di tempo. Se non c'è tempo di parlare in un congresso, quando mai ci sarà? Del resto un partito ammalato di acclamazionite acuta, che partito è? Tutti ormai, iscritti ed elettori hanno capito che alle belle parole non seguono mai i fatti. A volte si sfiora il ridicolo. Al congresso nazionale di fronte alla vergogna della presentazione di una sola mozione si scelse una soluzione imbarazzante. Si fece presentare una mozione Barbato, quello finito su “I nuovi mostri” di striscia la notizia. Barbato non avrebbe potuto presentare mozioni. I termini per presentare una mozione erano ampiamente scaduti.
La nascita del circolo del quale mi onoravo di far parte è stata osteggiata in tutte le maniere. Quando poi nessuno avrebbe potuto negare il riconoscimento ufficiale che tutti gli statuti prevedevano, è arrivato Mascitelli a Vasto a dire che Vasto era un esperimento pilota, primo caso in Italia ad avere 2 circoli. Ogni iniziativa da noi intrapresa è stata osteggiata, poi però noi abbiamo fatto il progetto “Dillo all'IdV” e dopo un po' di tempo, senza dire uno straccio di grazie, a Pescara facevano: “L'IdV ti ascolta”. Chapeau all'originalità.
Chiudo raccontandovi qualcosa che sicuramente già saprete. Francescopaolo D'Adamo, ha aderito al progetto “Alleanza per Vasto” che forse in futuro darà vita ad una lista civica. E allora idv, il partito per il quale lui solo ha vinto le elezioni a Vasto, e che ha contribuito a fondare... non gli ha rinnovato la tessera. Mica gli ha chiesto: senti... che intenzioni hai... E' stato l'unico caso. Altri tesserati di altri partiti hanno aderito al progetto Alleanza per Vasto, ma non per questo sono stati espulsi dai partiti di appartenenza. Intendevamo fare ricorso, ma colmo di ironia, il partito della legalità non prevede organi ai quali fare ricorso. I dirigenti del partito, (spesso dimostratisi non a conoscenza di quanto previsto dallo statuto) possono magari decidere qualcosa di palesemente ingiusto e non si può fare nulla. E noi abbiamo scritto a di Pietro e tutto l'ufficio di presidenza per segnalare l'assurdità della mancanza di un collegio di garanzia (peraltro previsto dallo statuto). Chiaramente non abbiamo ottenuto risposta. Non è solo scandaloso. E' pacchiano. E' grossolano. Come scritto all'ufficio di presidenza, perfino il Pd ha un collegio di garanzia. Allora adesso io dico a voi: lottate, se ce la fate, contro chi predica bene ma razzola molto male. Non i nemici, ma i migliori amici di idv (penso a Beppe Grillo, Marco Travaglio, Paolo Flores d'Arcais) pongono la questione della selezione della classe dirigente di idv. Sono loro a dire cose tremende come: “Caro Tonino così non va!”come dice De Magistris, “...partito affidato a livello locale a manipoli di yes men” come scrive Flores D'Arcais, “C'è del marcio in Danimarca”, articolo nel quale idv fa una figura oltremodo imbarazzante a livello locale. Ecco, adesso riflettete sulle vostre esperienze. A me e al circolo M. Colantonio sono riusciti a farci andare via dal partito. Forse con voi non ce la faranno. Ma comunque è con voi che vogliamo parlare.

Il portavoce del circolo M.Colantonio
Tiziano Longhi

Ci vediamo questa sera?

lunedì 19 luglio 2010

Alleanze pre elettorali ? Quien Sabe?

La spiaggia vietata.



Titoli roboanti inerenti l’articolo pubblicato sull’Espresso: La spiaggia vietata. Sembriamo quasi godere del fatto che Vasto stia apparendo, agli “eventuali” turisti, come una pattumiera. Si! una pattumiera piena di violenza, droga, rapine, abusivismo edilizio, sporcizia, carenza di servizi, cibi avariati e … spiagge recintate. Ogni anno si trova il motivo per denigrare la nostra città. Ricorderete lo scandalo del cibo avariato offerto ai terremotati, notizia che fece il giro d’Italia e che si rivelò una bufala. Tutto questo si legge sui giornali facendo dimenticare che ragazzi di Vasto sfondano in campo artistico e sportivo, che la città offre anche novità di qualità come le istallazioni artistiche a punta d’Erce o altro ancora. Tutto questo si legge, facendo dimenticare o peggio nascondendo che Vasto può mostrare tesori veri. Non quelli “politicamente” proposti, ma quelli che sorprendono il visitatore che esclama: “non me lo aspettavo!”.
Come ormai tradizione, è arrivato il momento delle lamentele, il momento del “che schifo andiamo sempre peggio!”. No, non deve essere così. Tante sono le cose che non vanno ma queste vanno evidenziate in altri momenti ed i problemi vanno analizzati e risolti in maniera tale che il turista non sia obbligato a dire: “dopo tutto quello che si dice di Vasto, mi aspettavo cose peggiori”. Preferirei che dicesse: “mi aspettavo di più”, così da stimolarci a crescere. A mio modo di vedere, nelle cronache locali possiamo anche evidenziare carenze, disservizi ed omissioni, tuttavia sarebbe necessario vigilare affinché non si ingigantiscano i problemi, tanto da raggiungere le cronache nazionali e mostrare ciò che Vasto non è. Ma …..

domenica 18 luglio 2010

Vedi caro, il medioevo ti ispira e ti ... imbroglia.


Un candidato Sindaco IDV? Perche no!

“Guido, i' vorrei che tu e Lapo ed io
fossimo presi per incantamento,
e messi in un vasel ch'ad ogni vento
per mare andasse al voler vostro e mio.”

Certo scomodare Boccaccio non sarebbe stato il caso, ma la proposta dell’ IDV locale stuzzica ed intriga. Considerato il fallimento politico che ha contraddistinto il PD nella guida della città, almeno fino ad oggi.
Le NTA, ad esempio, viaggiano sul filo di lana e, se non si dovesse fare in tempo, il disastro di questa amministrazione sarebbe totale.

Fermo restando il fatto che dovrà essere l’assemblea degli iscritti al partito a cui appartengo a ratificare un alleanza del genere, personalmente ritengo che sia l’unica strada percorribile per far uscire dal “pantano” in cui si trova il centrosinistra Vastese.

Detto questo, sarebbe interessante se forze politiche come IDV, PSI, Verdi, Rif.Com. SEL ed il mondo dell’associazionismo si riunissero intorno ad un tavolo per discutere di questa nuova possibilità che la politica locale prospetta.

Noi, saremmo pronti a fare la nostra parte affinché un eventualità del genere potesse diventare realtà.

Verdi Vasto
Antonino Spinnato

Caro antonino,
Non credo che il problema sia tra Dante e Boccaccio oppure tra simboli e partiti. Il problema sono le persone e le idee.

sabato 17 luglio 2010

Amministrazione Comunale Vasto: "se la conosci la eviti"


L'Architetto Alessandro Cipressi.

Il Comandante
Ernesto Grippo.

Alla ricerca delle docce ... sparite.


Premetto che la doccia nella foto, non aveva utilità alcuna, hanno fatto bene a toglierla. Ribadisco tuttavia che altre, poste in punti "strategici", dovrebbero essere riaperte, facendo attenzione .... ai maleducati.

giovedì 15 luglio 2010

Galeotto fu il libro e chi lo scrisse.



Galeotto fu il libro e chi lo scrisse.

Chiamandomi Francescopaolo, durante gli studi liceali, non avrei potuto non lasciarmi attrarre dal quinto canto della Divina Commedia. Quello dedicato a Paolo e Francesca. Mai però avrei potuto pensare che la frase di Dante: “galeotto fu il libro e chi lo scrisse”, potesse tornarmi alla mente per motivi diversi da quelli che sono la letteratura o la poesia. Al massimo un “pettegolezzo” (da tempo si dice gossip) poteva farmi ricordare la scena, i personaggi e questa celebre frase, ma da tempo il pettegolezzo è così farcito di particolari che di rado rimane spazio per la fantasia, figuriamoci per la poesia. In questi giorni invece, l’Amministrazione Comunale ha “sottratto” 20 mila euro al fondo di riserva, quello che servirebbe per le urgenze e gli imprevisti, quello che come brava “massaia” si tiene da parte perché “non si sa mai”, per dare alle stampe un’opera commissionata a due bravi studiosi locali: Gianni Oliva e Costantino Felice. Ora io non voglio entrare nel merito. Non so se questa opera è degna di pubblicazione o meno, sicuramente si. Nemmeno voglio conoscerne il contenuto, ne quale apporto alla storia di Vasto, già scritta da Marchesani o Anelli ecc. questa opera esprima. Vorrei conoscere solo la motivazione che ha portato a sottrarre 20 mila euro al fondo di riserva. Galeotto fu il libro e chi lo scrisse per smascherare i due amanti relegati “romanticamente” nell’inferno della “Comedia” dantesca. Galeotto potrebbe essere il libro “Vasto, Storia di una città” per smascherare il modo di governare e di spendere denaro pubblico da parte di questa Amministrazione Comunale. Qualcuno ha già scritto che “codesta” Amministrazione ha avuto il coraggio di recuperare un’opera per la quale nel 1992 erano state spese 60 milioni di lire. Bene! Ottima cosa (ammesso però che qualche aggiunta dovrebbe essere anche apportata, in merito ai 18 anni trascorsi) tuttavia perché questa fretta? Perché ora e non prima? E qui scatta la molla, si accende la luce a colui che potrebbe dirmi: “allora sei geloso, siccome non lo hai fatto tu!” Ebbene si! candidamente rispondo che potrebbe essere anche questo. Però non cedo spazio a illazioni, giudizi o affrettate conclusioni. La domanda resta: “perché accedere al fondo di riserva, dov’è l’urgenza?”
“Gianne lo sciancato”, nascosto dietro la tenda, sa ma non agisce, ha paura e aspetta … ma questa citazione è troppo colta meglio citare Renato Zero … Galeotto fu il “Canotto” e ce ne andiamo al mare a “guardà” le chiappe chiare, in attesa di poter dire: "Amor, che a nullo amato amar perdona, / mi prese del costui piacer sì forte...".

Un altro fulgido esempio di efficienza ed economia... mancata.



http://www.turismovasto.it/spettacolo-teatrale-edipo-re_145.html

Come magnificamente e riportato sul sito del comune, ma anche sul centro del 14.7.2010, ieri sera sarebbe dovuta andare in scena "l'edipo re".

A palazzo d'avalos i dipendenti della cooperativa, piuttosto frastornati per via delle numerose richieste di informazioni ricevute circa la piece teatrale, confermavano che "l'edipo re" non era in programma ne' ieri sera ne' mai nel 2010. Non era in programma. Punto. Fa fede l'opuscolo stampato. Ma allora a che pro fare figure barbine scrivendo fesserie su un sito web visibile nel mondo intero? Che cosa lo pago a fare un sito web?


A questo punto non é più neanche il caso di interrrogarsi amleticamente sul come e perché possano avvenire di queste cose. Forse tanta approssimazione é figlia di qualche divinità maldestra che si accanisce su questa amministrazione.

Lo strano caso di via Levante.



Si parla di pollai e recinzioni, si parla di accessi al mare e piste ciclabili, si parla, si parla e si parla. Mi chiedo se si può chiudere con recinto e cancello automatico una strada che, dovrebbe e ribadisco dovrebbe, essere comunale. Via Levante, così denominata e indicata con regolare cartello, è una delle vie che dalla strada statale 16 porta verso il mare. Una di quelle traverse, denominate con nomi di vento, che confluiscono sulla nuova pista ciclabile. Eppure questa strada è chiusa ed interdetta ai cittadini. Pensare che chi ha la possibilità di attraversare il cancello, forse al grido: “Open Sesame” come canterebbero Kool & the Gang, può trovare comodamente parcheggio nell’ampio spazio recintato, mentre i comuni mortali devono girare in lungo ed in largo per trovare una “superficie” dove posteggiare, magari scoprendo poi un “curioso” quanto costosissimo biglietto giallo sul parabrezza. Pensare che chi può oltrepassare il cancello, magari usando un comune telecomando, può recarsi comodamente, facendo solo attenzione quando attraversa la pista ciclabile, (qualche Risciò potrebbe investirlo) in uno dei pochi tratti di spiaggia libera rimasta a disposizione di chi rinuncia alle comodità di uno stabilimento balneare o di una area ombreggio.
Come mai questo cancello è stato posto in quel luogo? Forse lo spazio è privato? Un vistoso avviso posto sull’inferriata effettivamente dice: “proprietà privata”, ma allora perché lo spazio è stato denominato e segnalato come via Levante, con tanto di cartello? Mi piacerebbe anche sapere, chi ha provveduto ad asfaltare questa strada e se qualcuno paga il passo carrabile, vista la conformità del marciapiede, realizzato sulla SS16, che permette l’accesso delle auto verso questa area. E infine, mica qualcuno ha “dimenticato” di cedere al comune il terreno o qualcun altro ha “dimenticato” di aggiungere questo spazio alle proprietà comunali?
Chissà se qualche solerte consigliere comunale chiederà lumi in merito a questo curioso caso. Chissà se certi cittadini sempre pronti a dare battaglia, si “incuriosiranno”.
Io mi limito a segnalare … anche perché, a mia volta, ho ricevuto la segnalazione.

mercoledì 14 luglio 2010

C'era una volta la ... doccia.


In questi giorni di “mezzo luglio” si continua a parlare di recinzioni e bandiere blu. Non si forniscono però servizi ai cittadini. Come mai le docce pubbliche quest’anno sono chiuse? Se lo chiedono in tanti. Non mi si venga a dire che l’acqua non si deve “sprecare”. Certo era uno scandalo vedere lo spreco di acqua causato dagli "imbecilli" che lasciavano i rubiunetti aperti, tuttavia prendiamo le giuste precauzioni, magari mettiamo un “gettone” (tanto siamo abituati a pagare), ma riapriamo le docce. Lamentele continue da parte dei bagnanti, soprattutto nei pressi dei campi da gioco, dove per sciacquarsi con acqua dolce diventa difficile per chi non vuole oltrepassare le … recinzioni.

Vanno di moda le "spigolature".

Da Qui Quotidiano

Abbiamo letto dello stupore
manifestato da due amici
riguardo al finanziamento
comunale per la stampa di
“Vasto: Storia di una Città”.
Onestamente, però, non condividiamo
le argomentazioni,
che riteniamo anche un tantino
strumentali. Quando si
spende per la cultura, rara
avis in questo nostro comune,
c’è comunque da gioire e
da rallegrarsi. Passi che lo
storico sia amico del sindaco
e dell’assessore e passi pure
che sia stato il loro mentore
quando portavano calzoncini
(o gonnelline) corti. L’importante
in questo caso è fare.
Per creare almeno un miraggio
di cultura nel deserto
sconfinato prodotto in questi
cinque interminabili anni di
amministrazione di sinistra.


Caro Peppino Tagliente, tu sai quanto ti stimo, però adesso rispondi a questa domanda: "Visto che ritieni valida l'operazione, perchè quando eri sindaco non hai finanziato la pubblicazione?"

lunedì 12 luglio 2010

Vu cumprà?

Passeggiando per la spiaggia in questi giorni, sembra di percorrere i corridoi di un supermercato. Magliette, completini, accappatoi, borse, bigiotteria, occhiali, cocco, granite, pizzette, quadri, costumi da bagno, dischi, arredi etnici, cappelli, pantaloni, giochini da spiaggia, canotti e tanto altro in vendita, esposto su veri e propri stand che occupano ampie aree di arenile. Il sevizio è fornito da gentili, allegri e variopinti venditori di varie etnie. Senegalesi, Marocchini, Italiani, Rumeni, Indiani, Pachistani, Cinesi, Sudamericani e così via. Con i colori ed i rumori delle loro mercanzie e dei loro “richiami”, distraggono ed incuriosiscono “l’annoiato” bagnante che passeggia sulla riva o è disteso al sole.
I “buonisti” dicono: “lasciamoli campare!”. I commercianti regolari dicono: “ … e noi paghiamo le tasse!”. Alcuni sono “infastiditi” dalla presenza di questi venditori, altri invece ne sono compiaciuti. Io, spesso, soffro nel vedere “persone” percorrere chilometri di spiaggia portando tutto quel peso sulle spalle, sotto il sole “cocente”. Ancora di più, soffro nel pensare a cosa succederebbe se, per un improvviso controllo, gli venisse sequestrata la merce.
Si era detto: “Lotta all’abusivismo, tolleranza zero”. Ecco, puntuale, il risultato: Ognuno fa il comodo suo. Perché allora non “regolarizzare” questi venditori? Magari assegnando loro delle aree, oppure definendo orari o quantomeno predisponendo controlli adeguati per metterli in condizione conforme alla legge. E ai furbi? … “mazzate” (figurativamente).
Insomma! dettiamo norme. Quelle stesse norme che valgono per i commercianti autorizzati.
L’assessore al commercio che fa dorme? Sarebbe meglio dire “continua a dormire” visto che questo problema si ripropone ormai da anni.
Al presente però il “problema” mostra una forte espansione e sarebbe il caso di correre ai ripari prima che sia troppo tardi.

Olè !!! Espàna.

12°torneo amichevole di calcio ‘Scarpasciùdd’ ‘ 2010

Nella settima giornata, 3 triplette hanno caratterizzato il match clou tra 1° e 2°, e la vincente capolista Djurgaarden ha la vittoria certa in pugno( tant'è che, nel briefting post-partita con ciambotto, la dirigenza ha deciso di far giocare d'ora in poi la primavera-Sebastiani, Soldano, Di Carmine, Puddu-240 anni in 4-), mentre il confronto tra le terze si è risolto nel finale a favore del Goteborg: ha riposato il Malmoe.

giov. 8 luglio, ore 19: GOTEBORG - HAMMARBY 6 - 2
arbitro sig. Fabio D'Agostino.

I gialli dell'Hammarby(11 su 15) vanno in vantaggio al 12': una respinta corta di Patriarchi in area bianca è intercettata da Riccardo Di Tanna, che stanga di prima intenzione e insacca: 0-1. Poco dopo, un traversone teso da 30m di Salvatore si trasforma in tiro cross, il portiere giallo Ghinzu ' aèsce pì farfàlle', e incredibilmente Angelo Primiano riesce a mandarla fuori; ma poco dopo si riscatta, segnando di destro il pareggio( 1-1), e al 24', su punizione dal limite, infila l'angolino basso(2-1). Un paio di occasioni fallite da Sciorilli chiudono la prima frazione di gioco; nella ripresa, Bruno 'carletto'Budano, al 10', con un tiro teso sporcato da 'nu ciùffe di ristrèppele', porta il Goteborg sul 3-1. Ma in tema di erbe, insalate e ortaggi, al 15', su corner di Molino, il giallo Angelo Pachioli spunta 'gnè nà spèrne' sul 2° palo in mezzo a tre 'chicòcce' bianche, ed emulando Puyol, segna di testa: 3-2. Il nostro, schierato nell'inedito ruolo di terzino, ha però il suo daffare, e al 26' il principe Sergio Ronzitti se lo scarta e segna per i bianchi il 4-2. Nel finale, a segno per il Goteborg anche Mario Mastrangioli(5-2) e allo scadere, in sospetto offside, Antonio Sciorilli(6-2), che alla fine ne azzecca una(non ho infierito, avvocà -n.d.r-).

giov. 8 luglio, ore 21: DJURGAARDEN - HELSINGBORGS 6 - 3
arbitro sig. Orazio Di Blasio.

Lo spavaldo Helsingborgs( 12 su 15) osa portarsi in vantaggio al 6', quando Franz Pesolillo stordisce in dribbling Ranalli e mira l'angolo sinistro: 0-1. Feriti nell'orgoglio, i diavoli rossi del Djurgaarden pareggiano subito al 10': D'Adamo buca un intervento difensivo, Max Tumini implacabile realizza di destro: 1-1. Al 25',corner di Tumini, 'Samoa' Ranalli manda un pelo alto sulla traversa. Serpeggia comunque nervosismo, nei rossi, quando cristiano Soldano, dalla panchina, si rivolge scherzosamente ad un permaloso Tumini con un 'arivàttene a la càse' dopo un'occasione fallita. E i verdi, però, ribattono concisi: al 32', su punizione, Franz Pesolillo collima il sette sinistro e realizza il 2-1. Ma capitan Carlucci abbandona il match per infortunio e i rossi ora sfruttano la superiorità numerica: al 35' Frangione da sin. crossa per Frasca che, di piatto alza sopra i legni: stessa sorte, al 37' per Di Carmine, ma al 40', su triangolo stretto Ranalli- Tumini, Aldo Vinci si smarca e incrocia rasoterra battendo Fabbri: 2-2. Nella ripresa, al 5' il rosso Aldo Vinci sgaiattola in area e, tra una selva di gambe, scocca un rasoterra che s'infila beffardo a fil di palo destro: 2-3. Al 10' Frasca serve al bacio Max Tumini, che realizza di mezzocollo il 2-4. Ma l'Helsingborgs non demorde, e al 15' il verde Meo crossa per Franz Pesolillo,che stoppa, si smarca e batte a volo con una spettacolare girata: 3-4. Ma la stanchezza incalza per i verdi in 10, e dopo un triangolo chiuso a lato di Vinci, al 30' Max Tumini, in sospetto fuorigioco, segna il 3-5; dopo un palo colto dal rosso Frasca(dopo aver scavalcato il portiere), Aldo Vinci al 90' con un pallonetto arrotonda 6-3: da encomiare il verde D'Angelo, spesosi nel finale in fase difensiva. Ha riposato il Malmoe.

Classifica: Djurgaarden pt.18 Helsingborgs e Goteborg pt.9 , Hammarby pt.3, Malmoe pt.0 (Helsingborgs e Malmoe 1 partita in meno)

class. marcatori:12 gol:Max Tumini(DJU) 7 gol: Serafini A(HAM), Pesolillo(HEL) 6 gol:Vinci(DJU), Di Tullio(MAL) 5 gol:Angiolillo(HAM),Lacanale(HEL) 4 gol: Frasca E(DJU), Budano, Mastrangioli, Primiano, Sciorilli(GOT), Ronzitti Go(MAL) 3 gol: Ronzitti S(GOT) 2 gol: Storto(GOT), Molino(HAM), Cicchitti, D'Angelo(HEL), Autunno, Carlucci P(MAL) 1 gol: Di Carmine, Ranalli G(DJU), Celenza (GOT), Di Tanna, Pachioli, Pegna(HAM), D'Adamo, Gabriele(HEL), Colanzi, Di Domenico(MAL)

prossimo turno(8° giornata): giovedì 15 luglio, ore 19: Helsingborgs - Hammarby venerdì 16 luglio ore 20: Malmoe - Goteborg riposa:Djurgaarden

domenica 11 luglio 2010

Lama "uomo", Lama "donna".

Lama uomo

Lama donna

Si chiama Alessandra Madonna, ha 23 anni, e si sta per laureare in Scienze e tecniche psicologiche e sociali della comunicazione e del marketing. E' la coordinatrice di Vasto di Alleanza per l'Italia. A 8-9 mesi dalle elezioni comunali, il partito di Rutelli lancia un volto nuovo nella politica vastese. A presentarla ufficialmente è Nicola Del Prete, coordinatore provinciale di Api, alla presenza del comitato promotore comunale del movimento centrista.

sabato 10 luglio 2010

Sinossi. Ovvero: quello che interessa all'elettore.

La sinossi ha lo scopo di fornire informazioni tali da offrire una visione d’insieme dell’opera a qualcuno che non la conosce.
Si differenzia dalle “quarte di copertina” che, al contrario, forniscono (in genere) informazioni soltanto su incipit, protagonista e evento dinamico, e hanno lo scopo di stuzzicare il lettore. Questo non è lo scopo della sinossi.
La sinossi è uno strumento che serve agli editori per operare una prima scrematura sulla gran quantità di opere che valutano. Gli editori non desiderano essere “stuzzicati”, ma vogliono capire se la storia ha del potenziale.
Di conseguenza la sinossi deve mirare unicamente a essere chiara. È vivamente sconsigliato che sia scritta con uno stile particolare – lirico, enfatico, epico, aulico, volgare, umoristico et cetera.

martedì 6 luglio 2010

Lettera a ... Di Pietro.


Caro Di Pietro (non oso chiamarti Tonino come fanno gli altri) perché li hai abbandonati?
Alla vigilia di una tornata elettorale che avrebbe, secondo molti, portato alla schiacciante vittoria dell’IdV su tutti gli altri partiti, in un momento di grande fermento politico in questi luoghi, non parlo solo di Vasto, non dovevi farlo. Come hai già fatto in passato, potevi convincere l’On. Silvana Mura ad avere un altro pochino di pazienza e riproporre a Vasto l’Incontro Nazionale. Non voglio credere che in Romagna le cose vadano così male, che per recuperare posizioni sia necessaria una presenza massiccia su quel territorio, come non credo che qui le cose vadano così bene da permettersi il “lusso” di far sentire “abbandonati” proprio adesso gli elettori che nell’IdV ripongono ogni speranza. La poco convincente motivazione basata sulla carenza di posti letto prima e sulla mancanza di un “capiente” locale al coperto poi, non hanno convinto. Hanno solo screditato la città e coloro che, come il sindaco, fanno sfoggio delle potenzialità di questo luogo. In un soffio hai cancellato quattro anni di ostentazione di parole come “turismi” e “destagionalizzazione”. Tutto questo perché? Perché, come pubblicamente “gridato” dal palco in occasione dell’incontro 2009 dal Senatore Felice Belisario, “Questa piazza è diventata troppo piccola”.
Già lo scorso anno avevamo (forse qualcuno ricorderà su mia proposta) allestito una tensostruttura su piazza del Popolo, magari quest’anno "avrebbero" potuto fare di meglio ma è mancata la volontà o sono mancati impegno e idee di chi opera in questo territorio.
Caro Di Pietro il tuo “lapsus” nel discorso di qualche tempo addietro che confermava Vasto sede dell’Incontro programmatico anche per quest’anno e il titolo che in questi giorni gira “Arrivederci Vasto” suonano male. Soprattutto il secondo. Arrivederci a quando? Quando la città sarà cresciuta o quando il partito sarà ridimensionato? La mia passione per la “Città del Vasto” mi ha spinto a scendere in politica. L’ho fatto aderendo ad un partito in cui credevo. Ora in breve tempo dovrei assorbire una doppia delusione? Ne basta una e questa non è certo quella che vuole Vasto una città di serie B.

lunedì 5 luglio 2010

1+1+1+1=1 Qualcosa non quadra. I conti non tornano.

Con decreto n° 80 del 4 luglio 2009, il sindaco mi revocava la delega di Assessore nella Giunta Municipale cittadina, poiché come narra il decreto, “tra le forze politiche, si era avviata una discussione con conseguenze che paralizzavano il lavoro e rallentavano l’attuazione del programma approvato dagli elettori con l’elezione del sindaco in data 14 giugno 2006”.

La data 4 luglio, è conosciuta in tutto il mondo perché negli Stati Uniti d’America si festeggia l’Independence Day. “Indipendenza” mai parola fu più appropriata per ricordare l’anniversario del mio “allontanamento” dall’Amministrazione Comunale e da una “certa” politica. E anche se Roland Emmerich non girerà un film sull’argomento, ne lo stesso argomento sarà cantato da Bruce Springsteen, sono in molti quelli che ricorderanno a lungo questa strana vicenda.

La scorsa domenica 4 luglio, le pagine dei giornali erano piene di servizi sulla cittadinanza onoraria conferita all’On. Remo Gaspari per cui, invece di scrivere note o articoli, ho preferito andare al mare. Un presuntuoso avrebbe potuto pensare che questa importante cerimonia fosse stata programmata in questa data allo scopo di spegnere un eventuale attacco da parte dei “trombati” contro l’Amministrazione attuale. Una Amministrazione fatta da “surrogati” che in un modo o nell’altro hanno sostituito le persone “regolarmente” elette (questo almeno nel mio ex partito), una Amministrazione che si regge sul solo voto del sindaco. Un presuntuoso avrebbe potuto pensare che ciò potesse accadere, ma una persona normale non può credere che qualcuno degli attuali Amministratori abbia l’arguzia di pensare ad una possibile azione da parte di “inetti”. Una persona normale anzi, si chiede: ma in questo anno, in cui sono stati sostituiti “allocchi” come F. D’Adamo, che cosa ha prodotto la “nuova” Giunta municipale? Che valore aggiunto hanno portato i nuovi assessori? E coloro che hanno ricevuto nuove e diverse deleghe quale grande cambiamento hanno generato?
Un assessore qualche tempo addietro in una lettera aperta ha scritto, in maniera sgrammaticata, che l’ex Assessore D’Adamo prova invidia nei suoi confronti. Di cosa dovrebbe provare invidia? Forse del fatto che da quando ricopre quell’assessorato “di peso” il nuovo assessore non riesce a proporre, non dico a fare, alcunché? Che ogni sua parola, non dico progetto, suscita l’ilarità collettiva? “Porterò il problema all’attenzione del Consiglio Comunale” aveva strombazzato in merito alle proteste dei residenti di via San Rocco, e poi? Non mi dilungo oltre.
L’amministrazione Comunale che era “frenata” nella composizione della precedente Giunta, cosa ha fatto in questo lungo anno? Si è “arenata” contro le “reti dei pollai” che con sapiente mossa politica, l’opposizione ha offerto come assist per poter dare voce a chi non ne aveva più (o che non ne aveva mai avuta).
Povero sindaco! Povero assessore al turismo! Povero assessore all’urbanistica! Povero assessore al commercio! (scegliete voi) Che cosa ha fatto quest’anno? Ha “dimezzato” i cortei funebri, ha presentato un calendario di manifestazioni estive riproponendo “il Brodetto” di Del Prete “le rievocazioni storiche” di D’Adamo ed il “Film Festival” delle passate amministrazioni. Dove sono finite le novità? Che fine ha fatto la parola “destagionalizzazione”, visto che anche il Toson d’Oro (che mi è stato scippato) è stato anticipato a fine luglio? (Perché non anticipiamo anche le feste patronali?)
E per quanto riguarda i “turismi” a quell’assessore (suo amico) che denigra la città sbandierandone le lacune, avrà detto che i panni sporchi si lavano in famiglia e che i problemi si risolvono, non si sollevano?
Il piano di recupero del Centro storico che novità porterà? Forse qualche metro cubo in più e poi?
C’era una volta un Assessore al marketing, quello che avrebbe dovuto seguire il “famoso” progetto di rilancio del commercio, che fine ha fatto? E’ stato sostituito dall’assessore al commercio, che è anche assessore all’urbanistica, che è anche assessore al turismo, che è anche il … sindaco?
E’ passato un anno dal 4 luglio 2009, la domanda rimane: Chi paralizzava (e paralizza) il lavoro e rallentava (e rallenta) l’attuazione del programma?

I Baxter da una parte, i Rojo dall'altra ed "io" in mezzo. Ecco prechè ....



Solo che gli altri si mettono d'accordo mentre io ....

In merito alla cittadinanza conferita a Remo Gaspari, Nicolangelo D'Adamo ha detto:

(Da Noi Vastesi)

Rispetto la posizione del gruppo di Rifondazione, ma non la condivido. In Consiglio Comunale ho espresso, a nome della maggioranza, un convinto apprezzamento dell'attività politico- amministrativa di Remo Gaspari: senza blandizie e banali sdolcinature o se preferite senza alcuno squallido paraculismo, perchè, a venti anni dalla fine dell'attività politica di Gaspari è possibile con lucidità cominciare a separare luci ed ombre di quel periodo. E con realismo riconoscere che alcune scelte, fortemente volute da Gaspari si sono poi dimostrate strategiche per lo sviluppo della regione: Cito, per brevità, il "Consorzio Universitario" Chieti-Pescara, le autostrade, le infrastrutture che hanno reso possibile l'arrivo delle grandi aziende. E non mi sembra merito secondario non essere stato sfiorato da tangentopoli! Riconoscere questo non significa iscriversi al "Gasparismo". Le raccomandazioni? E' vero. Ma ci sono anche adesso senza Gaspari e c'erano in epoca fasciasta quando la raccomandazione era la tessera del PNF. Quindi è un problema culturale o, se volete, un problema di costume.

Mi piacerebbe aggiungere: un "grave" problema culturale o di costume. Quelli che non ne hanno fruito, devono adeguarsi?
Tanto ... ce ne sono anche adesso!

Non ci sono più i “netturbini” di una volta




Siamo in estate e tutte le finestre sono aperte.

Fino a qualche tempo addietro, spesso mi svegliava il rumore delle ruote del carrellino del netturbino che scendeva le scalette di via Bandiera, oppure quello tipico della scopa di saggina che strisciava sull’asfalto. Qualche volta sono stato svegliato addirittura dal rumore della carta del panino che l’operatore ecologico, giammai chiamarlo spazzino, (questo per i benpensanti perché credo che a lui non importasse questa distinzione) consumava a colazione seduto sul muretto sotto la finestra della mia camera da letto. Erano rumori leggeri che mi svegliavano intorno alle 6 e trenta. Un buon orario per scendere al mare per pescare due “zirrezirre” (le telline) e poi andare in studio a “lavorare”. Da qualche tempo invece sono svegliato, come tutti gli abitanti del quartiere dalla spazzatrice automatica. Già questa per qualcuno è un mostro, tuttavia è niente a confronto della terribile “soffiatrice” (non conosco il nome tecnico dell’attrezzo) usata per spingere polvere, carte ed altro materiale posto sulla strada o sui marciapiedi, verso la sopranominata spazzatrice.
Ciò avviene nel mio quartiere intorno alle 4 e trenta. Lo squadrone del “disturbo” arriva da via Canaccio e sale su fino alle Croci. Quando il rumore si allontana e tutto sembra finito le palpebre cominciano a richiudersi. Invece drammaticamente il rumore delle macchine infernali, torna ad aumentare fino a ripresentarsi in tutta la sua potenza. Stanno pulendo l’altro lato della strada ripercorrendola in discesa. Il sonno passa ma è troppo presto per andare al mare allora mi intrattengo a letto. Mi riaddormento e mi risveglio solo quando dalla strada sento urlare “Salvatore lo vuoi “l’uuovo” accipicchia sono tornati i “turisti” di Napoli … “per la miseria sono le 9!”.
Ciao mare!

12°torneo amichevole di calcio ‘Scarpasciùdd’ ‘ 2010

Nella sesta giornata, al giro di boa, la capolista Djurgaarden si conferma in quanto tale (con una serie impressionante di 5 vittorie consecutive)a spese di uno sfortunato Goteborg, svegliatosi troppo tardi per rimontare, mentre l'Hammarby coglie la 2°vittoria contro il Malmoe.Ha riposato l'Helsingborgs

giov. 1°luglio, ore 19: DJURGAARDEN - GOTEBORG 3 - 2,
arbitro sig. Fabio D'Agostino.

I diavoli rossi del Djurgaarden(13 su 15) capitalizzano le uniche occasioni avute nel 1°t., specie in contropiede, il cui 'massimo'artefice è Massimo Tumini detto 'la fuìne'(parente lontano della 'pìgge' Messi); al 13', lanciato da Vinci, supera il portiere bianco Loreta con una palombella , ed è 1-0. Poco dopo Enzino Frasca effettua un tiro cross, Loreta respinge proprio su di lui che, di piatto, lo infila: 2-0. Altri 10' e stavolta Soldano da destra crossa per Aldo Vinci, che ammolla una castagna dal limite area: 3-0. I bianchi del Goteborg(13 su 15) presagiscono che ' n'n jè jurnàte' dalle numerose occasioni avute negli ultimi 10',specie su tiro di Primiano(para Cuccheri) e Celenza(Puddu salva sulla linea). Nel 2°t. si alza il muro eretto dai mastini rossi Forte, Ranalli e Puddu, e si assiste all'assalto di Fort Apache: ci tentano in vario modo Budano(12'), Catalano(18'),Ronzitti(21') e Celenza(24'), ma tutte le conclusioni sono preda del diavolo rosso Cuccheri. Nel concitato finale, rispunta dall'astinenza del gol la maestosità del principe Sergio Ronzitti che, al 39' e al 42', si prodiga in 2 assoli travolgenti conclusi a rete, accorciando 3-2. Al 43' e 44' due ultime occasioni per i bianchi: una di Ronzitti, deviata in angolo, e quella successiva di Sciorilli, ma san Maurizio Cuccheri gli si avventa sui piedi e compie l'ennesimo miracolo: e con la benedizione del triplice rutto finale(di gaudio) di Soldano, si conclude la gara.

giov. 1°luglio, ore 21: MALMOE - HAMMARBY 4 - 7,
arbitri sig. Michele Loreta e Vittorio Patriarchi.

I gialli dell'Hammarby(11 su 15) sbloccano subito il risultato al 3': una sardella a mezz'altezza di Lillo Molino s'infila rasente al palo: 0-1. Passano 3 ', e un contropiede fulminante di Andrea Serafini fa raddoppiare i gialli: 0-2. Gli arancio del Malmoe(10 su 15), scesi in campo all'inizio in 9, accorciano al 10' con un assolo di Marcolino Di Tullio, che semina i suoi marcatori e segna l' 1-2. Al 21' un retropassaggio di testa di Di Foglio genera un equivoco col proprio portiere, e Luigi Angiolillo ne approfitta: 1-3. Gli arancio appaiono 'ammupilìti', tant'è che i gialli aumentano il vantaggio, al 28': Serafini libera a centro area Luigi Angiolillo, che segna di destro: 1-4. Al 30' l'arbitro Loreta abbandona per 'vìrri e vàrri' provocate dalle proteste degli arancio; gli subentra Patriarchi, che arbitra con gli infradito. Al 44' Gogò Ronzitti accorcia per gli arancio, ed è 2-4. Nel 2°t.il Malmoe, sebbene in 9, accorcia ulteriormente: al 12' Marco Di Tullio, in una della sue inconfondibili sortite, si fuma gli avversari e batte Docuta: 3-4. Ma negli ultimi 20' succede di tutto, complici la stanchezza e qualche infortunio: il Malmoe perde Colanzi, entra Di Memmo che, fresco fresco, rimedia un frontale con Molino(4 punti di patente depennati): il povero Devil stramazza 'ndèrre 'gne nu' quàne mòrte', e sono stati necessari i vapori di un biancosarti e di uno stravecchio per farlo rinsavire. Gli spazi si dilatano e al 24', dopo un palo preso da Serafini, i gialli si portano sul 3-5: il mitico Franco Pegna finta di panza da centrocampo, ed evitando il fuorigioco si produce in uno scatto solitario che si conclude col classico cucchiaio a scavalcare. Al 28' Louis Angiolinho, per l'Hammarby, segna ancora, totalizzando una personale tripletta; al 35', su punizione dal limite, l'orgoglio arancio si risveglia con Pasqualino Autunno, che batte all'incrocio: 4-6. Dopo altre 2 occasioni per il Malmoe fallite da Finamore e Di Tullio, allo scadere Andrea Serafini arrotonda (ed infierisce troppo...), segnando il 4-7 . Ha riposato l'Helsingborgs.

Classifica: Djurgaarden pt.15 Helsingborgs pt.9 Goteborg e Hammarby pt.3, Malmoe pt.0 (Helsingborgs 1 partita in meno)

class. marcatori:9 gol:Max Tumini(DJU) 7 gol: Serafini A(HAM) 6 gol:Di Tullio(MAL) 5 gol:Angiolillo(HAM),Lacanale(HEL) 4 gol: Frasca E(DJU), Pesolillo(HEL), Ronzitti Go(MAL) 3 gol: Vinci(DJU), Budano, MAstrangioli, Sciorilli(GOT) 2 gol: Ronzitti S, Primiano, Storto(GOT), Molino(HAM), Cicchitti, D'Angelo(HEL), Autunno, Carlucci P(MAL) 1 gol: Di Carmine, Ranalli G(DJU), Celenza (GOT), Pegna(HAM), D'Adamo, Gabriele(HEL), Colanzi, Di Domenico(MAL)

prossimo turno(7° giornata): giovedì 8 luglio, ore 19: Goteborg - Hammarby venerdì ore 20: Djurgaarden - Helsingborgs riposa: Malmoe

sabato 3 luglio 2010

Quando ho realizzato il video, non conoscevo questo articolo.

Da Histonium.net

"Create posti di lavoro, non fate promesse in tempo elettorale e poi... Dateci una mano a non lasciare più Vasto e recarci al nord". L'appello è di una giovane di Vasto, Rita Stivaletta, che interviene con alcune sue riflessioni alle recenti dichiarazioni rese dal vescovo Bruno Forte in Consiglio comunale in un passaggio delle quali toccato anche l'aspetto delle politiche giovanili ed un successivo commento dell'architetto ed ex assessore Francescopaolo D'Adamo a riguardo.

"Ho letto con molto interesse sui vari quotidiani e siti l'intervento che il nostro arcivescovo Bruno Forte ha fatto nei giorni scorsi a palazzo di città - scrive Rita - Ho letto anche l'intervento dell'arch. Francescopaolo D'Adamo per quanto riguarda noi giovani. Io sarò una di quelle che dal mese di ottobre dovrà lasciare la mia Vasto per recarmi al nord per cercare lavoro. Lo so, sarà dura, ma qui non si trova nulla, neanche per fare la commessa. E mi sono fatta anche un giro nei giorni scorsi per gli alberghi della Marina sperando per il periodo estivo e neanche questo ho trovato. Come diceva l'architetto 'Vasto ha sempre mandato via i suoi figli. Prima a cercare il 'pane' che scarseggiava, ora a cercare quel qualcosa che una cittadina non può offrire'. Vedo che nessuno fa niente per noi giovani... - aggiunge - Mi dispiace lasciare Vasto, però visto che nessuno dà nulla... Anche altre amiche mie di scuola sono al nord: chi lavora a Bologna, chi a Milano, chi a Brescia... Diamo lavoro ai giovani, sappiamo che con la laurea o il diploma fai lavori che si possono fare con la terza media. Mi rivolgo agli ammistratori non solo di Vasto, a tutti! Create posti di lavoro, non fate promesse in tempo elettorale e poi... Dateci una mano a non lasciare più Vasto e recarci al nord".

Mi sento lontanissimo pur vivendo qui.

giovedì 1 luglio 2010

Benvenuti al Grand Hotel Resort Casinò di Gissi.




Si parla da tempo, in maniera sempre più convinta della chiusura dell’ospedale di Gissi.
Questa mattina mi sono trovato per accertamenti in quella struttura e, nei tempi di attesa, ho avuto modo di maturare una idea. Perché non trasformare l’edificio e le sue pertinenze in Casinò? Immagino già la pubblicità: “ Immerso nel verde delle colline del Vastese, a pochi passi dal grazioso centro di Gissi, a 12 chilometri dal mare … ecc.” Non mi sembra una cattiva idea. Facilmente raggiungibile dall’autostrada A14, dotato di ampio parcheggio, addirittura di area per l’atterraggio di elicotteri, lo stabile, considerando la sua collocazione, viste le dimensioni, la distribuzione degli ambienti interni, la dotazione impiantistica e la qualità architettonica, ben si presta a questo tipo di trasformazione. Il ricavato di questa operazione sarebbe utile per la realizzazione del nuovo ospedale del “Vastese”.
A mio parere, questo nuovo nosocomio, andrebbe realizzato certamente a Vasto ma in località San Lorenzo anziché Pozzitello. La zona di San Lorenzo infatti necessiterebbe di pochi interventi infrastrutturali, per esempio il casello autostradale “Vasto Centro”, e sarebbe raggiungibile facilmente da tutti i paesi del territorio e non solo. La gestione del Casinò poi, potrebbe provvedere anche alla manutenzione del nuovo ospedale.
Per rendere poi più concreto il rapporto tra la struttura medica e quella “ludica” si potrebbe caratterizzare il centro ospedaliero, dedicando una parte di questo alla cura della Ludopatia o Ludodipendenza (malattia del gioco d’azzardo). Hai visto mai che addirittura si possa aprire una sede universitaria che si occupi dell’argomento?

PS. Ho tratto dal Web questa precisazione:

Il gioco d’azzardo patologico è una delle prime forme di “dipendenza senza droga” studiate che ha ben presto attratto l’interesse della psicologia e della psichiatria, ma anche dei mezzi di comunicazione di massa, degli scrittori e dei registi, al punto che si continua spesso a riparlarne in relazione alle sue conseguenze piuttosto serie sulla salute ed in particolare sull’equilibrio mentale che questo tipo di problema è in grado di produrre.