domenica 31 marzo 2013

E oggi .... me lo pappo!

Il Fiadone.

Franco Califano

Ecco, la musica è finita ....

A Milano risponde Roma ma è un "incontro" che non volevamo vedere. Dopo Jannacci ci lascia anche Califano. Qualcuno avrà qualcosa da ridire ma ... ascoltate le canzoni del "Califfo" e osservate bene il personaggio. Vi renderete conto del suo valore.

sabato 30 marzo 2013

Enzo Jannacci



Se Milano avesse perso un figlio, sarebbe addolorata e sarebbe ancora Milano.

Ma Milano ha perso un padre, e all'alba di domani si sveglierà, stordita orfana ubriaca, mormorando una canzone di Enzo, come fosse l'indirizzo di casa.
(Massimo Carrano)

"Ma che Kitsch!!"

Di Roberto Flocco
Di sicuro, nella vita di ognuno di voi, sarà capitato l’incontro fatidico, con il famigerato oggetto kitsch, ricevuto in dono o addirittura comprato, in casi di momentaneo annebbiamento mentale. Per molti sinonimo di ”fetecchia”, non necessariamente l’oggetto kitsch deve essere associato ad una visione limitante dell'orrido. Rischiamo così di relegare, in soffitta o in cantina, anche oggetti che meriterebbero ben altra e meritata collocazione. Riponete pure nel residuo secco, i gingilli “acchiappa acaro” quali la gondola di Venezia, la bambola con i boccoli dallo sguardo fisso nel nulla cosmico e il copriwater con su serigrafato Padre Pio e fate largo a quella “bombonierona” della nonna che avevate sempre guardato di sottecchi e con un certo timore. Liberate pure il prezioso tripudio floreale, date sfogo all' urlo di sgomento di bocciuoli di Capodimonte ed illuminerete a giorno un angolo del vostro salotto. Togliere quotidianamente la polvere dai germogli sarà per voi un'operazione di gran classe.

venerdì 29 marzo 2013

Solidarietà. Tuttavia ....


... Ed è arrivata anche la Santa Pasqua.

E noi EX operai Golden Lady, stiamo ancora percorrendo il nostro lungo calvario nel silenzio, in attesa di un incontro che possa definire la nostra situazione. Siamo passati per un Natale senza stipendio, un licenziamento da parte della New Trade, l'azienda che si era impegnata a rilevare la GOLDEN LADY, arrivato dopo solo 39 gg di lavoro. Un percorso passato per tutti i tavoli, dove è mancata la tutela più importante quella di noi lavoratori, beffati da una riconversione che in effetti non c'è stata. Siamo senza stipendio e ammortizzatori sociali da novembre scorso, tutti ci assicurano che arriveranno presto, ma l'attesa è pesante. Siamo in attesa di conoscere il futuro di noi lavoratori GOLDEN LADY. Rivolgiamo un appello a tutti coloro che nel tempo si sono occupati di questa vertenza, siamo stanchi di rimandare mese per mese senza nessuna certezza, aspettiamo da troppo tempo. Vogliamo tornare a lavoro per essere parte integrante della Società. In questa occasione Auguriamo Buona Pasqua a tutti, gli operai Golden Lady di GISSI

.... tuttavia non aspettate più che vi aiuti la "politica". Cercate di pensare e proporre voi una via d'uscita.

Oggi mi manca Don "Micchele".

E la sua voce registrata, diffusa nella chiesa di Santa Filomena, non attenua la mancanza.

giovedì 28 marzo 2013

Una volta i cavalli, le pupe eccetera erano bianchi.



Non l'ho detto solo io.



Da Vasto24.it
Un abitante del Centro storico, che preferisce rimanere in anonimato, ci ha inviato una lettera, indirizzata all’arcivescovo della diocesi Chieti-Vasto Monsignor Bruno Forte e al sindaco di Vasto Luciano Lapenna. Nella missiva il cittadino esprime tutta la sua amarezza per il mancato passaggio della reliquia, nella sua zona, il giorno de La Sacra Spina. Di seguito il testo della lettera:
“Caro Monsignore,
ho deciso di esternarle l’amarezza e la delusione di tutti gli abitanti del nostro centro storico, che ieri, giorno della S. Spina, aspettavano il passaggio della reliquia che, a quanto pare per suo volere, ha seguito un giro più breve, estromettendo la nostra zona, abitata ormai solo da anziani e malati che hanno una devozione sincera e profonda per la reliquia.
La Sacra Spina è una delle processioni più sentite per noi vastesi, i nostri padri la seguivano scalzi trasportando pesanti ceri, lungo queste strade ormai abbandonate da tutti. Abbiamo così potuto constatare che dopo il Comune il Centro storico è stato abbandonato anche dalla Chiesa.
In questi anni sono tanti i cambiamenti apportati alle sacre celebrazioni di questa cittadina , mi riferisco in particolare al Corpus Domine, cambiamenti che hanno stravolto la tradizione e che, nostro malgrado, abbiamo dovuto accettare.
Le ricordo anche che non ha mai presenziato la celebrazione del S. Giubileo e la processione di Cristo morto e dato che lei è Vescovo di Chieti e Vasto potrebbe nelle festività alternare la sua presenza in entrambi i centri.
Papa Francesco nella sua omelia ha detto che nessuno può rivendicare il proprio diritto senza curarsi degli altri e che chi si trova a ricoprire incarichi di responsabilità (come lei) debba moltiplicare gli sforzi per costruire occasioni di dialogo nella vita della nostra comunità, ma lei ha dimostrato di fare proprio il contrario.
Ad avallare quanto da me affermato, è stata anche la risposta che ci fece quando venimmo a chiedere, dopo la morte di Don Michele Ronzitti, una vera guida per moltissimi di noi, la non chiusura della Chiesa di Genova Rulli e quella della Santissima Annunziata : “trovatevi un sacerdote”.

Le ribadisco, pertanto, la forte amarezza per questa ennesima delusione e aggiungo che il suo comportamento contribuisce ad allontanare ancor di più le persone dalla Chiesa che dovrebbe: annunciare, celebrare ma soprattutto servire!”

Noi "borbonici" sappiamo.



È così semplice quello che ha detto il consigliere Marcovecchio che adesso sapremo immediatamente chi vuole fare e chi vuole fare ammuina. Non mi chiedete (più) cosa ne penso io. Mi sono quasi stancato di scriverlo. La situazione è semplice. Ho perso il conto degli sterili e continuati ultimatum socialisti e ho già detto che dall'opposizione scalpitano per andare in soccorso del Sindaco. Quindi non succederà niente se non (forse) qualche piccolo, impercettibile, aggiustamento. Ma il punto è che una città intera si lamenta di Lapenna ma quando lo vede gli si inginocchia. 
E adesso anche la maggioranza di un Consiglio Comunale dice che Lapenna non va bene, ma al momento giusto non lo farà cadere. Finalmente vedremo chi vuole veramente Lapenna come Sindaco di Vasto. Non lo volete? Basta seguire l'invito di Marcovecchio. Andate da un notaio, dimettetevi e fatelo cadere! Adesso ci sono i numeri! Ma se non lo fate, e io vi dico che non voi non lo fate, per piacere dopo ... fate silenzio e non infastiditeci con la vostra finta opposizione.

P.S. Quando approverete il bilancio, date più risorse a servizi e manutenzioni e meno alle notti bianche e rosa.

* la foto con i Borbone non ci azzecca niente ma ... mi piace.

mercoledì 27 marzo 2013

Pupe, Cavalli e Cuori

Nicolino Carosella

Sono passato questa mattina dalle parti del suo bar e gli ho chiesto: "Si fa questa sera?" Mi ha risposto si. Vi chiederete: cosa? L'allenamento infrasettimanale della squadra amatoriale del bar Jolly. 
Io sono un infiltrato ma grazie a Nicolino, che è stato un mio pupillo ai tempi del Paradise, ho ripreso il gusto per il "movimento". Devo dire che grazie alla sua professionalità (e anche un po' alla Quaresima) sto riducendo la pancia e comincio a vedere anche qualche risultato continuando a giocare tra gli "Scarpasciudd".
Grazie Nic. però non postarmi più il buon giorno con le foto dei tuoi cappuccini e i dolci del bar.

L'inverno tarda a passare.

Lui è stufo
 Lei è stufa
Noi siamo .... pellettes

martedì 26 marzo 2013

Consiglio per il futuro.

Siamo alle solite Calimero! Ma se sei stanco perché non vai a dormire? 

Io penso che, come già in precedenza, tutto continuerà fino in fondo. Il Sabatini della situazione farà un passo in dietro e gli "scilipotini" locali, attraverso voli pindarici più o meno velati, daranno il loro "aiuto" mascherandosi dietro  il "senso di responsabilità". Il buon sindaco, così, cosciente o incosciente del fatto che non lascerà "un buon ricordo" e sicuramente cosciente del fatto che "i suoi" lo hanno votato solo per "non affogare", continuerà a rimanere aggrappato alla ciambellina di salvataggio mentre la nave affonda.

Con l'occasione, vorrei dire a coloro che parlano di "attaccamento alle poltrone" che le chiacchiere si fanno al bar (o magari in osteria) mentre le riflessioni si fanno proprio in poltrona. Peccato che su queste siedano, o vorrebbero sedere, persone che non hanno il cervello adatto a riflettere. Tuttavia la colpa non è loro ma di chi, per svariati motivi, le ha fatte accomodare.

Per il futuro, che sia domani o fra tre anni, consiglio al sindaco di aprire una bella osteria (non mi si accomuni a persone che gli hanno dato dell'ubriacone. Io non intendo quello), magari nella sua bella casetta in campagna, dove poter continuare a parlare di politica ... senza fare danno alla città e ai cittadini.

COMUNICATO STAMPA



Vasto, 25.03.2013.- Nella seduta odierna del Consiglio comunale, la maggioranza, con l’astensione “politica” del gruppo P.S.I. ed il voto contrario dell’opposizione, ha approvato le Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale.
Nonostante le accorate “perplessità” di ben ventisei tra ingegneri ed architetti vastesi, costituitisi in Associazione, e le piccanti obiezioni tecniche dei Consiglieri di opposizione, la maggioranza consiliare ha perseverato nel proprio atteggiamento.
A giudizio di “Progetto per Vasto”, intervenuto per bocca del suo Capogruppo Massimo Desiati: “L’urbanistica della città vive oggi un’ulteriore incertezza normativa, nel mentre l’Amministrazione comunale non riesce a venir fuori dalle secche in cui si è confinata, promettendo, fin dal settembre 2011, un nuovo PRG e varando, oggi ed in via definitiva, un provvedimento che certo sarà posto sub iudice da numerosi ricorsi al TAR. Non è questo il modo di porre mano al governo del territorio”.

Il gruppo consiliare di “Progetto per Vasto

Nuove esperienze

Mia figlia mi ha portato a pranzo in un ristorante giapponese. Si mangia abbondantemente e l'ambiente è molto gradevole. Io però in fatto di gusto, anche se mi piace "assaggiare", sono conservatore e mi piacciono i sapori decisi. Il giorno dopo quindi ... 

Abitare l’Ambiente - 2



Di Giuseppe F. Pollutri

Una manifesta(ta) vergogna, privata e pubblica
Nel disordine e trascuratezza, incredibilmente causati e tollerati alla Marina di Vasto, luogo che dovrebbe essere dato e tenuto anch’esso come ‘urbano’ e, ancor di più, con il fiore all’occhiello che recita “Turismo”, c’è anche quello delle “affissioni abusive”. Una ‘manifesta’ vergogna e un tollerato imbrattamento che, specie in estate, sono sotto gli occhi di tutti, messi in atto da parte di chiunque e per ogni dove.
Non starò qui a disquisire di leggi, di regolamenti comunali, permissivi o impotenti di fatto alla luce di sentenze giudiziali che in questa nostra Italia permettono impunemente di affiggere “a proprio piacere, o interesse” senza rischiare sanzioni di sorta. Si sa di assoluzioni per ...“mancanza di prove sulla responsabilità in merito
alla violazione
”. Un’applicazione della legge tutta formalistica e non sostanziale con i conseguenti deleteri effetti che tutti vediamo e subiamo. Qui, peraltro, per chiara incompetenza giuridica, non mi avventuro ad aggiungere altro nel merito. Mi permetto però di osservare come questa ‘tolleranza’ sia, oltre all’innegabile bruttura urbanistico-ambientale, un dare l’idea, sbagliata ma possibile, che la legalità e il rispetto di ciò che è pubblico è cosa assai teorica, se non risisibile.
Pure, se - soprattutto da parte di organizzatori ed esercenti le pubbliche attività -si ha il diritto e la possibilità di promozionare, con manifesti e locandine, eventi e manifestazioni, non credo che sia civico-sostenibile l’imbrattamento di ogni arredo o supporto urbano, privato e pubblico, da parte di costoro. Non sono a conoscenza del come in altri posti, più di noi ‘urbani’ e civili, ci si regoli in materia, ma certamente nessuno può pensare e sostenere che la diffusa pratica e la evidente tolleranza di tale abuso e malcostume siano da accettare in silenzio. Nei riguardi dei privati possiamo soltanto rivolgere l’invito a considerare che “così non è bello” o che “non è così che si rende attraente un posto turistico”. Sociologicamente si dirà, come a risposta: “E’ un fatto di cultura”... Certo mancante, specie di quell’ambientalismo umanistico di cui vado scrivendo e annotando. Ma è noto come sia del tutto utopico pensare che il mal-affare, di qualsiasi genere, possa essere represso o impedito con le esortazioni. E dunque, inevitabilmente, un cittadino non può che chiedersi, per quanto in argomento (un aspetto settoriale di un generale malcostume e inaccettabile sine-cura pubblica) del ‘cosa’ pensano di fare ed attuare i pubblici amministratori, dal momento che è loro specifico compito provvedere a tenere il luogo amministrato ordinato e ...civicamente sostenibile.


lunedì 25 marzo 2013

Chi fa da se ... per forza.

Proverbio ... particolari.

"Chi s'avande è n'asene?" oppure "chi s'avande se smande?" E' questo il problema. Per questo ho aspettato 10 giorni a pubblicare questa notizia: "Dopo Lucio Valerio Pudente, un vastese in campidoglio per la poesia". 
Francescopaolo D'Adamo è stato selezionato e ha partecipato alla cerimonia di premiazione del premio Albero Andronico che si è tenuta presso la sala protomoteca in Campidoglio a Roma, venerdì 15 marzo 2013.
Con l'ironia che rivolgo sempre verso la mia persona mi sono paragonato all'antico poeta e quindi qualcuno che non riconosce il mio stile dirà "chi s'avande è n'asene". Chi invece comprende dirà "chi s'avande se smande". Io non ho paura delle cose che faccio, perchè comunque vada ....


Scarpasciudd


MALEDETTO BROCCOLETTO

Di Vittorio Patriarchi

sabato 23 Mar'13, ore 17, campo Incoronata. 
FLUMINENSE   FLAMENCO  0 - 2
arbitro Mario Cinquina

FLUMINENSE (blu): Loreta, Puddu, Lemme, Forgione, Serafini S, Salvatore, Soldano, Reale, Angiolillo, D'Adamo, Serafini A, Ronzitti Go

FLAMENCO (gialli): Nanni, Isoardi, Di Marco, Sboro, Di Foglio, Patriarchi, Antenucci, Di Felice, Sebastiani, D'Angelo, Cicchini, Bozzelli
  
Samba, scarpasciuddao: sabato scorso, penuria di giocatori, oggi sovraffollamento con numeretto da prendere per 'sgraffijè 'na majjiètte '(12 vs.12). L'inizio per i blu, nel pre-partita, non è di buon auspicio: negli spogliatoi entra Soldano che in un ineccepibile italiano sussurra: "BBuùrrppp!" (traduzione per noi miseri terreni:" ragazzi, non aspettatevi molto da me oggi"). S'inizia con i blu schierati con tridente fisso, e con un inedito Serafini junior schierato davanti alla difesa. I primi 10' sono tutti per l'assessore D'Adamo, che prima si prodiga in uno scatto fulmineo sulla fascia sx, terminato con un tiro che colpisce il palo: dopo 3', su lancio di Forgione, si accentra e segna, ma Mariocollinamaddechè gli fischia fuorigioco e annulla (premettiamo che anche lui oggi sarà protagonista di una prestazione super). Al 15' lancio di Reale, altro scatto sulla sx per Paolo, stavolta però tira il freno a mano in tempo prima che sia troppo tardi. I blu insistono nel pressing iniziale, e stavolta Angiolillo serve deliziosamente Ronzitti, palla a 30 cm sopra la traversa. I gialli 's'aribbòvene' al 23' con Bozzelli, il cui destro manca il bersaglio, preludio per il vantaggio dei gialli in 3 tocchi: al 26' ,dalla difesa dei gialli, respinge di 1à Di Foglio per Antenucci, che sempre di 1à, serve Nicola Bozzelli, che a volo di 1à stanga a rete e segna: 0-1. Al 42' il blu Reale smista al centro per Ronzitti, che  di testa scavalca il portiere in uscita, la palla sembra destinata in rete, ma Sboro di testa salva sulla linea:  ora capiamo a quale altro Francesco si sia ispirato il nuovo pontefice. Nella ripresa, il giallo Bozzelli, nell'arco di 15', fallisce per 4 volte il bersaglio: ispirato dai lanci di Cicchini e Di Felice, il nostro per due volte sbaglia mira, e nelle altre due è il portiere blu Loreta che ci mette una pezza: dopodiché  il blu Andrea si riprende il posto a lui congeniale e i blu cominciano l'assedio dell'area gialla: al 16' Angiolillo libera Ronzitti sulla sx, Gogò stanga a rete ma Nanni (ottimo esordio), sventa con la punta del piede; dopo 2' Soldano crossa da dx., Serafini e Ronzitti s'impappinano a vicenda, entra in gioco Angiolillo, ma Nanni c'è. Poi, dal 22' al 30', Mariocollinamaddechè comanda per i blu una serie di 4 punizioni dal limite area gialla, alcune battute a sorpresa senza effetto, altre  infrantesi sulla barriera ,e una parata da Nanni. Al 41' il gol sicurezza dei gialli: Bozzelli conquista palla sulla sx, crossa dall'angolo per lo smarcatissimo Pietro'Hulk' D'Angelo che stoppa,  e nello scoccare il tiro già esulta: la palla passa in mezzo alle gambe di Loreta ed entra, 0-2. (ora capiamo inoltre a chi si è ispirato l'attaccante brasiliano Hulk). A fine gara qualche scaramuccia verbale che certo non fa bene all'atmosfera pre pasquale, ma il triplice fischio finale  e conseguente rituale sparo di 'bbòtte' di Alfredo (l'uomo con la carriola, vero ispiratore del movimento delle carriole aquilane) mette fine alle ostilità. Soldano, a fine gara, confessa di essersi scofanato una busta di 'vrùcche di ràpe 'nghi li pipùna frìtte e maccarune' e, in virtù di ciò, accusava a fine gara violente 'bbirritànne di pànze'

Class. cannonieri: 31 gol : Ronzitti Gò  24 gol: Bozzelli  21 gol: Angiolillo  13 gol: D'Angelo,Frangione, Sboro  12 gol: Ronzitti L  11 gol: Serafini A   6 gol: Reale  5 gol: D'Adamo FP   3 gol: Cicchini, Frasca M, Sebastiani, Storto, Vino      2 gol: Forgione, Soldano    1 gol: Di Felice, Fanucci, Piras, Salvatore D   

domenica 24 marzo 2013

L'ultimo segnale di vastesità.




Durante la processione della Sacra Spina del 2012, nel buio quasi assoluto del centro storico, l'Avvocato Vittorio Emanuele Russo, decano dei Priori delle Confraternite di Vasto, ha pronunciato una frase dal suono profetico: "l'ultimo segnale di vastesità". Quest'anno il centro storico non ha meritato più nemmeno il passaggio della sacra reliquia. 
Già anni addietro si cambiò l'orario della sacra funzione, la quale passò dal mezzo giorno alla tarda serata. Ora è cambiato il percorso. In futuro ....

Non lo dico solo io.


Da Vastoweb

Processione Sacra Spina il nuovo itinerario non piace ai fedeli

VASTO. I numerosi fedeli che venerdì scorso hanno partecipato alla processione della Sacra Spina a Vasto non hanno condiviso la scelta di modificare il percorso del corteo.
Quest’anno infatti i cittadini hanno percorso un itinerario più breve rispetto al solito. Il percorso si è snodato in: Via Marchesani, Piazza Barbacani, Corso Garibaldi, Via Vittorio Veneto, Largo Palmieri e Corso Italia, per poi rientrare nella chiesa parrocchiale di S. Maria.
Escluse alcune strade che facevano parte del tradizionale percorso come via Adriatica e corso Dante. Non sono mancati malumori da parte di coloro che da anni partecipano alla processione e non hanno condiviso la scelta di cambiare l’itinerario. Il corteo si ripete ogni anno nel segno della profonda devozione, uno dei riti religiosi maggiormente sentiti e cari alla tradizione vastese.

venerdì 22 marzo 2013

Auguri alle pochissime "Spina" rimaste.

video

Ma che ora della terra. È ora di svegliarsi.


Di Tiziano Longhi

Ci consoliamo facilmente. Iniziative ambientaliste a gogò. Cortei contro Ombrina, M'illumino di meno, L'ora della terra. Grandi patrocini. I ministeri innanzitutto. Grandi testimonial che non perdono l'occasione di farci sapere che si può essere più green. Un'iniziativa a livello mondiale. I comuni? Vasto aderisce, ci mancherebbe.
Ma ragioniamo un po'. Spegnendo il Castello Caldoresco cosa dovremmo capire? Che è inutile illuminarlo? Oppure è utile illuminarlo, ma essendo noi dei buoni a nulla incapaci di fare niente di meglio che renderci ridicoli, spegniamo qualcosa che dovrebbe restare accesa? Ditecelo cosa dobbiamo capire spegnendo il Castello Caldoresco.

“PER MANTENERE IL NOSTRO STILE DI VITA, STIAMO DIVORANDO LE RISORSE DI UN PIAENTA E MEZZO.
L’ORA DELLA TERRA È NATA PER DIMOSTRARE CHE POSSIAMO CAMBIARE TUTTO QUESTO.”

Questa è l'assurdità presente sul sito ufficiale dell'evento. Ho lasciato anche l'errore di battitura. Evidentemente i soldi impiegati non hanno assicurato la presenza di qualcuno che sapesse usare un correttore di word.
Ma rimaniamo nel merito, vi rendete conto che ci viene detto che viviamo in una maniera che non possiamo permetterci e allora noi... spegniamo la luce! Ma è un gesto simbolico. A forza di gesti simbolici siamo arrivati a un passo dal baratro, ma il momento delle azioni concrete non è ancora arrivato. Di cosa c'è ancora bisogno per capire che sterili simboli adesso non servono più? Adesso servono gli esempi. Roba da non credere. Da sempre nella storia la luce è simbolo di progresso, è il simbolo dell'uscita dall'oscurità. E noi a Vasto spegniamo la luce. Era un'occasione magnifica per dire: “Noi aderiamo all'iniziativa, ma a queste inutili sceneggiate non crediamo. Noi abbiamo cercato e abbiamo deciso di spegnere qualcosa che non era né utile né necessario così da fare qualcosa di concreto. Non è stato facile trovare qualcosa di inutile da spegnere, ma la lotta allo spreco è la vera maniera di salvaguardare il Pianeta. Noi non vogliamo spegnere la luce, noi vogliamo che la luce del progresso ci guidi nel nostro cammino di miglioramento”. Avremmo avuto l'attenzione del mondo intero. Avremmo obbligato il mondo dell'ambientalismo da copertina patinata a farsi un esame di coscienza. Eh no. A Vasto non abbiamo detto questo. A Vasto per spegnere l'illuminazione in pieno giorno a Vasto marina, oppure per chiudere una perdita d'acqua che va avanti da chissà quanto tempo, occorre la segnalazione del passante. Il comune ha altro da fare. Deve aderire all'ora della Terra.

Il Presidente della Repubblica presenta:

 Il Quirinale.
 In una splendida giornata, già ricca di eventi, ho trovato anche il tempo di passeggiare nei giardini.
L'ingresso era gratuito
(... e dietro cerano anche altri vastesi)

giovedì 21 marzo 2013

Mennea

Muoiono gli idoli, non le leggende.

Domani: La "Sanda" Spina





Sgomento e costernazione a Vasto.

Sgomento e costernazione a Vasto per l'improvvisa rottura del motore di una idropulitrice, durante le operazioni di pulizia di largo De Litiis. Repentinamente alle prime luci dell'alba il rumore dell'importante mezzo si è interrotto. Verso le ore 8.00 arriva in soccorso il carro attrezzi che alle 8,47 parte per trasportare lo sfortunato automezzo nella officina in cui riceverà i necessari interventi. Noi abitanti della zona aspettiamo con ansia il ritorno dell'insostituibile mezzo, il cui rumore concilia il nostro sonno, specialmente nelle notti estive. ... e queste (speriamo) si avvicinano.

mercoledì 20 marzo 2013

Politica

Il Belgio è rimasto quasi due anni privo di un governo, tra le elezioni di giugno 2010 e la fine del 2011, per l'incapacità dei partiti di trovare un accordo. Quasi due anni che le cronache definiscono "felici": con un tasso di crescita, nel 2010 e 2011, pari rispettivamente al 2,4 e all'1,8%, un debito pubblico inferiore al 100% del Pil, e la disoccupazione in calo dall'8,3% al 7,2%. E' un modello esportabile? [...]

Maratona di Roma: una ulteriore festa nella "festa".


Ci mancava solo la Maratona per arricchire due giorni incredibili per Roma. Ho cercato i vastaroli. So che c'erano ma forse ... correvano troppo.