sabato 26 agosto 2017

Palazzo Palmieri


Magari i proprietari del palazzo decidessero di utilizzarlo come "casa museo". Magari!
Penso che in tanti pagherebbero laute cifre per dormire e soggiornare almeno un giorno in quella dimora. Non solo! Matrimoni, conferenze, convegni, incontri di rappresentanza .... 

Sarebbe veramente un fiore all'occhiello per la nostra città.

Comprendo che ognuno fa quello che vuole con le sue proprietà tuttavia mi sento di affidare alla sensibilità dei proprietari di questo "luogo storico" l'idea di utilizzarli in maniera da produrre utili per se e lustro per il luogo.

venerdì 25 agosto 2017

Turismo Vasto


Troppo facile parlare di turismo senza avere alcuna idea su quello che si intende fare. 

Se solo si avesse la capacità di scegliere le persone adatte a "proporre" iniziative sarebbe già un passo avanti, ma non basterebbe. Programmare "le" e non "la" stagione futura, già da oggi, a caldo, e non aspettare la fine del prossimo giugno per poter dire a cittadini e "villeggianti" che "non ci sono fondi sufficienti" e arrangiare il cartellone coprendosi dietro iniziative proposte e messe in opera da privati, sarebbe una svolta epocale.

Viviamo "appesi" al Salento. La maggior parte dei visitatori della nostra Città si ferma per raggiungere quel luogo e/o al ritorno da esso.

Quanto durerà il fenomeno "salento"? Saremo pronti a proporci come alternativa nei tempi giusti? Il "fenomeno Abruzzo", con la sua proposta di mare e di monti decollerà finalmente? 
In attesa che ciò avvenga preparerei dei richiami difficilmente riscontrabili o realizzabili fuori dalla nostra città. Ce ne sono tanti ma tra gli "organizzatori" della "stagione" (parlerei "delle" stagioni) non vi è alcuno che sappia "riconoscerle" e proporle.

Sono disponibile a parlarne ma tanto .... (continua)


giovedì 24 agosto 2017

Allah-Las


Annullato il concerto a Rotterdam degli Allah-Las. 
Allora eravamo in pericolo anche noi a Vasto, il giorno che si sono esibiti al Siren Festival!

Sono convinto che il buon sindaco della città olandese, Ahmed Aboutaleb, abbia voluto cercare notorietà, come si dice ai nostri giorni: "visibilità", annullando il concerto della band di Los Angeles, oppure dalle nostre parti non ancora si percepisce bene la "paura", presi come siamo dai terremoti. Sicuramente oltreconfine ormai la paura fa molto più di novanta.

Il nostro "caro" sindaco non ha avuto paura come il suo collega "fiammingo", ad ogni buon conto, per scongiurare ogni pericolo nella nostra città, penso sia il caso di istituire un "assessoreato" all'energia e conferire l'incarico di assessore a Luigi Bassani Tenaglia .... a tutto gas!


venerdì 18 agosto 2017

Dell'acqua e non solo (seconda puntata) Le "polemiche"


Dopo la inaugurazione dell'acquedotto, come succede spesso a Vasto, il Presidente Gelsomino Zaccagnini fu costretto alle dimissioni. L'accusa era: affiliazione alla Massoneria. Questo documento attesta però che .... fatevi una idea.


giovedì 17 agosto 2017

Dell'acqua ... e non solo (prima puntata)


Ferragosto è passato e anche per quest'anno il problema dell'acqua a Vasto può essere accantonato. Ne riprenderemo a parlare nel luglio 2018 quando ci ritroveremo con i soliti problemi, sicuramente aggravati. 
Mi "pregio" di mostrarvi alcuni documenti in merito al nostro acquedotto. Hai visto mai che possano interessare a qualcuno?


martedì 15 agosto 2017

Buon Ferragosto

Vasto tre volte bella: per il suo mare, per la sua storia, per la sua cucina. In queste piccole ore voglio amarti così.

venerdì 11 agosto 2017

Della morte di Francescopaolo D'Adamo


Il 7 agosto 2017, mentre mi esibivo in piazza Barbacani (a Vasto), sono morto.

Ognuno dei presenti, in quella occasione, si è accorto che parlavo con competenza di Platone e delle teorie sul macrocosmo e sul microcosmo. Raccontavo storie mitologiche e esponevo con estrema fluidità concetti di esoterismo e di alchimia. Esponevo poi, con compiutezza, fatti accaduti in un arco di tempo che partiva dal 1492 fino ad oggi.
Guardavo gli intervenuti che mi ascoltavano e mi fissavano e io stesso mi meravigliavo di quanto stava accadendo. 

In realtà le cose sono andate in questa maniera: gli Angeli Custodi mi avevano prelevato e mi stavano portando in Paradiso, quando San Pietro li fermò dicendo: “fermi! Quello è Francescopaolo D’Adamo, il più cacacazzo dei cacacazzi. Dove lo portate?”
La Madonna lo interruppe dicendo: “Pietro, non tradisci mai le tue origini di pescivendolo. Devi smetterla con questo linguaggio sboccato”.
“Ti chiedo scusa Maria ma anche tu sai di che soggetto parlo” rispose San Pietro.

Passava di là Giobbe, il quale, ascoltando il discorso, si permise di intervenire.
“Tutti sulla terra parlano della mia pazienza” disse “ma nessuno sa che la pazienza di Francescopaolo D’Adamo è ben superiore alla mia”. Lui ha però il vizio di scoppiare ogni tanto e di non guardare in faccia a nessuno, per questo si fa molti nemici che lo descrivono come dici tu Pietro.
Salomone che in altra occasione si sarebbe guardato bene dall’intervenire, lo fece, confermando le parole di Giobbe.

“Allora che facciamo?” dissero Uriele e Barachiele che mi accompagnavano in Paradiso. San Tommaso disse: “io non sono convinto di quanto affermano da Giobbe e Salomone”. “E daje con questi dubbi!” disse San Giovanni che stava leggendo un manga seduto sotto un albero di fichi.

“Perché non lo mandiamo da Lucifero?” disse qualcuno nascosto dietro un muro - molti pensano fosse San Paolo, geloso del fatto che io ho sempre festeggiato il compleanno il 2 aprile, giorno dedicato a San Francesco di Paola -

“Mica è una decisione semplice!” Dissero in coro i cherubini mentre San Pietro continuava a fare avanti e dietro farfugliando qualcosa tra se e se. “Lasciatemi pensare” disse e tutti si azzittirono.

In quel momento però passarono John Lennon e un folto gruppo di musicisti che all’unisono urlarono: “Mc Adams’!” e cominciarono a fare le feste. Qualcuno diceva: “quella volta che hai messo il mio disco …” un altro si ricordò che ….
Insomma si creò una gran confusione.

“Basta, per la Madonna!” urlò San Pietro. Hip hip Urrà! Lo coprì San Giuseppe che prese le difese della moglie e esclamò: “per Giove, Pietro non ti permetto …” Ma alla parola Giove a Pietro si illuminò l’aureola e un ampio sorriso si aprì sul suo bel faccione.

“Ho trovato!” Esclamò Pietro. “ti lascio sulla terra ma per farti dimenticare questa esperienza extra terrena ti faccio fare un giro nei secoli dei secoli a partire dalla antica Grecia. (Ecco perché parlavo di Platone, degli Dei, di Giasone e di tanto altro fino ai nostri giorni.)

Qualcosa però non deve aver funzionato a dovere visto che dopo qualche giorno mi sono ricordato di questo accaduto.


Si Michele, si Michele! Ho capito. Come tutte le cose che faccio anche questa storia sarà considerata frutto della mia fantasia. Non mi crederà nessuno. Certo!

Si Michele!


Comunque salutami gli amici e dì a San Pietro che non ho fretta di venire da voi.

giovedì 10 agosto 2017

Dall'esilio il marchese ...


Quando il Magnifico marchese Cesare Michelangelo morì il 7 agosto 1729 (a 62 anni) .... ma troppo presi dalle feste solo in piazza Barbacani se ne è parlato.



La paella alla "vastarola"


Ebbene si! Sono (quasi) soddisfatto.

L'altra sera, nella serata di Mc Adams' alla Nuova Libreria di piazza Barbacani, mi sembra di essere riuscito nell'intento che mi ero prefissato: parlare di due personaggi (sarebbe il caso di dire personalità) della storia cittadina (ma non solo cittadina).

Cesare Michelangelo d'Avalos d'Aquino d'Aragona e Elena Sangro. 

Ho preparato una "pietanza" che poteva divenire in uno sciapido minestrone e invece, forse per influenze avalosiane, si è mostrata una gustosa paella. 

Partendo da Pierino e il lupo di Prokofiev e passando per Dionne Warwick, Enzo Jannacci, Miles Davies fino a Roberto Murolo e Enrico Caruso; collegando Rober Plant ai Ndalani 77 Brothers e Jimy Endrix con Madonna e Angelo Branduardi, mi sono accorto, sulle note dei Jethro Tull, che il pubblico era assai interessato, nonostante stessi parlando (anche) di Platone.
Come mio solito ho aggiunto un po' di "colore" polemico alla serata e (forse) per questo l'ho conclusa con i Red hot chili peppers.

Chissà se l'assessore alla Pubblica Istruzione, mescolata al variegato pubblico presente, ha apprezzato più le mie parole o più la mia musica. Mi è sembrata molto attenta. Mi piacerebbe molto se mi interpellasse per "proporre" nuovamente una operazione come quella di lunedì anche in ambito scolastico. Troppo sarebbe che ne parlasse con un assessore alla Cultura. 

.... dimenticavo, a Vasto non abbiamo un assessore alla cultura. Quella delega, come si fa per le maglie dei campioni del calcio, è stata ritirata dopo "l'esautorazione" dell'Architetto Francescopaolo D'Adamo.


P.S. Ho rubato la foto a Zonalocale. Se ne avete qualcuna e volete inviarmela ve ne sarei grato. 

domenica 6 agosto 2017

Influenze


Domani sera in piazza Barbacani, tra un brano e l'altro, parleremo anche delle influenze di "Maria Antonietta Bartoli Avveduti" su .... "Maria Luisa Ciccone".


giovedì 3 agosto 2017

Elena Sangro i mille nomi della diva del muto. Da Jeanne Nolly ad Anton Bià…e tanto altro

Di Roberta Presenza

Si è conclusa in questi giorni la mostra Elena Sangro i mille nomi della diva del muto. Riaccendere i riflettori sull’attrice, omaggiarla nel centoventesimo anniversario della nascita era l’intento di questo evento culturale. Piccola esposizione di documenti, fotografie, cartoline, realizzata in un contesto privato, al di fuori di ambienti e dinamiche istituzionali. Nella sua semplicità e spontaneità questa mostra non ha avuto la pretesa di raccontare tutto di Elena Sangro, nè di narrare l’intera sua  filmografia, di fatto comodamente reperibile. Abbiamo raccontato la nostra personale interpretazione dell’attrice, rivelata attraverso il materiale documentario in nostro possesso. L’esposizione è stata arricchita da ricerche su aspetti poco noti e per questo ancora più affascinanti che tentano di fare luce in angoli bui della sua vita. Le ricerche realizzate ci hanno fatto percorrere strade impensabili. Il ritrovamento di un rarissimo documento, ovvero, un libretto in cui è raccontata la trama del film “Paolina”, è stato l’incipit di tutti i nostri studi e ha permesso di scoprire ed elaborare nuove ed affascinanti teorie. Paolina, adattamento cinematografico del romanzo Paoline di Alexandre Dumas, è un film che ha come regista e protagonista maschile Vitale De Stefano, realizzato a Torino dalla Savoia Film, nel 1915. Riconosciamo i tratti somatici di una giovane Elena Sangro nell’immagine di copertina di questo libretto ed in alcune foto interne. Ma durante la ricerca affannosa del film presso archivi e cineteche è emerso che tra i nomi degli attori non compariva quello della Sangro, ma bensì quello di Jeanne Nolly.

Questa scoperta ha dato il via ad una indagine, ancora in corso, finalizzata da acquisire notizie e dati certi su chi fosse questa attrice dalla brevissima carriera. Riconosciamo nel suo volto acerbo i tratti somatici di Maria Antonietta Bartoli Avveduti, ma è davvero lei? ad oggi non è dato saperlo con certezza, ne se mai troveremo documenti che certificano quanto ipotizziamo. Una donna camaleontica e volitiva alla continua ricerca di se stessa, come la Sangro potrebbe avere avuto una carriera cinematografica  giovanile con lo pseudonimo di Jeanne Nolly? Noi crediamo di si. Non dimentichiamoci che lei è nota per avere assunto nella vita  molteplici nomi, nasce Maria Antonietta, diventa Elena Sangro l’attrice, è Ornella tra le braccia del Vate, successivamente si reinventa cantante e regista con il nome di Lilia Flores e  Anton Bia’. Tutto questo ci fa credere e sperare, di poter aggiungere quest’altro pseudonimo fino ad oggi sconosciuto. Se cosi non dovesse essere poco importa, importa di più aver incuriosito, destato interesse, riacceso la fiamma. È emersa chiaramente anche la necessità di indagare su altri aspetti della biografia della attrice, in primis il rapporto con la famiglia di origine, rapporto che  grazie alle informazioni forniteci dal giornalista Giordano Cioli oggi risulta essere meno lacunoso. Per questa piccola mostra Il libretto Paolina è sto fondamentale, ma anche l’analisi psicologica delle sue scelte di vita, sono stati importanti spunti di riflessione e studio. Il suo essere continuamente in una fase nuova della vita. Il suo rinascere e reinventarsi davanti ai grandi cambiamenti, dal corpo non più giovane, ad un’amore che finisce, una carriera da costruire, senza l’appoggio economico ne morale della famiglia. Il tutto in un periodo storico in cui le donne vivevano sotto l’ala protettrice di un uomo e di un casato. Ne emerge chiara l’immagine di una donna dalla personalità forte che ha fatto di tutto per realizzare i propri sogni ed affermarsi. Una donna caparbia e di grande esempio. Si è rivelato essere un puzzle incredibilmente ricco, la vita di Maria Antonietta Bartoli Avveduti e ne stiamo aggiungendo piano piano alcuni tasselli. Abbiamo trovato affinità con la moda, con la musica, mille e mille possono essere le assonanze gli accostamenti, le indagini da poter portare  avanti. Questo nostro lavoro è da intendersi come una sorta di canovaccio, da completare e arricchire ulteriormente. Un appello è stato fatto da parte mia e di chi con me ha lavorato e reso possibile questo progetto, alla collaborazione da coloro che hanno già avuto modo di accostarsi alla vita dell’attrice, a chi sta realizzando ricerche sul di lei e sulla sua famiglia e a chi potrà fornirci supporto per realizzare future ricerche ed eventi culturali di più ampio respiro….Un appello accorato all’intera cittadinanza. In altre città già l’interesse si è riacceso, è bene ricordare anche che quest’anno ricorre il centesimo anniversario della realizzazione del film Fabiola, che la vide per la prima volta protagonista con lo pseudonimo di Elena Sangro e che fu  l’inizio di una lunga carriera. A Roma per questa occasione nel mese di giugno è stato realizzato un workshop internazionale, che ha visto la partecipazione di importanti organizzazioni culturali come l’Istituto Storico Austriaco e l’istituto Archeologico Germanico. Alla letteratura sono state affiancate ricerche sul cinema, sull’archeologia, sulla storia dei martiri Cristiani. Anche nella città di Chianciano sono previsti eventi nel mese di settembre che verranno realizzati per omaggiare Elena Sangro e i Bartoli Avveduti, che un tempo in quelle terre erano signori e ricchi possidenti. E’ di questi giorni la pubblicazione di un libro di Franco Di Tizio che racconta della relazione tra l’attrice e Gabriele D’Annunzio. Grande fervore attorno a questa vastese e il suo mondo, che come un cilindro magico non finisce mai di stupirci con nuove meraviglie e noi tutti nel nostro piccolo siamo orgogliosi di averne contribuito.

mercoledì 2 agosto 2017

Presto in libreria


... si legge in 20 minuti e si capisce in 20 anni.

Il mio editore mi ha detto: "ma cosa lo pubblichi a fare?". Dopo 20 anni mi ha invitato lui a farlo. E' una piccola cosa ma .... "presuntuosa".

martedì 1 agosto 2017

Elena Sangro. Conclusa la mostra ....


Ieri sera abbiamo chiuso la mostra ma non abbiamo chiuso con "Maria Antonitta" (mi piace chiamarla così). Presto proporremo nuove iniziative, convinti come siamo che "Elena Sangro" in tutte le sue sfaccettature, attrice, cantante, regista, sindacalista eccetera potrà ben figurare tra le persone illustri nate nella nostra Città.

Per ora propongo un giochino:

In questa immagine tratta dal film 8/12 di Federico Fellini, chi riconosce Elena Sangro?