lunedì 30 aprile 2012

Il punto di vista di Pino.

Alessandro Mannarino, con le sue canzoni ‘forti’, chi lo conosce? Credo relativamente in pochi. Certamente chi segue il programma raitre Ballarò in cui si è presentato (giugno 2006) con il suo gruppo per reinterpretare e dare parole alla sigla della trasmissione. Le reazioni sono state varie. C’è chi ha scritto “è bravissimo...finalmente un cantautore all'altezza dei grandi de gregori, de andrè...”. Lo stile (spontaneo o “costruito in studio”, chissà) è quello del mitico Rino Gaetano, almeno vocalmente. Pare ovvio – a starlo ad ascoltare – che sia nel solco dei ‘rivoluzionari’ o contestatori melici di sinistra, ma c’è chi non è d’accordo, proprio da quella parte ed esclama: “... io sono comunista, orgogliosamente comunista, lui è un pallonaro fancazzista”. Vorrei allora osservare qualcosa anch’io, ma prima è bene che ci leggiamo insieme l’incipit del suo pezzo-performance televisivo:“L’Impero è un grande centro commerciale / l’Impero è un Palazzo senza porte e senza scale / così chi sta nel fondo, nel fondo deve rimanere / e invece chi sta fuori non ci deve proprio entrare...”. Troppo facile far osservare al supposto neocontestatore, trastullante come la musica vuole e per assunto populista, chè s’è vero che il potere (dei pochi) sta nel Palazzo, oggi in tale quirinalizio luogo è giunto e dimora chi è o dovrebbe essere espressione e interprete di coloro che realmente “stanno fuori” e devono subire i dicktat degli uomini che – novità dell’oggi, e come usa da sempre – “zappano l’orto tutti insieme” e poi stanno, dicono, ognuno con i ‘frati’ suoi. E’, in fondo, l’equivoco di sempre che si ripete. Il Mannarino, assieme a Caparezza, Afterhours, Almamegretta, A Toys Orchestra ed altri, sarà anche lui al Concertone del 1° Maggio, a Roma, a “celebrare”, qualcuno dice ancora a “festeggiare”, il lavoro (a richiedere, certo o magari fosse così possibile, il diritto al lavoro) che è sempre stato precario e concessorio, nonostante gli assunti della nostra Bella Costituzione e grazie agli uomini che in essa dicono di credere senza essere riusciti a concretarla. Non lo dico io, ma gente (e per essa un cantante ‘nuovo’) che si esprime ancora oggi in termini di ...“vorrei un posto a tavola anch’io”. Ma la musica è musica, i concerti sono trastullanti non a caso, i cantanti si esibiscono per un loro cachet. Poi, il mondo vada come vuole. Chiude la canzone in argomento, con un recitativo e sussurato “Non ci credere bella mia, ce la faremo / Non ti addormentare bella mia, ci riscalderemo...”, che non vuol dire niente di concreto, se non in termini intimistici, ma che – guarda caso – ricorda e riecheggia quel “Oh bella ciao” che i resistenti continuano a canticchiare (ricordiamo il Santoro?) anche quando è chiaro che anch’essi fanno parte di un Potere, inquilini non ultimi di un Palazzo, che non è impenetrabile ma che ha la capacità di corrompere e di straniare. Nella circolarità suadente di un giro di note di fisarmonica, il nostro Mannarino dice anche...”ci risveglieremo!”. Ci risveglieremo? Lasciamo stare. Mannarino è anche altro, canta e trastulla bene. Ascoltate anche gli altri suoi pezzi. Dio salvi la musica e i suoi adepti sinceri in un giorno di festa. Per un giorno o per un momento almeno. Altro, a quanto pare, non è possibile. Giuseppe F. Pollutri

Il sabato pomeriggio scarpasciudd e basta.

sabato 28 aprile 2012

7,14,21,28, SOTT'A LA HONNE SI SPARE LI BBOTTE!
di V.Patriarchi

RAJO VALLECANO SARAGOZZA 6 - 4,
arbitro sig. Orazio Di Blasio

RAJO VALLECANO (maglia rossoblu): Ruzzi, Ronzitti F, Ronzitti N, Lemme, Serafini S,D'Adamo, Soldano, Reale, Angiolillo, Serafini A, Fanucci(2°t coi gialli)

SARAGOZZA (maglia giallonera): Ronzitti L, Antenucci, Di Marco, Sebastiani, Di Foglio, Patriarchi, D'Angelo, Sboro, Ronzitti go, Frangione

Ad inizio partita, in mancanza di capitan Puddu, i blu si rifiutano di assegnare la n°6 ad altri, immolando in una foto la maglia appesa: Manuè, tùcche fèrre! Fischio d'inizio, panico per i gialli: al 2' i blu già vanno in vantaggio: Reale da destra crossa per Luigi Angiolillo che di prima anticipa Di Foglio e Ronzitti, spedendo la palla a fil di palo destro:1-0. Al 7' su assist di Angiolillo, è Paolo D'Adamo che sulla ribattuta del portiere s'avventa e segna il 2-0. Il nostro architetto concede alla platea il bis, segnando il 3-0 su mischia in area gialla. I gialli imbambaliti provano a scuotersi con un assist di Gogò per Frangione, ma la conclusione è errata. Al 21' è invece Andrea Serafini a segnare per i blu il 4-0:su punizione di prima, Andrea azzecca il giro giusto, e Lorenzo non arriva all'incrocio. Al 25' partita sospesa: i blu già festeggiano il cappotto, ma la verità è che c'era... lo sparo della Madonna. Le squadre rientrano un po' 'ndunduluìte,e infatti al 34' la musica non cambia: veloce triangolazione di prima (con dormita di Romeo)tra i blu Reale, Lemme e Angiolillo, quest'ultimo si trova solo soletto in area piccola e segna il 5-0. Nel 2°t. Fanucci cambia maglia e il maresciallo lo piazza a centrocampo: mossa azzeccata, e infatti al 5' è proprio Fanucci che serve al bacio Gogò Ronzitti che batte Ruzzi all'angolo sinistro: 5-1. Al 9' è invece Francesco Sboro che libera un missile da 25 m.a fil di palo, ed è 5-2; al 18' Frangione crossa da sinistra per Gogò Ronzitti che aggancia, si gira e anticipa di punta marcatore e portiere realizzando il 5-3. Al 20' il giallo Sebastiani scarta di poco il bersaglio, mandando un filo sopra la traversa: sulla rimessa di gioco, Andrea Serafini , approfittando di una indecisione di Di Marco,buca la difesa gialla seminando difensori come birilli e segna il 6-3. Al 24' e al 26' due conclusioni dei blu D'Adamo e Soldano entrambi in assolo( e poco altruisti) vanno fuori bersaglio. Al 31' uno sfiduciato Frangione si mangia un gol facendosi parare una sua conclusione dal portiere Ruzzi, che però capitola al 34' su conclusione di Gogò Ronzitti, che quindi realizza il 6-4 e una 'triplete' personale, non sufficiente a ribaltare l'esito della partita: infatti l'arbitro Di Blasio, ravvedendo un surriscaldamento di animi, fischia con 7' di anticipo. Avviso ai naviganti: tra un mese( precisamente venerdì 23 maggio), inizierà il 14° Torneo Scarpasciùdd' 2012: aripizzàte li cazzittùna scuppuète!

Classifica cannonieri: 34 gol: Frangione 27 gol: Angiolillo 24 gol: Ronzitti Go 18 gol: Sboro 17 gol: D'Angelo, Serafini A 11 gol: Reale 9 gol: D'Adamo 6 gol: Docuta 5 gol: De Felice, Ronzitti L 4 gol: Cicchini, Storto 3 gol: Lemme, Soldano 2 gol: Serafini S 1 gol: Antenucci, Bozzelli, Catinari, Danenza, Fanucci M, Fanucci R, Frasca M, Giacomucci, Rossi, Serafini G, Sebastiani, Vino

Radio att IVO

LETTERA APERTA AL SINDACO LUCIANO LAPENNA AGLI ASSESSORI E CONSIGLIERI COMUNALI Bilancio di previsione
Nella mia lettera aperta del 19 aprile, indirizzata al sindaco e al consiglio comunale, sul bilancio preventivo da approvare, ho cercato di elencare una serie di proposte per aiutare in questa congiuntura difficilissima per le famiglie, i giovani, per i settori vari della economia locale, la comunità vastese per e l’amministrazione attiva. Non ho ricevuto nessuna risposta e nella chiusura della lettera aperta avevo dichiarato che in seguito avrei suggerito altre proposte. Ecco un nuovo piccolo elenco partendo dalla manutenzione del verde e dell’ambiente, ma questa volta sensibilizzando tutto il settore della imprenditoria vastese e suggerendo loro l’adozione delle aree verdi.
A) VILLETTA COMUNALE 167 DETTA VILLA DINAMICA
B) STRADA DI SAN NICOLA E VIA DEL PORTO
C) VILLETTA DI VIA CICCARONE ( PERICOLOSA E SENZA ALCUNA MANUTENZIONE)
D) VILLA COMUNALE STORICA
E) AREE VERDI DI PIAZZA ROSSETTI (I COMMERCIANTI DEL CENTRO STORICO)
F) PIANTUMAZIONE DI UN ALBERO PER OGNI NUOVO NATO RISPETTANDO LA LEGGE RUTELLI la n. 113/del 92, - (che impone ad ogni Comune la piantumazione di un albero per ogni bambino registrato all'anagrafe).TRA IL 2011 E 2012 I NATI A VASTO SONO OLTRE 500 . LE PIANTE SI POTREBBERO RICEVERE GRATUITAMENTE DALLA FORESTALE
G) RIFORESTARE E RIPIANTUMARE IL PARCO DIOMEDEO CHE SI ISTERILISCE E RINSECCA OGNI GIORNO DI PIU’
H) GLI OPERATORI TURISTICI : BALNEATORI E ALBERGATORI ADOZIONE DI TUTTO IL VERDE PUBBLICO DI VASTO MARINA
I) PULIZIA DELLA SPIAGGIA DI VASTO MARINA DA AFFIDARE ALLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO CHE COPIOSE ESISTONO IN CITTA’
J) LE SPIAGGE LIBERE VANNO AFFIDATE PER LA PULIZIA E MANUTENZIONE ALLE ASSOCIAZIONI E VOLONTARI AMBIENTALI ASSIEME AI CARCERATI DELLA CASA CIRCONDARIALE ESISTENDO GIA’ UN ACCORDO STABILITO DA ANNI.
K) PER LE SPIGGE CONCESSE AI BALNEATORI L’AMMINISTRAZIONE SI DEVE OCCUPARE DELLA PULIZIA E MANUTENZIONE DELLE AREE COMUNALI E I CONCESSIONARI DOVRANNO PULIRE DALLE CONCESSIONI FINO MARE

Queste proposte se accettate non solo riaprirebbero un discorso di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica aiutando la città ad un vivere piu’civile e democratico, ma darebbero un esempio di una collaborazione ed una unità di intenti e di fini che puo’ attivare una immagine che il turismo di qualità reclama. Visitatori e turisti esigenti chiedono qualità della vita e servizi adeguati. Tutto cio’ detto se veramente applicato e sentito potrebbe alleggerire il bilancio di previsione di oltre un milione di euro. La sfida è questa. Non ci sono pi’ scorciatoie e la fase che attraversiamo mi pare drammatica per il futuro di tutto l’insieme.
Ivo Menna Ambientalista storico

domenica 29 aprile 2012

Come si gira una frittata.

Da Vasto Web.com

VASTO - Servirà l'ok della Soprintendenza ai beni archeologici d'Abruzzo per poter realizzare un parcheggio da 130 posti auto su un terreno incolto che si trova in via Santa Lucia, di fianco alla caserma della Guardia di finanza e alla sede dell'Agenzia delle entrate di Vasto. "Ci sono dei muri antichi da far analizzare", dice Vincenzo Sputore, assessore ai Servizi. "Noi, naturalmente, non li toccheremo nei lavori di realizzazione del nuovo parcheggio. Quando avremo ottenuto il via libera dalla Soprintendenza, nel giro di una quindicina di giorni ripuliremo l'area, rendendola fruibile". Il terreno, che fa parte del crac Iacovitti, si trova a poche decine di metri dall'ospedale San Pio da Pietrelcina, in una zona in cui lo sviluppo edilizio degli scorsi decenni non ha tenuto conto della necessità di posti auto. Sottoposto a curatela fallimentare, il fondo è stato assegnato gratuitamente dal Tribunale al Comune in comodato per un anno. Per questo, l'amministrazione comunale deve valutare se stendere o meno l'asfalto su un'area di cui in futuro potrebbe perdere il possesso.

Ancora da Vasto Web.com

"E' soprendente come ogni volta che a Vasto viene fuori un mattone antico ci si meravigli. La nostra è una città che ha una storia importante attraverso tutte le epoche, quindi è normale che vi siano presenze architettoniche risalenti alle diverse epoche". Sono le parole dell'architetto Francescopaolo D'Adamo, nell'osservare i resti presenti nell'area in via Santa Lucia, dove l'amministrazione vorrebbe realizzare un parcheggio a servizio dell'Ospedale, dell'Agenzia delle entrate e della caserma della Guardia di Finanza. "Queste mura che ormai sono completamente ricoperte dalla vegetazione appartengono all'orto botanico di Cesare Michelangelo d'Avalos. Le mura sono seicentesche, e vennero restaurate in occasione della consegna del Toson d'Oro, nel 1723", spiega l'architetto. "Si vede chiaramente uno dei torrini posti nella recinzione, mentre ce n'è un altro che sembra parzialmente crollato". Qualcuno forse era a consocenza di questo particolare, ma con il trascorrere degli anni e con la vegetazione che ha ricoperto tutto, si era perso anche questo ricordo. Restituire alla città questo patrimonio sarebbe sicuramente una cosa molto importante. "Bisognerebbe controllare meglio, ma io credo che le operazioni di pulizia per realizzare il parcheggio possano essere sufficienti per far tornare in vista i resti delle mura, senza dover fare operazioni difficoltose. Sarebbe un modo per recuperare una parte importante della storia della città. Il massimo sarebbe poi poter incaricare un botanico che, attraverso lo studio del terreno, possa risalire alle specie che qui erano state piantate al tempo dei d'Avalos. Non sono un esperto in materia ma credo sia una cosa possibile". Di certo c'è che in questi ultimi anni la città sta scoprendo, o meglio riscoprendo, di avere un patrimonio artistico davvero invidiabile, da recuperare e salvaguardare. E, ovviamente, far conoscere per attirare da queste parti sempre più gente.
Giuseppe Ritucci

Da il Centro

VASTO. Il glorioso passato della città continua a riaffiorare. In via Beato Angelo da Furci, nell'area destinata ad ospitare un parcheggio a servizio dell'ospedale, spuntano fra la vegetazione incolta le mura dell'orto botanico dei D'Avalos. L'amministrazione comunale, che solo un mese fa ha ottenuto l'area in comodato d'uso, intende recuperare il gioiello archeologico. L'assessore ai servizi, Vincenzo Sputore, chiede un sopralluogo della Sovrintendenza. Su quel piazzale saranno realizzati 200 posti auto a servizio del San Pio. Prima però è necessario ricevere il nulla osta dalla Sovrintendenza ai beni archeologici. «Accanto al piazzale incolto c'è un muro seicentesco d'inestimabile valore storico», spiega Sputore, «si tratta dell'orto botanico di Cesare Michelangelo D'Avalos». La notizia non soprende affatto i più anziani, tanto meno gli storici. «Le mura di quest'orto botanico risalgono al 1600 e furono restaurate una prima volta nel 1723, in occasione della consegna del Toson d'oro», conferma l'ex assessore alla cultura, Francescopaolo D'Adamo. Il tempo e la natura hanno nascosto a lungo i reperti. Ai lati del muro ci sono due torrette, una delle quali crollata in parte. «Il Comune era a conoscenza della presenza dei reperti ma quei terreni non appartenevano all'ente, erano della curatela fallimentare. Solo da un mese il tribunale ha concesso l'area in comodato d'uso all'amministrazione comunale per dodici mesi. Senza perdere tempo ho scritto all'architetto Carlo Alberto Natalizi (NDR,Natalizia) della Sovrintendenza chiedendo l'autorizzazione alla ripulitura dell'area. Ora aspettiamo il sopralluogo. Non appena otterremo tutte le autorizzazioni, il muro sarà ripulito dalle erbacce. Il terreno sarà spianato, brecciato e aperto alle auto. Se fra un anno dovessimo riavere ancora l'area in comodato d'uso faremo nuovi interventi», dice Sputore. Probabilmente un botanico esaminerà la vegetazione accanto al muro antico, per scoprire la flora coltivata 400 anni fa sul costone vastese.
Paola Calvano

Spiega Sputore?!! Ma come spiega Sputore! Cara Paola non "farmi" queste cose.

Tu rismi, egli risma, essi rismano.

In una bella e soleggiata mattina di sole ci si può trovare tra amici a frequentare la giornata conclusiva un corso avanzato di ceramica raku. Questo è successo domenica scorsa nel parco dell’Hotel Perrozzi di Vasto Marina dove i maestri Cesare Calandrini e Rita Rolli, con la collaborazione di Mauro Mencarelli hanno mostrato ai corsisti, provenienti da varie località italiane (Milano, Potenza, Bari ecc.), le tecniche di modellazione e creazione di pezzi con l’uso di gres refrattari e tanto altro. Il corso, che è stato proposto e organizzato dall’Hotel Perrozzi in collaborazione con Mondo Ceramica, attraverso il team giunto a Vasto da Deruta, rappresenta la dimostrazione che si può fare “turismo” anche con idee non consuete. Per il prossimo futuro gli organizzatori stanno già organizzando un altro corso, avente come argomento ceramica antica, greca, villanoviana e bucchero.

sabato 28 aprile 2012

Ironia

Poi dicono che i giovani non sono attenti alle problematiche della vita. Parafrasando Riccardo Cocciante che con i secchi di vernice colorava tutti i muri, questo giovane "artista" locale ha pensato bene di esternare il suo pensiero sull'origine della vita. Tutta la cittadinanza, attonita, rimarrà colpita quando nell'imminente festa della "contrada" di San Nicola, osserverà l'opera artistica che il "filosofo" locale (solo per motivi temporali, non raffigurato nel famoso affresco: "La scuola di Atene") ha saputo realizzare, utilizzando il colore del cielo e del mare, per esprimere la propria scoperta, la sua felicità o forse il suo "dramma" interiore.

Lunedì inizio lavori?

COMUNICATO STAMPA

Vasto, 27.04.2012.- L’ “Osservatorio per Fosso marino” ha effettuato un sopralluogo presso il cantiere della SASI a Vasto Marina. L’iniziativa si è resa necessaria per verificare lo stato dei lavori di manutenzione degli impianti e di realizzazione della seconda vasca che dovrà sopperire alle carenze strutturali da cui è scaturita la grave situazione verificatasi la scorsa estate. I lavori stanno procedendo con solerzia ed inoltre i tecnici stanno riadattando all’uso anche una vecchia vasca adiacente, da tempo inutilizzata. Ben altro discorso è da riferire, invece, ai lavori che l’Amministrazione comunale si è impegnata ad eseguire e relativi alla captazione delle acque sorgive tra il Monumento alla Bagnate e Fosso marino. Sul primo fronte, quello della SASI, si è appreso, così come previsto dall’Osservatorio e d’altronde fatto intendere dal Presidente della società Domenico Scutti, sarà impossibile dare inizio, prima dell’inizio della stagione estiva, al raddoppio della linea fognaria, quella di 3 km ed 800 metri che dovrebbe unire la seconda vasca al depuratore posto a sud di Vasto Marina. Riteniamo comunque importanti l’ultimazione dei lavori in corso relativi alla seconda vasca ed alla ripulitura e manutenzione delle condutture al fine di scongiurare una nuova emergenza ed apprezziamo la decisione della SASI di intervenire, così modificando l’iniziale indisponibilità. Resta da sapere se si ritengono sufficienti le linee fognarie interne all’abitato di Vasto Marina, quelle che raccolgono gli scarichi di tutti i suoi abitanti durante la stagione estiva e che potrebbero essere stati intasati dagli “scarichi impropri” denunciati quale ulteriore concausa dell’emergenza, infatti non si hanno notizie relative alle indagini sugli allacci abusivi e non autorizzati di acque bianche e di quelle fognarie. Circa, invece, i lavori di cui al bando dell’Amministrazione comunale l’Assessore Sputore, il 10 Aprile scorso, aveva dichiarato: "Credo che già dalla prossima settimana procederemo alla consegna del cantiere, una volta terminate le procedure legate all'impiego delle poste di bilancio". Ritenemmo azzardata questa previsione ma, soprattutto, evidenziammo come i tempi di realizzazione (inizialmente 120 gg, poi 90 gg e poi ancora i 30 gg enunciati dall’impresa “provvisoriamente” aggiudicataria), non avrebbero consentito la loro ultimazione prima dell’inizio della stagione balneare! Ad oggi non sono ancora preso il via e la probabilità, se dovessero iniziare, di ritrovarsi con ruspe, materiali di grande ingombro e tabelle di “lavori in corso” ad impedire l’accesso alla spiaggia centrale ed agli stabilimenti balneari è oramai quasi certezza. L’Osservatorio ha già espresso tutti i suoi dubbi in ordine al fatto che le opere commissionate dall’Amministrazione comunale possano realmente dimostrarsi utili alla soluzione del problema del travasamento di liquami fognari di Fosso Marino e pertanto suggeriamo una seria riflessione sul dar loro inizio. E’ l’ultimazione dell’intervento della SASI, infatti, a dare tranquillità agli operatori, ai cittadini e turisti circa il buon esito di una stagione turistica ormai alle porte.
L’Osservatorio per Fosso marino

venerdì 27 aprile 2012

Non adatto ai deboli di .... stomaco.

Viva Santa Lucia, patrona dei "ciechi".

"Mura dentro il futuro parcheggio: giardino botanico dei d'Avalos"

"E' soprendente come ogni volta che a Vasto viene fuori un mattone antico ci si meravigli. La nostra è una città che ha una storia importante attraverso tutte le epoche, quindi è normale che vi siano presenze architettoniche risalenti alle diverse epoche". Sono le parole dell'architetto Francescopaolo D'Adamo, nell'osservare i resti presenti nell'area in via Santa Lucia, dove l'amministrazione vorrebbe realizzare un parcheggio a servizio dell'Ospedale, dell'Agenzia delle entrate e della caserma della Guardia di Finanza. "Queste mura che ormai sono completamente ricoperte dalla vegetazione appartengono all'orto botanico di Cesare Michelangelo d'Avalos. Le mura sono seicentesche, e vennero restaurate in occasione della consegna del Toson d'Oro, nel 1723", spiega l'architetto. "Si vede chiaramente uno dei torrini posti nella recinzione, mentre ce n'è un altro che sembra parzialmente crollato". Qualcuno forse era a consocenza di questo particolare, ma con il trascorrere degli anni e con la vegetazione che ha ricoperto tutto, si era perso anche questo ricordo. Restituire alla città questo patrimonio sarebbe sicuramente una cosa molto importante. "Bisognerebbe controllare meglio, ma io credo che le operazioni di pulizia per realizzare il parcheggio possano essere sufficienti per far tornare in vista i resti delle mura, senza dover fare operazioni difficoltose. Sarebbe un modo per recuperare una parte importante della storia della città. Il massimo sarebbe poi poter incaricare un botanico che, attraverso lo studio del terreno, possa risalire alle specie che qui erano state piantate al tempo dei d'Avalos. Non sono un esperto in materia ma credo sia una cosa possibile". Di certo c'è che in questi ultimi anni la città sta scoprendo, o meglio riscoprendo, di avere un patrimonio artistico davvero invidiabile, da recuperare e salvaguardare. E, ovviamente, far conoscere per attirare da queste parti sempre più gente.
Giuseppe Ritucci

giovedì 26 aprile 2012

The cycle and pedestrian lane.

Domenica 22 aprile mattina sulla pista ciclabile della Marina ho assistito ad un siparietto. L’amico Michele Tana che faceva delle foto per documentare la manifestazione “Dune in festa” veniva quasi investito da un signore di mezza età che “correva” sulla sua bici. Con tono molto maleducato il ciclista, che giungeva alle sue spalle, a voce alta disse al giornalista: “Ma ‘ndi schinze?” (ma non ti scansi?) Michele mi guardò e commentammo (sorridendo) l’accaduto. “Di maleducati è pieno il mondo” Il 25 aprile passeggiavo con mia moglie all’altezza dei Bagni da Fernando quando due (belle) signore mi chiesero: “La pista è solo ciclabile o anche pedonale?” Aggiunsero: “A noi sembra che i frequentatori di quello spazio siano più pedoni che ciclisti”. Io, dopo aver aggiunto che i ciclisti erano tutti sul tratto di “marciapiede” che da piazza Rodi raggiunge la Bagnante, chiesi il perché di quella domanda e loro di rimbalzo risposero che erano state insultate da un ciclista che le “invitava” a non passeggiare nello spazio dedicato “esclusivamente” alle bici. Mi accompagnarono poi dinanzi al cartello che dice (anche in inglese) “Pista ciclopedonale” e continuammo a parlare sulle perplessità inerenti l’argomento. Devo riconoscere che già da tempo il problema è stato sollevato e trattato sugli organi di informazione, ma come spesso avviene gli argomenti si affastellano e se ne perde la memoria. Io in qualità di architetto potrei dare risposte tecniche e come cittadino potrei polemizzare. Invece, in attesa che chi di dovere sistemi adeguatamente quel percorso, chiedo cortesemente a tutti di lasciare da parte l’egoismo e “dividere” educatamente lo spazio. Invito i ciclisti a non trasformare la pista in “velodromo” e i pedoni a far più attenzione a coloro che usano le due ruote (a pedali). Dopotutto si va da quelle parti per … rilassarsi.

... non ha prezzo.

Quando usano le mie "cose" mi compiaccio. Anche se non mi chiedono il permesso.

mercoledì 25 aprile 2012

25 aprile 1912

Buona giornata


Dall'amico Lucio Ritucci, ricevo e pubblico la seguente poesia:
Libertà
Sui miei quaderni di scolaro / sul banco e sugli alberi / sulla sabbia e sulla neve / scrivo il tuo nome / su tutte le pagine lette / su tutte le pagine bianche / pietra sangue o cenere / scrivo il tuo nome. / E per il potere di una parola / ricomincio la mia vita. / Sono nato per conoscerti / per darti un nome / Libertà.

lunedì 23 aprile 2012

Vogliono redimersi, ma ai soldi non rinunciano

di Paolo Bonetti

Dopo il caso Lusi che ha investito la ex-Margherita e il suo gruppo dirigente, dopo lo scandalo della famiglia Bossi e compari, che ha travolto la Lega, i partiti sembrano improvvisamente animati da un’ansia di redenzione che, più che entusiasmarci, ci lascia perplessi. Improvvisamente pare che si siano messi d’accordo su un disegno di legge che dovrebbe rendere il finanziamento pubblico dei partiti davvero trasparente e controllabile. Il guaio è che continuano a dimenticarsi di un referendum popolare che aveva abolito questo finanziamento, poi reintrodotto con la gherminella dei rimborsi elettorali. Ma se i partiti sono organismi che debbono raccogliere il libero consenso della società civile, e ciascuno di quella parte che ne condivide l’indirizzo politico, non si vede perché debbano essere finanziati anche da quei cittadini contribuenti che hanno in materia idee del tutto opposte. La vera trasparenza consiste nel raccogliere autonomamente i fondi di cui hanno bisogno, nel fare conoscere ai loro elettori chi sono i finanziatori e nel sottoporsi poi al giudizio degli elettori debitamente informati. Dimmi chi ti paga e per quali motivi, e ti dirò se posso votarti. E non vengano a raccontarci che il finanziamento privato aumenta la corruzione, perché accade esattamente il contrario. Se fossi un elettore americano chiamato a scegliere fra Obama e Romney, sapendo che entrambi ricevono il sostegno di determinate lobby oltre che di singoli cittadini, non avrei esitazione a votare Obama. I soldi pubblici non purificano un bel niente, la famiglia Bossi insegna.

Primavera o Primafalsa?

Massimo Desiati, Consigliere di “Progetto per Vasto” risponde al Presidente provinciale Confindustria Paolo Primavera Da “Il Centro” di domenica 22.04.2012 IL CASO PUNTA PENNA PRIMAVERA: ASSURDO SPOSTARE LE AZIENDE VASTO. No ai consorzi industriali, sì allo sviluppo produttivo di Punta Penna. Il presidente di Confindustria Chieti, Paolo Primavera, boccia senza mezzi termini il progetto di delocalizzazione delle aziende nell'area industriale a nord di Vasto. «E' una follia che rischia di mandare in malora l'economia di un comprensorio già fortemente provato e sempre più insidiato dalla malavita», afferma l'industriale annunciando la presentazione di un esposto alla Corte dei Conti. L'industria è in grave sofferenza. L'ottanta per cento delle aziende è stata costretta a ricorrere alla cassa integrazione per salvare l'occupazione. «Purtroppo, la politica non dà una mano all'economia» aggiunge il presidente di Confindustria Chieti. Due le questioni sulle quali il capo degli industriali interviene con una dura reprimenda: i consorzi industriali e la delocalizzazione delle industrie di Punta Penna. CONSORZI. «Confindustria appoggia la legge regionale di riforma dei consorzi e condivide la decisione di chiuderli definitavamente. I consorzi sono da tempo commissariati. Non svolgono più alcun ruolo di supporto al servizio delle aziende», rimarca Primavera. Confindustria ha chiesto da tempo un incontro con l'assessore regionale alle Attività produttive, Alfredo Castiglione. «Purtroppo, la giunta regionale ha fatto tutto da sola, a nostra insaputa. Ha prodotto un nuovo piano che non chiarisce molti aspetti». Gli industriali tornano quindi a chiedere con urgenza un confronto chiarificatore. «Non si fanno riunioni di condominio senza i condomini. Non è accettabile che gli industriali vengano esclusi dai ruoli di rappresentanza, e che a decidere sia la politica da sola. Deve essere comunque chiaro il no degli industriali ai nuovi oneri che andrebbero a gravare sulle spalle delle imprese». DELOCALIZZAZIONE. Se sui consorzi il tono di Primavera è deciso, sul futuro di Punta Penna, diventa addirittura perentorio. «Ho letto con incredulità la notizia sulla decisione presa da Provincia e Comune di delocalizzare le industrie da Punta Penna. E' una follia», ripete l'imprenditore. «Da anni, in città proliferano comitati civici. Il movimento dei no. Particolare questo che denota l'assenza della politica. E' emblematico che non esista un piano economico, uno documento di pianificazione che fornisca indirizzi. In nome della tutela ambientale si mortificano le industrie e le si costringe ad andare via. Paradossalmente, le industrie sono tenute per legge a salvagurdare l'ambiente e lo fanno. Al contrario, la prima fonte di inquinamento del territorio - come ha rimarcato anche il governatore Gianni Chiodi - sono i fiumi e tutto quello che portano alla foce. In compenso, si sta mandando alla malora lo sviluppo economico e si distrugge l'attività del porto. Dietro a un paravento ambientale, si mette in atto una pericolosa speculazione immobiliare. A chi pensa di realizzare a Punta Penna un mega centro commerciale, gli industriali ricordano che senza reddito non si acquista nulla. ma il reddito lo fanno le aziende. Si parla da anni di ambiente e turismo, tuttavia non mi risulta che esistano operatori pronti a sfruttare il filone, a creare posti di lavoro e ricchezza per i residenti. Questa politica impoverirà il Vastese perché paralizza gli investimenti e l'occupazione facendo aumentare precarità, disagio e malavita. E' di questo che dovrebbe occuparsi i politici di qualsiasi connotazione ideologica: restituire certezze e benessere ai residenti, proteggere il territorio dalla criminalità». Primavera è un fiume in piena. Nè lui nè gli iscritti a Confindustria intendono accettare passivamente quella che definiscono una «immotivata campagna denigratoria e distruttiva contro le industrie”. Poi arriva l'affondo. «Se, dopo aver speso decine di milioni di euro, il progetto di delocalizzazione delle industrie dovesse essere avviato, manderò un esposto alla Corte dei Conti perché non si possono utilizzare i fondi pubblici destinati all'industria per un altro tipo di attività». ************************** Vasto, 23.04.2012.- Paolo Primavera boccia senza mezzi termini l’idea di delocalizzare le aziende dell'area industriale a nord di Vasto. Sono affermazioni perentorie quelle del Presidente di Confindustria Chieti, talmente categoriche da far presumere esista, nella realtà odierna, un piano di tal genere da attuare nell’immediatezza e già paventando un esposto alla Corte dei Conti. Appare un modo per stracciarsi le vesti e disperatamente gridare all’allarme, chiamando a raccolta le forze economiche industriali in una sorta di contrattacco all’ambientalismo di maniera: “E' una follia che rischia di mandare in malora l'economia di un comprensorio già fortemente provato e sempre più insidiato dalla malavita”. E poi aggiunge: “Purtroppo, la politica non dà una mano all'economia”. Crediamo, invece, di essere al cospetto di una situazione esattamente contraria; infatti, perpetuando tali atteggiamenti, sarebbe l’economia a non dare una mano alla Politica! Il governo del Territorio è cosa propria della Politica ed il “marketing territoriale” è un complesso di attività che ha la finalità di definire progetti, programmi e strategie volte a garantire lo sviluppo di un determinato comprensorio; a tale processo è doveroso che le organizzazioni economiche partecipino ma sul presupposto che le decisioni spettano alla Politica. Nel Piano Territoriale delle Attività Produttive e nelle sue Norme di Attuazione è previsto che, nelle varie fasi, i programmi di riassetto produttivo delle aziende insediate vengano preliminarmente sottoposti a verifica tecnica, tenuto conto delle effettive esigenze di ammodernamento dei processi produttivi, anche in ragione dei necessari fattori di sostenibilità e mitigazione ambientale. Il P.T.A.P. sottolinea l’esigenza di assicurare una piena sostenibilità degli interventi di riconversione, con riferimento ai valori paesaggistici, ambientali e naturalistici di Punta Aderci, delle aree dei Siti di Importanza Comunitaria S.I.C. e della zona archeologica di Punta Penna. Nelle Direttive per i P.R.T. del Consorzio di Vasto si sottolinea come “Gli agglomerati del Consorzio di Vasto… mostrano complessivamente l’esigenza di una ragionata estensione-riconversione della gamma degli usi. Si escludono espansioni degli agglomerati maggiori di San Salvo e Vasto Punta Penna, che richiedono invece operazioni di riqualificazione e di riutilizzo di strutture dismesse, oltreché di completamento dei lotti liberi e di specializzazione e integrazione produttiva”. Il Presidente Primavera alza il tiro e paventa progetti di “delocalizzazione”, imputandoli alla “follia”. E poi si lancia, “incredulo”, in una serie di considerazioni, stigmatizzando l’ “assenza della politica” ed il “proliferare dei movimenti del no”, situazioni che “costringerebbero le industrie ad andar via in assenza di piani economici e documenti di pianificazione”. Addirittura azzarda una “pericolosa speculazione immobiliare dietro un paravento ambientale”, evocando “povertà, precarietà, paralisi degli investimenti e malavita”, aspetto quest’ultimo di cui “dovrebbero occuparsi i politici, proteggendo il territorio dalla criminalità”. E giù, poi, con la denuncia della “immotivata campagna denigratoria e distruttiva contro le industrie”, le stesse che sembra abbiano dimenticato le promesse centraline di monitoraggio dell’aria a Punta Penna. L’intera zona di Punta Penna ha necessità di una lettura del tutto particolare. In questa parte del territorio comunale, ricompresi in una superficie di pochi chilometri quadrati, insistono, contemporaneamente, realtà naturalistiche, industriali e residenziali. Una realtà impressionante, piena di contraddizioni, su cui si sovrappongono responsabilità e competenze di diversi soggetti istituzionali, enti economici e portatori d’interesse. Occorre giungere ad una lettura d’insieme di questo territorio ed è indispensabile favorire, anzi stimolare, una fase di riconversione, totale o parziale, delle attività industriali maggiormente impattanti. E seppur si dovesse trattare di delocalizzare alcune attività che presentano evidenti situazioni di incompatibilità ambientale, non sarebbe forse una scelta tutta rivolta all’interesse comune? E perché si dovrebbe prediligere, invece, l’interesse di alcuni? Assenza di pianificazione? E perché mai dovrebbe essere un sistema industriale, poco rispettoso del territorio e della volontà dei cittadini, a farla da padrone, sgomitando, in barba a principi di trasparenza e partecipazione? Abbiamo più volte dichiarato la necessità di un Piano d’Area, per la zona di Punta Penna, a cui l’Amministrazione comunale dovrebbe porre mano, al fine di una più razionale utilizzazione e riorganizzazione di quella parte del territorio comunale. Con le loro dichiarazioni, il Presidente di Federchimica Puccioni, prima, e quello di Confindustria Primavera, adesso, mostrano di non avere rispetto per questa città ed anche per i suoi imprenditori che operano nel commercio e nel turismo. Gli imprenditori dell’industria sono certamente titolati a difendere le proprie ragioni ma altrettanto certamente non possono utilizzare gli argomenti di cui ai loro interventi per far pressioni in ordine alle scelte politiche di gestione del territorio. Sull’area di Punta Penna, insistono, da anni, attività che producono reddito per operatori commerciali che hanno fatto investimenti e dato lavoro ed oltretutto la vocazione di quel territorio è tale da sospingere verso investimenti a servizio del turismo. Se il mercato induce e favorisce questo tipo di insediamento, in una zona che nasce industriale, dovere delle istituzioni è governare questo cambiamento sanando le contraddizioni, per garantire l’armonia delle attività d’impresa ed evitare l’ulteriore impoverimento della nostra città, oltre al maggior rispetto delle sue caratteristiche ambientali. Le scelte strategiche di sviluppo economico del territorio appartengono alla Politica ed il coinvolgimento, nell’operarle, di portatori d’interesse, pubblico o privato, deve avvenire nei modi democraticamente rilevabili in ossequio ai principi di partecipazione e concertazione. E’ indispensabile che le istituzioni svolgano il proprio ruolo con autorevolezza e senza soggezioni di qualsivoglia natura. Non vorremmo che gli obiettivi del Presidente Primavera, rappresentante dell’intera categoria degli industriali, fossero altri. In questi ultimi tempi, è un pullulare di iniziative progettuali industriali. Tra queste, quella che prevede, anche se non nel territorio di Vasto ed in zona Punta Penna, la realizzazione di un impianto di trattamento di rifiuti speciali, mediante processo di inertizzazione-stabilizzazione a base di cemento, calce, silicati per renderli idonei allo smaltimento in discarica, con una capacità di 25.000 t/a ed annessa discarica di 150.000 mc complessivi. Un’attività che trova materia prima in un certo tipo di industria. Ed infatti la relazione che accompagna il progetto così recita: “Un impianto diretto ad assicurare lo smaltimento dei rifiuti speciali in luoghi prossimi a quelli di produzione. Lo stabilimento in questione, infatti, in ragione della sua ubicazione, potrebbe risultare strategico nell’ottica della vicinanza dell’area a due zone industriali come quelle di Atessa e Vasto-San Salvo, in cui la produzione di rifiuti speciali è veramente consistente”. Primavera getta sul tavolo argomenti che generano solo confusione e mostra i muscoli nel tentativo di far pressione sugli ambienti della Politica chiamati, loro sì, a prendere delle decisioni a tutela dei territori e della popolazione. Sarebbe il caso tornasse nel suo ruolo, senza evocare scenari apocalittici da cui, forse, trarre un beneficio da cui le popolazioni non ricaverebbero, però, vantaggio alcuno. Massimo Desiati Consigliere comunale di “Progetto per Vasto”

Titanic (ottava puntata)

Il sabato pomeriggio "Scarpasciudd" e basta.

sabato 21 aprile 2012

UN TRIPLO MAX NON BASTA AI MASOCHISTI GIALLI
di V.Patriarchi

ULM STUTTGART 3 – 4
arbitro sig. Orazio Di Blasio

ULM( maglia rossoblu ): Docuta(2°t Ronzitti L), Ronzitti F, Ronzitti N, Giacomucci, Serafini, Puddu, Soldano, Reale, Angiolillo, Ronzitti L(2°t. Docuta), D'Adamo(+ dal 2t° Ronzitti Go)

STUTTGART( maglia giallonera): Loreta, Antenucci, Danenza, Sebastiani, Di Foglio, Patriarchi, Di Marco, Cicchini, D'Angelo, De Felice, Frangione

Finalmente il sole,ed eccoci ritornati a ranghi completi, ma oggi a farla da padrone sono stati il campo, tornato " tòste 'gne nù turruòne di Bbenevènde',e un fastidioso 'favùnie' trasversale: i gialli soffrono nel 1° tempo proprio per l'impossibilità di controllare la palla rasoterra, e vuoi anche un po' di confusione, vanno sotto di 2 gol in 10':è Lorenzo Ronzitti che, la 1° volta, riesce ad anticipare Loreta e i marcatori con la punta del piede(1-0), e la 2° volta sfrutta una incertezza di Danenza in disimpegno, e siamo già 2-0. Nervosismo, strilli, cambi di tattica non sortiscono effetto: anzi, è il blu Angiolillo a fallire di poco il terzo gol; al 26' però uno scatto di Max Frangione semina il panico e produce l'1-2. Nell'intervallo il maresciallo non crede al malessere di Fanucci che ha fatto rinviare il ciambotto("vittò, vùjie avvidè lu' rueferte di lu prònd'succuòrse")e stasera si sacrificherà consumando da solo kg.5 di spèrne comprate per l'occasione. Nella ripresa è subito il super maresciallo che trascina i gialli: al 14', su assist di De Felice, pareggia 2-2, mentre al 21', su corner di Cicchini, fa una rotazione lombare alla Bettega e di testa gira all'angoletto basso sinistro, ed è 2-3. Ma i blu, ora in 12, sfruttano comunque gli 'oggetti erranti non identificati gialli', tipo Romeo( che non si è capito quale ruolo avesse e quali coordinate astrali seguisse) e Hulk( che tornato su pista asciutta va come Felipe Massa...), e sembrano sicuramente più pimpanti: e al 29' il blu Angiolillo lancia Gogò Ronzitti in area, che aggancia e aggira Loreta con un pallonetto e pareggia 3-3. Al 32' il giallo Loreta riesce a parare un tiro insidioso di Angiolillo, e altrettanto fa il collega Lorenzo Ronzitti su incursione di Frangione( che, nel frattempo aveva segnato, ma il gol è stato annullato per fuorigioco molto dubbio). Al 41' la consueta perla: il portiere giallo Loreta rimette in gioco per Antenucci: il capitàa, impegnato a spostare il segnalibro sull'almanacco(che porta sempre con sè come un missionario per illustrare a ' li pìta tùrte' l'abc del calcio)' n'n si n'addòne' e si fa rubare palla dall'accorrente Giuseppe Reale che, da posizione defilata(quasi dalla bandierina) tira di interno collo a rientrare e la palla, solo sfiorata da Loreta, s'insacca sotto l'incrocio, ed è 4-3: punteggio che non muta fino al 90'. Avviso ai naviganti: tra un mese( precisamente venerdì 23 maggio), inizierà il 14° Torneo Scarpasciùdd' 2012: passate la cromatina agli scarpini!

Classifica cannonieri: 34 gol: Frangione 25 gol: Angiolillo 21 gol: Ronzitti Go 17 gol: D'Angelo, Sboro 15 gol: Serafini A 11 gol: Reale 7 gol: D'Adamo 6 gol: Docuta 5 gol: De Felice, Ronzitti L 4 gol: Cicchini, Storto 3 gol: Lemme, Soldano 2 gol: Serafini S 1 gol: Antenucci, Bozzelli, Catinari, Danenza, Fanucci M, Fanucci R, Frasca M, Giacomucci, Rossi, Serafini G, Sebastiani, Vino

sabato 21 aprile 2012

Nostalgica iniziativa.

Quanto sotto non l'ho scritto io ma l'ho scaricato dal web. Da ex DJ e collezionista di vinile (quello nero vero) non potevo non aderire all'iniziativa.
Da quanto tempo non entrate in un negozio di dischi del vostro quartiere, scaricatori di musica illegale che non siete altro? Oggi avrete l’occasione di redimervi, o di godervela, se siete di quelli che non possono fare a meno del negozietto, delle chiacchiere e della sapienza (o saccenza) degli ‘arroganti bottegai’ che si nascondono all’interno di questi negozi indipendenti, sotto forma di commessi o gestori. Oggi si celebra il ‘Record Store Day’: questo significa che sarà possibile entrare in un qualsiasi negozio di dischi indipendente per acquistare vinili e compact disc inediti, distribuiti in esclusiva nei negozi del circuito indipendente in occasione del ‘giorno dei negozi di dischi’. Ma cosa significa indipendenti, questa parola di cui tutti si riempiono la bocca? Secondo il sito del Record Store Day, sono ‘negozi indipendenti’ quelle attività commerciali che basano il proprio business su un luogo fisico e hanno un rapporto faccia a faccia con il cliente. Tali attività non devono essere quotate in borsa, la loro proprietà deve essere locata per il 70% nello Stato in cui operano e le loro merci devono consistere per il 50% di prodotti musicali. L’idea originale del Record Store Day è stata concepita nel 2007 da Chris Brown per celebrare gli oltre 700 negozi indipendenti degli USA. Negli anni la manifestazione si è diffusa sino a toccare i vari punti del globo e l’Italia. Il ‘giorno dei negozi di dischi’ celebra l’arte della musica unendo gli artisti e i luoghi dove questi possono farsi conoscere e ricorda a tutti l’importanza che i negozi fisici hanno per la trasmissione di una cultura musicale di qualità, basata sul vinile e sul compact disc: supporti indispensabili per avvicinarsi nella maniera più fedele possibile all’idea originariamente concepita dall’artista. Una cultura musicale, si diceva, spinta dall’entusiasmo e dalla specializzazione dei piccoli commercianti, spesso appassionati e profondi conoscitori degli oggetti che vendono. Le celebrazioni di oggi prevedono showcase, performance e, soprattutto, la commercializzazione ex novo di inediti e rarità su vinile e compact disc, sia italiani che stranieri. Da segnalare la compilation Sub pop Terminal, i Van Der Graaf Generator, Captain Beefheart, i Tagnerine Dream e poi gli Zen Circus, i Calibro 35 e i Litfiba. E, last but not least, un documentario sulla cultura del vinile del videomaker italiano Paolo Campana intitolato ‘Vynilmania, when life runs at 33 revolution per minute’. Tutto questo per ricordarvi che ascoltare musica in Mp3 è come sapere tutto di una persona (come si chiama, dove abita, che aspetto ha), ma non avere mai la curiosità o il tempo di andarla a trovare, per scambiare due chiacchiere e scovare la sua vera essenza.

Vasto: dallo stesso terrazzino.

Dove vado domani? Mare o montagna? .... resto a casa.

Titanic (sesta puntata)

Titanic: una storia, cento storie/4

venerdì 20 aprile 2012

Radio att IVO


LETTERA APERTA AL SINDACO, AGLI ASSESSORI E AI CONSIGLIERI COMUNALI

Bilancio di previsione

Mi permetto suggerirvi alcuni importanti elementi per il vostro bilancio di previsione 2012 –2013

A) IMU applicazione del minimo per la prima casa
B) Riduzione dei costi della politica ( dimezzare gli emolumenti di Sindaco, assessori, consiglieri comunali ( in consiglio e nelle commissioni), del 50%
C) Dimezzare i compensi ai rappresentanti degli enti strumentali
D) Personale dipendenti comunali: per un anno non dare aumenti ai dirigenti
E) Verificare le occupazioni di suolo pubblico
F) Riduzione dei costi della gestione della Pulcra del 20%
G) Riduzione del 20% dei costi di gestione Teatro Rossetti, Giornate Rossettiane 30%
H) Nuovi investimenti sul turismo con partecipazione di banche e privati
I) Progettare 1000 loculi cimiteriali da localizzare nel parcheggio del vecchio cimitero
J) Rivedere le convenzioni con le partecipate: Aqualand, Pulcra
K) Meccanizzare gli uffici comunali
L) Reperire attraverso lo strumento della mobilità il personale da integrare e sopperire alla necessità ( vedi vigili urbani in estate)
M) Gli oneri di urbanizzazione non dovranno essere scomputati
N) Verificare i carichi di lavoro dei dipendenti comunali
O) Sicurezza : si richiede con sensibile urgenza un forum
P) Servizi sociali: sopprimere il consiglio di amministrazione dell’Istituzione dei Servizi Sociali
Q) Riduzione dei costi del progetto telecamere
R) Eliminare tutti gli incarichi dati ai legali esterni ( l’amministrazione possiede in organico un numero sufficiente di professionalità per definire i contenziosi)
S) La funzione di controllo e vigilanza dei Vigili Urbani, dovrà essere rigorosa stante la congestione veicolare, i parcheggi abusivi e tutte le irregolarita’ che dovranno essere sanzionate con multe appropriate
T) Ridurre i costi della iniziativa Filmfestival, e promuovere un film festival per i giovani
talenti
U) Chiedere la collaborazione delle associazioni ambientaliste volontari per eliminare le discariche abusive il cui costo solo nel 2011 ammonta a 160.000,00 euro

Nel prossimo comunicato suggeriro’ altre proposte.

Ivo Menna Ambientalista storico

Sfosse e arinfosse .....

COMUNICATO STAMPA

Vasto, 19.04.2012.- Riteniamo siano giustificate le preoccupazioni del Presidente della Provincia Di Giuseppantonio in ordine alla questione relativa alla Variante alla Statale 16 che l’ANAS sarebbe disponibile a realizzare nel tratto lungo la costa tra Ortona e San Salvo. La Provincia, infatti, ha assunto il ruolo di coordinamento, tra i Comuni interessati, al fine di interagire con l’ANAS per la predisposizione dello studio di fattibilità e del progetto preliminare dell’opera.

Della variante alla SS 16 si paventa la realizzazione da almeno 15 anni ed oggi sembra essere giunti alla stretta finale, laddove i finanziamenti per la sua realizzazione, in mancanza di un serio progetto condiviso, potrebbero essere impegnati per interventi diversi in altre zone della regione o italiane. Da qui la preoccupazione relativa ai tempi ed alla condivisione del percorso del nuovo tracciato.

Nell’incontro che oggi si è svolto presso la sala consiliare del Comune di Vasto, si sono evidenziate perplessità sulla proposta dell’ANAS, soprattutto da parte del Comune di Vasto. Infatti, il Dirigente D’Ermilio (non ha preso la parola il Sindaco pur presente in sala) ha chiesto che la variante ANAS non ripercorra le strade esistenti, rappresentate dalla provinciale che attraversa le frazioni urbanizzate di Sant’Antonio e San Lorenzo, ma che abbia un proprio autonomo tracciato. Riteniamo di condividere questa posizione poiché, altrimenti, il rischio sarebbe quello di vedere impegnate, con una strada con percorrenza propria di un’arteria statale, parti del territorio comunale oggi urbanizzate, che da tempo attendono ben altro tipo di servizi e che mal sopporterebbero un determinato tipo di traffico veicolare.

A tale considerazione si aggiunge il tema, più volte sollevato in questi ultimi anni, relativo alla necessità che la nostra città sia dotata di un casello autostradale, per il solo traffico leggero, denominato “Vasto centro”. Riteniamo che una siffatta previsione potrebbe, funzionalmente e logisticamente, concorrere ad una proposta più razionale circa il tracciato della nuova Variante alla SS 16 oggi allo studio.

Massimo Desiati

Titanic (quinta puntata)


Titanic: una storia, cento storie/3

giovedì 19 aprile 2012

Serena Autieri e i suoi familiari in raduno a Vasto.


Raduno degli autieri, lunedì 23 aprile la conferenza stampa

Alle 11 a Palazzo di Città

COMUNICATO STAMPA


Lunedì prossimo, 23 aprile, alle ore 11, a Palazzo di Città, è in programma la conferenza stampa di presentazione del XXVI Raduno Nazionale dell'Associazione Nazionale Autieri d'Italia che sarà ospitato a Vasto nei giorni 4, 5 e 6 maggio.
A darne notizia stamane è la segreteria del Sindaco Luciano Lapenna. In città sono attese circa 3000 persone provenienti da tutte le regioni italiane. Molte le iniziative in programma che saranno illustrate nel corso della conferenza stampa.
Vasto, 17 aprile 2012

L'Ufficio Stampa

g.q.
0873.309240
348.2489341

... naturalmente ho giocato con il cognome della brava attrice. Comunque ritengo questa una bella iniziativa.

Titanic (quarta puntata)


Titanic: una storia, cento storie/2

mercoledì 18 aprile 2012

Dimissioni del sindaco: "Sarebbe già pronto il sostituto".



COMUNICATO STAMPA

Lo diciamo con assoluta chiarezza ed estrema trasparenza, laddove ciò che starebbe emergendo in queste ore sulla gestione dei rifiuti della nostra città dovesse essere confermato dagli organi giudiziari preposti, saremmo di fronte ad un quadro sconcertante.
Sconcertante rispetto a chi lo ha posto in essere ed in egual modo per chi aveva il compito di vigilare e colpevolmente non lo ha fatto.
Comunque sia si allunga, ancora una volta, il già sterminato elenco di esempi di insipienza ed approssimazione con cui viene gestita la cosa pubblica dal sindaco della nostra città.
Al totale abbandono in cui versa il litorale, alla incapacità dell’amministrazione a svolgere anche solo le minime opere di manutenzione quotidiana figuriamoci quelle imponenti di risanamento di fosso marino, fino a giungere alla totale assenza di programmazione preferendo vivacchiare alla giornata, si sono aggiunte, negli ultimi tempi, i misteri sulla vicenda Vas, le proroghe infinite su procedure amministrative cui la legge impone gara pubblica ed uno sterminato elenco di mancanze, omissioni, decisioni non prese, colpevoli dimenticanze e strani silenzi.
Quanto deve durare ancora tutto questo?
Lo diciamo al Sindaco di Vasto, affinchè assuma, per una volta, le responsabilità politiche che gli competono, prenda atto che tutto questo ha un solo nome e si chiama: totale fallimento amministrativo.
Ne prenda atto e faccia, di conseguenza, ciò che farebbe qualsiasi galantuomo con un minimo di decoro: si dimetta!

Valerio Ruggieri
Coordinatore Progetto per Vasto

Titanic: una storia, cento storie /1

Titanic (terza puntata)


lunedì 16 aprile 2012

COMUNICATO STAMPA

Nel dicembre scorso, con sentenza del TAR, sono state annullate le nuove Norme Tecniche del Piano Regolatore con l'obiettivo di rimettere ordine nel caos urbanistico della città. Motivo: la mancanza della Valutazione Ambientale Strategica (VAS). L’Amministrazione comunale, per scelta politica, aveva preferito, con una procedura iniziata nell’Ottobre 2007, la strada delle nuove Norme Tecniche piuttosto che rivedere l'intero strumento urbanistico. Una dimenticanza, quella della VAS, importante, considerando che la modifica delle norme tecniche di attuazione, con una riduzione generalizzata degli standard edilizi, comporta chiaramente un riassetto generale della pianificazione, per cui è necessario il vaglio dell'impatto ambientale e la verifica della conformità ai piani sovraordinati.

Il Comune fu condannato al risarcimento danni, alle spese processuali e ad esso furono concessi otto mesi per procedere alla VAS, pena la decadenza delle nuove Norme tecniche ed il ritorno in vigore della normativa precedente. L’Amministrazione comunale si impegnò a provvedere nei termini indicati dal Tar.

Fu convocata una riunione della Commissione consiliare Assetto del Territorio e, in quella sede, fu ribadita la volontà di procedere alla redazione della Valutazione mancante affidando l’incarico ad un tecnico esterno. Una scelta, si disse, obbligata, considerando le carenze strutturali del Settore comunale e la specificità dell’attività da svolgere. Alla luce delle successive scelte organizzative operate, con il suo sdoppiamento, per il Settore Urbanistica e Pianificazione, appare ancor più obbligata tale scelta, considerando la completa inesistenza di una struttura che dovrebbe occuparsi di Pianificazione.

Gli otto mesi scadono ad Agosto e degli studi per la VAS non si ha alcuna notizia. L’Assessore all’Urbanistica Sputore oggi conferma l’incarico al tecnico esterno e dice sarà in grado di produrre “la documentazione necessaria da sottoporre alla Regione per ottenere il via libera". Prendiamo per buona questa dichiarazione ma prende piede l’ipotesi della presentazione, da parte del Comune, di un ricorso al Consiglio di Stato avverso la decisione del TAR.

Per fugare ogni dubbio, sarebbe il caso che l’Assessore Sputore smentisse questa eventualità per evitare che, ancora una volta, si evidenzi un atteggiamento ondivago e carico di incertezze da parte dell’Amministrazione comunale che sta ponendo, ormai da tempo, in gravi difficoltà tutto il settore urbanistico e della pianificazione, sia per quanto riguarda i professionisti che vi operano che i cittadini. Se non si è in grado di produrre quanto richiesto dal TAR lo si dica chiaramente ed il paventato ricorso al Consiglio di Stato non sia solo un escamotage per interrompere i termini o per vagheggiare, nell’incrociar le dita, un sovvertimento della sentenza del TAR.
E’ appena il caso di ricordare, poi, che il Sindaco, nel Settembre 2011, in occasione delle… celebrazioni dei famosi 100 giorni dall’insediamento, dichiarò: “Grazie all’approvazione delle nuove norme tecniche alcuni risultati si sono già visti (sigh!) ma adesso è mia intenzione presiedere una commissione per poter giungere, in tempi ragionevolmente brevi, a definire quelle indicazioni indispensabili per la predisposizione di un bando che dovrà individuare il pool di tecnici e progettisti che saranno chiamati a predisporre la nuova variante al Piano Regolatore generale”. Nessuno ha visto niente, se non sequestri di cantieri, mancata programmazione, ulteriore aggressione del territorio oltre al gran disordine amministrativo.

Massimo Desiati

Radio att IVO

Comunicato stampa

Il 29 febbraio 2012 ho protocollato una lettera aperta al Sindaco, chiedendo di promuovere un Forum sulla sicurezza a Vasto. Dalla richiesta del forum intendevo far emergere la complessità dei fenomeni sociali che attraversano negativamente la nostra città, non escludendo aprioristicamente l’impiego di telecamere da posizionarsi in zone sensibili.
Abbiamo atteso che ci venisse un segnale, ma ancora non abbiamo ricevuto risposte. Ricordo e rilevo che alle tre rapine a mano armata ( la più pesante ai danni della farmacia Russi a Vasto marina) ne è seguita in queste ore un’ultima ai danni di altro esercente di valori bollati.
La questione sicurezza quindi si ripropone seriamente stando agli ultimi episodi che vedono la crescita delle rapine e della violenza ad esse collegata.
“Da mesi assistiamo alla crescita di episodi che turbano la collettività vastese: furti, rapine, violenze, sabotaggi, atti vandalici contro la proprietà pubblica comunale (non ultimo il furto all’interno dell’economato di 400 carte di identità). Tutti fatti che lasciano sgomenti e che interrogano le Istituzioni pubbliche dagli amministratori, al Prefetto, alle forze di Polizia, e che chiedono risposte adeguate. La cittadinanza è scossa e preoccupata e spera che tutto questo non sia il frutto di organizzazioni complesse, ma solo episodi di violenza individuale scaturiti da una devastante crisi economica che non si può più nascondere. Sono gli effetti di una crisi economica che si scarica sui meno abbienti, giovani disoccupati, e disperati per mancanza di lavoro? E la domanda che ci poniamo: come evitare che questi episodi possano degenerare in forme di violenza come sta avvenendo in questi giorni in tutta la penisola ( esercenti e persone comuni morti per pochissimi euro)? I dati allarmanti che vedono quotidianamente la occupazione in forte calo, aziende che serrano le saracinesche, una edilizia al collasso, il commercio in seria difficoltà come ci raccontano moltissimi operatori del centro e della periferia, i giovani totalmente esclusi dal processo lavorativo, non possono lasciare indifferente le Istituzioni. Altri dati allarmanti sono le vendite di immobili presso il Tribunale di Vasto, segno codesto di situazioni debitorie di imprese e famiglie; la crescita delle sale da gioco con slot machine, poker on line e altri giochi di azzardo, frequentate da studenti, e altre fasce tra cui pensionati con le inevitabili conseguenze sul piano sociale come indebitamento e nuove patologie come la ludopatia. E la presenza di nuove attività lucrative legate all’acquisto di oro e preziosi. Per ricercare le cause di questo crescente fenomeno deviante sarebbe opportuno che il capo della Città, il Sindaco, si attivi urgentemente per la convocazione di un Forum al quale dovranno partecipare tutti gli amministratori locali, provinciali, regionali (i rappresentanti vastesi), tutte le forze dell’ordine, le Chiese locali, le associazioni di volontariato, la dirigenza scolastica di ogni ordine, i sindacati, i rappresentanti della stampa, il responsabile del SERT, il Procuratore capo, il Prefetto di Chieti.
Molti in questi giorni hanno esposto opinioni cercando nella risposta delle telecamere la soluzione del problema. Noi riteniamo che le telecamere possano rappresentare un eventuale deterrente, ma ( se fosse questa la soluzione, dovremmo installare una telecamera in ogni appartamento e in ogni attività commerciale); la cosa sarebbe possibile, ma i costi raggiungerebbero cifre esorbitanti senza per questo essere certi del risultato. Che tipo di prevenzione dobbiamo esercitare per impedire rapine, furti e forse anche lo spaccio per dare sicurezza alla città oltre il solito coordinamento tra: Prefettura, forze di polizia, carabinieri, polizia locale? Questo è il motivo che ci spinge a riproporre Sindaco un incontro collettivo del Forum che altrove ha trovato consenso ottenendo risultati concreti con un forte decremento dei fenomeni devianti sociali”.

Menna Ivo Ambientalista storico

E ci voleva tanto a dirmi ...

E ci voleva tanto a dirmi: “Se lo fai tu non va bene. Lo dobbiamo fare noi”.

Io probabilmente anzi sicuramente, capisco poco la politica. Ma quelli che la fanno di professione, certe volte mi lasciano a bocca aperta.
A seguito delle elezioni del 2011, vengo nominato coordinatore di ApV. Quindi mi attivo per dare una connotazione attiva al movimento, mentre nello stesso tempo il consigliere D'Alessandro da sfogo alla sua incontinenza verbale dichiarando tutto e il suo contrario su tutto e tutti. Nel frattempo, l'amico Massimo Desiati mi chiede di far partecipare ApV all'opposizione costruttiva che sta facendo. Io aderisco con buona lena. Di più, agli atti c'è il fatto che i movimenti che fanno capo a Desiati, avallano e approvano idee proposte da ApV in campagna elettorale. Non faccio in tempo a far rimarcare questo successo non piccolo (basti infatti solo ricordare lo straordinario successo ottenuto da Desiati e le sue liste) che vengo sollevato dall'incarico di coordinatore di ApV. La motivazione: … fiducia venuta meno in seguito ai recenti comunicati firmati dallo stesso insieme a figure politiche che non hanno mai condiviso il percorso da tempo avviato da ApV... Quatto mesi dopo il consigliere di ApV e il consigliere di ApI passano con FLI, il cui coordinatore è Giuseppe La Rana, che non ha mai smesso di firmare comunicati insieme alle figure politiche di cui sopra, avendo infatti avviato oramai da tempo un percorso di condivisione politico-amministrativo vieppiù stretto con Desiati e le sue liste. E se la politica è questa allora io non la so proprio fare.

Titanic (prima puntata)



Per chi, come me mastica poco di "smanettamenti" vari, per leggere gli articoli, consiglio di salvare le immagini su proprio Pc e una volta aperte ingrandirle a piacimento.

domenica 15 aprile 2012

Il sabato pomeriggio ... "scarpasciudd" e basta (questa volta non c'ero).

sabato 14 aprile 2012

HULK COME ALONSO A SEPANG
di V.Patriarchi

RENNES DIJON 2 - 6
arbitro sig. Renato Loreta

RENNES (maglia blu): Docuta, Ronzitti F, Ronzitti N, Danenza, Puddu, Vino, Lemme, Angiolillo, Fanucci

DIJON (maglia gialla): Ronzitti L, Antenucci, Sboro, Di Foglio, Patriarchi, Sebastiani, Cicchini, D'Angelo, Frangione

Un tempo novembrino e la carenza di personale 'inciamurràto' hanno influito anche su questo sabato, costringendoci ad uno sfiancante 9 vs.9: campo ridotto ad una risaia del Polesine, buono per un remake del capolavoro del neorealismo italiano del '60 "Riso amaro": gli scarpasciùdd' come le mondine, e Di Foglio che da il pastone da mangiare alle 'papàrelle'. Ma al rientro di Frangione dopo diverso tempo certo non si è parlato di cinema o di mostre del Caravaggio:"Uè, e sàbbete pròssime n'adavèma fa' caccòse?" esordisce il maresciallo minaccioso appena entrato negli spogliatoi;e in quattr'e quattr'otto dispensa ordini e mansioni,e poi 'lànge la prète e annascònne la màne':" professò, a mmè mi piace li fragole, Fanù pùrte la torte nghi la ciucculàte..., tù ngì minì,Piè, 'ca mègne tròppe...".Vabbè, comunque s'incomincia con l'arbitro 'statico' Renato che dirige dalla panchina. Al 10' i gialli sbloccano: è Franz Sboro che dopo una respinta di Docuta piazza un mezzocollo destro a girare che centra il bersaglio sotto l'incrocio: 0-1. Al 14' Angiolillo( al suo rientro) pareggia, ma l'arbitro annulla per offside: dopo 1' il giallo Frangione becca una traversa in pieno, ma poco dopo scatta sulla sinistra, serve al centro Pietro 'Hulk' D'Angelo che di piatto corregge in rete, 0-2. Al 20' il blu Vino lancia Angiolillo in area, ma il banchiere dopo aver seminato la difesa manda fuori di pochissimo sul palo sinistro. Al 24' accorciano i blu: Lemme triangola con Lorenzo Danenza che si sgancia in solitario e anticipa di punta il difensore battendo Ronzitti rasoterra a fil di palo sinistro: 1-2. Al 36' il blu Puddu riesce ad atterrare(!) in area Frangione, facendogli fare 'nu' scùppe 'ndèrre 'n mèzze a 'na lòzze': la mole del maresciallo ha fatto sì che l'acqua e il fango sollevati schizzasse pure fino all'arbitro in panchina, che comunque è riuscito a decretare l'evidente penalty: batte il professor Cicchini, ed è 1-3. Nella ripresa, il tattico dei blu Vino sbraita perchè gli si riacutizza un infortunio, ed è costretto ad uscire: i blu in otto subiscono l'irruenza di un ritrovato Hulk che, come Alonso, sul bagnato va che è una favola, e all'11' riesce a sgusciare tra i Ronzitti e segna l'1-4. Dopo neanche 5', e Hulk segna ancora su assist di Sebastiani l'1-5. Al 15' cambio di maglia per Cicchini, che passa in blu: ne giovano subito i blu, con alcune belle azioni d'attacco di Lemme, ma in una di queste,è Luigi Angiolillo che brucia il marcatore sullo scatto e stende Ronzitti: 2-5. Poco dopo, in un contrasto, anche lui stramazza nella lota con Di Foglio, ma comunque continua: al 28' è il maresciallo Frangione che risente l'odore del gol segnando il 2-6 su azione personale:dopo 1' però finisce la benzina e si avvia negli spogliatoi, e i rimaneggiati gialli soffrono nel finale il forcing dei blu, pericolosi con Ronzitti e Fanucci, ma il punteggio non cambia.

Classifica cannonieri: 31 gol: Frangione 25 gol: Angiolillo 20 gol: Ronzitti Go 17 gol: D'Angelo, Sboro 15 gol: Serafini A 10 gol: Reale 7 gol: D'Adamo 6 gol: Docuta 5 gol: De Felice 4 gol: Cicchini, Storto 3 gol: Lemme, Ronzitti L, Soldano 2 gol: Serafini S 1 gol: Antenucci, Bozzelli, Catinari, Danenza, Fanucci M, Fanucci R, Frasca M, Giacomucci, Rossi, Serafini G, Sebastiani, Vino

L'affondamento del Titanic rappresentò l'inizio di una nuova era.

sabato 14 aprile 2012

Anniversario.


Oggi, 100 anni addietro, alle ore 23,40, il Titanic sarebbe entrato in collisione con un iceberg. Due ore e quaranta più tardi, alle ore 02,20 del giorno 15 aprile, il Titanic si inabbissava nell'oceano e fu leggenda.
Io posseggo una ventina di articoli dell'epoca, tratti dal Corriere d'Italia.
Per chi avrà voglia di seguire la vicenda da lunedì pubblicherò la scansione degli articoli.

venerdì 13 aprile 2012

E' passata una settimana.

Suggerimento.


Ieri ho incontrato l’ex assessore Corrado Sabatini (oggi capogruppo IdV in consiglio comunale) che, con la sua faccia adatta a rompere le noci, si è intrattenuto a parlare con me.
Volentieri fornisco a Corrado Sabatini ed i suoi colleghi di partito un informazione che sicuramente è loro utile. Come ben si ricorderà, quando il sindaco mi cacciò dalla giunta nel 2009, “invitato” dall’IdV, insieme a dei bravi compagni di partito fondammo il Circolo IdV “Vasto uno Michele Colantonio”. Il Sen. Mascitelli, obtorto collo e traccheggiando in tutte le maniere, dovette alla fine piegarsi a quanto previsto dallo statuto. In un affollata riunione, alla presenza della stampa, dovette riconoscere che per la prima volta in Italia, IdV aveva riconosciuto un secondo circolo in una stessa città. Eravamo diventati un caso di rilevanza nazionale. C'è chi fa qualsiasi cosa per un po' di notorietà, specie quando si è bravi a rovesciare le frittate.
Noi (intendo dire il Circolo Colantonio) invece, con la nostra sola esistenza ed attività politica, abbiamo tracciato un solco e come al solito siamo stati beceramente imitati. Tanto piacque il nostro progetto “Dillo all'IdV”, che i soliti geni “da riporto” iniziarono con le iniziative tipo “l'IdV ti ascolta”.
Mettendo da parte queste miserie, volevo ricordare a Corrado Sabatini che il circolo non è mai stato sciolto. Il presidente era il dott. Giammichele Molino. Quindi basterebbe aderire al circolo insieme ai suoi compagni per poter fare legittimamente attività politica anche a nome del partito.

Sesta compagnia ...


Invece di parlare degli attuali "accadimenti vastaroli", pubblicare le mie collezioni mi gratificherebbe di piu ma .....

mercoledì 11 aprile 2012

COMUNICATO STAMPA

Vasto, 11.04.2012.- "Credo che già dalla prossima settimana procederemo alla consegna del cantiere, una volta terminate le procedure legate all'impiego delle poste di bilancio". Questa la risposta di Vincenzo Sputore, Assessore ai Servizi del Comune di Vasto, alle nostre osservazioni circa i tempi dell’intervento del Comune per la raccolta delle acque sorgive a Vasto Marina. Riteniamo azzardato tale impegno poiché l’iter di approvazione del Bilancio di previsione non è ancora neanche iniziato con la convocazione della Commissione consiliare competente né, tantomeno, è stato, sul punto, convocato il Consiglio comunale.

Circa i tempi di realizzazione, c’è da ricordare come inizialmente fossero 120 i giorni previsti dal progettista dell’opera, ridotti poi a 90 nel bando del Comune ed ancora assottigliati a 30 nelle ultime dichiarazioni dell’impresa “provvisoriamente” aggiudicataria. Per noi resta un mistero come, da parte di più professionisti, possano essere fatte previsioni così differenti tra loro. A questo punto, c’è solo da sperare che non vi siano intoppi, di qualsivoglia genere, per non arrivare, in piena stagione balneare, con ruspe, materiali di grande ingombro e tabelle di “lavori in corso” ad impedire l’accesso alla spiaggia centrale ed agli stabilimenti balneari che, tra l’altro, hanno già iniziato la preparazione delle loro strutture.

Il metodo individuato dall’impresa aggiudicataria per eseguire le opere nei tempi ristrettissimi di 30 giorni apre ad alcune considerazioni. Infatti, utilizzare due squadre distinte di lavoro che, contemporaneamente, operano l’una verso nord e l’altra verso sud dal punto di inizio, significa dover utilizzare un numero doppio di prestatori d’opera e di macchine operatrici e, quindi, raddoppiare sia costi che rischi.

Questo Osservatorio ha stimato un costo industriale dell’opera pari a 244.695 euro, che, sommati alle spese generali (15%), diventano 281.399 euro. L’impresa si è aggiudicata l’opera con una offerta che, comprensiva di oneri di sicurezza, raggiunge l’importo di 273.822 euro, con uno straordinario ribasso del 40% sul valore dell’appalto a base di gara. E’ chiaro che tale offerta rappresenta un risparmio per l’Amministrazione comunale, così come l’impresa è sicuramente libera di decidere se e quale profitto ricavare dalla propria attività ma è altrettanto certo che, senza per questo mettere in dubbio la sua professionalità, è necessario un costante controllo sull’intervento, poiché la posta in gioco, rappresentata dal buon esito della prossima stagione turistica, è molto alta. Alla loro riconsegna, i lavori dovranno essere collaudati, realizzati a regola d’arte e con i migliori materiali.

L’Osservatorio ha già espresso tutti i suoi dubbi in ordine al fatto che le opere su descritte e commissionate dall’Amministrazione comunale siano realmente utili a risolvere il problema del travasamento di liquami fognari di Fosso Marino. Restiamo di tale parere. Riteniamo, invece, più significativi quelli a cui si è impegnata la SASI, nonostante questa società, dopo averlo escluso, abbia deciso il proprio intervento con colpevole ritardo.

In ogni caso, è verosimile che tale intervento possa effettivamente tendere alla sensibile diminuzione della prospettiva di una emergenza estiva del sistema fognario, anche se, nelle dichiarazioni rese sia dagli Amministratori comunali che dalla SASI stessa, non è stato esclusa la possibilità di commistione degli scarichi di acque meteoriche e fognarie in condotte comuni.

La SASI, nel corso di una conferenza stampa di qualche giorno fa’, ha confermato il proprio impegno all’esecuzione di “una radicale ripulitura della condotta fognaria” e, dopo averlo escluso nei mesi scorsi, alla realizzazione di una seconda vasca per la raccolta liquami, oltre al raddoppio della rete fognante Vasto Marina-San Salvo entro fine maggio. Il Presidente Domenico Scutti ha assicurato che “la seconda vasca di raccolta, in caso di riempimento della prima, agirà da serbatoio, permettendo di smaltire il refluo in eccesso per un regolare funzionamento dell'impianto, eliminando il rischio di sversamenti”.

Questo Osservatorio ritiene indispensabile tale intervento nei tempi dichiarati ed attendiamo l’inizio dei lavori promesso subito dopo Pasqua. Riteniamo, invece, impossibile l’inizio lavori e, conseguentemente, il loro termine, prima dell’inizio della stagione estiva, per quanto riguarda il raddoppio della linea fognaria, quella di 3 km ed 800 metri che dovrebbe unire la seconda vasca al depuratore posto a sud di Vasto Marina.

I colpevoli ritardi dell’Amministrazione comunale che ha emesso il bando per l’esecuzione delle opere relative alle acque sorgive soltanto all’inizio di marzo di questo anno e l’iniziale indisponibilità della SASI ad intervenire sul sistema fognario di Vasto Marina, atteggiamento modificato soltanto a metà marzo di questo anno, hanno procrastinato nel tempo interventi che sarebbe stato possibile approntare fin dal settembre dell’anno scorso! Oggi la corsa contro il tempo diventa spasmodica e le opere previste non potranno essere completate prima della stagione turistica!

A questo punto, rimanendo in attesa di conoscere gli interventi fino ad ora messi in campo dalla SASI in conseguenza dalla richiesta di “accesso agli atti” presentata da questo Osservatorio, riteniamo indispensabile ed urgente sapere quali siano i risultati delle videoispezioni eseguite per verificare i motivi degli intasamenti, concausa dell’emergenza della scorsa estate. Occorre sapere dove e come saranno inviati i reflui dall’impianto di pompaggio, atteso che non ci sono i tempi per la realizzazione della nuova condotta di 3 km ed 800 metri.

Occorre inoltre sapere se si ritengono sufficienti le linee fognarie interne all’abitato di Vasto Marina, quelle che raccolgono gli scarichi di tutti i suoi abitanti durante la stagione estiva e che potrebbero essere stati intasati dagli “scarichi impropri” denunciati quale ulteriore concausa dell’emergenza l’estate scorsa, infatti non si hanno notizie relative alle indagini sugli allacci abusivi e non autorizzati di acque bianche e di quelle fognarie.

Insomma, se la SASI ha ritenuto di dover aggiungere una seconda vasca di raccolta e di dover realizzare una seconda condotta verso il depuratore posto a sud di Vasto Marina avrà trovato ragione di tali interventi nelle anomalie riscontrate e nell’insufficienza degli impianti. Di questo è indispensabile chieder conto affinché venga operata una seria programmazione delle infrastrutture per il futuro, la costanza dei controlli e della ordinaria manutenzione e la individuazione delle responsabilità nel caso in cui dovesse ripetersi la grave emergenza che tanti danni ha causato all’immagine della città e all’economia dei nostri operatori turistici.

Riteniamo siano queste le risposte e le assicurazioni che l’Amministrazione comunale deve fornire per tranquillizzare operatori, cittadini e turisti circa il buon esito di una stagione turistica ormai alle porte.

Osservatorio per Fosso marino

“Vasto, una magnifica nave da crociera alla deriva nel mare Adriatico. Non aspettiamo che affondi”


Il 14 aprile si commemorerà il 100° anniversario dell’affondamento del Titanic. Sembrerebbe che il “mare” abbia deciso di dare all’avvenimento ancor più risalto di quanto l’umana memoria e l’umana fantasia possano fare. Come?! Con l’affondamento della Costa Concordia e con i gravi incidenti che stranamente stanno accadendo nelle navi da crociera in questo periodo. Esotericamente parlando, sembrerebbe un intervento da parte di chi giace nel fondo del mare.
Il film Titanic di James Cameron, riproposto in 3D per l’occasione, confrontato con il ricordo generato dagli incidenti accaduti, è proprio il caso di dirlo, rappresenterà una goccia nel mare.
Io, nel mio piccolo, posseggo una minuscola raccolta di cimeli sull’argomento. Avrei voluto realizzare una mostra simile a quella già realizzata nella hall del Cinema Globo, nel febbraio 1998, in occasione della proiezione del film con Leonardo Di Caprio e Kate Winslet, ma ogni volta che metto mani sulla mia collezione il pensiero comincia a “viaggiare” verso altri lidi.
Mi viene, ancora più di prima, da pensare alla “guida politica” della nostra città.
Quando si intraprende un viaggio si sa già dove si vuole arrivare. Magari non si conosce il tragitto, magari non si considerano eventuali imprevisti, magari non si sa cosa si troverà una volta arrivati. Certo però si deve conoscere la meta. Ma siamo sicuri che la nostra Amministrazione comunale sappia dove “portare” quella che una volta era la Città del Vasto?
E qui comincio con la solita fantasiosa “tiritera”.
Come in trance, senza nemmeno chiudere gli occhi, immagino Vasto come una bellissima nave da crociera. Tutti i crocieristi presumono di passare su di essa un periodo da sogno poiché le premesse ci sono tutte: mare stupendo, panorami mozzafiato, ambiente accogliente, buona compagnia, cibo ottimo ecc. Per colpa del capitano della nave e dell’equipaggio invece, questo sogno si trasforma in un incubo. Io mi sento come un crocierista che sta vivendo questo incubo. Aspetto, col mio salvagente, che mi dicano cosa fare. Provo addirittura a dare delle indicazioni ma vedo il personale distratto da altro. Mi dicono che all’inaugurazione della nave la bottiglia non si è rotta e che quindi non si può fare nulla. Siamo alla deriva … e allora?
Allora non mi scuoto e conio uno slogan: “Vasto, una magnifica nave da crociera alla deriva nel mare Adriatico. Non aspettiamo che affondi”.

martedì 10 aprile 2012