martedì 12 aprile 2022
martedì 29 marzo 2022
giovedì 17 febbraio 2022
lunedì 31 gennaio 2022
La Vasto di Michele Monina
sabato 15 gennaio 2022
Da Variante uno a Variante 16
Non saprei dire esattamente da quando se ne discute, ma posso testimoniare che ho letto un documento di programmazione che contiene questo argomento e che portava la data del 2009; firmato dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e dal Presidente Regione Abruzzo, Gianni Chiodi. A sua volta il documento cita precedenti atti amministrativi risalenti al 2003 e 2006; questo del 2006 era stato presentato al Ministro Antonio Di Pietro.
Nessuno ha mai avuto dubbi sulla necessità di quest'opera; nessuno ha
tirato in ballo questioni paesaggistiche, ferite all'ecosistema, problemi di
espropri, attività agricole massacrate: tutti d'accordo a sostenere che ci
serve. E fingiamo di non sapere che una strada è portatrice di molti sconvolgimenti,
oppure lo sappiamo ma vogliamo credere che i vantaggi siano superiori agli
svantaggi.
Prima di ogni altra considerazione, mettiamo bene in chiaro che il
traffico tra Vasto e Vasto Marina non ha nulla a che spartire con il raddoppio:
è una questione a sè stante.
La motivazione più ricorrente è
che il raddoppio della SS16 devierà buona parte del traffico che oggi intasa la
tratta vastese. Quindi stiamo pensando di deviare un flusso in transito, non di
accumulo. Cioè stiamo dicendo che buona parte dei veicoli che oggi ci assillano
non si fermano da noi, ma vanno oltre, verso sud o viceversa, e che devono per
forza passare da noi perchè non hanno alternative. E questa alternativa la
offrirà proprio il raddoppio. E il traffico sulla autostrada come lo consideriamo?
Facciamo finta che non esista?
Il traffico da Vasto marina a marina di San Salvo, non è traffico di
transito, altrimenti proseguirebbe oltre questi due punti. E' invece traffico
stanziale, locale, di sosta, casa e lavoro, passeggiata in spiaggia, pizza al
fresco, casa al mare ... che non avrà nè motivo nè convenienza ad usare il
raddoppio. Tornando all'idraulica è come l'acqua che si accumula in un
serbatoio. Questo serbatoio è proprio l'area turistica, dalla Bagnante alla
marina di San Salvo; il traffico è come una massa di pesci che sguazza in un
acquario: si riduce per 10 mesi all'anno e si incrementa per il resto; ma
l'acquario è sempre delle stesse dimensioni. E il perchè di queste dimensioni
merita un discorso a parte.
Se assumiamo che il traffico verso Vasto sia VA e quello che prosegue
oltre sia VB, allora il raddoppio fungerebbe da tangenziale, ma giustificabile
solo nel caso che VB sia nettamente superiore a VA. Come dire che per 1 veicolo
che entra in Vasto, almeno 3 o 4 veicoli/camion devino sul raddoppio. Pensate
che questa sia l'attuale situazione? Esistono rilevamenti attendibili in tal
senso? Io credo di no; ci saranno solo ipotesi e tutte a sostegno del
raddoppio, ci si può scommettere. Il traffico verso sud o verso nord, ha già la
sua autostrada e con un traffico direi esiguo se paragonato a tratti più a
nord.
Per rendere verosimile questa esigenza di raddoppio, tra le altre
storielle, si continua ad illudersi che avremo un futuro dove il traffico
industriale e turistico esploderà? Queste erano le motivazione di 15, 20 anni fa; qualcuna si è avverata? Anzi,
abbiamo una comunità che ostacola ogni nuovo insediamento industriale,
motivando con la salvaguardia del nostro ecosistema eppoi finge di non sapere
quale scempio comporta una strada proprio a quell'ecosistema che si pretende di
difendere. Osservando le industrie nelle due aree, Punta Penna e San Salvo, vi
sembrano esplose negli ultimi 15 anni? E il turismo, vi sembra raddoppiato
nello stesso periodo? Notate che ci siano programmi dell'amministrazione che
vanno in questa direzione? O, al contrario, movimenti di opinione che bloccano
ogni nuovo insediamento?
Incremento del turismo. Ma qualcuno pensa quando parla? Per incrmentare
le presenze occorre creare nuovi posti letto, quindi altri alberghi, case
vacanza, parcheggi, aree di divertimento, strade interne; quindi altro traffico
stanziale, altro traffico commerciale interno, altri orti e uliveti sbancati,
ecc. ecc. ... e l'acquario è sempre
quello!!
Ma l'alternativa al raddoppio già c'è. Vediamolo.
Leggo che per il raddoppio si parla di circa 70 milioni, mentre per una
uscita A14 a San Lorenzo (Vasto Ovest) ne basterebbero 10.
Realizzare un nuovo casello a Vasto Ovest, sarebbe la decisione più
intelligente, più economica e meno invasiva, ed è la risposta al raddoppio che
tanto cerchiamo.
La tangenziale di Milano, come quelle di altre grandi città, ha dei
tratti gratuiti ed altri, per intervalli più lunghi, con pedaggio, proprio per
smaltire traffico in città. Proviamo a fare dei calcoli.
Supponiamo che si faccia una convenzione con il gestore A14 riconoscendo
1 euro per ogni veicolo che entri a Vasto Nord ed esca a Vasto Ovest o Vasto
Sud, e viceversa. Con quei 60 milioni risparmiati non facendo il raddoppio,
potremmo far transitare gratuitamente 60 milioni di veicoli. E supponendo ne
transitassero 10.000 al giorno, fanno 3.650.000 in un anno. Cioè quei 60
milioni pagherebbero il transito gratuito, Vasto Nord, Ovest, Sud e viceversa,
a 10.000 veicoli per 16 anni. Sembrano calcoli empirici, e lo sono, ma sono
quelli che si fanno quando si devono scegliere soluzioni ai problemi.
Tutto questo senza segare nessun albero o tagliare in due un orto.
Questo è solo un esempio indicativo di quali possano essere le alternative alla
realizzazione di una strada che comporta, da quello che si legge, addirittura
una sopraelevata o un tunnel.
Ma se osserviamo bene, il traffico che tanto ci preoccupa è quello lungo
il litorale dalla nostra marina a quella
di San Salvo. Aver costruito alberghi e residenze anche sul lato strada verso
l'interno, oltre a raddoppiare il transito dei residenti, ha creato le tante
occasioni di pericolo per gli attraversamenti. Se si fosse costruito solo sul
lato mare avremmo avuto metà del traffico residente e nessun pericolo di
attraversamento. Ma tant'è e dobbiamo prenderne atto.
Allora potremmo raddoppiare solo questo tratto, con un percorso che
passi all'interno delle campagne e oltre
la linea delle costruzioni esistenti, riservando invece l'attuale percorso solo
ai residenti e deviando sul raddoppio tutti gli altri, cioè tutti quelli che da
Vasto, devono andare a San Salvo o Termoli, per lavoro o altro. Eppoi ci sono
tutte quelle strade che usiamo poco perchè abitudinari con le più trafficate;
con parte di quei milioni potremmo ristrutturarle e renderle vere e proprie
alternative.
lunedì 3 gennaio 2022
Umberto Palazzo - Qui ... il nuovo anno si apre bene.
venerdì 24 dicembre 2021
martedì 7 dicembre 2021
martedì 30 novembre 2021
Non saprò mai come è andata a finire.
L'altra notte pioveva. Dalla grndaia su una tettoia cadevano alcune gocce di pioggia che senbravano scandire il tempo, come le palline colpite in una partita di tennis e io, che non riuscivo a dormire, invece di contare le pecore ho immaginato un incontro dove mi sembrava di riconoscere Barazzutti che se la vedeva con Zugarelli:
Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach.Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach.Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach.Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach.Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach.Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach.Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach.Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach.Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach.Poch, pach. Poch, pach. Pach, poch. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach.Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach.Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach.Poch, pach. Pach, poch. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach.Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach.Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach.Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach.Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach.Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach. Poch, pach. Poch, pach. Poch, Pach. Poch, Pach.
Non saprò mai come è andata a finire.
giovedì 30 settembre 2021
Il San Michele di Francesco Paolo Spadaccini
In passato, in polemica con amici,
commentai il fatto che il Santo Patrono avesse una delle chiese più piccole
della città, ma almeno situata nel punto più bello del nostro lato est.
Patrono di cui si parla poco durante tutto
l’anno e ci si ricorda di lui solo in occasione della sua festa.
Della sua festa ma anche di quando la città
ha avuto bisogno dei suoi buoni uffici presso il Padre Eterno.
Questa piccola composizione in dialetto racconta
proprio questo.
San Michele, Protettore
Strillènne
a circhè la piève,
'na
mòrre di cafìne e urtulène
s'apprisènde
annènze a Sammicchèle.
Lu
Suànde sènde e sa' risbàje 'ngustujète,
scènne
l'addère e angòre durmuènne
aèsce
'a vidà che stève succiudènne.
Ohè!...Che
jè tùtte sta ammujène!
Minìte
aecche sòle pì cummunènze,
e
l'èddre jùrne? Nisciùne vè'affà pinitènze.
Li
cafìne 'mbaurète… Prutittò circhème schìse,
ma
aècche la cambàgne s'è sicchète
e
sènza virdìre 'nzè màgne e 'nzì fa mirchète.
Accuscè
jè? Si minìte aècche addà èsse pi rispètte,
all'arcangèle
di Ddè ci vo' sèmbe divuziàne,
sòle
accuscè putète aripurtè la binizzàne.
Mìse
e mèse…nisciùne vè' appiccè cannàle,
pi
tutte l'ànne facète l'àrte di cajàsse,
sòle
pi la fèste mi calète e mi purtète a spàsse.
Ma
cànda la magnatàre scarsijàie,
allàre
tutte a strippàrse li capèlle,
tutte
a ricitè rusuàrie a ògne cappèlle.
A
l'addijìne…sìbbite: Micchèle me 'ndò stì?
E
a panza piàne…niscìne a truvè lu Sànde,
sòle
càcche vicchiarèlle ògne tànde.
Jète pùre a la marène affà li bagne,
ma
pinzète ca tenème tànda puvurtè
c'abbisàgne
cunfòrte e bòna caritè.
Ma
jè vuje tròppe bène a stù pajàse,
e
pure stavòdde vi lève la maledizziàne,
ma,
abbàte avvì, nin'vi scurdète la lizziàne.
S'é
calmète Micchilèle…s'agginòcchie li cafìne,
e
mèndre abbruvugnìse stànne tutte zètte
vènde
… silìstre … e scòppe la matèzze.
Ariscènnene
li cafìne pi la vì' dill'Aragàne,
arisàje
lu Suànde dèndra a la cappèlle,
e
suddusfuàtte a'ricchiàppe la sbambatèlle.
Da
stù fuàtte ci'à èsce 'na murèle:
'nzì
prèghe pì 'nderèsse sulamènde,
ma
pure pì ògne anèma'nnucènde.
mercoledì 22 settembre 2021
venerdì 17 settembre 2021
Sul raddoppio della SS16 ... Moderni Tratturi.
Da Francescopaolo Spadaccini ricevo e pubblico questa analisi che reputo meriti grande considerazione.
In tempi di elezioni amministrative si fruga nei cestini e negli archivi
alla ricerca di argomenti da rinfrescare e riportare all'attenzione degli
elettori.
In questo safari, tra scaffali e faldoni, non poteva mancare il
raddoppio della statale 16 (SS16). Non saprei dire esattamente da quando se ne
discute, ma posso testimoniare che ho letto un documento di programmazione che
contiene questo argomento e che portava la data del 2009; firmato dal Presidente del Consiglio, Silvio
Berlusconi, e dal Presidente Regione Abruzzo, Gianni Chiodi. A sua volta il
documento cita precedenti atti amministrativi risalenti al 2003 e 2006; questo
del 2006 era stato presentato al Ministro Antonio Di Pietro.
Quindi ci sono tutti e nessuno può tirarsi fuori, perchè tutti hanno
dato la spintarella quando ne hanno avuto l'occasione. Ma si sa, col tempo la
faccenda si ingrossa, le condizioni al contorno cambiano, ma tutti continuano ad
operare ed opinionare come se i presupposti iniziali fossero rimasti immutati.
Nessuno ha mai avuto dubbi sulla necessità di quest'opera; nessuno ha
tirato in ballo questioni paesaggistiche, ferite all'ecosistema, problemi di
espropri, attività agricole massacrate: tutti d'accordo a sostenere che ci
serve. E fingiamo di non sapere che una strada è portatrice di molti
sconvolgimenti, oppure lo sappiamo ma vogliamo credere che i vantaggi siano
superiori agli svantaggi.
Adesso voglio provare a fare il bastian contrario e spero di stimolare
qualche riflessione, ma di quelle che si fanno stando con i piedi per terra.
Nelle aule scolastiche il traffico viene studiato prendendo a prestito
alcune delle regole dell'idraulica, assimilando il flusso dei veicoli all'acqua
che scorre nei tubi (le strade). Pensate a questo mentre proseguite nella
lettura.
La motivazione più ricorrente è
che il raddoppio della SS16 devierà buona parte del traffico che oggi intasa la
tratta vastese. Quindi stiamo pensando di deviare un flusso in transito, non di
accumulo. Cioè stiamo dicendo che buona parte dei veicoli che oggi ci assillano
non si fermano da noi, ma vanno oltre, verso sud o viceversa, e che devono per
forza passare da noi perchè non hanno alternative. E questa alternativa la
offrirà proprio il raddoppio.
Questo vuol dire che buona parte del traffico che oggi ci affligge, una
volta deviato sul raddoppio, ce lo dovremmo ritrovare confluito dopo San Salvo
e fino a Termoli; viceversa, fino a Vasto nord. Ma qualcuno ha mai osservato il
traffico sul ponte del Trigno o quello alla deviazione per Punta Penna? E vi
sembra paragonabile a quello della tratta tra Autostello e marina di San salvo?
A me proprio no.
Il traffico da Vasto marina a marina di San Salvo, non è traffico di
transito, altrimenti proseguirebbe oltre questi due punti. E' invece traffico
stanziale, locale, di sosta, casa e lavoro, passeggiata in spiaggia, pizza al
fresco, casa al mare ... che non avrà nè motivo nè convenienza ad usare il
raddoppio. Tornando all'idraulica è come l'acqua che si accumula in un
serbatoio.
Sento già le grida di contrappunto, ma voglio ascoltarle e porre domande
semplici, in primis agli automobilisti e agli autisti di mezzi pesanti.
Cominciamo immaginando un pacifico posto di blocco alla rotonda di Punta
d'Erce, e una delle uscite è proprio verso il raddoppio, l'uscita n.1, mentre
l'uscita n.2 è quella verso Vasto.
Prima vettura A (vA): (il controllore si avvicina) dove va? ... a
Termoli in vacanza, a un concerto a Foggia, ... a trovare parenti a
Campomarino. ... Da dove viene? ... Da Pescara. Perchè non ha scelto
l'autostrada fino a Vasto Sud o fino a Termoli? ... Perchè sono un masochista e
un tirchio. ... Bene, prenda la 1. Grazie.
Seconda vettura B (vB): dove va? ... a Vasto Marina, ... per vacanza,
... a trovare parenti, ... ad un concerto, ... a una sagra, ... per una
mangiata di pesce, ... per comprare la ventricina.... Da dove viene? Da
Pescara, ... da Ancona, ... da Bologna. ... Perchè non ha preso l'autostrada?
... L'ho fatta fino a Vasto Nord. ... Bene, prenda la 2. Grazie.
Primo camion (cA): dove va? A Termoli. Da dove viene? Da Pescara, ... da
Ancona, da ... Bologna... Che trasporta? ... Materiale vario. ... Perchè non ha
fatto l'autostrada fino a Vasto Nord o direttamente fino a Termoli? ... Perchè
la mia ditta non rimborsa autostrada e mi piace guardare il mare. ... Bene,
prenda la 1. Grazie.
Secondo camion (cB): dove va? ... A Termoli. ... Da dove viene? ... Da
Pescara, ... da Ancona, ... da Bologna ... Che trasporta? ... Derrate
alimentari per alberghi, negozi, mercati e centri commerciali di Vasto e Vasto
Marina. ... Perchè non si fa l'autostrada? L'ho fatta fino a Vasto Nord. ...
Bene, prenda la 2. Grazie.
Ho cercato di ridurre a 4 gli esempi di tipologia di traffico, distinguendo
tra quello (leggero e pesante) che dovrebbe imboccare il raddoppio, (vA + cA),
e quello che invece, (vB + cB), deve necessariamente entrare in zona Vasto. Ora
invoco un ragionamento razionale e senza pancia.
Il raddoppio sarebbe tecnicamente giustificato, con tutte le sue
conseguenze, se il volume di traffico (vA + cA) fosse nettamente, ripeto
nettamente, superiore a quello che invece deve fermarsi a Vasto (vB + cB). Come
dire che per 1 veicolo che entra in Vasto, 2 o 3 veicoli/camion deviano sul
raddoppio. Pensate che questa sia l'attuale situazione? Cioè, pensiamo che
verso di noi arrivi una massa d'acqua di cui una parte minore rimane nel
serbatoio locale e il grosso fluisce verso Termoli? Io penso avvenga
esattamente il contrario.
Oppure vogliamo continuare ad illuderci che avremo un futuro dove il
traffico industriale e turistico esploderanno? Queste erano le motivazione di
15 anni fa; qualcuna si è avverata?
Ora prendiamo le aree industriali principali. L'area di San Salvo, con
Pilkington Denso ecc., quali vie di trasporto utilizzano? Di sicuro la A14 e/o
le ferrovie. Crediamo che si possano innamorare del raddoppio per risparmiare
il pedaggio tra Vasto Sud e Vasto Nord? Dico nord perchè verso sud non c'è
partita.
E le aziende a Punta Penna? Anche loro per risparmiare il pedaggio
autostradale si farebbero il raddoppio fino a San Salvo e poi proseguono verso
sud sulla A14? Dico sud, perchè verso nord non c'è partita.
Osservando le industrie in queste due grandi aree, vi sembrano esplose
negli ultimi 15 anni? E il turismo, vi sembra raddoppiato nello stesso periodo?
Notate che ci siano programmi dell'amministrazione che vanno in questa
direzione? O, al contrario, movimenti di opinione che bloccano ogni nuovo
insediamento?
Ma l'alternativa al raddoppio già c'è. Vediamola.
Leggo che per il raddoppio si parla di circa 70 milioni, mentre per una
uscita A14 a San Lorenzo (Vasto Ovest) ne basterebbero 10.
Realizzare un nuovo casello a Vasto Ovest, sarebbe la decisione più
intelligente, più economica e meno invasiva, ed è la risposta al raddoppio che
tanto cerchiamo.
La tangenziale di Milano, come quelle di altre grandi città, ha dei
tratti gratuiti ed altri, per intervalli più lunghi, con pedaggio, proprio per
smaltire traffico in città. Proviamo a fare dei calcoli.
Supponiamo che si faccia una convenzione con il gestore A14 riconoscendo
1 euro per ogni veicolo che entri a Vasto Nord ed esca a Vasto Ovest o Vasto
Sud, e viceversa. Con quei 60 milioni risparmiati non facendo il raddoppio,
potremmo far transitare gratuitamente 60 milioni di veicoli. E supponendo ne
transitassero 10.000 al giorno, fanno 3.650.000 in un anno. Cioè quei 60
milioni pagherebbero il transito gratuito, Vasto Nord, Ovest, Sud e viceversa,
a 10.000 veicoli per 16 anni. Sembrano calcoli empirici, e lo sono, ma sono
quelli che si fanno quando si devono scegliere soluzioni ai problemi.
Tutto questo senza segare nessun albero o tagliare in due un orto.
Questo è solo un esempio indicativo di quali possano essere le alternative alla
realizzazione di una strada che comporta, da quello che si legge, addirittura
una sopraelevata o un tunnel.
Ma se osserviamo bene, il traffico che tanto ci preoccupa è quello lungo
il litorale dalla nostra marina a quella
di San Salvo. Aver costruito alberghi e residenze anche sul lato strada verso
l'interno, oltre a raddoppiare il transito dei residenti, ha creato le tante
occasioni di pericolo per gli attraversamenti. Se si fosse costruito solo sul
lato mare avremmo avuto metà del traffico residente e nessun pericolo di
attraversamento. Ma tant'è e dobbiamo prenderne atto.
Allora potremmo raddoppiare solo questo tratto, con un percorso che
passi all'interno delle campagne e oltre
la linea delle costruzioni esistenti, riservando invece l'attuale percorso solo
ai residenti e deviando sul raddoppio tutti gli altri, cioè tutti quelli che da
Vasto, devono andare a San Salvo o Termoli, per lavoro o altro.
Concludo sostenendo che il raddoppio della SS16 è opera inutile e che i
fondi disponibili, ammesso che ci siano, potrebbero essere diversamente e più
proficuamente impiegati.
venerdì 10 settembre 2021
sabato 28 agosto 2021
La Signora Tupone
Quando ero piccolo, mi piaceva seguire mia madre quando andava in una casa posta all'angolo est tra le vie Laccetti e Valerico Laccetti. Ci andavo volentieri perchè mi piaceva una signora che in quella casa viveva e lavorava.
Aveva un modo di parlare che mi affascinava, abituato com'ero alla "rozza" parlata di quel quartiere.
Il suo lavoro, non so se dire sarta, modista o simili e l'ambiente dove ero accolto mi facevano sentire in un luogo di pace e di bellezza.
Ero troppo piccolo per ricordare ulteriori particolari, magari qualche frase o qualche gesto ma ricordo benissimo il volto di quella signora. La signora Tupone.
Ieri, buttando lo sguardo tra i manifesti elettorali e i necrologi, ho visto il volto di una persona che mi suscitava ricodi. Oggi, ripassando, mi sono fermato e ho letto "Vedova Tupone".
Pensavo fosse già scoparsa da tempo, visto che non la incontravo più.
100 anni. E' scomparsa alla bella età di 100 anni. Ne sono contento. Contento anche perchè capace di risvegliarmi un dolcissimo, romantico, sincero ricordo.
venerdì 13 agosto 2021
Imbarazzante equivoco
mercoledì 4 agosto 2021
Gianni Letta a Palazzo d'Avalos
domenica 1 agosto 2021
Di quello che chiamano il porto di Histonium









