martedì 8 settembre 2015

La Targa infissa, inaugurata, celebrata …e presto (notte tempo?) rimossa


Da oggi a Vasto Marina c'è "Piazza della Guardia Costiera"!  Così, trionfalmente, come per un’alta vetta montuosa raggiunta, recitava solo alcuni giorni fa, per l’esattezza il 28 di agosto, il blog piazzarossetti.it. Del resto la motivazione era e resta di per sé nobile, si direbbe ‘dovuta’ in una località marina e portuale, nell’ambito delle celebrazioni del 150° Anniversario del Corpo delle Capitanerie di Porto. A Vasto come in altre località italiane.

Oggi, 5 di settembre, e non  si sa da quale giorno addietro, tale Targa, a Vasto Marina, … non c’è più! Messa in opera con ferro e pietra, dicitura e simboli iconici, scoperta e ‘inaugurata’ alla presenza e con intervento oratorio di tutte le autorità possibili in loco, civili e religiose (sicuramente senza “concorso di popolo”) è sparita, si direbbe volatilizzata… A ben guardare ai margini della pavimentazione di quella che veniva indicata, ed è tornata ad essere,  quale “piazza degli arrosticini”, ne resta traccia soltanto in un piccolo riquadro rettangolare nella pietra, accuratamente cementato e livellato, in corrispondenza di quel che fu (…funere mersit acerbo!)  il palo di sostegno della nuova e assai simbolica insegna toponomastica.

In mancanza di notizia sul perché di tale frettolosa e inopinata rimozione, di cui la gente probabilmente neppure si è resa conto, che dire, come giudicarla? Un mistero, una buffa storia, se non una buffonata istituzionale, indicibile e vergognosa? Mentre attendo da ‘civis quadrati’ (uomo della piazza o della strada) notizie al riguardo, io fra la “gente”, quella che semplicemente guarda e vede, cui normalmente non è dato di sapere quel che il potere fa e disfa, a suo arbitrio e comodo, non posso che pensarne un gran male. Un motivo in più per confermare in noi  il crescente discredito, se non un giudizio di condanna, su ciò che alcune “persone” (maschere della commedia antica), del pubblico ruolo e funzione, frequentemente compiono contro le ragioni ideali e i valori fondanti della vita associata e democratica di questo Paese. 
E la chiamano …”politica”. Si direbbe, con amarezza, tornando a noi e a quel che qui accade: una politica del …Guasto. Ahinoi!


Pasquino d’Histonio


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