martedì 7 aprile 2015

Scarpasciudd

NO SERIOUSLY DAY
di Vittorio Patriarchi

sabato 4 aprile '15, h17, campo S.Paolo zona167
BLU  GIALLI  1-0
arbitro sig. Mario Cinquina

(blu): Pegna G, Ruzzi, Di Marco, Giacomucci, Serafini S, Puddu, Reale, Forgione, Angiolillo, Pegna F, Lemme

(gialli): Zucaro, Stivaletta, Gabriele, Battista, Danenza, Patriarchi, D'Adamo, Lanza, D'Angelo, Fanucci, Sebastiani, Serafini A 

 La Redazione Sportiva degli Scarpasciùdd' ha indetto una giornata di sciopero per protesta contro le persone serie, che temono però di essere associate a queste quattro fesserie scritte: chiedo scusa a chi puntualmente ci segue.    

Gol:  18' Angiolillo

Classifica cannonieri: 42 gol: Angiolillo  25 gol: Sarra   24 gol: Ronzitti Go    22 gol: Serafini A  10 gol: D'Angelo   9 gol: Forgione  8 gol: Casolino, Pegna, Stampone  7 gol: D'Adamo, Di Vincenzo     5 gol: Bozzelli   4 gol: Di Domenico, Tinari   3 gol: Lemme  2 gol: Fanucci, Loreta E, Reale, Rossi, Scurti, Travaglini   1 gol: Altieri A,Gabriele, Listorti, Sebastiani, Serafini R, Serafini S

lunedì 6 aprile 2015

Vasto, Lu Bobbone ... pe lu "Pascone".


                  

Lu "Pascone" .... e pure sta Pasche è 'sciute bbone!



Anche se sotto la (consueta) pioggia spero che sia stata per tutti una buona Pasqua.

Lunedì dell'Angelo



Certamente sarà stato Gabriel, messaggero di Dio, a dare l'annuncio alle donne, ma io ho una forte passione per Uriel, fuoco di Dio, e non perdo occasione per "incitarlo" ad agire.

domenica 5 aprile 2015

Buona Pasqua!



Ve lo dico in francese, con i pulcini un po' imbronciati. Tutto e cominciato da li. Da quel giornale irriverente (anche con i cristiani) che ha scoperchiato il "tegame". 
Auguri!

sabato 4 aprile 2015

Ore 11,30



Aspettando le rondini



In questo grigio Sabato Santo mi viene da pensare che, nonostante siamo in Primavera inoltrata, alcuna rondine è arrivata. Probabilmente sono io che sono ansioso. A tempo debito arriveranno.

venerdì 3 aprile 2015

C'era una volta Gesù


C'era una volta Gesù. Ora c'è l'uovo, c'è la colomba, c'è il coniglio, ci sono i dolci, c'è il pranzo, c'è la gita, c'è il viaggio .... Tutte cose che potremmo avere in ogni giorno dell'anno. Cosa rimane del vero senso della Pasqua?
I "riti" sono stati trasformati in spettacoli a cui si assiste, non si partecipa. Le processioni cambiano percorso, quasi a voler ostentare "qualcosa". Quel "qualcosa" che dovrebbe essere raccolto dentro ognuno di noi. 
Nel silenzio delle stradine ormai svuotate del centro storico, "partecipare" ad una processione triste come quella del Cristo morto o dell'Addolorata, darebbe sicuramente il senso e farebbe riflettere sul significato di quanto "accaduto". Portare statue in spazi dove la gente accorre per guardare, non per "partecipare" non ha lo stesso significato.
Scompaiono i Crocifissi dai luoghi pubblici, la gente nel traffico delle "festa" si infastidisce per i riti della "festa".
... eppure in questi giorni, lontano da qui, c'è chi muore perché ha una croce appesa al collo. 


giovedì 2 aprile 2015

San Francesco di Paola



Oggi è il mio onomastico. Me ne ero completamente dimenticato. Poi sono arrivati questi auguri:

“Rispose il Piccolo Principe: - Non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose. -
- Non si conoscono che le cose che si addomesticano – disse la volpe. – Gli esseri umani non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli esseri umani non hanno più amici. Se tu vuoi un amico, addomesticami! -
- Che bisogna fare? – domandò il Piccolo Principe.
- Bisogna essere molto pazienti – , rispose la volpe. – In principio, tu ti metterai un po’ lontano da me, così, nell’erba. Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino. (...) Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti. -
- Che cos’è un rito? – disse il Piccolo Principe.
- Anche questa è una cosa da tempo dimenticata –, disse la volpe. – E’ quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un’ora diversa dalle altre ore.”
                                                                                                         
“Il Piccolo Principe” di Antoine De Saint-Exupéry



Mai come in questo periodo centrano l'obbiettivo. Ne sono felice. ... molto felice.

mercoledì 1 aprile 2015

Mennea: un grande spot per ... Termoli.



Non so se avete visto la fiction dedicata alla "Freccia del Sud". La vicina cittadina molisana è stata più volte citata come punto di partenza del grande campione italiano. Mi ha fatto molto piacere.

lunedì 30 marzo 2015

Scarpasciudd


FINITA LA PENITENZA
di Vittorio Patriarchi

sabato 28 marzo '15, h17, campo Incoronata:
ORION CONSTELLATION    ANDROMEDA GALAXY     3-6
arbitro sig. Orazio Di Blasio

ORION (blu): Tasia, Travaglini, Reale, Lacaida, Serafini S, Puddu, Lemme, Stampone, Angiolillo, Pegna, Sarra, Fanucci

ANDROMEDA (gialli): Loreta, La Verghetta, Gabriele, Battista, Danenza, Patriarchi, D'Adamo, Lanza, D'Angelo, Serafini A, Casolino 

   Ebbene sì, oggi il Big-Bang, l'esplosione dell'Universo Intero che ha dato origine a galassie, stelle e pianeti, ha avuto luogo all'Incoronata: dopo 7 settimane di quaresima, i gialli tornano alla vittoria. I blu oggi con uno in più (12 vs.11) subiscono l'iniziale assalto giallo: al 6' assist di D'Adamo per un destro velenoso di Serafini, un pelo alto; al 13' replica Casolino, siluro su appoggio di Battista, Tasia è bravo a parargliela. I blu replicano con Sarra che fugge sulla dx, effettua una specie di corner corto, Angiolillo di testa sul 1° palo manda un filo fuori: è il preambolo per l'azione del gol blu, che giunge al 16', quando Stampone crossa da sx in area per Sarra, che aggancia e rientra sul marcatore e spara su Loreta, la palla rimpallata giunge con un po' di fortuna sui piedi del Buìtre Luigi Angiolillo che si fa trovare sempre puntuale 'gnè 'nu' rulluògge svìzzere', e da breve distanza appoggia in rete. I gialli, feriti da uno svantaggio immeritato per quello che s'era visto sinora, riagguantano il pareggio al 20': punizione a metacampo di Lanza, spiovente in area, Casolino fa da ponte di petto e serve l'accorrente Andrea Serafini, sinistro a fil di palo, 1-1; insistono i gialli, e Battista cambia gioco sulla dx, lanciando in velocità (?) D'Angelo, conclusione fuori abbondante; e al 42', su punizione dal limite, il blu Lemme in barriera devìa 'di rècchia' il missile di Bruno Casolino di quel tanto da spiazzare Florin, gol del 1-2. Nella ripresa Fanucci passa in giallo, ma dopo 5' ripassa in blu per infortunio di Stampone. Al 6' la mente gialla Lanza sfodera il suo 2°assist vincente, scodellando per Bruno Casolino, che s'arriccia i baffi e molla il destro a volo che gonfia la rete: 1-3. Al 12' il portiere giallo Florin ' sbarriàjjie': in un innocente disimpegno si mette a dribblare in area, Casolino gli va in pressing, e lui  di piede disimpegna a fatica, Andrea Serafini sulla sx stoppa il rinvio corto e punisce la bravata colpendo a rete: 1-4. Al 14' i gialli capitalizzano un miglior gioco, fatto di precisi passaggi, a volte a 2 tocchi, mai sprecati: Lanza mette nel ruolino di marcia il 3° assist vincente, scodellando in area per Andrea Serafini, dribbling secco sul padre e gol del 1-5. E mentre i gialli si guardano increduli per la 'troppa gràscia', i blu cominciano a sbraitare tra di loro (Pegna e Lemme tra i più bersagliati dalle invettive di Silvano ed Emanuele): al 26', al termine di un'azione d'attacco sulla sx dei gialli, un nervoso D'Angelo sbraita in una lingua di una galassia sconosciuta che manco l'automa dorato  di StarWars r8p3 potrebbe tradurre. Al 28' il blu Reale da dx rilancia dalla difesa servendo lungolinea per Mario Lemme, che mantenendosi la 'rècchie abbaculuìte', semina Gabriele e infila a fil di palo dx un immobile Loreta, 5-2. Al 33' però ci pensa Bruno Casolino a segnare il gol sicurezza, raccogliendo un delizioso assist di Battista, collopieno violento sulla sx, nulla da fare per Puddu, che sostituiva Tasia (ora improvvisata ala sx). Ultima emozione della partita per i blu, che accorciano al 44', quando Pegna scucchiaia sulla dx per Miki Sarra, che in velocità beffa sul suo palo sfortunato Loreta (oggi in verità stava in porta con la schiena tritata, giustificato). Migliore in campo  per i gialli: teorico D'Angelo (per Lanza), effettivo La Verghetta; per i blu, teorico Lemme, effettivo Reale. Buona Pasqua.       

Nella foto di oggi, la mente 'assistente' gialla Amerigo Lanza 

Classifica cannonieri: 41 gol: Angiolillo  25 gol: Sarra   24 gol: Ronzitti Go    22 gol: Serafini A  10 gol: D'Angelo   9 gol: Forgione  8 gol: Casolino, Pegna, Stampone  7 gol: D'Adamo, Di Vincenzo     5 gol: Bozzelli   4 gol: Di Domenico, Tinari   3 gol: Lemme  2 gol: Fanucci, Loreta E, Reale, Rossi, Scurti, Travaglini   1 gol: Altieri A,Gabriele, Listorti, Sebastiani, Serafini R, Serafini S

Non vi lamentate!



Non vi lamentate! Stanno pulendo la spiaggia. Così i visitatori di Pasqua potranno apprezzarla al meglio. Tuttavia .....

domenica 29 marzo 2015

"Buon Cammino Gianni!"


Questa notte il mio amico Gianni partirà per completare il suo Cammino di Santiago.  Io, dopo l'incidente aereo dei giorni scorsi, non ho avuto il coraggio di partire. Gianni è molto più coraggioso di me. 
Io, che già ho l'ansia di salire sugli aerei, lo faccio se è proprio necessario. Avevo acquistato contro voglia il biglietto ma non mi dispiace affatto lasciare il posto vuoto. Ho ancora lo zaino pronto ma ho preso appuntamenti per la prossima settimana e passerò la Pasqua a casa. L'incidente avvenuto ha esasperato la mia ansia fino a convincermi che quando dovrò tornare a Santiago de Compostela lo dovrò fare con altri mezzi.

Sono stato a passeggiare in spiaggia oggi e ho trovato sulla sabbia i segni di del mio viaggio: la formina di un aereo e quella di una conchiglia, proprio uguale alla conchiglia che accompagna i pellegrini a Santiago.
Secondo me questa è la conferma che ho ancora troppo da fare a Vasto prima di "completare" il mio Cammino.

"Buon Cammino Gianni!". .... e riportami un altro toro di ferro.


sabato 28 marzo 2015

Le "Sorelle" Marinetti al Rossetti ... di Vasto



Elegante, delicato ... soffice, lo spettacolo delle Sorelle Marinetti che si è tenuto ieri sera al teatro Rossetti. Attraverso le canzoni - alcune sconosciute altre famosissime - del "Ventennio", senza mai scendere nel banale o peggio nel volgare, gli artisti hanno "riportato" al Rossetti quelle che dovevano essere le giuste "armonie" degli "ultimi" tempi d'oro del nostro piccolo teatro cittadino.  Personalmente mi è piaciuto molto anche il bis: una selezione di brani di Cher eseguita col "loro" canto armonizzato.
Io sono un appassionato fan delle Sorelle Marinetti e forse sono di parte ma ho notato che anche il pubblico è uscito "sereno" dalla sala.
Mi pare giusto sottolineare la velata richiesta di un componente del gruppo: "Invitateci altre volte, magari d'estate". Della cosa ne sarei personalmente molto felice.

Colgo l'occasione per pubblicare un piccola memoria: la pubblicità della proiezione di un film di Erminio Macario del 1939, proprio al Rossetti.


 P.S. Io il biglietto l'ho pagato. ... e anche mia moglie.



venerdì 27 marzo 2015

Ma cosa ne sappiamo della Santa Spina del Vasto?



La più cara reliquia è una spina intera della corona che martoriò nostro Signore Gesù Cristo: Lunga once tre ed un minuto di palmo architettonico romano, intrisa di sangue preziosissimo verso la punta, mirasi, tra sesta e nona del Venerdì santo, in cima covrirsi di materia bianca simile a delicatissima bambagia o lanuggine, la quale indi sparisce.
Questo visibile annual miracolo e le grazie, che dispensa a' cittadini qundo nelle afflizioni e nelle calamità a lei ricorrono, suppliscono alla Bolla autentica bruciata nel 1566, con la quale Pio IV donò la reliquia a Ferdinandi d'Avalos. Alfonso d'Avalos la diede alla nostra Chiesa. 
La festa della Santa Spina, nel Venerdì di passione, con indulgenza plenaria, e con altre indulgenze nei cinque giorni di preparazione, per concessioni di Pio VI. Si ottenne nel 1718 che il Capitolo nel giorno della solennità recitasse Uffizio particolare secondo l'esemplare della Cattedrale di Frisinga in Baviera; il qual Uffizio dal 1732 in poi divenne obbligatorio per tutto il Vastese clero. Il religioso medico Francesco Oliva Leone compose un sublime Inno e cinque teneri Soliloquii per le cinque sere di preci preparatori alla festa: la Chiesa non desiste dall'usare. Sia di stimolo a più general devozione il trascrivere l'Inno in queste pagine.

Ilymnus.

Ave Spina, quae conspersa - Es Divino Sanguine; - Quaeque ex dumis es conversa - Cunca a nobis abigas.
Culpa primi Genitoris - Te de terra protulit; - Inde memor prisci erroris, - Ac probrosae originalis, - Non orruisti Redemptoris - sacro figi vertici.
Oh quam impia Jesu Christi - Confondisti tempora; - Acumenque destrusisti - Usque ad sedem animae! - Heu crudelior fuisti - Cruce, clavis, lancea.
Nunc antiquum detrimentum - Eja in melius corrige: 
- A carminibus detentum - Cor humanum perfora, - Ut moeroris argumentum - Det offenso Numini.
Passionis fac consortem, - Quam Redemptor subiit - Atque diram Christi mortem - Verte in vitam hominis, - Ut optatam coeli sortem, - Te juvante, obtineat.
Sit aeterno et increato - Genitori Gloria; - Filio Spinis coronato - Sit gratiarum actio; - Parque laus sit beato - Spiritui Paraclito, Amen.

Si porge nell'ultimo giorno dell'anno il ringraziamento all'Altissimo: ne fu pronunziata la orazione del 1723 da Alessandro Pompeo Berti in presenza del Marchese CM d'Avalos. 
Diego d'Avalos nel 1647 fece erigere la Cappella della Spina e rinchiudere l'argenteo ostensorio della reliquia in marmorea nicchia incavata nel prossimo pilastro. Cesare ed Ippolita d'Avalos nel 1724 v'istituirono cappellania per una messa in ciascun venerdì.

(Da Storia di Vasto di Luigi Marchesani)

La Santa Spina salvata da uno schiavo turco.



1645. Non bene spenti i molti lumi accesi nel dì 14 giugno, vigilia del Corpo di Cristo, a notte il fuoco consuma altare maggiore, Coro, Pisside, un pallio di molto valore, l'ottimo Organo, Pulpito, sedili del popolo e travi del tetto.
Sta la fiamma per appiccicarsi alla preziosa reliquia della Santa Spina innicchiata in cornu epistolae dell'altar maggiore: uno schiavo Turco, dalla promessa di libertà incoraggiato, spingesi in mezzo all'incendio, prende l'ostensorio della Sacra Spina e miracolosamente esce franco e illeso dal seno delle crepitanti fiamme. Grave è il danno apportato da questo incendio: soltanto per ricovrir la Chiesa abbisognarono ducati mille.
(da Storia di Vasto di Luigi Marchesani)

La storia è stata "illustrata" sulla volta della Chiesa di Santa Maria Maggiore, dove si trova la reliquia.

Mboh! Ugge è la Sanda Spine.


2 milioni ... oh aneme de lu prugadorio!


Mentre alcuni Consiglieri comunali, componenti di una Commissione inutile e di fatto estinta, vagano, come fantasmi, tra le mura dell’antico Palazzo d’Avalos e con telecamere al seguito, il Comune di Vasto sta per perdere i finanziamenti per far fronte alle attività di contrasto al dissesto idrogeologico del costone orientale del centro abitato.
Si tratta di ben 2 milioni di euro, già appostati dalla Regione Abruzzo a favore della nostra città, provenienti dal progetto “Italia sicura”, nell’ambito delle attività della “Struttura di missione ministeriale” del Ministero dell’Ambiente, in collaborazione con l’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), di cui nessuna parla e di cui la fantomatica Commissione non ha la benché minima conoscenza, concentrata com’è nel guardare soltanto ciò che l’amministrazione comunale vuole che si sappia! L’organismo nazionale, di recentissima formazione, attende alle necessità relative al dissesto idrogeologico per tutto il territorio nazionale e la Regione Abruzzo ha definito e richiesto, in tale prospettiva, un finanziamento di 2 milioni di euro per Vasto. Non si tratta di interventi per il ripristino del muraglione dei Giardini di Palazzo d’Avalos ma per alcuni punti critici dell’intero costone.
Sembrerebbe una buona notizia se non fosse per il fatto che, per ottenere questi fondi, c’è la necessità di inoltrare al Ministero, per il tramite della Regione Abruzzo, un “Progetto esecutivo” d’intervento. Bene, da oltre un mese giungono sollecitazioni al Comune di Vasto, da parte della Regione, affinché tale atto sia inviato ma del progetto neanche l’ombra!
E’ gravissimo quanto sta accadendo, infatti altri Comuni d’Abruzzo hanno già provveduto ad esperire quanto necessario, mentre quello di Vasto sembra non essere interessato. I fondi disponibili non sono inesauribili e, per il sistema di finanziamento adottato, il rischio è di arrivare, magari neanche con un progetto esecutivo ma soltanto preliminare, quando il sacco è ormai vuoto!

Accade questo nel mentre ciò che resta dell’improduttiva ed inutile Commissione di studio non viene neanche informato delle possibilità di intervento finanziario quali quello su evidenziato. Una Commissione di cui, dopo le dimissioni di quasi tutti i rappresentanti dell’Opposizione, fanno parte soltanto Consiglieri della maggioranza e di Forza Italia; verrebbe da dire, a questo punto, della sola maggioranza. La Commissione così… deformata è, di fatto, già sciolta poiché il numero dei suoi componenti, effettivi o supplenti, non è quello stabilito dalla Delibera consiliare istitutiva e, pertanto, neanche potrebbe riunirsi ed operare in alcun modo. Soltanto l’improduttiva pervicacia di alcuni giulivi commissari reduci, che, per principio, non vogliono prendere atto della realtà e della sua inutilità, mantiene in piedi un simulacro della cui esistenza non si è accorto nessuno, né la Regione, i cui rappresentanti istituzionali partecipano ai convegni di partito diffondendo notizie relative ad ipotesi d’intervento né la cittadinanza vastese che chiede concretezza e soldi per il dissesto e non le chiacchiere morte.


MassimoDesiati-EtelwardoSigismondi-DavideD’Alessandro-NicolaDelPrete-AndreaBischia

giovedì 26 marzo 2015

Pulizie di primavera


Il lavoro domestico è cosa pericolosissima. Lo conferma la foto che pubblico. La signora è intenta a cambiare le tende con i piedi tranquillamente posti sul davanzale della finestra.
Io lo scorso anno, per una cosa del genere, sono caduto da una scala e mi sono rotto tre costole. Mi sembrava un lavoretto facile e invece la fatalità mi ha "punito". Se fossi stato sul davanzale della finestra mi sarei fatto molto più male. 
Se certe cose non ti capitano, non puoi capire.

La vita e la morte.



Si può aprire un loculo per vedere in che stato di decomposizione si trova un "cadavere". Poi iniziano i ricordi. 


La foto in bianco e nero l'ho scaricata da Facebook.