domenica 17 gennaio 2016

Oggi però non sono malinconico




Oggi tutti a parlare della neve. A me sembra una cosa normale visto che è il 17 gennaio. La filastrocca diceva: "Gennaio mette ai monti la parrucca. Febbraio grandi e piccoli imbacucca ...."
Ma possibile che il terremoto di ieri sera l'ho sentito solo io a Vasto?

3 commenti:

Giuseppe Franco Pollutri ha detto...

Scelta ...panoramica originale.
Lì per lì, guardando, e riconoscendo un preciso manufatto del nostro Camposanto - m'è venuto in mente un assurdo pensiero, frutto ovviamente dell'affetto che ancora ci lega ai nostri morti... - Dovrò portare qualcosa per coprire la tomba di mio fratello - per assurdo mi son detto. E, in realtà "il manto" era già quello...
Si evidenzia come siamo noi, vivi, ad aver necessità che i morti non hanno.
Evviva la neve, che ammantando ogni cosa, ... disvela le nostre paure e debolezze.

Giuseppe Franco Pollutri ha detto...
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Giuseppe Franco Pollutri ha detto...

Il brano The Grave, di George Michael, che accompagna direi naturalmente la sequenza delle immagini del Camposanto di Vasto, nello scandire del rigo musicale in cui tante sono le pause fra le note, e dolente, sincopata dapprima e poi dispiegata, risuona la voce, bene realizza quella sorta di "suono del silenzio" (una sorta di sospesione dei moti del cuore) che dà il cadere della neve, lo sfumare sino alla cancellazione dei colori in un bianco denso, come d'ovatta, di ciò che parrebbe reale. Tra immagini e suono si visualizza qui un panorama-momento che è di pacificante deposizione dei sofferenti, dei caduti, degli stessi sentimenti nostri che in vita, soprattutto o troppo frequentemente, si esprimono con una 'folla' di rumori, quando non di violenze.