martedì 19 luglio 2016

Lavinia e il ... gelato.



Le istituzioni doverebbero premiare chi investe con coraggio e tenta di costruire il proprio futuro nella propria città. Quando poi chi investe denaro, professionalità e passione lo fa nel centro storico il premio dovrebbe essere "superlativo". 

Io provo un senso di particolare orgoglio nell'osservare che un giovane ha aperto una gelateria in via Barbarotta.

Ricavata in un locale laterale - direi nascosto - del Palazzo Nibio ci si accorge di questo luogo quasi per caso. Quasi una forma di "pudore" nel mostrare questa "fonte di dolcezza e di piacere" come a ricordare la raffinata atmosfera rinascimentale in cui visse Lavinia Feltria Della Rovere, antica "abitatrice", come direbbe Torquato Tasso, di quel palazzo.

La mia non vuole essere una mera pubblicità per la nuova attività ma una spinta a frequentare e a vivere il centro. Via Barbarotta, tra l'altro, è una strada che presenta una ricca storia e emergenze architettoniche importanti ma è assai poco "osservata".


1 commento:

Giuseppe Franco Pollutri ha detto...

Più che d'accordo con l'archidadamo. Per frequentare e vivere, con piacere (del gusto e della vista) un po' più in là di Piazza Rossetti, e magari, con ordine e decoro, per quel che si deve, anche Vasto alla Marina