giovedì 7 ottobre 2010

Ancora co'ssa papera?

Da Vastoweb

Opere pubbliche, tra le priorità 2011 parcheggio delle Lame con ascensore

L'area del futuro parcheggio con ascensore VASTO - Ci sarà anche il parcheggio con ascensore Parco delle Lame-centro storico nell'elenco delle opere pubbliche prioritarie per il 2011 stilato dal Comune di Vasto.

L'articolo di cui sopra è stato pubblicato domenica 1° giugno 1986.

Cià - Ciò !!!!


Chi riconosce quel personaggio che da dietro il "sipario", guardando Giuseppe Spataro, si "frega" le mani?

mercoledì 6 ottobre 2010

S.P.Q.R. (dove arriva la mia “ignorantità")


Durante il Tg 2 delle 13 di oggi ho pensato a Giacinto Zappacosta che si infervora ogni volta che sente qualcuno “storpiare” (diciamo così) la cultura. Giorni addietro, per esempio, si era lamentato per una giornalista che aveva detto che gli antichi Romani gettavano dalla Rupe Tarpea i disabili, confondendo così i Romani con i Troiani. Se oggi avrà seguito il Tg della seconda rete, ho pensato, sarà rabbrividito. La curatrice di un servizio inerente il “pranzo di riappacificazione” tra Bossi e Alemanno, infatti, in merito alla nota vicenda sulla traduzione di S.P.Q.R. ha detto: “S.P.Q.R. senatus popolusque romanus”.
Io che, come si narra dalla leggenda, sono stato rimandato in latino per ben quattro anni, a quel “dire” ho drizzato le orecchie come uno “zwergpinscher nano”. Ma non si diceva Romanorum? Senatus Populusque Romanorum?
Ho pensato: Spero che Giacinto fosse preso da un bel piatto di tagliatelle o anche da un semplice panino col salame, ma comunque non abbia ascoltato, altrimenti ... Poi ho cercato la “soluzione” su Wikipedia e, con mia somma sorpresa, ho letto che si dice “romanus”.
Vuoi vedere che non sono bastati quattro anni di ripetizioni estive per capire il genitivo? E infatti adesso mi chiedo che significa “Senato e Popolo dei Romani”. Dovrebbe essere giustamente “Senato e Popolo di Roma”, quindi Romano. Allora, professoressa che mi ha rimandato! che cosa mi ha insegnato? E se aveva ragione Lei adesso io … “Cave canem!”, che io tradussi “manco a li cani”.
Quelle poche certezze che avevo si trasformano in dubbi … Giacinto aiutami!

Sottile sottile. Piano piano, dolce dolce ... E intanto continuano a "fregarci".

3x4=12. Stupida contrapposizione tra ambientalisti e realisti.

Associazione civica Porta Nuova – Vasto
www.portanuovavasto.altervista.org



Parco Nazionale della Costa Teatina: una modesta proposta. 6 ottobre 2010


1. Sulla perimetrazione del Parco Nazionale della Costa Teatina, dal marzo 2008 ad oggi, il Consiglio Comunale di Vasto ha cambiato idea tre volte; e il Sindaco quattro.
In una prima Delibera del marzo 2008 il Consiglio, non producendo una proposta propria, richiedeva “l’immediato avvio di pratiche di partecipazione con la cittadinanza finalizzata ad una perimetrazione largamente condivisa”. Va da sé che in due anni e mezzo dell’immediato avvio si sono perse le tracce.
Ma in una seconda Delibera (maggio 2008) il Consiglio inverte improvvisamente la rotta: “rimanda la decisione alla Regione”, col più ampio mandato, e con l’indirizzo della massima possibile estensione . Anche questa Delibera non sembra abbia avuto seguito alcuno.
Passa un po’ di tempo, e la volta successiva (maggio 2010) a cambiare idea è il Sindaco. Il 10 maggio 2010 il sito del Presidente del Consiglio Comunale riporta le dichiarazioni del Sindaco rese in occasione di un incontro presso il Ministero dell’Ambiente: “«Nell'esporre la posizione del Comune di Vasto mi sono rifatto al contenuto della delibera approvata nel 2008 dal Consiglio Comunale: conteneva un parere favorevole alla costituzione dell'area protetta, ma riteneva troppo ampia la perimetrazione del Ministero [la stessa della Regione, NdR], che abbraccia l'80% del territorio di Vasto […] Un'estensione troppo ampia comporterebbe vincoli rigidi»”. Il Sindaco, insomma, ha ignorato entrambe le delibere del Consiglio Comunale, e in loro vece ne ha inventato una terza. La notizia non è stata mai smentita.
Infine in un’ultima delibera, la più recente (14 settembre scorso), il Consiglio Comunale scopre di non avere le idee chiare, e chiede “alla Regione Abruzzo ed alla Provincia di Chieti di voler mettere a disposizione personale e mezzi affinchè non ci siano più dubbi e perplessità per giungere ad una proposta di perimetrazione condivisa”, etc. Si torna al punto di partenza.

2. Pare evidente che, sul tema, la classe politica locale ha sin’ora pienamente fallito. Ma in città nessuno si è accorto di niente. E questo solo dato la dice lunga sull’interesse che, a torto o a ragione, la città e il suo ceto politico stanno riservando alla questione del Parco Nazionale.

3. Date le premesse, ci sentiamo di formulare una previsione: alla fine il Parco Nazionale della Costa Teatina si farà. Un parco nazionale è pur sempre un’ottima occasione per migliorare l’immagine turistica, per intercettare finanziamenti europei o statali, per istituire un Ente Parco col relativo CdA, etc. Ma sarà un parco striminzito, ridotto all’osso, quasi coincidente con la Riserva Regionale . Il risultato non di un progetto di ampio respiro, ma di un piccolo calcolo locale, esattamente ciò che un Parco Nazionale non dev’essere. La classe politica locale vuole avere le mani libere. Vuole il Parco, ma vuole anche il raddoppio del porto.

4. Una modesta proposta. Se è così, il Parco Nazionale della Costa Teatina rischia seriamente di produrre, alla lunga, più danni che altro. E allora meglio sarebbe lasciar perdere.
Altrimenti, e sia chiaro che è questa la soluzione che preferiamo, occorrerebbe riconsiderare tutto a fondo, far uscire la discussione dall’ambito comunale, e solo in un contesto più ampio chiamare per davvero la città a pronunziarsi. Ma per questo occorrerebbe uscire dalla stupida contrapposizione tra ambientalisti e realisti, che tanto piace ai giornali.

“Magnanne a lu mercate”


Domenica 10 Ottobre 2010 “Magnanne a lu mercato” è il progetto promosso dall’ANMI e dal il Comune di Vasto curato da figli e nipoti di “pesciaroli”: Miranda Sconosciuto, Angelo ed Emidio Natarelli. Il progetto “Frammenti di memoria” vuole promuovere la riscoperta delle origini attraverso un momento dedicato “all’incontro di ricordi” di personaggi e luoghi negli antichi mestieri della storia nei mercati coperti di Piazza Santa Chiara da parte di tutta la cittadinanza vastese.
Dai più giovani ai meno giovani tutti sono invitati a partecipare al momento commemorativo “frammenti di memoria” ,” I mercati tra passato e futuro, parliamone….” alle ore 11,30 presso il mercato ittico di Santa Chiara, dove la storia e la cultura parleranno di questi luoghi e della loro vita. Moderatrice dell’incontro sarà la giornalista Paola Cerella che dialogherà con l’assessore alla Cultura Anna Suriani e vastesi amanti della storia di questi luoghi: il cavaliere Mario Pollutri dell’ANMI (Associazione Nazionale Marinai d’Italia), il signor Francescopaolo D’Adamo, Oreste Menna, ed ancora il “pesciarolo” Antonio Natarelli ed l’ortolano Nicola Crisanti. Frammenti del nostro “passato” trasmessi nei racconti in un “presente” vissuto nella convivialità. Tutti i cittadini, inoltre, potranno partecipare e raccontare i propri ricordi. Dalle ore 12,30 in poi, presso il sovrastante mercato coperto ortofrutticolo di Santa Chiara, si pranzerà e cenerà, in compagnia della musica del Cavaliere Enzo Ronzitti del signor Pietropaolo Gileno, e del nuovo cd di Francescopaolo D’Adamo. La cittadinanza verrà intrattenuta dai piatti caldi, tipici del nostro mare proposti da: i commercianti Angelo ed Emidio Natarelli ( frittura di pesce, cozze impepate) dalla “scapece” del signor Alfonso Gileno , dal vino della nota cantina del signor Sergio Del Casale, dal fragrante pane del forno “Lo Sfizio” di nonna Chiara, dalle gustose ed appetitose focacce e ricchi taglieri di salumi e formaggi proposti della prestigiosa pizzeria “Signore di Craz” e dalla spumeggiante birra alla spina del “New Old Pub”. Dai più giovani ai meno giovani tutti sono invitati a partecipare. Un grazie al sindaco Luciano La Penna e alla Giunta Comunale per aver accolto il progetto da parte dei figli e dei nipoti di “pesciaroli”. Impossibile mancare il divertimento e la compagnia sono assicurati.

martedì 5 ottobre 2010

Il pretesto





Mo che dicisse Ro’! tutte li cill cand e la cella me na da canda? Certo, dico io, bisogna sempre esporre il proprio punto di vista, il proprio modo di vedere le cose. Nondimeno, se non si conoscono gli argomenti si dovrebbe fare attenzione a ciò che si dice e soprattutto bisognerebbe capire “dove si va a parare”. Quella “assassina” di Silvana Iacobucci vuole avvelenarci tutti con un “inceneritore” posto, niente popò di meno ché, nella zona “industriale” di Punta Penna. Io dico: “ma stiamo a scherzà?” Ribadisco: “Stiamo a scherzare?” Ma dove si è visto mai che in un luogo dove operano industrie chimiche e impianti di produzione e stoccaggio di oli combustibili, si possa realizzare una “centrale a biomasse”? E, come da una lettera inviatami dal Comitato “38 luglio” qualche tempo fa, se da questa si sviluppa una scintilla che da fuoco ai serbatoi della Fox Petroli e da questi le fiamme si propagano prima alla vicina Vasto Legno e poi alle industrie chimiche Puccioni, sai che catastrofe? Mica perderemmo solo la squadra di basket Biofox? Se continua così, dove andremo a finire? Non bastano già i danni che abbiamo subito e che continuiamo a subire? La stupenda riserva di Punta d’Erce, della quale, per fortuna, solo in pochi possiamo godere, che guasti ancora subirebbe? E quando il vento del nord dirigerà sulla città le “polveri sottili” prodotte da questa centrale, mescolate a quelle già prodotte dalle altre aziende in funzione, che danno affronteremo? Meno male che la “strega” Iacobucci ha deciso di scendere in politica, così i suoi denigratori ci hanno aperto gli occhi. Se la “scellerata imprenditrice” non avesse fatto quel passo, tutto sarebbe passato in silenzio. Anzi magari qualcuno avrebbe addirittura elogiato il suo operato, evidenziato la bontà dell’operazione, la creazione di posti di lavoro e l’aumento del traffico mercantile nel porto, oltre alla produzione di energia “pulita”.
E’ di oggi la notizia che presto gli inglesi si riscalderanno con la loro “cacca”. No! non è un ritorno al bue e l’asinello. Si utilizzeranno gli escrementi prodotti, per generare gas da riscaldamento. Insomma hanno studiato le “scorregge” ed hanno pensato (eliminando ogni tipo di odore, dice la notizia) di utilizzare quel sistema per produrre energia “pulita”. Il tutto nasce, mi pare di capire, dall’idea di un americano con chiare origini italiane, Matthew Mazzotta, che ha reinterpretato il concetto del processo digestivo dei rifiuti umani e animali. Con questo sistema si ipotizza l’installazione all’interno dei nostri parchi del cosiddetto Digestivo di Metano dove poter gettare il sacchetto contenente gli escrementi del nostro cane. Tale dispositivo è in grado di trasformare tale popò in metano e successivamente utilizzarlo per alimentare i lampioni che assicurano l’illuminazione al parco. Gli Inglesi che in quanto a “grandeur” sono secondi solo ai Fracesi, hanno pensato di più e hanno deciso di utilizzare il sistema per “riscaldare” intere città. Ora chi vuole approfondire, può procedere nella ricerca sul Web. C’è una infinità di siti che parla dell’idea.
Mi chiedo invece se nella “truce” mente della “sciagurata” imprenditrice Iacobucci stia già passando l’idea di costringerci a recarci a fare la “cacca” nel suo stabilimento. Certo dovremo per forza recarci in quel luogo, perché le nostre fogne non sono in grado di permettere il recupero del “prezioso” materiale, a meno che qualche “illuminato politico”, magari la stessa “diabolica” Iacobucci, non decida di potenziare il nostro sistema fognario. Io dal canto mio sono pronto a fornire materia prima in quantità. Tuttavia, dovremmo stabilire un congruo compenso. Se l’energia ha un costo, la materia prima … anche.
A questo punto ribadisco a coloro che da tempo tentano di mandarmi a produrre materia prima gratis: “Non ci riuscirete! Dovete … pagare. Gratis andateci voi”.

Ieri in Consiglio Comunale a Vasto.

IL VESCOVO E I MOSTRI

Editoriali di DAVIDE D'ALESSANDRO

Non è colpa di Domenico Molino se Patrizio Lapenna, fratello del sindaco Luciano, butta a terra l’Hotel Panoramic per costruire appartamenti vista mare, realizzando un Mostro di cemento armato, ferita aperta nel cuore di Vasto, ferita che la Sinistra lascerà in eredità per sempre ai suoi cittadini. Però, se Domenico Molino è l’assessore del sindaco Lapenna, fratello di Patrizio, deve andare cauto con le parole a commento di quelle del Vescovo Bruno Forte perché, dalla Destra alla Sinistra, la cementificazione selvaggia è sotto gli occhi di tutti e la città a misura di bambino, più volte invocata dalla dolce Anna, è una città a misura di immondizia, la cui tassa è stata aumentata del 30%. Non è un caso se del 30% è stato anche il calo dei turisti, al minimo storico proprio sotto l’Amministrazione Lapenna che, a pochi mesi dai saluti, non può tirare per la giacca, o per la tonaca, alcun sacerdote. Le parole degli uomini di Chiesa non hanno colore. Gli scheletri negli armadi della Sinistra, a Roma come all’Aquila come a Vasto, non sono inferiori a quelli della Destra, la lontananza dai bisogni urgenti dei cittadini resta siderale di qua e di là. Occorre avere buon senso e consapevolezza di sé. Ricostruire la politica, non i Mostri di cemento, è l’impegno di “Alleanza per Vasto”, che non tira la tonaca a nessuno. Anzi, rispetto ai quattro anni di “omelie” di Polis, le sacrosante parole del nostro amato vescovo arrivano persino con un po’ di ritardo. Ma lo perdoniamo volentieri, come chi sta sopra di lui perdona noi, anche se non sempre lo meritiamo.

Anniversario


Nell'ottobre 1988 mi lasciava la mia "micia". Gattina proveniente dalla piramide di Porta San Paolo a Roma. Dopo la sua "dipartita" non ho voluto più animali in casa.

lunedì 4 ottobre 2010

Ma vale la pena impegnarsi per questa città?

Da Cana Culex

Stessa scena di sempre, stessa incazzatura e stessa predica (da parte mia). Stamattina, verso le ore 9, percorro via Pitagora, in discesa: noto un gruppo di ragazze sedute su un muricciolo che fa angolo con via Tito Livio. Mangiano panini, pizze e bevono. Ripasso dopo un’ora e le ragazze non ci sono più, ma hanno pensato bene di lasciare un ricordino, le vestigia della loro colazione. Cartacce e una bottiglia d’acqua minerale vuota. Tutto in bella vista, per terra. Siamo alle solite. Non importa indagare se queste ragazze siano di Vasto o di un paese vicino perché poco rileva. D’altra parte, anche tra noi Vastesi ci sono tanti maiali, è assodato, quelli stessi che di qui a breve andranno a votare e decideranno anche del mio futuro.
Se questo è il nostro livello di civiltà, non meravigliamoci se poi Bossi parla e sparla contro tutto quello che è a sud del Po o del Rubicone. Con tutta la buona volontà di questo mondo, come può un partito, o una lista civica, impegnarsi per il bene di questa città se manca il minimale senso civico? Altro che sciopero degli elettori: qui c’è da organizzare lo sciopero della politica.

Giacinto Zappacosta

domenica 3 ottobre 2010

... da domani però: dieta, esercizio fisico e "lavoro".



Che panzone! Poi dicono che i politici ingrassano. Strano, perchè io sono ingrassato da quando mi hanno "cacciato" dalla politica. Naturalmente da quella politica che secondo il detto popolare fa "ingrassare".

Sotto il pelo dell'acqua.


VASTO - Che Vasto sia già entrata in campagna elettorale lo dimostrano i capannelli della politica. Piazza Rossetti e centro storico popolati di volti da santini elettorali. Amministratori comunali in carica o ex, futuri pretendenti (dichiarati o ufficiosi) a una poltrona, aspiranti candidati alle primarie, se si faranno. "Stamattina più candidati che elettori", fa notare un negoziante. E' un sabato di sole in cui i protagonisti delle elezioni 2011 escono dal guscio. Tra una sosta al bar e una passeggiata lungo il corso nascono le strategie. Sotto gli occhi della statua di Gabriele Rossetti che, se potesse parlare, ne racconterebbe molte. Più di quelle che si riescono a sentire a orecchio.

E così su un marciapiede di piazza Rossetti incontri il Francescopaolo D'Adamo che non ti aspetti: "Mica è detto che mi candido. Tutti lo danno per scontato. Dicono: Tu hai i voti. Ma io devo valutare", mette le mani avanti l'ex assessore che ha aderito ad Alleanza per Vasto. Lo dice alla presenza del suo amico e sodale Tiziano Longhi e al consigliere comunale Giuseppe Di Paolo. La piazza è presidiata dalle truppe di Del Prete, visto che dalla parte opposta c'è anche Davide D'Alessandro, che passeggia. E il professor Nicola Bevilacqua che si ferma ai vari capannelli.

In mezzo, sotto alla statua di Rossetti, due assessori della Giunta Lapenna: Domenico Molino e Corrado Sabatini. Molino vorrebbe candidarsi alle primarie. Sempre che il Pd e il resto della coalizione vogliano farle. I Democratici hanno preso tempo. Quindici giorni per decidere, dopo averne parlato col sindaco, Luciano Lapenna, cui la prospettiva di mettersi in gara con altri compagni di partito (circola anche il nome di Sputore) non deve certo suonare come musica per le orecchie. Mentre a Sabatini, probabilmente, non dispiacerebbe se il suo amico Molino fosse il candidato sindaco del centrosinistra.

In piazza Barbacani, sotto al gazebo di un bar, Michele Celenza annuncia che l'associazione Porta Nuova entra in politica e parteciperà alle elezioni, da sola o alleandosi con chi ne condividerà il programma. Ad ascoltarlo c'è qualche volto noto della sinistra: Sante Cianci, segretario di Sel, e Marco Marra, assessore comunale e iscritto a Porta Nuova. L'idea di un'esperienza politica trasversale non deve piacergli. Nel pomeriggio Desiati lancia a Palazzo D'Avalos il suo Progetto per Vasto. Sarà un caso che lo faccia nello stesso giorno di Porta Nuova? Celenza risponde che è presto per parlare di convergenze, ma anche che "siamo disposti ad allearci con chiunque - di sinistra, centro o destra - sia disposto ad accettare pubblicamente le nostre priorità", cioè questione ambientale e nuovi metodi nella politica. In municipio, intanto, il Pd parla della Costa teatina, su cui da cinque anni si discute di parco nazionale. Ci sono l'ex presidente della Provincia, Tommaso Coletti e i consiglieri provinciali Camillo D'Amico e Peppino Forte, che è stato candidato sindaco nel 2006 ed è presidente del Consiglio comunale. Questa volta, il suo nome non è circolato tra i papabili alla guida del centrosinistra. Ma chissà. E' ancora tortuosa la strada che porterà le due coalizioni ufficiali alla scelta dell'aspirante sindaco. Ma le piazze popolate di futuri candidati sono il termometro di una campagna elettorale già in corso. Sotto il pelo dell'acqua.

Michele D'Annunzio - micheledannunzio@vastoweb.com

Ultimo "tuffo" 2010.


C'è chi parla di destagionalizzazione e chi invece la applica.
Eravamo in tanti oggi sulla spiaggia, addirittura qualche famiglia con tanto di omberellone e sedie a sdraio. Non solo io a fare il bagno ... anzi! Dalla bagnante fino al "Perrozzi" tante persone e tanti commenti. "Quando eri Assessore non ti vedevamo al mare" mi ha detto N.M. "Anche i gabbiani litigano, non solo i politici" Mi ha detto A.P. mentre un nutrito gruppo di questi simpatici uccelli si azzuffava per un grosso cefalo morto, lasciato da qualche pescatore. Il massimo però è stato G.D.F. che passeggiando sulla riva con scarpe, calze, jeans pesanti, camicia maglione e giubbotto mi ha urlato:"però, che schifo! tutti gli stabilimenti chiusi". Lascio a voi pensare una risposta, un commento. Io mi sono buttato in acqua. Era bellissima e invitante. Abbiamo questo "patrimonio" utilizziamolo.
Non saprei fino a quando potrà durare ma finchè si può ... "destagionalizziamo".

Ultimo bagno della stagione 2010


Vado al mare per l'ultimo bagno del 2010. Spero di non fare brutti incontri.

Saluti da ... Don Bruno.


Da VASTOWEB

"Si perde tempo andando dietro a una casa, si pensi al bene comune".

Lo ha detto l'arcivescovo di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte, parlando agli operatori commerciali e turistici di Vasto Marina e in molti tra i presenti hanno interpretato questeparole come un riferimento diretto alla questione della casa di Montecarlo che ha coinvolto il Presidente della Camera, Gianfranco Fini. Senza citare i protagonisti della vicenda, il presule, che parlava in maniera informale nel corso della sua visita pastorale alla comunità, ha esortato i presenti a non perdere di vista il bene comune e la ricerca della soluzione dei problemi collettivi. Il 29 settembre scorso, sempre a Vasto, parlando all'omelia della messa patronale, monsignor Forte era stato durissimo: "Stiamo assistendo ad uno spettacolo vergognoso - aveva detto tra l'altro - nel quale gli interessi personali, le vendette e i ricatti offrono un quadro desolante della politica".


La cementificazione. Dinanzi agli operatori turistici l'arcivescovo è tornato a scagliarsi contro la cementificazione di Vasto. Nel mirino, questa volta, lo sviluppo edilizio di Vasto Marina. Già nella visita pastorale in municipio, monsignor Forte aveva chiesto alla politica di porre un freno al mattone selvaggio in una città in cui si contano non meno di 3mila alloggi sfitti.

sabato 2 ottobre 2010

Caro Nicola, forse ti sarebbe piaciuto.


"Mancano duecentosessanta giorni alla fine, per Jack Folla. Detenuto numero 3957 nel braccio della morte di Alcatraz, mentre aspetta di salire sulla sedia elettrica, Jack inizia a trasmettere, come un qualunque d.j., parole e musica via radio. Può dire davvero ciò che pensa, senza finzioni, Jack: non ha molto tempo, e nulla da perdere. Può permettersi di usare parole crude e brutali. Può permettersi di guardare in faccia la verità, e di gettarcela nuda sotto gli occhi... Tratto da un fortunato programma radiofonico, "Alcatraz" è una coraggiosa battaglia contro l'ipocrisia e la mediocrità. Sono in molti a chiedersi se esista davvero Jack Folla, e se sarà poi giustiziato. Ma poco importa chi sia, che fine farà. Ciò che conta è quello che ha detto, quel suo sguardo sul mondo, uno sguardo franco e spietato al quale nulla e nessuno può sottrarsi. E che costituisce l'eredità inalienabile che ha voluto lasciarci."

Tra oggi e domani anche gli irriducibili ....



... tuttavia, domani a mezzo giorno, proveremo l'emozione dell'ultimo bagno al pontile.

Colpito e affondato.

Su Noivastesi.com

Enzo La Verghetta chiarisce il suo punto di vista all'assessore Marra

Precisazione al commento di Marco Marra all’articolo riportato su Il Grillo A Vasto ci sono più candidati o più elettori?
"Certo io non posso competere con l’OMS, ma ritengo che quando parla di creatività non si riferisce solo agli hobbies ma anche al lavoro, che fra l’altro consente di “abbuscarsi “ la pagnotta"

Dott. Marra forse mi sono spiegato male la contraddizione non sta nel mettere in rete le offerte occupazionali del territorio ma nel promuovere corsi di formazione non in linea con le richieste del mondo lavorativo.
Lei ha calato l’asso dell'Organizzazione Mondiale della Sanità che” ha individuato una serie di life skils (ovvero abilità psicosociali e affettive) tra cui la "creatività" per promuovere il benessere”. Certo io non posso competere con l’OMS, ma ritengo che quando parla di creatività non si riferisce solo agli hobbies ma anche al lavoro, che fra l’altro consente di “abbuscarsi “ la pagnotta. La creatività si esprime anche nel trovare nuove forme lavorative, nuovi mestieri, che diano l’indipendenza economica per il bene dei giovani e dei genitori. Certo un hobby può trasformarsi in un lavoro, ma occorre prima verificare la fattibilità dell’iniziativa e se ci sono i presupposti economici per andare avanti. “Analisi di fattibilità di potrebbe essere un percorso formativo che potreste portare avanti. Ma non si può rispondere con..."chi può affermare che il giornalismo o il teatro non possano creare opportunità lavorative?" si rischia la credibilità, già queste professioni sono sovraffollate figuriamoci se consentono new entry.
Enzo La Verghetta

Tanti auguri Charlie Brown!


Caro Charlie, per i tuoi sessant'anni ti hanno regalato la "ragazzina dai capelli rossi". Noi sappiamo però che, quando si vive di fantasia, i regali non sono mai come li abbiamo pensati e desiderati. Continua quindi a cercarla, Charlie. Non accontentarti, pur ringraziando chi ha avuto questo pensiero per te.
L'immagine è tratta da un diario scolastico del 1971/72

venerdì 1 ottobre 2010